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Valfloriana: Agritur "Fior di bosco", Isole di Montagna
L'azienda agricola "Fior di Bosco" in Valfloriana, le minoranze etniche alpine a Trento
 
Valfloriana, la famiglia Lozzer: Isabella, Graziano, Emil (foto Agh)

Girovagando conclude felicemente in Valfloriana il suo ciclo autunnale, con una visita all'Azienda Agricola Biologica Fior di Bosco della famiglia Lozzer e con l'originale manifestazione Isole di Montagna a Trento.

 
Lo splendore dei larici in autunno (foto Agh)  
 
Uno dei tanti splendidi orti di paese (foto Agh)  
 
Il sole filtra nei boschi di abete rosso (foto Agh)  
 
Il bellissimo e lussureggiante sottobosco (foto Agh)  
 
Malga Coston (foto Agh)  
 
Larici (foto Agh)  
Valfloriana, la valle dei fiori Valfloriana è un comune tra la Val di Fiemme, di cui fa parte amministra-tivamente, e la Valle di Cembra. Il nome deriva da S. Floriano, anche se i valligiani preferiscono credere che derivi dai prati fioriti di cui si narra in una antica leggenda: l'amata regina che regnava un tempo sulla valle si ammalò gravemente per l'incantesimo di una perfida strega invidiosa. I sudditi devoti spezzarono il maleficio accettando di essere trasformati in fiori di ogni foggia e colore. Le loro anime rinascono così ad ogni primavera per ricordare l'antico sacrificio. Per questo la valle si chiama "dei fiori", cioè Floriana. Valfloriana, come si chiama oggi, è formata da piccolissime frazioni sparse qua e là lungo il versante settentrionale del Lagorai centro- occidentale. E' certamente una località "minore" rispetto a quelle più blasonate di Fiemme e Fassa ma, forse proprio per questo, ha un suo fascino particolare: qui il turismo di massa non esiste, tutto è rimasto quasi intatto e a dimensione d'uomo. Niente paesoni invasi dai turisti, impianti di sci, funivie, discoteche eccetera. Qui il turista può davvero trovare un angolo di quiete difficile da incontrare altrove. Bastano pochi passi sui sentieri per fare bellissime escursioni in una natura splendida con boschi fitti di abete rosso, punteggiati da larici che in autunno si accendono di meravigliosi colori. I paeselli, nella loro modestia, conservano quell'aria rustica e contadina degli abitanti, gente attaccata tenacemente alla propria terra. Bastano quattro passi girovagando tra le case per scoprire scorci sorprendenti: orti curatissimi, un vecchio crocifisso, splendidi balconi fioriti, vecchie fontane. Qui si è conservata la tradizione di uno dei Carnevali più antichi del Trentino: personaggi ancestrali raffigurati con caratteristiche maschere di legno scolpite dagli artigiani locali, sfilano di paese in paese suonando e cantando nelle piazze con coloratissimi costumi. Il tutto si conclude con un grande ballo finale nel paese di Casatta. Il carnevale di Valfloriana, insieme a quello della vicina Valle di Cembra, è uno dei più originali di tutto l'arco alpino. L'economia è da sempre basata sull' agricoltura e lo sfruttamento forestale, attività che non sempre sono sufficienti a mantenere le famiglie. Nel passato anche Valfloriana ha conosciuto come altre valli trentine il dramma dell'emigrazione. Migliaia di persone partivano per tutta Europa o per le americhe in cerca di fortuna. I boscaioli locali erano rinomati per la loro resistenza ed abilità. Oggi, grazie allo sviluppo economico e all'autonomia amministrativa della Provincia, le cose sono molto cambiate. Nel dopoguerra il terziario si è sviluppato fortemente nei fondovalle contribuendo a un forte pendolarismo e al conseguente spopolamento della montagna, specie da parte delle nuove generazioni non più disposte a sopportare i sacrifici dei loro padri.

Valfloriana (foto Agh)
Il turismo è diventato una delle più importanti risorse dell'economia trentina. Il miglioramento delle condizioni economiche della popolazione ha favorito l'istruzione dei giovani, che al lavoro nei campi hanno preferito quello nelle fabbriche o negli uffici.

