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LE POZZE - LAGORAI
Valsugana, 30 agosto 2003
 
Dalla vetta dell'Hoabonti a m 2334, verso i "Sette Laghi" (foto Agh)

A grande richiesta, questa puntata sul sito sarà dedicata in buona parte all'escursionismo con 3 itinerari scelti: uno facile, uno di media difficoltà e un mini-trekking di una giornata. E quale luogo poteva essere migliore, se non il selvaggio Lagorai?

 
Orizzonti quasi infiniti... (foto Agh)  
 
Val Cavè (foto Agh)  
 
Hoabonti al tramonto, verso il Monte Cola (foto Agh)  
L'ultima area "wilderness" delle Alpi
Ci troviamo in una delle zone meno frequentate del Lagorai, la catena montuosa nel Trentino orientale che fa da spartiacque tra la Valsugana e la Valle di Fiemme. Mentre in altri luoghi più blasonati bisogna mettersi in coda sui sentieri, qui può capitare di camminare giorni interi in quota senza incontrare nessuno. Noi di Girovagando, in una recentissima uscita il 24 agosto 2003, cioè in piena stagione turistica, in tutta la giornata abbiamo incontrato appena 5 persone, ovvero 3 escursionisti e un pastore col suo aiutante! Questo è il Lagorai! Centinaia di km di sentieri in quota, in buona parte ricavati dalle vecchie mulattiere della prima Guerra Mondiale, attraverso boschi, pascoli, trincee scavate nelle pietraie e sulle creste: ben 100 laghetti alpini punteggiano le numerose vallate meridionali e settentrionali: è la più grande e forse più bella area "wilderness" dell'intero arco alpino. L'elevazione massima non raggiunge i 3000 metri, la morfologia delle sue cime porfiriche offre scarse possibilità di arrampicata rispetto ad altre zone dolomitiche, ma un numero pressoché infinito di escursioni in una catena montuosa lunga quasi 100 km, con decine di vallate che scendono dai vasti versanti settentrionale e meridionale. Gli amanti della pace e del silenzio trovano qui il loro eden, lontano dal chiasso delle località turistiche alla moda. La quasi totale assenza di strade e strutture turistiche in quota non deve tuttavia far pensare ad una specie di deserto: pochi chilometri a valle ci sono ottime possibilità di alloggio e svago per tutti i gusti, con innumerevoli attrattive storico-artistiche e culturali per le quali vi rimandiamo al sito ufficiale APT Valsugana.

La cresta tra Monte Cola e Hoabonti, sullo sfondo in primo piano Cima Tempiaro (foto Agh)

 
La Kompass n 626 doppia faccia, in scala 1:25.000  
Escursionismo nel Lagorai meridionale

Stavolta prenderemo come punto di riferimento la località Pozze, a pochi chilometri a monte di Roncegno, sul versante meridionale del Lagorai in Valsugana. Nella zona sono principalmente due i punti di appoggio: il bar ristorante Le Pozze a m 1450, di cui parleremo in chiusura (e che vedremo in tv), e il Rifugio Seròt, poco km più in alto a m. 1565. Un'altra interessante possibilità di soggiorno alternativo è la formula Vacanze in Baita, in splendide baite private ristrutturate. La carta consigliata è l'ormai mitica Kompass n 626 in scala 1:25.000 a doppia faccia, che copre quasi tutto il Lagorai. L'unico appunto che facciamo alla Kompass riguardo a questa mappa è il tipo di carta, che si usura rapidissimamente (la nostra cartina, comprata appena un anno fa, è ormai a brandelli), e soprattutto la non eccelsa resa della morfologia del territorio. Da questo punto di vista sono molto migliori le cartine GEOgrafica, stampate nel Primiero ma oggi purtroppo quasi introvabili, e le Tabacco, che però coprono solo la parte centrale del Lagorai. Sconsigliate le cartine dell'IGM - Istituto Geografico Militare, ottime per la resa del territorio ma pessime per gli aggiornamenti, rimasti fermi spesso a oltre 30 anni fa.

