Con i cani da slitta a Passo Vezzena (foto Agh)
Girovagando offre oggi una puntata più "sportiva"
del solito. Con Lucia Libardi dell'Apt
Valsugana scopriamo due tra le tante interessanti
iniziative: una al bellissimo Passo Vezzena,
paradiso per lo sci di fondo, dove l'Associazione
Musher Trentini organizza delle corse dimostrative con le slitte trainate
dai cani, l'altra sul Monte Panarotta,
alle porte del Lagorai, con la ciaspolata notturna accompagnati dalle guide
alpine.
"Musher" per un giorno a Passo Vezzena
Grazie all'Apt e all'Associazione Musher
Trentini tutti posso provare, gratis, l'ebbrezza di diventare musher
per un giorno, cioè guidare una slitta trainata dai cani husky.
L’iniziativa è rivolta ad adulti e bambini e prevede nozioni
di avviamento allo sleddog
con brevi uscite per conoscere questa affascinante disciplina nata in Alaska
nei primi del 900 durante la mitica Gold Rush,
la corsa all'oro. L'appuntamento è previsto nei pomeriggi del 15
e 22 febbraio, l' 8 marzo; il punto di ritrovo è alle ore 14.00 al
passo nei pressi dell'albergo Vezzena. La partecipazione come detto è
gratuita, informazioni presso l'Apt al tel. 0461 706101.
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| Sleddog a Passo Vezzena: quasi come
in Canada... (foto Agh) |
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| Paolo Ciurletti pres. Musher Trentini (foto Agh) |
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I preparativi per la partenza (foto Agh) |
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| Uno splendido husky (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Sleddog a Passo Vezzena (foto Agh) |
A Passo Vezzena
l'associazione Musher Trentini dispone di due piste di allenamento, una
di circa 5-6 Km e l'altra di 10. Grazie alla collaborazione preziosissima
dell' Hotel Vezzena
sono a disposizione dei musher tutte le comodità, come l'ampia zona
steak-out, il parcheggio per i camper, l'illuminazione della zona di arrivo
e partenza, acqua per i cani. Infine ci sono interessanti pacchetti promozionali
per tutti i musher che vogliono fermarsi qualche giorno.
Per informazioni
hotelvezzena@libero.it
info@albergovezzena.com
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| Mauro Orempuller e Patrizia Bortolotti (foto Agh) |
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Patrizia Bortolotti prepara la muta (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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Turisti bolognesi (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
Sleddog, per approfondire:
La "Gold Rush" di Agh
Il cane husky siberiano di Agh
Iditarod: la corsa leggendaria di Leonard Seppala
di Agh
Altopiano di Vezzena
E' un autentico paradiso per gli appassionati dello
sci di fondo:
con i vicini altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, si possono percorrere
decine di chilometri in meravigliosi paesaggi tra vasti alpeggi costellati
di malghe. Anche la pratica dello sci escursionismo
e delle ciaspole
trovano qui l'ambiente ideale. Gli appassionati di storia potranno trovare
numerose tracce della Prima Guerra Mondiale con forti
e trinceramenti. Presso il Passo Vezzena si può noleggiare tutta
l'attrezzatura per lo sci di fondo, mentre poco lontano si trova il Centro
Fondo Millegrobbe con la scuola di sci. L'Hotel Vezzena, a pochi metri
dalle piste, è il punto di appoggio ideale.
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| Fondisti a Passo Vezzena (foto Agh) |
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La partenza delle piste di Passo Vezzena (foto Agh) |
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L'assessore alle foreste e all'ambiente Remo Libardi (foto Agh) |
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Passo Vezzena con l'hotel omonimo (foto Agh) |
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| Brindisi all'Hotel Vezzena (foto Agh) |
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Marta Dal Palù, camerawoman e "sommeliera" |
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La sala da pranzo dell'Hotel Vezzena (foto Agh) |
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Massimiliano Casella titolare Hotel Vezzena (foto Agh) |
La strada del Kaiser
Da Passo Vezzena scendiamo nel pomeriggio a Caldonazzo per la spettacolare
strada del Kaiserjagerweg,
chiamata dai locali anche "strada del Menador", in origine un'arditissima
strada militare costruita dall'esercito austroungarico, che collega la Valsugana
con Lavarone e l'Altopiano di Asiago. Da Caldonazzo la mulattiera risale
i selvaggi versanti del Monte Pegolara con stretti tornanti a strapiombo
sulla valle e gallerie scavate nella roccia.
