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Levico - Monte Panarotta
27 dicembre 2003
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A Pergine dal 13 dicembre al 6 gennaio la mostra di presepi artistici provenienti da tutto il mondo (foto Agh)

   
Massimo Oss pres. APT (foto Agh)   Lino Angeli pres. Nuova Panarotta  
Girovagando ritorna in Valsugana in occasione del periodo natalizio per visitare uno dei mercatini più belli della regione, quello che si svolge nel secolare Parco degli Asburgo a Levico: i numerosi presepi allestiti nei paesi e nelle corti, una tradizione particolarmente amata in questa zona del Trentino, rendono l'atmosfera particolarmente gentile ed e accogliente. Con Lino Angeli, presidente della Nuova Panarotta, facciamo il punto sulle principali novità della stagione invernale.

 
Il mercatino nel Parco degli Asburgo a Levico (foto APT)  
 
L'ingresso del Parco (foto APT)  
 
Mercatino di Natale nel Parco di Levico (foto APT)  
 
Mercatino nella "Corte Trapp" a Caldonazzo (foto APT)  
Mercatini di Natale

Quest'anno il successo di pubblico dei mercatini è andato oltre le più rosee aspettative. I visitatori nei primi giorni di apertura sono stati migliaia, grazie anche all'azione promozionale congiunta con i mercatini di Trento e Arco effettuata in collaborazione con Trentino Spa. Nel cuore del Parco delle Terme ben 30 casette in legno offrono artigianato tipico trentino- tirolese, gastronomia, prodotti trentini, oggetti regalo, dolci e golosità natalizie. La manifestazione è animata da simpatiche iniziative dedicate ai bambini con la presenza di "Babbo Natale" che ogni sabato e domenica dalle 14 alle 16 sul suo "trono" riceve le loro letterine. Il mercatino si svolge all'interno del parco, totalmente chiuso alla circolazione delle auto, in un clima di grande tranquillità e rilassatezza, per i genitori ed i loro bambini. Molto apprezzate le passeggiate in carrozza trainata da cavalli, ed il trenino che serve come collegamento verso il centro. Per i più piccoli è stata allestita una simpatica fattoria che ospita pecore, asinelli, ed un maneggio con la presenza di pony che possono essere montati per brevi escursioni nel parco accompagnati da operatori professionisti. Nei pomeriggi di sabato e domenica intrattenimento musicale nelle vie del centro e presso il Mercatino con il gruppo Jazz Christmas Band. Da non perdere per i buongustai A cena con Sissi, iniziativa gastronomica per degustare la tipica cucina trentino-tirolese con saporiti piatti fra cui la zuppa d'orzo e porcini, Gulaschsuppe e gnocchetti di farina, terrina di bolliti misti con salsa di rafano, groestl di patate, canederli e guancia di manzo brasata con salsa al mirtillo rosso, carpaccio di cervo in salsa di noci, canederli di rape rosse con crescione d'orto e, dulcis in fundo, l'impareggiabile Sacher Torte e altri dolci viennesi. L'iniziativa è presentata dai ristoranti Boivin, La Stua, Taverna dei Gonzaga, Trattoria Alla Vedova. Il costo del menù, bevande escluse, va da 13 a 27 Euro.

Mercatino sotto la neve (foto APT)

Tutte le info su mercatini e presepi
Azienda di Promozione Turistica Valsugana
viale V. Emanuele 3 – 38056 Levico Terme
Tel. 0461 706101 – fax 0461 706004 - numero verde 800018925
www.valsugana.info | info@valsugana.info

 
Levico, veduta dello Stabilimento termale in una incisione dell'Ottocento  
 
Il viale della stazione che conduceva alle terme (foto Comune Levico)  
 
Il vecchio "Kafee" alla stazione (foto Agh)  
 
