Panorama sulle Dolomiti di Brenta dalla Cima della
Paganella (foto Agh)
Oggi siamo sull'Altopiano della Paganella,
una montagna particolarmente cara a generazioni di trentini che sulle sue
piste hanno imparato a sciare. Questa montagna svetta in tutta la sua imponenza
a pochi chilometri a nord di Trento: con la sua possente bastionata di roccia
a strapiombo sulla Val D'Adige, era un tempo la palestra dei rocciatori
cittadini, e sulle vie più ardite si cimentavano autentici fuoriclasse
come Bruno Detassis e Cesare
Maestri.
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Il profilo della Paganella visto
da Trento |
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| Paganella: verso le Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
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Ai piedi delle Dolomiti di Brenta
Il versante settentrionale ricoperto di fitte abetaie digrada dolcemente
sul grande 'altopiano a circa 1000 metri di quota, punteggiato dai paesi
di Fai, Andalo e Molveno, dove spicca la gemma del Lago di Molveno ai piedi
delle celeberrime Dolomiti di Brenta. La
notorietà di questa montagna al di fuori dei confini regionali si
deve anche alla famosa canzone "Paganella", che il Coro
della Sat ha fatto conoscere in tutto il mondo con i suoi concerti.
150 anni di tradizione turistica
Le prime testimonianze documentate di una presenza turistica sull'Altopiano
risalgono al 1855, quando il poeta austriaco Victor Scheffel vi soggiornò
durante il suo viaggio verso Venezia. Alla fine del 1800 nuove costruzione
alberghiere favorirono un nuovo forte impulso allo sviluppo del turismo.
Nel 1925 l'inaugurazione della funivia che collega Zambana nel fondovalle,
con Fai e i suoi campi di sci, diede il via al turismo invernale che si
sviluppò ulteriormente nell'immediato dopoguerra con la creazione
dello sci club e della scuola di sci diretta dal "Re della Neve"
Italo
Soldà. Oggi l'Altopiano della Paganella è una delle
ski area più apprezzate del Trentino, a soli 18 chilometri dall'uscita
autostradale di S. Michele - Mezzocorona. Le piste di sci, per un totale
di circa 50 km, si sviluppano sul versante nord-ovest della Paganella partendo
dai 2125 metri della sua vetta, per tuffarsi nei verdissimi boschi di abete
con percorsi sinuosi, ampi, sempre ben innevati e preparati. Una menzione
particolare merita la mitica 3-Tre, che
vide le imprese di celebri sciatori come Zeno
Colò e Celina Seghi.
Storia dell'Altopiano della
Paganella
La scoperta del Brenta
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| Tre amici abruzzesi entusiasti della
Paganella, sullo sfondo del Brenta (foto Agh) |
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| Un paio di moderne ciaspole in plastica
(foto Agh)
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A spasso con le ciaspole
Danilo Cavosi, guida alpina delle Guide Alpine
Brenta Est è riuscito a convincere Luciano a riprovare l'ebbrezza
delle ciaspole dopo la mitica prima esperienza
nel Parco dello Stelvio anni fa. Inforcate delle moderne racchette da neve
in plastica ci siamo involati per una rapida sgambata nella neve fresca.
Le "Guide Alpine Brenta Est" organizzano tutti i giorni brevi
e facili escursioni nel Parco
Adamello Brenta; quindi uscite notturne con le fiaccole, ciaspolate
sotto le stelle con cena tipica in rifugio e gite escursionistiche anche
di un certo impegno per gente più allenata. Le ciaspole sono il mezzo
più facile e naturale per andare in giro in montagna con la neve,
perché non richiedono l'apprendimento di una tecnica particolare.
La camminata, con i piedi un po' più distanziati del normale, risulta
piuttosto naturale grazie all'attacco snodato, e tutti imparano a muoversi
senza grossi problemi in pochi minuti, bambini compresi. Complemento ideale
delle ciaspole sono i bastoncini, eventualmente telescopici, che garantiscono
due utilissimi appoggi supplementari. Naturalmente non vanno dimenticate
le elementari norme di sicurezza: la montagna d'inverno, con la neve, impone
una maggiore attenzione: bisogna muoversi sempre con l'abbigliamento adatto
e su percorsi sicuri dal pericolo di valanghe.
