per
questo spazio
 

LUSIA, passo s. pellegrino - ski area tre valli
Lo sci nel cuore delle Dolomiti - 25 gennaio 2003


Ski Area Tre Valli: sul Lusia all'arrivo della funivia (foto Agh)

 
Funivia del Lusia (foto Agh)  
Nel cuore delle Dolomiti

Girovagando oggi ritorna nella Ski Area Tre Valli, al centro delle Dolomiti trentine e venete, con le tre località regine di
Moena, la fata delle Dolomiti, Passo S. Pellegrino e Falcade. Sul versante trentino gli accessi sono due: uno a pochi chilometri da Moena in direzione di Passo S. Pellegrino, l'altro da Bellamonte salendo da Predazzo. Sciare in Val di Fassa significa sciare tra le montagne più belle del mondo: le Dolomiti. Noi saliamo al Lusia da Moena, con la telecabina che parte da località Ronchi. Qui c'è una delle più importanti novità di quest'anno, la nuova pista di rientro a Moena che permette di arrivare in paese con gli sci a piedi. Salendo con la telecabina possiamo ammirare l'incredibile panorama delle guglie dolomitiche, con l'inconfondibile profilo del Catinaccio-Rosengarten.

La funivia Lusia, sullo sfondo le Dolomiti (foto Agh)

 
Una tappa dello Skitour dell'amore (foto Agh)  
Skitour dell'amore: per chi si vuole bene

Lo Skitour dell’amore è un itinerario sugli sci unico al mondo che si snoda nella Ski Area Trevalli con i suoi impianti di risalita moderni e veloci, 100 km di piste semplici o impegnative e i suoi accoglienti rifugi. In ogni punto di ristoro previsto si appone un timbro sulla apposita tessera. Al suo completamento si avrà diritto a un attestato di partecipazione ed un simpatico ricordo. Lo Skitour dell'Amore è stato pensato per i fidanzati, e per chi si vuole bene.

Skitour dell'Amore Consorzio Impianti a Fune Trevalli
38035 Moena via Löwy 28/A | www.trevalli.com
www.skitourdellamore.it | info@skitourdellamore.it

Con gli sci nello spettacolare scenario delle Pale di S. Martino (foto Agh)

Scuola di Sci Moena Dolomiti


Accanto allo Chalet Valbona la Scuola Italiana di Sci Moena Dolomiti, coi suoi 50 maestri, offre quanto di meglio si possa desiderare a chi desidera imparare a sciare, o perfezionare il proprio stile. Sono insegnate tutte le discipline sportive invernali, incluso il telemark, il carving, lo snowboard, inoltre sono organizzate escursioni con ciaspole, gite di sci- alpinismo. Per i bambini il
campetto scuola protetto e l'area giochi permettono ai genitori di lasciare tranquillamente i loro pargoli sotto la sorveglianza dei maestri e del personale specializzato.

 
La Scuola di Sci (foto Agh)   Il campo scuola per bambini (foto Agh)
Lezione di sci (foto Agh)
 
Alberto Kostner, direttore Scuola Sci (foto Agh)   (foto Agh)
 
In vacanza da Rimini (foto Agh)   Maestro con allievo (foto Agh)

Scuola Italiana di Sci Moena Dolomiti
Ufficio Centrale Moena via R. Löwy 28 | Tel. 0462 / 573770 - fax 0462 / 573973
www.scuolascimoena.it | info@scuolascimoena.it


La troupe di Girovagando: Rudy Concer, cameraman, e Aldo Dal Palù aiuto operatore (foto Agh)

Chalet Valbona

In pochi minuti dalla partenza da Ronchi con la telecabina siamo allo Chalet Valbona, in splendida posizione panoramica sulle Dolomiti. Lo chalet è stato completamente ristrutturato: in un ambiente caldo e confortevole, dove trionfano il legno e le travi a vista, c'è il bar, il self-service, la pizzeria e il ristorante e, per i più raffinati, che non hanno troppa fretta di tornare sugli sci, una caratteristica stube con menù alla carta.

