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Valle di Fiemme 2
Alpe Cermis - 7 febbraio 2004
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Sull'Alpe Cermis con il Corpo Forestale Provinciale (foto Agh)

 
Il sito ufficiale dell'Alpe Cermis  
 
La nuova partenza in fondovalle per il Cermis  
Eccoci alla seconda parte della puntata dedicata alla Valle di Fiemme: dopo la prima parte su Pampeago e Passo Lavazè siamo oggi sull'Alpe Cermis, sul versante meridionale della valle nella Catena del Lagorai. Fu nel 1967 che si realizzò la funivia in due tronchi che collegava l'abitato di Cavalese con il "Dos dei Laresi" (m 1276) e quindi con l'Alpe Cermis a 2000 metri di quota. Oggi il Cermis è una moderna stazione sciistica dotata di tutti i servizi con 8 impianti, 12 piste e un campo scuola per un totale di 35 chilometri di piste. E' anche il simbolo della tenacia della gente fiemmese, cha ha visto la storia del Cermis funestata da due gravi incidenti. Dopo l'incredibile abbattimento della funivia nel 1988 da parte di un aereo americano decollato dalla base di Aviano, l'impianto è stato smantellato e al suo posto è stata costruita una moderna ovovia con agganciamento automatico. La salita al Cermis oltre che da Cavalese è possibile anche direttamente dal fondovalle, attraversando il grande ponte in legno che porta alla nuova stazione di partenza. Ci accompagnano nella nostra visita sul Cermis l'efficiente Michele Barcatta dell'Apt Fiemme e l'allegra Alessia De Zulian, responsabile delle pubbliche relazioni della società impianti Alpe Cermis.

 
Con Alessia De Zulian, "pierre" Impianti Cermis   Michele Barcatta dell'APT Fiemme (foto Agh)
 
Massimo Zeni, dir. Scuola di Sci Cermis (foto Agh)   Alessia e Ernesto Vinante, resp. sicurezza Cermis
 
Un valligiano appassionato del Cermis (foto Agh)   In cima al Paión (foto Agh)
 
Con Anita Vanzo e Alessia alla Baita Doss dei Laresi   Merenda alla Baita Doss dei Laresi (foto Agh)
Anche Daniel, accompagnatore di comitive di turisti svizzeri, è un "tifoso" di Girovagando (foto Agh)

"Snow friend": sul Cermis con il Corpo Forestale


In cima al Paión scopriamo un'insolita casetta di legno con degli uomini in divisa, sul petto gli stemmi del Corpo Forestale Provinciale e la scritta Snow Friend. Si tratta dei forestali che fanno parte del progetto Snowfriend avviato dalla Provincia Autonoma di Trento, un'iniziativa che si propone di portare sulle piste degli "educatori" della neve.

Fabio Giovanelli, assistente forestale (foto Agh)

 
Fabio Giovannelli e Luigi Decrestina nella "casetta" sulle piste (foto Agh)  
 
L'ispettore Ezio Sartori e l'agente Elisa Busarello (foto Agh)  
 
Luigi Decrestina, intendente forestale (foto Agh)  
Sanno di essere degli "apripista", unici in Italia, di un modo diverso e più consapevole di frequentare le piste innevate, rispettoso e attento nei confronti dell’ambiente che li ospita e degli altri sciatori. Perché se sciare è bello, farlo in sicurezza è certamente meglio. Snowfriend è un esperimento pilota nato di recente, che sarà probabilmente adottato anche in altre regioni italiane. Si propone un approccio educativo nei confronti degli sciatori, allo scopo di far conoscere meglio le regole dello sci ma anche dell'ambiente naturale in cui questo bellissimo sport è praticato. Certo i forestali potranno, all'occorrenza e al pari di carabinieri, poliziotti e vigili urbani in servizio di vigilanza sulle piste, anche comminare sanzioni, ma il loro ruolo resta prevalentemente quello di comunicatori-educatori piuttosto che quello di "sceriffi" delle piste che fanno rispettare la legge a suon di multe. La campagna di sensibilizzazione del "popolo delle piste" avviata con il progetto Snowfriend è completata da un massiccio impiego di messaggi: ai "gazebo" posti nelle principali aree sciistiche, con personale sempre presente, si aggiungono tabelle esplicative da posizionare sulle stesse piste da sci e ben 14 mila adesivi spot con 21 frasi diverse, in varie lingue, da applicare alle barre delle seggiovie. Gli uomini del Corpo forestale collaborano attivamente con le altre forze dell'ordine nelle attività di pattugliamento sulle piste, nella prevenzione del fuori pista potenzialmente pericoloso e nell'ausilio in operazioni di soccorso con le squadre del soccorso alpino.

