Rilevamento incrociato
Come stabilire la propria posizione sulla carta
 
Situazione ideale per un rilevamento incrociato, con 2 o più punti ben identificabili (foto Agh)

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Fig. 1: bussola a traguardo e goniometro (foto Agh)  
Dove sono?

Pur avendo la cartina, in montagna può capitare di avere dei dubbi sulla propria posizione. Con una
bussola, un righello, un goniometro (strumento per misurare gli angoli) e una matita è possibile stabilire con buona precisione la propria posizione sulla carta. Per fare questo è necessario identificare almeno due punti certi: possono essere due cime, oppure un rifugio, una forcella, una malga eccetera, qualsiasi cosa insomma che possa fare da riferimento. La bussola dovrebbe essere preferibilmente a traguardo (fig. 1) poiché garantisce misurazioni più accurate: una finestrella verticale con un filo di metallo permette il puntamento di precisione, mentre la lettura dei gradi avviene tramite una lente. Un piccolo goniometro di plastica ci permette infine di tracciare sulla carta i valori ricavati.

 
Fig. 2: il punto di interesezione delle due linee corrisponde alla nostra posizione (grafica Agh)  
Stabilire la posizione

E' necessario anzitutto identificare i due riferimenti che ci serviranno per la misurazione: l'ideale è che questi due punti siano sufficientemente distanziati tra loro, ovvero ai lati della nostra visuale. Si punta la bussola su ciascun riferimento e si legge il valore in gradi (fig. 2). Si prende il goniometro e lo si pone sulla carta posizionando il suo centro in corrispondenza del primo punto identificato. Si traccia quindi con la matita una linea con il valore ricavato, ad esempio 317gradi come in fig. 2. Si ripete la stessa operazione con il secondo punto tracciando una linea con angolo di 30°: il punto di intersezione delle due linee sulla carta corrisponde esattamente alla nostra posizione. Va da sé che più accurata è la misurazione e migliore sarà la determinazione del punto di stazione. La carta migliore è quella escursionistica in scala 1:25.000 (1cm=250 metri), che garantisce un dettaglio del territorio ideale.

Bussola a traguardo (foto Agh)

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