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Sci leggeri da escursionismo, pelli di foca e
via, nel silenzioso regno del Lagorai.
Nella puntata natalizia Girovagando avrebbe potuto andare
in qualsiasi località "di grido" del Trentino. E invece
no. A noi piace andare un po' controcorrente, e dunque siamo andati in
un'area forse meno famosa e blasonata di altre, ma non per questo meno
interessante: la Valsugana.

Massimo Oss presidente Apt Valsugana (foto Agh)
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La Valsugana e il Lagorai
Siamo accolti dal presidente dell'Apt Massimo Oss, che ci illustra la
principale novità di quest'anno, la nuova ski
area che comprende Panarotta 2002 e Passo
Brocon - Marande. E' una valle che non può e non vuole entrare
in concorrenza con realtà turistiche più consolidate e di
lunga tradizione, ma che tuttavia offre una forma di turismo più
famigliare e in un certo senso casereccio, più tranquillo e meno
frenetico di altre zone di moda. Senza contare che la Valsugana ha un
patrimonio naturalistico assolutamente unico, non solo nel Trentino ma
in tutte le alpi: Il Lagorai. E' il regno
dei trekkers e degli escursionisti in estate, e degli sci alpinisti in
inverno. Un mondo rimasto ancora quasi miracolosamente intatto, per chi
ama la natura solitaria e silenziosa, ancora non invasa dal turismo di
massa.

Seguendo le tracce di qualche animale, sulla neve fresca (foto Agh)
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Sciare liberi
Chi scrive frequenta ormai da anni il Lagorai, a piedi in estate e con
gli sci in inverno, talvolta con le ciaspole. Con la neve queste montagne
acquistano un fascino particolare, quasi magico. Bastano un
paio di scietti leggeri e le pelli di foca per entrare in un universo
sconosciuto e fiabesco, per arrivare dove nessun altro può metter
piede. E' il fascino misterioso di attraversare boschi e pianori, valicare
passi e forcelle senza incontrare nessuno per ore, solo le tracce degli
animali sulla neve. Solo così, silenziosamente, diventa facile
incontrarli: caprioli e camosci soprattutto, ma anche lepri, e..? Basta
abbandonare i percorsi più battuti per ritrovarsi in una natura
quasi primordiale. Le vie di accesso previlegiate al Lagorai sono quelle
che si diramano dalla Val Calamento, a nord di Borgo Valsugana. Si può
accedere anche da ovest, dalla Panarotta, oppure da est da Castello Tesino
e da molte altre valli secondarie. Grande è l'emozione quando si
sale in alto, si supera il limite del bosco e, mentre si apre la traccia
nella neve fresca, si spalancano scenari mai visti.

Sci escursionismo in Lagorai: il vostro cameraman
immortalato al tramonto a P. sso Valcion m 2076
(foto Franza)
Guardate la foto sopra scattata l'anno scorso. Era impossibile
resistere: nonostante dovessimo scendere per il buio incombente, siamo
rimasti fino al calar del sole ad ammirare il panorama spettacoloso. A
nord della forcella era già buio, solo la possente Cima D'Asta
svettava a est illuminata nel cielo blu cobalto. Poco sopra le nostre
teste il modesto Col di San Giovanni di appena 2250 metri sembrava una
cima himalaiana. Le ultime lame di luce radente tagliavano il paesaggio
con raggi dorati. Mentre stavamo lì a bocca aperta a rimirare il
paesaggio, quasi di colpo è arriviato il crepuscolo e il freddo
pungente. Siamo scesi rapidi, insieme alle tenebre, coi nostri scietti
nella neve polverosa e frusciante, quasi volando.

Cosa c'è di più bello che andare
a zonzo per i boschi, con due scietti leggeri e le pelli di foca, lontano
dalla folla e dal chiasso? La neve che pare zucchero, e la tua traccia
che testimonia che sei il primo a passare. Prima di te nessun altro. (foto Agh)

Aveva nevicato nella nottata: al mattino col primo sole il paesaggio era
fiabesco. Inforcati gli sci, siamo saliti verso il Monte Costalta dal
Passo Redebus. Abbiamo sbagliato strada e, dopo un'ora a ravanare nel
bosco per cercare una via d'uscita, all'improvviso siamo sbucati in questo
fantastico pianoro (foto Agh)
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Per pistaioli e fondisti
Quest'anno in Valsugana si può sciare con un unico skipass che
comprende gli impianti della Ski Area Panarotta
- Passo Brocon-Marande, per un totale di circa 30 km di piste perfettamente
battute e con neve garantita dagli impianti di innevamento artificiale.
Sono luoghi ideali e tranquilli per la famiglia e per chi desidera avvicinarsi
allo sci. Ci sono campi scuola con bravi maestri e la possibilità
di noleggio dell'attrezzatura. L''Altopiano
di Vezzena invece è un paradiso per lo sci di fondo, con
decine di chilometri di tracciati stupendi su vasti e soleggiati pianori
punteggiati di malghe.
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Apt Valsugana
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Apt Lagorai, Vals. Orientale e Tesino
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Non solo sci
In Valsugana si possono fare anche molti altri sport: escursioni
con le racchette da neve, snowboard, sleddog, pattinaggio su ghiaccio,
volo libero, parapendio e deltaplano. Le Apt della valle sono a
vostra disposizione per ogni informazione utile, sui rispettivi siti trovate
tutte le offerte aggiornate. In fondo alla pagina ci sono gli indirizzi
e i recapiti telefonici. Qui le principali
attività sportive che si possono praticare in valle.

