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| Lago Lagorai, meta dell'itinerario
n. 5 di "Naturando" (foto Agh) |
Girovagando ha dedicato già 10 puntate
alla splendida Val di Fiemme, l'ultima delle quali dedicata ai Presepi
di Tesero il 28 dicembre scorso. Oggi ritorniamo in estate, tempo di
gite ed escursioni in montagna.
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| Il logo dello skipass estivo "Fiemme
Mountain Pass" |
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Lo skipass estivo
La prima interessante novità è il Fiemme
Mountain Pass, uno skipass estivo che l'Apt
ha predisposto in collaborazione con gli impiantisti. Ha validità
settimanale o stagionale ed offre la libera circolazione su tutti gli impianti
in funzione in Val di Fiemme durante la stagione estiva. Ha un prezzo particolarmente
conveniente, con riduzioni per i ragazzi e possessori della speciale "green
card" di Fiemme, gratuito per i più piccoli. Le aree interessate
sono: Alpe Cermis - Cavalese, Latemar
2200 - Predazzo, Alpe di Pampeago - Obereggen,
Bellamonte - Alpe Lusia. A Pampeago incontriamo
un entusiasta gruppo parrocchiale di Cesano Maderno, in procinto di partire
per una gita sul Latemar accompagnati dalla guida alpina Francesco Mich.
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| Passeggiata a Pampeago (foto Agh) |
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| Pampeago, una delle porte al Latemar
(foto Agh)
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Francesco Mich, guida alpina (foto Agh) |
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| Piero De Godenz, dir. Ski
Center Latemar (foto Agh) |
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Passeggiata a Pampeago (foto Agh) |
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| Gruppo parrocchiale di Cesano Maderno
in partenza per una gita sul Latemar (foto Agh) |
Per gli appassionati di escursionismo in Valle di Fiemme non c'è
che l'imbarazzo della scelta: escursioni con guida
alpina, gite nelle malghe, vie
ferrate, palestre d roccia, escursioni
geologiche-mineralogiche, gite naturalistiche
guidate nel Parco di
Paneveggio. Per ogni informazione: Apt Valle di Fiemme
I 20 percorsi scelti di Naturando
I più ardimentosi possono cimentarsi con i 20 itinerari di
Naturando, escursioni scelte per mettere alla prova le proprie capacità.
I percorsi sono di varia difficoltà e a ciascuno è assegnato
un diverso punteggio, da segnare su un apposito libretto. Al completamento
dei percorsi previsti l'Apt rilascerà un diploma e un premio-ricordo
della Valle di Fiemme.
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| Itinerario n. 6 di "Naturando":
Cima Litegosa m 2548, sullo sfondo la Cima D'Asta (foto Agh) |
Il sentiero geologico
Da segnalare l'interessantissimo sentiero
geologico, che si svolge in un contesto naturale unico al mondo,
quello delle Dolomiti, che nell'800 richiamò
studiosi e scienziati di tutto il mondo e rese celebri queste montagne (vedi
anche Nascita del turismo nelle Dolomiti
nella puntata dedicata a Lusia-San Pellegrino
del 25 gennaio 2003). L'Apt e il Museo
di Geologia di Predazzo organizzano
escursioni guidate, sul sito c'è la versione
elettronica dell'opuscolo che spiega esaurientemente l'importanza del
sentiero ecologico lungo il Dòs Capèl, in cui si incontrano
le testimonianze di deserti, isole tropicali, vulcani, profondità
marine.
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| Bellamonte-Lusia (foto Agh) |
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| Un colossale abete bianco (foto Agh) |
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Gli alberi monumentali
della Valle di Fiemme
Incontriamo con molto piacere una vecchia conoscenza di Girovagando, il
dott. Marcello Mazzucchi dell'Ufficio Forestale
di Cavalese, che abbiamo conosciuto nella puntata di Fiemme
21 luglio 2001, nella quale ci aveva guidati in un'affascinante scoperta
del bosco. Questa volta scopriamo 14 fantastici alberi
monumentali, che Mazzucchi ha raccolto in un opuscolo di prossima
pubblicazione, e di cui Girovagando è fiera di offrire una ghiotta
anticipazione.14 giganti vegetali sparsi nella vallate di Fiemme sono
stati catalogati, misurati e fotografati, perché questi meravigliosi
essere viventi di centinaia di secoli siano meglio conosciuti ed apprezzati
come capolavori della natura.
