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| Mercatino di Natale a Rango (foto Agh) |
Girovagando ritorna nelle Giudicarie per
un'interessante iniziativa che sposa la cultura del territorio con la tradizione
natalizia: i Mercatini di Natale negli
antichi borghi dell'Ecomuseo, allestiti
nei luoghi più caratteristici di Canale
di Tenno, Rango e San
Lorenzo in Banale. Le date dei mercatini sono il 6, 7, 8, 20 e 21
dicembre 2003. Ci accompagna nella nostra visita Paolo Serafini, coordinatore
del progetto per l'Ecomuseo. Il sito di riferimento è Ecomuseo
dalle Dolomiti al Garda, per tutte le altre informazioni di tipo turistico
vi rimandiamo al sito ufficiale dell'APT
Terme di Comano - Dolomiti di Brenta.
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| Rango (foto Agh) |
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| Mercatino (foto Agh) |
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I mercatini di Natale
Anticamente la Judicaria è sempre
stata una terra di passaggio: i mercatini rievocano la tradizione di quando
i viandanti percorrevano una delle più importanti vie dal Tirolo,
scendendo dalla Valle di Non e passando per Andalo, verso la pianura. In
queste zone potevano rifocillarsi ed acquistare i prodotti locali, per il
viaggio o per farne commercio. Così i mercatini sono allestiti non
in anonimi piazzali ma nei luoghi più caratteristici degli antichi
borghi: piazzette, strade, cantine, vòlti. I prodotti messi in vendita
sono senza dubbio un punto di forza di questa terra: oltre al pregevole
artigianato locale, gli espositori gastronomici
rispettano rigorosamente i disciplinari della nascente Strada
del Vino e dei Sapori, itinerario enogastronomico "Dal Garda
alle Dolomiti", con prodotti specifici del posto come formaggi, salumi,
ortaggi, frutta, vini eccetera. Ecomuseo,
l'ente organizzatore, è l’istituzione che ha come obiettivo
primario la conservazione e la valorizzazione dei beni naturali e culturali
di quest’area del Trentino.
I Mercatini di Natale negli
antichi borghi dell'Ecomuseo (226 k, depliant in PDF)
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| Una bella "babba" natale
a Rango (foto Agh) |
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| L'abitato di Stenico in una vecchia
immagine tratta dal libro "Giudicarie ieri" (Manfrini ed.) |
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| Piazza di Rango (foto Agh) |
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| Venditore di Noci del Bleggio (foto Agh) |
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| Vecchi attrezzi da ciabattino, Canale di Tenno (foto Agh) |
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| Efrem Crosina, "El Moléta" (arrotino) sulla bici
degli anni '50 (foto Agh) |
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| Efrem Crosina ha fatto "el moléta" fino al 1973
(foto Agh) |
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| Abitazione rurale di Dasindo (foto Agh) |
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| Nel paese medievale di Canale di Tenno (foto Agh) |
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| Giovane fisarmonicista: Samuele Riccadonna(foto Agh) |
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Ecomuseo della Judicaria
L’Ecomuseo è, secondo
la definizione internazionale, “un’istituzione culturale che
assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione
della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione
di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente
e dei modi di vita che lì si sono succeduti”. E' una sorta
di specchio in cui la popolazione si guarda per riconoscersi, dove cerca
la spiegazione del territorio al quale è legata. E' anche un laboratorio
di studio, un museo a cielo aperto, una scuola per i residenti e per gli
ospiti. Gli Ecomusei sono aree o luoghi assai diffusi, frequentati ed apprezzati,
soprattutto nei Paesi nordici e di cultura anglosassone. In Italia si stanno
affacciando sulla scena solo negli ultimi anni come una delle forme più
innovative per coniugare conservazione e sviluppo, cultura ed ambiente.
Le Giudicarie Esteriori, nel Trentino Occidentale, offrono una serie di
elementi naturali e culturali di grande interesse, che attraverso l’Ecomuseo
possono essere studiati, promossi e valorizzati in rete (con l’Ecomuseo
come denominatore comune) integrando le diverse esperienze nonché
le differenti attività economiche e sociali presenti sul territorio.
