Valle di Gresta - Mostra Mercato agricoltura biologica
6 ottobre 2001


I meravigliosi prodotti biologici della Valle di Gresta (foto Agh)

Girovagando riprende il ciclo autunnale facendo tappa in Valle di Gresta, conosciuta anche come la Valle degli Orti per le coltivazioni di ortaggi biologici.

 

Qui si svolge tutti gli anni una interessante Mostra Mercato, con varie manifestazioni, fino al 28 ottobre, per conoscere e degustare i prodotti della valle. Qui potete vedere il programma completo. La bio-agricoltura sta suscitando parecchio interesse nei consumatori, specie dopo le tristi vicende europee di mucca pazza et similia. Fino a ieri i prodotti biologici avevano due gravi "difetti" all'occhio del consumatore: erano brutti e costavano cari. Ma oggi si fa finalmente strada una maggiore consapevolezza riguardo all'alimentazione, e il consumatore cerca ora quella qualità degli alimenti che non sempre può essere garantita dalla produzione su vasta scala tipica dell'alimentazione industriale.


Il sindaco di Ronzo Chienis Alberto Cappelletti ci dà il benvenuto (foto Agh)
 

Sai cosa mangi?
Naturalmente le grandi industrie alimentari cercano di creare un prodotto, magari mediocre, che possa essere venduto in tutta Europa o addirittura in tutto il mondo. La lavorazione standardizzata contiene i costi e massimizza il profitto, però tutto questo va a scapito della qualità che viene inevitabilmente "livellata" verso il basso. La conseguenza, nefasta, è che i prodotti artigianali scompaiono poco a poco, anche per effetto di norme europee che impongono modalità di produzione insostenibili per chi non abbia una struttura industriale. La grande ricchezza di cibi e sapori delle tradizioni gastronomiche locali si impoverisce così progressivamente. Il prodotto alimentare industriale si impone per il basso costo e la distribuzione capillare. Per esempio McDonald può vendere i suoi hamburger, con lo stesso identico gusto, in Cina come in Australia.

 

Di fronte a questa omologazione del gusto è necessario un cambio di mentalità del consumatore perché il "biologico" possa trovare una sua nicchia di mercato per sopravvivere: non più la bella mela quindi che però sa di poco, ma il frutto magari meno perfetto ma più saporito, perché coltivato meglio, con piante di migliore qualità e magari senza pesticidi. Del resto, che qualcosa non funzioni in questo "sistema globale" è ormai chiaro a molti: com'è possibile che nei nostri supermercati si trovino soprattutto pomodori prodotti in Olanda nei Paesi Bassi, e non in Italia? Pomodori bellissimi da vedere ma senza gusto né profumo. Tutto questo non ha senso! Come non ha senso che l'Unione Europea imponga norme assurde che "uccidono" le produzioni artigianali o l'agricoltura di montagna, mentre, nello stesso tempo, si verificano avvelenamenti di massa di milioni di persone col morbo BSE (mucca pazza). E' necessario dunque un ripensamento generale su quella che è la nostra alimentazione, da cui dipende strettamente la nostra salute. Ma per far questo serve consapevolezza e soprattutto informazione, perché il consumatore ha il diritto di sapere cosa mangia.

 

Val di Gresta: l'orto biologico del Trentino
Ci fa molto piacere quindi, dopo questa "tirata", trovare piccole realtà come la Val di Gresta che, seppur tra non poche difficoltà, cercano un loro spazio per condurre la loro battaglia per un'alimentazione migliore, più sana e nello stesso tempo più rispettosa dell'ambiente. Clima, terreno ed esposizione solare hanno fatto della Val di Gresta il terreno ideale per la coltivazione degli ortaggi. Esposta totalmente a meridione, la vallata risente dell'influsso climatico del Lago di Garda. Forma un triangolo che ha per base la piana di Loppio (220 metri) e per apice il monte Stivo (2050 metri).


