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VAL DI FASSA
Nel cuore delle Dolomiti: comprensorio sciistico "Tre Valli" - 10 gennaio 2004
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L'asilo della neve "Babylandia Club" sull'Alpe Lusia (foto Agh)

 
Tramonto sulle Dolomiti (foto APT)  
 
Il sito ufficiale APT Fassa  
Nove ski area nel paradiso dello sci

Girovagando ritorna in Val di Fassa, nel cuore delle Dolomiti, in uno dei più fantastici comprensori sciistici dell'intero arco alpino. 78 impianti sono distribuiti in ben 9 ski area per oltre 200 km di piste perfettamente innevate grazie alla neve programmata. Molti anni sono passati dalla vecchia slitta ad argano degli anni '30 al Belvedere di Canazei, una tra le prime in assoluto nelle Alpi: oggi lo sci in Val di Fassa è diventato l'asse portante dell'economia dell'intera vallata. I panorami strepitosi di cui la natura qui è stata prodiga, dal Catinaccio al gruppo di Sella, dal Sassolungo alla regina delle Dolomiti, la Marmolada, fanno da cornice ideale ad un paradiso dello sci con pochi confronti. In questa puntata di Girovagando cercheremo di darvi un piccolo assaggio della sterminata offerta turistica della Val di Fassa, che potete comunque approfondire nel sito ufficiale dell'APT, ricchissimo di informazioni e notizie.

 
Riccardo Franceschetti sindaco di Moena (foto Agh)   Livio Gabrielli direttore APT Moena (foto Agh)

 
Relax all'ultimo sole del tramonto (foto APT)  
 
Con Giuseppe Zorzi, presidente del Consorzio Impianti a fune "Tre Valli" e Alberto Kostner, direttore Scuola Italiana di Sci di Moena (foto Agh)  
 
Sciare in paradiso (foto APT)  
 
Panorami eccezionali: sotto il Catinaccio (foto APT)  
Lo sci totale

In pochi comprensori sciistici alpini si condensa tanta tecnologia della neve come nelle nove ski area della Val di Fassa. Gli impianti di risalita sono continuamente ammodernati: tra le innovazioni più recenti l'ammorsamento automatico di cui sono dotati quasi tutti gli impianti, che permette la salita e la discesa dei passeggeri a bassa velocità e quindi con grande comfort e sicurezza; le seggiovie sono dotate di capote che offrono riparo in caso di freddo o intemperie. Oltre 700 cannoni di innevamento artificiale governati da computer garantiscono la sciabilità totale già dall’inizio della stagione, con vantaggio soprattutto della sicurezza e della massima percorribilità. Infine tutte le piste sono percorse ogni sera con grande accuratezza dai gatti battipista, che provvedono a lavorare la neve in modo da renderla adeguatamente "farinosa" per il giorno seguente. I sistemi di lettura elettronici degli skipass rendono facile e veloce l'accesso agli impianti di risalita. Chi compra lo skipass per una settimana ha quasi l'imbarazzo della scelta: ogni giorno può cambiare ski area, secondo le sue esigenze:ci sono i comprensori sciistici adatti alle famiglie con bambini, come il Catinaccio, Buffaure, Ciampac, San Pellegrino, o quelli con piste super tecniche adatte agli sciatori più esigenti come il famoso giro del Sella Ronda, una mega sciata di circa 40 km attorno al Gruppo del Sella, da farsi in un giorno sfruttando gli impianti nelle valli ladine di Fassa, Gardena, Livinallongo e Badia. Ogni mattina è quindi possibile scegliere un itinerario differente da raggiungere con il servizio skibus di valle. In Val di Fassa si può sciare anche con uno skipass unico, il Dolomiti Superski che garantisce l'accesso a tutti gli impianti.

Alpe Lusia con il maestoso scenario delle Pale di S. Martino (foto da www.fassaski.com)

 
Funivia sull'Alpe Lusia, sullo sfondo il Latemar (foto Agh)  
 
Alpe di Lusia, sullo sfondo le spettacolari Pale di S. Martino (foto Agh)  
 