 
Graziano Lozzer con il figlioletto Emil (foto Agh)  
La montagna per passione

Una minoranza però ha sempre resistito nelle valli con l'agricoltura, la zootecnia, la lavorazione del legname; sul versante esposto a sud della vicina Valle di Cembra si sono sfruttati gli antichi e mirabili terrazzamenti per rilanciare la viticoltura e in particolare il vitigno Müller Thurgau, divenuto un emblema della valle. Sull'altro versante "l'oro rosso" delle cave di porfido ha creato una fiorentissima industria. Noi di Girovagando siamo quindi venuti qui in questo piccolo mondo antico per conoscere da vicino la famiglia Lozzer, che con passione resiste sul territorio continuando l'antica tradizione dell'alpeggio di Malga Sass, la produzione del formaggio, il caseificio con la nuova azienda agricola e ora l'agritur Fior di Bosco. Una presenza importante che contribuisce al mantenimento e alla salvaguardia dell'ambiente nel modo migliore: solo il lavoro dell'uomo sulla montagna può salvare la montagna dall'abbandono.

 
Malga Sass m. 2000 (foto Agh)   Malga Sass è di proprietà comunale (foto Agh)
 
Ombrelli abbandonati (foto Agh)   vendita formaggi biologici (foto Agh)
Un meraviglioso orto a Sicina (foto Agh)

 
L'entrata del bestiame a Cavalese (foto Dalpalù)  
La desmontegada

L'anno scorso avevamo assistito entusiasti alla Desmontegada, una festa popolare in cui gli animali, adornati di fiori e sonori campanacci, discendono in massa dalle malghe per passare l'inverno nella stalle del fondovalle, accompagnati dai pastori. Proprio a Malga Sass, a 2000 metri di quota, era avvenuta la partenza della rumorosa e allegra processione. Questa coloratissima festa tradizionale si ripete ogni autunno ed è uno spettacolo che bisogna vedere almeno una volta. Quest'anno, alla fine di settembre, Girovagando è andato a vedere la "desmontegada" in Valle di Primiero nei paesi di Siror e Tonadico, dove era allestita anche una golosa rassegna eno-gastronomica.

A dispetto dell'espressione imbronciata Emil aiuta entusiasta papà Graziano e mamma Isabella (foto Agh)

L'azienda agricola e l'Agritur Fior di Bosco

Malga Sass a 2000 metri di quota è in una splendida posizione panoramica in mezzo ai pascoli, base ideale per passeggiate ed escursioni. E' gestita dalla famiglia Lozzer durante l'estate e offre cucina tipica trentina, stanze con servizi e pensione. L'Azienda agricola biologica si trova quasi 1000 metri più in basso in località Comuni, pochi chilometri a monte della frazione di Casatta.

 
Campanacci (foto Agh)   Lo spaccio (foto Agh)
 
Graziano Lozzer (foto Agh)   Vendita di formaggi al dettaglio (foto Agh)
 
Emil (foto Agh)   Un vecchio campanaccio (foto Agh)
 
Lavorazione delle caciotte (foto Agh)   Emil si esercita come piccolo malgaro (foto Agh)

 
La stalla biologica (foto Agh)  
 
Foraggio certificato biologico (foto Agh)  
 
Maiali, i depuratori naturali (foto Agh)  
 
Siesta (foto Agh)  
Solo biologico

A valle l'azienda agricola accoglie la stalla, il caseificio, il piccolo spaccio e l'agritur con stanze con servizi e pensione. E' possibile acquistare direttamente sul posto i formaggi biologici prodotti in azienda, che è certificata AIAB - Associazione Italiana Agricoltura Biologica e iscritta alla ATABIO, Associazione Trentina Agricoltura Biologica. Graziano Lozzer, che è esperto zootecnico diplomato all'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige, è un convinto sostenitore del biologico, e lo si vede dalla passione con cui ne parla. L'azienda è costruita secondo i canoni della bio-edilizia e persino il taglio del legname di larice dei boschi di Valfloriana è stato eseguito seguendo l'antica tradizione delle fasi lunari. Sfrutta il principio del ciclo chiuso, ovvero tutto ciò che viene prodotto viene consumato e riciclato. Così la stalla accoglie vacche della razza tradizionale grigio alpina, un razza rustica e longeva che produce ottimo latte, il cui letame va a concimare i prati. Il siero, uno scarto della lavorazione del latte, è utilizzato per l'alimentazione dei maiali che sono considerati in un certo senso dei depuratori naturali, e così via. Un'azienda biologica deve seguire dei disciplinari di produzione piuttosto rigidi, che garantiscono però la qualità dell'ambiente in cui vivono gli animali e, di conseguenza, anche quella dei prodotti. Per esempio la stalla è luminosa con molte finestre, gli animali hanno una certa libertà di movimento e sono alimentati con foraggio prodotto in loco senza l'aggiunta di concimi chimici, inoltre il bestiame per la gran parte dell'anno pascola liberamente all'aperto. Qui abbiamo rivisto finalmente "le vacche con le corna", non quelle tristi e spaesate degli allevamenti industriali che non mettono mai il naso fuori dalla stalla e a cui vengono levate le corna perché non si feriscano e infilino meglio la testa tra le sbarre delle mangiatoie. L'alimentazione in un'azienda biologica è fondamentale per il benessere dell'animale che, all'occorrenza, viene curato secondo i principi dell'omeopatia e della fitoterapia, per esempio con i fiori di Bach, cioè con prodotti rigorosamente naturali come piante ed erbe medicinali, assolutamente non di derivazione chimica. Anche il mangime è certificato come biologico e prodotto esclusivamente da agricoltura naturale.

