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VALSUGANA
23 agosto 2003
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Il Lido al lago di Levico, in Valsugana (foto Agh)

   
Stefano Ravelli, direttore Apt   Massimo Oss, presidente Apt  
Girovagando oggi è a Levico Terme, nella Valsugana occidentale, a meno di mezz'ora di automobile da Trento. Valsugana è sinonimo soprattutto di laghi: per i trentini, ma non solo, è la meta prediletta per sottrarsi all'afa estiva, o per la nuotata fuori porta. Appena possono infatti, fanno "un salto" sulle belle spiagge dei grandi laghi di Levico e Caldonazzo, vanno a funghi o a passeggiare al fresco sulle montagne circostanti. Grazie alle acque arsenicali e ferruginose di Levico Terme, Vetriolo e Roncegno, la Valsugana era frequentata già nell’Ottocento dalla migliore aristocrazia europea e soprattutto dalla nobiltà austroungarica (vedi anche Viaggio alle Terme di William Belli, nella puntata del 27 luglio 2002)

 
Una tipica imbarcazione: il "dragon boat"  
Lo spettacolo del Palio dei Draghi

Prima di passare ai contenuti della puntata segnaliamo subito un appuntamento da non perdere. E' l'evento clou dell'estate, ovvero la 20a edizione dello spettacolare Palio dei Draghi di Dragon Boat che si svolgerà sul Lago di Caldonazzo sabato 30 agosto. Si tratta di una competizione sportiva fra comuni che si fronteggiano in acqua su imbarcazioni a remi importate dalla Cina, paese dove da millenni si coltiva questo sport che ha poi incredibilmente preso piede un po' in tutto il mondo, Italia compresa. Le barche sono lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri, con la testa e la coda a forma di dragone. A bordo trovano posto ben 22 atleti: il tamburino a prua scandisce il tempo, il timoniere a poppa tiene la direzione con un remo lungo circa 3 metri, mentre 10 coppie di rematori imprimono la velocità.

 
Foto da Palio dei Draghi   Stefano Frisanco, pres. comitato "Palio dei Draghi"

Lo sport del Dragon Boat fu introdotto nel nostro paese alla fine degli anni 80, quando ai canottieri romani dell'antico circolo "Tevere Remo", che avevano partecipato al festival di Hong Kong, fu donato nel 1988 dalla Hong Kong Tourist Association un Dragon Boat, dal cui modello sono state successivamente ricavate le numerose imbarcazioni attualmente esistenti nella nostra nazione. Nel 1988 è stata fondata l'Assodragon, l'associazione che raccoglie gli appassionati italiani di Dragon Boat.

Palio dei Draghi
Comitato Organizzatore Palio dei Draghi
Per informazioni: APT Terme di Levico Vetriolo e Roncegno Panarotta 2002 Lago di Caldonazzo, Levico Terme, viale V. Emanuele 3 - tel. 0461 706101
Palio dei Draghi | Il programma
info@paliodeidraghi.it

Il Lago di Caldonazzo visto dal M. Marzola, a sx il Monte Panarotta, sullo sfondo il Piz di Levico (foto Agh)

 
Castel Pergine (foto Agh)  
 
Veduta sul perginese (foto Agh)  
Castel Pergine

Il Castello di Pergine svetta sulla valle dalla sommità dal colle Tegazzo, a ridosso dell'abitato di Pergine. Secondo alcuni studiosi una prima fortificazione del colle del castello risale al periodo longobardo. E' tuttavia molto probabile che anche in epoche precedenti vi fossero degli insediamenti, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nei dintorni. La presenza altomedievale ha cancellato tutte le tracce precedenti di un probabile castelliere preistorico di epoca romana. Nel 845, Pergine era una gastaldia vescovile e i "signori da Pergine" erano i vassalli dei Vescovi di Trento. Il castello è nominato per la prima volta in un documento del 1215, in cui sono annotati i beni comunali e dove compare il toponimo "retro castrum" (dietro il castello?). Nel 1289 i Conti del Tirolo occuparono militarmente il Perginese e furono rappresentati dai loro capitani fino al 1340, quando Pergine passò al Principato Vescovile di Trento. Dopo varie vicende in cui il castello fu conteso dai signori di Carrara, di Padova e dai conti del Tirolo, esso ritornò al Vescovo di Trento nel 1531, quando Bernardo Clesio stipulò una convenzione con l'imperatore Ferdinando I, in base alla quale il Clesio cedeva i diritti della Chiesa di Trento su Bolzano in cambio della signoria di Pergine. La ricostruzione del castello nell'aspetto gotico che oggi lo caratterizza risale alla metà del quattrocento, sotto la dominazione tirolese.

