| Valle di Ledro Paradiso per le famiglie e gli sportivi, 6 luglio 2002 |
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Dopo tante puntate "montagnose" siamo stavolta in Valle di Ledro, nel sud ovest del Trentino a pochi chilometri dal celeberrimo Lago di Garda. Siamo a 655 metri di quota, sulle rive del verdissimo Lago di Ledro, luogo ideale del turismo famigliare che ama la tranquillità in mezzo alla natura. Qui è il paradiso non solo delle famiglie ma anche degli sportivi, ovvero degli appassionati di mountain bike soprattutto.
Il lago di Ledro può essere considerato il punto di partenza ideale per meravigliose e spettacolari escursioni con percorsi tra i più belli del Trentino, con viste panoramiche mozzafiato sia sul lago di Ledro che sul Garda. Ci sono itinerari per tutti i gusti, ben 200 km segnalati, da quelli facili per principianti a quelli con dislivelli massacranti per ciclisti-rambo. Noi di Girovagando provenienti da Trento e fiaccati dall'afa cittadina, preferiamo goderci vergognosamente il fresco e addirittura le mollezze di una gita in pedalò, proprio come dei perfetti pensionati. Le gite massacranti in mountain bike saranno per un'altra volta, è promesso. Il presidente del Consorzio Pro Loco Mario Penner ci accompagna al pontile dove c'è il noleggio imbarcazioni e pedalò gestito da Enzo Tarolli di Pieve di Ledro. Sulla spiaggia i bagnanti sembrano divertirsi un mondo: chi piglia il sole, chi legge all'ombra sul prato e chi sguazza nell'acqua coi bambini.
Resistiamo alla deplorevole tentazione di abbandonarci sulle spiagge e, in un sussulto di dignità, rifiutiamo il pedalò con lo scivolo incorporato per i tuffi. Signori, un po' di decenza, siamo qui per lavorare! Ci imbarchiamo con un vago senso di colpa. Ai pedali di sinistra Mario Penner, a destra Luciano che, saputo che il presidente della Pro Loco è anche istruttore di mountain bike, farà finta di pedalare per tutto il viaggio. Chi scrive si sistema sulla piattaforma dietro con la scusa delle foto mentre Marta, la nostra "camerawoman", sale davanti con la piccola videocamera digitale. Su una barca sale la troupe con il cameraman Oscar Sartori, l'aiuto operatore Marco Benvenuti, il nostro fido accompagnatore e uomo di fatica Aldo Dalpalù, infine Giorgio Righi al motore.
E' un'autentica fortuna che Penner sia istruttore di mountain bike perché se fosse per la flemma pedalatoria di Luciano a quest'ora saremmo ancora al largo. Costeggiamo la riva sud pressoché disabitata, scoprendo splendide insenature e spiaggette sabbiose che sono l'ideale per "infrattarsi" con la fidanzata o il fidanzato, seconda i gusti. Poco più in alto nel fitto del bosco una splendida forestale, che si può percorrere a piedi o in bici, costeggia la riva del lago. Viriamo ora a nord per raggiungere la riva opposta. Il lago di Ledro dalla macchina sembra piccolino ma sui pedali è dura: Penner suda copiosamente, anche perché gli tocca pedalare doppio. Arrivati sull'altra sponda costeggiamo altre belle spiagge di proprietà comunale e quindi di libero accesso. Arriviamo finalmente sulla riva dove c'è la ricostruzione della famosa palafitta preistorica. Nei pressi il bel museo, davvero interessante, che abbiamo già visitato nella puntata delll'anno scorso. E' quasi un'ora che pedaliamo -si fa per dire- sotto il sole a picco, ed una sete feroce si impossessa dell'equipaggio. Dirigiamo senza indugio verso località Pur, dove c'è il Bar Pur (tel. 0464 / 508093) gestito da un simpatico personaggio: "Gigi" Grazioli. Sbarchiamo sulla spiaggia, attraversiamo il bel pratone con allegre famigliole e raggiungiamo finalmente il locale, dove siamo subito rapiti ed ammaliati dai meravigliosi occhi di Tea, la splendida barista.
Ci ristoriamo con qualcosa di fresco mentre scambiamo due chiacchiere con Gigi, che mette musica reggae in sottofondo, una sua vecchia passione. Ci racconta della sua voglia di creare un po' di vita sul lungo lago col suo piccolo bar.
