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Le piste dal Col Margherita al Passo San Pellegrino. Sullo sfondo le Pale
di S. Martino (foto Agh)

Sta 'ttento! |
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Fulvio Costa direttore Tre Valli |
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La puntata è dedicata alla Ski Area
Tre Valli. Intorno alle tre località principali di Moena,
Falcade e Passo San Pellegrino si estende questo centro sciistico al centro
delle Dolomiti trentine e venete. La ski aerea si chiama Tre Valli perché
consente di sciare tra la Val di Fassa,
la Valle del Passo San Pellegrino e la
Valle del Biois.Lo scenario è quello famoso delle Dolomiti
Trentine e Venete, con le imponenti vette della Marmolada
a nord, le Pale di San Martino a sud
ed il Catinaccio ad ovest.
Moena, la fata delle Dolomiti
E' il primo comune ladino che fa da cerniera fra le valli di Fiemme
e Fassa. Geografica-mente e linguisticamente appartiene alla Valle di
Fassa e fa parte amministativamente del Comprensorio Ladino.

Gli "orsi" nel centro di Moena |
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Moena imbiancata di neve |
Il nome di Moena deriva dal lago (Moja) formato dalle acque del torrente
Avisio che attraversa l'abitato, ed ha origine dal latino "moliana",
cioè acquitrino. L'abitato si è sviluppato in un'ampia conca
alluvionale circondata da alcune tra le più belle cime dei Monti
Pallidi: il Catinaccio, il Sassolungo,
i Monzoni, il Latemar.

La sede dell'Istituto Culturale Ladino a S. Giovanni (Vigo di Fassa) |
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I ladini, 2000 anni di storia
La valle di Fassa è una delle regioni della Ladinia
Dolomitica che comprende anche la Valle Gardena, la Val Badia,
Marebbe, Livinallongo e Cortina D'Ampezzo. Le altre aree sono Grigioni
in Svizzera e in Friuli. La lingua ladina
o "retoromanzo" ebbe origine da una particolare trasformazione
della lingua latina portata dai militari e mercanti romani dopo l'annessione
della Rezia all'Impero Romano.
Si costituì in questo modo una vasta area di impronta ladina fra
il Reno e Trieste. La caduta dell'Impero romano e le successive migrazioni
interruppero la continuità di questa area "proto-latina".
Dal nord scesero Alemani e Baiuari mentre da est avanzavano i popoli slavi.

Il pittoresco Carnevale Ladino |
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L'Istituto Culturale Ladino
Da sud l'erosione del territorio ladino ad opera dei dialetti veneti fu
favorita dall'espansione di Venezia. La lingua ladina si presenta articolata
in molte varietà locali che formano tuttavia un sistema linguistico
orginale. E' una lingua romanza come il catalano, il provenzale, il francese,
l'italiano. Nel Trentino e nel bellunese i ladini sono circa 20.000. A
S. Giovanni in Val di Fassa l'Istituto
Culturale Ladino raccoglie e studia tutti i materiali riguardanti
la storia, la cultura e l'economia delle genti ladine. Dispone di una
biblioteca specialistica, un archivio fotografico, una cineteca-fototeca
con documenti etnografici, un archivio storico-documentario. Il
centro sviluppa una intensa attività editoriale fra cui spicca
la pubblicazione della rivista Mondo
Ladino.
Siamo arrivati a Moena finalmente -era ora!- sotto ad una abbondante e
meravigliosa nevicata che ci ha accompagnato per tutta la giornata e che
ha reso il paesaggio ancora più bello del solito. Abbiamo girovagato
in lungo e in largo sulle piste variopinte di sciatori, accompagnati da
Livio Gabrielli direttore dell'Apt
di Moena che ci ha messo a disposizione gentilmente gatti delle nevi
e motoslitte, e ci ha illustrato le principali novità, tra le quali
segnaliamo il simpatico "Skitour
dell'amore".
Rifugio Fuciade
Per pranzo siamo stati ospiti del bellissimo Rifugio
Fuciade di Sergio Rossi a Passo S. Pellegrino. E' raggiungibile
dal passo con una comoda strada quasi pianeggiante.