Parco di Levico (foto Agh)  
Storia del parco di Levico

Nel 1896 l'inaugurazione della nuova linea ferroviaria Trento-Lévico-Tezze segna una tappa importante per l'affermazione della città di Levico come luogo di cura termale, legato allo sfruttamento delle acque minerali arsenico-ferruginose. Il nuovo collegamento ferroviario stabilisce infatti la connessione fra Levico e la Valsugana con il resto d'Europa, fra i confini meridionali dell'impero austro ungarico con il cuore della Mitteleuropa. La storia del parco delle terme è strettamente correlata all'idea della città termale ed inizia nel 1898, con l'acquisizione da parte di Giulio Adriano Pollacseck, direttore della Società Levico-Vetriolo Heilquellen, di un “arativo con viti e gelsi… di metri 120.000 circa, al prezzo convenuto e accettato di 100.000 fiorini” nell'area Caodigne. Lo scopo è di creare un "luogo di cura termale" composto da un grande stabilimento-albergo al centro di un grande parco. All'inizio del ventesimo secolo il giardiniere Giorgio Ziehl di Norimberga ha l'incarico di disegnare il parco, che dovrà rispettare i canoni del gusto della moda ottocentesca. Sorge così un parco dotato di una rete di passeggiate per il diletto degli ospiti del grande albergo delle terme, costruito a tempi di record e inaugurato nel 1905. Dalla stazione ferroviaria si entra subito in rapporto diretto con il complesso termale attraverso un viale alberato che porta fino all'ingresso principale del parco e di lì al Grand Hotel. Risalgono all'epoca gli impianti delle alberature monumentali che ancora oggi si possono ammirare, come le tuie giganti e la grande sequoia. Villa Paradiso, la graziosa costruzione in stile liberty collocata nella posizione centrale del parco, è la residenza del giardiniere. Sono invece del dopoguerra i faggi e le altre latifoglie, aggiunte al parco dall'allora direttore Alcide Saltori che per primo inserirà le aiuole di fiori nelle radure un tempo dedicate all'elioterapia. D'impianto più recente sono infine gli abeti del Caucaso che delimitano alcuni dei viali principali.

Il Lago di Caldonazzo visto dalla Cima della Marzola m 1738 (foto Agh)

 
Levico Valsugana agli inizi del '900 (foto Comune Levico)  
 
Viale del Lido , 1910 (foto Comune Levico)  
 
Cartolina di Levico Terme (foto Comune Levico)  
 
Piazza Sonnino a Levico, primi '900 (foto Comune Levico)  
 
Levico antica (foto Comune Levico)  
 
Famiglia levicense (foto Comune Levico)  
 
Guerra sugli Altipiani: Forte Sommo nel '18 (Museo Guerra Rovereto)  
Valsugana, storia millenaria

