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TRento
Le Feste Vigiliane, mostra Luigi Ratini, Tridentum Romana, 21 giugno 2003
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Mercato in Piazza Duomo a Trento (foto Agh)

Girovagando oggi è a Trento, città capoluogo del Trentino, dove fervono i preparativi per le Feste Vigiliane, una delle manifestazioni più importanti e caratteristiche della città. Ci accompagna in una visita in anteprima sulle novità di questa edizione, giunta al ventesimo anno, Guido Malossini, presidente dei Servizi Organizzativi di immagine Città di Trento e responsabile delle Feste Vigiliane.

   
Il manifesto delle Feste Vigiliane   Guido Malossini
(foto Agh)
 
Feste Vigiliane
Trento 20 -26 giugno 2003

Sono uno spettacolo storico-folcloristico che rievoca vari periodi ispirati al Concilio di Trento. I luoghi più significativi della città come Piazza del Duomo, Piazza Fiera, il fiume Adige, il Doss Trento, ospitano gli i giochi, gli spettacoli, le rievocazioni storiche: la disfida in costume fra "Ciusi e Gobj", il "Palio dell'Oca", la "Cena Benedettina" e molte altre iniziative. Agli appuntamenti principali e tradizionali delle Feste Vigiliane ogni anno sono affiancate altre iniziative di carattere culturale e spettacolare, ad arricchire un programma che si conclude con i fuochi d’artificio sull’Adige.

 
Il palio dell'Oca (foto da www.festevigiliane.it)  
 
La mascherada dei Ciusi e Gobj  
 
La tonca  
Un grande spettacolo

Costituiscono la più importante tradizione di festa urbana trentina, le cui origini risalgono al XVI secolo, quando il Principato Vescovile, retto per molti anni da una vera e propria dinastia, quella dei Madruzzo, giocò un ruolo centrale nelle vicende storiche e politiche della penisola italiana. Il Cinquecento trentino fu territorio fertile per la convergenza continua di culture provenienti sia dal Nord Europa che dall’Italia che, assimilate, determinarono proficui esiti artistici con sviluppi originali. Il Palio dell'Oca trae origine da un gioco in uso nel 1600: 42 equipaggi in rappresentanza dei quartieri e dei sobborghi della città gareggiano a bordo di zattere sulle acque del fiume Adige, tentando di infilare un anello a una grande oca di cartapesta appesa a un campata del ponte di S. Lorenzo.
La mascherada dei Ciusi e Gobj
è tratta dalla leggenda su Teodorico, il Re che decise di fortificare diverse città del suo dominio, tra le quali anche Trento, radunando mano d'opera di altre città tra le quali Feltre. Tale periodo coincise con una forte carestia che portò i feltrini a rapinare le vettovaglie custodite per la città di Trento. Ne nacque una accesa battaglia vinta dai trentini, che riuscirono a scacciare i feltrini. La disfida dei Ciusi e Gobj ripropone la rappresentazione di questa antica contesa tra le due città con un gioco tra due squadre rappresentanti Trento e Feltre, che si contendono "la polenta", simbolo delle antiche vettovaglie. La tonca è la riproposizione di una pena in uso a Trento tra il XIV e il XVII secolo, inflitta ai bestemmiatori. Il colpevole veniva immerso dentro una gabbia nelle acque gelide dell'Adige. La sopravvivenza e il perdono erano legati alla resistenza del malcapitato, immerso per bene tre volte nel fiume. Il più delle volte, raccontano i documenti, il "bestemmiatore" annegava miseramente. La riproduzione contemporanea della Tonca mette simbolicamente alla berlina personaggi in vista del Trentino.

 
Liberio Furlini, pittore e decoratore (foto Agh)  
Liberio Furlini

Originario della Val Giudicarie ma residente a Lavis, Liberio Furlini è un bravissimo pittore autodidatta che ha realizzato le "torri" all'ingresso del "borgo di S Vigilio" ricreato per le Feste Vigiliane, ed i pannelli decorativi lungo le vie e nelle piazze. Liberio ha recuperato un'antica tecnica pittorica utilizzando
le terre, che erano impiegate nel 1500 prima ancora della costosa tecnica ad olio. Le terre erano polverizzate, colorate, quindi impastate con tuorlo e albume d'uovo, mescolate con gomma arabica e olio di lino. Si utilizzavano su intonaco o legno. Con questa tecnica Liberio ha realizzato 14 grandi pannelli da m 1,70x0,70 ambientati nel medioevo.