Giovani "surfers" (foto Agh)  
Alpe Lusia

Accompagnati dal direttore dell'APT di Moena Livio Gabrielli, prendiamo la strada che da Moena porta al Passo S. Pellegrino: dopo pochi minuti di auto arriviamo alla partenza dell'impianto che sale sull'Alpe Lusia, la nostra prima meta. La zona del Lusia fa parte del consorzio sciistico Tre Valli, che comprende anche il vicino Passo S.Pellegrino e la Ski Area di Falcade (Veneto); è collegata inoltre con gli impianti di Bellamonte sul versante fiemmese. Qui sul Lusia troviamo un modernissimo centro che offre la possibilità di sciare grazie a 8 impianti di risalita dell'ultima generazione: 1 telecabina 12 posti ad agganciamento automatico, 1 funivia 36 posti, 5 seggiovie quadriposto ad agganciamento automatico di cui 3 carenate, uno skilift campo scuola per un totale di 40 Km di piste, tenute in modo impeccabile anche grazie all'innevamento programmato. La ski area Alpe Lusia è servita da tipici Rifugi, Ristoranti - Self Service con ampi e comodi solarium, in uno scenario meraviglioso con il gruppo del Catinaccio, il Sassolungo, il gruppo delle Pale di S. Martino ed il Latemar. Allo Chalet Valbona, che abbiamo visitato l'anno scorso nella puntata del 25 gennaio 2003, facciamo la prima sosta per visitare l'asilo della neve, il "Babylandia Club" coi maestri specializzati della Scuola Italiana di Sci di Moena.

Chalet Valbona sull'Alpe Lusia (foto da www.fassaski.com)

 
Lezione di sci (foto Agh)  
Asilo della neve: Babylandia Club sull'Alpe Lusia

Sono 5 le scuole di sci della Val di Fassa animate da oltre 230 maestri, la gran parte dei quali abilitati nell’insegnamento delle varie discipline dello sci alpino, dallo snowboard al carving, dal telemark allo sci escursionismo. Sull'Alpe Lusia presso lo Chalet Valbona esiste un'area molto apprezzata dai genitori, e anche dai bambini: il Babylandia Club, un'area attrezzata dove i piccoli sciatori possono imparare i rudimenti dello sci grazie a maestri di sci specializzati della Scuola Italiana di sci di Moena, oppure giocare in un'area protetta con i genitori che, se vogliono, possono farsi una sciata in santa pace con la tranquillità di sapere i loro figli in buone mani.

Giovane allievo del Babylandia Club (foto Agh)
 
Tutti a lezione di sci! (foto Agh)   Concentrazione prima della discesa... (foto Agh)
Danilo Mazzucco, maestro di sci con specializzazione nell'insegnamento ai bambini (foto Agh)

Abbiamo osservato personalmente la grande professionalità del personale, in special modo del maestro di sci Danilo Mazzucco, alle prese con un gruppo di bambini tra cui c'era un "frignone" realmente insopportabile. Mai il maestro ha perso la calma o il sorriso, e assicuriamo che con un bimbo simile non era facile. Con tatto e delicatezza psicologica ha saputo tenere a bada alla perfezione il bambino pestifero e anche il gruppo. Anche la direttrice Marinella Migliori ha sfoderato una capacità non comune nel saper coinvolgere i bambini nei giochi e nelle altre attività. In caso di maltempo la struttura dispone di un confortevole asilo coperto dove i bambini possono mangiare, giocare e fare attività didattiche o ludiche.

 
L'area protetta per bambini (foto Agh)   Lezione di trucco... (foto Agh)
 
L'asilo (foto Agh)   Giochi nello snow park (foto Agh)
Marinella Migliori, direttrice del Babylandia Club sull'Alpe Lusia (foto Agh)

Scuola italiana di Sci Moena Dolomiti
uff. centrale Via R. Löwy, 28
tel. 0462 / 573770 - fax. 0462 / 573973
www.scuolascimoena.it | info@scuolascimoena.it

Centro del Fondo Alochet: il maestro Luigino Croce con due allievi di Padova (foto Agh)

 
Centro del Fondo "Alochet" a P.sso S. Pellegrino  
 
Cristian Zorzi (foto Agh)  
 
