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SKI AREA VALSUGANA, Panarotta 2002 - Passo Brocon
29 dicembre 2001
Girovagando in Trentino
 


Sci leggeri da escursionismo, pelli di foca e via, nel silenzioso regno del Lagorai.

Nella puntata natalizia Girovagando avrebbe potuto andare in qualsiasi località "di grido" del Trentino. E invece no. A noi piace andare un po' controcorrente, e dunque siamo andati in un'area forse meno famosa e blasonata di altre, ma non per questo meno interessante: la Valsugana.


Massimo Oss presidente Apt Valsugana (foto Agh)
 

La Valsugana e il Lagorai

Siamo accolti dal presidente dell'Apt Massimo Oss, che ci illustra la principale novità di quest'anno, la nuova ski area che comprende Panarotta 2002 e Passo Brocon - Marande. E' una valle che non può e non vuole entrare in concorrenza con realtà turistiche più consolidate e di lunga tradizione, ma che tuttavia offre una forma di turismo più famigliare e in un certo senso casereccio, più tranquillo e meno frenetico di altre zone di moda. Senza contare che la Valsugana ha un patrimonio naturalistico assolutamente unico, non solo nel Trentino ma in tutte le alpi: Il Lagorai. E' il regno dei trekkers e degli escursionisti in estate, e degli sci alpinisti in inverno. Un mondo rimasto ancora quasi miracolosamente intatto, per chi ama la natura solitaria e silenziosa, ancora non invasa dal turismo di massa.


Seguendo le tracce di qualche animale, sulla neve fresca (foto Agh)
 

Sciare liberi

Chi scrive frequenta ormai da anni il Lagorai, a piedi in estate e con gli sci in inverno, talvolta con le ciaspole. Con la neve queste montagne acquistano un fascino particolare, quasi magico. Bastano un paio di scietti leggeri e le pelli di foca per entrare in un universo sconosciuto e fiabesco, per arrivare dove nessun altro può metter piede. E' il fascino misterioso di attraversare boschi e pianori, valicare passi e forcelle senza incontrare nessuno per ore, solo le tracce degli animali sulla neve. Solo così, silenziosamente, diventa facile incontrarli: caprioli e camosci soprattutto, ma anche lepri, e..? Basta abbandonare i percorsi più battuti per ritrovarsi in una natura quasi primordiale. Le vie di accesso previlegiate al Lagorai sono quelle che si diramano dalla Val Calamento, a nord di Borgo Valsugana. Si può accedere anche da ovest, dalla Panarotta, oppure da est da Castello Tesino e da molte altre valli secondarie. Grande è l'emozione quando si sale in alto, si supera il limite del bosco e, mentre si apre la traccia nella neve fresca, si spalancano scenari mai visti.


Sci escursionismo in Lagorai: il vostro cameraman immortalato al tramonto a P. sso Valcion m 2076
(foto Franza)

Guardate la foto sopra scattata l'anno scorso. Era impossibile resistere: nonostante dovessimo scendere per il buio incombente, siamo rimasti fino al calar del sole ad ammirare il panorama spettacoloso. A nord della forcella era già buio, solo la possente Cima D'Asta svettava a est illuminata nel cielo blu cobalto. Poco sopra le nostre teste il modesto Col di San Giovanni di appena 2250 metri sembrava una cima himalaiana. Le ultime lame di luce radente tagliavano il paesaggio con raggi dorati. Mentre stavamo lì a bocca aperta a rimirare il paesaggio, quasi di colpo è arriviato il crepuscolo e il freddo pungente. Siamo scesi rapidi, insieme alle tenebre, coi nostri scietti nella neve polverosa e frusciante, quasi volando.


Cosa c'è di più bello che andare a zonzo per i boschi, con due scietti leggeri e le pelli di foca, lontano dalla folla e dal chiasso? La neve che pare zucchero, e la tua traccia che testimonia che sei il primo a passare. Prima di te nessun altro. (foto Agh)


Aveva nevicato nella nottata: al mattino col primo sole il paesaggio era fiabesco. Inforcati gli sci, siamo saliti verso il Monte Costalta dal Passo Redebus. Abbiamo sbagliato strada e, dopo un'ora a ravanare nel bosco per cercare una via d'uscita, all'improvviso siamo sbucati in questo fantastico pianoro (foto Agh)

 

Per pistaioli e fondisti

Quest'anno in Valsugana si può sciare con un unico skipass che comprende gli impianti della Ski Area Panarotta - Passo Brocon-Marande, per un totale di circa 30 km di piste perfettamente battute e con neve garantita dagli impianti di innevamento artificiale. Sono luoghi ideali e tranquilli per la famiglia e per chi desidera avvicinarsi allo sci. Ci sono campi scuola con bravi maestri e la possibilità di noleggio dell'attrezzatura. L''Altopiano di Vezzena invece è un paradiso per lo sci di fondo, con decine di chilometri di tracciati stupendi su vasti e soleggiati pianori punteggiati di malghe.


