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| Scultura di Mimmo Paladino al MART
di Rovereto (foto Agh) |
Girovagando ritorna a Rovereto dopo la
puntata sul Museo Civico di Rovereto,
per una rapida visita al MART
- il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, per poi
salire "al fresco" sul vicino Altopiano
di Brentonico. Siamo accompagnati da Marco Fontanari, vicepresidente
dell'Apt Rovereto
e Vallagarina
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| La grande cupola del Mart (foto Agh) |
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| Marco Fontanari, vicepresidente Apt Rovereto e Vallagarina
(foto Agh) |
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Mart - Museo d'Arte Moderna e contemporanea di Trento
e Rovereto
Nel dicembre del 2002, dopo cinque anni di lavori, ha visto finalmente
la luce il MART - Museo d'Arte Moderna
e Contemporanea di Rovereto, opera del famoso architetto ticinese Mario
Botta. 12.000 metri quadrati di ampie sale, di cui 6.000 dedicati all'arte
del XX e XXI secolo, più di 5.000 occupati da aree per lo studio
e la ricerca, la didattica e i servizi di supporto.
Il MART sembra la "risposta trentina" al Guggenheim
di Bilbao in Spagna o alla Tate
Britain Gallery di Londra. Una sfida impegnativa se si considera che
Rovereto ha solo 33 mila abitanti, e che questo è stato uno dei maggiori
investimenti architettonici-museali dell'ultimo mezzo secolo in Italia.
Oltre cento miliardi di lire solo per la sede, senza contare il valore delle
oltre settemila opere. La grande cupola di vetro del Mart è divenuta
ben presto il simbolo dell'arte in Trentino. Mario Botta, nome di spicco
dell'architettura internazionale contemporanea, autore di importanti progetti
quali il Museum of Modern
Art di San Francisco, il Museum
Tinguely di Basilea, il Centro Friedrich
Dürrenmatt di Neuchâtel, ha progettato con Giulio Andreolli
un monumento che è esso stesso opera d'arte.
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| Il Mart a Rovereto (foto Agh) |
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La piazza d'ingresso al museo (foto Agh) |
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| Le statue di Mimmo
Paladino (foto Agh)
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La reception (foto Agh) |
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| Le "Stanze dell'Arte" (foto Mart) |
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Sala d'esposizione (foto Mart) |
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| La biblioteca (foto Agh) |
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Una delle sale della biblioteca (foto Agh) |
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| Reception biblioteca (foto Agh) |
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Postazione internet (foto Agh) |
Oltre 7.000 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture, costituiscono
il patrimonio artistico del Mart. Il Futurismo,
nucleo focale della raccolta, è rappresentato dalla linea della ricerca
di Balla, Depero
e Prampolini, ma annovera anche straordinari
capolavori di Severnini e Carrà.
L'area del Novecento è presente con i sui massimi esponenti: De
Chirico, Campigli, De
Pisis, Savinio, Sironi.
Non mancano Morandi e Vicini,
protagonisti della raccolta Giovanardi, ora in deposito al Mart. Fontana,
Burri, Vedova
e Melotti segnano il passaggio verso la
contemporaneità. Gli anni Settanta e Ottanta sono invece affidati
al lavoro di Merz, Kounellis,
Boetti, Pistoletto,
Pascali, Scarpitta
e Paladino, mentre il confronto internazionale
trova riscontro nella Pop Art americana e nelle opere di artisti dell'area
tedesca e inglese come Beuys, Rainer,
Nitsch, Kiefer,
Long, Cragg.
La collezione Panza di Biumo racconta la ricerca americana degli anni Ottanta.
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| Paolo Vallorz, "Cielo di temporale
in val Cercen" |
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La collezione permanente
In viaggio con le muse è
il cammino che il Mart propone al suo pubblico attraverso la propria Collezione
permanente. Un percorso nell’arte del XX secolo a partire dalla prima
grande avanguardia storica del Futurismo, fino alle esperienze più
avanzate della ricerca contemporanea americana.