La valle, di origine glaciale-fluviale, ha una storia millenaria come testimoniano i reperti preistorici, i ritrovamenti celtici e i resti della via romana Claudia Augusta (vedi anche Girovagando - Via Claudia Augusta Altinate), chiamata Via Paulina nel Medioevo. Nel corso dei secoli, per la sua posizione geografica strategica, la valle è stata teatro di contese e battaglie. In epoca medievale fu posseduta alternativamente dai vescovi di Trento e di Feltre, finché l'imperatore Corrado II il Salico stabilì nel 1027 il confine fra i due domini vescovili ai Masi di Novaledo. I secoli successivi videro il territorio sottoposto ad un alternarsi di dominazioni: da Ezzelino da Romano ai dalla Scala di Verona, dai Camino di Treviso ai Conti del Tirolo, dai Carrara di Padova ai duchi d'Austria, dai Visconti di Milano ai Veneziani. Nel 1413 la Valsugana divenne dominio dei Conti del Tirolo, seguendo poi le sorti del Trentino. Nel 1525 la valle prese parte alla “guerra rustica”, rivolta contadina contro il principato vescovile di Trento. Nel 1796 la Valsugana fu occupata dalle truppe napoleoniche. Dal 1805 al 1810 rimase sotto il governo bavarese, quindi passò al Regno Italico dal 1810 fino al 1814 quando venne riannessa all’Impero Austro-Ungarico. Nella seconda metà dell’Ottocento con l’apertura del primo stabilimento termale le località di Levico, Vetriolo e Roncegno divennero meta di villeggiatura della nobiltà europea. La fine dell’Ottocento fu anche un periodo di emigrazione, che vide migliaia di valsuganotti partire per la Germania, la Svizzera, la Jugoslavia, l’Austria e le Americhe, in particolare quella del Sud. Nel corso delle due guerre mondiali la valle fu terreno di aspre battaglie. Durante la prima guerra mondiale del 1914-18 a Martincelli (Tezze) passava il confine fra l'Italia e l'Austria. Pergine Valsugana era l’ultimo centro abitato in territorio austriaco, mentre gli altri centri della valle furono evacuati. Tutta la zona era disseminata di forti austroungarici, come testimoniano le fortezze ancora visibili a Tenna, Levico Terme e sull’altopiano di Vezzena. Al termine della guerra la Valsugana, come tutto il Trentino Alto Adige, passò all’Italia. Anche nella seconda guerra mondiale vi furono scontri tra truppe alleate e tedesche. Dal settembre 1943 fino all'agosto del 1945 la valle fu posta sotto il comando delle forze germaniche, che con il generale Kesserling requisirono alcuni alberghi di Levico, fra cui anche il Grand Hotel Terme, adibito a comando generale d'armata per le zone di operazione di guerra nelle province di Padova, Vicenza e Trento. Nella zona fu attiva la lotta dei partigiani, soprattutto nel Tesino, collegati con quelli di Val Cismon e del Monte Grappa.

Panoramica dei laghi di Caldonazzo e Levico, con l'abitato di Levico e il monte Panarotta (foto Agh)

 
Luciano e Ferruccio Galler, ex vigile urbano amante della storia (foto Agh)  
Il "vigile storico"

In una breve passeggiata nel centro di Levico, con le vetrine addobbate, incontriamo Ferruccio Galler, levicense doc, ex vigile urbano e grandissimo appassionato di storia, una specie di fiume in piena quando si tratta di rievocare la storia di Levico, o i racconti di guerra sentiti dai nonni e dai genitori, profughi in Moravia. Ha imparato perfino il cecoslovacco ascoltando i genitori, e ora snocciola motti, filastrocche e modi di dire con una dizione molto efficace. Ha raccontato la storia della sua famiglia raccolta nel libro Profughi for per le Austrie di Luciano De Carli, maestro elementare di Levico, che ha dato alle stampe di quest'anno una lunga, appassionante e approfondita ricerca sul tema.

ascolta l'intervista con Ferruccio Galler

 
Addobbi natalizi (foto Agh)   Artigianato locale (foto Agh)
 
Funghi secchi (foto Agh)   Porcini secchi (foto Agh)
Ferruccio Galler (foto Agh)

 
Chiesa del Redentore (foto Comune Levico)  
Passeggiata a Levico

Levico (dal 1969 Levico Terme), uno dei maggiori centri della Valsugana, sta sulla sinistra del fiume Brenta (localmente chiamato "la Brenta") ai piedi del monte di Vetriolo, detto Monte Fronte, sul conoide formato dal Rio Maggiore. Del suo nome, detto nei documenti "Levigum-Levigo", sono state tentate varie etimologie: da lùvegu, genovese, proveniente da opacus, cioè luogo opaco perché boscoso, a lupicus, che indica ancora bosco o luogo di lupi; dagli etimi celtici leoug, leak, per passare a leuca, leuga, lewa, che significano pietra di termine; al gentilizio barbarico Letta, da cui Levi vicus contratto in Levicus. Le interpretazioni più accettate indicano sicure origini latine dell'abitato, come testimoniano i ritrovamenti di monete e sepolture dell'età imperiale (nel 1858 al "Capitelo del prà" fu rinvenuto un sarcofago romano oggi posto ai margini dei giardini vicino all'incrocio di Viale della Stazione con Via Marconi), oltre alla presenza di una diramazione della Via Claudia Augusta Altinate, che portava da Feltre a Trento, che favorì la penetrazione romana in Valsugana.