 
Senecione (foto Agh)   Genziana Germanica (foto Agh)
 
Primula Vischiosa (foto Agh)   Mirtillo Rosso (foto Agh)
 
Licheni sulle rocce porfiriche (foto Agh)   Epilobium (foto Agh)

   
Il sito di Meteotrentino   Meteomontagna  
Il meteo

Un escursionista serio non può fare a meno di studiare in anticipo il percorso a tavolino, cartina alla mano, con la quale calcolare lunghezza, dislivello, tempi di percorrenza, eventuali vie di fuga o ripari in caso di maltempo. Importantissimo ovviamente il bollettino meteo: il MeteoTrentino della Provincia Autonoma di Trento, dirama vari bollettini al giorno: quelli che ci interessano sono il Bollettino Meteo Generale, diffuso alle ore 13, e soprattutto il Bollettino Meteo per la Montagna (ore 14), con previsioni specifiche su venti, temperature alle varie quote eccetera, evoluzione del tempo nel corso della giornata.

Gregge di pecore sul Monte Ciste (foto Agh)

 
Andare dove si vuole, con carta e altimetro (foto Agh)  
Cartina e altimetro, binomio irrinunciabile

Diamo di seguito alcune "regole d'oro" per chi intende praticare seriamente questa pratica meravigliosa che è l'escursionismo. Con una buona carta topografica, rigorosamente in scala 1:25.000 (1 centimetro=250 metri), un altimetro e magari anche una bussola, si può girovagare in luoghi in cui non si è mai messo piede, in tutta sicurezza. A patto naturalmente di saper leggere bene la carta: questa infatti è lo strumento fondamentale nell'orientamento e, abbinata ad un buon altimetro (i modelli ad orologio vanno benissimo), permette di procedere sul terreno conoscendo costantemente la propria posizione, che è poi in sostanza la prima regola per evitare di perdersi. La bussola in realtà, contrariamente a quanto si crede, non è così importante perché essa vi indica la direzione da prendere, ma nulla sul territorio che si dovrà affrontare. Sapendo leggere una carta invece si avranno tutte le informazioni che servono: distanze, direzioni, dislivelli, orografia. La bussola può essere utile in caso di scarsa visibilità, in ogni caso sempre con l'ausilio di carta e altimetro.

Malga Trenca (foto Agh)

6 regole per l'escursionista

Ecco le "sei regole d'oro" per l'escursionista messe a punto dal CAI - Club Alpini Italiano:

1
: Per le tue escursioni in montagna, scegli itinerari in funzione delle tue capacità fisiche e tecniche, documentandoti sulla zona da visitare e dotandoti di adeguata carta topografica. Se cammini in gruppo prevedi tempi di percorrenza in relazione agli escursionisti più lenti.
2: Provvedi ad un abbigliamento ed equipaggiamento consono all'impegno e alla lunghezza dell'escursione e porta nello zaino l'occorrente per eventuali situazioni di emergenza, assieme ad una minima dotazione di pronto soccorso.
3: Di preferenza non intraprendere da solo un'escursione in montagna e in ogni caso lascia detto a qualcuno l'itinerario che prevedi di percorrere, riavvisando del tuo ritorno.
4: Informati sulle previsioni meteo e osserva costantemente lo sviluppo del tempo.
5: Nel dubbio torna indietro. A volte è meglio rinunciare che arrischiare l'insidia del maltempo o voler superare difficoltà di grado superiore alle proprie forze, capacità, attrezzature. Studia preventivamente itinerari alternativi di rientro.
6: Riporta a valle i tuoi rifiuti. Rispetta la flora e la fauna. Evita di uscire inutilmente dal sentiero e di fare scorciatoie. Rispetta le culture e le tradizioni locali ricordandoti che sei ospite delle genti di montagna.