Scopri il progetto Snow Friend (sito ufficiale)

Ezio Sartori, ispettore del Corpo forestale provinciale ,(foto Agh)

 
Marco Bozzetta, guida alpina, mostra una ciaspola moderna (foto Agh)  
 
Una ciaspola "old style" (foto Agh)  
 
Evoluzione delle ciaspole moderne con telaio in alluminio (foto Agh)  
In ciaspole con la guida alpina Marco Bozzetta

Le racchette da neve, o ciaspole in dialetto trentino, sono state da sempre uno strumento indispensabile ai montanari per muoversi nell'ambiente invernale. Oggi si usano per scopi totalmente diversi da quelli originali, ovvero per l'escursionismo, una pratica sportiva che conquista sempre più larghe fasce di pubblico grazie alla semplicità d'uso di questi speciali attrezzi per spostarsi sulla neve. Non serve infatti essere provetti sciatori o avere un allenamento particolare: basta semplicemente abituarsi a camminare con questi "grossi piedi" ed ecco che l'inverno non è più solo la stagione dello sci sulle piste ma la scoperta di un mondo silenzioso e sconosciuto. Al Doss dei Laresi incontriamo la guida alpina Marco Bozzetta, in partenza con un gruppo di escursionisti provenienti da varie parti d'Italia. Diventato uno dei più giovani Accademici del CAI in Italia, Bozzetta vanta al suo attivo più di 500 salite ed una passione enorme ed intramontabile per la montagna. Alpinista completo, scala pareti su ogni terreno e difficoltà: prime salite assolute, salite invernali, spedizioni extraeuropee in Patagonia e California. Ama la pace e la tranquillità, la vita di tutti i giorni e le amicizie. La sua passione lo porta a diventare Guida Alpina specializzandosi in Guida Parco e Rilevatore Neve e Valanghe. E' un vero privilegio poter fare delle escursioni con un simile campione di sport ma anche di modestia e semplicità.

Alla scoperta del bosco con la neve (foto Agh)
 
Conoscere gli alberi (foto Agh)   Sulle tracce degli animali (foto Agh)
Strada forestale in partenza dal Doss dei Laresi (foto Agh)
 
La ciaspola è dotata di ramponcini (foto Agh)   Camminare con le ciaspole è facile (foto Agh)
Foto ricordo con la guida alpina Marco Bozzetta (foto Agh)

Marco Bozzetta
tel. 348 / 8271988
Guide Alpine "Dolomites Experience"
www.guide-alpine.it | marco.bozzetta@guide-alpine.it

 
L'entrata della "Via del bosco" (foto Agh)  
Via del Bosco

Una novità di cui sull'Alpe Cermis vanno orgogliosi é La via del bosco: si tratta di una lunga strada forestale (4,5 km), percorribile con gli sci, che si snoda nelle foreste tra fitte abetaie. Sul percorso i Maestri di sci Lagorai hanno progettato e realizzato delle pregevoli riproduzioni di animali: il camoscio, l'aquila, il gallo cedrone, il capriolo, la lince, la volpe, il cervo, l'orso. Una gioia per i bambini, che hanno così l'impressione di scoprire, mentre sciano, gli animali del bosco, perfettamente ambientati nel loro habitat naturale. Delle tabelle poste nelle vicinanze di ogni riproduzione propongono filastrocche e indovinelli per scoprire di che animale si tratta. Gli animali sono mirabilmente realizzati con intelaiature di ferro, cemento, malta e colori. Un sincero "bravi" ai Maestri di sci Lagorai!

