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| Mercato in Piazza Duomo a Trento
(foto Agh) |
Girovagando oggi è a Trento,
città capoluogo del Trentino, dove fervono i preparativi per le Feste
Vigiliane, una delle manifestazioni più
importanti e caratteristiche della città. Ci accompagna in una visita
in anteprima sulle novità di questa edizione, giunta al ventesimo
anno, Guido Malossini, presidente dei Servizi Organizzativi di immagine
Città di Trento e responsabile delle Feste Vigiliane.
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| Il manifesto delle Feste Vigiliane
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Guido Malossini (foto Agh)
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Feste Vigiliane Trento
20 -26 giugno 2003 Sono uno spettacolo
storico-folcloristico che rievoca vari periodi
ispirati al Concilio
di Trento. I luoghi più significativi della città come
Piazza del Duomo,
Piazza Fiera,
il fiume Adige,
il Doss Trento,
ospitano gli i giochi, gli spettacoli, le rievocazioni storiche: la disfida
in costume fra "Ciusi e Gobj", il "Palio dell'Oca",
la "Cena Benedettina" e molte altre iniziative. Agli appuntamenti
principali e tradizionali delle Feste Vigiliane ogni anno sono affiancate
altre iniziative di carattere culturale e spettacolare, ad arricchire un
programma che si conclude con i fuochi
d’artificio sull’Adige.
Un grande spettacolo
Costituiscono la più importante tradizione
di festa urbana trentina, le cui origini risalgono al XVI secolo, quando
il Principato Vescovile,
retto per molti anni da una vera e propria dinastia, quella dei Madruzzo,
giocò un ruolo centrale nelle vicende storiche e politiche della
penisola italiana. Il Cinquecento trentino fu territorio fertile per la
convergenza continua di culture provenienti sia dal Nord Europa che dall’Italia
che, assimilate, determinarono proficui esiti artistici con sviluppi originali.
Il Palio dell'Oca
trae origine da un gioco in uso nel 1600: 42 equipaggi in rappresentanza
dei quartieri e dei sobborghi della città gareggiano a bordo di zattere
sulle acque del fiume Adige, tentando di infilare un anello a una grande
oca di cartapesta appesa a un campata del ponte di S. Lorenzo.
La mascherada dei Ciusi e Gobj è tratta
dalla leggenda su Teodorico, il Re che decise di fortificare diverse città
del suo dominio, tra le quali anche Trento, radunando mano d'opera di altre
città tra le quali Feltre. Tale periodo coincise con una forte carestia
che portò i feltrini a rapinare le vettovaglie custodite per la città
di Trento. Ne nacque una accesa battaglia vinta dai trentini, che riuscirono
a scacciare i feltrini. La disfida dei Ciusi e Gobj ripropone la rappresentazione
di questa antica contesa tra le due città con un gioco tra due squadre
rappresentanti Trento e Feltre, che si contendono "la polenta",
simbolo delle antiche vettovaglie. La
tonca è la riproposizione di una pena
in uso a Trento tra il XIV e il XVII secolo, inflitta ai bestemmiatori.
Il colpevole veniva immerso dentro una gabbia nelle acque gelide dell'Adige.
La sopravvivenza e il perdono erano legati alla resistenza del malcapitato,
immerso per bene tre volte nel fiume. Il più delle volte, raccontano
i documenti, il "bestemmiatore" annegava miseramente. La riproduzione
contemporanea della Tonca mette simbolicamente alla berlina personaggi in
vista del Trentino.
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| Liberio Furlini, pittore e decoratore (foto Agh)
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Liberio Furlini
Originario della Val Giudicarie ma residente a Lavis, Liberio Furlini è
un bravissimo pittore autodidatta che ha realizzato le "torri"
all'ingresso del "borgo di S Vigilio" ricreato per le Feste Vigiliane,
ed i pannelli decorativi lungo le vie e nelle piazze. Liberio ha recuperato
un'antica tecnica pittorica utilizzando le
terre, che erano impiegate nel 1500 prima ancora
della costosa tecnica ad olio. Le terre erano polverizzate, colorate, quindi
impastate con tuorlo e albume d'uovo, mescolate con gomma arabica e olio
di lino. Si utilizzavano su intonaco o legno. Con questa tecnica Liberio
ha realizzato 14 grandi pannelli da m 1,70x0,70 ambientati nel medioevo.
