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valle di fiemme
19 luglio 2003
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Lago Lagorai, meta dell'itinerario n. 5 di "Naturando" (foto Agh)

Girovagando ha dedicato già 10 puntate alla splendida Val di Fiemme, l'ultima delle quali dedicata ai Presepi di Tesero il 28 dicembre scorso. Oggi ritorniamo in estate, tempo di gite ed escursioni in montagna.

 
Il logo dello skipass estivo "Fiemme Mountain Pass"  
Lo skipass estivo

La prima interessante novità è il Fiemme Mountain Pass, uno skipass estivo che l'Apt ha predisposto in collaborazione con gli impiantisti. Ha validità settimanale o stagionale ed offre la libera circolazione su tutti gli impianti in funzione in Val di Fiemme durante la stagione estiva. Ha un prezzo particolarmente conveniente, con riduzioni per i ragazzi e possessori della speciale "green card" di Fiemme, gratuito per i più piccoli. Le aree interessate sono: Alpe Cermis - Cavalese, Latemar 2200 - Predazzo, Alpe di Pampeago - Obereggen, Bellamonte - Alpe Lusia. A Pampeago incontriamo un entusiasta gruppo parrocchiale di Cesano Maderno, in procinto di partire per una gita sul Latemar accompagnati dalla guida alpina Francesco Mich.

Passeggiata a Pampeago (foto Agh)
 
Pampeago, una delle porte al Latemar (foto Agh)   Francesco Mich, guida alpina (foto Agh)
 
Piero De Godenz, dir. Ski Center Latemar (foto Agh)   Passeggiata a Pampeago (foto Agh)
Gruppo parrocchiale di Cesano Maderno in partenza per una gita sul Latemar (foto Agh)

Per gli appassionati di escursionismo in Valle di Fiemme non c'è che l'imbarazzo della scelta: escursioni con guida alpina, gite nelle malghe, vie ferrate, palestre d roccia, escursioni geologiche-mineralogiche, gite naturalistiche guidate nel Parco di Paneveggio. Per ogni informazione: Apt Valle di Fiemme

I 20 percorsi scelti di Naturando

I più ardimentosi possono cimentarsi con i 20 itinerari di Naturando, escursioni scelte per mettere alla prova le proprie capacità. I percorsi sono di varia difficoltà e a ciascuno è assegnato un diverso punteggio, da segnare su un apposito libretto. Al completamento dei percorsi previsti l'Apt rilascerà un diploma e un premio-ricordo della Valle di Fiemme.

Itinerario n. 6 di "Naturando": Cima Litegosa m 2548, sullo sfondo la Cima D'Asta (foto Agh)

Il sentiero geologico

Da segnalare l'interessantissimo sentiero geologico, che si svolge in un contesto naturale unico al mondo, quello delle Dolomiti, che nell'800 richiamò studiosi e scienziati di tutto il mondo e rese celebri queste montagne (vedi anche Nascita del turismo nelle Dolomiti nella puntata dedicata a Lusia-San Pellegrino del 25 gennaio 2003). L'Apt e il Museo di Geologia di Predazzo organizzano escursioni guidate, sul sito c'è la versione elettronica dell'opuscolo che spiega esaurientemente l'importanza del sentiero ecologico lungo il Dòs Capèl, in cui si incontrano le testimonianze di deserti, isole tropicali, vulcani, profondità marine.

Bellamonte-Lusia (foto Agh)

 
Un colossale abete bianco (foto Agh)  
Gli alberi monumentali della Valle di Fiemme

Incontriamo con molto piacere una vecchia conoscenza di Girovagando, il dott. Marcello Mazzucchi dell'Ufficio Forestale di Cavalese, che abbiamo conosciuto nella puntata di Fiemme 21 luglio 2001, nella quale ci aveva guidati in un'affascinante scoperta del bosco. Questa volta scopriamo 14 fantastici alberi monumentali, che Mazzucchi ha raccolto in un opuscolo di prossima pubblicazione, e di cui Girovagando è fiera di offrire una ghiotta anticipazione.14 giganti vegetali sparsi nella vallate di Fiemme sono stati catalogati, misurati e fotografati, perché questi meravigliosi essere viventi di centinaia di secoli siano meglio conosciuti ed apprezzati come capolavori della natura.

 
Un colosso da 50 metri di altezza (foto Agh)   Marcello Mazzucchi della Forestale di Cavalese
Il "Maestro dei Pertegari": 49 metri di altezza, trecento quintali di peso per un'età di 150 anni (foto Agh)

A ciascun albero monumentale è stato dato un nome, e si è cercato di raccontarne la storia: abbiamo così il Maestro dei Pertegari, così chiamato perché alto e ritto come una pertica nonostante i suoi trecento quintali di peso e i quasi 50 metri di altezza, un colosso senza eguali in tutta la Valle di Fiemme. Oppure Re Leone, un incredibile pino cembro a duemila metri di altezza, vecchio di quasi 1000 anni e con una circonferenza del tronco di oltre sette metri!