Nei pressi della vetta del Monte Cola, sullo sfondo a sinistra la Cima D'Asta (foto Agh)

Monte Cola m 2262   Itinerario n. 1
quota massima   m 2262
lunghezza   km. 6
dislivello   m. 612
partenza e arrivo   Malga Trenca m 1650
sentieri   tracce evidenti
mappa   Catena dei Lagorai - Cima D'Asta 1:25.000 - Kompass 626
difficoltà   E - escursionistico
tempo   1/2 - 1 giornata

Descrizione: Itinerario piuttosto facile e super panoramico, con modesto dislivello, si svolge su tracce di sentiero ma con orientamento intuitivo. Sconsigliato in caso di scarsa visibilità o nebbia.

L'incantevole val D'Ilba, sullo sfondo l'Hoabonti (foto Agh)

Percorso
: si parte da Malga Trenca (poco a monte del Rifugio Seròt) raggiungibile in auto su strada sterrata. Dalla malga si cammina brevemente in direzione NORD fino al piano soprastante, quindi si piega a sinistra in direzione OVEST percorrendo un'evidente stradina che sale con alcuni tornanti verso una grande croce in legno. Superato il modesto dislivello ci si affaccia sulla bellissima Val D'Ilba (si nota una piccola baita a quota1902); ci si tiene sulla destra in direzione della croce, prendendo decisamente la dorsale, per evidenti tracce di sentiero, che sale dritta fino alle vetta del Monte Cola m 2262. La discesa avviene per la val D'Ilba, dalla vetta si percorre la cresta in direzione OVEST fino all'evidente traccia che scende in diagonale fino al centro della valletta. Quindi per tracce fino alla Baita Ilba, quindi il rientro per lo stesso itinerario di salita. Chi non se la sentisse di seguire le tracce di sentiero per la cresta fino alle vetta, può salire percorrendo semplicemente il centro della Val D'Ilba, rimontando facilmente il costone finale pratoso fin alle cima, idem per la discesa.

I Sette laghi (foto Agh)

Giro dei Sette Laghi   Itinerario n. 2
quota massima   m 2332 (vetta Hoabonti)
lunghezza   km. 10
dislivello   m. 682 circa
partenza e arrivo   Malga Trenca m 1650
sentieri   tracce, 325, 323
mappa   Catena dei Lagorai - Cima D'Asta 1:25.000 - Kompass 626
difficoltà   EE - escursionisti esperti
tempo   1 giornata

Descrizione: Itinerario adatto ad escursionisti esperti, con buone capacità di orientamento (tracce di sentiero), assenza di vertigini e pié fermo per un breve ma facile tratto attrezzato (circa 400 metri con fune metallica) in prossimità del Passo La Portella. E' un percorso ad anello superpanoramico e di grande soddisfazione.

Percorso: si parte da Malga Trenca (poco a monte del Rifugio Seròt) raggiungibile in auto su strada sterrata. Dalla malga si cammina brevemente in direzione NORD fino al piano soprastante, quindi si piega a sinistra in direzione OVEST percorrendo un'evidente stradina che sale con alcuni tornanti verso una grande croce in legno. Superato il modesto dislivello ci si affaccia sulla bellissima Val D'Ilba (si nota una piccola baita a quota1902); ci si tiene sulla destra in direzione della croce, prendendo decisamente la dorsale, per evidenti tracce di sentiero, che sale dritta fino alle vetta del Monte Cola m 2262.

Dalla cima (croce) si piega verso OVEST percorrendo la cresta in quota per traccia evidente fino alle vetta più alta del gruppo, l'Hoabonti 2334 (attenzione ad alcuni passaggi su costone ripido). Dalla vetta si cala di quota brevemente di circa 100 metri, per tracce di sentiero, in direzione dello storico Passo La Portella: di qui, verso nord, si può osservare la Val Cava, da cui i "mocheni" (abitanti della valle dei Mocheni) salivano per raggiungere il passo e scendere in Valsugana per lavori e commerci. Alcuni di questi Mocheni si stabilirono sulle pendici del Monte di Mezzo, dando luogo alle abitazioni permanenti dei Masi di Roncegno. Prima di raggiungere il passo si arriva al bivio con il sentiero 325 e un cartello: "Attenzione, percorso alpinistico, procedere con attenzione". Il passaggio in realtà non è difficile ma attraversa in costa diversi ripidi canaloni per cui è opportuno non soffrire di vertigini ed avere pié fermo. Nei tratti più delicati è stata posta di recente una provvidenziale fune metallica, e rinforzati con tronchi i tratti di sentiero franati. Superato questo tratto si giunge alla fine del tratto alpinistico (cartello) in prossimità di una piccola forcella a quota 2219.