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In marcia nel bosco seguendo le orme degli animali
(foto Agh) |
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Danilo Cavosi spiega le caratteristiche di un abete
bianco (foto Agh) |
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Danilo Cavosi, al centro, spiega come ci si muove facilmente
con le ciaspole sulla neve (foto Agh)
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Marco Asprea e Maurizio Russo, di Bergamo e Milano,
fotografi della rivista Sci, hanno partecipato con noi alla sgambata
in ciaspole (foto Agh)
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| Caduta scongiurata in extremis (foto Agh) |
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Squarcio sulle Dolomiti di Brenta (foto Agh) |
Chi non è abbastanza esperto può rivolgersi con fiducia alle
Guide Alpine Brenta Est. Non solo per essere accompagnati in sicurezza ma
anche per conoscere elementi di flora e di fauna, di storia e cultura locali,
che le guide sono ben contente di raccontare agli ospiti. E' il modo migliore
per iniziare a conoscere una pratica sportiva davvero entusiasmante. Le
escursioni possono essere prenotate anche direttamente agli uffici dell'Apt,
l'organizzazione fornisce eventualmente anche l'attrezzatura personale come
racchette, giacca a vento, guanti, cappello, pantaloni da sci, scarponcini
e doposci.
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| Escursione nel bosco con la guida
alpina Danilo Cavosi (foto Agh) |
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| Spettacolare vista sulla Valle dei
Laghi: si scorge nella foschia il Lago di Toblino, poco più
a sud c'è il Lago di Garda (foto Agh) |
In cima alla Paganella
Dopo la sgambata con le ciaspole saliamo con la seggiovia fino in vetta
alla Paganella a 2125 metri di quota, per ammirare uno dei più straordinari
panorami a 360 gradi del Trentino: particolarmente spettacolare la vista
sulle Dolomiti di Brenta e sulla Valle dei Laghi. Sulla cima il Rifugio
La Roda
di Gigi Giovannini offre la sua rinomata cucina di piatti tipici. All'esterno,
il fornito bar-ristoro, in cui serve con allegria lo stesso Giovannini.
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| Cima della Paganella,
sullo sfondo il Brenta (foto Agh) |
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| Rifugio La Roda sulla Pagnella (foto Agh) |
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Il bar ristoro (foto Agh) |
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| Gigi Giovannini, titolare della Roda (foto Agh) |
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"Bianchetto" d'ordinanza (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Ruggero Ghezzi sindaco di Andalo e direttore consorzio
skipass Paganella Dolomiti (foto Agh) |
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Giuliana Brun, responsabile marketing Apt Dolomiti Brenta
Paganella (foto Agh) |
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| FInalmente arrestato? Ancora no :)
Luciano in realtà chiacchiera col servizio di vigilanza e sicurezza
sulle piste svolto dai Carabinieri: in questo caso l'appuntato Bruno
Zeni e il carabiniere scelto Ivo Bertazza (foto Agh) |
Rifugio La Roda
- loc. Cima Paganella
bar ristorante, punto ristoro. Tel. 348 / 8939544 - 340 5841890
www.laroda.it |
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| Baita Pineta (foto Agh) |
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A tavola, Baita Pineta al Pradel
Scendiamo a malincuore dalla cima della Paganella per andare, meno a malincuore,
a pranzo :). Da Andalo, con il gentilissimo direttore dell'Apt Walter Viola,
ci spostiamo sull'altro versante della valle a bordo di un pullmino 4x4
e quindi, con un gatto delle nevi, fino alla Baita
Pineta, in località Pradel. Qui il gestore Tiziano Pallanch
ci ha preparato una tavolata a dir poco luculliana: favolosa torta
di patate con affettati e insalate miste,
piatto della casa con stinco
di maiale, costine e salsicce, funghi
trifolati, fagioli "en bronzon",
formaggio fuso, polenta,
crauti, selvaggina
di cervo e capriolo, le famose ciuighe
del Banale, formaggi misti, il tutto
accompagnato dal vino Teroldego della Piana Rotaliana.