L’Ecomuseo delle Giudicarie “dalle
Dolomiti al Garda” è tra i primi formalmente istituiti da amministrazioni
comunali del Trentino Alto Adige e dell’Area Dolomitica. Promosso
nel corso del 1999 dall’Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie
Esteriori attraverso un progetto di fattibilità sostenuto dall’Assessorato
all’Ambiente della Provincia
Autonoma di Trento con la collaborazione della Cooperativa Ecostudio
di Trento, l’Ecomuseo è stato infatti istituito con apposita
ed identica delibera adottata all’unanimità dai Consigli comunali
di Bleggio Inferiore, Bleggio Superiore, Lomaso, Fiavé, Stenico,
Dorsino e San Lorenzo in Banale. L’Ecomuseo “Dalle Dolomiti
al Garda” si ispira ai principi enunciati dall’Agenda
21 emersa dalla Conferenza di Rio de Janeiro ed a quelli della Convenzione
delle Alpi, adottata da tutti i Paesi alpini, ponendo al primo posto
lo “sviluppo sostenibile” e la valorizzazione delle risorse
umane.
L'Associazione
L’Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie
Esteriori è un’associazione di volontariato nata all’inizio
del 1999 per iniziativa di un gruppo di cittadini residenti od originari
dei sette Comuni della valle. Obiettivi dell’Associazione sono la
progettazione, la promozione e la gestione dell’Ecomuseo
“dalle Dolomiti al Garda” (e di sue singole parti), ispirato
alla carta internazionale degli ecomusei ed alle migliori esperienze di
sviluppo sostenibile. Oltre a numerosi cittadini, sono soci dell’Associazione
i sette Comuni delle Giudicarie Esteriori nonché le maggiori realtà
istituzionali, economiche e sociali operanti sul territorio. La Sede sociale
è presso il Centro Pluriuso di Ponte Arche, Via Cesare Battisti 38
- piano interrato, ed è normalmente aperta al pubblico ogni primo
lunedì del mese, ad ore 21. L’Associazione promuove periodicamente
incontri di “In…formazione” sul territorio, aperti al
pubblico o riservati ai soci, quali visite guidate al patrimonio ambientale,
storico ed artistico.
Gli antichi borghi
Rango è un paese del Bleggio, e trae il suo nome dal celtico
Randa che significa “limite”; questo perché il borgo,
oltre ad essere il limite della Pieve del Bleggio, era l’ultimo baluardo
umano prima del passo Durone, importante valico di un’antica via di
comunicazione. Ancora oggi la frazione, in parte ristrutturata, mostra alle
nuove generazioni i suoi antichi portici, le lunghe corti e l’antica
piazza della fontana. Canale
di Tenno
(vedi puntata del 17/8/2002 e
Rustico Medioevo) è un
autentico gioiello di architettura medievale. Situato in posizione panoramica,
gode di una bellissima vista sul Lago di Garda. Ricco di notevoli spunti
architettonici, è impreziosito dalla presenza della Casa
degli Artisti Giacomo Vittone, contenitore culturale di notevole interesse
dove trovano collocazione convegni, corsi di accrescimento artistico e mostre
d’arte, oltre ad essere meta di soggiorni per artisti provenienti
da tutta Europa, ed il piccolo “Museo degli attrezzi agricoli”.
Il borgo medioevale di Canale è visitabile tutto l’anno e nella
seconda settimana di agosto si tiene “Rustico
Medioevo”, una manifestazione che propone musica, teatro, spettacoli
e cucina tipica locale. San Lorenzo in Banale
è costituito da sette piccole frazioni, Berghi, Dolaso, Glolo, Pergnano,
Prato, Prusa e Senaso che nei secoli si sono fuse in un unico nucleo abitativo.
I centri storici di ciascuna rimangono però ben visibili e si distinguono
per la struttura architettonica con strette vie, androni e corti. Ogni frazione
ha una sua chiesetta, una delle quali, San Rocco, è impreziosita
dagli affreschi dei Baschenis,
pittori itineranti che nel corso del 1400 lasciarono preziose testimonianze
in Trentino. Il 6, 7, 8 dicembre: dimostrazioni guidate alla produzione
di prodotti tipici.
Ecomuseo delle Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (915 k, RTF)
Le
Valli dei Parchi - Ecomuseo della Judicaria, dalle Dolomiti al Garda
(335 k, PDF)
Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie
Esteriori
Biblioteca di Valle di Ponte Arche, tel.
