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Mercatini di Natale nella Judicaria
Negli antichi borghi dell'Ecomuseo, dalle Dolomiti al Garda - 13 dicembre 2003
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Mercatino di Natale a Rango (foto Agh)

   
Paolo Serafini, coordinatore progetto Mercatini di Natale   Roberto Bombarda, presidente dell'APT (foto Agh)  
   
Ecomuseo della Judicaria   Sito APT  
Girovagando ritorna nelle Giudicarie per un'interessante iniziativa che sposa la cultura del territorio con la tradizione natalizia: i Mercatini di Natale negli antichi borghi dell'Ecomuseo, allestiti nei luoghi più caratteristici di Canale di Tenno, Rango e San Lorenzo in Banale. Le date dei mercatini sono il 6, 7, 8, 20 e 21 dicembre 2003. Ci accompagna nella nostra visita Paolo Serafini, coordinatore del progetto per l'Ecomuseo. Il sito di riferimento è Ecomuseo dalle Dolomiti al Garda, per tutte le altre informazioni di tipo turistico vi rimandiamo al sito ufficiale dell'APT Terme di Comano - Dolomiti di Brenta.

 
Rango (foto Agh)  
 
Mercatino (foto Agh)  
I mercatini di Natale

Anticamente la Judicaria è sempre stata una terra di passaggio: i mercatini rievocano la tradizione di quando i viandanti percorrevano una delle più importanti vie dal Tirolo, scendendo dalla Valle di Non e passando per Andalo, verso la pianura. In queste zone potevano rifocillarsi ed acquistare i prodotti locali, per il viaggio o per farne commercio. Così i mercatini sono allestiti non in anonimi piazzali ma nei luoghi più caratteristici degli antichi borghi: piazzette, strade, cantine, vòlti. I prodotti messi in vendita sono senza dubbio un punto di forza di questa terra: oltre al pregevole artigianato locale, gli espositori gastronomici rispettano rigorosamente i disciplinari della nascente Strada del Vino e dei Sapori, itinerario enogastronomico "Dal Garda alle Dolomiti", con prodotti specifici del posto come formaggi, salumi, ortaggi, frutta, vini eccetera. Ecomuseo, l'ente organizzatore, è l’istituzione che ha come obiettivo primario la conservazione e la valorizzazione dei beni naturali e culturali di quest’area del Trentino.

I Mercatini di Natale negli antichi borghi dell'Ecomuseo (226 k, depliant in PDF)

Una bella "babba" natale a Rango (foto Agh)

L'abitato di Stenico in una vecchia immagine tratta dal libro "Giudicarie ieri" (Manfrini ed.)

 
Piazza di Rango (foto Agh)  
 
Venditore di Noci del Bleggio (foto Agh)  
 
Vecchi attrezzi da ciabattino, Canale di Tenno (foto Agh)  
 
Efrem Crosina, "El Moléta" (arrotino) sulla bici degli anni '50 (foto Agh)  
 
Efrem Crosina ha fatto "el moléta" fino al 1973 (foto Agh)  
 
Abitazione rurale di Dasindo (foto Agh)  
 
Nel paese medievale di Canale di Tenno (foto Agh)  
 