  Approfondimento
Ti chiamano con il vento e poi, nel silenzio, iniziano a raccontare, di Marcello Mazzucchi


14 alberi monumentali della Valle di Fiemme

"Re Leone", circa 800 anni, oltre sette metri di circonferenza del tronco (foto Agh)

 
Club Ippico Fontanelle di Predazzo (foto Agh)  
Equitazione a Predazzo

Con Guido Travaglia, direttore dell'Apt Fiemme, visitiamo il
Centro Ippico Le Fontanelle di Predazzo in cui si sta svolgendo la 10 Giorni Equestre, una manifestazione nata nel lontano 1977 e che è diventata col tempo un'importante realtà nel campo sportivo, turistico ed economico. Con essa, la Valle di Fiemme è diventata polo di attrazione per l'equitazione italiana e internazionale. Quest'anno la formula della 10 Giorni Equestre è ulteriormente rinnovata e propone otto giorni di intense gare con una tappa del Circuito Classico U.N.I.R.E., un concorso ippico Nazionale di Tipo B e un concorso ippico Nazionale di tipo A, con il gran finale del Derby di Predazzo.

Cavallerizza al paddock (foto Agh)
 
Guido Travaglia, direttore Apt Fiemme (foto Agh)   Mauro Battaglia del Club Ippico Fontanelle(foto Agh)
 
Maneggio (foto Agh)   I box (foto Agh)


Naturalmente il Centro Ippico non è riservato solo ai professionisti: anche gli appassionati e i novizi possono fare passeggiate a cavallo o prendere lezioni di equitazione. Per i più esperti, famoso è il Lagoraid, un trekking a cavallo di più giorni attraverso vari passi della Catena del Lagorai con pernottamento nei masi e malghe della zona. Si svolge ogni anno tra la fine di giugno e i primi di luglio.

Club Ippico Fontanelle
di Mauro Battaglia (assistente di turismo equestre, tecnico federale F.I.S.E.)
via Lagorai 117 38037 Predazzo (Trento)
tel. 335 / 7057094

 
Ristorante La Stua, nel centro di Cavalese (foto Agh)  
Ristorante La Stua

A Cavalese siamo attesi per il pranzo all'Hotel Ristorante La Stua gestito dalla famiglia Vanzo. Ci accoglie simpaticamente il patròn Sergio con la graziosa figlia Ingrid. Siamo accompagnati anche da Giorgio Corradini, sommelier e rappresentante della Cantina Toblino, per consigliarci l'abbinamento dei vini. L'Hotel La Stua ha accolto la squadra nazionale norvegese di sci di fondo durante i Campionati Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2003 dello scorso inverno. Oltre all'ottima cucina e ai bellissimi ambienti in legno, la struttura è dotata di una "Oasi di bellezza e salute" con bagni di fieno, bagno turco, sauna e doccia cervicale. I bagni di fieno, con erbe provenienti dai pascoli della Val di Fiemme, utilizzati fin dall'ottocento, sono indicati per la cura di varie patologie come la gotta, i reumatismi, la sciatica, l'obesità, l'artrosi, gli spasmi muscolari e altre patologie articolari.

La "sala di Sissi e Francesco Giuseppe", ritratti nei quadri alla parete (foto Agh)
 
Sergio Vanzo (foto Agh)   La figlia Ingrid (foto Agh)
 
Camera con stufa a legna (foto Agh)   Camera con letto a baldacchino (foto Agh)
 
La sala da pranzo   "Saletta degli orologi" (foto Agh)
Brindisi a "La Stua" di Cavalese: Luciano Da Canal, Ingrid e Sergio Vanzo, Giorgio Corradini (foto Agh)

A tavola

I piatti che lo chef Sergio ci ha fatto degustare sono: come antipasto insalatina di patate con alette di pollo impanate e crostini con mousse di speck e mousse di pancetta, paté di speck e pancetta con cetrioli e crostini di pane nero; per primo piatto canederli allo speck conditi con ragù di verdure croccanti e formaggio caprino della valle di Fiemme; per secondo piatto medaglioni di cervo con marmellata di mirtillo rosso e polenta di grano saraceno. Infine il dessert: Strudel di mele casalingo con crema di vaniglia calda.