I bambini scoprono gli "animali" nel bosco (foto Agh)
 
La volpe (foto Agh)   La via del bosco è lunga 4,5 km (foto Agh)
 
I cartelli lungo il percorso (foto Agh)   Di che animale si tratta? (foto Agh)
 
L'orso (foto Agh)   La lince (foto Agh)
 
Una sosta durante la lunga discesa (foto Agh)   L'aquila (foto Agh)

Maestri di sci Lagorai
info tel. 0362/ 235311 - 349 / 8463352
www.maestridiscilagorai.it | info@maestridiscilagorai.it

 
Alessia e il "guardian ski" (foto Agh)  
Il "guardian ski" sull'Alpe Cermis

Per tutte le informazioni sulle attrattive dell'Alpe Cermis vi rimandiamo al sito ufficiale Alpe Cermis e naturalmente alle numerose puntate precedenti di Girovagando. Tra le novità più interessanti di quest'anno Alessia ci illustra una novità in esclusiva "mondiale": si tratta del Guardian-ski, una serie di "colonnine" a bordo pista dotate di telecamere automatizzate e chiamata di soccorso in video/voce. Oltre al fattore sicurezza, per cui in caso di problemi lo sciatore può, pigiando un grosso bottone, mettersi immediatamente in contatto in video/voce con la postazione di controllo e di soccorso, il Guardian ski offre la possibilità di sorvegliare le piste e di filmare le discese degli sciatori con il servizio Videotime.

Videotime

Un altro servizio fondamentale del "Guardian ski", pensato per gli sciatori "turistici" e amatoriali ma anche per gli agonisti coi loro gruppi sportivi, è il Videotime, un sistema automatico di registrazione video delle discese. Sulla pista per gare e allenamento Olimpia 1 - Costabella, omologata Fis per gare di slalom e slalom gigante, è possibile registrare la propria discesa e poi avere il video su cd-rom, oppure scaricarlo direttamente da internet dall'apposito sito. Il sistema utilizza collegamenti in fibra ottica e un servizio di cronometraggio automatizzato che si attiva all'apertura del cancelletto. Un modo divertente per sfidare gli amici o sé stessi, ma anche un importante ausilio didattico per gli allenatori con le loro squadre agonistiche.

Con il "Guardian ski" è possibile l'immediato contatto audio/video con la postazione di soccorso (foto Agh)

Guardian Ski
informazioni e prenotazioni:
Gianluca o Alessia
Alpe Cermis SpA
tel. 0462 / 340490 fax 0462 / 231111
ww.alpecermis.it | informazioni.alpecermis@tin.it

La neve polverosa della pista Olimpia sul Cermis (foto Agh)

 
Il sito ufficiale di Fiemme Ski Jazz  
Fiemme Ski Jazz

La manifestazione Fiemme Ski Jazz è nota per essere il principale festival di jazz sulla neve di tutto l'arco alpino. E' un'opportunità in più per tutti coloro che, appassionati di buona musica, intendono trascorrere una "settimana bianca" sulle splendide piste della Val di Fiemme. Dal 6 al 14 marzo 2004 un programma ricco di prestigiosi nomi della scena internazionale si svolgerà negli accoglienti rifugi di montagna, nei ritrovi notturni e nei teatri. L'inedita formula "jazz e neve", con i musicisti chiamati ad esibirsi nei luoghi non proprio tradizionali del jazz, ha incontrato un successo sempre crescente com'è testimoniato dal fatto che quest'anno si festeggia la 7a edizione. "Senza dubbio il Jazz possiede per natura l'agilità, la spericolatezza e la capacità di adattamento per essere a proprio agio in ogni luogo dove vi sia quel calore indispensabile a far scoccare la scintilla" dice Enrico Tommasini, direttore artistico di Fiemme Ski Jazz: "In Val di Fiemme questo clima l'abbiamo trovato. Credo che, nei prossimi anni, questa manifestazione potrà continuare a crescere e che ne avremo grandi soddisfazioni. L'entusiasmo dimostrato dal pubblico, da tutti coloro che collaborano all'organizzazione, e dai musicisti che vi hanno partecipato, ne è la migliore garanzia".

