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VIGO DI TON
Malga Bodrina, Castel Tuhn - 20 luglio 2002
 
I pascoli meravigliosi di Malga Bodrina a m 1550 nel Comune di Ton, in Valle di Non (foto Agh)

Girovagando oggi va alla scoperta di uno degli angoli cosiddetti "minori" del Trentino ma, come vedremo, non per questo meno ricco di straordinarie attrattive. Basta avere la voglia di scoprirle. Siamo a Vigo di Ton, nella splendida Valle di Non, nel regno delle mele. La coltivazione intensiva iniziata nel dopoguerra ha trasformato l'aspetto dell'intera vallata che ora si presenta con grandiose distese di meleti: un immenso giardino che nel periodo della fioritura diventa uno spettacolo unico al mondo.

 
Il portale Apt della Valle di Non   Il paese di Ton, sullo sfondo Castel Thun

Noi di Girovagando ci ripromettiamo di tornare qui per documentare uno dei periodi più belli per visitare la Valle di Non. Il consorzio di produttori Melinda verso la fine di aprile organizza la Festa della Fioritura per festeggiare l'arrivo della primavera e far conoscere questo frutto straordinario.

 
Il possente Castel Thun  

Arte e natura

In questa puntata la nostra attenzione è dedicata soprattutto alla natura e all'arte. Mentre il fondovalle ha un aspetto tipicamente agricolo, le montagne circostanti sono tra le più spettacolari non solo del Trentino ma di tutto l'arco alpino: siamo infatti ai piedi delle famosissime Dolomiti di Brenta. Per maggiori informazioni su queste montagne spettacolari regno degli scalatori vi rimandiamo al ricchissimo portale delle Dolomiti di Brenta. A nord la valle è chiusa dalla Catena delle Maddalene, meno ardite delle guglie del Brenta ma un paradiso per l'escursionismo. Enormi sono le ricchezze artistiche e culturali della Valle di Non, raccolte soprattutto nelle chiese e negli splendidi e numerosi castelli che sorgono nei punti strategici della vallata. A Vigo di Ton siamo attesi dal sindaco Marco Endrizzi e dall'assessore all'ambiente Paolo Adami: con loro Claudio Marinelli, caposquadra dei Vigili del Fuoco di Ton, che gentilmente hanno messo a disposizione due mezzi per raggiungere, in circa 8 km di strada forestale, Malga Bodrina.

 
Malga Bodrina (foto Agh)  
cavalli  
Cavalli in libertà (foto Agh)  
 
Meravigliose passeggiate tra i pascoli di Malga Bodrina (foto Agh)  

Malga Bodrina

Dopo circa mezz'ora di viaggio nel bosco fitto, improvvisamente sbuchiamo in mezzo a pascoli verdissimi inondati di luce. Dopo pochi minuti ecco la malga, sullo sfondo le Maddalene e il Gruppo di Brenta con le cime innevate. Un colpo d'occhio fantastico. Di proprietà del Comune per mezzo dell'Asuc (Amministrazione separata uso civico) la struttura è gestita da Ezio Turri e dalla moglie Cornelia Marcolla, per cui nutriamo subito un'invidia divorante. La malga offre da mangiare e anche da dormire. Il periodo di apertura va dai primi di giugno al 20 di settembre, ci sono mucche, cavalli, galline, tacchini e un bellissimo cane pastore.
I recapiti telefonici sono 348/3398696 oppure 339/6429264.

Rifugio Rododendro
m. 1550

A pochi metri dalla malga il Rifugio Rododendro della Sat è il punto di appoggio ideale per passeggiate, escursioni o trekking. Dispone di due sale al pianterreno adibite a ricovero per alpinisti di passaggio, con tavole, panche, un caminetto, un lavandino e un focolare. Nel sottotetto vi sono circa 10 brande per il pernottamento, per accedervi rivolgersi alla sezione SAT. Il rifugio rimane aperto nei mesi invernali quando sono chiusi i locali della malga. Al Rifugio si organizza ogni anno la tradizionale Festa del Rododendro. Il gruppo montuoso delle Cime di Vigo si estende dalla Rocchetta al valico di prà d'Arza. Le due cime più importanti di questa catena sono Cima Roccapiana (m. 1873) e Monte Cucco (m.1807), recentemente collegate con un sentiero alpinistico attrezzato (n. 504) realizzato dalla sezione SAT di Ton. Da segnalare infine il nuovo bivacco da 4 posti sul Monte Malachino, raggiungibile in circa 2 ore e mezza da Toss.