 
Palio dell'Oca, particolare (foto Agh)   Palio dell'Oca, particolare (foto Agh)

Feste Vigiliane
Trento, dal 20 al 26 giugno 2003
Servizi Organizzativi ed immagine città di Trento
Via F.lli Bronzetti, 21 - 38100 Trento, tel. 0461/91711 fax 0461/917116
www.festevigiliane.it

trento.immagine@tin.it

Trento, al tavolo di un caffè (foto Agh)

 
Piazza Duomo a Trento (foto Agh)  
 
Roberta Maraschin, direttore Apt  
Trento la Città in Giardino

Con Alberto Pattini, delegato del Sindaco per lo sviluppo e valorizzazione del centro storico di Trento, tracciamo un bilancio della manifestazione
Trento la Città in Giardino, quest'anno giunta alla terza edizione. Nel 2003, anno internazionale dell’acqua, il tema è la spiritualità e il fascino della natura d’oriente. L’arte dei giardini zen, il magico suono dell’acqua, l’ammaliante profumo dei fiori e delle piante sono i quadri immaginari collocati sulle strade del centro storico di Trento. La città si confronta con l’essenzialità delle pietre, della sabbia, di una natura ridotta alle dimensioni minime riportata all’espressione più semplice, come nel giardino zen, oppure con le raffinate presentazioni di una natura idealizzata, ma pur sempre vera e sentita, come nei giardini cinesi. Nel momento in cui scriviamo la manifestazione è oramai conclusa ma i giardini rimarranno esposti per tutta l'estate. Con Roberta Maraschin, direttore dell'Apt, facciamo un excursus sulle molte attrattive della città, non solo nel fondovalle ma anche sulla montagna dei trentini:il Monte Bondone, paradiso per passeggiate, escursioni, mountain bike.

La puntata di Girovagando di "Trento Città in Giardino edizione 2002"
Trento la Città in Giardino sito ufficiale
Apt Trento e Monte Bondone sito ufficiale

Escursionismo sul Monte Bondone: traversata delle Tre Cime (foto Agh)
 
Luciano Da Canal con Alberto Pattini (foto Agh)   Piazza Duomo con la fontana del Nettuno (foto Agh)
 
Casa Rella con gli affreschi del '500 (foto Agh)   Piazza Duomo (foto Agh)
 
Il mercato del giovedì in Piazza Duomo (foto Agh)   Piazza Duomo, sullo sfondo Casa Rella (foto Agh)
 
Bancarella con miele di montagna (foto Agh)   Piazza Duomo (foto Agh)
Il Monte Bondone, la montagna di Trento: pastori nei pressi della Bocca di Vaiona (foto Agh)

Trento Città in Giardino
Coordinamento e segreteria organizzativa
via Belenzani 19 - 38100 Trento
Tel. 0461 884236 - Fax 0461 884155
www.lacittaingiardino.it

sviluppocentrostorico@comune.trento.it

La statua di S. Vigilio in Piazza Adamo D'Arogno dietro la Cattedrale (foto Agh)

La cattedrale di S. Vigilio


Si può affermare senza tema di smentita che il
Duomo di Trento è tra i più importanti monumenti sacri dell'intero arco alpino, e la sua piazza tra le più belle d' Italia.
La basilica, dedicata a San Vigilio, terzo vescovo della serie tridentina, sorse verso la metà del VI secolo su un'area cimiteriale al di fuori della cinta muraria dell'antica
Tridentum romana. Durante il Medioevo l'edificio subì continui interventi e rimaneggiamenti finché, nel 1212 il vescovo Federico Vanga incaricò Adamo d'Arogno di realizzare la nuova cattedrale in stile romanico - lombardo.