Apt Valsugana

 


Apt Lagorai, Vals. Orientale e Tesino

 

Non solo sci

In Valsugana si possono fare anche molti altri sport: escursioni con le racchette da neve, snowboard, sleddog, pattinaggio su ghiaccio, volo libero, parapendio e deltaplano. Le Apt della valle sono a vostra disposizione per ogni informazione utile, sui rispettivi siti trovate tutte le offerte aggiornate. In fondo alla pagina ci sono gli indirizzi e i recapiti telefonici. Qui le principali attività sportive che si possono praticare in valle.


Elaborazione grafica di Agh
 

Brusar la vecia a Capodanno

Da segnalare una delle più curiose tradizioni che viene rievocata a Levico la notte del 31 dicembre. E' una festa le cui origini si perdono nei secoli quella che caratterizza Levico Terme l'ultima notte dell'anno. Nella piazza centrale viene allestito un grande rogo sul quale verrà dato alle fiamme un pupazzo di stracci raffigurante una vecchia. Brusar la vecia (bruciare la vecchia) vuol dire cancellare indelebilmente con il fuoco tutto quello che di brutto ha caratterizzato l'anno che sta per morire. Ma ricorda anche un'epoca molto oscura e terribile della storia in queste vallate. Quando nel Medioevo povere donne colpevoli solo di essere "diverse" venivano bruciate sul rogo come streghe. Oggi per fortuna sul rogo ci finiscono solo gli stracci e a quel falò ci si può riscaldare in attesa dei fuochi artificiali che saluteranno a Levico l'inizio di un nuovo e, si spera, più pacifico anno. Informazioni: Apt Terme di Levico - tel 0461.706161


Il ben di Dio custodito nella cantina del Ristorante "Alte Stube alla Lanterna" a Grigno: una visione a dir poco idilliaca... (foto Agh)
 

La cucina Valsuganotta

Agli amanti della cucina e della buona tavola la Valsugana offre la possibilità di gustare la vera cucina trentina, costituita da piatti semplici, ma saporiti e genuini. Fatevi tentare da un buon pranzetto o una cena in un tipico locale a base di piatti golosi come gli
strangolapreti, i canederli, la polenta accompagnata da saporite carni e lucaniche, prelibati funghi di bosco, crauti o formaggio fuso, l’orzetto, la carne salada. Il tutto innaffiato da ottimi vini trentini provenienti da pregiate uve come Pinot bianco, Müller Thurgau, Traminer, Teroldego, Marzemino, Merlot, Cabernet.


I prosciutti ci guardano: la stagionatura nella cantina del ristorante Alte Stube a Grigno (foto Agh)
 

Dulcis in fundo… gli squisiti dessert: torte ai frutti di bosco e con le mele, il caratteristico zelten, la torta di fregoloti accompagnati dalla famosa grappa trentina o da un fumante Parampampoli la tipica bevanda della Valsugana. Da non dimenticare i prodotti tipici, ottimi per fare un regalo goloso a parenti e amici. Prodotti genuini della vallata sono il rinomato miele di montagna, gli squisiti frutti con i quali si fanno golose conserve e confetture, l’ottimo formaggio Vezzena uno dei formaggi più antichi e ricercati della tradizione casearia trentina, i pregiati salumi prodotti artigianalmente secondo antiche ricette valsuganotte come la noce di prosciutto al pepe spezzato e il capocollo; per non parlare poi dello speck sezionato con la parte più pregiata del prosciutto di maiale e sapientemente affumicato con legna e bacche di ginepro. Per una "prova pratica" della cucina valsuganotta siamo stati condotti a Grigno, a circa 10 km a sud di Borgo Valsugana, poco distante dal confine provinciale con il Veneto. Diciamo la verità, siamo rimasti sorpresi. Non ci aspettavamo di trovare nel piccolo paese di Grigno un ristorante così.


"Alte Stube" a Grigno (foto Agh)
 
"Mamma Irma", la cuoca (foto Agh)
 

A tavola

E' il nuovo ristorante Alte Stube "Alla Lanterna" (via Palù 16 Grigno, tel. 0461/769152). Da fuori non si immaginano certo degli interni così belli: i locali sono stati completamente ristrutturati recuperando esclusivamente elementi originali, con molto gusto e fantasia: soffitti in legno con splendide travi a vista, stube piccole e accoglienti, un grande camino nel centro della sala più grande, e tanti piccoli ambienti e angolini arredati rusticamente.


Nella meravigliosa cantina del nuovo ristorante Alte Stube a Grigno. A sinistra il titolare Artemio Gonzo, al centro Giovanni De Silvestro dell'Apt Lagorai, a destra Luciano Da Canal, in un brindisi augurale (foto Agh)

Molto curati anche i particolari, a volte con tocchi sorprendenti, come l'attaccapanni con i "pomi" ricavati dai vecchi isolanti elettrici in ceramica dei pali della luce. La cantina ci ha letteralmente rapiti. I soffitti stracarichi di salumi appesi a stagionare, le mensole con i formaggi e le bottiglie di vino e, al centro, due enormi botti in rovere.