 
Chalet Valbona sul Lusia (foto Agh)   Relax al sole
 
(foto Agh)   La stube (foto Agh)
 
Stube con menù alla carta (foto Agh)   Ristorante, self service (foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
Lo Chalet Valbona accanto alla partenza della funivia Lusia (foto Agh)

A tavola, Chalet Valbona

Allo Chalet Valbona ci fermiamo a pranzo per degustare la cucina dello chef Fiorenzo Varesco. Scambiamo due chiacchiere con il patron Umberto Anzelini, presidente della Sif - Società Impianti a Fune Lusia Moena, orgoglioso della nuova accogliente struttura in grado di soddisfare sia gli sportivissimi, che amano pranzare bene e presto al self service, sia i buongustai che desiderano abbandonarsi alle gioie del palato con il menù alla carta.
Per gli amici di Girovagando, la ricetta del paté di fegato di coniglio

 
A tavola nella bellissima stube (foto Agh)   Lo chef Fiorenzo Varesco (foto Agh)
 
In cucina: Leonardo, Giulio, March (foto Agh)   Antipasto con paté di fegato (foto Agh)
 
Risotto al radicchio in crosta di grana (foto Agh)   Filetto di cervo (foto Agh)
 
Dolce alla vaniglia (foto Agh)   Umberto Anzelini presidente SIF (foto Agh)

Chalet Valbona
Bar, ristorante, stube, self service, snack bar, pizza - Alpe Lusia
Tel. 0462 / 565219 (prenotazione tavoli per pranzi e cene)
lusia@dnet.it


Le Pale di San Martino dal Lusia (foto Agh)

 
Bar Le Cune (foto Agh)  
Le Cune, panorama eccezionale

Dallo Chalet Valbona con la funivia Lusia siamo in pochi minuti a Le Cune: di qui si può scendere sulle soleggiatissime piste del versante di Bellamonte, raggiungibile dal Passo Rolle o da Predazzo. Questo balcone naturale è anche un eccezionale punto panoramico, com'è testimoniato dalla nostra foto a 360°. La vista spazia liberamente sulle Dolomiti col Gruppo del Latemar, il Catinaccio, la Marmolada, le Pale di S. Martino, la Catena del Lagorai.
.
(foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
(foto Agh)

 
Lo storico Rifugio Passo Lusia (foto Agh)  
Lo storico Rifugio Passo Lusia m 2056

Da "Le Cune" scendiamo sulla pista fino al sottostante
Passo Lusia, dove sorge lo storico rifugio risalente alla fine del 1800, che aveva il nome di "Albergo Alpino Lusia". Il passo era un passaggio obbligato fin dall'antichità, prima dei cacciatori e pastori, poi dei primi turisti che intorno alla fine del 1800 iniziarono a visitare le Dolomiti sull'onda della fama che i geologi avevano diffuso coi loro pittoreschi racconti su libri e riviste. I turisti tedeschi all'epoca si cimentavano in quella che era considerata la via più breve Monaco-Venezia. In realtà un mega trekking a piedi che si svolgeva attraversando il Passo del Bennero, l'Alpe e passo di Tires, Carezza col Passo di Costalunga, Moena e Passo Lusia: qui sostavano al rifugio per poi scendere a Paneveggio, risalire l'ultimo dislivello fino a Passo Rolle per poi scendere nel Primiero e arrivare finalmente nella pianura veneta. Agli inizi del 1900 il via vai di turisti era tale che al passo c'era anche il Rifugio del Cai e addirittura un hotel, L'"Alpen Rose", che andò purtroppo distrutto in un incendio nel 1908. Ancor oggi si possono vedere tracce delle fondamenta poco distanti dal rifugio.
     
 
Il rifugio Lusia agli inzi del 1900
(foto fam. De Giampietro)
  L'hotel Alpen Rose, distrutto da un incendio nel 1908, sullo sfondo l'Albergo Alpino Lusia
Il rifugio Lusia in una foto agli inizi del '900 (foto fam. De Gianpietro)

Scambiamo due chiacchiere coi gentilissimi gestori. Il signor Marco si schermisce subito:"E' mia moglie che comanda", dice scherzosamente ma non troppo. Si rammarica per il figlio Davis che non vuole proseguire l'attività, vorrebbe fare il meccanico giù in valle. "I giovani mollano" dice rassegnato "non vogliono saperne di stare quassù per dei mesi".