Giovane fisarmonicista: Samuele Riccadonna(foto Agh)  
Ecomuseo della Judicaria

L’Ecomuseo è, secondo la definizione internazionale, “un’istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti”. E' una sorta di specchio in cui la popolazione si guarda per riconoscersi, dove cerca la spiegazione del territorio al quale è legata. E' anche un laboratorio di studio, un museo a cielo aperto, una scuola per i residenti e per gli ospiti. Gli Ecomusei sono aree o luoghi assai diffusi, frequentati ed apprezzati, soprattutto nei Paesi nordici e di cultura anglosassone. In Italia si stanno affacciando sulla scena solo negli ultimi anni come una delle forme più innovative per coniugare conservazione e sviluppo, cultura ed ambiente. Le Giudicarie Esteriori, nel Trentino Occidentale, offrono una serie di elementi naturali e culturali di grande interesse, che attraverso l’Ecomuseo possono essere studiati, promossi e valorizzati in rete (con l’Ecomuseo come denominatore comune) integrando le diverse esperienze nonché le differenti attività economiche e sociali presenti sul territorio.
L’Ecomuseo delle Giudicarie “dalle Dolomiti al Garda” è tra i primi formalmente istituiti da amministrazioni comunali del Trentino Alto Adige e dell’Area Dolomitica. Promosso nel corso del 1999 dall’Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie Esteriori attraverso un progetto di fattibilità sostenuto dall’Assessorato all’Ambiente della Provincia Autonoma di Trento con la collaborazione della Cooperativa Ecostudio di Trento, l’Ecomuseo è stato infatti istituito con apposita ed identica delibera adottata all’unanimità dai Consigli comunali di Bleggio Inferiore, Bleggio Superiore, Lomaso, Fiavé, Stenico, Dorsino e San Lorenzo in Banale. L’Ecomuseo “Dalle Dolomiti al Garda” si ispira ai principi enunciati dall’Agenda 21 emersa dalla Conferenza di Rio de Janeiro ed a quelli della Convenzione delle Alpi, adottata da tutti i Paesi alpini, ponendo al primo posto lo “sviluppo sostenibile” e la valorizzazione delle risorse umane.

L'Associazione

L’Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie Esteriori è un’associazione di volontariato nata all’inizio del 1999 per iniziativa di un gruppo di cittadini residenti od originari dei sette Comuni della valle. Obiettivi dell’Associazione sono la progettazione, la promozione e la gestione dell’Ecomuseo “dalle Dolomiti al Garda” (e di sue singole parti), ispirato alla carta internazionale degli ecomusei ed alle migliori esperienze di sviluppo sostenibile. Oltre a numerosi cittadini, sono soci dell’Associazione i sette Comuni delle Giudicarie Esteriori nonché le maggiori realtà istituzionali, economiche e sociali operanti sul territorio. La Sede sociale è presso il Centro Pluriuso di Ponte Arche, Via Cesare Battisti 38 - piano interrato, ed è normalmente aperta al pubblico ogni primo lunedì del mese, ad ore 21. L’Associazione promuove periodicamente incontri di “In…formazione” sul territorio, aperti al pubblico o riservati ai soci, quali visite guidate al patrimonio ambientale, storico ed artistico.

Gli antichi borghi


Rango
è un paese del Bleggio, e trae il suo nome dal celtico Randa che significa “limite”; questo perché il borgo, oltre ad essere il limite della Pieve del Bleggio, era l’ultimo baluardo umano prima del passo Durone, importante valico di un’antica via di comunicazione. Ancora oggi la frazione, in parte ristrutturata, mostra alle nuove generazioni i suoi antichi portici, le lunghe corti e l’antica piazza della fontana. Canale di Tenno
(vedi puntata del 17/8/2002 e Rustico Medioevo) è un autentico gioiello di architettura medievale. Situato in posizione panoramica, gode di una bellissima vista sul Lago di Garda. Ricco di notevoli spunti architettonici, è impreziosito dalla presenza della Casa degli Artisti Giacomo Vittone, contenitore culturale di notevole interesse dove trovano collocazione convegni, corsi di accrescimento artistico e mostre d’arte, oltre ad essere meta di soggiorni per artisti provenienti da tutta Europa, ed il piccolo “Museo degli attrezzi agricoli”. Il borgo medioevale di Canale è visitabile tutto l’anno e nella seconda settimana di agosto si tiene “Rustico Medioevo”, una manifestazione che propone musica, teatro, spettacoli e cucina tipica locale. San Lorenzo in Banale è costituito da sette piccole frazioni, Berghi, Dolaso, Glolo, Pergnano, Prato, Prusa e Senaso che nei secoli si sono fuse in un unico nucleo abitativo. I centri storici di ciascuna rimangono però ben visibili e si distinguono per la struttura architettonica con strette vie, androni e corti. Ogni frazione ha una sua chiesetta, una delle quali, San Rocco, è impreziosita dagli affreschi dei Baschenis, pittori itineranti che nel corso del 1400 lasciarono preziose testimonianze in Trentino. Il 6, 7, 8 dicembre: dimostrazioni guidate alla produzione di prodotti tipici.