Il museo si articola su quattro piani: al
piano terreno si trovano la reception, l'area informativa, i servizi al
pubblico, il bookshop, la cafeteria, la sala conferenze e il guardaroba;
al piano interrato l'Archivio del '900
e la Biblioteca; al primo le aree dedicate
all'attività espositiva temporanea, la sezione didattica, gli uffici;
al secondo, in un'area di 3.800 mq., è esposta la collezione permanente
del museo.
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| Carlo Carrà, "La carrozzella" 1916 |
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Tony Cragg, "Pacific" 1999 |
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| Fortunato Depero, "Anonimi di paese" 1946 |
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Fortunato Depero, "Aosta" 1936 |
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| Osvaldo Licini, "Amalasunta con occhio giallo" |
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Giulio Cesare Prati, "Cantanti al verde" (particolare) |
MART - Museo di arte Moderna e Contemporanea
di Trento e Rovereto
corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
Tel. 0464 438887 - 800 397760, Telefax: 0464 430827
marketing@mart.trento.it
www.mart.trento.it
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| Giovanni Righettini, istruttore di
mountain bike, con un gruppo di Belluno in vista del Campionato Italiano
Giovanile di "Cross Country", in programma alla Polsa di
Brentonico domenica 6 luglio 2003 (foto Agh) |
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| Centro di Brentonico (foto Agh) |
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Brentonico
Lasciamo Rovereto per dirigerci verso sud-ovest fino a Mori, per prendere
la strada che sale sull'Altopiano di Brentonico,
a circa 1000 metri di quota sul Monte Baldo.
Questa grande montagna è la prima catena montuosa che il visitatore
incontra proveniendo da sud lungo l'Autostrada
del Brennero. Dista solo 15 km da Rovereto, separando la valle dell'Adige
dal Lago di Garda. Le sue cime ultrapanoramiche
di oltre 2000 metri lungo lo spartiacque offrono viste semplicemente mozzafiato.
La parte settentrionale della catena, che si trova in Trentino, è
quella che offre i paesaggi più dolci coi suoi verdi pascoli. I dintorni
di Brentonico e il Monte Baldo sono un vero paradiso per gli escursionisti
e per i mountain bikers, e più in
generale per le famiglie che amano le vacanze nella natura in luoghi tranquilli
lontani dal chiasso.
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| Palazzo Baisi (foto Agh) |
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Con Mara Andreolli e Nello Mazzetti
(foto Agh)
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| Micio (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Con l'artista locale Franco La Spada
(foto Agh)
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Il parco di Brentonico (foto Agh) |
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| Filò (foto Agh) |
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| Il maneggio alla Polsa di Brentonico
(foto Agh)
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Le vacanze intelligenti con Progetto Scuola
Alla Polsa di Brentonico visitiamo
il grande centro sportivo in cui si possono
praticare diverse discipline, sempre sotto l'attenta guida di istruttori:
tiro con l'arco, equitazione,
golf, arrampicata
e pallavolo sono tra le attività più apprezzate. Gruppi
e scolaresche, anche straniere, possono usufruire degli speciali
pacchetti vacanze di Scuola
Natura offerti dal Consorzio
Brentonicovacanze, in cui una sana pratica sportiva è abbinata
alla didattica. "Scuola Natura" è rivolto agli studenti
delle scuole medie inferiori e superiori e permette ad alunni e insegnanti
di approfondire, attraverso il contatto diretto con l'ambiente, temi ed
argomenti storico-naturalistici. Il programma prevede un soggiorno di durata
variabile, con temi distinti: geologico-naturalistico,
storico-culturale,
economico
(arti e mestieri di un tempo). Per ciascuno sono previste varie attività
con escursioni guidate, visite
a musei, incontri con esperti. Il
Consorzio riunisce quasi 60 operatori economici della zona con l'intento
di valorizzare, promuovere e commercializzare l'offerta turistica, d'intesa
con la locale Apt. Tutte le informazioni utili, con la possibilità
anche di prenotare direttamente on line l'albergo, si trovano sul portale
ufficiale.