Accoglienti locali in legno (foto Agh)
 
Uno dei caratteristici angoli (foto Agh)


L'ingegnosa trappola artigianale per topi (foto Agh)
 
Un ambiente da perderci delle ore, osservando, mangiando e annusando aromi meravigliosi. La nostra attenzione, dopo i salami, i formaggi e le bottiglie di vino è attratta da una orginale e artigianale trappola per topi. Per un attimo pensiamo con orrore a tutto quel ben di dio a rischio "rosicchiamento". "Ma ci sono topi qui?" chiediamo preoccupati. Il signor Artemio prende una trappola e ce la mostra. "Per ora no" risponde "ma è meglio prevenire che curare" ci dice con aria sorniona. La trappola è molto ingegnosa: è ricavata da un tronchetto di legno, al cui interno sono scavate delle nicchie che contengono delle esche. Ogni nicchia ha un piccolo cappio in fil di ferro caricato a molla e fermato da un piccolo spago. Quando il topo rosicchia lo spago per mangiare l'esca, la trappola scatta e il topo... fa la fine del topo :) Siamo molto spiacenti per i topi, ma lì dentro c'è troppa roba buona.


Artemio Gonzo e la moglie Anna Demanega (foto Agh)
 
Facciamo un bel po' di brindisi, assaggiando dello squisito formaggio e tocchetti di speck, intrattenendoci col titolare il signor Artemio, che con la moglie Anna Demanega e "mamma Irma" (Irma Nicolodi) gestisce con amore questo splendido locale. E' con una certa mestizia che abbandoniamo la preziosa cantina per andare a tavola nella sala da pranzo al piano superiore. Mestizia che scompare tosto quando arrivano i primi piatti. Una festa per gli occhi e per il palato. Prima gli antipasti di affettati con sottoaceti, poi i gustosi gnocchi alla lanterna di cui Irma Nicolodi ci concede la ricetta. Quindi orecchiette al sugo di lepre e gli intramontabili piatti classici come polenta crauti e cotechino, e il gulasch con polenta.


Gnocchi "alla lanterna"
(foto Agh)
 
Polenta crauti e cotechino
(foto Agh)
 
Gulasch con polenta
(foto Agh)

Artemio e la moglie Anna ci spiegano con quanta cura e impegno è stato ristrutturato il locale. Mesi e mesi a cercare vecchie travi, cassettoni, armadi, credenze, e tanti altri oggetti scovati in vecchie cantine e soffitte per arredare gli ambienti. Il risultato di tanta passione si vede, ed è semplicemente superbo. Provare per credere.


La cantina del ristorante Alte Sube (foto Agh)


Giovanni De Silvestro dirett. Apt Lagorai (foto Agh)
 
Alessandro Chiesa, presidente Apt Lagorai (foto Agh)
 
La pittrice Cristina Moggio
(foto Agh)
 

Ci intratteniamo con i responsabili dell'Apt Lagorai, il presidente Chiesa e il direttore De Silvestro, che si complimentano per l'iniziativa imprenditoriale del sig. Artemio e del suo nuovo ristorante Alte Stube, che va ad arricchire l'offerta turistica e gastronomica della Valsugana con un locale di sicura qualità. Per concludere degnamente la giornata, che ormai volge al termine, abbiamo in programma una visita ad una brava pittrice trentina, Cristina Moggio, che ci accoglie nel suo atelier a Borgo Valsugana. Vi mostriamo alcuni suoi lavori. Una sua mostra personale è in questo periodo allo Scrigno di Trento.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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L'eccezionale punto panoramico del Monte Costalta m. 1995, sull'altopiano di Pinè: a destra si distingue l'anello della pista di pattinaggio di Miola (foto Franza)
Colori d'autunno in Lagorai (foto Agh)
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Plastigrafia della zona


AZIENDA PROMOZIONE TURISTICA
TERME DI LEVICO VETRIOLO E RONCEGNO
PANAROTTA 2002 LAGO DI CALDONAZZO
http://www.valsugana.nu/
v
iale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 706101 - fax 0461 706101
e-mail:apt@valsugana.nu

A.P.T. LAGORAI, VALSUGANA ORIENTALE E TESINO
38053 CastelloTesino
Via Dante 10
Tel.0461/593322
Fax 0461/593306
http://www.lagorai.tn.it/
apt@lagorai.tn.it

Tesino S.p.a. Società Impianti
via Municipio vecchio 2/E
tel. 0461/594727 - fax 0461/592591
tesino@tesino.it

Nuova Panarotta 2002
Società impianti
via Lido 19, Levico Terme
tel. 0461/701632

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