Negli stand a Ronzo Chienis (foto Agh)
 

Quattro gradoni
Si presenta con una configurazione a gradoni. Il primo gradone è Valle S. Felice (580 metri), il secondo Pannone (760 metri) il terzo Varano (860) e il quarto è costituito dal sinclinale di Chienis-Ronzo (1000 metri) e Bordala (1250 metri). Tutte queste terre sono esposte a sud-ovest e ricevono la migliore insolazione in ogni stagione. La distanza in linea d'aria dal Lago di Garda varia da 2 chilometri per San Tomè a 6 chilometri per Ronzo Chienis. La Val di Gresta è quindi una sorta di isola climatica privilegiata in cui sono distinguibili almeno tre microclimi: il più basso con clima temperato caldo, il medio con clima temperato e l'alto con clima fresco. Altra caratteristica della valle è la luminosità, favorita dal riflesso bianco azzurro delle rocce.


Il momento clou del pomeriggio: la preparazione della mitica "polenta carbonera", una bontà da non perdere!
(foto Agh)
 
Cipolle, salsicce, pepe, vari formaggi e una sapiente e laboriosa lavorazione: una tradizione secolare che dà vita alla portentosa polenta carbonera
(foto Agh)
 


(foto Agh)
 
(foto Agh)
 

Il clima del Lago di Garda
L'aria è estremamente pura sempre rinnovata dal vento "Ora del Garda": è balsamica e l'inquinamento è assente. Da questi dati risulta che la Val di Gresta è soprattutto indicata per periodi di riposo. La vicinanza, pochi chilometri in linea d'aria con il Lago di Garda, è importante per l'influenza mitigatrice che esso esercita sul clima, determinando condizioni ottimali per le coltivazioni agricole, in prevalenza ortaggi di pieno campo, e la possibilità di un soggiorno anche prolungato ed ampiamente variato per altitudine e condizioni ambientali che sono diverse nei 7 nuclei abitati: valle S. Felice, Manzano, Nomesino, Pannone, Varano, Chienis, Ronzo cui si aggiungono numerose località di misurato insediamento turistico.

 

Da Santa Barbara, a Castil con il Monte Stivo (m 2059, eccezionale panorama! n.d.r.) e la malga; da Prà da Lac al passo Bordala al terrazzo naturale e panoramico del Somator. I muri a secco che interrompono trasversalmente i versanti declivi circostanti ai vari centri abitati, delimitando i campi coltivati, costruiti a partire da alcuni secoli fa, sono il segno tangibile di una infaticabile volontà di colonizzazione da parte della gente impegnata a sottrarre terreno utile al bosco per fare posto alle coltivazioni. L'orticoltura della Valle di Gresta era basata fino agli anni '50 sulla coltivazione di patate e cavoli cappucci. Da questi si ricavavano i crauti che venivano esportati perfino in Austria quale merce di scambio con il sale delle miniere di salgemma di Salisburgo.

   
       

(foto Agh)
   

La carota è stata introdotta nel secondo dopoguerra e ha trovato terreni e ambiente adatto a varie altitudini della valle. Il più recente salto di qualità si è però verificato alla fine degli anni '70 con l'attivazione di un servizio di consulenza tecnica costantemente presente in valle ed il potenziamento di una struttura consortile che fa capo al Consorzio ortofrutticolo Val di Gresta, che si avvale di un magazzino di raccolta, lavorazione, conservazione e vendita degli ortaggi biologici o da produzione integrata. Il magazzino ha sede a Ronzo Chienis, e raccoglie ogni anno dai circa 200 associati 20 mila quintali di ortaggi il 60% dei quali biologici e per il resto da produzione integrata.