Luigino Croce, maestro di sci di fondo (foto Agh)  
Centro del Fondo Alochet

Nei pressi di Passo San Pellegrino visitiamo il bellissimo Centro del Fondo Alochet, a 1770 metri di quota, con 24 km di piste, di cui 14 per tecnica classica e 10 per tecnica libera. Qui sui bellissimi tracciati che si snodano in ampie radure nel bosco si allena il campione Cristian Zorzi, che fermiamo al volo per un'intervista mentre sfreccia col suo splendido "passo alternato". "Al momento la condizione non è ancora al top" dice "ma mi sto allenando intensamente e sono fiducioso per il futuro". Zorzi è nato il 14 agosto del '72 a Cavalese (Tn) e già a 3 anni calzava gli sci. Fino a 12 anni ha praticato lo sci alpino. A scuola si distingueva più per la vivacità che per i risultati e le maestre spesso dicevano: "Ha ottime capacità però...". A 12 anni iniziò a giocare ad hockey, a praticare lo slittino su pista e quindi lo sci da fondo. In cantina c'era sempre un disordine terribile di attrezzi e così la madre lo costrinse a scegliere: diventò fondista. Lavorava anche, dapprima in una polleria e quindi in una fabbrica, al tornio. Con i primi soldi comprò un motorino! Quindi l'inizio dell'attività agonistica da ragazzino sotto la guida di Serafino Guadagnini e la prima gara nella nazionale giovanlile dove chiuse al 50° posto! A fine stagione però già saliva sul podio. Deve molto a Fabio "Finco" Gabrielli, con cui si allenava, che gli diede "la prima inquadrata". Dopo due anni di ragioneria lasciò la scuola per dedicarsi allo sci. Il resto è storia recente, oggi Zorzi è uno degli uomini di punta della nazionale azzurra. Nel 98 ha sposato Verusca, che nell'aprile del 2002 gli ha dato un bel bambino, battezzato con il nome di Harald, come il re di Norvegia: certamente, come dice lui, la sua "vittoria" più bella.

Cristian Zorzi in azione (foto Agh)

Scuola di sci di fondo Alochet
c/o Centro Fondo Alochet, Passo S. Pellegrino
tel. 0462 /Tel. 0462 573733

 
Ristorante Rifugio Cima Uomo a P.sso S. Pellegrino  
A tavola: ristorante Rifugio Cima Uomo

Al centro della Skiarea Trevalli - “Skitour dell’Amore”, il Rifugio Cima Uomo di Passo S. Pellegrino è una grande struttura realizzata pochi anni fa secondo moderni criteri architettonici, comunque rispettosi dell'ambiente montano: i colori dominanti sono quelli del legno e delle cime dolomitiche, illuminati da grandi vetrate che ricevono la luce dall''esterno. Ci accoglie il titolare Mauro Vendruscolo con la moglie Brigitte, impegnatissima ad accudire la bella figlioletta Maria Sophie. La Ski area 3 Valli dispone di 100 km di piste ed è anche conosciuta come “Skitour dell’Amore”, per via degli itinerari scelti "a misura di innamorato", della neve e non. Il Rifugio Cima Uomo ha un grande self-service, un solarium da 300 posti, un "kinderheim" sulla neve sorvegliato da personale specializzato e 16 posti letto.

 
Sala da pranzo (foto Agh)   Area self-service (foto Agh)

La cucina prevede piatti tipici regionali con un menu molto vario, ad esempio: zuppa di orzo, zuppa di cipolle, pasta e fagioli, gulaschsuppe, crespelle in crema di funghi e porcini, pasta gratinata alla trentina, schlutzkrapfen alla ricotta e spinaci, risotto alla zucca, orzotto arlecchino, gnocchi alla piemontese, formaggio alla piastra con soufflè di mais, bocconcini di vitello al Barolo con polenta e funghi, stinco di maiale o vitello con patate al rosmarino, costicine e salsiccia con polenta e funghi, spalla di vitello al ginepro con verdure miste, tournedos di manzo con dadolata di legumi, entrecòte con patatine al forno, tagliata su letto di rucola, polenta e funghi.

 
Cuoco al self service (foto Agh)   Un classico: lo stinco con polenta (foto Agh)
 
La cucina propone piatti regionali (foto Agh)   Self service (foto Agh)

Noi di Girovagando abbiamo potuto godere di un menù un po' speciale: antipasto di
bresaola alla parmigiana
, cuori di sfoglia in salsa noci, orecchiette con legumi di stagione, filetto di manzo con sugo di vitello, patate al rosmarino con biete e funghi al naturale, quindi il dolce: semifreddo al croccantino con salsa caramello e crema cioccolato e biscotti della casa. Il tutto accompagnato da vino Sudtiroler Lagrein Riserva Barbagòl 2000 e, con il dolce, il vino da dessert Rosis – Moscato Rosa Cantina Gries 1996.