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| Palio dell'Oca, particolare (foto Agh) |
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Palio dell'Oca, particolare (foto Agh) |
Feste Vigiliane
Trento, dal 20 al 26 giugno 2003
Servizi Organizzativi ed immagine città di Trento
Via F.lli Bronzetti, 21 - 38100 Trento, tel. 0461/91711 fax 0461/917116
www.festevigiliane.it
trento.immagine@tin.it
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| Trento, al tavolo di un caffè
(foto Agh) |
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| Piazza Duomo a Trento (foto Agh) |
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| Roberta Maraschin, direttore Apt |
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Trento la Città in Giardino
Con Alberto Pattini, delegato del Sindaco per lo sviluppo e valorizzazione
del centro storico di Trento, tracciamo un bilancio della manifestazione
Trento la Città in Giardino,
quest'anno giunta alla terza edizione. Nel 2003, anno internazionale dell’acqua,
il tema è la spiritualità e il fascino della natura d’oriente.
L’arte dei giardini zen, il magico suono dell’acqua, l’ammaliante
profumo dei fiori e delle piante sono i quadri immaginari collocati sulle
strade del centro storico di Trento. La città si confronta con l’essenzialità
delle pietre, della sabbia, di una natura ridotta alle dimensioni minime
riportata all’espressione più semplice, come nel giardino zen,
oppure con le raffinate presentazioni di una natura idealizzata, ma pur
sempre vera e sentita, come nei giardini cinesi. Nel momento in cui scriviamo
la manifestazione è oramai conclusa ma i giardini rimarranno esposti
per tutta l'estate. Con Roberta Maraschin, direttore dell'Apt, facciamo
un excursus sulle molte attrattive della città, non solo nel fondovalle
ma anche sulla montagna dei trentini:il
Monte Bondone, paradiso per passeggiate,
escursioni, mountain bike.
La
puntata di Girovagando di "Trento Città in Giardino edizione
2002"
Trento
la Città in Giardino sito ufficiale
Apt
Trento e Monte Bondone sito ufficiale
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| Escursionismo sul Monte Bondone:
traversata delle Tre Cime (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal con Alberto Pattini (foto Agh)
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Piazza Duomo con la fontana del Nettuno (foto Agh) |
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| Casa Rella con gli affreschi del
'500 (foto Agh) |
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Piazza Duomo (foto Agh) |
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| Il mercato del giovedì in
Piazza Duomo (foto Agh) |
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Piazza Duomo, sullo sfondo Casa Rella
(foto Agh)
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| Bancarella con miele di montagna
(foto Agh)
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Piazza Duomo (foto Agh) |
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| Il Monte Bondone, la montagna di
Trento: pastori nei pressi della Bocca di Vaiona (foto Agh)
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| La statua di S. Vigilio in Piazza
Adamo D'Arogno dietro la Cattedrale (foto Agh) |
La cattedrale di S. Vigilio
Si può affermare senza tema di smentita che il Duomo
di Trento è tra i più importanti
monumenti sacri dell'intero arco alpino, e la sua piazza tra le più
belle d' Italia.
La basilica, dedicata a San Vigilio, terzo vescovo della serie tridentina,
sorse verso la metà del VI secolo su un'area cimiteriale al di fuori
della cinta muraria dell'antica Tridentum
romana. Durante il Medioevo l'edificio subì
continui interventi e rimaneggiamenti finché, nel 1212
il vescovo Federico Vanga
incaricò Adamo d'Arogno
di realizzare la nuova cattedrale in stile romanico - lombardo.
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| Facciata sud orientale della Cattedrale (foto Agh)
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Particolare delle colonne annodate (foto Agh)
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Col procedere dei lavori, che terminarono circa
cento anni dopo, la chiesa andò via via assumendo un aspetto goticheggiante,
dovuto in particolare allo slancio verticale delle navate sostenute da poderosi
pilastri a fascio. Di gusto medievale sono le decorazioni architettoniche
del rosone con la ruota della fortuna sulla la facciata che dà sulla
piazza; dei leoni stilofori del protiro settentrionale e delle colonne "annodate"
nella parte absidale.
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| La statua di S. Vigilio nel Duomo
di Trento (foto Agh) |
All'interno spiccano
l'Altare Maggiore,
in stile barocco, e la Cappella del Crocifisso;
oltre a due insolite e lunghe scale rampanti
che salgono verso il campanile in direzione opposta all'altare, pregevoli
sono le opere che decorano lo spazio del transetto. Sulla
sinistra accanto agli affreschi trecenteschi
che narrano la leggenda di San Giuliano, è custodita la cosiddetta
Madonna degli annegati,
statua in pietra un tempo esposta in una nicchia lungo il muro esterno dell'edificio.