Dal 1932 al 1960 il Rifugio Lusia fu gestito da Sisto Rizzoli di Cavalese: eccolo nella foto, è il terzultimo da sinistra, alla sua destra la moglie Ernestina. Il signore con la fisarmonica, di Tesero, era soprannominato "Plon", segava l'erba e suonava nelle feste al rifugio alla domenica (foto fam. De Gianpietro)

Poi ci mostra con orgoglio dei bellissimi cimeli sciistici vecchi di oltre cento anni: dei rudimentali sci in legno di frassino fatti a mano, gli attacchi a ganasce di ferro e lacci in cuoio. Sui modelli più "recenti", della prima metà del '900, sono ancora leggibili i marchi di fabbrica. Un paio di sci sono austriaci provenienti da Innsbruck, costruiti da "Heinrich Engl". Un altro paio sono italiani dei Fratelli Ravelli di Torino, notissimi alpinisti attivi soprattutto nella zona del Monte Bianco: Francesco "Cichin", Pietro e Zenone acquistarono nel 1920 una partita di sci dismessi dall'esercito e aprirono un negozio a Torino specializzato nella costruzione di sci e articoli da alpinismo. Furono tra i primi costruttori di bivacchi fissi.

Marco De Gianpietro e la moglie Wilma, gestori del rifugio, mostrano dei vecchi sci del 1900 (foto Agh)
 
Sci del 1900, marchiati Heinrich Engl di Innsbruck   Vecchi attacchi da sci (foto Agh)
 
Rifugio Passo Lusia (foto Agh)   (foto Agh)
 
Il gigantesco ceppo di cirmolo scolpito (foto Agh)   (foto Agh)
 
La signora Wilma e il figlio Davis (foto Agh)   Due vecchie "ciaspole" (foto Agh)

Rifugio Lusia - Passo Lusia m 2056
gestione Wilma Scandella - tel. 0462 / 573101 - abitazione 0462 / 573858

Giovani snowboarders in azione (foto Agh)

 
Amelia Ann Blanford Edwards, la scrittirce inglese che nel 1873, con il suo "Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys" diede fama alla Valle di Fassa nel mondo  
Vette inviolate e valli deserte, la nascita del turismo

La chiacchierata con la simpatica famiglia De Gianpietro, e soprattutto le bellissime foto d'epoca che custodiscono gelosamente e che ci hanno mostrato con passione, ci offre l'occasione per tentare di ricostruire, sia pure sommariamente, la storia del turismo in Valle di Fassa, quando i geologi stranieri nella seconda metà dell'800 scoprirono nella zona di Predazzo un autentico paradiso per i loro studi... Nel 1876 l'insigne geologo tedesco Ferdinand von Richthofen stupì il mondo accademico con la sua formidabile intuizione: le Dolomiti erano in origine scogliere marine. Le "Vette inviolate e valli deserte" della valle di Fassa, come le la scrittrice inglese Amelia B. Edwards le definì in un suo famoso libro, iniziarono ad essere conosciute in tutto il mondo... Nascita del turismo in Valle di Fassa

Dalla vetta del Col Margherita verso le cime dell'Agordino (foto Agh)

 
Le pendici sud del Passo S. Pellegrino verso Costabella e Cima Uomo (foto Agh)  
Passo S. Pellegrino e il Col Margherita

La giornata volge al termine e Fulvio Costa, direttore del Consorzio Impianti a fune Ski Area Tre Valli, che ci ha accompagnato durante la giornata, ci propone di andare a vedere un tramonto eccezionale sul
Col Margherita, a 2513 metri di quota. Scendiamo quindi a Ronchi e raggiungiamo il Passo S. Pellegrino, che in passato segnava il limite politico tra il Principato Vescovile di Trento, la Repubblica Veneta ed il Principato Vescovile di Bressanone. Sul passo sorge lo storico ospizio fondato nel lontano 1358 in onore appunto di San Pellegrino, dove i viandanti trovavano ospitalità e rifugio. L'ospizio e la piccola chiesa furono distrutti assieme a molte baite della zona dalle truppe austriache nel 1915. La chiesa fu ricostruita in altra posizione nel 1934: contiene dipinti di Gian Battista Chiocchetti. L'ospizio è stato per molti anni l'albergo più alto del Trentino.