   
       

(foto Agh)
   

Non solo agricoltura
La Valle di Gresta non è solo zona privilegiata per l'orticoltura di montagna. E' meta ideale per le famiglie che amano la tranquillità e la natura; il clima particolarmente mite permette soggiorni in tutte le stagioni. La valle è al tempo stesso fuori mano ed appartata per il non eccessivo carico di abitanti e di traffico, ma facilmente raggiungibile, data la vicinanza all'autostrada, alla ferrovia del Brennero e ai centri urbani di Trento, Rovereto, Riva ed Arco. I motivi di interesse per soggiornarvi anche per brevi periodi salutari sono molteplici e tali da soddisfare le più svariate esigenze, riferite all'età delle persone e ai diversi momenti stagionali. Piccoli alberghi e appartamenti in case di abitazione opportunamente ristrutturate, sono punti di riferimento sicuri a costi accettabili.


i vini pregiati della antica Cantina d'Isera, nata nel 1907: celeberrimo il suo Marzemino (foto Agh)
 
La famosa farina gialla di Storo, con cui si cucina l'altrettanto famosa "polenta carbonera" (foto Agh)
 

Partendo dai vari nuclei abitati, si possono compiere passeggiate o più impegnative escursioni che hanno come meta gli oggetti e gli scenari più disparati. La vegetazione spontanea, erbacea ed arbustiva, per buona parte di tipo sub-mediterraneo, comprende specie che non si trovano in altre valli del Trentino meridionale. Sono numerosi i segni di una storia antica e ricca di eventi e mutamenti: ruderi di vecchi castelli, tra i quali merita evidenza il castello di Gresta che ha dato il nome alla valle; chiese di epoca medioevale; villaggi abbandonati come Corniano, evacuato a causa di ripetute pestilenze e pare anche a seguito di calamità naturali. Della prima guerra mondiale sono rimasti i fortilizi e le trincee del monte Biaena e del Creino. Dalla sommità di quest'ultimo crinale si domina il Lago di Garda.


(foto Agh)
   

Gli appassionati di scienze naturali trovano nella parte alta della valle alcune zone ricche di fossili e appena sopra Pra da Lac la Giazera o "busi del giaz", tipico ambiente di frana antica ora ricoperta di bosco, nei cui anfratti e nei cunicoli, spesso molto profondi, si formano strati di ghiaccio e cumuli di neve visibili anche in piena estate. Per i giovani che amano l'attività sportiva l'offerta è pure ricca e variata. In valle si trovano campi di tamburello e da tennis; palestre di roccia; strade adatte per escursioni a piedi o in mountain bike; punti di lancio con il deltaplano o il parapendio. D'inverno si può fare sci da fondo su alcune piste situate sopra l'abitato di Ronzo in località La Baita o sugli anelli tracciati nei prati di Bordala.


Dal produttore al consumatore: Desiree offre a Luciano un assaggio di miele direttamente dal favo
 
Grandi varietà di miele prodotte dalla Apicoltura Girardelli
 

30anni di agricoltura biologica
La decisione di virare con decisione sul biologico, partita più di trent'anni fa, si è rivelata intelligente e lungimirante, dal momento che oggi in Italia si può parlare tranquillamente di bio-boom: ben il 37% degli italiani ha provato i prodotti ricavati con tecniche e trattamenti naturali. Va detto che produrre alimenti biologici significa essere certificati da uno dei 9 enti appositi riconosciuti dal Ministero (per la Val di Gresta è l'Aiab) e quindi essere sottoposti a controlli continui senza preavviso, sia nei campi che in magazzino, per evitare che la produzione bio sia confusa con quella integrata.


Albergo ristorante Martinelli a Ronzo Chienis
 
Il titolare Mirko Martinelli
 

A tavola
Il giorno in cui abbiamo fatto le riprese purtroppo, va detto, c'era un tempo letteralmente infame, come da anni non si vedeva in zona. Nebbia con visibilità a due metri, pioggia battente per tutto il giorno e un freddo cane. Abbiamo dovuto quindi stare rintanati nel peraltro confortevole tendone cursiosando negli stand, quindi ci siamo spostati al vicino Ristorante Martinelli per il pranzo (Ronzo Chienis, via del Car 4, 0464/802908, martinelli@val-di-gresta.com). L'ottima cucina per fortuna ci ha riconciliato con il meteo e con la vita. Abbiamo assaggiato numerosi piatti, uno piu' appetitoso dell'altro. Vi mostriamo alcuni piatti e, come al solito, vi diamo anche una ricetta, la torta di carote Martinelli.