Cartolina d'epoca (foto Comune Levico)

 
Levico: litografia d'epoca (foto Comune Levico)  
 
Immagine del Parco di Levico Terme anno 1890 (foto Comune Levico)  
 
Villa Paradiso nel Parco di Levico, 1910 (foto Comune Levico)  
 
Entrata Parco di Levico Terme anno 1906 (foto Comune Levico)  
 
Gli affreschi giotteschi della chiesa di S. Biagio a Levico (foto Agh)  
 
Chiesetta di S. Biagio: affreschi giotteschi (foto Agh)  
 
Chiesetta di S. Biagio: Madonna in trono, inizi XVI secolo(foto Agh)  
 
Chiesetta di S. Biagio: ultima Cena, particolare (foto Agh)  
Molti i toponimi latini presenti, tra i quali, latinissimo, il nome di uno degli antichi quartieri, il Foro, da Forum, ossia piazza del mercato: laevus vicus, nel significato o di sinistro villaggio, cioè posto sulla riva sinistra del fiume Brenta, o di elevato villaggio, cioè sorto in alto, sopra una lavina del Monte Fronte. Segni della presenza dei Longobardi sono in alcuni nomi propri citati in vari documenti (Altigunda, Armengarda, Rachi, Araucarda, Liubardus) e in toponimi, ad esempio "Guizza", da "wizza" (pascolo della comunità). Nel 1027, con la donazione dell'imperatore Corrado II il Salico al Vescovo Udalrico II, fu istituito il Principato Vescovile di Trento e Levico passò sotto il dominio di quest'ultimo che estendeva la sua giurisdizione per il "temporale" fino al Maso di San Desiderio, dove oggi corre il confine tra i Comuni di Levico e di Novaledo. Per lo "spirituale" invece, Levico appartenne fino al 1785 alla diocesi di Feltre.
Il nome di Levico ("Levigo") appare per la prima volta in un documento del 29 ottobre 1184: una bolla del papa Lucio III conferma al vescovo di Feltre, Drudo, tutti i poderi e i diritti in Valsugana. Levico, dopo che entrò a far parte dei principato, seguì le vicende della Valsugana: le devastazioni di Ezzelino da Romano che due volte (1255 e 1256) attraversò la valle per puntare su Trento, la partecipazione all'insurrezione di Rodolfo Belenzani contro il vescovo Giorgio di Lichtenstein del 1407 per l'affermazione delle libertà comunali. Nel 1431, infatti, la "communitas Levigi" si dotò di una carta di regola in 39 paragrafi, successivamente aggiornata nel 1479 con aggiunte relative al trattamento dei forestieri e ulteriormente arricchita alla fine dei secolo XVI. I Levicani furono tra i promotori, nell'agosto del 1525, della "guerra rustica", una rivolta contro il capitano vescovile Graziadeo Galasso, che portò i contadini della Valsugana alla marcia su Trento ed alla dura sconfitta con conseguente altrettanto dura ritorsione. Nel 1575 vi fu la peste portata da Trento dove i Levicani si erano recati alla fiera di San Giovanni ed altra terribile epidemia si scatenò nel 1636: dimezzò la popolazione e durò per quattro anni. Nel settembre 1796 Napoleone, dopo aver vinto gli Austriaci nel Veneto, salì fino a Trento e lungo la Valsugana inseguì il generale Wurmser, trovando qualche resistenza austriaca proprio a Levico; altro passaggio di truppe francesi si ebbe un anno dopo. Degno di nota pure l'episodio della Terza guerra d'indipendenza, quando il 24 luglio 1866 il generale de Medici, inseguendo gli Austriaci in ritirata in Valsugana, combatté a Levico trovando breve resistenza da un battaglione di soldati riparatisi oltre il muraglione del vecchio cimitero presso la Chiesetta della Madonna del Pezo. Nel 1778 la zona fu ceduta alla Casa d'Austria e il 29 maggio 1779 l'imperatrice Maria Teresa prese possesso della città. Nel frattempo cresceva la notorietà delle proprietà terapeutiche delle acque minerali arsenicali ferruginose, già menzionate, nel 1673, da Michelangelo Mariani nella sua storia del Concilio di Trento. Nel 1700 videro la luce le prime pubblicazioni scientifiche e nel 1860 venne costituita una "Società balneare" per le cure e si costruirono i primi stabilimenti termali a Vetriolo. Di lì l'acqua fu portata a valle con acquedotti di legno e fu costruito lo Stabilimento Vecchio a Levico. Il 1° aprile 1894, regnante l'imperatore Francesco Giuseppe, Levico fu elevato al rango di città. Durante la Prima Guerra Mondiale, la città fu evacuata e la popolazione andò esule in varie località "interne" al grande Impero Austroungarico: molti furono coloro che andarono nella lontana Moravia. Lo Stabilimento Vecchio fu distrutto e poi ricostruito ed ampliato.