0465 / 702215
APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465 / 702626
Associazione pro Ecomuseo 339 / 3311803 |
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| Banco dolci e prodotti da forno del
panificio Riccadonna di Rango (foto Agh)
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| Davide Luchesa, resp. Strada del Vino e dei Sapori |
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| Silvano Frigo, casaro (foto Agh) |
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Strada del Vino e dei Sapori
L’Associazione Comitato Promotore Strada
del Vino e dei Sapori, dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta,
ha come scopo primario quello di istituire un percorso enogastronomico nel
Trentino sud– occidentale, con particolare riguardo alle zone rurali
caratterizzate da coltivazioni, produzioni e lavorazioni agroalimentari
tipiche, inserite in un contesto culturale e naturalistico di pregio. L'offerta
enogastronomica di questa nuova "Strada dei Sapori" potrà
contare su prodotti di assoluta eccellenza, frutto di una formidabile combinazione
di fattori ambientali: dal clima mediterraneo del Lago
di Garda si passa, in appena 30 km in linea d'aria, a quello tipicamente
alpino delle Dolomiti di Brenta. Abbiamo
così l'Olio d'Oliva del Garda Dop
accanto al Vino Santo della Valle dei Laghi,
la Ciuìga -salamella con impasto
di carne di maiale e rape bianche, presidio SlowFood-,
e la Spressa delle Giudicarie Dop, formaggio
tradizionale della zona. Anche le produzioni agroalimentari vantano prodotti
di spicco: la Patata delle Giudicarie,
le Susine di Dro, o ancora il Broccolo
di Torbole e Santa Massenza, i Marroni
Trentini e le Noci del Bleggio.
La miriade di laghi e torrenti ha permesso anche l’allevamento di
Trote e Salmerini, espressione di un ambiente
sano e di un territorio curato. Dulcis in fundo, non dimentichiamoci della
produzione vitivinicola, alla continua ricerca e valorizzazione di vitigni
autoctoni, quali Rebo e Nosiola.
Durante la dimostrazione di arte casearia a Rango incontriamo l'arzillo
Silvano Frigo, 76
anni, sempre sulla breccia nelle sagre, conosciuto nella puntata in Val
Rendena del 26 luglio 2003.
Strada
del Vino e dei Sapori
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| Esposizione di prodotti tipici a
Canale di Tenno (foto Agh) |
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| Rina Berasi di Dasindo (foto Agh) |
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| Alcuni personaggi del presepe di Val Masone (foto Agh) |
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| Presepe di Val Masone: gruppo di volontari (foto M. Dalpalù) |
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| Il grande e bellissimo cavallo in legno, novità del presepe
di quest'anno |
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Il presepe di Val Lomasone
A Dasindo visitiamo i preparativi di un presepe molto particolare e assolutamente
originale. Rina Berasi fa parte di un gruppo persone che dal 2000 organizza
il presepe, che quest'anno conta ben 30 personaggi (e 50 pecore), tutti
fatti a mano e a grandezza naturale. L'idea nacque visitando il presepe
di Varena, in Val di Fiemme. "Perché non lo facciamo anche noi?"
si dissero. In men che non si dica si mobilitò un bel gruppo di persone,
ciascuno contribuendo con quel che poteva. Le donne si dedicarono ai vestiti,
alle stoffe, alla modellazione delle facce, gli uomini a congegnare la struttura
articolata dei pupazzi, alla scultura delle teste, delle mani, degli animali.
Il bello di questo presepe è la sua natura assolutamente naif, primitiva:
non ci troviamo davanti infatti alle solite "belle statuine" intagliate
sapientemente da esperti scultori, alla fine sempre uguali e viste mille
volte in altri mille presepi. Qui i volti dei vari personaggi colpiscono
per la loro carica espressiva, inquietante, un espressionismo quasi sinistro,
primordiale. Le facce dei bambini in particolare, mettono quasi paura. Eppure
quell'insieme di volti stranìti, quei pupazzi con le loro rigide
posture, nei vestiti stazzonati di un' epoca lontana, affascina lo sguardo
che vaga a lungo su quelle facce inquiete, che sembrano esprimere una sofferenza
ancestrale. Il presepe è allestito a circa 2 km da Dasindo in Val
Masone, alla "Baita del Lario", dalla vigilia di Natale fino all'Epifania.
Quest'anno la novità è una bellissima scultura di un cavallo
di legno, a grandezza naturale, raffigurato mentre è teso nello sforzo
del traino. L'opera è frutto della passione e dell'impegno di tre
"scultori volontari", Giongo, Rino Filippi e Aldo Contrini.
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| (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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| L'ingresso de "Il Catenaccio" a Rango (foto Agh) |
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A tavola: ristorante "Il Catenaccio"
Per pranzo la nostra meta è al ristorante pub Il
Catenaccio, a Rango. E' stata una piacevole sorpresa scoprire questo
piccolo ma accogliente ristorante gestito con amore da Claudia Cappelletti
e Antonio Rimmaudo. Ancora più piacevole è stata la cucina,
veramente ottima e molto curata, che ci sentiamo senz'altro di consigliare.