Elaborazione grafica di Agh |
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Brusar la vecia a Capodanno
Da segnalare una delle più curiose tradizioni
che viene rievocata a Levico la notte del 31 dicembre. E' una festa le
cui origini si perdono nei secoli quella che caratterizza Levico Terme
l'ultima notte dell'anno. Nella piazza centrale viene allestito un grande
rogo sul quale verrà dato alle fiamme un pupazzo di stracci raffigurante
una vecchia. Brusar la vecia
(bruciare la vecchia) vuol dire cancellare indelebilmente con il fuoco
tutto quello che di brutto ha caratterizzato l'anno che sta per morire.
Ma ricorda anche un'epoca molto oscura e terribile della storia in queste
vallate. Quando nel Medioevo povere donne colpevoli solo di essere "diverse"
venivano bruciate sul rogo come streghe. Oggi per fortuna sul rogo ci
finiscono solo gli stracci e a quel falò ci si può riscaldare
in attesa dei fuochi artificiali che saluteranno a Levico l'inizio di
un nuovo e, si spera, più pacifico anno. Informazioni: Apt Terme
di Levico - tel 0461.706161

Il ben di Dio custodito nella cantina del Ristorante "Alte Stube
alla Lanterna" a Grigno: una visione a dir poco idilliaca...
(foto Agh) |
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La cucina Valsuganotta
Agli amanti della cucina e della buona tavola la Valsugana offre la possibilità
di gustare la vera cucina trentina, costituita da piatti semplici, ma
saporiti e genuini. Fatevi tentare da un buon pranzetto o una cena in
un tipico locale a base di piatti golosi come gli strangolapreti,
i canederli,
la polenta
accompagnata da saporite carni e lucaniche,
prelibati funghi di bosco,
crauti o formaggio
fuso, lorzetto,
la carne salada.
Il tutto innaffiato da ottimi vini trentini provenienti da pregiate uve
come Pinot bianco,
Müller Thurgau,
Traminer,
Teroldego,
Marzemino,
Merlot, Cabernet.

I prosciutti ci guardano: la stagionatura nella cantina del ristorante
Alte Stube a Grigno (foto Agh) |
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Dulcis in fundo
gli squisiti dessert: torte
ai frutti di bosco e con le mele, il caratteristico
zelten, la
torta di fregoloti
accompagnati dalla famosa grappa trentina
o da un fumante Parampampoli
la tipica bevanda della Valsugana. Da non dimenticare
i prodotti tipici, ottimi per fare un regalo goloso a parenti e amici.
Prodotti genuini della vallata sono il rinomato miele
di montagna, gli squisiti frutti con i quali
si fanno golose conserve e confetture, lottimo formaggio
Vezzena uno dei formaggi più antichi
e ricercati della tradizione casearia trentina, i pregiati salumi
prodotti artigianalmente secondo antiche ricette
valsuganotte come la noce di prosciutto
al pepe spezzato
e il capocollo; per non parlare poi dello speck
sezionato con la parte più pregiata del prosciutto di maiale e
sapientemente affumicato con legna e bacche di ginepro. Per una "prova
pratica" della cucina valsuganotta siamo stati condotti a Grigno,
a circa 10 km a sud di Borgo Valsugana, poco distante dal confine provinciale
con il Veneto. Diciamo la verità, siamo rimasti sorpresi. Non ci
aspettavamo di trovare nel piccolo paese di Grigno un ristorante così.

"Alte Stube" a Grigno (foto Agh)
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"Mamma Irma", la cuoca (foto Agh)
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A tavola
E' il nuovo ristorante Alte
Stube "Alla Lanterna" (via Palù
16 Grigno, tel. 0461/769152). Da fuori non si immaginano certo degli interni
così belli: i locali sono stati completamente ristrutturati recuperando
esclusivamente elementi originali, con molto gusto e fantasia: soffitti
in legno con splendide travi a vista, stube piccole e accoglienti, un
grande camino nel centro della sala più grande, e tanti piccoli
ambienti e angolini arredati rusticamente.

Nella meravigliosa cantina del nuovo ristorante
Alte Stube a Grigno. A sinistra il titolare Artemio Gonzo, al centro Giovanni
De Silvestro dell'Apt Lagorai, a destra Luciano Da Canal, in un brindisi
augurale (foto Agh)
Molto curati anche i particolari, a volte con tocchi sorprendenti,
come l'attaccapanni con i "pomi" ricavati dai vecchi isolanti
elettrici in ceramica dei pali della luce. La cantina ci ha letteralmente
rapiti. I soffitti stracarichi di salumi appesi a stagionare, le mensole
con i formaggi e le bottiglie di vino e, al centro, due enormi botti in
rovere.

