Nel cuore delle Dolomiti: il Catinaccio - Rosengarten
dal Ciampedie (foto Agh)
Girovagando ritorna al Ciampedie
dopo la puntata estiva del 3 agosto
2002, per ammirare in edizione invernale uno dei più spettacolari
balconi naturali sulle Dolomiti:
dal Ciampedie con i suoi 2000 metri di altezza si ha una delle più
fantastiche visioni sul gruppo del Catinaccio
conosciuto anche come Rosengarten "il Giardino delle Rose".
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| Relax al sole con lo sfondo del Catinaccio
(foto Agh)
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Le montagne più belle del mondo: nel cuore
delle Dolomiti
Ci accompagna nella nostra visita il direttore dell'Ufficio Apt di Moena,
il sempre gentilissimo Livio Gabrielli. La Ski area denominata "Catinaccio"
si raggiunge da Pera di Fassa
con una seggiovia biposto e da Vigo di
Fassa con una comoda funivia. L'area del Ciampedie
è attrezzata in modo particolare per la famiglia, coi suoi due grandi
e attrezzati "snow park" per i bambini dei quali parleremo meglio
in seguito. Le piste per gli sciatori più esigenti però non
mancano di certo: Alberto
Tomba si allenava regolarmente sulle piste del Catinaccio sotto la guida
del suo allenatore, il grande campione Gustav
Thöni, attuale direttore agonistico della squadra nazionale italiana
di sci alpino. Gli atleti azzurri si allenano frequentemente su queste
piste: durante la nostra visita abbiamo avuto la fortuna di assistere agli
allenamenti di Giorgio
Rocca, fresco vincitore dello slalom speciale di Wengen, considerato
attualmente lo slalomista più forte della squadra italiana. Con lui
altri due azzurri, Edoardo Zardini e Giancarlo Bergamelli.
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| Il Rifugio Ciampedie (foto Agh) |
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Sciare con lo sfondo del Catinaccio (foto Agh) |
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| Dal Rifugio Ciampedie (foto Agh) |
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Pausa al sole (foto Agh) |
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| Scenario incomparabile (foto Agh) |
Piste da campione
Giorgio Rocca, fisico poderoso, non molto alto, una faccia simpatica col
pizzetto, è molto alla mano ed ha accettato volentieri di scambiare
due chiacchiere con noi di Girovagando. Vederlo sciare dal vero, sia pure
in allenamento, è davvero impressionante: è uno spettacolo
vederlo mentre si avventa con mostruosa potenza sui pali snodati abbattendoli
al suolo con violenza e con un rumoroso e inquietante "crack".
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| Edoardo Zardini e Giancarlo Bergamelli della squadra
nazionale italiana di sci alpino (foto Agh) |
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Giorgio Rocca, finalmente primo nello slalom speciale
di Wengen (foto Agh)
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| Intervista a Giorgio Rocca (foto Agh) |
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Giorgio Rocca (foto Agh) |
Noi slalomisti della domenica che lo osserviamo, pensiamo
che ci spaccheremmo le gambe alla prima porta. Alcuni maestri di sci che
assistevano alle prove commentavano che l'attuale Rocca oggi darebbe parecchi
secondi anche al grande Thöni. Da parte nostra un augurio per le prossime
gare: in bocca al lupo Giorgio!
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| Luciano Da Canal con Walter Ghetta,
direttore della Scuola di Sci Vigo di Fassa - Passo Costalunga (foto Agh) |
Paradiso dei bambini
La zona del Ciampedie offre magnifiche piste ma non solo: è soprattutto
un autentico paradiso per i bambini coi suoi due grandi kinder
park gestiti dalla Scuola
di Sci Vigo di Fassa - Passo Costalunga. E' un
paradiso anche per i genitori beninteso, che così possono staccare
qualche ora lasciando i piccini a divertirsi.
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Giochi sulla neve (foto Agh) |
Abbiamo seguito e constatato
personalmente la grande professionalità e simpatia dei maestri della
Scuola diretta da Walter Ghetta, che accudiscono i bambini con una dedizione
e una passione non comuni. I bambini erano entusiasti ed avevano davvero l'aria di divertirsi un mondo con
le maestre di sci Elisabetta Ghirardini e Betty Trottner.