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| La parte iniziale della "strada
del Menador" che da Caldonazzo sale a Monterovere: sullo sfondo
a sinistra il Monte Marzola, a destra la Panarotta (foto Agh) |
Fino a non molti anni fa, quando non era ancora asfaltata, la strada del
Kaiserjagerweg era affrontata solo da ottimi
guidatori: se capitava di incrociare qualche automobile, il pilota più
abile era costretto a terrificanti retromarce a pochi centimetri dal precipizio
per cercare qualche rara piazzola. In seguito la strada è stata asfaltata,
munita di guardrail invece dei vecchi paracarri e in qualche tratto allargata
con piazzole più frequenti.
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| La piana di Caldonazzo con il lago
vista dal Monte Marzola: sullo sfondo il Pizzo di Levico e, a sinistra,
la catena di montagne teatro di epiche battaglie durante la Prima
Guerra Mondiale: Cima Manderiolo, Cima Portule, Cima Dodici, Monte
Ortigara. A nord ovest del Pizzo di Levico sale la strada militare
del Kaiserjagerweg (foto Agh) |
Quello che è rimasto intatto è lo
spettacoloso panorama sui laghi di Caldonazzo e Levico. Altri punti super
panoramici sulla piana di Caldonazzo sono: il Pizzo
di Levico con i suoi 1908 metri a sud, la cima
del Monte Marzola
1738 a nord ovest, la vetta della Vigolana di m. 2150 a ovest.
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| Il Bivacco "Alla Madonnina"
sulla Vigolana, strepitoso punto panoramico su Caldonazzo e Levico
(foto Agh) |
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| Panarotta: la Capannina (foto Agh) |
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Monte Panarotta Da
Caldonazzo raggiungiamo Levico e quindi il Monte
Panarotta, lungo la strada della mitica corsa
automobilistica in salita "Levico-Vetriolo". Quest'anno la stazione
sciistica così cara ai trentini, dopo qualche anno di incertezza
si ripresenta per il rilancio con la società Panarotta 2002 e la
nuova seggiovia quadriposto che serve la pista Rigolor, una "nera"
coi fiocchi. La rinnovata scuola di sci, l'innevamento artificiale sui 18
km di piste medio-facili, la tranquillità del luogo, l'ospitalità,
sono l'ideale per le famiglie con i bambini. Resistono comunque anche i
trentini "doc" d'annata, infatti incontriamo per caso Ezio Brugnara,
re dei tortellini trentini, che porta incredibilmente i suoi magnifici 80
anni sugli sci. E' un fedelissimo della Panarotta da oltre 50 anni, e fa
parte del gruppo "Gli irriducibili", un sodalizio sportivo-goliardico
con il dottor Pace, Decio Ferrai e il dott. Marzatico.
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| La Scuola di Sci Panarotta, da sinistra:
Alberto Mottes, Bruno Ferrai, Anna Sartori, (Luciano Da Canal), Michele
Magnago, Renzo Gaiga, Mauro Giovannazzi (foto Agh) |
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| Incredibili 80 anni: Ezio Brugnara (foto Agh) |
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La grinta di Enzo Brugnara (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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Il nuovo impianto "Rigolor" (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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La mitica "Capannina" (foto Agh) |
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| Sandro Simionato vice pres. Nuova Panarotta 2002 (foto Agh) |
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Con Enzo Tomasi
(foto Agh) |
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| Gruppo Sportivo Panarotta, sullo
sfondo il Lagorai con il Fravort di m. 2347 (foto Agh) |
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| Walter Stiffan (foto Agh) |
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Malga Montagna Granda
In Panarotta non potevamo non salutare un caro amico, Walter Stiffan, gestore
del ristorante bar Malga Montagna Granda.