   
Il delizioso rotolo di verdure   Piatto ricco mi ci ficco!  
   
Lo splendido orzetto   Polentina, funghi e formaggio fuso  
   
Gnocchetti di patata al pomodoro   L'immancabile carne salada  
   
Deliziosa torta alle castagne   Torta di carote  

Viva le verdure!
(e anche il resto)

Naturalmente i piatti, e non poteva essere diversamente, si ispiravano ai prodotti della Val di Gresta. Sublime e originale il rotolo di verdure; molto appetitoso il piu' tradizionale a base di polenta, salsiccia e con uno straordinario e tenerissimo prosciutto. Ottimi anche i gnocchetti al pomodoro, e le giantesche fette di squisita carne salada con fagioli e cipolle. Notevolissimi i dolci, semplici ma molto gustosi: abbiamo apprezzato particolarmente la torta di castagne e quella di carote. Infine abbiamo azzardato, per senso del dovere, il temutissimo gelato a base di verdure. L'anno scorso a Malga Panna (Moena) ci eravamo già cimentati con un incredibile gelato al gorgonzola: non era male ma il sapore ci era sembrato un po' così, probabilmente perché ci manca l'abitudine a un gelato che non sia dolce. Abbiamo voluto osare quindi anche stavolta, e speriamo apprezzerete la nostra indubbia temerarietà.


Gelato alla zucchina, alla carota. al radicchio e al sedano! (foto Agh)
 

Il gelato: facciamolo strano
L'aspetto, come vedete nella foto, è tutt'altro che malvagio. Chi scrive ha attaccato col gusto apparentemente meno "pericoloso": la carota. Sospiro di sollievo e responso: ottimo, senza dubbio. Proviamo la zucchina. Qui va meno bene: una smorfia di disgusto storce la bocca. Chi prova il radicchio? L'aiuto operatore Alessio fa finta di non aver sentito, allora metto il cucchiaino davanti al naso di Marta, che trangugia con diffidenza. Subito appare un'espressione di raccapriccio sul suo volto, e una di soddisfazione sul mio. Decidiamo di fare uno scherzo a Luciano, che nel frattempo si era distratto. "Senti che squisitezza questo!" gli diciamo porgendogli una cucchiata di gelato al radicchio. Io e Marta ci scambiamo un'occhiata d'intesa mentre Luciano ignaro ingolla la pallina. Attendiamo la reazione scomposta, forse lo sputo. Luciano deglutisce, rotea gli occhi al cielo quindi schiocca rumorosamente la lingua e fa: ottimo! Restiamo sbalorditi. Proviamo il sedano: questo invece non piace proprio a nessuno. Seguono ampie sorsate di vino. Ci rifacciamo la bocca col gelato alla carota, senza dubbio il migliore, quindi con la torta eccellentissima di castagne. Però, chi l'avrebbe detto che si possono fare i gelati con le verdure? Se volete provare...

Alessandro Ghezzer
webmaster@girovagandointrentino.it


Dalla Val di Gresta verso il Garda settentrionale

riferimenti

A.P.T DI ROVERETO E VALLAGARINA
38068 Rovereto
Corso Rosmini, 6
Tel. 0464/430363
Fax 0464/435528
rovereto@apt.rovereto.tn.it
http://www.apt.rovereto.tn.it/

Val di Gresta
A.I.A.B. - Associazione per l'Agricoltura Biologica
Cantine d'Isera
Albergo Ristorante Martinelli
Servizio Vigilanza e promozione dell'attività agricola Provincia Autonoma di Trento

 



home page