| La "gold rush", la corsa dell'oro La nascita dello sleddog in Alaska |
|||||||||||||||||
La disciplina sportiva dello sleddog si è sviluppata in Alaska ai tempi della Gold Rush nei primi anni del 1900, quando i cercatori d'oro iniziarono ad esplorare, e colonizzare, il Grande Nord. A quei tempi i cani avevano una grande importanza come mezzo di trasporto e da lavoro, usati nelle compagnie minerarie per vari impieghi e soprattutto per la consegna della posta. Le gare di sleddog, che per gli eschimesi e gli indiani erano un modo per creare momenti di festa che rompessero la monotonia del lungo inverno artico, si trasformarono ben presto in uno sport vero e proprio. La prima competizione ufficiale di sleddog fu la All Alaska Sweepstakes nel 1908, da Nome a Candle (e ritorno) per un totale di circa 650 Km. Fu ripetuta l'anno successivo con la partecipazione di numerosissimi equipaggi tra cui anche quello di William Goosak, commerciante di pellicce e cercatore d'oro russo, che gareggiò per la prima volta in assoluto con una muta di cani provenienti dalla Siberia. I nuovi cani vennero presto preferiti a quelli locali tanto che un altro cercatore d'oro, Leonard Seppala vinse le edizioni del 1915, 1916 e 1917 con una muta di Husky. Proprio i cani di Seppala, trasferiti negli Stati Uniti e nel Canada, diedero l'avvio a due allevamenti storici della razza, dai quali derivano le maggiori correnti di sangue attuali.
Per secoli i cani husky sono stati utilizzati dalla gente Chukchi in Siberia per trainare le slitte, come cane da gregge negli allevamenti di renne e come cane da guardia. Soni cani perfetti per resistere alle dure condizioni climatiche ed ambientali della Siberia. Fu importato in Alaska agli inizi del 1900. L’Husky siberiano è un cane da slitta molto leggero e con una notevole resistenza fisica. E’ stato portato dai commercianti delle pellicce di Malamute in Nord America, e utilizzato per le corse artiche per la sua grande velocità. E' un cane estremamente intelligente, affettuoso a modo suo, sobrio, coraggioso, generoso ed affidabile. Ha una rigida organizzazione sociale fondata sulla gerarchia del branco, un eccellente senso dell'orientamento e un istinto infallibile nel superare le insidie del terreno. Il Musher per farsi obbedire confida solo sulla conoscenza e affiatamento dei suoi cani: non usa mai fruste o briglie per condurre la slitta ma solo la voce. Il cane leader gli obbedisce perché lo riconosce come capobranco. Il linguaggio che il conduttore usa nello sleddog è un misto di inglese ed alaskano, composto da parole di incoraggiamento e da alcuni ordini codificati. A tutt'oggi molte popolazioni eschimesi e del grande nord canadese e siberiano utilizzano i cani husky nei loro spostamenti. Alessandro Ghezzer torna alla puntata home page
|