 
Facciata sud orientale della Cattedrale (foto Agh)   Particolare delle colonne annodate (foto Agh)

Col procedere dei lavori, che terminarono circa cento anni dopo, la chiesa andò via via assumendo un aspetto goticheggiante, dovuto in particolare allo slancio verticale delle navate sostenute da poderosi pilastri a fascio. Di gusto medievale sono le decorazioni architettoniche del rosone con la ruota della fortuna sulla la facciata che dà sulla piazza; dei leoni stilofori del protiro settentrionale e delle colonne "annodate" nella parte absidale.

La statua di S. Vigilio nel Duomo di Trento (foto Agh)

All'interno spiccano l'Altare Maggiore, in stile barocco, e la Cappella del Crocifisso; oltre a due insolite e lunghe scale rampanti che salgono verso il campanile in direzione opposta all'altare, pregevoli sono le opere che decorano lo spazio del transetto. Sulla sinistra accanto agli affreschi trecenteschi che narrano la leggenda di San Giuliano, è custodita la cosiddetta Madonna degli annegati, statua in pietra un tempo esposta in una nicchia lungo il muro esterno dell'edificio.

 
Statua di Madonna (foto Agh)  
Nella piccola abside del transetto destro, sotto due plastici rilievi raffiguranti la lapidazione di Santo Stefano, l'altare custodisce l'urna con le reliquie dei protomartiri trentini Sisinio, Martirio e Alessandro (? 397). Lungo la navata destra è stata realizzata nel 1682 la Cappella del Crocefisso, che custodisce il gruppo scultoreo ligneo del Crocefisso con Maria e Giovanni dolenti, ai piedi del quale vennero promulgati i decreti del Concilio di Trento (1545-1563). Le sessioni solenni della grande assise cattolica si tennero nel severo presbiterio della cattedrale di Trento, su un'apposita struttura mobile in legno costruita sopra la cripta sotterranea. Una scala consente di scendere nel sottosuolo per visitare la Basilica del VI secolo, dedicata a San Vigilio, su cui fu edificato il Duomo.

 
Duomo di Trento: il leone simbolo del bene azzanna il drago, simbolo del male. Queste figure erano poste spesso presso gli ingressi delle chiese per simboleggiare la protezione divina entro l'edificio. E' opera dei maestri comacini, cioè provenienti dal lago di Como, da cui venivano quasi tutti i muratori, scalpellini, costruttori nel Medioevo (foto Agh)
 
Scoprire la città

Fa sempre un curioso effetto fare fotografie nella propria città. Si è talmente abituati alle vie, ai monumenti, alle piazze, che praticamente non facciamo più caso a nulla. Basta però prendere in mano la macchina fotografica per fare delle scoperte quasi sconcertanti: cercando le inquadrature come farebbe un turista qualsiasi si rimane letteralmente attoniti da sorprendenti "scoperte". Improvvisamente vediamo cose mai viste prima, anche se magari ci siamo passati davanti centomila volte: un capitello, una torretta merlata, un campanile, un bassorilievo o un affresco. E' un po' quel che è successo anche a chi scrive: in una breve pausa durante la registrazione della puntata sono entrato, quasi per caso, dentro la cattedrale, dove non mettevo piede da anni. Grande è stato lo stupore nel riscoprire, a distanza di tanto tempo, la meravigliosa bellezza di questa fantastica cattedrale di quasi mille anni. L'atmosfera, la luce che filtrava dalle vetrate, le opere d'arte in ogni angolo, bastava lasciar vagare liberamente lo sguardo per trovare nuove inquadrature, mille spunti su cui riflettere e indagare.

Animali fantastici a guardia delle finestre della cattedrale (foto Agh)

Per motivi di spazio vi offriamo solo poche immagini che però ci auguriamo siano lo spunto per stimolare la curiosità -soprattutto dei trentini!- per conoscere, e magari riscoprire, la splendida Cattedrale di S. Vigilio. Conoscevate ad esempio il significato dei leoni stilofori?