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| Un colosso da 50 metri di altezza
(foto Agh)
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Marcello Mazzucchi della Forestale
di Cavalese |
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| Il "Maestro dei Pertegari":
49 metri di altezza, trecento quintali di peso per un'età di
150 anni (foto Agh) |
A ciascun albero monumentale è stato dato un nome, e si è
cercato di raccontarne la storia: abbiamo così il
Maestro dei Pertegari,
così chiamato perché alto e ritto come una pertica nonostante
i suoi trecento quintali di peso e i quasi 50 metri di altezza, un colosso
senza eguali in tutta la Valle di Fiemme. Oppure Re
Leone, un incredibile pino cembro a duemila metri
di altezza, vecchio di quasi 1000 anni e con una circonferenza del tronco
di oltre sette metri!
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| "Re Leone", circa 800 anni,
oltre sette metri di circonferenza del tronco (foto Agh) |
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| Club Ippico Fontanelle di Predazzo
(foto Agh)
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Equitazione a Predazzo
Con Guido Travaglia, direttore dell'Apt Fiemme, visitiamo il Centro
Ippico Le Fontanelle di Predazzo
in cui si sta svolgendo la 10 Giorni Equestre,
una manifestazione nata nel lontano 1977 e che è diventata col tempo
un'importante realtà nel campo sportivo, turistico ed economico.
Con essa, la Valle di Fiemme è diventata polo di attrazione per l'equitazione
italiana e internazionale. Quest'anno la formula della 10 Giorni Equestre
è ulteriormente rinnovata e propone otto giorni di intense gare con
una tappa del Circuito Classico U.N.I.R.E., un concorso ippico Nazionale
di Tipo B e un concorso ippico Nazionale di tipo A, con il gran finale del
Derby di Predazzo.
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| Cavallerizza al paddock (foto Agh) |
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| Guido Travaglia, direttore Apt Fiemme (foto Agh)
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Mauro Battaglia del Club Ippico Fontanelle(foto Agh) |
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| Maneggio (foto Agh)
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I box (foto Agh) |

Naturalmente il Centro Ippico non è riservato solo ai professionisti:
anche gli appassionati e i novizi possono fare passeggiate
a cavallo o prendere lezioni di equitazione.
Per i più esperti, famoso è il Lagoraid,
un trekking a cavallo di più giorni
attraverso vari passi della Catena del Lagorai
con pernottamento nei masi e malghe della zona. Si svolge ogni anno tra
la fine di giugno e i primi di luglio.
Club Ippico Fontanelle
di Mauro Battaglia (assistente di turismo
equestre, tecnico federale F.I.S.E.)
via Lagorai 117 38037 Predazzo (Trento)
tel. 335 / 7057094 |
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| Ristorante La Stua, nel centro di
Cavalese (foto Agh) |
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Ristorante La Stua
A Cavalese siamo attesi per il pranzo all'Hotel
Ristorante La Stua gestito dalla famiglia Vanzo. Ci accoglie simpaticamente
il patròn Sergio con la graziosa figlia Ingrid. Siamo accompagnati
anche da Giorgio Corradini, sommelier e rappresentante della Cantina
Toblino, per consigliarci l'abbinamento dei
vini. L'Hotel La Stua ha accolto la squadra nazionale norvegese di sci
di fondo durante i Campionati
Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2003 dello scorso inverno. Oltre all'ottima
cucina e ai bellissimi ambienti in legno, la struttura è dotata di
una "Oasi di bellezza e salute" con bagni
di fieno, bagno turco, sauna
e doccia cervicale. I bagni di fieno, con
erbe provenienti dai pascoli della Val di Fiemme, utilizzati fin dall'ottocento,
sono indicati per la cura di varie patologie come la gotta, i reumatismi,
la sciatica, l'obesità, l'artrosi, gli spasmi muscolari e altre patologie
articolari.
