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Valle di Fassa
3 agosto 2002


Dolomiti: panoramica di 180° sul Catinaccio con il rifugio Ciampedie m 2000 (foto Agh)

Siamo oggi nella spettacolare Valle di Fassa, dove la bellezza delle montagne leva il respiro: in pochi chilometri sono concentrati gli scenari montuosi più spettacolari come il Catinaccio, Il Gruppo di Sella, Il Sassolungo e la regina delle Dolomiti, la Marmolada, solo per citare i più maestosi.

 
Il rifugio Ciampedie m 2000, sullo sfondo il celebre Catinaccio (foto Agh)  

Nel cuore delle dolomiti

Questo è davvero il paradiso per escursionisti, alpinisti, arrampicatori e sci alpinisti, e per tutti coloro che amano la montagna anche senza essere necessariamente dei supersportivi. Non c'è che l'imbarazzo della scelta: per tutte le informazioni specifiche vi rimandiamo all'Apt Val di Fassa. Girovagando è stato più volte in valle di Fassa, su questo sito sono disponibili due precedenti puntate: quella estiva realizzata al Sentiero naturalistico del Ciampac del 18 agosto 2001 e quella invernale sulla Ski Area Tre Valli del 23 febbraio 2002. Il sindaco di Moena Riccardo Franceschetti ci da il benvenuto, mentre Livio Gabrielli direttore dell'Apt ci accompagna nella nostra visita.

Famigliola a passeggio a Moena (foto Agh)
 
Con l'aquilone sui prati di Moena (foto Agh)   Chiesa di S. Vigilio a Moena (foto Agh)
 
Livio Gabrielli direttore dell'Apt di Moena con Luciano Da Canal (foto Agh)   Riccardo Franceschetti, sindaco di Moena
(foto Agh)
 
Il trenino per le escursioni a Moena (foto Agh)   Bimbi i in gita sul trentino (foto Agh)
 
I "macchinisti" del trenino (foto Agh)   Turisti romani: fedeli a Moena da 15 anni (foto Agh)
 
Passeggiata a Moena (foto Agh)   Bimbo con bandana (foto Agh)
Passeggiata nei dintorni di Moena (foto Agh)

A Moena la società STM -Società Turistica Moenese organizza da anni con successo un trenino per turisti, molto apprezzato dai bambini, che parte ogni mezz'ora dal paese per visitare le frazioni e i dintorni più belli. In inverno il trenino è utilizzato dagli sciatori. Il servizio è attivo tutti i giorni tranne il sabato. Per informazioni STM via Nazionale 8/1, 38035 Moena, tel.335 / 259862.

   
La chiesa di S. Volfango a Moena (foto Agh)   Il libro di Daniela Brovadan  
La chiesetta di S. Volfango

Vicino alla grande chiesa parrocchiale di S. Vigilio nel centro di Moena, sorge la piccola e antichissima chiesetta di S. Volfango, a cui Daniela Brovadan ha dedicato i suoi studi pubblicando un libro. Incontriamo l'autrice che ci illustra la storia della chiesetta e i suoi bellissimi e particolari affreschi medievali. La chiesetta rimane aperta il sabato dalle 16.00 alle 19.00, la domenica dalle 10 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Ogni martedì alle 16.00 c'è una visita guidata gratuita ad entrambe le chiese. Approfondimento: La chiesa di S. Volfango


 
Con il titolare de "La Cianeva dala Sgnapa" Tiziano Splendore (foto Agh)  
La Cianeva dala Sgnapa
(la cantina della grappa)

Ci spostiamo a Vigo di Fassa per prendere la funivia che sale al Ciampedie, splendido balcone naturale sul Catinaccio. Prima però, sulla strada per la chiesetta di S. Giuliana, facciamo visita a un locale particolare:
La Cianeva dala Sgnapa di Tiziano Splendore, una micro azienda che produce artigianalmente grappe e liquori tradizionali trentini. Nella bella saletta di degustazione, ricavata da una vecchia stalla ristrutturata, si può assaggiare GRATIS scegliendo in una sterminata serie di grappe di tutti i tipi: grappe bianche da monovitigno come Teroldego, Marzemino, Chardonnay, Moscato, Schiava, Nosiola eccetera, distillati di frutta alla pera, prugna, uva bianca e fraga, grappe invecchiate di 3 anni in botti di rovere, grappe secche aromatizzate con ginepro, genziana, caffè, ortica ed altre erbe di montagna, grappe lavorate con miele (ratafià) e aromatizzate con frutta bacche o erbe quali fragole, mirtilli, lamponi eccetera; liquori dolci a base di grappa, rosoli al pino mugo o al cirmolo.