Riprendiamo la navigazione per rientrare alla base, ovvero al Camping al Lago a Pieve sulla riva ovest. Qui la famiglia Penner gestisce da oltre trent'anni anni il bel campeggio con spiaggia, con una clientela affezionata che ritorna fedele ogni stagione. Ne parliamo con Virna, moglie di Mario, che ci racconta dei tanti tedeschi e olandesi che fanno base al campeggio ormai da decenni. Alcuni si portano addirittura l'ufficio nella roulotte e trascorrono tutta l'estate a Ledro. Oltre alla spiaggia per nuoto e windsurf, il parco giochi per bambini, il campeggio è circondato dal verde dei boschi e dista appena mezzo chilometro dal paese. La direzione del camping comunica giornalmente il programma delle manifestazioni in Valle di Ledro, dai concerti alle feste paesane, dalle mostre alle serate danzanti; organizza escursioni a piedi o in mountain bike e gruppi per partecipare alle varie competizioni sportive. Il personale parla tedesco, olandese ed inglese. Camping al Lago via Alzer, 7/9 38060 Pieve di Ledro, tel. e fax 591250, e-mail mb.penner@libero.it
A tavola: da Richetto Dopo "la pedalata" ci è venuto un certo appetito e, accompagnati dal fido Mario Penner, prendiamo la bella strada che sale a Tremalzo. Ci accompagna l'amico Giorgio che ci ha promesso, dopo mangiato beninteso, una dimostrazione di volo col parapendio. A passo Tremalzo, poco prima del passo della Crocetta prescelto per il decollo, ci fermiamo a un ristorante storico: Da Richetto, a pochi passi dal Rifugio F. Guella. Incontriamo proprio Richetto, che ha ormai passato la mano e ora si dedica a una delle sue grandi passioni: la raccolta dei funghi. Visto da fuori il locale non sembra proprio eccezionale, pare il solito ristorantone di montagna: vi garantiamo invece che la cucina è eccellente e decisamente sopra la media e, cosa che non guasta mai, a prezzi più che onesti.
Sarà stata anche l'ora tarda a stimolare l'appetito ma fin dai deliziosi antipasti abbiamo capito subito che ci sarebbe andata di lusso. A dir poco strepitosi i funghi misti sott'olio, porcini, chiodini e sanguinelli, gli asparagi selvatici e il radicchio di montagna raccolti nei paraggi e preparati in casa. Ottimi gli affettati e formaggi misti. Per primo arriva in tavola un soave rotolo di spinacino di montagna al burro e salvia e delle a dir poco favolose fettuccine con funghi porcini. Di secondo un notevole capriolo alla panna e ginepro con polenta gialla di Storo e funghi trifolati, ed una straordinaria tagliata di manzo con timo selvatico. Per finire i dolci, il classico strudel di mele e una crepe con marmellata al rabarbaro, veramente eccellenti. Il tutto accompagnato, come sempre, dagli eccellenti vini del nostro sponsor: la Cantina Toblino rappresentata dal nostro amico Carlo Filiberto Bleggi, che sapientemente ci suggerisce sempre gli accostamenti migliori.
Salutiamo il nostro amico Richetto e lo chef Nicola Carloni, non prima di farci consegnare la ricetta per gli amici di Girovagando: Rotolo di spinaci di montagna al burro e salvia. Per chi volesse fare un salto a Tremalzo, e provare la cucina, meglio prenotare: Da Richetto, Tiarno di Sopra (TN) - loc. Tremalzo 1- tel: 0464 / 598131. In volo col parapendio! E' giunto ora il momento di gloria per Giorgio, il nostro pilota di parapendio. Saliamo in breve al passo della Crocetta dove, nelle vicinanze dell'ex rifugio Garibaldi, c'è un poggio ideale per spiccare il volo. Osserviamo con interesse i rapidi preparativi, poi prepariamo la telecamera per le riprese con una certa invidia. Giorgio stende la vela sul prato con gesti sicuri, poi indossa il voluminoso imbrago. Un leggero strappo alle corde e la vela si alza, due passettini e Giorgio si libra magicamente nell'aria con noi che lo guardiamo a bocca aperta. Invidia!
E' meraviglioso. Giorgio fa una serie di passaggi a bassa quota in favore della telecamera padroneggiando perfettamente il parapendio. Esegue un perfetto "top landing" cioè atterra pochi minuti dopo nello stesso punto da dove è partito : "Come sono venute le riprese?" chiede. Bene -rispondiamo- se però ci fai un altro giro... Detto fatto, un altro balzello ed è di nuovo in volo nel vento, veleggiando leggero come una piuma. La prossima volta saliamo anche noi!!!
Il museo A. Foletto A malincuore scendiamo a valle per concludere la nostra giornata a Pieve di Ledro, per visitare il micro-museo della storica farmacia di Achille Foletto. Risale ai primi del '900, e nel corso di questo secolo si sono accumulati alambicchi, torchi, pestelli, macchine, un concentrato di sapienza artigianale ed erboristica raccolto ora in una bella esposizione visitabile tutto l'anno, meglio se con appuntamento telefonico (0464 / 591038).
La famiglia Foletto oltre alla conduzione della farmacia ha avviato una fiorente produzione di liquori e sciroppi a base di erbe di montagna, tra cui il famoso Picco Rosso, un liquore vigorosamente aromatico di ben 61° ricavato da lamponi e fragole. Si può fare una visita insomma in cui unire l'utile al dilettevole, ovvero la conoscenza delle vecchie tradizioni artigianali e la degustazione di liquori molto particolari e originali. Foletto Alberto & C. snc Via Cassoni, 3 Pieve di Ledro (Trento) Tel. 0464 / 591038, fax 0464 / 591749 | www.folettoa.com | info@folettoa.com testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh)
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