Rana selvatica nella zona dei Sette Laghi (foto Agh)

Di qui si cala per tracce in direzione dei bellissimi Sette Laghi. Il livello di questi bellissimi laghetti alpini è molto variabile, a seconda dell'andamento climatico (in zona ci sono sorgenti per eventuale rifornimento acqua). Arrivati al laghetto più in basso, senza scendere alla sottostante Malga 1a Busa, si prende il segnavia 323 che, con lungo percorso in costa, aggira a est il Monte Cola per riportarci alla base, attraverso vasti costoni ricoperti di rododendro. Nel periodo della fioritura, verso metà luglio, è uno spettacolo grandioso vedere queste enormi distese di fiori rossi e rosa. Bella la vista sulla verde Val di Cavè e, verso est, sul Monte Ciste che sta dirimpetto.

Dalla Cima del Fravort verso la dorsale del Gronlait: in basso la Forcella Fravort, a destra la grandiosa Val Portella con l'Hoabonti. Stessa inquadratura in versione invernale (foto Agh)

Fravort e Gronlait   Itinerario n. 3 - Mini Trekking
quota massima   m 2383 (vetta Gronlait)
lunghezza   km. 16
dislivello   m. 900 circa
partenza e arrivo   Rif. Seròt o Rist. Alle Pozze
sentieri   371, 372, 325, 371
mappa   Lagorai - Cima D'Asta 1:25.000 Kompass 626
difficoltà   EE - escursionisti esperti
tempo   1 giornata

 
Gronlait, clicca sulla foto per ingrandire (foto Agh)  
Descrizione: itinerario ad anello piuttosto lungo (circa 16 km), che richiede un buon allenamento: non vi sono difficoltà particolari, l'orientamento è piuttosto intuitivo poiché si svolge in gran parte lungo lo spettacolare filo di cresta che unisce, con diversi saliscendi, la cima del Fravort e quella del Gronlait. Il rientro avviene lungo la grandiosa Val Portella, per ricongiungersi in finale allo stesso itinerario di salita. Attenzione all'acqua: il percorso si svolge sulle creste, che ovviamente ne sono prive. La prima sorgente disponibile sulla via del ritorno, clima permettendo, si trova circa 250 metri a sud del Passo Portella, dove sgorga da delle rocce sul fianco del Gronlait. Fate quindi bene i vostri conti.

Altra veduta Gronlait con legenda cime


Gronlait in primavera, con il versante nord del Fravort (foto Agh)

 
"La Bassa" e lo spallone per il Fravort (foto Agh)  
Percorso: Si parte dal bar ristorante Alle Pozze o dal Rifugio Seròt. 200 metri ad OVEST del rifugio, sulla strada, inizia il segnavia 371 che sale verso il Passo La Portella. Dopo circa 2 km a quota 1693 si incontra, sulla sinistra, il bivio con il segnavia 372, che ci porta sull'altro versante della valle, sul fianco est del Fravort. Il sentiero prosegue lungamente con direzione SUD -OVEST per circa 5 km quasi pianeggianti in splendidi boschi, fino all'ampia insellatura denominata La Bassa, a quota 1634. Di qui si punta decisamente a nord per segnavia 325, salendo l'ampio spallone. Dopo aver superato un'anticima e un breve tratto pianeggiante, si raggiunge facilmente la vetta del Fravort m 2347. Lungo tutto il crinale si possono osservare i numerosi trinceramenti della Prima Guerra Mondiale, la vista sulla Valsugana è grandiosa.