Ecomuseo delle Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (915 k, RTF)
Le Valli dei Parchi - Ecomuseo della Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (335 k, PDF)

Associazione Pro Ecomuseo delle Giudicarie Esteriori
Biblioteca di Valle di Ponte Arche, tel. 0465 / 702215
APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465 / 702626
Associazione pro Ecomuseo 339 / 3311803

Banco dolci e prodotti da forno del panificio Riccadonna di Rango (foto Agh)

 
Davide Luchesa, resp. Strada del Vino e dei Sapori  
 
Silvano Frigo, casaro (foto Agh)  
Strada del Vino e dei Sapori

L’Associazione Comitato Promotore Strada del Vino e dei Sapori, dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta, ha come scopo primario quello di istituire un percorso enogastronomico nel Trentino sud– occidentale, con particolare riguardo alle zone rurali caratterizzate da coltivazioni, produzioni e lavorazioni agroalimentari tipiche, inserite in un contesto culturale e naturalistico di pregio. L'offerta enogastronomica di questa nuova "Strada dei Sapori" potrà contare su prodotti di assoluta eccellenza, frutto di una formidabile combinazione di fattori ambientali: dal clima mediterraneo del Lago di Garda si passa, in appena 30 km in linea d'aria, a quello tipicamente alpino delle Dolomiti di Brenta. Abbiamo così l'Olio d'Oliva del Garda Dop accanto al Vino Santo della Valle dei Laghi, la Ciuìga -salamella con impasto di carne di maiale e rape bianche, presidio SlowFood-, e la Spressa delle Giudicarie Dop, formaggio tradizionale della zona. Anche le produzioni agroalimentari vantano prodotti di spicco: la Patata delle Giudicarie, le Susine di Dro, o ancora il Broccolo di Torbole e Santa Massenza, i Marroni Trentini e le Noci del Bleggio. La miriade di laghi e torrenti ha permesso anche l’allevamento di Trote e Salmerini, espressione di un ambiente sano e di un territorio curato. Dulcis in fundo, non dimentichiamoci della produzione vitivinicola, alla continua ricerca e valorizzazione di vitigni autoctoni, quali Rebo e Nosiola. Durante la dimostrazione di arte casearia a Rango incontriamo l'arzillo Silvano Frigo, 76 anni, sempre sulla breccia nelle sagre, conosciuto nella puntata in Val Rendena del 26 luglio 2003.

Strada del Vino e dei Sapori

Esposizione di prodotti tipici a Canale di Tenno (foto Agh)

 
Rina Berasi di Dasindo (foto Agh)  
 
Alcuni personaggi del presepe di Val Masone (foto Agh)  
 
Presepe di Val Masone: gruppo di volontari (foto M. Dalpalù)  
 
Il grande e bellissimo cavallo in legno, novità del presepe di quest'anno  
Il presepe di Val Lomasone