  Approfondimento
Il significato dei leoni della cattedrale di S. Vigilio
di Agh

I leoni stilofori

Cattedrale di S. Vigilio a Trento (foto Agh)

 
Thatcheria mirabilis, Giappone  
I molluschi alla conquista del mondo

Il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento organizza una splendida, originale e interessantissima mostra: Dentro la conchiglia: i molluschi alla conquista del mondo
Una esposizione interamente dedicata al fantastico mondo delle
conchiglie: oltre 2.000 esemplari di mare e di terra, con preziosi reperti antropologici provenienti da grandi musei italiani ed esteri esposti per la prima volta al pubblico. Una galleria di opere d'arte naturali dalle forme bizzarre e sorprendenti. Fin dall'antichità l'uomo ha subito il fascino di queste forme perfette e lucenti, utilizzando le conchiglie a scopo decorativo o come amuleti. La mostra si propone di avvicinare il visitatore ad un mondo naturale ricco di interesse scientifico, con l’esposizione di una vasta raccolta delle principali famiglie macroscopiche di molluschi che producono le conchiglie. Il percorso espositivo si sviluppa seguendo il filo di tre unità tematiche: i molluschi alla conquista dello spazio, del tempo e dell’uomo. Lo spazio inteso come esplorazione dei processi biologici che generano le conchiglie.

Polymita picta, Cuba (terrestre)

Si possono scoprire da vicino le differenti forme dei molluschi, toccando con mano grandi modelli e osservando, anche con l'aiuto del microscopio, un acquario che riproduce l’ambiente di scogliera con molluschi vivi. Nell’unità “tempo” si confrontano le conchiglie viventi con quelle fossili, con una specifica sezione dedicata ai
fossili delle Dolomiti. La “conquista dell’Uomo” riguarda l'utilizzo delle conchiglie nella varie civiltà del mondo.

 
Teca (foto Agh)   Maschera chokwe, Angola (foto Agh)
 
Antonia Caola, resp. ufficio stampa Museo (foto Agh)   Visita guidata per scolaresche (foto Agh)
 
Maschera–elmo in gesso, Nuova Irlanda (Bismarck)
  Statuina di “gemello” etnia Yoruba, Nigeria

La mostra offre un ricco campionario di reperti antropologici provenienti dalle collezioni di oltre 20 musei italiani, francesi e svizzeri, raccolti da leggendari esploratori e geografi come James Cook. Il 19 settembre 2003 la mostra viene arricchita con una sezione archeologica dedicata all’uso delle conchiglie nella Preistoria. Una mostra tutta da vedere!

Dentro la conchiglia: i molluschi alla conquista del mondo
Trento, 14 giugno 2003 - 25 gennaio 2004
Museo Tridentino di Scienze Naturali
Trento, via Calepina 14
Orario: tutti i giorni 9.00 -12.30 / 14.30 -18.00
giorno di chiusura: lunedì, 1 novembre, 25 dicembre, 1 gennaio
Informazioni: tel. 0461 / 270311 fax: 0461 / 233830
Museo Tridentino di Scienze Naturali

info@mtsn.tn.it

 
Illustrazioni di Ratini per l'Iliade
 
Luigi Ratini

La mostra dedicata a Luigi Ratini, artista vissuto a Trento tra il 1880 e il 1934, si inserisce nel programma di valorizzazione degli artisti trentini che, con la loro opera, hanno lasciato segni apprezzabili nella ricerca e nel linguaggio artistico del secolo scorso. Per Ratini, in particolare, questo omaggio si pone come un segno di approfondimento dell’opera e del maestro fino ad oggi poco conosciuto e studiato. L’ultima mostra dedicata peraltro al solo lavoro di illustrazione dell’Eneide fu presentata dall'architetto Michelangelo Lupo nel 1982, nella suggestiva cornice di Palazzo delle Albere a Trento. Dai nudi accademici ai ritratti, alla scoperta del paesaggio, spiccano le bellissime illustrazioni dei grandi poemi mitologici del passato come l'Iliade, l'Eneide, la Leggenda di Orfeo, Apollo e Dafne e Deucalione e Pirra. La mostra ripercorre, attraverso una sessantina di opere, tra oli e grafiche, la ricerca artistica di Luigi Ratini analizzando tematiche e stili sospesi tra clima secessionista e la descrizione della natura come paesaggio intriso di una forte connotazione simbolica.

