| Rudolf steiner Il padre della medicina antroposofica |
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La scuola lo interessava molto marginalmente. Un giorno gli capitò sotto mano una relazione su atomi e molecole, ne fu così affascinato che recuperò velocemente tutti gli insegnamenti trascurati fino a quel momento, divenendo uno dei migliori allievi della scuola. Insieme agli studi scolastici nacque una nuova passione, la filosofia. Nel 1879 Steiner si iscrisse all'Istituto Tecnico Superiore di Vienna, dove iniziò a studiare biologia, chimica e fisica. La fisica soprattutto lo mise di fronte ad una serie di problemi che non riusciva a conciliare con la sua visione spirituale del mondo: non trovava cioè un collegamento fra il "sovrasensibile" ed i principi delle scienze naturali. La scienza, secondo il suo modo di vedere le cose, spiegava il mondo "morto", non riusciva a spiegare la vita. Nel 1885 curò l'edizione delle opere scientifiche di Göthe per la "Letteratura Nazionale Tedesca", pur continuando a studiare e ad insegnare per guadagnarsi da vivere. Lo studio di Göthe lo influenzò moltissimo: gli permise di approfondire gli studi scientifici e di notare come lo scrittore avesse trovato una via di congiunzione fra la natura e lo spirito. Nel 1884, terminati gli studi, ebbe un'altra improtante esperienza per lo sviluppo del suo pensiero: divenne l'istitutore di un ragazzo gravemente idrocefalo e ritardato. La dedizione con la quale Steiner si occupò della sua educazione ebbe effetti strabilianti: il ragazzo recuperò completamente l'handicap mentale, si iscrisse normalmente al ginnasio e si laureò in medicina. Questo episodio gli permise di porre le basi di quella che diventerà la sua nuova pedagogia. Nel 1889 si trasferì a Weimar, come collaboratore alla grande edizione delle opere di Göthe e dell'archivio göthiano, dove entrò in contatto con artisti, poeti, filologi. La sua approfondita conoscenza del grande scrittore lo portava sempre più a capire la propria spiritualità e, al contrario, a conoscere la superficialità e l'incomprensione dei suoi colleghi, la chiusura e il conservatorismo del mondo scientifico della città natale di Göthe. Con gli stessi suoi amici poteva parlare di tutto, di arte, letteratura, scienza, ma non della sua ricerca spirituale sovrasensibile. Nel 1894 pubblicò quella che si può considerare la sua principale opera filosofica: "La filosofia della libertà" che, nella prima edizione, aveva per sottotitolo: "Risultati di osservazione animica secondo il metodo delle scienze naturali". Steiner voleva applicare alla filosofia i metodi dell'osservazione scientifica mostrando come il pensiero "libero da ogni carattere sensoriale" possa superare i limiti della conoscenza inoltrandosi nel mondo spirituale. Nel 1897 si stabilì a Berlino, come editore della rivista letteraria "Magazin für Literatur". Iniziò un'intensa attività di conferenziere, collaborando strettamente con la Società Teosofica berlinese e continuando privatamente la sua ricerca spirituale. Nel 1902, durante una conferenza, dichiarò per la prima volta apertamente che lo scopo del suo futuro lavoro sarebbe stato "trovare nuovi metodi per lo studio dell'anima su base scientifica": fu la sua prima conferenza "antroposofica", la sua originalissima strada di ricerca nell'ambito della teosofia.
Nel 1920 Steiner sviluppò, in collaborazione con la dottoressa olandese Ita Wegman, quella che viene chiamata "medicina antroposofica". Non è la negazione della medicina tradizionale occidentale ma, piuttosto, un approfondimento ed un ampliamento indirizzato alla conoscenza della malattia in funzione del malato, della sua storia psicologica, delle sue esperienze, considerando l'uomo come un'unità inscindibile di corpo, mente ed anima. Le cure vengono quindi cercate tenendo conto di tutti gli aspetti del malato, personalizzate individualmente, senza trascurare la connessione fra l'uomo e il resto della natura. La medicina antroposofica ha elaborato norme per la preparazione dei farmaci appoggiandosi alla Farmacopea Omeopatica Tedesca: unisce alla somministrazione personalizzata dei medicamenti musicoterapica, euritmia, pittura terapeutica, arte della parola, scultura. Correlata ai principi della medicina antroposofica è nata la pedagogia curativa, indirizzata ad un approccio personalizzato nei confronti dei bambini con problemi affettivi o portatori di handicap. Rudolf Steiner spirò il 30 marzo 1925 a Dornach, vicino a Basilea (Svizzera).
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