 
Enrico Tommasini, dir. artistico Fiemme Ski Jazz   Edizione 2003, Manomanouche Trio
 
Il pianista Luigi Bonafede in un momento di relax   La cantante Chicca Andriollo, ed. 2002

Fiemme Ski Jazz
informazioni e prenotazioni: Fiemme Reservations
Località Vecchia Stazione 1, Castello di Fiemme (TN)
Tel. +39 0462 / 341419 - fax +39 0462 / 231621
www.fiemmeskijazz.com | info@fiemmeskijazz.com

A tavola: El Zirmo

Il Ristorante El Zirmo (il cirmolo in dialetto trentino), di Paolo Zeni, si trova in località Castelir - Bellamonte alla partenza delle seggiovie dello Ski-Area Alpe di Lusia. Da qui si diramano tranquille passeggiate tra prati e baite nel bellissimo scenario della zona a ridosso delle Pale e di fronte al Parco Naturale di Paneveggio.

Partenza della ski area Bellamonte Alpe Lusia (foto Agh)
 
Bellamonte Alpe Lusia (foto Agh)   Antonio Angelini, dir. Scuola Sci Alta Val Fiemme

La cucina, curata dallo chef Silvano Longo, offre sia piatti nazionali che tradizionali trentini, pietanze a base di selvaggina, dolci fatti in casa. Noi abbiamo degustato gli ottimi piatti: come antipasto una schiacciata con bresaola di puledro e scaglie di grana, quindi deliziose tagliatelle fatte in case con speck e noci, tortelloni ai formaggi con salsa di porcini e ricotta affumicata, filetto di cervo preparato con miele e paprika accompagnato da un tortino di patate; infine uno splendido dessert, il semifreddo ai frutti d bosco.

 
La sala da pranzo de "El Zirmo" (foto Agh)   Paolo Zeni, il titolare (foto Agh)
 
Bresaola di puledro (foto Agh)   Antipasto di affettati misti (foto Agh)
 
Lagrein Dunkel della Cantina Toblino (foto Agh)   Tagliatelle casalinghe con speck e noci (foto Agh)
 
Filetto di cervo con tortino di patate (foto Agh)   Silvano Longo e Alan Morandini (foto Agh)
La terrazza coperta de "El Zirmo" (foto Agh)

 
Alan Morandini, di Cavalese (foto Agh)  
Da pastaio a chef de rang

Al ristorante "El Zirmo" ci serve al tavolo il giovane Alan Morandini di Cavalese, che sotto l'aria di grande modestia cela una grande professionalità: scopriamo infatti che ha la qualifica di chef de rang e durante l'estate lavora nientemeno che al Danieli di Venezia, il celeberrimo albergo della catena Sheraton. Ha iniziato facendo il pastaio, come il padre, nel pastificio Felicetti di Predazzo. A soli 19 anni il grande salto, grazie ad un amico che lo invitò a lavorare a Venezia. Di lì inizia la sua carriera che grazie alla sua grande tenacia e passione promette molto bene. Ci ha un po' sorpresi trovare Alan in un ristorante di montagna, quando potrebbe stare a Venezia negli alberghi dei vip: "Amo la montagna" dice "il lavoro è importante ma non è tutto, l'inverno vengo qui volentieri per rilassarmi, ogni volta che ho un po' di tempo libero posso andare col mio cane a fare delle belle escursioni con le ciaspole". Con il suo lavoro ha conosciuto molti attori e personaggi famosi, ma soprattutto ha imparato a conoscere la gente, le persone. Alan ci offre un interessante ritratto del turista tipo: italiano, tedesco, francese, inglese, e considerazioni sul nuovo turismo proveniente dall'est.