Noi abbiamo degustato capesante e cozze gratinate
al forno, un antipasto misto all'italiana,
con carne salada cruda, olio, limone, rucola
e grana, risotto ai porcini freschi con
crema di tartufo, tortelloni alle pere e formaggio
con salsa al gorgonzola e goccette di rucola, filetto
di cavallo al pepe verde con patate al forno, tiramisù
della casa.
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| Il pub (foto Agh) |
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Una delle sale da pranzo (foto Agh) |
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| Capesante gratinate (foto Agh) |
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Antipasto misto all'italiana (foto Agh) |
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| Risotto ai porcini con crema di tartufo (foto Agh) |
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Tortelloni alle pere e formaggio (foto Agh) |
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| Luciano con i gestori de "Il
Catenaccio", gli amici Claudia Cappelletti e Antonio Rimmaudo
(foto Agh) |
Il Catenaccio
Ristorante pub di Toni e Claudia
Frazione di Rango, Bleggio Superiore
Tel. 0465 / 779317 |
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| Effetto di mosso sulle luci del mercatino
di Rango (foto Agh) |
Mostra di pittura "Emozioni"
Sopra al ristorante "Il Catenaccio" visitiamo la mostra Emozioni
con le opere di Stefania
Riccadonna e Piero Devilli. Incontriamo Stefania, originaria del Bleggio
Superiore, nella bella frazione antica di Rango e residente a Preore (Trento),
da sempre appassionata di disegno e di fotografia. Per una decina d’anni
ha perfezionato la tecnica a matita, fino a che nel 2001 ha realizzato un
suo sogno partecipando a un corso di acquarello tenuto dal pittore prof.
Reinhard Ploner, al quale sono seguiti altri corsi negli anni seguenti.
Dal 2001 partecipa a concorsi locali e dal 2003 a concorsi di rilevanza
nazionale, ottenendo buoni riconoscimenti. Da evidenziare la sua partecipazione
sempre determinata ai concorsi in estemporanea "dal vivo", dove
cerca di dare sempre il massimo di se stessa, sia nell’ esecuzione
del quadro, sia nel rapporto con i pittori e con il pubblico.
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| La mostra di pittura "Emozioni" (foto Agh) |
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Opera di Piero Devilli (foto Agh) |
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| Acquerello di Stefania Riccadonna (foto Agh) |
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Luciano con Stefania Riccadonna (foto Agh) |
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| Grand Hotel Terme (foto Agh) |
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Grand Hotel Terme
Le Terme di Comano riservano quest'anno la grande novità dell'apertura
invernale, dal 15 dicembre 2003 al 17 gennaio 2004. Il centro termale
è ospitato ora nel nuovissimo
Grand Hotel Terme, una moderna struttura dotata di tutti i comfort e
tecnologie d'avanguardia. I preparativi fervono per l'imminente apertura:
il direttore Marco Moser ci accompagna per una visita in anteprima per gli
amici di Girovagando. Le terme di Comano offrono dunque la possibilità
di fare dei cicli di cura anche nel periodo invernale come bagni
termali per la pelle abbinati alla fototerapia
totale e parziale, cicli di inalazioni
caldo-umide, aerosol termali e docce nasali,
ventilazioni polmonari con l'aggiunta di
ossigeno per le patologie respiratorie.
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| La piscina (foto Agh) |
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La hall (foto Agh) |
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| Camera matrimoniale con soppalco (foto Agh) |
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Camera (foto Agh) |
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
Il reparto idromassaggi è dedicato
al trattamento delle insufficienze venose e della cellulite, mentre il nuovo
reparto estetica e massaggi offre un'inedita
gamma di pacchetti e trattamenti di bellezza, ideali per rilassare il fisico
e la mente con massaggi shiatsu, stretching, olistici, anticellulite e bioenergetici
con oli essenziali, trattamenti viso e corpo anti-età, rigeneranti
e defatiganti.
Terme di Comano
Azienda Consorziale Terme di Comano
38077 Comano (Trento)
Tel. (+39) 0465 701277 - fax (+39) 0465 702064
Grand Hotel Terme tel. 0465 / 701421 - fax 0465 / 701495
www.termecomano.it
terme@termecomano.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
Si ringrazia Paolo Serafini - Eco Museo per
la documentazione
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| Tramonto a Canale di Tenno (foto Agh) |
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| Plastigrafia delle Giudicarie |
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