La moglie Bruna ci accoglie con un vassoio di "grostoi"
ancora caldi: è un dolce casalingo tipico
ottenuto con pasta di farina di frumento, uova, latte, zucchero e grappa,
la pasta tirata a sfoglia è poi tagliata a rombi e fritta in padella
con molto strutto o olio, scolata bene e poi spolverata con zucchero a velo
ancora calda. Walter è un personaggio decisamente pittoresco, ed
è un piacere sentirlo sentenziare argutamente sui fatti più
disparati. Stavolta ci ha fatto una simpatica filippica contro l'ignoranza
di certi turisti: arrivano là e pretendono cose assurde, come il
latte fresco o il formaggio in pieno inverno, quando le mucche sono tutte
scese nel fondovalle da mesi. "Ma per voialtri 'sa màgnele,
la nef!?" (Ma secondo voi cosa mangiano, la neve!?). Talvolta si diverte
a prenderli in giro "No i distingue en fonch da na ciòrciola!"
(non distinguono un fungo da una pigna!), però mai con cattiveria.
Una volta raccontò a dei milanesi che lì vicino aveva un orto
fornitissimo con zucchine, insalata, spinaci, pomodori, melanzane, zucche,
peperoni. Quelli andarono a vedere incuriositi, ma dopo aver girovagato
per un po' non trovarono nulla e tornarono da lui: "Ma cossa volé
che vegna sù a milizinquezento metri!" (ma cosa volete che cresca
a 1500 metri!) li apostrofò. A suo modo, fa educazione ambientale.
E' fatto così, un po' brusco ma simpatico, gentilissimo e premuroso
se vi piglia in simpatia. La cucina alla Malga Montagna Granda è
ottima: noi non possiamo fermarci perché abbiamo altri programmi,
ma la consigliamo senz'altro.
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| Spettacolare tramonto sul Brenta
dalla Malga Montagna Granda (foto Agh) |
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| Con Bruna e Valentina (foto Agh) |
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La sala da pranzo (foto Agh) |
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| Walter Stiffan (foto Agh)
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(foto Agh) |
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| Doppio profilo: Walter Stiffan e
la catena del Brenta (foto Agh) |
Malga Montagna Granda
Ristorante bar - Panarotta 2002 tel. 0461 / 701800 |
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| Ciaspolata notturna sulla Panarotta (foto Agh) |
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Ciaspolata notturna con le guide
L'Apt organizza ogni venerdì dal 27 dicembre al 7 marzo, nella splendida
catena montuosa del Lagorai e sull’altopiano di Vezzena, delle escursioni
con le ciaspole (racchette da neve). Ogni uscita ha un tema specifico, naturalistico,
faunistico o anche storico, come per esempio le uscite sulle tracce della
Prima Guerra Mondiale. Alcune gite sono notturne "al chiar di luna",
con cena in un locale tipico compresa nel prezzo. Sono fornite le racchette
da neve e i bastoncini. Due guide alpine garantiscono non solo la massima
sicurezza della gita ma anche dei momenti didattici molto interessanti sul
territorio, la flora, la fauna, la storia e la cultura locali. Le escursioni
sono in genere molto facili, adatte anche alle famiglie coi bambini.
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| La guida alpina Angelo Giovannetti:
tenterà L'Everest in aprile (foto Agh)
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |

Le nostre guide per l'occasione erano Paolo Baldo e Angelo Giovannetti:
quest'ultimo farà parte della spedizione trentina insieme a Renzo
Benedetti e Sergio Valentini, che ai primi di aprile tenterà la salita
dell'Everest senza ossigeno!
Escursione con le ciaspole
Informazioni e iscrizioni: Azienda di Promozione Turistica Valsugana
tel.0461 706101
Quota di partecipazione alle singole escursioni è di Euro 9,00
compresa l’attrezzatura e Euro 25,00 per le escursioni al chiaro
di luna con la cena tipica. |
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| Hotel ristorante Compet sulla Panarotta |
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A tavola, Ristorante Hotel Compet
A circa 10 km da Levico, sulla Panarotta nei
pressi del piccolo passo panoramico in località
Compet, sorge l'hotel omonimo di Giuliano Oss,
dove i "ciaspolatori" rientrano per degustare un'ottima cena tipica
preparata dagli chef Fabrizio Oss e Luca Zangoni. L'hotel
è un ottimo tre stelle di recente costruzione, in zona tranquilla
e dotato di tutti i comfort. Il vicino stabilimento delle Terme di Vetriolo,
grazie alle particolari proprietà terapeutiche delle acque arsenicate
ferruginose, uniche in Italia, offre una cura efficace contro gli stati
di astenia ed esaurimento causati da stress. La zona è ideale per
praticare trekking, passeggiate, escursioni in mountain bike.
