| I VINI DELLA CANTINA TOBLINO La scelta di Giorgio Corradini, sommelier |
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Vitigno d’origine francese che ben si è ambientato al clima trentino. Da un vino bianco di buona struttura con intensi profumi di mela golden e frutti tropicali. Buono l’equilibrio tra morbidezza e acidità. Proprio per queste due caratteristiche il vino si sposa bene con la proposta di antipasto con salumi misti, in quanto la grassezza del salume viene contrastata dall’acidità del vino che provoca in bocca una buona salivazione. La morbidezza infine contrasta ottimamente la speziatura e la sapidità dei salumi.
Vitigno autoctono dell’Alto Adige caratterizzato da un buon equilibrio gustativo, con profumi di frutti di bosco, lampone, poco tannino, da servire ad una temperatura fresca, L’abbinamento con il tris di primi composto da canederlo, penne con ragout di cinghiale e risotto ai funghi è giustificato dal fatto che i piatti, grazie alla presenza della pasta e del riso che mitigano le sensazioni più forti date dai funghi e dal ragout di cinghiale, risultano essere abbastanza equilibrati, quindi un vino equilibrato aiuta la deglutizione, rispettando al tempo stesso la pietanza.
Vitigno d’origine francese, trova la sua massima espressione nella regione di Bordeaux. Esistono due varietà di cabernet, il C. Franc, dai sentori fruttati, vegetali e spaziati, ed il C. Sauvignon con caratteristiche più fruttate e meno vegetali. Il cabernet in questione risulta essere un taglio tra i vini ottenuti dalle due varietà, presentando quindi caratteristiche di profumi e sapori intermedie. Il vino, dotato di persistenti profumi di frutti rossi, soprattutto lampone e ciliegia, di buona acidità, di una certa dose di tannino e di una buona alcolicità che gli dona una certa morbidezza, sopporta ottimamente l’abbinamento con il tris di secondi proposti. Sia il brasato di vitello ai funghi, sia lo spezzatino che le salcicce in umido presentava sensazioni prevalenti di untuosità, speziatura, unite ad una buona complessità e persistenza. All’untuosità, viene contrapposta la tannicità del vino, alla speziatura, la morbidezza data dall’alcool e alla persistenza dei cibi, quella del vino.
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