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| Massimo Arrigoni, istruttore al maneggio
della Polsa di Brentonico (foto Agh) |
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| Istruttore con aspirante arrampicatore
(foto Agh)
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Mountain bike (foto Agh) |
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| Il maneggio (foto Agh) |
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Lezione con l'istruttore (foto Agh) |
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| Carlo Casucci (terzo da sx) istruttore
di arrampicata con allievi del Tennis
Camp (foto Agh) |
Un'altra iniziativa sempre rivolta ai ragazzi è Tennis
Camp: il centro si trova alla Polsa di Brentonico e prevede corsi di
tennis, golf, tiro con l'arco, equitazione a cui si alternano giochi di
squadra, come basket, calcio,
pallavolo, rollerblade
e arrampicata. Sono previste gite ed escursioni,
anche a Gardaland.
Le animazioni serali rendono più divertente e piacevole la vacanza
dei ragazzi.
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| Campanella serpeggiante (foto Agh) |
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Il Monte Baldo e i suoi
fiori
Il Monte Baldo è conosciuto fin dall'antichità con l'appellativo
di "Hortus Italiae" (giardino d'Italia) per la straordinaria ricchezza
della sua flora, favorita da particolarissimi
microclimi indotti dalla vicinanza con il Lago di Garda. Il simbolo di questa
preziosità ambientale è rappresentato dalla Riserva
naturale di Bes-Corna Piana, istituita nel 1972 da una legge provinciale
e poi ampliata da una delibera consiliare del Comune di Brentonico: 150
ettari di territorio protetto, una flora ricchissima che è un "unicum"
difficilmente riscontrabile nell'arco alpino: dall'anemone
alla stella alpina, dal giglio
alla peonia, dalla genziana
al rododendro, e naturalmente le orchidee
selvatiche che sono il vanto del Monte Baldo. Il punto di partenza
è Passo S. Valentino per il sentiero dal nome poco incoraggiante
di "Senter dele vipere", oppure dal più comodo rifugio
di Malga Fos-ce, raggiungibile in auto.
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| Giglio di S. Giovanni (foto Agh) |
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Rododendro (foto Agh) |
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| Anemone sulfureo (foto Agh) |
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Stelle alpine (foto Agh) |
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| Salendo dalla Polsa sul fianco orientale
del Monte Baldo a Malga Pra-Vec de Sora (foto Agh) |
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| Mucche al pascolo (foto Agh) |
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Giancarlo Faccio, pastore (foto Agh)
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| Davanti a un cippo della 1a Armata Italiana risalente
alla 1a Guerra Mondiale (foto Agh) |
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La potente Nissan 2,7 TDI messa a disposizione gentilmente
da Rotalnord (foto Agh) |
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| Il Garda dalla vetta del Monte Stivo
m 2056 (foto Agh) |
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| Giancarlo Faccio, malgaro (foto Agh) |
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A tavola, Rifugio Baita Fos-Ce
E' un rifugio ricavato dalla SAT
di Brentonico nei locali della malga omonima a 1430 m, ad est della Bocca
di Navene, sulla strada che da San Valentino
sale alla Bocca del Creer. Nei pressi del
rifugio è possibile visitare il "vivario" e il "paludario",
realizzati in collaborazione con il Museo
Civico di Rovereto (vedi anche la
puntata di Girovagando del 12 luglio 2003 dedicata al Museo) in cui
è possibile osservare rettili e anfibi. Il rifugio è aperto
da inizio giugno a fine settembre. Nei rimanenti mesi dell'anno solo nei
fine settimana. Offre una ventina di posti letto e un ottimo servizio di
bar ristorante con piatti tradizionali tipici
trentini come: orzotto ai funghi, canederli, gnocchetti ai formaggi
o alle erbe, polenta, funghi e formaggio fuso, goulash, brasato, salsicce.
Per noi di Girovagando la gentile signora Isabella, con la figlia Lorena,
gestori del rifugio, ha preparato una nutrita serie di assaggi. Abbiamo
degustato bis di canederli al burro fuso
con gnocchetti alle ortiche, goulash
con polenta e fagioli
in umido, polenta coi funghi e formaggio
fuso, torta allo yougut coi frutti
di bosco, torta alla ricotta con cacao
amaro, crostata con marmellata di ricotta.