A Dasindo visitiamo i preparativi di un presepe molto particolare e assolutamente originale. Rina Berasi fa parte di un gruppo persone che dal 2000 organizza il presepe, che quest'anno conta ben 30 personaggi (e 50 pecore), tutti fatti a mano e a grandezza naturale. L'idea nacque visitando il presepe di Varena, in Val di Fiemme. "Perché non lo facciamo anche noi?" si dissero. In men che non si dica si mobilitò un bel gruppo di persone, ciascuno contribuendo con quel che poteva. Le donne si dedicarono ai vestiti, alle stoffe, alla modellazione delle facce, gli uomini a congegnare la struttura articolata dei pupazzi, alla scultura delle teste, delle mani, degli animali. Il bello di questo presepe è la sua natura assolutamente naif, primitiva: non ci troviamo davanti infatti alle solite "belle statuine" intagliate sapientemente da esperti scultori, alla fine sempre uguali e viste mille volte in altri mille presepi. Qui i volti dei vari personaggi colpiscono per la loro carica espressiva, inquietante, un espressionismo quasi sinistro, primordiale. Le facce dei bambini in particolare, mettono quasi paura. Eppure quell'insieme di volti stranìti, quei pupazzi con le loro rigide posture, nei vestiti stazzonati di un' epoca lontana, affascina lo sguardo che vaga a lungo su quelle facce inquiete, che sembrano esprimere una sofferenza ancestrale. Il presepe è allestito a circa 2 km da Dasindo in Val Masone, alla "Baita del Lario", dalla vigilia di Natale fino all'Epifania. Quest'anno la novità è una bellissima scultura di un cavallo di legno, a grandezza naturale, raffigurato mentre è teso nello sforzo del traino. L'opera è frutto della passione e dell'impegno di tre "scultori volontari", Giongo, Rino Filippi e Aldo Contrini.

(foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
(foto Agh)

 
L'ingresso de "Il Catenaccio" a Rango (foto Agh)  
A tavola: ristorante "Il Catenaccio"

Per pranzo la nostra meta è al ristorante pub Il Catenaccio, a Rango. E' stata una piacevole sorpresa scoprire questo piccolo ma accogliente ristorante gestito con amore da Claudia Cappelletti e Antonio Rimmaudo. Ancora più piacevole è stata la cucina, veramente ottima e molto curata, che ci sentiamo senz'altro di consigliare. Noi abbiamo degustato capesante e cozze gratinate al forno, un antipasto misto all'italiana, con carne salada cruda, olio, limone, rucola e grana, risotto ai porcini freschi con crema di tartufo, tortelloni alle pere e formaggio con salsa al gorgonzola e goccette di rucola, filetto di cavallo al pepe verde con patate al forno, tiramisù della casa.

 
Il pub (foto Agh)   Una delle sale da pranzo (foto Agh)
 
Capesante gratinate (foto Agh)   Antipasto misto all'italiana (foto Agh)
 
Risotto ai porcini con crema di tartufo (foto Agh)   Tortelloni alle pere e formaggio (foto Agh)
Luciano con i gestori de "Il Catenaccio", gli amici Claudia Cappelletti e Antonio Rimmaudo (foto Agh)

Il Catenaccio
Ristorante pub di Toni e Claudia
Frazione di Rango, Bleggio Superiore
Tel. 0465 / 779317

Effetto di mosso sulle luci del mercatino di Rango (foto Agh)

Mostra di pittura "Emozioni"

Sopra al ristorante "Il Catenaccio" visitiamo la mostra Emozioni con le opere di Stefania Riccadonna e Piero Devilli. Incontriamo Stefania, originaria del Bleggio Superiore, nella bella frazione antica di Rango e residente a Preore (Trento), da sempre appassionata di disegno e di fotografia. Per una decina d’anni ha perfezionato la tecnica a matita, fino a che nel 2001 ha realizzato un suo sogno partecipando a un corso di acquarello tenuto dal pittore prof. Reinhard Ploner, al quale sono seguiti altri corsi negli anni seguenti. Dal 2001 partecipa a concorsi locali e dal 2003 a concorsi di rilevanza nazionale, ottenendo buoni riconoscimenti. Da evidenziare la sua partecipazione sempre determinata ai concorsi in estemporanea "dal vivo", dove cerca di dare sempre il massimo di se stessa, sia nell’ esecuzione del quadro, sia nel rapporto con i pittori e con il pubblico.