Poco a valle del Passo di S. Pellegrino la
grande funivia da oltre 100 posti, disegnata dal grande designer Pininfarina, sale con un balzo a campata unica fino alla vetta del Col Margherita.

 
Fulvio Costa direttore consorzio impianti a fune Ski Area Tre Valli (foto Agh)   Le piste dal Col Margherita verso Falcade, sullo sfondo le Pale di S. Martino (foto Agh)
 
(foto Agh)   Aspettando il tramonto (foto Agh)

Il colpo d'occhio è grandioso: lo sguardo si perde estasiato davanti a vette favolose: tra le più note, le inconfondibili Pale di S. Martino, il Monte Civetta, il Monte Pelmo. Attendiamo il tramonto, la temperatura precipita. Quando, al calar del sole, le montagne si colorano di rosa non facciamo più caso al batter di denti e ai 10 sottozero.


testi e foto di
Alessandro Ghezzer



Tramonto dalla vetta del Col Margherita verso il Passo S. Pellegrino (foto Agh)
Ski Area TreValli

riferimenti

A.P.T VALLE Dl FASSA
Canazei: Strèda de Dolèda 10/B
Tel. 0462/602466-602594
Fax 0462/602278
www.fassa.com
info@fassa.com
Moena: Piazza C. Battisti 33
38035 Moena (TN)
Tel. 0462 573122
Fax 0462 574342
infomoena@fassa.com

Puntate precedenti in Valle di Fassa
Valle di Fassa - 3 agosto 2002
Ski Area Tre Valli Moena, Lusia, Passo S. Pellegrino - 23 febbraio 2002
Alpe Lusia: Giochi Nazionali Sport Invernali Handicap Mentale - 9 febbraio 2002


Approfondimento
Le dolomiti nel mondo nascita del turismo in Valle di Fassa
Alpinismo Pioneristico
Dolomiti, un simbolo
Déodat de Dolomieu

Impianti a fune
Consorzio Impianti a Fune Trevalli
38035 Moena via Löwy 28/A
www.trevalli.com
info@skitourdellamore.it


Scuola di Sci
Scuola Italiana di Sci Moena Dolomiti
Ufficio Centrale Moena via R. Löwy 28 | Tel. 0462 / 573770 - fax 0462 / 573973
www.scuolascimoena.it
info@scuolascimoena.it


A tavola
Chalet Valbona
Bar, ristorante, stube, self service, snack nar, pizza - Alpe Lusia
Tel. 0462 / 565219 (prenotazione tavoli per pranzi e cene)
lusia@dnet.it


La ricetta
Paté di fegato di coniglio di Fiorenzo Vaesco Chalet Valbona


Rifugio
Rifugio Lusia - Passo Lusia m 2056
gestione Wilma Scandella - tel. 0462 / 573101 - abitazione 0462 / 573858

Skitour dell'Amore
Consorzio Impianti a Fune Trevalli
38035 Moena via Löwy 28/A | www.trevalli.com
www.skitourdellamore.it
info@skitourdellamore.it


Portali
Ski Area Trevalli
www.fassaski.com
www.valdifassa.it
webcam Valle di Fassa
www.moenawelcome.com
www.scufons.com Scufoneda - festival del telemark
Scuola di Sci Moena
dolomiti-guide.com
www.dolomiti.org
www.falcade.com

Webcam
webcam della Valle di Fassa

Cultura
Istituto Culturale Ladino S. Giovanni, Vigo di Fassa (Tn)

 


home page