 
Il colossale pilastro ottagonale (foto Agh)   Stanza delle torture (foto Agh)
 
Sala da pranzo (foto Agh)   Sala da pranzo (foto Agh)
 
Sala interna (foto Agh)   Il ristorante (foto Agh)

L'edificazione del palazzo centrale bastionato modificò la funzione di fortezza del castello, per divenire residenziale. Durante la Grande Guerra (1914 - 1918) fu occupato come luogo di riposo per gli ufficiali austriaci, quindi alla fine del conflitto passò all'Associazione ex-combattenti che lo vendette al Comune di Pergine per 500 mila lire. Il Comune lo diede quindi in gestione alla Società per la valorizzazione delle acque minerali di S. Orsola, che lo trasformo in albergo. In seguito fu affittato all'Associazione cattolica Zurighese, il cui presidente lo acquistò nel 1956 per 13 milioni e 500 mila lire. Oggi è proprietà privata, gestito da due svizzeri, Verena Neff e Theo Schneider. L'albergo ha 21 camere, ognuna diversa dall'altra.

Il ristorante è guidato dallo chef Michele Beber, con l'aiuto di Christian e Alessandro: la cucina è quella italiana, con piatti soprattutto trentini a base di prodotti freschi secondo antiche ricette regionali condite da un pizzico di fantasia. Il Castello è aperto da aprile a novembre, è visitabile gratuitamente da martedì a domenica dalle 10.30 alle 19. Da giugno a settembre si effettuano visite guidate a pagamento. Per ogni informazione rivolgersi all'APT

Una famiglia di turisti in un momento di relax (foto Agh)

Il Castello è strutturato in tre corpi murari: il Castello Superiore o mastio (Torre Grande) è la parte più antica; il Castello Inferiore o Palazzo Baronale, chiamato anche Magno Palazzo, con torrione angolare; la Cinta Esterna con torri e bastioni. Si entra nel castello attraverso la Torre di Guardia. Seguendo la cinta muraria, composta da dodici merli con feritoie, si arriva alla Torre Rotonda, detta anche Torre delle Torture poiché, secondo la tradizione, c'era la stanza con gli strumenti per torturare i prigionieri. Uno dei supplizi peggiori era quello della goccia, che stillava dal soffitto sulla testa del condannato adeguatamente immbilizzato. Dallo spalto fra la Torre Rotonda e la Torre di Guardia si può godere di un eccezionale panorama sulla piana del perginese: l'abitato di Pergine, Civezzano, sullo sfondo le guglie delle Dolomiti di Brenta, i monti dell'Altopiano di Piné e la splendida Valle dei Mocheni.

Una delle sale del castello in via di restauro (foto Agh)

 
Nicoletta Franchini, consulente turistico dell'Apt, illustra le mostre di Castel Pergine (foto Agh)  
Le mostre al castello

All'interno del castello si possono visitare 3 interessanti mostre permanenti. La prima ripercorre, tramite grandi pannelli illustrativi, la storia del castello, con le varie lotte di potere tra famiglie di nobili, la grande influenza del potere vescovile. La seconda è dedicata al patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico dei 42 comuni del BIM (Bacino Imbrifero Montano, ente di diritto pubblico istituito nel 1954), cioè l'area alpina che fa capo al fiume Brenta. La terza mostra è dedicata ai piccoli frutti del bosco, una importante risorsa economica della zona. L' Associazione Produttori Agricoli Sant'Orsola, nata nel 1975 e con sede a Pergine, è una cooperativa di circa mille agricoltori specializzati nella produzione e commercializzazione di fragole estive e piccoli frutti (o frutti di bosco) quali lamponi, more, ribes rosso e bianco, mirtilli giganti, mirtilli e fragoline di bosco, uva spina, ciliegie ed altra frutta. La sede della cooperativa "Sant'Orsola" è a Pergine Valsugana, all'imbocco della Valle dei Mocheni.

