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Altopiano di Piné - Valle di Cembra Non solo pattinaggio, 12 gennaio 2002 |
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Anche oggi una puntata dedicata alla scoperta delle località cosiddette minori, che spesso invece riservano molte interessanti attrattive turistiche. Siamo sull''Altopiano di Piné e in Valle di Cembra, in cui Girovagando ha già fatto tappa questa estate nella precedente puntata del 30 giugno 2001
In inverno, l'altopiano di Piné richiama subito uno sport su tutti: il pattinaggio. Grazie al lago di Serraia la superficie ghiacciata diventa un immenso e meraviglioso campo di pattinaggio. Per gli sportivi ma anche per le famiglie, e soprattutto per i bambini che qui si divertono un mondo a muovere i primi passi coi pattini o anche solo a slittare. Sul lago di Serraia si svolge ogni anni lo Stage di Immersione Sotto Ghiaccio, organizzato dall'Archeo Sub Trento (tel. 3495291049 Marco Nadali), quest'anno alla 15 edizione.
A qualche chilometro di distanza a Miola di Pinè c'è lo Stadio del Ghiaccio. Dall'apertura dell'Ice Rink Piné, nell'inverno 1986, l'Altopiano ha ospitato molte manifestazioni internazionali di altissimo livello. Lo stadio del ghiaccio è aperto da novembre a marzo.Tra le più importanti ricordiamo: 7 prove di Coppa del Mondo Maschili e Femminili, i Campionati Mondiali Junior Maschili e Femminili del 1993, il Campionato Mondiale Maschile del 1995, i Campionati Internazionali Seniores nel 1998 e nel 2002 sono già in calendario gli Europei Maschili e Femminili di specialità.
Legati all'immagine dello stadio del ghiaccio e del circolo Pattinatori Piné sono gli atleti locali Roberto Sighel e Ermanno Ioriatti che hanno conquistato più volte il titolo di Campione Italiano Assoluto e di Campione Italiano Sprinter. Roberto Sighel ha vinto per la prima volta nella storia del pattinaggio di velocità italiano il titolo di Campione del Mondo nei giochi olimpici di Calgary (Canada) nel 1992. Sui campi di pattinaggio di Pinè si può praticare hockey, broomball, pattinaggio artistico e di velocità, e il curling. Nei pressi dell'Ice Rink Piné si possono praticare altri sport con la pista da fondo, il tiro con l'arco, il pattinaggio su rotelle, il calcetto e la mountain bike.
Il curling è uno sport originario della Scozia nel XVI secolo, e consiste nel far scivolare delle grosse pietre (stones) dotate di manico su superfici ghiacciate. In qualche modo somiglia al classico gioco delle bocce. Dalle pesanti pietre di 40 kg del gioco antico si è giunti oggi a pietre molto più leggere e con un'impugnatura per controllare meglio il lancio. Questo sport ha preso molto piede sull'altipiano, tantoché in Valle di Cembra è stata costruita una pista artificiale che ospita 4 prove del Campionato Italiano.
Prima della costruzione della pista il curling era praticato sulla superficie ghiacciata dello piccolo Lago Santo a 1200 metri di quota, oltre che sul lago di Serraia. ll locale Curling Club Lago Santo ha raggiunto risulati davvero eccezionali, e nel 2001 si è addirittura laureato Campione d'Italia 2001. Rappresenterà la nostra nazione ai prossimi campionati europei in Finlandia. La pista di Cembra è stata ultimata nel 1996 ed è gestita dall'Associazione Curling Cembra. Aperta da novembre a marzo, offre anche dei corsi per ragazzi e principianti nel mese di dicembre. Per informazioni sig. Adolfo Mosaner, tel. 338/7424853 oppure Alessandro Lettieri tel. 338/7628486.
A metà mattina facciamo visita a due rinomate e storiche pasticcerie di Baselga: la Pinetana e quella presso l'Albergo Serraria nel centro del paese. La temperatura oggi è rigidissima e una sosta ristoratrice è quel che ci vuole per riprendere il lavoro con la giusta lena. Siamo accolti, come sempre, con grande gentilezza e premura, tipica dell'ospitalità pinetana. Adeguatamente ritemprati torniamo fuori al gelo per altre riprese al palazzetto del ghiaccio, dove l'Associazione Pattinaggio Artistico di Baselga sta provando con i suoi allievi.