 
Un angolo dello spaccio (foto Agh)  
I formaggi

I principali formaggi prodotti nell'azienda agricola Fior di Bosco sono il Casàt della Valfloriana (il cui nome deriva da "Casatta" il capoluogo della valle), il Nostrano d'Alpeggio di Malga Sass, il Nostrano Fior di Bosco prodotto durante l'inverno, il Zìghera, storico formaggio di Valfloriana ottenuto con l'impasto dei precedenti formaggi con aggiunta di sale, pepe e ricotta, quindi le caciotte aromatizzate con timo, erba cipollina, finocchio selvatico, crescione, peperoncino, pepe, anice, cumino. Una curata selezione di formaggi a lunga stagionatura partecipa a manifestazioni e fiere in rappresentanza della Valfloriana.

 
Controllo della stagionatura (foto Agh)   Caciotte aromatizzate (foto Agh)
 
Caciotte aromatizzate con erbe varie (foto Agh)   Caciotta al peperoncino (foto Agh)

Agriturismo vero


Nell'agritur Fior di Bosco, che sarà aperto a Natale 2002, ci sono 9 stanze con servizi e pensione, cucina tipica. Gli ospiti possono contare su un piccolo paradiso di tranquillità e fare una vacanza in un ambiente naturale. Se lo desiderano possono partecipare alle varie attività dell'azienda agricola come la fienagione, l'alimentazione degli animali, la mungitura, la semina degli orti, la lavorazione del formaggio.

Isabella, Graziano, Emil (foto Agh)

Si organizzano inoltre escursioni con guardia forestale con visita alle "baite da mont" (baite da montagna), alle "cave delle bore" (ripidi sentieri verticali nel bosco nei quali erano fatti scivolare a valle i tronchi tagliati) e nella riserva demaniale di Cadino per osservare caprioli, cervi, camosci e con un po' di fortuna anche l'aquila.

 
La famiglia Lozzer con Luciano (foto Agh)  
A tavola dalla famiglia Lozzer

Questa è una delle rarissime volte in cui Girovagando pranza in una casa privata. Ma non potevamo rifiutare l'ospitalità della famiglia Lozzer al gran completo. Siamo scesi qualche chilometro verso valle e un bivio siamo svoltati per Palù, un altro sorprendente angolo di paradiso: in una radura un piccolo borgo di poche case abitate da due sole famiglie! Un'oasi di pace che pare un sogno: fuori dalla porta i prati, la stradina nel bosco, la grande fontana nella piazzetta, le mucche poco distanti che pascolano placidamente sull'erba, le oche impettite sul sentiero forse allarmate per l'arrivo di noi intrusi. Le case hanno quasi un secolo ma sono ben tenute. Entriamo a siamo accolti con deliziosa semplicità e gentilezza dai famigliari i quali, poverelli, si sacrificano a mangiare in un'altra stanza perché non ci stiamo tutti quanti.

 
Il micro paese di Palù (foto Agh)   Luciano e Graziano Lozzer a Palù (foto Agh)
 
Legnaia (foto Agh)   Favi (foto Agh)
 
Mamma Donata (foto Agh)   Fiori di piselli nell'orto

Mamma Donata ha preparato un rustico ma formidabile pranzetto, aiutata da Marisa: tagliere con affettati e formaggi misti ovviamente di produzione propria, polenta con finferli della Valfloriana, formaggio fuso, crauti, spezzatino di maiale rigorosamente di allevamento biologico, torta di mandorle e carote preparata dalle mani fatate di Nerina.