Accoglienti locali in legno (foto Agh)
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Uno dei caratteristici angoli (foto Agh)
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L'ingegnosa trappola artigianale per topi (foto Agh) |
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Un ambiente da perderci delle ore, osservando,
mangiando e annusando aromi meravigliosi. La nostra attenzione, dopo i salami,
i formaggi e le bottiglie di vino è attratta da una orginale e artigianale
trappola per topi. Per un attimo pensiamo con orrore a tutto quel ben di
dio a rischio "rosicchiamento". "Ma ci sono topi qui?"
chiediamo preoccupati. Il signor Artemio prende una trappola e ce la mostra.
"Per ora no" risponde "ma è meglio prevenire che curare"
ci dice con aria sorniona. La trappola è molto ingegnosa: è
ricavata da un tronchetto di legno, al cui interno sono scavate delle nicchie
che contengono delle esche. Ogni nicchia ha un piccolo cappio in fil di
ferro caricato a molla e fermato da un piccolo spago. Quando il topo rosicchia
lo spago per mangiare l'esca, la trappola scatta e il topo... fa la fine
del topo :) Siamo molto spiacenti per i topi, ma lì dentro c'è
troppa roba buona.

Artemio Gonzo e la moglie Anna Demanega (foto Agh) |
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Facciamo un bel po' di brindisi, assaggiando dello squisito
formaggio e tocchetti di speck, intrattenendoci col titolare il signor Artemio,
che con la moglie Anna Demanega e "mamma Irma" (Irma Nicolodi)
gestisce con amore questo splendido locale. E' con una certa mestizia che
abbandoniamo la preziosa cantina per andare a tavola nella sala da pranzo
al piano superiore. Mestizia che scompare tosto quando arrivano i primi
piatti. Una festa per gli occhi e per il palato. Prima gli antipasti di
affettati con sottoaceti, poi i gustosi gnocchi
alla lanterna di cui Irma Nicolodi ci concede la ricetta. Quindi orecchiette
al sugo di lepre e gli intramontabili piatti classici come polenta crauti
e cotechino, e il gulasch con polenta.

Gnocchi "alla lanterna" (foto Agh) |
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Polenta crauti e cotechino (foto Agh)
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Gulasch con polenta (foto Agh)
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Artemio e la moglie Anna ci spiegano con quanta
cura e impegno è stato ristrutturato il locale. Mesi e mesi a cercare
vecchie travi, cassettoni, armadi, credenze, e tanti altri oggetti scovati
in vecchie cantine e soffitte per arredare gli ambienti. Il risultato di
tanta passione si vede, ed è semplicemente superbo. Provare per credere.

La cantina del ristorante Alte Sube (foto Agh)

Giovanni De Silvestro dirett. Apt Lagorai (foto Agh) |
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Alessandro Chiesa, presidente Apt Lagorai (foto Agh) |
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La pittrice Cristina Moggio (foto Agh)
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Ci intratteniamo con i responsabili dell'Apt Lagorai, il
presidente Chiesa e il direttore De Silvestro, che si complimentano per
l'iniziativa imprenditoriale del sig. Artemio e del suo nuovo ristorante
Alte Stube, che va ad arricchire l'offerta turistica e gastronomica della
Valsugana con un locale di sicura qualità. Per concludere degnamente
la giornata, che ormai volge al termine, abbiamo in programma una visita
ad una brava pittrice trentina, Cristina
Moggio, che ci accoglie nel suo atelier a Borgo Valsugana. Vi mostriamo
alcuni suoi lavori. Una sua mostra personale è in questo periodo
allo Scrigno di Trento.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| L'eccezionale punto panoramico del Monte Costalta
m. 1995, sull'altopiano di Pinè: a destra si distingue l'anello
della pista di pattinaggio di Miola (foto Franza) |
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| Colori d'autunno in
Lagorai (foto Agh)
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| Plastigrafia della zona |
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AZIENDA PROMOZIONE TURISTICA
TERME DI LEVICO VETRIOLO E RONCEGNO
PANAROTTA 2002 LAGO DI CALDONAZZO
http://www.valsugana.nu/
viale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 706101 - fax 0461 706101
e-mail:apt@valsugana.nu
A.P.T. LAGORAI, VALSUGANA ORIENTALE E TESINO
38053 CastelloTesino
Via Dante 10
Tel.0461/593322
Fax 0461/593306
http://www.lagorai.tn.it/
apt@lagorai.tn.it
Tesino S.p.a. Società Impianti
via Municipio vecchio 2/E
tel. 0461/594727 - fax 0461/592591
tesino@tesino.it
Nuova Panarotta 2002
Società impianti
via Lido 19, Levico Terme
tel. 0461/701632
Conca del Tesino
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