Il menu
Come antipasti, carpaccio di carne salada
con insalatina di carciofi all'agro Pratomagno e olio profumato al rosmarino,
involtino di capriolo
su letto di radicchio tardivo marinato con germogli di soia e scagliette
di vezzena invecchiato. Come primo, tagliatelle
fresche profumate allo zenzero con ragout di
capriolo e pinoli tostati in crosta di formaggio. Il secondo: coscetta
di coniglio disossata ripiena alle mele con rosmarino
e semi di zucca tostati. Infine i dolci: tortino
di noci con mousse al Grand
Marnier con crema di moscato e pistacchi,
mousse di cioccolato bianco
in cialda croccante con caramello di arance e melograno.
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| Dopo la ciaspolata, cena tipica al Compet (foto Agh) |
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Sala da pranzo (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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Involtino di capriolo (foto Agh) |
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Tagliatelle fresche profumate allo zenzero con ragout
di capriolo pinoli tostati in crosta di formaggio (foto Agh) |
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Coscetta di coniglio disossata ripiena alle mele con
rosmarino e semi di zucca tostati (foto Agh) |
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| Tortino di noci con mousse al Grand Marnier con crema
di moscato e pistacchi (foto Agh) |
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Mousse di cioccolato bianco in cialda croccante con
caramello di arance e melograno (foto Agh) |
L'appetito vien mangiando
In verità per esigenze di riprese noi di Girovagando siamo arrivati
all'Hotel Compet prima della uscita in ciaspole, verso le 18.30, per realizzare
le riprese dei piatti. Arrivati in cucina abbiamo trovato i cuochi Fabrizio
Oss e Luca Zangoni intenti a mangiare.
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| In cucina con i cuochi del Compet (foto Agh) |
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Rudy Concer si avventa sull'amatriciana (foto Agh) |
"Volete favorire?'" ci dice Fabrizio.
Dalla padella si spandevano i soavi effluvi di una sontuosa pasta all'amatriciana.
Abbiamo tentato una debole resistenza: "Ma, veramente, tra poco dovremmo
andare a fare la notturna con le ciaspole...". "Giusto una forchettata
per un assaggio" fa invece Luciano prontissimo come al solito. Arriva
un piatto, e i mugolii di piacere di Luciano fanno capitolare rapidamente
anche chi scrive: "Vabbe', se proprio insistete...". Una rapida
scaldatina in padella e un altro piatto è pronto. "Un po' di
vino?" ci
fa il titolare Giuliano Oss. "Be',
perché no..." rispondiamo, avendo perso ormai ogni ritegno.
"Ma prendete due sedie, non state lì in piedi!" ci incitano
mentre arriva anche il cameraman Rudy Concer che, capita al volo la situazione,
abbranca prontamente una sedia e si butta a capofitto sull'amatriciana.
Insomma abbiamo cenato :)
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| Luciano con i cuochi del ristorante
Compet: Fabrizio Oss e Luca Zangoni (foto Agh) |
I cuochi realizzavano di volta in volta un piatto per le riprese e le foto,
poi mica si poteva buttare via. Ci siamo sacrificati, come sempre. Abbiamo
mangiato tutto, con gran gusto. E che non si sappia troppo in giro: al ritorno
dalla ciaspolata, circa due ore dopo, abbiamo fatto il bis, cioè
abbiamo cenato un'altra volta. Per puro senso del dovere, beninteso :)
Concludiamo con un'ottima ricetta dei cuochi Fabrizio e Luca per gli amici
di Girovagando:
Coscetta di coniglio alle mele con
rosmarino e semi di zucca
testi e foto di Alessandro Ghezzer
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| La Ski Area Valsugana: il Monte Panarotta
e il Passo Brocon-Marande. Si scia con un unico skipass |
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