Foto panoramica 360° dalla Cima Fravort m 2347, clicca sulla foto per ingrandire (foto Agh)

Ora il Gronlait: attenzione, dalla Cima del Fravort non si prosegue per la cresta che strapiomba sulle rocce, ma si cala rapidamente verso EST per un breve ripido tratto su sfasciumi, quindi si aggira la cima verso nord per riguadagnare la cresta circa 150 metri più sotto, presso Forcella Fravort a m 2155.

Dalla vetta del Gronlait m 2383, verso il Gruppo di Brenta (foto Agh)

Di qui, sempre seguendo la traccia lungo la dorsale, si risale ancora lungamente, per circa 2 km fino all'ampia e pianeggiante vetta pratosa del Gronlait m 2383. Assolutamente spettacolare la vista nei dintorni, specie sulla Valle dei Mocheni a nord e nord ovest. Inizia il ritorno: dalla vetta si scende su tracce puntando decisamente verso l'evidente intaglio della forcella della Portella: giunti al passo, si svolta verso sud per il segnavia 371 (Sentiero Europeo) che dopo 3 km si ricongiunge col punto di partenza nei pressi del Rifugio Seròt.

La Val D'Ezze da una postazione di artiglieria della 1a Guerra Mondiale sul Monte Ciste (foto Agh)

Difficoltà escursionistiche


Il CAI ha adottato da alcuni anni una scala per distinguere le difficoltà escursionistiche degli itinerari, che esprime una valutazione d’insieme e che tiene conto delle seguenti caratteristiche: Tipo di percorso (strada, sentiero, tracce...) - di terreno (bosco, prato, pietraia...) e fondo (liscio, sconnesso, tortuoso...) - Se segnalato o meno - Dislivello e sviluppo - Ripidezza del percorso - Eventuali difficoltà d’orientamento - Quota che raggiunge o alla quale si sviluppa - Difficoltà tecniche (su roccia, neve o altro...) - Tipi di attrezzatura dei tratti rocciosi - Eventuali rischi o pericoli.
Diamo di seguito le definizioni.

Scala CAI delle difficoltà escursionismo
T = Turistico Comprende itinerari su stradine, mulattiere e comodi sentieri ben evidenti che non pongono incertezze, difficoltà o problemi di orientamento. Sono percorsi adatti anche agli escursionisti alla prima esperienza in montagna.
E = Escursionistico Itinerari che si svolgono su sentieri o su tracce, generalmente segnati, anche lunghi, con tratti anche esposti, ma ben protetti o assicurati con funi corrimano. Sono percorsi che richiedono già un minimo di esperienza ed allenamento.
EE = Escursionisti Esperti Caratterizza quegli itinerari generalmente segnalati che implicano una capacità di muoversi agevolmente su terreni anche impervi e/o insidiosi, pietraie brevi, nevai non ripidi, pendii aperti e privi di punti di riferimento, tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche, esperienza di montagna in generale e conoscenza dell’ambiente alpino, passo sicuro, assenza di vertigini ed equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguata.
EEA = Escursionisti esperti con attrezzatura Si tratta di difficoltà riscontrabili su un percorso con caratteristiche alpinistiche e comporta, oltre a quanto già previsto per gli itinerari EE anche l’uso di attrezzature per l’assicurazione e autoassicurazione come ad esempio le "vie ferrate".

Dalla vetta del Gronlait, in basso il Monte Costalta (foto Agh)

 
Ristorante "Alle Pozze" (foto Agh)  
A tavola, ristorante "Alle Pozze"