Il Rifugio Fuciade nei pressi di P.sso S. Pellegrino |
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20 centimetri di neve fresca nella nottata |
Noi suggeriamo senza indugio di salire a piedi con le ciaspole, con gli
sci di fondo o gli sci da alpinismo e raggiungere così nel SILENZIO
la spettacolare conca del Fuciade, un anfiteatro calcareo dominato da maestose
cime come il Sas de lOm, Cigolè, Sas de Valfreida. Il nome
del rifugio deriva dal ladino "fauciade", luogo dove si falcia.
Di recente ristrutturato, il Fuciade è rinomato per la calda accoglienza
e l'ottima cucina: si possono gustare affettati di selvaggina, polenta con
formaggio fuso, insalata di canederli con carne affumicata, yogurt con frutti
di bosco e formaggi degli alpeggi. Il Rifugio Fuciade fa parte del gruppo
di ristoranti dell'iniziativa gastronomica intitolata A
cena con Re Laurino.
Una carrellata di immagini della puntata...

La funivia che sale al Lusia |
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Coi potenti mezzi di Girovagando... |

Arrivo al rifugio Fuciade in mezzo alla bufera! |
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La Scuola di sci di Moena |

Personale del rifugio "Le Cune" |
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Con l'addetto alla funivia |

Livio Gabrielli direttore Apt Moena |
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Un'intensa espressione del cameraman P. Holneider |

In motoslitta al Rifugio Fuciade |
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Sorrisi di ghiaccio |

Tavolate allegre al rifugio Fuciade |
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La "camerawoman" di Girovagando, Marta Dal Palù |

Con un maestro della Scuola di Sci Moena |
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Piccoi allievi della Scuola |

Sergio Rossi titolare del Rif. Fuciade |
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Presentazione culinaria "A cena con Re Laurino" |

Dolce-capolavoro al rifugio Fuciade
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Bello da vedere e... da mangiare! |
Vigilio Jelicho, scultore
Nel pomeriggio abbiamo visitato uno straordinario scultore della Valle di
Fassa: Vigilio Jelicho. Nato a Moena nel
1935, vive e lavora in via Sassolungo 4 (tel. 0462/573286). Jelicho nelle
sue opere utilizza esclusivamente materiali naturali, soprattutto legni
vecchissimi di centinaia d'anni, a volte recuperati da antichi casolari
o malghe in disuso, soffitte o cantine.

Intervista con Vigilio Jelicho |
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Vigilio Jelicho, scultore fassano |

Jelicho al lavoro |
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La sua opera nella sala del Comune di Moena |
Lavora questi materiali con la carta vetrata, o con la pialla, poi li assembla
in composizioni spettacolari sfruttando le varie colorazioni impresse dal
tempo sui vari tipi di legno. Una sua grande opera si trova nella sala consigliare
del Comune di Moena: un'allegoria su pannelli di legno sulla vita della
gente fassana nel tempo.
Appuntamenti da non perdere:
A Cena con Re Laurino
Moena, da gennaio ad aprile 2001
Si ripete anche questo inverno liniziativa che accompagna lospite
alla scoperta dei magici sapori della grande tradizione enogastronomica
trentina e, nel caso specifico, quelli della tradizione ladina. I migliori
ristoratori di Moena si alternano nel corso della settimana e propongono
piatti inediti basati su sapori antichi e ingredienti poveri della cucina
fassana squisitamente abbinati e accompagnati dai migliori vini del Trentino.
Ecco dove sperimentare la cucina di Re Laurino:
Ristorante Tyrol tel. 0462.573760 fax 0462.573281
Ristorante Malga Panna tel 0462.573489 fax 0462.574142
Ristorante Fuciade tel e fax 0462.574281
Ristorante Foresta tel 0462.573260 fax 0462.574447
In tutti i locali è gradita la prenotazione.
http://www.trentino.to/NewApt/pages/i/inverno/eventi_sapori.htm
Festival del Telemark: la scufoneda
dal 10/03/2002 al 17/03/2002 a Soraga e Moena. Manifestazione dedicata
al telemark (ufficio turistico Moena tel. 0462/573122)
Foto di Luca Dalla Palma e Tito Bertoni, dal sito
http://www.scufons.com/
La Pizolada delle Dolomiti
il 07/04/2002, Moena
Si tratta della 26ª edizione di questa gara di sci alpinismo, nata
dal "pisolar" (letteralmente "scivolare sulla neve")
di alcuni amici e che negli anni ha saputo crescere per adeguarsi allo
sviluppo ed alle mutate esigenze di questa dura disciplina sportiva, pur
mantenendo il suo percorso lungo le più suggestive pendici intorno
al Passo di San Pellegrino. Questa gara vale anche quale prova unica del
Campionato Italiano Assoluto di Sci Alpinismo e decreterà quindi
i campioni italiani 2002 della specialità.
testi e foto di Alessandro Ghezzer

Le foto di questa puntata sono di Marco Benvenuti,
Paolo Holneider, Marta Dal Palù
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