Immagine del Parco di Levico Terme anno 1910 (foto Agh)

Nell'ultima guerra la città fu sede del Comando generale della Marina da guerra germanica; subì due terribili bombardamenti: in quello del 15 marzo 1945 andò distrutto lo Stabilimento termale e Grande Albergo Regina. Dopo il secondo conflitto mondiale si verificò una notevole espansione urbanistica anche in relazione allo sviluppo delle Terme che passarono dallo Stato alla Regione, che costruì il nuovo Palazzo delle Terme al posto del distrutto Albergo Regina, poi alla Provincia Autonoma di Trento e, ultimamente alla gestione privata della "Levicofin".

Escursioni coi cani da slitta "husky" a Passo Vezzena (foto Agh)

Monte Panarotta


A soli 15 km da Levico Terme, il Monte Panarotta dispone di 18 km. di piste di facile e media difficoltà, meta ideale e tranquilla per famiglie con bambini. L'ottimo innevamento di quest'anno offre una partenza della stagione con i migliori auspici. Molto interessanti le possibilità offerte ai principianti, con campi scuola ampi e in lieve pendenza.

Le piste della Panarotta (da www.panarotta.it)

I più esperti possono cimentarsi in lunghe discese sulle piste che scorrono tra i boschi di abeti e di larici. Completano l'offerta della località scuola di sci, noleggio sci e scarponi, servizio di pronto soccorso, rifugio, animazione per bambini, ristoranti self-service con cucina tipica.

Gruppo sportivo sulla Panarotta, sullo sfondo il Monte Fravort 2347 (foto Agh)
 
Renzo Gaiga direttore della scuola di sci (foto Agh)   Bimbo lanciato (foto Agh)
 
Il Gruppo di Brenta sullo sfondo (foto Agh)   Alla "Capannina" (foto Agh)
La scuola di sci (foto Agh)

Questo è l'anno del rilancio della
Nuova Panarotta 2002, la società che gestisce gli impianti presieduta da Lino Angeli, che ha intrapreso una serie di iniziative per migliorare ulteriormente l'offerta sciistica, in particolare il rinnovo degli impianti di risalita e l'innevamento artificiale su tutte le piste. Anche la Scuola di Sci diretta da Renzo Gaiga è stata rinnovata e potenziata.