 
Marta, Livio Gabrielli dell'APT e Luciano (foto Agh)   Bresaola alla parmigiana (foto Agh)
 
cuori di sfoglia in salsa noci (foto Agh)   Polenta e funghi, patate al rosmarino e piselli
 
Biscotti fatti in casa (foto Agh)   Semifreddo al croccantino (foto Agh)
Brigitte Vendruscolo con la figlioletta Anna Sophia (foto Agh)

 
Il titolare di Cima Uomo Mauro Vendruscolo  
 
Il parco per i bambini  
 
Una sala del rifugio Cima Uomo  
Dall'asfalto allo sci

L'impresa famigliare di Mauro Vendruscolo ha origini lontane, precisamente dal nonno Pietro, di Sacile, imprenditore edile nel settore civile. Il figlio di Pietro, Alberto, era allievo della scuola ufficiali di Merano durante la guerra, quando fu fatto prigioniero durante il famoso 8 settembre 1943 e deportato in campo di concentramento in Germania e in Polonia, dove imparò la lingua parlando con le guardie, diventando in seguito capo sorvegliante. Alla fine della guerra, con la liberazione nel '45, attraversò tutta la Germania a piedi, rientrando in Italia dove riprese l'attività con il fratello Guido. Pensò bene di allargare il campo d'azione alla costruzione delle strade, riuscendo ad ottenere importanti lavori in Calabria, nella Sila. La svolta avvenne grazie a dei lavori in occasione delle Olimpiadi di Cortina del 1955, dove stabilirono dei rapporti di lavoro con Anas, per la quale si trasferirono un anno dopo a Bolzano, sempre come costruttori di strade e produttori di asfalto. L'esperienza "olimpionica" lasciò tuttavia una traccia indelebile in Alberto Vendruscolo: a Passo di Carezza inaugurò nei primi anni '60, quasi per hobby, un piccolo skilift. Qualche anno più tardi, nel 1964, durante la costruzione della strada Moena - San Pellegrino, intuì le potenzialità turistiche e sciistiche del passo: smontò quindi lo skilift di Passo Carezza e lo rimontò al Passo S. Pellegrino. Da quel piccolo skylift partì un'espansione lenta ma inarrestabile: seguirono altri skilift, una capanna-baita come punto ristoro, quindi altri impianti, seggiovie, il rifugio-albergo, lavori continui di investimento e ristrutturazione alle strutture. Oggi papà Alberto ha lasciato la gestione di questo impero sciistico al figlio Mauro, al quale non fa mai mancare tuttavia la sua occhiuta e lungimirante supervisione. Mauro Vendruscolo è anche responsabile della Società Funivia tre Valli e Val Biois (Falcade).

Rifugio Cima Uomo (foto Agh)

Rifugio Ristorante Cima Uomo m 2030
Passo S. Pellegrino (Moena)
tel. 0462 / 573369, fax 0462 / 573931
www.cimauomo.it | info@cimauomo.it

 
Angelo Iellico, maestro di sci, con il suo libro  
Maestro di sci... amore mio

A Cima Uomo incontriamo una vecchia conoscenza di Girovagando, Angelo Iellico, conosciuto nella veste di ottimo ristoratore al Rifugio Larezila nella puntata estiva del 9 agosto 2003. Qui lo troviamo come maestro di sci e persino scrittore: ha infatti finalmente dato alle stampe il suo libro "Maestro di sci... amore mio", il primo libro che sia mai stato scritto su una professione tanto amata, odiata e forse invidiata. Aneddoti, avventure, curiosità di una vita passata sui campi innevati nelle amate valli di Fassa e Fiemme. Un racconto autobiografico sulle vicende passate come maestro di sci: dalle sofferenze e le lotte per arrivare ad avere in mano il titolo professionale alle le sue prime esperienze, le molte amicizie alle volte anche birichine, e soprattutto la sua teoria: dimmi come scii e ti dirò chi sei. Secondo la quale, dal modo di sciare si possono capire molti aspetti della personalità dello sciatore. Tesi di cui Iellico ha trovato conferme chiacchierando con psicologi e medici ospiti del suo rifugio Larezila. Per Girovagando una ghiotta anticipazione di alcuni capitoli del libro, andato subito esaurito e ora in ristampa.