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| Elisabetta Ghirardini coi piccoli allievi (foto Agh) |
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Betty Trottner (foto Agh) |
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| Mini escursione nei boschi col vagoncino
trainato dalla motoslitta (foto Agh) |
Nei campetti protetti dei kinder park inizia
l'approccio "morbido" allo sci, basato essenzialmente sul gioco
insieme ai maestri e agli altri bambini: percorsi brevi con porte in gomma
piuma, pupazzi, giochi di abilità. Molti sono i momenti ricreativi
con animazioni, balli, musica e giochi vari, mini-escursioni nel bosco,
in compagnia del personale specializzato e con la sorveglianza sempre affettuosa
dei maestri di sci. I bambini sono seguiti dall'inizio della giornata fino
alla fine, pasti compresi: i genitori possono lasciare tranquillamente i
figli nel kinder park, sicuri di un'assistenza impeccabile.
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Anche le mamme giocano nei kinder
park ... (foto Agh) |
Scuola Italiana di Sci Vigo di Fassa - Passo Costalunga
Via Roma, 31 38039 Vigo di Fassa (TN)
tel. +39 0462 763125 | fax. +39 0462 763360
scuoladisci.vigo@tin.it
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| La Baita Checco della famiglia Trottner (foto Agh) |
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A tavola: la Baita Checco della famiglia Trottner
A pranzo siamo ospiti, come l'anno scorso, della famiglia
Trottner che al Ciampedie ha restaurato la bellissima baita del nonno
Checco trasformandola in un piccolo ristorante che è davvero un gioiello.
Gentilezza, ospitalità e piatti squisiti sono le caratteristiche
salienti di questo pregevole ristorante in alta quota che si trova a pochi
passi dall'arrivo della funivia. Noi abbiamo degustato il tipico
tagliere di prodotti locali come salamino
di cervo, prosciutto
di camoscio, lardo,
speck, formaggio
e polenta alla piastra. Quindi una sorprendente
verza tiepida con mele e cumino,
servita con carne salada alla piastra, un orzo
mantecato ai funghi porcini e mirtillo rosso, e un appetitosissimo
maialino in salmì
affumicato con frutta e verdure grigliate. Infine il dolce, una crêpe
con gelato e frutti di bosco caldi su letto di
petali di rosa e malva.
La ricetta della Baita Checco: orzo
mantecato ai funghi porcini e mirtillo rosso
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| Tavolata alla Baita Checco (foto Agh) |
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Il tagliere tipico (foto Agh) |
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| Orzo mantecato ai porcini e mirtillo rosso (foto Agh) |
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Verza tiepida con mele e cumino (foto Agh) |
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| Il maialino in salmì (foto Agh) |
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Crêpe con gelato e frutti di bosco (foto Agh) |
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| Il camino e il segnavento alla Baita
Checco (foto Agh) |
Dopo mangiato facciamo i famosi "due passi" per sgranchirci le
gambe e per ammirare la splendida giornata di sole arrivata dopo una mattinata
un po' incerta. Ci piange il cuore ma purtroppo dobbiamo scendere a valle
per altri appuntamenti. Facciamo le interviste di rito coi responsabili
della Apt, che come sempre ci hanno accolto con gentilezza e simpatia: Andrea
Weiss direttore Apt Fassa e Livio Gabrielli direttore dell'ufficio di Moena.
Luigi Cappelletti, titolare dell'Antica
Erboristeria Cappelletti, nostro sponsor e ospite per l'occasione, ci
offre il suo ottimo Amaro Trentino.