In Panarotta la scuola organizza
escursioni di sci d'alpinismo su richiesta, con vari itinerari e con un numero compreso tra 4 e massimo 8 partecipanti, informazioni al 347-5044450, inoltre uscite con le racchette da neve (ciaspole), tutti i sabati a partire dal 27 dicembre sino al 6 marzo. Nella Ski Area Valsugana si scia con un unico skipass sulle piste di Panarotta 2002 e Marande Brocon e si pattina allo Stadio del ghiaccio - Ice Rink di Piné.

Lino Angeli presidente della società Nuova Panarotta (foto Agh)
Nuova Panarotta S.p.a.
Società impianti, ufficio Levico Terme, viale Lido 19 - tel. 0461 / 701632
Biglietteria impianti: tel. 0461 / 706757
www.panarotta.it

 
Hotel Ristorante Compet a Vetriolo Terme  
 
Sala da pranzo (foto Agh)  
A tavola: Ristorante Compet

Per pranzo siamo all'Hotel Ristorante Compet a Vetriolo, sul Monte Panarotta, che abbiamo già conosciuto nella puntata invernale del 22/2/2003. Ci era rimasto impresso per l'eccezionale cucina dei due giovani cuochi, Fabrizio Oss e Luca Zangoni. Anche questa volta non siamo rimasti delusi ed abbiamo potuto apprezzare dei piatti originali, fantasiosi, belli da vedere e soprattutto buoni da mangiare. Fabrizio e Luca hanno gentilmente dedicato a Girovagando uno speciale menù che ci ha lasciati semplicemente entusiasti: un delicato tortino di patate e porcini con vellutata di Puzzone e pinoli tostati; deliziosi filettini di persico dorato su letto di cereali mantecati alle erbette; dei soavi panzerotti di farina di castagne ripieni al guanciale di vitello con verze e profumo di tartufo; un rinfrescante sorbetto ai fiori di sambuco affogato al Moscato dolce ha anticipato un gustoso filettino di lepre al ginepro con mosto di Pinot nero e polentina di patate: per finire in bellezza un delicato ma ghiotto mosaico di dessert alle mele della Valsugana. I nostri complimenti sinceri ai cuochi e l'invito agli amici di Girovagando a provare la cucina del ristorante Compet.

La ricetta per Girovagando: Panzerotti di farina di castagne ripieni al guanciale di vitello con verze e profumo di tartufo

 
Luca Zangoni e Fabrizio Oss (foto Agh)   Tortino di patate e porcini (foto Agh)
 
Panzerotti di farina di castagne (foto Agh)   Filettini di persico dorato (foto Agh)
 
Filettino di lepre al ginepro (foto Agh)   Mosaico di dessert alle mele (foto Agh)
I bravissimi cuochi del ristorante Compet: Luca Zangoni e Fabrizio Oss (foto Agh)

Lo zuccherino finale

A fine pranzo siamo stati invitati ad assaggiare un misterioso zuccherino corroborante: da un vaso di vetro con un liquido scuro è stato estratto con un cucchiaio quello che sembrava un innocuo e profumato zuccherino: "E' una novità fatta da noi" ha detto Fabrizio. Vista la titubanza dei presenti, chi scrive ha fatto da cavia. Appena messo in bocca l'effetto è stato quello del fantozziano "torriente de fuego".

Un bruciore tremendo ha incendiato in pochi secondi la cavità orale e l'impulso a sputare il tutto è stato trattenuto a stento al grido di "Resisti! Resisti!" dei perfidi astanti, piegati in due dalle risate. Fortunatamente dopo 5 o 6 secondi il bruciore spaventoso si è gradualmente dissolto per lasciare nel palato un aroma gradevolissimo e rinfrescante. Per la cronaca, il bruciore era provocato da alcol puro a 90 gradi! Marta e Aldo Dalpalù, della troupe di Girovagando, hanno deplorevolmente sputato lo zuccherino dopo pochi secondi. Vergogna! Per chi volesse provare: direttamente al Compet oppure... ecco la ricetta!