In circa 15 minuti dal paese di Roncegno si sale Alle Pozze, uno splendido altipiano a circa 1500 metri di quota, dove sorge il bar ristorante omonimo di Lorenzo Montibeller, che lo costruì alla fine degli anni '80, con l'aiuto della moglie Carla e della figlia Roberta. Prima di allora esisteva, da quarant'anni, un "baito" dove si faceva polenta e "el formai rostì" (formaggio arrostito) sulle piastre di ardesia. Oggi la struttura è gestita da Enrica Bernardi col marito Enzo, il figlio Manuel che dà una mano, e con l'aiuto di Nicoletta ai tavoli e Daniela in cucina. Tutti gentili, modesti, simpatici e alla mano. Al piano superiore è possibile un rustico pernotto che i titolari mettono a disposizione dei clienti che intendono fermarsi qualche giorno o nei fine settimana. Il luogo è ideale come punto d'appoggio per gli escursionisti in estate e per gli scialpinisti l'inverno, dato che il locale è aperto tutto l'anno. Conversando con dei turisti veneti, conosciamo per caso Adelina Fantoni, di Valdagno, che ci "confessa" di essere stata cuoca dei Conti Paolo e Pietro Marzotto a Cortina, a Valdagno e in Sardegna. Ne ha un ricordo molto buono, erano gentili e premurosi col personale. Le chiediamo un parere sulla cucina casalinga del ristorante "Alle Pozze": "Tutto veramente ottimo, bravissimi" dice, con grande soddisfazione di Enrica Bernardi che gongola poco distante.

Lorenzo Montibeller, ristoratore "storico" delle Pozze e titolare del ristorante omonimo (foto Agh)
 
Un momento di allegria con Lorenzo Montibeller   Adelina Fantoni, cuoca dei Conti Marzotto (foto Agh)
 
Piatto "Pozze" col "Tonco del Pontesèl"   I vini della Cantina Toblino (foto Agh)
 
Il formaggio fritto coi funghi (foto Agh)   Il classico strudel (foto Agh)
Enrica Bernardi, Nicoletta Sartori, Manuel, Enzo (foto Agh)

La cucina del ristorante "Alle Pozze" è quella casalinga tipica trentina. Noi abbiamo degustato: un ottimo antipasto di salumi casalinghi, con lucanica al taglio, speck, cipolline e peperoni in agrodolce, seguito dai primi che uniscono fantasia e prodotti legati al territorio: il Capriccio Delle Pozze, uno sformato di crêpes alternate a besciamella, grana trentino, verdure miste e funghi. Di seguito il tris di gnocchi di pane tricolori: rossi con rape rosse; verdi a base di spinaci; gialli con la zucca. Per i secondi abbiamo degustato il famoso piatto trentino Tonco del pontesèl, del quale vi offriamo qui sotto la ricetta; quindi lo squisito formaggio fuso con tre ingredienti diversi: funghi, cipolle, uova. Degni di menzione anche i dolci fatti in casa da Nicoletta: un ottimo strudel di mele, la crostata di marmellata di pesche, il tiramisù alle fragole.

La ricetta: il Tonco del Pontesèl

Ristorante "Alle Pozze"
di Enzo ed Enrica Bernardi
località Pozze, Roncegno Terme (Trento)
tel. 0461 / 764606

Marco, Alessandra, Luciano, Ilda e Sandro Seber nella loro bella baita in località Pozze (foto Agh)

Grandi eventi trentini

Nella puntata in tv, una carrellata sui grandi eventi trentini dell'estate. I Suoni delle Dolomiti, rassegna di concerti nello straordinario contesto naturale delle Dolomiti, malghe e rifugi di montagna, di vario genere musicale, dalla musica classica al jazz. Musicisti e pubblico raggiungono insieme a piedi il luogo del concerto, nel massimo rispetto della natura circostante. Le notti dei musei sono manifestazioni che si svolgono in 22 musei del Trentino aperti di notte. Dal Castello del Buonconsiglio al Mart, dal Museo Ladino di
Fassa a quello del Pianoforte Antico di Ala, dal Caproni a Forte Belvedere, e via via in molti altri musei, i turisti possono effettuare un viaggio straordinario nella storia e nell'anima del Trentino: viaggio di rivelazioni, di avventure intellettuali, di divertimento. I musei si animano anche di spettacoli, concerti, eventi a tema e in sintonia con le loro caratteristiche, le collezioni, le mostre.

 
le Notti dei musei   Suoni delle Dolomiti
 
Le Notti dei musei   Andar per malghe (foto Agh)