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| La "sala di Sissi e Francesco
Giuseppe", ritratti nei quadri alla parete (foto Agh) |
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| Sergio Vanzo (foto Agh) |
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La figlia Ingrid (foto Agh) |
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| Camera con stufa a legna (foto Agh) |
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Camera con letto a baldacchino (foto Agh) |
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| La sala da pranzo |
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"Saletta degli orologi" (foto Agh) |
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| Brindisi a "La Stua" di
Cavalese: Luciano Da Canal, Ingrid e Sergio Vanzo, Giorgio Corradini
(foto Agh)
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A tavola
I piatti che lo chef Sergio ci ha fatto degustare sono: come antipasto
insalatina di patate con alette di pollo impanate
e crostini con mousse di speck e mousse di pancetta,
paté di speck e pancetta con cetrioli
e crostini di pane nero; per primo piatto
canederli allo speck conditi
con ragù di verdure croccanti e formaggio caprino della valle di
Fiemme; per secondo piatto medaglioni di
cervo con marmellata di mirtillo rosso
e polenta di grano saraceno. Infine il dessert: Strudel
di mele casalingo con crema di vaniglia calda.
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| Insalatina di patate con alette di
pollo impanate e crostini con mousse di speck e mousse di pancetta (foto Agh) |
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Canederli allo speck conditi con
ragù di verdure croccanti e formaggio caprino della Valle di
Fiemme(foto Agh) |
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| Medaglioni di cervo con marmellata
di mirtillo rosso e polenta di grano saraceno (foto Agh) |
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Strudel di mele casalingo con crema
ddi vaniglia calda (foto Agh) |
I vini della Cantina Toblino
I consigli di Giancarlo Corradini, sommelier
Nosiola,
Schiava, Rebo, Vin Santo
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| La Nissan di Girovagando, messa gentilmente
a disposizione da Rotalnord,
in azione sul Lusia (foto Agh) |
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| Baita Bucaneve sull'Alpe di Lusia
(foto Agh)
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Bellamonte - Lusia
Da Cavalese ci dirigiamo verso Predazzo, dove prendiamo la strada
che sale per il Passo Rolle. Un paio di
km dopo l'abitato di Bellamonte ecco il bivio sulla sinistra per gli impianti
di Bellamonte-Lusia. All'arrivo del primo
tronco di seggiovia c'è la Baita Bucaneve,
gestita dalla famiglia Piazzi, dove siamo diretti per un caffè. Allegre
tavolate di romani ravvivano l'atmosfera. Si fa merenda con el
fortai, un dolce tipico ottenuto con un impasto di uova, birra, grappa,
latte, farina, vaniglia o limone grattugiato, passato in uno speciale imbuto
che gli da' la forma a serpe e cotto in olio bollente. Si guarnisce con
frutti di bosco, o marmellata di "granette" (mirtillo rosso).
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| La terrazza della Baita Bucaneve
(foto Agh)
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Marco e Matteo, di Genova (foto Agh) |
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| Interviste "volanti " (foto Agh) |
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Ebbrezza per il "quad"
o per Alessia? (foto Agh) |
Nonostante avessimo già mangiato, un invitante profumino richiama
la nostra attenzione: una tavolata di Genova fa "merenda" con
il ghiotto piatto bucaneve, ovvero polenta
con formaggio fuso, funghi e salsiccia. Assaggiamo anche noi, giusto per
dovere beninteso. E' appetitosissimo! Senza por tempo in mezzo, ci facciamo
portare un piatto da Marialena Piazzi, la mamma che da' una mano ai figli
nella gestione.
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| Marialena Piazzi col "fortai" (foto Agh) |
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Scambio di battute coi turisti "de Roma" (foto Agh) |
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| Piatto Bucaneve (foto Agh) |
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El fortai (foto Agh) |
Come si prepara il "piatto Bucaneve": il formaggio è il
segreto principale per la riuscita. Si tratta del Dolomiti
o "Italico" di Cavalese o Predazzo, fatto col latte intero e perciò,
ci spiega Marialena, non necessita di burro nella cottura. Si scalda bene
la pentola, quindi si cuoce il formaggio tagliato a fette non troppo spesse,
badando bene a non esagerare con la cottura altrimenti "la crosta la
deventa dura come 'na sola". Quando il formaggio è sciolto e
in superficie c'è una leggera crosticina, è pronto. Si cuoce
la salsiccia, sempre in pentola bella calda, quindi i funghi, possibilmente
del posto, ovvero finferli, porcinelle, porcini, trifolati con cipolla aglio
e prezzemolo. I clienti gradiscono molto, dice Marialena. Etticredo! diciamo
noi.
