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La maestra di sci Claudia Ferrari con Angela
Galluzzi del Gruppo Sporivo Orobico (foto Agh)
Girovagando ritorna a Bellamonte,
nella Ski Area Alpe Lusia, per seguire
una interessante manifestazione sportiva: i Giochi
Nazionali di Sport Invernali Handicap Mentale. Già l'anno
scorso avevamo scoperto, quasi per caso, la preziosa attività della
associazione SportABILI
Onlus di Predazzo. Ci eravamo imbattuti nello sci club scozzese The
Uphill Ski Club of Great Britain e in due delle sue istruttrici, Fiona
e Christine, che per mezzo di speciali carrozzine con sci, portavano a
spasso sulle piste persone disabili anche con gravi problemi motori.

Dino Degaudenz presidente dell' Apt Valle
di Fiemme e SportABILI (foto Agh) |
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La SportABILI di Predazzo
Avevamo così conosciuto la SportAbili di Predazzo e la sua attività,
e la rete di relazioni tra associazioni, anche internazionali, che si
occupano del recupero e assistenza delle persone con handicap. La SportABILI
di Predazzo è una onlus (organizzazioni
non lucrative di utilità sociale) che si dedica ad avviare allo
sport disabili fisici, organizza corsi invernali di sci alpino e nordico
sia per i disabili fisici (paraplegici, tetraplegici, post-polio, amputati,
ecc.) che per quelli sensoriali (non vedenti, non udenti). I corsi si
tengono a Bellamonte-Lusia e a Lago di Tesero, in Valle di Fiemme (TN)
nelle Dolomiti. Il recupero e l'integrazione delle
persone con disabilità mentali passa anche dall'attività
fisica, ed è per questo che l'associazione SportABILI Onlus ha
organizzato in Valle di Fiemme i Giochi Nazionali. In questa importante
occasione Girovagando non poteva mancare per dare il suo piccolo contributo
informativo. Le gare di sci alpino - slalom gigante, slalom speciale,
discesa libera - si svolgono sulle piste di Bellamonte-Lusia,
mentre quelle di sci nordico sulle piste del Centro
del Fondo di Lago di Tesero.

Prova di slalom gigante (foto Agh)
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Le gare
Le gare di sci nordico si svolgono sulla lunghezza di 50 mt, 100 mt, 500
mt, 1 km, 5 km. Lo scopo della manifestazione è quello di dare
agli atleti l'opportunità di incontrarsi e misurarsi fra di loro,
coinvolgendo le famiglie, i volontari, gli amici e la comunità
stessa, dando la possibilità di conoscere la disabilità
in un momento di gioia, di divertimento e di grande trasporto emotivo.
I Giochi sono organizzati in collaborazione con la Federazione
Italiana Sport Disabili e la collaborazione
tecnico-organizzativa dell'Associazione
Special Olympics Italia Onlus, il movimento internazionale fondato
dalla famiglia Kennedy trenta anni fa, e si prefigge la piena integrazione
nella società delle persone con disabilità mentale attraverso
la pratica sportiva.

Iintervista al prof. Alessandro Palazzotti (foto Agh) |
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Alessandro Palazzotti, presidente Special Olympic Italia (foto Agh) |
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Special Olympics Italia
Il presidente dello Special Olympics Italia, prof. Alessandro
Palazzotti, ha sottolineato con soddisfazione:
"L'aumento degli atleti partecipanti -raddoppiati rispetto all'edizione
dello scorso anno- ai Giochi invernali è un bel segnale, a conferma
che il movimento ha imboccato la strada giusta per raggiungere un sempre
maggior numero di atleti e di famiglie. E' questo, infatti, lo scopo della
nostra organizzazione: far conoscere a tutta la società gli effetti
benefici che la pratica sportiva ha sui ragazzi, sui genitori e sui familiari
in generale sia in termini di benessere fisico che per quanto di positivo
può arrivare dalle possibilità di socializzazione che gli
allenamenti e le gare comportano".

Cronometristi (foto Agh) |
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Squadra di soccorso (foto Agh) |
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Grazie al volontariato
"Dobbiamo ringraziare tutti i volontari, le istituzioni, in particolare
la Regione Trentino Alto Adige ed il Comune di Predazzo, e le realtà
economiche locali quali la società SIT - Bellamonte che gestisce
gli impianti di Bellamonte-Lusia, ed il Centro del Fondo di Lago di Tesero,
per la sensibilità dimostrata nel sostenere l'evento. Un particolare
riconoscimento va alla Scuola Alpina della Guardia di Finanza che ha messo
a disposizione nei giorni delle gare circa 20 uomini e tante attrezzature,
permettendo un sereno svolgimento delle gare".

Francesca Porcelli (foto Agh)
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Gabriele Vietti (foto Agh) |
Nella Val di Fiemme la mobilitazione in occasione
dei giochi è stata grande, tutti i sodalizi della valle (sociali,
sportivi, economici e culturali) sono stati coinvolti nei vari aspetti
organizzativi. Più di 100 volontari hanno assicurato, con la loro
presenza, il buon esito della manifestazione. In particolare l'apporto
della Scuola Alpina della Guardia di Finanza è di fondamentale
aiuto durante lo svolgimento delle gare.