Andar per malghe vuole testimoniare la tradizione più antica e autentica della montagna. In Trentino le malghe alpeggiate sono oggi più di 250, in esse si lavora e si trasforma il latte in formaggio, burro, ricotta. Questa iniziativa offre all'escursionista e all'ospite del Trentino l'occasione per avvicinarsi alle più belle malghe trentine, conoscerne la storia, apprezzare i prodotti tipici. Da luglio a settembre sarà possibile visitare malghe che
"casèrano", cioè che producono artigianalmente latte, burro e formaggi, assistere ai cicli di lavorazione, degustare le specialità e brindare con vini locali accompagnati da musiche in
tema eseguite da cori alpini, orchestre di ottoni e fisarmoniche, suonatori di campanacci. Informazioni su costi, dettagli e orari possono essere richieste alle Apt di zona o nella sezione "Eventi“ del sito dell'APT del Trentino.

 
Guida al folclore del Trentino  
Girovagando in libreria

Il volume che presentiamo in questa puntata è Guida al folklore del Trentino, di Silvia Vernaccini, pp. 144, Euro 11,50, edizioni ed. Artimedia (via Madruzzo 31, Trento tel. 0461 / 232400). Ricco di illustrazioni firmate Gianni Zotta, il libro racconta minuziosamente tutte le tradizioni delle Dolomiti: il Rito della Stella, la Canta dei mesi, il Tratomarzo, i carnevali, la gastronomia, le fiere e le feste. Vallata per vallata, paese per paese, l’autrice ci regala un momento di festa in ogni angolo del Trentino. Una gradevole sorpresa per il turista ma anche per i trentini, alla scoperta delle tradizioni locali più vere.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Candidi eriofori ai Sette Laghi (foto Agh)
APT VALSUGANA
Viale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 / 706101 - fax 0461 / 706004 -
numero verde 800 / 018925
www.valsugana.info
info@valsugana.info


Puntate precedenti in Valsugana occidentale

  Valsugana
23/8/2003
    Passo Vezzena, Monte Panarotta
22/2/2003
             
  Lago di Levico
27/7/2003
    Ski Area Valsugana: Panarotta - P.sso Brocòn
29/12/2001
             
  Laghi di Levico e Caldonazzo, Monte Panarotta
23/6/2001
       

Escursioni di Girovagando in Lagorai

  Escursione ai Laghi di Bombasèl
10 agosto 2002
    Lago delle Stellune
18 agosto 2001
             
  Tesino, Trekking invernale nel Lagorai, 2 febbraio 2002        

A tavola

Ristorante "Alle Pozze"
di Enzo ed Enrica Bernardi
località Pozze, Roncegno Terme (Trento)
tel. 0461 / 764606

La ricetta: Tonco del Pontesèl

Cantina Toblino
Via Ponte Oliveti, 1 38070 Sarche (Trento)
tel. 0461 / 564168 - Fax 0461 / 561026
www.toblino.it | toblino@tin.it

Links

Istituzioni
Provincia Autonoma di Trento
Comune di Roncegno
Comune di Levico
Comune di Pergine
Comune di Caldonazzo

Portali locali
www.roncegnoterme.it
www.vaironcegno.it
www.roncegnoinsieme.it
www.sviluppovalsugana.it

Montagna

SAT - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Levico
SAT sezione di Borgo Valsugana

Meteo Trentino
MeteoTrentino portale
Bollettino Meteo Generale
ore 13.00
Bollettino Meteo per la Montagna
ore 14.00

Rifugio
Rifugio Seròt (loc. Prato dei Laresi)
aperto tutto l'anno, tel. 0461 / 764690

Lagorai

www.enrosadira.it/lagorai
www.lagorai.tn.it

Valsugana

www.valsugana.com
www.valsugana.info

Associazioni

Coro Valsella
Coro S.Osvaldo di Roncegno.
www.mosaico.tsx.org

Sport

Cicloweb
Centro Orienteering Valsugana
 

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