 
La mostra di pittura "Emozioni" (foto Agh)   Opera di Piero Devilli (foto Agh)
 
Acquerello di Stefania Riccadonna (foto Agh)   Luciano con Stefania Riccadonna (foto Agh)

 
Grand Hotel Terme (foto Agh)  
Grand Hotel Terme

Le Terme di Comano riservano quest'anno la grande novità dell'apertura invernale, dal 15 dicembre 2003 al 17 gennaio 2004. Il centro termale è ospitato ora nel nuovissimo Grand Hotel Terme, una moderna struttura dotata di tutti i comfort e tecnologie d'avanguardia. I preparativi fervono per l'imminente apertura: il direttore Marco Moser ci accompagna per una visita in anteprima per gli amici di Girovagando. Le terme di Comano offrono dunque la possibilità di fare dei cicli di cura anche nel periodo invernale come bagni termali per la pelle abbinati alla fototerapia totale e parziale, cicli di inalazioni caldo-umide, aerosol termali e docce nasali, ventilazioni polmonari con l'aggiunta di ossigeno per le patologie respiratorie.

 
La piscina (foto Agh)   La hall (foto Agh)
 
Camera matrimoniale con soppalco (foto Agh)   Camera (foto Agh)
La sala da pranzo (foto Agh)

Il reparto idromassaggi è dedicato al trattamento delle insufficienze venose e della cellulite, mentre il nuovo reparto estetica e massaggi offre un'inedita gamma di pacchetti e trattamenti di bellezza, ideali per rilassare il fisico e la mente con massaggi shiatsu, stretching, olistici, anticellulite e bioenergetici con oli essenziali, trattamenti viso e corpo anti-età, rigeneranti e defatiganti.

Terme di Comano
Azienda Consorziale Terme di Comano
38077 Comano (Trento)
Tel. (+39) 0465 701277 - fax (+39) 0465 702064
Grand Hotel Terme tel. 0465 / 701421 - fax 0465 / 701495
www.termecomano.it terme@termecomano.it


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringrazia Paolo Serafini - Eco Museo per la documentazione

Tramonto a Canale di Tenno (foto Agh)
clicca per ingrandire
Plastigrafia delle Giudicarie
A.P.T. TERME DI COMANO DOLOMITI DI BRENTA
38077 Ponte Arche (Tn)
via Cesare Battisti 38/D
Tel. 0465/702626
Fax 0465/702281
www.comano.to
info@comano.to

Puntate precedenti

  Canale di Tenno e il Rustico Medioevo
17 agosto 2002
    Terme di Comano e dintorni
29giugno 2002
             
  Giudicarie: Comano e dintorni
28 luglio 2001
    Castel Stenico - L'arte dell'intaglio
25 agosto 2001

Documenti

Ecomuseo delle Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (915 k, RTF)
Le Valli dei Parchi - Ecomuseo della Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (335 k, PDF)
I Mercatini di Natale negli antichi borghi dell'Ecomuseo (226 k, PDF)

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Comune di San Lorenzo in Banale
Comune di Bleggio Inferiore
Comprensorio delle Giudicarie
Azienda Consorziale Terme di Comano
Terme di Comano
Federterme Federazione Italiana Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative

Portali locali
Infotrentino - Valli Giudicarie
Infotrentino - Tenno
Valligiudicarie.it
www.sanlorenzoinbanale.com
Eventi e manifestazioni

A tavola
Strada del Vino e dei Sapori
Il Catenaccio - ristorante pub di Toni e Claudia
Frazione di Rango, Bleggio Superiore
Tel. 0465 / 779317


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Storia delle Giudicarie
Terme e termalismo nella storia
Casa degli Artisti G. Vittone"
L'acqua nel paesaggio costruito Mito, storia, tecnica - Atti del convegno (PDF)
Mostra di attrezzi agricoli Canale di Tenno
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