 
Oche a spasso a Palù (foto Agh)   Filò dopo pranzo (foto Agh)
 
Brindisi (foto Agh)   Polenta con finferli e spezzatino di maiale (foto Agh)
 
La torta di Nerina (foto Agh)   Perplessa dalla nostra presenza? (foto Agh)
 
Emil è un ragazzino fortunato (foto Agh)   Nerina e mamma Donata (foto Agh)

Caffè, grappa bianca ed una eccezionale grappa di mirtillo concludono degnamente la nostra giornata nella "valle dei fiori". E già scalpitiamo per tornare quando l'Agritur Fior di Bosco sarà aperto, probabilmente per Natale 2002. Per informazioni tel. 0462 / 910002 cell. 329 / 0125349.

 
Musicisti dal Friuli (foto Wolftraud de Concini)  
Isole di Montagna

Trento 17- 20 ottobre 2002
Isole di Montagna è l'originale manifestazione sulle minoranze linguistiche delle Alpi che si svolge a Trento. Dopo il grande successo della prima edizione nel 2001, ritorna quest'anno dal 17 al 20 ottobre con un fitto programma di iniziative: degustazioni, spettacoli di musica, esposizione e vendita di prodotti tipici, mostre di artigianato, incontri culturali. Carinziani, Cimbri, Francoprovenzali, Friulani, Ladini, Mocheni, Occitani, Sloveni, Sudtirolesi e Walser, con la loro lingua, musica, cucina, cultura e tradizioni si confrontano per conoscersi meglio e far conoscere le loro realtà. Nella puntata di Giorvagando ci saranno i momenti più significativi di questa bella manifestazione sulle culture popolari alpine.

 
Sloveni in maschere carnevalesche
(foto di A. Tombini)
  "Prezzemolo", narratore di storie e fiabe
(foto di A. Tombini)

La sede della manifestazione è presso il CTE Centro Trentino Esposizioni, via Briamasco 2, Trento, tel. 0461 230264. Per ulteriori informazioni Ufficio Turismo Trentino, in via Manci n.2 a Trento, tel 0461 983880 - fax 0461 232426.
www.apt.trento.it | informazioni@apt.trento.it

Girovagando a Isole di montagna 2001
Sito ufficiale www.isoledimontagna.com


testi e foto di
Alessandro Ghezzer


Perfetta la "Volvo Cross Country" di Girovagando sugli sterrati di montagna (foto Agh)
A.P.T. VALLE Dl FIEMME
38033 Cavalese
Via F.lli Bronzetti, 60
Tel. 0462 / 241111
Fax 0462 / 241199
www.aptfiemme.tn.it
info@aptfiemme.tn.it

Puntate precedenti
Valle di Fiemme - Laghi di Bombasèl, 10 agosto 2002
Valle di Cembra, puntata del 15 giugno 2002
Alpe Cermis, 16 ferbbraio 2002
Pampeago Kindergarten - l'Asilo della Neve, 6 gennaio 2002
I presepi puntata del 22 dicembre 2001
La desmontegada, ritorno dall'alpeggio, puntata del 27 ottobre 2001
Lago delle Stellune, 18 agosto 2001
Vivere il bosco, puntata del 21 luglio 2001
Isole di montagna, Trento, puntata del 20 ottobre 2001

Istituzioni
Magnifica Comunità di Fiemme
Servizio Foreste della Provincia Autonoma di Trento
Istituto Agrario di S. Michele all'Adige
SoZoAlp - Società per lo Studio e la Valorizzazione dei Sistemi Zootecnici Alpini

Biologico

AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica
Atabio - Associazione Trentina per l'agricoltura biologica e biodinamica

Agritur

Agritur "Fior di Bosco" e Malga Sass
Azienda agricola biologica della famiglia Lozzer
loc. Comuni, Valfloriana Valle di Fiemme (Trento)
tel. 0462 / 910002 cell. 329 / 0125349

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Valfloriana la sua gente e i suoi luoghi

Manifestazioni

Isole di montagna le minoranze etniche delle Alpi
CTE Centro Trentino Esposizioni
via Briamasco 2, Trento
tel. 0461 / 230264
Informazioni Ufficio Turismo Trentino
Via Manci n.2, Trento
tel 0461 / 983880 - fax 0461 / 232426
Info per Isole di Montagna: www.apt.trento.it
informazioni@apt.trento.it

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