Per
gli amici di Girovagando la ricetta della torta
alla ricotta
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| Tripudio di fiori al Rifugio Fos-ce
(foto Agh)
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| Rifugio Fos-Ce (foto Agh) |
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"Malga Zocchi di sotto"
vista dal rif. Fos-ce (foto Agh) |
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| Le lobelie blu (foto Agh) |
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Calendule (foto Agh) |
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| Polenta, carne salada e fagioli in
umido (foto Agh) |
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Le torte (foto Agh) |
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| I gestori del rifugio Fos-ce sul
Monte Baldo: Isabella Caprara, con la figlia Lorena (foto Agh) |
Rifugio Fos-ce
Loc. Fose.ce Brentonico 38060
gestore Isabella Caprara
tel.rifugio 0464 / 391450 - abitazione Ala 0464 / 672263 |
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| L'arrivo a 1750 metri sul Baldo |
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Funivia
del Baldo
Ai più pigri farà piacere sapere che sul Monte Baldo si può
arrivare, oltreché dall'altopiano di Brentonico, anche dalla sponda
orientale del Lago di Garda. A Malcesine infatti parte la nuovissima funivia
a cabina rotante, unica nel suo genere in Europa, che in un balzo
porta dai 65 metri del Garda ai 1750 metri dell'arrivo. E' possibile trasportare
i parapendio e soprattutto le biciclette
per entusiasmanti e lunghissime discese sui versanti est e nord del Monte
Baldo senza ammazzarsi di fatica in salita. Suggeriamo la
Monte
Baldo downhill, una mostruosa discesa in bike per veri duri, un classico
nel suo genere. La stazione d'arrivo offre uno splendido colpo d'occhio
sulla conca a sud del Monte Altissimo di Nago, sulla cui vetta a m 2069
c'è il rif. Damiano Chiesa (tel.
0464 / 867130) gestito dall'alpinista Danny Zampiccoli.
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| La funivia ha, unica in Europa, la
cabina rotante |
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Lo spettacolare panorama sul Garda
(foto Agh)
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| Il panorama nei pressi della stazione
d'arrivo della Funivia del Baldo (foto Agh) |
Azienda Trasporti Funiviari Malcesine
- Monte Baldo
37122 Verona, Corso Porta Nuova 96
Info tel. 045 / 7400206 |
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| Rifugio Bocca di Navene (foto Agh) |
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Rifugio
Bocca di Navene
Sulla strada Graziani a sud del Monte Altissimo, c'è la Bocca di
Navene, ovvero l'unico punto panoramico a bassa quota, 1430 metri, sul Lago
di Garda, ove sorge il piccolo, omonimo rifugio. Si trova infatti in una
specie di intaglio a picco sulla parete ovest del Baldo. Il rifugio è
gestito da Mario Manotti, che per l'occasione stappa una bottiglia di quello
buono, recuperata al fresco di una cantina naturale in una grotta nei pressi.
C'è la possibilità di pernottamento e la cucina casalinga
è ottima. Sul terrazzino dei sonori "wunderbar" attirano
la nostra attenzione. E' una simpatica coppia di Utrecht in Olanda in visibilio.
Sono in vacanza sul Garda e hanno raggiunto la bocca di Navene con uno scooter
a noleggio. Sono, manco a dirlo, entusiasti di tutto.
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| Il gestore Mario Manotti (foto Agh) |
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Luciano scherza con dei turisti (foto Agh) |
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| Olandesi in gita sul Baldo (foto Agh) |
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Mario Manotti (foto Agh) |
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| L'olandese Martin Hobmann, di Utrecht,
felice sul Baldo (foto Agh) |
Rifugio Bocca di Navene
di Mario Manotti
tel. 045 / 7401794 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
foto quadri per cortesia Mart - Provincia Autonoma di Trento
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| Tramonto invernale dal Monte Altissimo
di Nago 2045 (foto Agh) |
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