 
Il titolare Tiziano Splendore (foto Agh)   Nella saletta di degustazione (foto Agh)
 
Si guarda, si sceglie, si degusta gratis... (foto Agh)   L'eccezionale grappa al caffè (foto Agh)
 
Gatto dipinto su un sasso sopra la stube (foto Agh)   La ricca 'esposizione di grappe (foto Agh)

Tutti i prodotti, e il signor Splendore ci tiene a dirlo, sono ottenuti con lavorazione rigorosamente artigianale, in piccole quantità (massimo 200 bottiglie per tipo), secondo le antiche ricette dei nostri nonni. Sono perciò rigorosamente banditi coloranti e aromatizzanti artificiali. La produzione annuale non supera mai le 7000 bottiglie, suddivise in circa 50 gusti differenti. La Cianeva dala Sgnapa, via Piz 3 Vigo di Fassa (Trento). Per informazioni o acquisti Tiziano Splendore tel. 0462 / 763423.

 
La funivia che da Vigo sale al Ciampedie (foto Agh)  

Ciampedie: salendo in paradiso

Il belvedere del Ciampedie, "Campo di Dio" nella traduzione del toponimo ladino, si trova sopra l'abitato di Vigo di Fassa, all’estremo margine orientale della cresta delle Cigolade e delle Pale Rabbiose. Affacciato sulla conca di Gardéccia a 1998 m., offre a turisti ed escursionisti una delle più spettacolari viste dell’ambiente dolomitico. L’occhio può abbracciare qui tutte le maggiori e più belle cime del gruppo: il Catinaccio (Rosengarten - giardino di rose), le Torri del Vaiolet, i Dirupi del Larsec, la Roda di Vael. Qui si trova anche il Rifugio Ciampedie a m. 1998, un ottimo punto di partenza per le escursioni e le traversate del Catinaccio . Il rifugio di Ciampedie fu eretto nel 1912 dalla Sektion Leipzig del D.u.Oe.A.V., al termine della prima guerra mondiale venne affidato alla S.A.T (Società Alpinistica tridentina).

Dolomiti: escursione ai piedi del Catinaccio (foto Agh)

 
Itinerari e guide

Tra gli itinerari che partono da questo rifugio vi è l’Alta Via di Fassa, un percorso breve, ma interessante, che collega il rifugio Roda di Vael con il Rif. Aleardo Fronza alle Coronelle. Con un itinerario ad anello è possibile partire dal rifugio di Ciampedie, giungendo al Rif. Roda di Vael, Passo delle Cigolade 2561 m., Gardéccia e da qui di nuovo al Ciampedie. Per ulteriori informazioni la locale Apt di Moena vi darà tutte le indicazioni di cui avete bisogno.

Guida alpinistica: Catinaccio regno di guglie e di leggende, Antonio Bernard, Roma, Mediterranee, 1996, Guida escursionistica; Tires al Catinaccio, Mauizio Capobussi, Bolzano, Athesia, 1995
Cartografia: Val di Fassa e Dolomiti Fassane, Feletto (UD)
Tabacco, scala 1:25.000 (Carta topografica per escursionisti; 06)
Traversate: - al rifugio Roda di Vael m. 2280, sentiero 545 - ore 1.30
- al rifugio del Vaiolet m. 2243, sentiero 540 fino a Gardéccia m. 1950, poi sentiero 546 - ore 1.30
Ascensioni: - Cima Coronelle m. 2781-2797 per traccia dal Pra Martin a sud delle Pale Rabbiose, delle Cigolade, sentieri 541 e 551 alla Busa dei Vaiolon, Passo della Sforcella m. 2665 ore 4

Clicca sulla foto per conoscere il nome delle cime nel gruppo del Catinaccio (foto Agh)

Il gestore del rifugio Ciampedie è Massimo Pederiva - via Nuova, 5 - 38039 Vigo di Fassa
telefono Gestore 0462-764404, telefono Rifugio 0462-764432.