Il turista tipo visto da Alan Morandini (audio streaming)

El Zirmo
Località Castelìr di Bellamonte (Trento)
tel. 0462 / 576300
zirmosarena@cr-surfing.net

Massimo Zeni, Marta Dalpalù e Luciano Da Canal (foto Agh)

Nel pomeriggio scendiamo nel fondovalle di Fiemme e raggiungiamo una frazione isolata di poche case, dove ci aspetta l'artista Elio Vanzo. Nella casa contadina ha ricavato da una vecchia stalla il suo splendido atelier.

 
Elio Vanzo (foto Agh)  
 
Un momento dell'intervista (foto Agh)  
Elio Vanzo, scultore

Elio Vanzo è nato a Cavalese nel 1962, da una famiglia che vanta una lunga tradizione nella lavorazione del legno. In tenera età è affidato alla zia, custode in una villa padronale di nobili stranieri, nella quale, circondato da un gran numero di dipinti, mobili e oggetti d’arte, inizia ben presto a disegnare e a subire il fascino di quel mondo antico dove il velluto, gli intarsi, gli oli, le ceramiche rendono l’atmosfera incantata e piena di stimoli.
Al termine della scuola dell’obbligo si iscrive all’Istituto Statale D’Arte di Pozza di Fassa, dove segue i corsi di intaglio del legno con il maestro Toni Gross, scoprendo la sua grande passione: la scultura. Per difficoltà economiche è tuttavia costretto a lasciare gli studi al terzo anno, con il diploma di Maestro d’Arte Applicata. Inizia a lavorare come intagliatore in un mobilificio, dove rimarrà per tre anni fino alla decisione di riprendere gli studi artistici. Sceglie di frequentare dal 1983 l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, nella sezione di scultura diretta dal maestro Giancarlo Marchese, allievo a sua volta del grande scultore italiano Marino Marini. Apprende le tecniche della modellatura, della formatura in gesso, della scultura del marmo, dei materiali sintetici e della fusione del bronzo.

Scultura di Elio Vanzo (foto Agh)
 
"Dama bianca", particolare (foto Agh)   (foto Agh)
(foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
L'atelier di Vanzo ricavato da una stalla (foto Agh)   Elio Vanzo (foto Agh)

L’esperienza milanese, ricchissima di fermenti culturali e interessanti incontri, segna la sua formazione artistica che porta con sé quando ritorna a Cavalese nel 1987. Qui apre un piccolo atelier e inizia a produrre opere in bronzo, legno e vari materiali. Si mantiene nel frattempo lavorando stagionalmente nel settore forestale. Nel 1991 consegue da privatista il diploma di maturità artistica al Liceo Artistico di Verona, che gli permette di iniziare l’insegnamento in vari istituti del Trentino. Prosegue intanto l’attività con esposizioni personali e collettive e iniziano così i riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Partecipa a concorsi per opere destinate agli edifici pubblici: nel 2001, la sua prima opera da esterno, una fontana in bronzo al parco della Pieve dell’Assunta in Cavalese. Attualmente fa parte del Consiglio di Amministrazione del Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese (vedi puntata Girovagando 16 /02/2002), che gli permette di rimanere in contatto con la realtà artistica internazionale.

(foto Agh)

Il lungo percorso formativo di Elio Vanzo avviene con continui studi, esperimenti, anche errori: la tenacia e la passione lo portano a padroneggiare varie tecniche proprie della scultura, che gli permettono di scegliere il materiale migliore per "liberare" la sua forza espressiva: legno, pietra, bronzo eccetera. Le sue opere nascono da idee e spunti tratti da letture, prime fra tutte le poesie di Garcia Lorca, da visioni di film, da viaggi o da frammenti di immagini di vita che sono raccolti in veloci e imprecisi abbozzi su un “quaderno delle idee embrionali”. Solo con il tempo queste idee sono sviluppare ed affinate, o anche abbandonate, in un processo creativo continuo che ha come scopo ultimo la sintesi di un'idea tradotta finalmente in scultura.