Mauro Martini (foto Agh) |
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In attesa della partenza (foto Agh) |

Intervista all'istruttore del concorrente Gabriele
Vietti: il suo allievo ha fatto progressi formidabili! (foto Agh)
Girovagando ha potuto toccare con mano l'atmosfera di grande
gioia e allegrezza di tutta la manifestazione. I ragazzi erano semplicemente
entusiasti di partecipare a questa esperienza e tutti si sono impegnati
allo spasimo per fare bella figura.

Sorge il sole, canta il gallo, Luciano è già a cavallo
(della motoslitta) (foto Agh)
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La Stria (strega) ci accoglie alla Baita Ciamp dele Strie (foto Agh) |
Nella pausa pranzo il sempre gentilissimo e disponibile
Denis Lauton, direttore degli impianti
Sit Bellamonte, ci accompagna con le
motoslitte alla caratteristica Baita Ciamp dele
Strie (baita Campo delle Streghe), un ristorante-rifugio veramente
particolare a 2000 metri di quota, lungo la pista di sci.

Baita Ciamp dele Strie sull'Alpe di Lusia |
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A tavola: Baita Ciamp dele Strie
Si tratta di un locale unico nel suo genere in Trentino, realizzato su
ispirazione della leggenda di Re Laurino e delle streghe che pare abitassero
nella vallata, tantoché in un cupo passato furono addirittura bruciate
sul rogo. Ogni fine anno, a Cavalese, questo macabro e impressionante
rituale viene rievocato sulla pubblica piazza. Per fortuna l'atmosfera
delle leggende alpine al Ciamp dele Strie è meno sinistra e più
gentile: niente roghi terrificanti ma angoli a tema che ripropongono visuali
fiabesche con maghi e folletti: il pozzo dei desideri, la stube ladina,
la vecchia miniera, il ponte levatoio, le mura turrite, le cascatelle
d'acqua che sgorgano dalla roccia.

L'ampio ristorante al piano inferiore (foto Agh)
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Epigrafe su una colonna: "Invidia non porta bene"
(foto Agh) |
La cucina, oltre al self service e alla pizzeria per un
pasto veloce e gustoso, dispone di un eccellente ristorante che si ispira
alle migliori prelibatezze ladine e tirolesi. Con una certa sorpresa abbiamo
scoperto ai fornelli due cuochi di origine pugliese, precisamente di Locorotondo,
in provincia di Bari, Donato D'Onofrio
e Giorgio Ciccone, e le loro strepitose
rielaborazioni dei piatti tradizionali tipici.

Denis Lauton direttore Sit Bellamonte (foto Agh) |
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Paolo Turri, titolare del Ciamp dele Strie (foto Agh) |
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Lo chef pugliese Donato D'Onofrio (foto Agh) |
Abbiamo assaggiato dei taglieri
rustici con speck, prosciutto affumicato,
salame cacciatorino, prosciutto
di cervoo, accompagnati con il celeberrimo formaggio Puzzone
di Moena. Quindi un tris di primi con spätzle
con speck, mezzelune ai semi di papavero
ripiene di patate e spinaci, canederli
con formaggio Grana Trentino con contorno di insalatina
di verze fritte, semplicemente celestiale. Per secondo un grandioso
filetto di cervo scaloppato in
salsa agrodolce, di cui vi diamo la ricetta. Infine un delicatissimo
strudel con salsa vaniglia e crema ai frutti
di bosco.

Pizzette per stimolare l'appetito (foto Agh) |
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Tagliere rustico di affettati
(foto Agh) |
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Tagliere col famoso formaggio Puzzone di Moena (foto Agh) |

Il tris di primi (foto Agh) |
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Il filetto di cervo (foto Agh) |
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Lo strudel (foto Agh) |

Composizione del celeberrimo formaggio "Puzzone di Moena"
su un rustico tagliere (foto Agh) |
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L'occhio e il palato
Una cosa che ci ha colpito molto è la cura e ricercatezza nella
presentazione estetica dei piatti. Come si può vedere nelle foto,
ogni piatto è una vera e propria composizione artistica di forme
e colori, oltreché di sapori. Una gioia per l'occhio, prima ancora
che del palato. Il titolare del Ciamp dele Strie, Paolo Turri ci racconta
che l'idea di realizzare un locale a tema gli venne in uno di suoi viaggi
all'estero, specialmente in Austria, dove questo tipo di locali riscuotono
molto successo. Tutte le sere "cena alla carta", il venerdì
sera "cena delle streghe". Il martedì e giovedì
sera ottime pizze cucinate secondo tradizione per gli amanti della cucina
mediterranea. La Baita Ciamp dele Strie è sulle piste dell'Alpe
Luisa a Bellamonte, per informazioni e prenotazioni telefono 348 / 5733563
(Giuseppe o Paolo) e 0452 / 571881.
La giornata si conclude con una doverosa visita ai maestri
di sci al Ristorante El Zirmo, che ci
accolgono con un pentolone di fumante vin brulè per un arrivederci
in allegria.
testi e foto di Alessandro Ghezzer

Da sx: Chokri Ben Nasar del ristorante"El
Zirmo" mentre prepara il vin bulé; i maestri di sci Remo Gabrielli
"Mezaval" e Piero Dellasega "Pinzan",
Luciano Da Canal, Denis Lauton dir. Impianti SIT (foto Agh)
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