Piné dall'alto Una "chicca" per gli amici di Girovagando: grazie al sito del Ministero dell'Ambiente è possibile osservare con fotografie aeree qualsiasi luogo d'Italia, e quindi anche il Trentino. Abbiamo voluto fare una prova e quel che segue è il risultato, come vedete eccezionale. ![]() L'Altopiano di Piné in scala 1.80000: Si distinguono perfettamente i due laghi di Serraia e Piazze, l'abitato di Baselga e Miola. Sulla destra il Dosso di Costalta Grazie a un sistema computerizzato di fotografie aeree ortografiche, si può zoomare a piacimento su qualsiasi regione, con ingrandimenti che arrivano alla scala 1:10000 e anche più (sia pure perdendo un po' di dettaglio). Localizzato l'altopiano, abbiamo fatto alcuni ingradimenti sulla verticale dell'anello della pista di pattinaggio di Miola di Piné.
alla Vecchia Segheria Nel centro di Baselga esiste da oltre 40 anni un ristorante caratteristico ricavato da una antica segheria, da cui prende il nome: La vecchia Segheria. Da 8 anni a questa parte il locale è gestito da Maurizio Ioriatti insieme alla famiglia, alla moglie Marina, alla figlia Sonia e allo chef Andrea Sighel.
I locali conservano ancora la vecchia struttura coi soffitti con travi a vista, la ruota del mulino e i leveraggi in legno che azionavano i vari meccanismi spinti dalla forza dell'acqua. La cucina presenta una gran varietà di piatti tradizionali. Il titolare sig. Maurizio, insieme allo chef Andrea, hanno voluto farci assaggiare un po' di tutto.
Si tratta del Centro salute Hotel Piramidi. La struttura, completamente rinnovata di recente, è gestita da Fabrizio Villotti, che continua così la tradizione famigliare nel settore alberghiero iniziata dal padre nel 1946, rilanciando l'attività con un pizzico di modernità: un centro salute per la cura e la bellezza del corpo.
La tappa successiva è al paese di Cembra, con visita alla pista artificiale di curling, di cui abbiamo già parlato, e quindi all'antico Palazzo Barbi ove ci attendono le Donne Rurali della Valle di Cembra.
Conta più di cento iscritte, ed ha come intento quello di riscoprire e soprattutto mantenere quelle antiche tradizioni che rischiano di scomparire. L'associazione è anche promotrice di varie iniziative non solo culturali ma anche economiche in favore dello sviluppo sostenibile nei paesi di montagna contro il pericolo dello spopolamento. Per l'occasione ci hanno presentato un ricco carretto stracarico di prelibatezze, di cui serbavamo gradita memoria già nella puntata dello scorso anno. Affettati, lucaniche caserecce, "smacafam", frittelle e dolci fatti in casa. La cucina povera dei nostri nonni in cui non si buttavia via niente, e gli avanzi venivano spesso "riciclati" per altri piatti ricchi di gusto ma soprattutto di inventiva. Un'altra associazione storica molto attiva in valle è la La Ventessa.
Il tutto è innaffiato generosamente dal celebre vino Müller Thrugau, che in valle di Cembra ha trovato la sua patria ideale, tantoché ogni anno si tiene una apposita e famosa rassegna. La Mostra, giunta alla sua quindicesima edizione, riunisce le migliori etichette di Müller Thurgau prodotto in Europa e nel mondo.
Sono circa un centinaio di vini in esposizione a Palazzo Barbi, edificio storico nel centro di Cembra. Il programma prevede degustazioni aperte al pubblico e guidate per sommelier, ristoratori, albergatori, incontri e dibattiti su temi legati alla viticoltura, al turismo rurale e laboratori del gusto. In concomitanza con la Mostra, nei migliori ristoranti di varie località del Trentino sono proposti dei menù speciali A tavola con il Müller Thurgau, con pietanze che prevedono l'abbinamento con il Müller Thurgau. Organizza il Comitato Mostra di Cembra c/o Palazzo Barbi. Piazza Toniolli 2 - 38034 Cembra (TN). Tel. 0461 683110 / 0461 680668 - Fax 0461 683257 E-Mail: infocembra@aptpinecembra.it. http://www.mullerthurgau-mostra.it
Ultima tappa nel vicino paese di Lisignago, per visitare una delle poche donne-artigiano che ancora lavorano la lana come una volta. E' Rosa Fontana, un tipo un po' estroso ma molto simpatico. Ci accoglie nella sua bottega in una vecchia casa molto rustica. Sta lavorando a un grande arazzo sul quale sono rappresentate delle figure di uomini preistorici della Valle Camonica (Lombardia). E' un lavoro su commissione. L'arazzo, che accarezza con del sapone liquido in un sapiente gioco di mani, è steso su un ripiano inclinato per far defluire l'acqua in varie tinozze disposte nei punti strategici. Sono fino a cinque strati di lana che diventano uno solo continuando a lavorare e a pressare i vari strati con le mani, lisciando col sapone e strizzando il tutto di tanto in tanto.
testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh) © Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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