 
Eduard Habicher all'opera (da www.castelpergine.it)  
Eduard Habicher, scultore

La mostra d'arte contemporanea nel castello presenta ogni anno sculture nel giardino esterno, nel cortile interno, nella Sala delle Armi, nella Prigione della Goccia, nella Cappella di Sant'Andrea. Nel 2003 una trentina di opere di Eduard Habicher, scultore altoatesino di Malles in Val Venosta, accompagna i visitatori durante l'estate. L'artista presenta lavori progettati appositamente per spazi pubblici e privati: le sculture possono essere di grandi dimensioni nelle quali lamine di acciaio, alcune delle quali tinte di un rosso fiamma, dialogano con materiali solo apparentemente contrastanti. Fluttuano con leggerezza attorno a tronchi bruciati, o combinandosi dinamicamente con elementi di cemento o vetro curvato. In aperta sfida con le leggi della fisica, le sculture di Habicher sembrano trasformarsi in segni tracciati nell' aria, quasi fossero disegni o tracce di gesti cristallizzati, in grado di trasmettere una forte carica dinamica e nello stesso tempo di riportarci, attraverso il connubio di materiali particolari, alla dimensione poetica della natura. La mostra "idee nello spazio", sculture in vari materiali per un uso poetico delle tecnologie, durerà sette mesi dal 12 aprile al 3 novembre 2003.

 
(Foto da www.castelpergine.it)   (Foto da www.castelpergine.it)
 
La sala dove si proietta un audiovisivo (foto Agh)   Un 'opera di Habicher (foto Agh)

Castel Pergine
Via al Castello 10
38057 Pergine Valsugana (Tn)
Tel. 0461 / 531158 - fax 0461 / 531329
www.castelpergine.it
verena@castelpergine.it

Vista sul Gruppo di Brenta dal Gronlait, in Lagorai (foto Agh)

Summer Festival 2003


Monica Morandini, animatrice e collaboratrice dell'Apt, ci illustra l'imminente finalissima del Summer Festival 2003, un concorso nazionale per Cover Band e Voci Soliste. Gruppi musicali formati da giovani e meno giovani si confronteranno sulle "cover" di Lucio Battisti, Beatles, Rolling Stones e altri musicisti "immortali". Il Summer Festival di Levico Terme è un bellissimo appuntamento per gli amanti della musica dal vivo, oltreché una grande occasione per i musicisti emergenti di farsi notare. Tanti ospiti, tanta musica e divertimento coloreranno l'estate della cittadina termale con le ultime due giornate del 21 e 28 agosto, con la finalissima e lo spettacolo comico di Lucio Gardin.

 
Il sito ufficiale di Summer Festival (foto Agh)   Monica Morandini, presenta il Summer Festival
 
Lido di Levico (foto Agh)   Intervista surreale con Lucio Gardin (foto Agh)

Summer festival
sito ufficiale www.summerfestival.net

 
Lo Spaghetti Club in località Coste di Caldonazzo  
I prodotti tipici trentini allo Spaghetti Club