 
Il Kinderpark per i bambini al Ciampedie (foto Agh)   Betty Trottner bada ai piccoli ospiti (foto Agh)

 
Ristorante Baita Checco al Ciampedie (foto Agh)  
A tavola

A cinquanta metri dal Rifugio una baita è stata ristrutturata dalla famiglia Trottner 4 anni fa, ed ora è un piccolo ma splendido ristorante tipico:
Baita Checco. Qui si possono gustare i piatti tipici della cucina tradizionale trentina nella “Stua Ladina”: canederli di formaggio, tagliatelle di ragù di cervo, stinco al forno e per chi volesse qualcosa di speciale il piatto “Baita Checco”, i dolci fatti in casa. Per i più piccini menù baby con sorpresa. In inverno si organizzano passeggiate accompagnate con le "ciaspole" e pranzo in baita. Abbiamo iniziato con splendidi taglieri di affettati e formaggi misti, con funghi peperoni e zucchine sottolio preparate in casa veramente favolosi; quindi strepitosi canederli al formaggio, un eccellente tris di primi tra cui gli immancabili speatzle, quindi i dolci fatti in casa. Il tutto accompagnato, come si conviene, gli ottimi vini della Cantina Toblino forniti da Carlo Filiberto Bleggi. L'amaro è stato offerto da Luigi Cappelletti, nostro fedele sponsor e titolare dell'Antica Erboristeria Cappelletti.

 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
La saletta da pranzo al pianterreno (foto Agh)   Affetta misti (foto Agh)
 
Canederli al formaggio (foto Agh)   Formaggi misti (foto Agh)
 
Polenta con formaggio fuso (foto Agh)   Dolce con lamponi e more di bosco (foto Agh)
 
Carlo Filiberto Bleggi della Cantina Toblino   (foto Agh)
 
Luigi Cappelletti e Paolo Holneider (foto Agh)   Luisa e Pier Paolo Trottner (foto Agh)

 
Il nonno Francesco detto "Checco" (foto Agh)  
La famiglia Trottner, con Vittorio, Pier Paolo e la moglie Luisa, gestiscono il ristorante con grande passione. Ci mostrano un grande libro con le foto della ristrutturazione della baita che originariamente era del nonno Francesco, detto per l'appunto "Checco" che ha dato poi il nome al ristorante. Un grande quadro, dipinto da Virgilio Soraperra e appeso a una parete è dedicato a lui, al nonno Checco. Ci salutiamo con l'augurio di tornare presto: prima di partire però ci facciamo dare la ricetta per gli amici di Girovagando:i fantastici Canederli al formaggio del cuoco Omar Macuglia di Vigo di Fassa. Ristorante Baita Checcho, loc. Ciampedie Vigo di Fassa, tel. ab.0462/ 764461 - 0462 / 763581 - cell. 335 / 6563512 - 335 / 7021414 | www.dolomitinetwork.com/rifugi/checco - anwinter@tin.it.

La famiglia Trottner del ristorante Baita Checco (foto Agh)

 
Rinaldo Cigolla (foto Agh)  
 
Rinaldo Cigolla, artista

Scendiamo a valle e ci dirigiamo a Canazei per visitare lo studio di Rinaldo Cigolla, tra i più quotati scultori fassani. La sua passione per la scultura inizia da bambino quando, ammalato di pleurite, per passare il tempo intaglia con un temperino dei pezzi di legno, quindi un intero presepe. La passione per la scultura cresce anno dopo anno: si iscrive alla Scuola D'Arte, lavora a bottega con un artigiano, Battista Perathoner, dove sbozza le prime maschere. In seguito entra a far parte del gruppo sportivo della Polizia, dove può sfogare la sua passione per lo sport, entrando nella squadra agonistica di sci alpino e affermandosi in competizioni nazionali e internazionali. Naturalmente continua a scolpire, ma l'attività artistica a quel tempo non è sufficiente per vivere. Diventa quindi maestro di sci, poi allenatore della Federazione Sport Invernali con ottimi risultati anche nelle competizioni mondiali. Ricopre varie cariche in ambito sportivo e manageriale, come direttore della Scuola di Sci Marmolada e organizzatore della Marcialonga. Il resto è storia recente: allentati gradualmente gli impegni di lavoro ha potuto finalmente dedicarsi anima e corpo alla scultura, inseguendo un'evoluzione che non si è ancora fermata. Rinaldo ha trasmesso la passione per lo sci ai suoi due figli: Igor e Anastasia. Igor, il primogenito, è stato discesista di Coppa del Mondo ed ora è responsabile dell'ufficio Sport delle Fiamme Oro della Polizia di Stato a Moena. Anastasia, anche lei provetta sciatrice, si divide tra il lavoro come maestra e istruttrice di maestri di sci e quello più vicino al mondo dell'immagine e della moda. | Rinaldo Cigolla scultore