Elio Vanzo - scultore
Loc. Cavazzal n. 16
Cavalese (Trento)
tel. 335 / 6248593

 
Hockeista"under 8" dell'Hockey Club Cornacci (foto Agh)  
Centro Sportivo Lago di Tesero

La nostra giornata si conclude presso il Centro Sportivo a Lago di Tesero, una delle strutture tra le migliori al mondo per quanto riguarda lo sci di fondo, dove si sono svolte ben due edizioni dei Campionati del Mondo nel 1991 e nel 2003. Ma il centro del fondo non è solo agonismo: negli ultimi anni sono state stimate oltre 25.000 presenze annuali di appassionati sportivi che si sono allenati sulle perfette piste di Lago di Tesero. Per favorire ulteriormente l’afflusso, ora i percorsi permanenti sono collegati tramite la pista ciclabile e quindi con il percorso della Marcialonga, un anello con illuminazione artificiale per allungare la giornata sportiva anche di sera. Le piste per atleti e turisti, dotate di innevamento programmato, sono preparate per la tecnica classica e lo skating, inoltre sono disponibili la Scuola di Sci, spogliatoi con servizi docce e locale sciolinatura, noleggio attrezzatura, sala riunioni, ufficio gare e bar- ristorante. Oggi sulla piastra del ghiaccio assistiamo all'allenamento della squadra "under 8" dell'Hockey Club Cornacci.

 
Under 8 Hockey Club Cornacci(foto Agh)   (foto Agh)
 
(foto Agh)   Luigi Bortolotti detto "Giona" resp. Centro Fondo
(foto Agh)

L'Hockey Club Cornacci fu creato nel 1974 per volontà di alcuni giovani appassionati. All'inizio questi ragazzi dovettero adoperarsi per costruire le balaustre per il campo di ghiaccio, ovviamente naturale, cominciando dal legno grezzo che il Comune di Tesero donò loro, così come dovettero arrangiarsi nell'allestimento dell'attrezzatura necessaria per poter iniziare l'attività. Nel 1975 fu eletto il primo direttivo e, nello stesso anno, fu chiesta l'affiliazione alla Federazione Italiana Sport Ghiaccio. Negli anni a seguire gli atleti dell'H.C. Cornacci ottennero ottimi risultati sino a raggiungere il traguardo di Campioni Provinciali nel 1986. Nel 1988, su volontà del consiglio direttivo, magistralmente guidato dai coniugi Giacomuzzi, si iniziò l'attività anche nel settore giovanile, che diede i suoi frutti con il tempo e l'esperienza acquisita sia dai dirigenti sia dagli allenatori della società: oltre a buoni piazzamenti negli ultimi due anni nel campionato Provinciale, un secondo posto con partecipazione alle finali nazionali per la categoria U12, un primo posto per la categoria U10 ed un terzo posto per la categoria U14.

Centro del Fondo e Centro Sportivo
Lago di Tesero (Trento)
tel. e fax. 0462 / 814064
Noleggio e scuola di sci: 0462 / 814055
Hockey Club Cornacci tel. 0462 / 814724

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


La "Via del bosco" sull'Alpe Cermis (foto Agh)
A.P.T. VALLE Dl FIEMME
Via F.lli Bronzetti 60
38033 Cavalese
Tel. 0462 / 241111
Fax 0462 / 241199
www.valdifiemme.info
info@valdifiemme.info

TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461/839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti in Fiemme

  Valle di Fiemme 1
Pampeago e Passo Lavazè
31 gennaio 2004
    Valle di Fiemme
16 agosto 2003
             
  I presepi di Tesero
28 dicembre 2002
    Valle di Fiemme
19 luglio 2003
             
  Valfloriana, Agritur Fior di Bosco
19 ottobre 2002
    Escursione ai Laghi di Bombasèl
10 agosto 2002
             