In località Costa di Brenta, sulla strada provinciale in prossimità dello svincolo per Levico e Caldonazzo, visitiamo lo Spaghetti Club di Luca Maurina, sommelier e titolare del locale. Accanto agli immancabili spaghetti, il locale offre una interessante panoramica sui prodotti tipici trentini: i formaggi come il Casolét della Val di Sole, il Vezzena della Valsugana, il Nostrano del Primiero e la famosa Tosèla; quindi i salumi tipici della Rendena come le "mocette" (prosciutti) di capriolo e di cinghiale, la luganega trentina di Telve. Maurina ha allestito anche una piccola ma fornita enoteca, dove cerca di spingere quelli che lui definisce "i vini dimenticati": si tratta di vitigni rari o di difficile coltivazione, spesso autoctoni, fortemente legati al territorio e coltivati da autentici e irriducibili appassionati: ad esempio la Pavana, la Franconia, il Groppello, la Schiava Nera. La Pavana in particolare è coltivata in Valsugana, somiglia un po' alla schiava, è un vino leggero, fresco, leggermente aspro, di pronta beva, un tipico vino "da contadino". Nell'enoteca di Maurina non mancano anche vini nazionali ed esteri, per poter fare interessanti confronti.

 
Tavolata di prodotti tipici trentini (foto Agh)   Luca Maurina, titolare Spaghetti Club e sommelier
 
Salumi della val Rendena e Valsugana (foto Agh)   Salumi con Pavana della Valsugana (foto Agh)
Brindisi: Luciano Da Canal, Nicoletta Franchini, Luca Maurina, Aldo Dalpalù (foto Agh)

   
Groppello   Pavana  
Uno degli infaticabili promotori dei vitigni regionali è Giampaolo Girardi, titolare della Proposta Vini, un'azienda che da oltre 15 anni raccoglie la sfida di selezionare e sostenere le cantine che producono vini ottenuti da vitigni autoctoni, con una specifica identità geografica e che possono vantare originalità e legami inscindibili con il territorio. La vite, nel corso della sua evoluzione millenaria, si è adattata ad innumerevoli situazioni climatiche ed ambientali, donandoci un'inestimabile patrimonio di varietà che non deve essere disperso ma valorizzato. Le scelte commerciali dettate dal marketing, i gusti influenzati dalle mode, i vitigni internazionali imposti da un mercato sempre più globalizzato, sono una minaccia per chi crede al grande valore della diversità. In quest'ottica sono nati, per esempio, i Vini Estremi, un marchio che intende valorizzare vini provenienti da vigneti situati in varie zone d'Italia particolarmente disagiate dal punto di vista climatico, morfologico, di altitudine e latitudine e/o con caratteristiche di vinificazioni difficili. I Vini dell'Angelo, propone vini ottenuti da vitigni autoctoni trentini in via di estinzione o vinificati con procedimenti che ne valorizzano la tipicità.

Spaghetti Club
loc. Costa di brenta 5
38052 Caldonazzo (Trento)
Tel. 0461 / 701494
  Proposta Vini
Loc. Ciré - Via degli Artigiani, 16
Pergine Valsugana (Tn)
www.propostavini.com
www.vinidellangelo.com

 
Hotel Margherita ad Alberé di Tenna (foto Agh)  
 
L'Hotel Margherita negli anni '60  
 
Lino Angeli con la moglie Bianca qualche anno fa  
A tavola, Hotel Margherita

Lino Angeli è una figura storica della ristorazione della Valsugana. Da 50 anni è un esempio per tutti con il suo Hotel Margherita sull'amena collina di Tenna, tra i laghi di Levico e Caldonazzo. Primo di otto figli, iniziò a lavorare come manovale edile a 15 anni. Nel 1948 emigrò in Svizzera per raggranellare qualche soldo, poi la salute gli giocò qualche scherzo e dovette rientrare in patria. Agli inizi degli anni '50, Lino mise gli occhi sulla bellissima pineta di Tenna che, con lungimiranza, aveva intuito come luogo ideale per avviare un'attività commerciale. Acquistò per 98 mila lire dal Comune di Tenna un'area di mille metri quadrati, con l'obbligo di costruire entro tre anni una pensione con almeno sette camere, pena la rescissione del contratto. Senza una lira in tasca riuscì a farsi prestare, con la garanzia del padre, un milione di lire dalla Cassa Rurale di Levico. Il primo anno costruì il bar, l'anno dopo iniziò a servire panini e spaghetti quindi, prima della fatidica scadenza dei tre anni, riuscì a mettere in piedi la pensione con sette camere prevista dal contratto. Il sogno era diventato realtà. Da allora Lino Angeli non si è più fermato: "Devo tutto a mia moglie" dice senza esitazioni. La signora Bianca è stata infatti una figura discreta ma fondamentale: dal 1956 si è prodigata con umiltà costruendosi una professione oggi solidissima e ricca di riconoscimenti, culminata nel 1972 con il primo premio nel Concorso Cucine Regionali, dove ha avuto la soddisfazione di ricevere dalle mani di Luigi Carnacina, maître di fama e bravura leggendaria (vedi l'autobiografia A la carte), l'ambito riconoscimento grazie alla ricetta "Il tonco del pontesel". Lino è un appassionato sportivo, "marcialonghista doc" e tifoso di calcio, oltreché maestro di pubbliche relazioni: il suo Hotel Margherita ha ospitato per anni il ritiro del Calcio Trento e molte altre società sportive, tra le quali l'Audax Bresso di Milano e per ben 10 anni la Salernitana