Divisa... cara divisa | Caccia al pedofilo

Foto d'epoca esposta all'Hotel Maria di Moena: la famiglia Zenoner

 
Hotel Maria a Moena  
Hotel Maria - centro Wellness Aquarena

Il fondatore dell'Albergo Maria fu Gabriele Dellantonio, che ebbe una vita molto movimentata. Era soldato "Kaiserjager" quando fu fatto prigioniero in Russia, e per tornare in Italia, nel 1919, dovette addirittura fare il giro della Cina. Nel 1928 iniziò l'attività turistica portando i primi clienti in carrozza da Predazzo a Moena, attraverso i passi dolomitici. La signora Mariuccia ci mostra alcuni oggetti provenienti dal campo di prigionia in Russia di Gabriele: monete, oggetti intagliati, sculture di legno (era anche un valente scultore). Ci mostra anche un prezioso documento che fa venire i brividi, in cui l'Unione Fascista dei Commercianti dell'epoca chiede se Gabriele Dellantonio è iscritto al Partito Nazionale Fascista e se è di "razza ariana". Tra molte difficoltà ben tre generazioni hanno lavorato sodo per costruire quella che ora è una delle più rinomate strutture alberghiere della valle: l’Hotel Maria. Il figlio Umberto (classe 1931) e la moglie Mariuccia oggi hanno lasciato la gestione ai figli Gabriele, Gianfranco, Carla e Andrea che, coadiuvati da validissimi collaboratori, si occupano personalmente delle varie attività dell’hotel. La struttura è stata rinnovata di recente, utilizzando per gli arredi interni antiche travi e legnami recuperati in vecchi masi e baite, con un effetto "vissuto" che crea un'atmosfera veramente calda e accogliente.

 
1928: Gabriele Dellantonio con la moglie Marianna   La famiglia Dellantonio e lo staff
 
Il bar (foto Agh)   Una delle salette (foto Agh)
 
Le travature con legni antichi (foto Agh)   (foto Agh)
Panoramica dell'atrio (foto Agh)
Gabriele Dellantonio (a destra) con la sorella Caterina, una zia e il padre in una foto degli anni 20

Centro wellness Aquarena

Novità di spicco dell'Hotel Maria è il nuovissimo Wellness Centre Aquarena. Cinquecento metri quadri disposti su due piani, con piscina coperta, giochi d’acqua, bagni turchi, saune, cascata di ghiaccio, idromassaggio, zone relax, trattamenti di bellezza e salute.

La piscina (foto Agh)
 
Il sudario romano   Il bagno orientale
 
"Paradiso artico" con rinvigorenti scrosci d 'acqua   "Thepidarium"

Hotel Maria
Fam. Dellantonio
Via dei Colli 7, I-38035 Moena (Tn), Val di Fassa - Dolomiti - Italia
Tel. +39 0462 573265 - Fax. +39 0462 573434
www.hotelmaria.com | info@hotelmaria.com

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringrazia l'APT di Moena e il suo direttore Livio Gabrielli per la documentazione


Plastigrafia della Val di Fassa

A.P.T VALLE Dl FASSA
Canazei: Strèda de Dolèda 10/B
Tel. 0462 / 602466-602594 - Fax 0462 / 602278
info@fassa.com

Moena: Piazza C. Battisti 33
38035 Moena (TN)
Tel. 0462 573122 - Fax 0462 574342
www.fassa.com | infomoena@fassa.com

TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461/839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti in Valle di Fassa

  Valle di Fassa
9/8/2003
    Valle di Fassa
1 febbraio 2003
             
  Lusia - Passo S. Pellegrino
25 gennaio 2003
    Valle di Fassa
3 agosto 2002
             
  Ski Area Tre Valli Moena, Lusia, Passo S. Pellegrino
23 febbraio 2002
    Ciampac sentiero naturalistico
18 agosto 2001

Link

Istituzioni
APT Val di Fassa
Comprensorio della Val di Fassa
Comune di Moena
Comune di Soraga
Comune di Vigo
Comune di Pozza
Comune di Mazzin
Comune di Campitello
Comune di Canazei


Sci

Dolomiti Superski
www.scuolascimoena.it
www.trevalli.com comprensorio sciistico Tre Valli | Live cam webcam Tre Valli
www.passosanpellegrino.it
www.sella-ronda.it
www.falcadedolomiti.it
Sella Ronda Ski Maraton competizione di sci alpinismo

www.cristianzorzi.com

Ristoro
Cima Uomo - Passo S. Pellegrino
Rifugio Lusia - Passo Lusia m 2056, tel. 0462 / 573101 - abitazione 0462 / 573858
Chalet Valbona - Alpe Lusia Tel. 0462 / 565219 lusia@dnet.it
Centro Wellness Aquarena

Portali
www.fassaski.com
www.valdifassa.it
www.moenawelcome.com
www.scufons.com Scufoneda - Festival del Telemark
dolomiti-guide.com
www.dolomiti.org
www.falcade.com
Val di Fassa manifestazioni, eventi, notizie, sport, foto
www.fassahotel.com
Dolomiti Network
www.dolomiti.it

Foto e Webcam
Dolomiti Gallery portale fotografico di Anton Sessa
webcam della Valle di Fassa


Cultura
Istituto Culturale Ladino S. Giovanni, Vigo di Fassa (Tn)