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| Statua di Madonna (foto Agh) |
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Nella piccola abside del transetto destro, sotto due
plastici rilievi raffiguranti la lapidazione di Santo Stefano, l'altare
custodisce l'urna con le reliquie dei protomartiri
trentini Sisinio, Martirio e Alessandro (? 397). Lungo la navata destra
è stata realizzata nel 1682 la Cappella
del Crocefisso, che custodisce il gruppo scultoreo
ligneo del Crocefisso con Maria e Giovanni dolenti, ai piedi del quale vennero
promulgati i decreti del Concilio di Trento
(1545-1563). Le sessioni solenni della grande assise cattolica si tennero
nel severo presbiterio della cattedrale di Trento, su un'apposita struttura
mobile in legno costruita sopra la cripta sotterranea. Una scala consente
di scendere nel sottosuolo per visitare la Basilica
del VI secolo, dedicata a San Vigilio, su cui
fu edificato il Duomo.
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Duomo di Trento: il leone simbolo
del bene azzanna il drago, simbolo del male. Queste figure erano poste
spesso presso gli ingressi delle chiese per simboleggiare la protezione
divina entro l'edificio. E' opera dei maestri comacini, cioè
provenienti dal lago di Como, da cui venivano quasi tutti i muratori,
scalpellini, costruttori nel Medioevo (foto Agh)
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Scoprire la città
Fa sempre un curioso effetto fare fotografie nella propria città.
Si è talmente abituati alle vie, ai monumenti, alle piazze, che praticamente
non facciamo più caso a nulla. Basta però prendere in mano
la macchina fotografica per fare delle scoperte quasi sconcertanti: cercando
le inquadrature come farebbe un turista qualsiasi si rimane letteralmente
attoniti da sorprendenti "scoperte". Improvvisamente vediamo cose
mai viste prima, anche se magari ci siamo passati davanti centomila volte:
un capitello, una torretta merlata, un campanile, un bassorilievo o un affresco.
E' un po' quel che è successo anche a chi scrive: in una breve pausa
durante la registrazione della puntata sono entrato, quasi per caso, dentro
la cattedrale, dove non mettevo piede da anni. Grande è stato lo
stupore nel riscoprire, a distanza di tanto tempo, la meravigliosa bellezza
di questa fantastica cattedrale di quasi mille anni. L'atmosfera, la luce
che filtrava dalle vetrate, le opere d'arte in ogni angolo, bastava lasciar
vagare liberamente lo sguardo per trovare nuove inquadrature, mille spunti
su cui riflettere e indagare.
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| Animali fantastici a guardia delle
finestre della cattedrale (foto Agh) |
Per motivi di spazio vi offriamo solo poche immagini che però ci
auguriamo siano lo spunto per stimolare la curiosità -soprattutto
dei trentini!- per conoscere, e magari riscoprire, la splendida Cattedrale
di S. Vigilio. Conoscevate ad esempio il significato dei leoni stilofori?
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Approfondimento
Il significato dei leoni della cattedrale
di S. Vigilio di Agh
I leoni
stilofori |
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| Cattedrale di S. Vigilio
a Trento (foto Agh)
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| Thatcheria mirabilis, Giappone |
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I molluschi alla conquista del mondo
Il Museo
Tridentino di Scienze Naturali di Trento organizza una splendida, originale
e interessantissima mostra: Dentro
la conchiglia: i molluschi alla conquista del mondo
Una esposizione interamente dedicata al fantastico mondo delle conchiglie:
oltre 2.000 esemplari di mare e di terra, con preziosi reperti antropologici
provenienti da grandi musei italiani ed esteri esposti per la prima volta
al pubblico. Una galleria di opere d'arte naturali dalle forme bizzarre
e sorprendenti.
Fin dall'antichità l'uomo ha subito il fascino
di queste forme perfette e lucenti, utilizzando le conchiglie a scopo decorativo
o come amuleti. La mostra si propone di avvicinare il visitatore ad un mondo
naturale ricco di interesse scientifico, con l’esposizione di una
vasta raccolta delle principali famiglie macroscopiche di molluschi che
producono le conchiglie. Il percorso espositivo si sviluppa seguendo il
filo di tre unità tematiche: i molluschi
alla conquista dello spazio, del
tempo e dell’uomo.
Lo spazio inteso come esplorazione dei processi biologici che generano le
conchiglie.
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| Polymita picta, Cuba (terrestre) |
Si possono scoprire da vicino le differenti forme dei molluschi, toccando
con mano grandi modelli e osservando, anche con l'aiuto del microscopio,
un acquario che riproduce l’ambiente di scogliera con molluschi vivi.
Nell’unità “tempo” si confrontano le conchiglie
viventi con quelle fossili, con una specifica sezione dedicata ai fossili
delle Dolomiti. La “conquista dell’Uomo”
riguarda l'utilizzo delle conchiglie nella varie civiltà del mondo.
