I consigli del Sommelier
a cura di Giorgio Corradini
 
 
Giorgio Corradini  

Giorgio Corradini, il sommelier e rappresentante della
Cantina Toblino che ci accompagna in questa puntata in valle di Fiemme, ci spiega come sono stati abbinati i vini con i piatti degustati al Ristorante la Stua di Cavalese.

 
(foto Agh)  
Nosiola

Vitigno autoctono del Trentino, coltivato storicamente sulla collina di Pressano e in Val dei laghi. Vitigno molto vigoroso da' un vino giallo paglierino scarico caratterizzato da un’elevata acidità. Profumi fruttato-floreali con riconoscimenti d’albicocca e di fiori bianchi delicati. L’abbinamento con il piatto d’alette di pollo con paté di speck è stato fatto considerando soprattutto le sensazioni di grassezza dovute al paté. L’acidità del vino Nosiola, provocando in bocca un’accentuata salivazione che facilita la deglutizione, lascia la bocca pulita e pronta per un altro boccone.
Scheda Nosiola (doc)

 
(foto Agh)  
Schiava

Vitigno autoctono dell’Alto Adige caratterizzato da un buon equilibrio gustativo, con profumi di frutti di bosco, lampone, poco tannino, da servire ad una temperatura fresca. L’abbinamento con il canederlo con ragout di verdure è giustificato dal fatto che il piatto è di per sè equilibrato, quindi un vino altrettanto equilibrato aiuta anche in questo caso la deglutizione, rispettando al tempo stesso la pietanza. Scheda Schiava

 
(foto Agh)  
Rebo

Vitigno ottenuto nell’anno 1948 dal signor Rebo Rigotti, ricercatore dell’Istituto provinciale Agrario di San Michele all’Adige, incrociando geneticamente una pianta di Teroldego con una di Merlot. Il vino si presenta di colore rosso rubino carico, con sentori fruttati di frutti di bosco, lampone e mora e ricordi floreali di viola. Vino abbastanza persistente, fine ed elegante con presenza di tannino e una buona acidità. L’abbinamento con i medaglioni di cervo è giustificato grazie alla presenza del tannino e alla persistenza del vino, che contrastano, da una parte la leggera untuosità del piatto e dall’altra la complessità dello stesso. Risultato: bocca pulita, pronta per il boccone successivo.
Scheda Rebo

 
(foto Agh)  
Vino Santo

Ottenuto da uve Nosiola fatte appassire su graticci fino alla settimana santa (da qui il nome). E' prodotto in Valle dei Laghi, dove sfruttando la presenza dell’ORA del Garda, i grappoli appassiscono senza il rischio di marcire. Dopo l’appassimento il vino viene fatto fermentare e viene tenuto in piccole botti di legno per almeno 36 mesi. Il vino si presenta di un bel colore giallo dorato carico, con profumi intensi e persistenti di frutta secca, miele. In bocca il vino è dolce, con una buona acidità che lo rende piacevole senza nauseare. L’abbinamento con lo Strudel è fatto per concordanza fra la dolcezza dello strudel e quella del vino. La complessità del dolce è perfettamente compensata da quella del vino.
Scheda Vino Santo (doc)

Cantina Toblino
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