Momenti a Malga Bodrina: in alto a sinistra i gestori Ezio Turri e Cornelia Marcolla (foto Agh)


Panni stesi a Malga Bodrina (foto Agh)

A tavola: Agritur Bagolin

Per pranzo, da malga Bodrina scendiamo a Vigo di Ton dove siamo attesi da Livio e Paola Melchiori, i titolari dell'Azienda Agrituristica Bagolin. Il locale sta in una viuzza del paese e passa quasi inosservato tanto poco è appariscente. Sarebbe però un grave errore non fermarsi in questo agritur dove si mangia benissimo e a prezzi onestissimi. L'atmosfera è casalinga ed accogliente: Livio "Bagolin", che ha preso il soprannome dal nonno originario di Bagolino in provincia di Brescia, ha l'aspetto un po' burbero ma in realtà è un "amicone", la moglie Paola è molto premurosa ed è aiutata dalle figlie Pamela e Katia.

   
L'esterno dell'agritur Bagolin
  il titolare Livo Melchiori  
Noi di Girovagando confessiamo di avere un debole per questo tipo di locali, dove si può mangiare rilassati in un ambiente gradevole dei piatti gustosi della cucina tipica trentina, piuttosto che becchettare timorosi in piatti strambi di "nouvelle cuisine", magari scrutati da cinque camerieri che ti contano le forchettate. Complice il caldo infernale della giornata a un certo punto molti dei commensali si sono disinvoltamente scravattati e sono apparse addirittura alcune canotte. Purtroppo non possiamo pubblicare foto assai compromettenti in tal senso, perché chi scrive è stato minacciato di licenziamento.

Dall'alto: Luciano fraternizza con alcuni avventori: nel "volt" a guardare i salami a stagionare e bere un bicchiere di vino fresco; il gustoso canederlo; la saletta riservata e il signor Livio che ci spiega come prepara i suoi deliziosi insaccati (foto Agh)

Alle corte: abbiamo mangiato ovviamente benissimo e, tra i piatti da segnalare decisamente, dei fantastici canederli in brodo (ripetuti bis nonostante il caldo) e un eccezionale tortello di patate, quindi splendidi affettati e salumi fatti in casa che il signor Livio prepara personalmente con grande passione.

Livio Melchiori "Bagolin" e la moglie Paola (foto Agh)

L'Agritur Bagolin, che dispone anche di 4 stanze con servizi, è segnalato sulla Guida alle Osterie d'Italia (Slow Food) e, grazie al passaparola, ha un giro affezionato di clientela che arriva da tutta Italia e persino coi pullman dall'estero. Proprio per questo, per offrire un servizio all'altezza, è richiesta la prenotazione: Agritur Bagolin, via Valle 23, Vigo di Ton (TN), telefono 0461/657818. Ecco la ricetta per Girovagando.

   
Entrata al castello (foto Agh)   Le antiche carrozze (foto Agh)  

Castel Thun

Nel pomeriggio facciamo visita a uno dei più maestosi castelli del Trentino: Castel Thun, che prende il nome dalla storica e potente famiglia Thun. Il castello si trova nel comune di Ton nella bassa Valle di Non. Acquistato anni fa dalla Provincia Autonoma di Trento con l'intenzione di destinarlo a residenza estiva del presidente della Repubblica, o comunque con funzioni di rappresentanza, si è poi deciso di renderlo visitabile al pubblico e sono quindi iniziati i lavori lunghissimi di restauro. Attualmente il castello è aperto esclusivamente nei mesi di luglio e agosto e limitatamente ai cortili e al loggiato dei cannoni. Sempre nel cortile interno si può vedere la storica collezione di carrozze antiche. Nel periodo di apertura si organizzano spesso concerti e manifestazioni culturali nei giardini del castello: a tale scopo è organizzato un servizio di bus navetta con partenza e arrivo nella piazza di Vigo di Ton. Altre informazioni telefonando allo 0461/657816.
Approfondimenti:
La famiglia Thun | Castel Thun e dintorni.

La pieve dell'Assunta

E' veramente incredibile come si possano trovare autentici tesori artistici anche nei paeselli più tranquilli e insospettabili. Nella chiesa parrocchiale dell'Assunta infatti incontriamo don Giovanni Calovi, un simpatico parroco affabile e pieno di entusiasmo, che ci mostra con giusto orgoglio una sagrestia con alcuni capolavori di
Francesco e Antonio Guardi.

 
La chiesa parrocchiale a Vigo (foto Agh)   Tesori nascosti (foto Agh)
 
Luciano con Don Giovanni Calovi (foto Agh)   Oggetti sacri (foto Agh)

Peccato che la stragrande maggioranza dei trentini non sappia praticamente nulla di questi tesori nascosti; anche in questo Girovagando si fa vanto, nel suo piccolo, di aprire qualche squarcio sullo straordinario patrimonio culturale del Trentino.


Una delle tre lunette dipinta da Antonio Guardi nella sagrestia (foto Agh)

Dobbiamo un ringraziamento a questo proposito a William Belli, antiquario e studioso di storia dell'arte che da qualche puntata ci fa da prezioso consulente, e con il quale contiamo anche nelle prossime puntate di offrirvi interessanti approfondimenti storici e artistici, come questo su La pieve dell'Assunta.