Quindi i dolci, strudel, yogurt
coi frutti di bosco caldi, tiramisu
infine le grappe assortite.
Annalia ci da la ricetta per gli amici di Girovagando:
la torta di patate
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| Il gatto delle nevi che fa servizio alla Baita (foto Agh) |
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Con il gestore Tiziano Pallanch (foto Agh) |
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| Tavolata (foto Agh) |
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Baita Pineta (foto Agh) |
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| La bellissima Laura (foto Agh) |
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La cucina di Annalia (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
Baita Pineta
loc.Pradel, gestore Tiziano Pallanch tel. 335 / 5951734. Si può
salire per comoda strada forestale, a piedi o con ciaspole. Pranzi
o cene con viaggio in gatto delle nevi incluso, su prenotazione |
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| Gianpiero Banal |
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L'orso bruno |
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Cacciavano il capriolo, trovano l'orso
Il caso ha voluto che il conducente del gatto delle nevi che ci portava
al Pradel alla Baita Pineta fosse Gianpiero Banal, uno dei due cacciatori
che l'anno scorso fu protagonista di una curiosa avventura. Lui e l'amico
furono bloccati da due orsi in cima ad un albero sul quale erano appostati
in un capanno per la caccia al capriolo. Ovviamente non ci siamo fatti sfuggire
il racconto di quella avventura.
Prigionieri dell'orso
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| Sciando con lo spettacolare sfondo
del Brenta (foto Agh) |
Rifugio Montanara
Dal Pradel decidiamo di fare una rapida puntata in quota col gatto delle
nevi: risaliamo la forestale fino all'arrivo della seggiovia da Molveno,
quindi per la pista da sci al Rifugio Montanara
a m. 1528, gestito da oltre 30 anni da Ines Pancher col marito Ettore. Di
qui si ha una vista prodigiosa sul Brenta, sulla Val delle Seghe e sul Croz
dell'Altissimo. Il rifugio è aperto fino a Pasqua, poi da maggio
a ottobre.
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| Rifugio Montanara (foto Agh) |
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Davanti al caminetto al rifugio Montanara (foto Agh) |
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| La signora Ines Pancher gestore del rifugio (foto Agh) |
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Walter Viola direttore Apt |
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| Le spettacolari guglie del Brenta
dal balcone naturale presso il rifugio Montanara (foto Agh) |
Andalo, non solo sci
La giornata termina al Centro Sportivo di Andalo, una moderna struttura
con una grande piscina a sette corsie e un palazzetto del ghiaccio con pista
coperta, dove si può praticare il pattinaggio artistico, l'hockey
o semplicemente pattinare per divertimento.
| L'altopiano della Paganella ieri
e oggi... (foto Agh) |
Qui incontriamo tre campioni locali
"doc": Luca Donini campione del
mondo di parapendio, Franco Nicolini, sci
alpinista campione italiano e vice campione d'Europa; Alessandro
Bettega, pilota di rally, 3° assoluto Trofeo Fiat Stilo 2002,
sulle orme dell'indimenticato papà Attilio. Ad Andalo una piccola
folla di genitori e figli è radunata in piazza: balli, musica, canti
e animazione per tutti, con tè caldo e vin brulè per tutti.
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| Il campo di pattinaggio ad Andalo (foto Agh) |
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Tullio Bottamedi di Andalo
Gestione Vacanze" |
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Luca Donini campione del mondo di parapendio
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Alessandro Bettega pilota di rally (foto Agh)
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| Franco Nicolini, scialpinista (foto Agh) |
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Te e vin brulé per tutti in piazza (foto Agh) |
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| Animazione in piazza ad Andalo (foto Agh) |
testi e foto di Alessandro Ghezzer
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| Per maggiori dettagli naviga nella
mappa interattiva cliccando sull'immagine |
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