Due telespettatori di Girovagando incontrati per caso al Compet: Paola Sain ed Edoardo Manfreda di Trieste: "Abbiamo conosciuto il Trentino grazie al vostro programma in onda su Telefriuli" (foto Agh)

Hotel ristorante Compet
3856 Vetriolo (Monte Panarotta)
tel. 0461 / 706466 - fax. 0461 / 707815
www.hotelcompet.it | hotel@hotelcompet.it

Baite ai piedi del Fravort m 2347 (foto Agh)

 
   
 
   
 
Presepe proveniente dal Perù (foto Agh)  
 
Presepe di Lino Sartori, di Lavis (Trento) (foto Agh)  
 
Anna Toller Gadler, dirigente sez. Levico Amici del Presepio (foto Agh)  
 
Il presepe di pane di Emanuela Valcanover (foto Agh)  
La tradizione del presepe

Gli appassionati di questa tradizione non possono perdersi a Levico Terme la 9a edizione del Presepio vizin a ca’: fino al 6 gennaio, per iniziativa dell’Associazione Culturale Chiarentana, sono in mostra presepi nei quartieri, chiese, vetrine e nelle frazioni della cittadina termale con depliant per percorsi di visita anche notturni. Fino al 6 gennaio itinerario di presepi caratteristici anche nelle vie e negli angoli caratteristici di Caldonazzo.

Presepi da tutto il mondo

A Pergine visitiamo la bella mostra Presepi da tutto il mondo, accompagnati da
Anna Toller Gadler, dirigente della sezione di Levico dell'Associazione Italiana Amici del Presepio.
Dal 13 dicembre al 6 gennaio la Sala Polivalente della Casa di riposo S. Spirito di Pergine ospita oltre 100 presepi provenienti da regioni italiane (Lombardia, Veneto, Marche, Basilicata, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Sicilia) e dai paesi di tutto il mondo come Argentina, Cile, Perù, Bangladesh e Mali. Si tratta di presepi realizzati con i materiali più disparati, dalla cartapesta alle conchiglie, dalla stoffa al pane e al vimini. Particolarmente interessante il settore dedicato ai "presepi poveri" realizzati con la carta, con opere che risalgono al 1850. E' inoltre esposta una serie completa di santini (circa 100 pezzi) provenienti dalla provincia di Venezia realizzati su carta pergamena e carta con pizzo raffiguranti immagini sacre e natalizie, l'infanzia di Gesù. La collezione comprende pezzi del periodo dal 1800 al 1900. Alla mostra espongono anche scultori locali come Claudio Bonecher, Heinrich Kostner e Raffaele Pisello, direttore artistico dell'iniziativa e artista conosciuto a livello internazionale presente con 10 presepi, realizzati in creta e in ceramica che raffigurano paesaggi siciliani. Alla mostra è legata l'iniziativa "Per un Natale di solidarietà" che prevede la raccolta di offerte a favore del centro medico-sociale aperto dalle Suore della Provvidenza a Kouvè, in Togo. Dal 1986 il centro è attivo per il recupero di bambini affetti da grave malnutrizione e per la formazione sanitaria e nutrizionale delle mamme. Come molti altri paesi africani, anche il Togo vive il dramma dell'AIDS. Da quest'anno il centro è stato dotato di una nuova struttura nell'ambito del progetto "Dare vita alla vita" per la prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio e per la lotta contro la mortalità infantile.