 
Insalatina di patate con alette di pollo impanate e crostini con mousse di speck e mousse di pancetta (foto Agh)   Canederli allo speck conditi con ragù di verdure croccanti e formaggio caprino della Valle di Fiemme(foto Agh)
 
Medaglioni di cervo con marmellata di mirtillo rosso e polenta di grano saraceno (foto Agh)   Strudel di mele casalingo con crema ddi vaniglia calda (foto Agh)

 
I vini della Cantina Toblino
I consigli di Giancarlo Corradini, sommelier


Nosiola, Schiava, Rebo, Vin Santo

Hotel Ristorante La Stua
piazza Dante, Cavalese 38033
tel. 0462 / 340235 - fax. 0462 / 231120
hotel.lastua@cr-surfing.net

La Nissan di Girovagando, messa gentilmente a disposizione da Rotalnord, in azione sul Lusia (foto Agh)

 
Baita Bucaneve sull'Alpe di Lusia (foto Agh)  
Bellamonte - Lusia

Da Cavalese ci dirigiamo verso Predazzo, dove prendiamo la strada che sale per il Passo Rolle. Un paio di km dopo l'abitato di Bellamonte ecco il bivio sulla sinistra per gli impianti di Bellamonte-Lusia. All'arrivo del primo tronco di seggiovia c'è la Baita Bucaneve, gestita dalla famiglia Piazzi, dove siamo diretti per un caffè. Allegre tavolate di romani ravvivano l'atmosfera. Si fa merenda con el fortai, un dolce tipico ottenuto con un impasto di uova, birra, grappa, latte, farina, vaniglia o limone grattugiato, passato in uno speciale imbuto che gli da' la forma a serpe e cotto in olio bollente. Si guarnisce con frutti di bosco, o marmellata di "granette" (mirtillo rosso).

 
La terrazza della Baita Bucaneve (foto Agh)   Marco e Matteo, di Genova (foto Agh)
 
Interviste "volanti " (foto Agh)   Ebbrezza per il "quad" o per Alessia? (foto Agh)

Nonostante avessimo già mangiato, un invitante profumino richiama la nostra attenzione: una tavolata di Genova fa "merenda" con il ghiotto piatto bucaneve, ovvero polenta con formaggio fuso, funghi e salsiccia. Assaggiamo anche noi, giusto per dovere beninteso. E' appetitosissimo! Senza por tempo in mezzo, ci facciamo portare un piatto da Marialena Piazzi, la mamma che da' una mano ai figli nella gestione.

 
Marialena Piazzi col "fortai" (foto Agh)   Scambio di battute coi turisti "de Roma" (foto Agh)
 
Piatto Bucaneve (foto Agh)   El fortai (foto Agh)

Come si prepara il "piatto Bucaneve": il formaggio è il segreto principale per la riuscita. Si tratta del Dolomiti o "Italico" di Cavalese o Predazzo, fatto col latte intero e perciò, ci spiega Marialena, non necessita di burro nella cottura. Si scalda bene la pentola, quindi si cuoce il formaggio tagliato a fette non troppo spesse, badando bene a non esagerare con la cottura altrimenti "la crosta la deventa dura come 'na sola". Quando il formaggio è sciolto e in superficie c'è una leggera crosticina, è pronto. Si cuoce la salsiccia, sempre in pentola bella calda, quindi i funghi, possibilmente del posto, ovvero finferli, porcinelle, porcini, trifolati con cipolla aglio e prezzemolo. I clienti gradiscono molto, dice Marialena. Etticredo! diciamo noi.

Sul "quad" con Alessia (foto Agh)

Baita Bucaneve
gestione fam. Piazzi
loc. Le Fassane - Alpe di Lusia
tel. 0462 / 576088

 
Centro visitatori del Parco di Paneveggio (foto Agh)  
Centro visitatori del Parco di Paneveggio Pale di S. Martino

A Paneveggio visitiamo la rinnovata sede del Centro Visitatori del Parco Naturale Paneveggio Pale di S. Martino . Il fulcro di interesse è la grande foresta di abete rosso, ormai nota come la Foresta dei Violini per la qualità dei suoi abeti di risonanza usati dai liutai di un tempo. Girovagando ha trattato questo interessante argomento nella puntata Valle di Fiemme - Laghi di Bombasel del 10 agosto 2002, con la mostra La foresta dei violini, e nella puntata del 21 luglio 2001 con la visita alla Fabbrica Ciresa, leader mondiale nella produzione di tavole armoniche. Nel centro di Paneveggio si racconta la vita degli animali del bosco, come l'urogallo ed il cervo. Poco lontano, un grande recinto permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati.

 
Esposizioni (foto Agh)   La mostra fotografica di Renato Cerisola (foto Agh)
 
La bellissima mostra di Renato Cerisola   la mostra "Travignolo, il respiro di un fiume"

Dal centro visitatori parte un percorso naturalistico con possibilità di visite guidate. Da non perdere la spettacolare vista sulla forra del torrente Travignolo da un ponte sospeso. Da segnalare infine la bellissima mostra fotografica di Renato Cerisola dal titolo "Travignolo, il respiro di un fiume", aperta fino al 28 settmebre.

Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino
Sede operativa a Villa Welsperg
Val Canali (Primiero)
Tel. 0439 64854 – Fax 0439 762419 | Centro di Paneveggio tel. 0462 / 576283
info@parcopan.org

 
Rinaldo Varesco (foto Agh)  
Museo etnografico di Rinaldo Varesco

A Bellamonte visitiamo il meraviglioso museo etnografico privato del signor Rinaldo Varesco. E' incredibile la quantità di oggetti raccolti in appena 7 anni di passione divorante. Il museo, intitolato al nonno Gustavo, è ospitato in un magnifico maso di proprietà della famiglia, nei pressi del loro Hotel Stella Alpina, in centro paese. Il signor Rinaldo, a prima vista un tipo tranquillo, si infervora quando parla dei suoi splendidi reperti etnografici, tutti in eccellente stato di conservazione: vi snocciola nomi e cognomi, di chi erano, dove e come li ha trovati e la storia di ciascuno. E' un autentico fiume in piena. Un mondo perduto e pressoché sconosciuto che rivive magicamente nella parole entusiaste del signor Rinaldo.

 
La vecchia cucina ricostruita (foto Agh)   Credenza con piatti (foto Agh)
 
Stoviglie (foto Agh)   Un angolo della cucina col crocifisso (foto Agh)
 
Scarpe vecchie (foto Agh)   Attrezzi da calzolaio (foto Agh)
Rinaldo Varesco nel suo museo etnografico a Bellamonte (foto Agh)

Egli è sempre disponibile a farvi vedere il suo museo, a qualsiasi ora, anche il sabato e la domenica, basta una telefonata. Si tratta di una grande raccolta di attrezzi da lavoro, di oggetti di uso quotidiano e di artigianato del mondo contadino, scovati nelle stalle, nelle cantine, nelle soffitte e chissà dove. Assolutamente da vedere.

Museo Etnografico del Nonno Gustavo
di Rinaldo Varesco
presso Hotel Stella Alpina
Bellamonte 38030 (Trento)
tel. 0462 / 576114 - fax. 0462 / 576420


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


clicca per ingrandire
La Val di Fiemme (clicca per ingrandire)

A.P.T. VALLE Dl FIEMME
Via F.lli Bronzetti 60
38033 Cavalese
Tel. 0462 / 241111
Fax 0462 / 241199
www.valdifiemme.info
info@valdifiemme.info

Approfondimento

  14 alberi monumentali della Val di Fiemme
di Marcello Mazzucchi

Puntate precedenti in Val di Fiemme

  I presepi di Tesero
28 dicembre 2002
    Valfloriana, Agritur Fior di Bosco
19 ottobre 2002
             
  Escursione ai Laghi di Bombasèl
10 agosto 2002
    Alpe Cermis
16 febbraio 2002
             
  Lusia -
Giochi nazionali Handicap Mentale

9 febbraio 2002

    Pampeago Kindergarten - l'Asilo della Neve
6 gennaio 2002
             
  I presepi nel Trentino
22 dicembre 2001
    La desmontegada
ritorno dall'alpeggio
27 ottobre 2001
             
  Lago delle Stellune
18 agosto 2001
    Vivere il bosco
21 luglio 2001

Links

Natura
Parco di Paneveggio - Pale di S. Martino
la mappa con i 14 alberi monumentali della Valle di Fiemme (500 k)
Museo Geologico di Predazzo
Ardea Sito italiano sulla natura e fotografia naturalistica | alberi monumentali in T.A.A.

Istituzioni
Comune di Predazzo
Magnifica Comunità di Fiemme
Dipartimento Foreste e Montagna Provincia Autonoma di Trento
Ufficio distrettuale forestale di Cavalese
Corpo Forestale dello Stato
Ministero Politiche Agricole e Forestali

Equitazione
10 Giorni Equestre di Predazzo
FISE Federazione Italiana Sport Equestri

Impianti
Ski Center Latemar

Etnografia
Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Istituto Culturale Mòcheno-Cimbro (Luserna, Trentino)
Il museo Etnografico degli Usi e Costumi della civiltà contadina (Vallarsa, Trentino)
Istituto Culturale Ladino (Vigo di Fassa, Trentino)
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Antropologia visiva Riflessioni su antropologia culturale, media e arti audiovisive

A tavola

Hotel Ristorante La Stua
piazza Dante, Cavalese 38033
tel. 0462 / 340235 - fax. 0462 / 231120
hotel.lastua@cr-surfing.net


Baita Bucaneve
gestione fam. Piazzi
loc. Le Fassane - Alpe di Lusia
tel. 0462 / 576088


Cantina Toblino
Via Ponte Oliveti, 1
38070 Sarche (Trento)
tel. 0461 / 564168 - Fax 0461 / 561026
toblino@tin.it
I vini di questa puntata: Nosiola, Schiava, Rebo, Vin Santo
 

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