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| Teca (foto Agh) |
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Maschera chokwe, Angola (foto Agh) |
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| Antonia Caola, resp. ufficio stampa Museo (foto Agh) |
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Visita guidata per scolaresche (foto Agh) |
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Maschera–elmo in gesso, Nuova Irlanda (Bismarck)
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Statuina di “gemello” etnia Yoruba, Nigeria |
La mostra offre un ricco campionario di reperti antropologici provenienti
dalle collezioni di oltre 20 musei italiani, francesi e svizzeri, raccolti
da leggendari esploratori e geografi come James Cook. Il 19 settembre 2003
la mostra viene arricchita con una sezione archeologica dedicata all’uso
delle conchiglie nella Preistoria. Una mostra tutta da vedere!
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Illustrazioni di Ratini per l'Iliade
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Luigi Ratini
La mostra dedicata a Luigi Ratini, artista vissuto a Trento tra il 1880
e il 1934, si inserisce nel programma di valorizzazione degli artisti trentini
che, con la loro opera, hanno lasciato segni apprezzabili nella ricerca
e nel linguaggio artistico del secolo scorso. Per Ratini, in particolare,
questo omaggio si pone come un segno di approfondimento dell’opera
e del maestro fino ad oggi poco conosciuto e studiato. L’ultima mostra
dedicata peraltro al solo lavoro di illustrazione dell’Eneide fu presentata
dall'architetto Michelangelo Lupo nel 1982, nella suggestiva cornice di
Palazzo delle Albere a Trento. Dai nudi accademici ai ritratti, alla scoperta
del paesaggio, spiccano le bellissime illustrazioni dei grandi poemi mitologici
del passato come l'Iliade, l'Eneide, la Leggenda di Orfeo, Apollo e Dafne
e Deucalione e Pirra. La mostra ripercorre, attraverso una sessantina di
opere, tra oli e grafiche, la ricerca artistica di Luigi Ratini analizzando
tematiche e stili sospesi tra clima secessionista e la descrizione della
natura come paesaggio intriso di una forte connotazione simbolica.
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| Ritratto di signore (1902) |
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Ritratto di signora (1902) |
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| Ritratto di Armida Cescotti Ratini,
particolare (1930) |
Luigi Ratini
Trento, Palazzo Trentini, 9 giugno - 2 luglio 2003
Arco (Trento), Palazzo dei Panni, 5 luglio - 24 agosto 2003
Luigi
Ratini sito del consiglio provinciale di Trento |
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| Aperitivo al bistrot & restaurant
"Nicky's Cafè" di via S. Pio X° a Trento: da
sinistra, Luciano Da Canal, Guido Malossini e il figlio Nicola (foto Agh)
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A tavola, ristorante Trento
Per il pranzo siamo ospiti del Ristorante
Trento, un locale di nuova gestione in via S. Severino
a Trento, a pochi passi dallo stadio e dal centro storico della città.
Appena entrati ci accoglie un profumino invitante: il simpatico pizzaiolo
Pasquale Calise, napoletano verace, è al lavoro accanto al forno
a legna. Non abbiamo resistito: ci siamo fatti portare al volo una squisita
margherita e una capricciosa, con l’ottima scusa di ingannare l’attesa
del pranzo.
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| Fiori freschi al buffet del Ristorante
Trento (foto Agh) |
Nonostante il cospicuo antipasto, abbiamo ampiamente apprezzato gli
ottimi piatti che Loris Allori, chef toscano dell'Isola d'Elba, con una
specializzazione in dolci, la sua passione, ha preparato per noi. Il personale
è gentilissimo, c'è un giardino ombroso per mangiare all'aperto
e un bel locale-taverna interrato con aria condizionata.
I vini della Cantina Toblino
Ci accompagna il sommelier Lorenzo Filippi per l'abbinamento dei
vini, rigorosamente della Cantina Toblino. Per
l'occasione abbiamo degustato: il Trentino
DOC Nosiola, prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati nella
zona collinare del Comune di Calavino, dove, grazie al microclima favorevole
ed alla posizione ideale, riesce ad esprimere al meglio le sue doti di tipicità.
E’ l’unico vitigno a frutto bianco autoctono del Trentino, e
la sua coltivazione è strettamente legata alla presenza dell’ora
del Garda, brezza che tutti i giorni spira da sud verso nord, accarezzando
i vigneti della Valle dei Laghi. Il Trentino DOC
Rebo si ottiene dall’incrocio del Merlot con il Teroldego,
operato nel 1948 dal ricercatore Rebo Rigotti, originario della Valle dei
Laghi; questo vino è prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati
nelle zone collinari dei Comuni di Padergnone, Vezzano, Calavino e Lasino.