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| Sul "quad" con Alessia
(foto Agh)
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Baita Bucaneve
gestione fam. Piazzi
loc. Le Fassane - Alpe di Lusia
tel. 0462 / 576088 |
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| Centro visitatori del Parco di Paneveggio
(foto Agh)
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Centro visitatori del Parco di Paneveggio Pale di
S. Martino
A Paneveggio visitiamo la rinnovata sede del Centro
Visitatori del Parco
Naturale Paneveggio Pale di S. Martino . Il fulcro di interesse è
la grande foresta di abete rosso, ormai
nota come la Foresta dei Violini per la
qualità dei suoi abeti di risonanza usati dai liutai di un tempo.
Girovagando ha trattato questo interessante argomento nella puntata Valle
di Fiemme - Laghi di Bombasel del 10 agosto 2002, con la mostra La
foresta dei violini, e nella puntata del 21
luglio 2001 con la visita alla Fabbrica
Ciresa, leader mondiale nella produzione di tavole armoniche. Nel centro
di Paneveggio si racconta la vita degli animali del bosco, come l'urogallo
ed il cervo. Poco lontano, un grande recinto
permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati.
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| Esposizioni (foto Agh) |
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La mostra fotografica di Renato Cerisola (foto Agh) |
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| La bellissima mostra di Renato Cerisola |
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la mostra "Travignolo, il respiro di un fiume" |
Dal centro visitatori parte un percorso
naturalistico con possibilità di visite guidate. Da non perdere
la spettacolare vista sulla forra del torrente
Travignolo da un ponte sospeso.
Da segnalare infine la bellissima mostra fotografica di Renato Cerisola
dal titolo "Travignolo, il respiro di un fiume", aperta fino al
28 settmebre.
Parco Naturale Paneveggio Pale di San
Martino
Sede operativa a Villa Welsperg
Val Canali (Primiero)
Tel. 0439 64854 – Fax 0439 762419 | Centro di Paneveggio tel.
0462 / 576283
info@parcopan.org
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| Rinaldo Varesco (foto Agh) |
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Museo etnografico di Rinaldo
Varesco
A Bellamonte visitiamo il meraviglioso museo etnografico
privato del signor Rinaldo Varesco. E' incredibile la quantità di
oggetti raccolti in appena 7 anni di passione divorante. Il museo, intitolato
al nonno Gustavo, è ospitato in un magnifico maso di proprietà
della famiglia, nei pressi del loro Hotel Stella
Alpina, in centro paese. Il signor Rinaldo, a prima vista un tipo
tranquillo, si infervora quando parla dei suoi splendidi reperti etnografici,
tutti in eccellente stato di conservazione: vi snocciola nomi e cognomi,
di chi erano, dove e come li ha trovati e la storia di ciascuno. E' un autentico
fiume in piena. Un mondo perduto e pressoché sconosciuto che rivive
magicamente nella parole entusiaste del signor Rinaldo.
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| La vecchia cucina ricostruita (foto Agh) |
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Credenza con piatti (foto Agh) |
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| Stoviglie (foto Agh) |
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Un angolo della cucina col crocifisso
(foto Agh)
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| Scarpe vecchie (foto Agh) |
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Attrezzi da calzolaio (foto Agh) |
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| Rinaldo Varesco nel suo museo etnografico
a Bellamonte (foto Agh)
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Egli è sempre disponibile a farvi vedere il suo museo, a qualsiasi
ora, anche il sabato e la domenica, basta una telefonata. Si tratta di una
grande raccolta di attrezzi da lavoro, di oggetti di uso quotidiano e di
artigianato del mondo contadino, scovati nelle stalle, nelle cantine, nelle
soffitte e chissà dove. Assolutamente da vedere.
Museo Etnografico del Nonno Gustavo
di Rinaldo Varesco
presso Hotel Stella Alpina
Bellamonte 38030 (Trento)
tel. 0462 / 576114 - fax. 0462 / 576420 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| La Val di Fiemme (clicca per ingrandire)
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