     
Il sindaco di Ton Marco Endrizzi   La storica Apicoltura Via Castel Thun, dal 1921 (foto Agh)   Il centro di fecondazione artificiale (foto Agh)  

Non solo mele

Con il sindaco di Ton Marco Endrizzi, che ci ha gentilmente accompagnati durante la nostra visita, facciamo visita a due importanti realtà non solo economiche ma anche tecnologiche, che si discostano dalla tradizione della coltivazione delle mele tipica della valle. Si tratta del recente (1998) centro di fecondazione artificiale Alpenseme per la selezione dei tori da riproduzione, e la storica Apicoltura Via Castel Thun.

 
La stalla del centro Alpenseme: i tori superano la tonnellata di peso, alcuni arrivano addirittura a 1300 chili (foto Agh)  
 
Il campione mondiale "Ossido"  

Alpenseme - Consorzio Superbrown

Alpenseme è un centro all'avanguardia per la selezione di tori da riproduzione. Il direttore Danilo Zanoni ci fa visitare la struttura che dispone di una grande stalla con i capi e dei laboratori con sofisticati macchinari per la lavorazione del seme prelevato da tori che sono il risultato di continue selezioni. Il patrimonio genetico del toro può essere così conservato e trasmesso ad altre generazioni di animali anche molti anni dopo la sua morte. Il materiale seminale dei tori del consorzio Superbrown viene prodotto dal centro di fecondazione artificiale a Toss di Ton, ed è di proprietà della Federazione Provinciale Allevatori di Trento. Inaugurato nel settembre 1998, è dotato delle più moderne ed avanzate tecnologie di laboratorio applicate al settore della fecondazione artificiale e della produzione del materiale seminale bovino. Certificato ISO 9002 dal marzo 1999, Alpenseme opera in conformità alle Leggi nazionali di settore e nel rispetto delle direttive e regolamenti comunitari ed internazionali. Il Centro è sotto controllo ufficiale da parte dell'Azienda Sanitaria Provinciale. Il controllo tecnico della produzione è garantito dall'Istituto Sperimentale Nazionale "Lazzaro Spallanzani". L'organismo internazionale Interbull, che ogni tre mesi raccoglie le valutazioni dei quaranta paesi leader nel settore zootecnico, ha decretato che il campione dei tori da riproduzione è Ossido, un giovane toro di razza bruna allevato al Centro di Fecondazione artificiale Alpenseme.
Consorzio Superbrown

 
L'apicoltura Castel Thun  

Apicoltura Via Castel Thun

L’azienda nasce nel lontano 1921 con i primi alveari della famiglia Paternoster: la passione per il mondo delle api e per l’apicoltura, tramandata di generazione in generazione, ha permesso lo sviluppo dell’Apicoltura Paternoster che, da parecchi anni, produce un vasto assortimento di mieli monofloreali. Infatti con il lavoro di circa mille alveari, trasportati in tutta Italia nei periodi delle varie fioriture, si raccolgono i pollini ed i nettari delle varie specie vegetali che grazie all’affascinante opera delle api vengono trasformati poi in uno dei prodotti più antichi della storia dell’uomo: il miele.

 
Il titolare Andrea Paternoster (foto Agh)   Il punto vendita (foto Agh)

Fra i mieli prodotti il delicatissimo miele di acacia, il miele di castagno dal sapore amarognolo, ideale nell’abbinamento ai formaggi saporiti, il miele di melata d’abete dal colore scuro e ricco di oligoelementi, ottimo in abbinamento alla ricotta fresca, il miele di tiglio dal sapore balsamico molto persistente e il caratteristico miele di rododendro, unico per la sua delicatezza.
Apicoltura Via Castel Thun, Vigo di Ton (TN), tel. 0461 / 657929 - fax 0461 / 657128
Sito Apicoltura Via Castel Thun | apithun@virgilio.it


(foto Agh)
A.P.T. VALLE DI NON
38013 Fondo
Piazza S. Giovanni, 14
Tel. 0463/830133
Fax 0463/830161
info@valledinon.tn.it
www.valledinon.tn.it

Malga Bodrina - agriturismo
gestori Ezio Turri e Cornelia Marcolla
348/3398696 oppure 339/6429264

Il castello
Castel Thun
La famiglia Thun a cura di William Belli

Arte
La pieve di Vigo di Thun a cura di William Belli

Il miele
Apicoltura Via Castel Thun
Vigo di Ton (TN)
tel. 0461 / 657929 - fax 0461 / 657128

Apicoltura via Castel Thun

Le mele
Melinda consorzio produttori mele

Agritur Bagolin
via Valle 23, Vigo di Ton (TN), telefono 0461 / 657818
la ricetta

Agriturismo

Associazione Agriturismo Trentino

Slow food

Guida alle Osterie d'Italia

Montagna
Dolomiti di Brenta

Fecondazione artificiale
Consorzio Superbrown

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