 
Ritratto di signore (1902)   Ritratto di signora (1902)
Ritratto di Armida Cescotti Ratini, particolare (1930)

Luigi Ratini
Trento, Palazzo Trentini, 9 giugno - 2 luglio 2003
Arco (Trento), Palazzo dei Panni, 5 luglio - 24 agosto 2003
Luigi Ratini sito del consiglio provinciale di Trento

Aperitivo al bistrot & restaurant "Nicky's Cafè" di via S. Pio X° a Trento: da sinistra, Luciano Da Canal, Guido Malossini e il figlio Nicola (foto Agh)

A tavola, ristorante Trento

Per il pranzo siamo ospiti del Ristorante Trento, un locale di nuova gestione in via S. Severino a Trento, a pochi passi dallo stadio e dal centro storico della città. Appena entrati ci accoglie un profumino invitante: il simpatico pizzaiolo Pasquale Calise, napoletano verace, è al lavoro accanto al forno a legna. Non abbiamo resistito: ci siamo fatti portare al volo una squisita margherita e una capricciosa, con l’ottima scusa di ingannare l’attesa del pranzo.

Fiori freschi al buffet del Ristorante Trento (foto Agh)

Nonostante il cospicuo antipasto, abbiamo ampiamente apprezzato gli ottimi piatti che Loris Allori, chef toscano dell'Isola d'Elba, con una specializzazione in dolci, la sua passione, ha preparato per noi. Il personale è gentilissimo, c'è un giardino ombroso per mangiare all'aperto e un bel locale-taverna interrato con aria condizionata.


scheda
Nosiola

scheda
Rebo
I vini della Cantina Toblino

Ci accompagna il sommelier Lorenzo Filippi per l'abbinamento dei vini, rigorosamente della Cantina Toblino. Per l'occasione abbiamo degustato: il Trentino DOC Nosiola, prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati nella zona collinare del Comune di Calavino, dove, grazie al microclima favorevole ed alla posizione ideale, riesce ad esprimere al meglio le sue doti di tipicità. E’ l’unico vitigno a frutto bianco autoctono del Trentino, e la sua coltivazione è strettamente legata alla presenza dell’ora del Garda, brezza che tutti i giorni spira da sud verso nord, accarezzando i vigneti della Valle dei Laghi. Il Trentino DOC Rebo si ottiene dall’incrocio del Merlot con il Teroldego, operato nel 1948 dal ricercatore Rebo Rigotti, originario della Valle dei Laghi; questo vino è prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati nelle zone collinari dei Comuni di Padergnone, Vezzano, Calavino e Lasino. Il microclima, particolarmente mite e ventilato della zona di produzione, favorisce la perfetta maturazione delle uve che danno poi origine ad un vino di grande stoffa. Il Trentino DOC Moscato Giallo, è prodotto con le uve dei propri vigneti coltivati sulle pendici di Castel Madruzzo, nella Valle di Cavedine, dove ha trovato il proprio habitat ideale che conferisce a questo vino delle caratteristiche organolettiche uniche ed inconfondibili.

I piatti

Lo chef Loris Allori ci ha preparato un tris di primi con strangolapreti (gnocchi trentini), pennette con speck, patate e funghi porcini, tagliolini con calamaretti e zucchine; come secondi il bollito misto con cotechino, carrè affumicato con crauti, lingua di vitello salmistrata, testina di vitello, "cappello del prete" di manzo; tagliata di manzo, cotrofiletto di bue al Teroldego, piatto freddo con vitello tonnato, roast-beef e insalata russa; per dessert due semifreddi all'amaretto e al cioccolato, e una composizione di muosse bavarese con frutti di bosco, torta Sacher e Tiramisù, tutto rigorosamente di produzione propria.