Lino Angeli (foto Agh)

Fino alla squadra più prestigiosa di tutte, la Juventus di Trapattoni: durante il ritiro arrivò anche Gianni Agnelli, che atterrò col suo elicottero nel vicino campo di calcio. Oggi la figlia Daniela, con l'aiuto delle sorelle Tiziana e Paola, continuano la tradizione con lo stesso impegno e passione dei genitori.

 
La tavolata all'aperto (foto Agh)   Tortelloni con ricotta affumicata (foto Agh)
 
Squisiti filetti di pesce persico (foto Agh)   Semifreddo con frutti di bosco (foto Agh)

Noi di Girovagando abbiamo degustato: antipasto di affettati di salame, quindi i primi con pasta fresca fatta in casa: tagliolini coi funghi porcini, tortelloni ripieni di ricotta affumicata, zucca, conditi con burro, salvia e semi di papavero. Per secondo filetto di manzo al pepe verde e squisiti filetti di persico del lago di Caldonazzo, dorati in olio di oliva. Il dolce: macedonia di frutta e semifreddo di produzione propria con salsa calda ai frutti di bosco.

Due giovani turiste nel parco giochi per bambini dell'Hotel Margherita (foto Agh)

Hotel Margherita
loc. Pineta di Alberé
38050 Tenna, (Trento - Italia)
tel. 0461 706 445 - fax 0461 707 854
www.hotelmargherita.it
info@hotelmargherita.it

 
Mauro Zancanella (foto Agh)  
Cucina in spiaggia

Mauro Zancanella, insegnante della Scuola Alberghiera di Levico, collabora con l'APT per l'iniziativa Settegiorni nel verde (programma), una settimana ricchissima di appuntamenti che spaziano dalle attività sportive alle visite guidate naturalistiche e culturali, dalle escursioni ai corsi di pittura o di ginnastica stretching. Presso la casetta- ristoro sulla spiaggia libera del Lago di Levico (lungolago di via Segantini), Zancanella insegna i segreti per preparare i piatti tipici trentini: per esempio gli strangolapreti, gli spätzle, le costolette di cervo al ginepro, lo strudel di mele e molte altre ricette, con il relativo abbinamento dei vini, sempre rigorosamente trentini. L'appuntamento è ogni mercoledì dalle ore 16 alle 18, fino al 27 settembre. Tutte le informazioni presso l'APT.

 
Spiaggia libera di Levico (foto Agh)   Passeggiata lungolago (foto Agh)