  Alpe Cermis
16 febbraio 2002
    Lusia -
Giochi naz. Handicap Mentale

9 febbraio 2002
             
  Pampeago Kindergarten - l'Asilo della Neve
6 gennaio 2002
    I presepi nel Trentino
22 dicembre 2001
             
  La desmontegada
ritorno dall'alpeggio
27 ottobre 2001
    Lago delle Stellune
18 agosto 2001
             
  Vivere il bosco
21 luglio 2001
       

Audio

  Lo chef de rang del Danieli di Venezia
Il turista tipo visto da Alan Morandini (audio streaming)

link

Istituzioni

Comune di Predazzo rete civica
Comune di Castello-Molina di Fiemme rete civica
Comune di Ziano di Fiemme
Magnifica Comunità di Fiemme
APT - Azienda di Promozione Turistica
SAGIS - Gestione impianti sportivi Cavalese piscina, stadio ghiaccio, campo sportivo
Snow Friend progetto Corpo forestale sulle piste

Portali locali

Val di Fiemme.it Comunità Virtuale di Fiemme
Dolomiti.it paesi di Fiemme
Consorzio alberghiero di Fiemme
Dolomititour Val di Fiemme
Infotrentino Val di Fiemme
Dolomiti-guide Hotel, Appartamenti ed Alberghi in Val di Fiemme

Sci alpino
Comprensorio Sciistico Alpe Cermis - Cavalese
Dolomiti Superski Fiemme
Ski Center Latemar
Dolomiti Superski Fiemme
Ski Area Trevalli Sciare a Passo Lusia
Plastigrafia impianti Val di Fiemme
Plastigrafia impianti Alpe Lusia
Ski-Nordik - Lo sci di fondo a 360 gradi
Federazione Italiana Sport Invernali

Sci nordico
Centro del Fondo Lago di Tesero
Marcialonga sito ufficiale

Altri sport

Il Centro del Salto della Val di Fiemme
Volare con gli sci: il salto
Ski jumping Salto dal trampolino
Scuola Hockey val di Fiemme
Hockey Club Cornacci - Tesero
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Unione Sportiva Dolomitica Predazzo
Scuderia Val di Fiemme
Gruppo Sportivo Castello di Fiemme
Polisportiva Molina di Fiemme
Motoclub Valfiemme
Pesca in Val di Fiemme

Scuole di sci
Scuola di sci "Alpe Cermis Cavalese"
Scuola di sci "Maestri sci Lagorai"
Scuola di sci "Alta Val di Fiemme"
Scuola sci Pampeago

Montagna
Guide Alpine Fiemme
Itinerari di sci alpinismo (da www.valdifiemme.it)
Aineva associazione interregionale neve e valanghe

Cultura
Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese
Fiemme Ski Jazz festival jazz sulla neve
Musica in valle
Biblioteche Comunali di Fiemme
Museo Civico di Geologia di Predazzo
Crushsite.it - Cultura del tempo libero: appuntamenti in Fiemme
Stagione Teatrale di Cavalese 2003/2004
Stagione Teatrale di Tesero 2003/2004
Predazzo: Cinema in mostra i film premiati alla 60° Mostra di Venezia
Predazzo: Musica in viaggio rassegna dedicata ai suoni del Mediterraneo

Memoria
Pino Lo Perfido "Il racconto del Cermis" (video)
Janie Thüngen installazione artistica commemorativa (doc)
Pino Loperfido "Ciò che non si può dire" Prefazione al libro
I due Cermis il libro di Luigi Sardi
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla tragedia del Cermis documentazione
L'aereo killer e i suoi quattro Rambo Associazione culturale "Storia in rete"

Associazioni
Coro Genzianella di Tesero
Coro Val Lubie di Varena
Gruppo Astrofili Fiemme

Aziende
La Sportiva Calzaturificio SpA

Varie
Cartina stradale Val di Fiemme e Val di Fassa

Ristoro

El Zirmo
Località Castelìr di Bellamonte (Trento)
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