 
Pizza verace di Pasquale Calise, di Napoli (foto Agh)   Loris Allori, chef toscano dall'Isola D'Elba (foto Agh)
 
Strangolapreti con burro fuso (foto Agh)   Piatto coi bolliti (foto Agh)
 
Il sommelier Lorenzo Filippi (foto Agh)   Walter Botto, del ristorante "Trento" (foto Agh)
 
Dolce all'amaretto (foto Agh)   Dolce al cioccolato (foto Agh)

Ristorante pizzeria Trento
via R. da Sanseverino 39/4
38100 Trento
tel. 0461 / 984360

 
Gianni Ciurletti, direttore ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento, accanto al monumento funebre di Publius Tenatius Essimnus, rinvenuto a Passau nella Baviera orientale nel 1981 nel letto del fiume Inn (foto Agh)  
Sass - Spazio Archeologico Sotterraneo
Trento, piazza Cesare Battisti

Nella Tridentum romana nel sottosuolo del Teatro Sociale vi sono in questo periodo due interessanti mostre: Attraverso le Alpi, sull'incontro di genti e culture alpine e Il vino trentino sul Danubio ai tempi dell'antica Roma, che si basa sul rinvenimento del monumento funebre di Publius Tenatius, commerciante di vini a Trento al tempo dei romani.

Attraverso le Alpi. Uomini, vie, scambi nell'antichità


E' un'iniziativa dell'Archäologisches Landesmuseum Baden-Württemberg - Costanza (D), che in collaborazione con soprintendenze e musei della comunità di lavoro dell'Arge Alp propone, in collaborazione con l'Ufficio Beni Archeologici Servizio Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento, l'esposizione di centinaia di reperti di grande fascino che riguardano l'incontro tra i popoli e le culture dell'arco Alpino.

 
Il manifesto della mostra "Attraverso le Alpi"   La mostra nella Tridentum Sotterranea(foto Agh)
 
"Scarpe preistoriche" (foto Agh)   L'antica via Romana (foto Agh)
 
La mostra "Attraverso le Alpi" (foto Agh)   Attraverso le Alpi (foto Agh)

Sass - Spazio Archeologico Sotterraneo
Piazza Battisti, 38100 Trento, Italia
Tel: +39 (0461) 230171, tel: +39 (0461) 239497

SASS Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio Beni Archeologici

archeologia@provincia.tn.it

Attraverso le Alpi. Uomini, vie, scambi nell'antichità
dal 10/05/2003 al 29/06/2003
Il vino trentino sul Danubio ai tempi dell'antica Roma
dal 13/06/2003 al 26/10/2003

  Approfondimento:
Publius Tenatius commerciante di vini


Il vino trentino sul Danubio ai tempi dell'antica Roma

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringraziano:
William Belli per le fonti storico-artistiche
Dott. Gianni Ciurletti, dott.ssa Roberta Oberosler e dott.ssa Nicoletta Pisu per le fonti sulle Mostre al Sass


Il rinnovato Teatro Sociale a Trento, allestito per l'occasione per la manifestazione Vinart: durante i lavori di ristrutturazione è stata scoperta nel sottosuolo la "Tridentum Sotterranea" (foto Agh)
APT TRENTO, MONTE BONDONE, VALLE DEI LAGHI
38100 Trento (Italy)
via Manci 2
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it


Puntate precedenti a Trento

  Trento - Mercatino di Natale
21 dicembre 2002
    Trento - Autunno Trentino
28 settembre 2002
             
  Trento Città Giardino
22 giugno 2002
    Trento - Monte Bondone
15 dicembre 2001
             
  Trento - Monte Bondone
14 luglio 2001
       

Approfondimento

  I leoni stilofori
Il significato dei leoni
della cattedrale di S. Vigilio
di Agh
     
  Il vino trentino sul Danubio ai tempi dell'antica Roma
Publius Tenatius commerciante di vini

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Trentino S.p.A
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SASS, Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio Beni Archeologici


Mostre
Luigi Ratini
I molluschi alla conquista del mondo
VinArt 2003

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Museo Storico
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