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| "Pennica" al sole dopo pranzo (foto Agh) |
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Pier Paolo Trottner, gestore Baita Checco (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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| Andrea Weiss direttore Apt Fassa (foto Agh) |
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Livo Gabrielli direttore Apt Moena (foto Agh) |
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| Luigi Cappelletti e Aldo Dal Palù sorseggiano
l'Amaro... (foto Agh) |
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..Trentino naturalmente, dell'Antica Erboristeria Cappelletti
(foto Agh)
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| (foto Agh) |
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| Cala la sera sulle guglie delle Dolomiti
(foto Agh)
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| Il logo di Terme Dolomia |
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Terme Dolomia
Sono in pochi a sapere che a Pozza di Fassa,
in località Alloch, le acque termali del "bagn
da tof" sono note fin dall'antichità. Già alla
fine del XV secolo, precisamente nel 1493, il Principe Vescovo di Trento
Odorico Trundsberg si curava con le acque minerali durante i suoi soggiorni
estivi in montagna. La stazione termale fu distrutta dalla erosione del
vicino torrente Avisio nel 1777. Fu in seguito ricostruita e intensamente
frequentata fino al 1930, quando fu nuovamente distrutta a causa di un furioso
incendio. Agli inizi degli anni '70 la famiglia
Zulian, proprietaria del fondo, ottenne la concessione mineraria
dalla Provincia Autonoma di Trento ed iniziò gli scavi di ricerca
della falda acquifera. Successivamente varie analisi chimico-fisiche confermarono
le notevoli proprietà terapeutiche dell'acqua
sulfurea, unica nel suo genere in Trentino.
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| Laura Zulian e il dott. Piero Mastromarco (foto Agh) |
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Un centro moderno idrotermale |
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| L'acqua di Alloch è l'unica sulfurea in Trentino
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Aerosol |
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| I bagni |
Oggi il moderno centro termale denominato Terme
Dolomia offre una vasta possibilità di cure idro-termali e
"percorsi curativi". Ad esempio: cura idropinica, aerosol terapia,
balneoterapia, fangoterapia, cura cervicale, stati infiammatori, malattie
reumatiche e motorie, prevenzione malattie da raffreddamento e allergie,
trattamento cellulite, stimolazione apparato circolatorio, antistress, massaggi
rilassanti, purificazione della pelle con argille eccetera.
A cena con Re Laurino
A Moena facciamo una visita all'Hotel Tirol
dove Michelangelo Croce, il titolare, ci illustra una bella e interessante
iniziativa eno-gastronomica denominata A Cena
con Re Laurino, giunta ormai alla decima edizione. I migliori ristoranti
di Moena, Malga Panna, Fuciade (passo S. Pellegrino), Tirol e Foresta, si
alternano nel corso della settimana dall'8 al 15 marzo 2003 proponendo dei
menù con i prodotti tipici ladini, abbinati ai più pregiati
vini trentini, ad un prezzo veramente eccezionale: un'occasione unica per
conoscere e degustare nel modo migliore la grande cucina della Valle di
Fassa.
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| Walter Sacher, titolare del ristorante "Foresta", Michelangelo
Croce dell'Hotel "Tirol" (foto Agh) |
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Carlo Bleggi presidente Cantina Toblino (foto Agh) |
Ecco uno dei menù proposti dall'Hotel Tirol: sfogliatina
di mele con salsa ai chiodi di garofano e salsa di cannella, zuppa
di polenta coi tortellini ripieni di crauti, canederli
ai funghi con fonduta di campitello nostrano, guancia
di vitello su insalata di cappucci con verdurine marinate, braciola
di cervo in crosta di nocciole, con prugne e polenta alle erbe aromatiche.
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| Sfogliatina di mele con salsa ai chiodi di garofano
e salsa di cannella (foto Agh) |
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Zuppa di polenta coi tortellini ripieni di crauti
(foto Agh)
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| Guancia di vitello su insalata di cappucci con verdurine
marinate (foto Agh)
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Canederli ai funghi con fonduta di
campitello nostrano (foto Agh)
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Braciola di cervo in crosta di nocciole
(foto Agh)
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Campitello nostrano con miele millefiori
di Fassa, fichi cotti nel vino rosso, marmellata di arance e spezie,
mostarda di mele verdi (foto Agh)
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L'assortimento di formaggi comprende campitello
nostrano, puzzone di Moena d'alpeggio,
fontina di Cavalese, formaggi
dei masi della zona. I vini scelti sono Rebo
della Cantina Toblino, Ferrari per l'antipasto
e l'aperitivo, Villa Gentilotti dei Fratelli
Lunelli e, per il dessert, il Vin Santo
dell'Associazione Vignaioli Vino Santo.