 
Una delle sale con gli oggetti raccolti da Colombo Dantone in 50 anni di ricerche (foto Agh)  
Museo etnografico

Da Canazei imbocchiamo la strada che sale a passo Fedaia e raggiungiamo in pochi minuti di automobile l'abitato di Penia. Qui incontriamo il signor Colombo Dantone, ex combattente e prigioniero in Russia, che in 50 anni di ricerche in montagna ha raccolto una quantità incredibile di cimeli di guerra, trasformando la sua casa in un museo. I reperti provengono in gran parte dalle montagne trentine come Marmolda, Col di Lana, Lagorai, Cima Bocche, Cauriol, Monte Piana eccetera. Il signor Colombo però non si è limitato a raccogliere solo cimeli di guerra ma anche oggetti di uso quotidiano dei tempi passati, che hanno così contribuito a creare un vero e proprio museo etonografico, che ci ricorda in qualche modo il micro Museo di Gino Bascher nelle Giudicarie.

Il Museo etnografico di Colombo Dantone

testi e foto di
Alessandro Ghezzer

Fiori all'ingresso del museo etnografico di Colombo Dantone a Penia di Canazei (foto Agh)

riferimenti

A.P.T VALLE Dl FASSA
Canazei: Strèda de Dolèda 10/B
Tel. 0462/602466-602594
Fax 0462/602278
info@fassa.com
www.fassa.com
Moena: Piazza C. Battisti 33
38035 Moena (TN)
Tel. 0462 573122
Fax 0462 574342
infomoena@fassa.com


Approfondimenti
La chiesa di S. Volfango a Moena
a cura di Daniela Brovadan
Rinaldo Cigolla
scultore del legno
I cimeli di guerra
di Dantone Colombo

Webcam
webcam della Valle di Fassa

Portale
www.moenawelcome.com

Cultura
Istituto Culturale Ladino
S. Giovanni (Vigo di Fassa, Tn)

Il libro
La chiesa di San Volfango e i suoi affreschi
Daniela Brovadan
Edizioni Stella in collaborazione con Grop Ladin da Moena e
Istitut Cultural Ladin - Rovereto, 2002

Rifugio
Rif. Ciampedie m 1998
gestore Massimo Pederiva
via Nuova, 5 - 38039 Vigo di Fassa
telefono gestore 0462-764404
telefono Rifugio 0462-764432

A tavola
Ristorante Baita Checcho
loc. Ciampedie
Vigo di Fassa
stagione estiva e invernale
abitazione 0462/ 764461 - 0462 / 763581
cell. 335 / 6563512 - 335 / 7021414
www.dolomitinetwork.com/rifugi/checco
anwinter@tin.it
rifugio.aleardofronza@tin.it

La ricetta
Canederli al formaggio
di Omar Macuglia
Ristorante Baita Checco
loc. Ciampedie, Vigo di Fassa

Vini
Cantina Toblino
Via Ponte Oliveti, 1
38070 Sarche
(Trento)
toblino@tin.it
0461 564168
Fax 0461 561026

Amari e liquori
Antica Erboristeria Dott. Cappelletti
del dott. G. Cappelletti
Viale Europa
Aldeno (Trento)
tel. 0461/841009 - fax 0461/841466

Le grappe
La cianeva dala Sgnapa
via Piz 3, Vigo di Fassa (Tn)
Informazioni o acquisti: Tiziano Splendore tel. 0462 / 763423 o 338 / 7999872


Foto e testi, laddove non specificato diversamente, sono per cortesia Apt Provincia Autonoma di Trento

 


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