Il microclima, particolarmente mite e ventilato della zona di produzione,
favorisce la perfetta maturazione delle uve che danno poi origine ad un
vino di grande stoffa. Il Trentino DOC Moscato
Giallo, è prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati
sulle pendici di Castel Madruzzo, nella Valle di Cavedine, dove ha trovato
il proprio habitat ideale che conferisce a questo vino delle caratteristiche
organolettiche uniche ed inconfondibili. I
piatti
Lo chef Loris Allori ci ha preparato un tris di
primi con strangolapreti (gnocchi
trentini), pennette con speck, patate e funghi
porcini, tagliolini con calamaretti e zucchine;
come secondi il bollito
misto con cotechino, carrè
affumicato con crauti, lingua di vitello
salmistrata, testina di vitello, "cappello
del prete" di manzo; tagliata di manzo,
cotrofiletto di bue al Teroldego, piatto
freddo con vitello tonnato, roast-beef
e insalata russa; per dessert due semifreddi
all'amaretto e al cioccolato, e una composizione di muosse
bavarese con frutti di bosco, torta Sacher
e Tiramisù, tutto rigorosamente di
produzione propria.
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| Pizza verace di Pasquale Calise,
di Napoli (foto Agh) |
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Loris Allori, chef toscano dall'Isola
D'Elba (foto Agh)
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| Strangolapreti con burro fuso (foto Agh) |
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Piatto coi bolliti (foto Agh) |
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| Il sommelier Lorenzo Filippi (foto Agh) |
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Walter Botto, del ristorante "Trento"
(foto Agh) |
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| Dolce all'amaretto (foto Agh) |
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Dolce al cioccolato (foto Agh) |
Ristorante pizzeria Trento
via R. da Sanseverino 39/4
38100 Trento
tel. 0461 / 984360 |
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| Gianni Ciurletti, direttore ufficio
Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, accanto al monumento
funebre di Publius Tenatius Essimnus, rinvenuto a Passau nella Baviera
orientale nel 1981 nel letto del fiume Inn (foto Agh) |
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Sass - Spazio Archeologico Sotterraneo
Trento, piazza Cesare Battisti
Nella Tridentum romana nel sottosuolo del
Teatro Sociale vi sono in questo periodo due interessanti mostre: Attraverso
le Alpi, sull'incontro di genti e culture alpine e Il
vino trentino sul Danubio ai tempi dell'antica Roma,
che si basa sul rinvenimento del monumento funebre di Publius Tenatius,
commerciante di vini a Trento al tempo dei romani.
Attraverso le Alpi. Uomini, vie, scambi nell'antichità
E' un'iniziativa dell'Archäologisches
Landesmuseum Baden-Württemberg - Costanza (D), che in collaborazione
con soprintendenze e musei della comunità di lavoro dell'Arge
Alp propone, in collaborazione con l'Ufficio
Beni Archeologici Servizio Beni Culturali della Provincia Autonoma di
Trento, l'esposizione di centinaia di reperti di grande fascino che riguardano
l'incontro tra i popoli e le culture dell'arco Alpino.
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| Il manifesto della mostra "Attraverso
le Alpi" |
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La mostra nella Tridentum Sotterranea(foto Agh) |
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| "Scarpe preistoriche" (foto Agh) |
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L'antica via Romana (foto Agh) |
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| La mostra "Attraverso le Alpi"
(foto Agh)
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Attraverso le Alpi (foto Agh) |
Sass - Spazio Archeologico Sotterraneo
Piazza Battisti, 38100 Trento, Italia
Tel: +39 (0461) 230171, tel: +39 (0461) 239497
SASS
Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio
Beni Archeologici archeologia@provincia.tn.it
Attraverso le Alpi. Uomini, vie, scambi
nell'antichità
dal 10/05/2003 al 29/06/2003
Il vino trentino sul Danubio ai tempi
dell'antica Roma
dal 13/06/2003 al 26/10/2003 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
Si ringraziano:
William Belli per le fonti
storico-artistiche
Dott. Gianni Ciurletti, dott.ssa Roberta Oberosler e dott.ssa Nicoletta
Pisu per le fonti sulle Mostre al Sass
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| Il rinnovato Teatro Sociale a Trento,
allestito per l'occasione per la manifestazione Vinart: durante i
lavori di ristrutturazione è stata scoperta nel sottosuolo
la "Tridentum Sotterranea" (foto Agh) |
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