A cena con Re Laurino
Consorzio Moena Lusia Passo San Pellegrino Welcome - Val di Fassa
- 38035 Moena (TN) Via Riccardo Löwy 28
Tel. +39 0462 / 574500 - Fax +39 0462 / 574292
info@moenawelcome.com |
www.moenawelcome.com
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| Il campione Cristian Zorzi (foto Agh)
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Foto By Mario Facchini |
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Zorro a Moena!
Per puro caso, nel centro di Moena incocciamo in Cristian
Zorzi, l'estroso campione di sci nordico, noto anche per le originali
capigliature e le mascherine alla Zorro. L'abbiamo preso in un momento di
relax tra un allenamento e l'altro, a fare due passi con la moglie Veruska
e il giovanissimo figlioletto Harald. Non ci facciamo sfuggire l'intervista
al volo, che Zorzi accetta simpaticamente: è caricatissimo per i
prossimi mondiali, ma sereno, spera di fare bene. Dopo un periodo di appannamento
stanno tornando i buoni risultati e Zorzi si augura di "esplodere"
proprio ai Mondiali di Fiemme, davanti al suo pubblico.
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| La moglie di Cristian, Veruska (foto Agh) |
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Il piccolo Harald (foto Agh) |
Fernando Brunel
A Soraga facciamo visita allo scultore-pittore Fernando Brunel. Ci
accoglie nel suo studio ingombro di dipinti, tele, colori, scalpelli, maschere
di legno intagliate. Feranando è uno di quei montanari un po' selvatici,
ma non musone, innamorato profondamente della natura. Anzi ha la parlantina
sciolta, anche se confessa che risponde raramente al telefono, "questi
strumenti moderni" gli danno noia.
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| Lo scultore-pittore Fernando Brunel
(foto Agh) |
Ama le passeggiate nei boschi, e spesso si offre di accompagnare amici e
conoscenti, rigorosamente a piedi: "Macché ciaspole, che i se
emponta" (che si piantano). "Si va piedi, anche nella neve, il
modo più naturale per andare in giro". Commettiamo l'errore
imperdonabile di chiedergli se andrà ad assistere alla Marcialonga,
la mega competizione di gran fondo che si svolgerà di lì a
pochi giorni: Fernando fa un si ironico con la testa: "Andrò
esattamente all'opposto, il più lontano possibile". Ci mostra
come dipinge i suoi grandi quadri carichi di colori accesi: sta lavorando
a una grande raffigurazione di un ballo di streghe, un sabba tra le fiamme.
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| Nello studio di Fernando Brunel (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
Ci consegna un suo libro autobiografico, scritto in ladino stretto,
per noi praticamente incomprensibile. Riusciamo a decifrare solo il titolo:
"Imprescions, depenc de Fernando Brunel, tesc de autores ladins d'aldidanché."
Ovvero "Impressioni, dipinte da Fernando B., testi di autori ladini
d'oggidì". Almeno crediamo.
Sci d'epoca ai mondiali di Fiemme 2003
A Soraga abbiamo visto una bellissima mostra di sci di fondo che sarà
riproposta a Ziano durante i prossimi Campionati
del Mondo di Sci Nordico Fiemme 2003 che inizieranno il 18 febbraio.
Sono raccolte decine di sci d'epoca dalla fine del 1800 fino ai giorni nostri.
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Giovanni Pederiva e la moglie Pierina
hanno prsenziato alla mostra con i loro tipici costumi fassani (foto Agh) |
Le strade dei sapori
Girovagando presenta Le
strada dei Sapori, itinerario eno-gastronomico
dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta,alla scoperta dei migliori prodotti
tipici del Trentino
Le
strade dei sapori
testi e foto di Alessandro Ghezzer
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