 
Hotel "Al Sorriso" a Levico (foto Agh)  
Hotel Al Sorriso

Con Donatella Bommassar, presidente dell'Associazione Albergatori di Levico e titolare dell'Hotel Al Sorriso, visitiamo il nuovo Centro Benessere inaugurato nel giugno 2003. Il centro dispone di una splendida piscina coperta, idromassaggio, nuoto contro corrente. Nel thermarium: sauna finlandese, calidarium, laconicum, doccia ninfea, percorso Kneipp e nella zona relax le “culle del re“ ad acqua. Nel centro c'è anche una palestra con attrezzi cardio – fitness. Una particolare menzione per i bagni di fieno, proveniente esclusivamente dai prati di Vetriolo a quota 1800/2000 m/slm. L'erba viene falciata all'alba, ed è caratterizzata dai contenuti di diverse piante medicamentose quali l'arnica, la marella, la betonica, gli anemoni, il trifoglio. Gli effetti principali dei bagni di fieno sono: scarico delle tensioni nervose, alleviamento rigidità muscolari, cura delle patologie articolari ed infiammatorie. Hanno proprietà depurative, lenitive, rilassanti, stimolanti, riducenti, drenanti, e degonfianti.

 
La piscina del Centro Benessere (foto Agh)   Donatella Bommassar, pres. Ass. Albergatori Levico
 
Un paradiso per i bambini (foto Agh)   (foto Agh)
 
La piscina (foto Agh)   (foto Agh)
L'immagine della rilassatezza (foto Agh)

Hotel Al Sorriso
Via Lungo Lago Segantini
14 - 38056 Levico Terme
Tel. +39 - 0461 / 707029 Fax. +39 - 0461 / 706202
www.hotelsorriso.it
info@hotelsorriso.it

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La copertina  
Girovagando in libreria

Il più bel Santuario delle Alpi – San Romedio, euro 11,50, pag. 144, ed. Artimedia (via Madruzzo 31, Trento tel. 0461 / 232400), si presenta nel formato di cm 13,5x21 ed è riccamente documentato con fotografie di Flavio Faganello, Gianni Zotta e Michela Berti. Questa guida, curata da Gianni Faustini e da monsignor Iginio Rogger, raccoglie i risultati aggiornati sulla storiografia di San Romedio: il santo, il medioevo, l'eremo, l'arte, la natura. Di sicuro interesse e ricca di fascino è la parte dedicata alla leggenda e al culto di San Romedio, la sua vita, i compagni; il pellegrinaggio a Roma; la vita nell'eremo anaune; la tradizione dell'orso e i miracoli. Una lettura ricca di riflessioni e considerazioni sulla vita alpina.



testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

Visione autunnale verso il Gronlait, Lagorai (foto Agh)

APT VALSUGANA
Viale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 / 706101 - fax 0461 / 706004 -
numero verde 800 / 018925
www.valsugana.info
info@valsugana.info

Puntate precedenti in Valsugana occidentale

  Passo Vezzena, Monte Panarotta
22/2/2003
    Lago di Levico
27/7/2003
             
  Ski Area Valsugana: Panarotta - P.sso Brocòn
29/12/2001
    Laghi di Levico e Caldonazzo, Monte Panarotta
23/6/2001

Links

Istituzioni
Comune di Levico
Comune di Pergine
Comune di Caldonazzo

Natura
Biotopo canneto di Levico

Montagna
SAT - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Levico

Castello
www.castelpergine.it

Parco di Levico
Breve storia del parco di Levico

Le terme
Le acque del benessere

Grande Guerra
Forte Cima Vezzena (Pizzo di Levico)

Musica
Summer Festival 2003

Portali locali

www.levico.it
www.valsugana.com
www.valsugana.net

Economia
BSI Valsugana Fiere - Valsugana Expo

Spettacoli
Pergine Spettacolo Aperto

Centro benessere

Hotel Al Sorriso
Via Lungo Lago Segantini
14 - 38056 Levico Terme
Tel. +39 - 0461 / 707029 Fax. +39 - 0461 / 706202
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Sport
Palio dei Draghi | Il programma
Piste ciclabili del Trentino

A tavola

Hotel Margherita
loc. Pineta di Alberé
38050 Tenna, (Trento - Italia)
tel. 0461 706 445 - fax 0461 707 854
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Spaghetti Club
loc. Costa di brenta 5
38052 Caldonazzo (Trento)
Tel. 0461 / 701494

Vini

www.propostavini.com
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Piccoli frutti
Associazione Produttori Agricoli Sant'Orsola

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