(foto Agh)

Presepi da tutto il mondo
Dal 13 dicembre al 6 gennaio, Sala Polivalente Casa di Riposo di Pergine
info A.P.T. Valsugana - Villa Sissi, Parco delle Terme, 3 – 38056 Levico Terme
Tel. 0461 706101 – fax 0461 706004 - numero verde 800018925
Associazione Italiana Amici del Presepio
www.valsugana.info | info@valsugana.info

 
Angela Segatta, pres. Hockey Pergine (foto Agh)  
Palazzo del ghiaccio di Pergine

Con Angela Segatta, presidente dell'Associazione sportiva Hockey Pergine visitiamo il nuovo e splendido palazzo del ghiaccio. A.S. Hockey Pergine, nata nel 1982, fu fondata da pochi volontari che apprezzavano il gioco dell'hockey su ghiaccio. Il primo campo di gioco fu sul ghiaccio naturale in località Costasavina di Pergine: a tarda sera i pochi volontari al freddo di -13-15 gradi sottozero provvedevano a bagnare per favorire la formazione del ghiaccio. C'era un'unica squadra di senior che partecipava al campionato di serie C. Circa 5 anni dopo il campo di hockey si spostò in centro al paese di Pergine in località Canopi. Su questo campo di ghiaccio naturale si disputavano partite di diverse categorie (under 8, 10, 12, 14 e senior).

 
Lo stadio del ghiaccio di Pergine (foto Agh)   Due giovani pattinatrici (foto Agh)
Pattinatore in allenamento (foto Agh)
 
Lezione di pattinaggio (foto Agh)   Walter Moser, segr. Pro Loco valle dei Mocheni
clicca per ingrandire
Hokey Pergine serie B (dal sito www.hockeypergine.it

Finalmente, verso l'anno 1995, il Comune di Pergine provvede alla costruzione della prima piastra di ghiaccio artificiale e da qui in poi l'attività hockeistica assume dimensioni decisamente più importanti fino al 1998, anno in cui lo stadio viene coperto. Il primo e vero Palaghiaccio di Pergine viene affidata all'AS. La società perginese scende in campo con sette categorie: under 8, 10, 12, 14, 16, 19 e serie B. I campionati u16 e u19 a livello nazionale. Aumentano pertanto le responsabilità e il lavoro ma anche le soddisfazioni. Un'altra realtà sportiva nascente è quella nella vicina Valle dei Mocheni: Walter Moser, segretario del Consorzio Pro Loco Valle dei Mocheni, ci illustra il nuovo tracciato per lo sci di fondo a 1.800 metri di altitudine, con un anello che si snoda tra i boschi per circa 7 chilometri.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringrazia APT Valsugana per la documentazione

Cane husky a Passo Vezzena (foto Agh)
Plastigrafia della Valsugana con la ski area Panarotta 2002 e Passo Brocon-Marande
APT VALSUGANA
Viale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 / 706101 - fax 0461 / 706004 -
numero verde 800 / 018925
www.valsugana.info
info@valsugana.info

TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461/839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti in Valsugana

  Valsugana
Autunno Trentino
4/10/2003
    Valsugana
23/8/2003
             
  Passo Vezzena, Monte Panarotta
22/2/2003
    Lago di Levico
27/7/2002
             
  Ski Area Valsugana: Panarotta - P.sso Brocòn
29/12/2001
    Laghi di Levico e Caldonazzo, Monte Panarotta
23/6/2001

Audio

  "Profughi for per le Austrie"
ascolta l'intervista con Ferruccio Galler
(stream audio)

Documenti

File in formato word / doc / rtf:

La via Claudia Augusta (6k)
Valle dei Mocheni (7k)
Le fortezze austroungariche (11k)
Castel Pergine (7k)
Archeologia in Alta Valsugana (5k)
Musei della Valsugana (7k)
Museo della Miniera di Calceranica al Lago (5k)

Links

Istituzioni

Comune di Levico
Comune di Pergine
Comune di Caldonazzo
Comune di Calceranica al Lago

Portali locali
www.levico.it
www.valsugana.com
www.valsugana.net

www.valledeimocheni.it Consorzio delle Pro Loco Valle dei Mòcheni
www.panarotta.it portale del Monte Panarotta

Presepi e Natale
Associazione Italiana Amici del Presepio
babbonatale.it
Merry Christmas leggende tradizioni curiosità
Norimberga il più famoso mercatino di Natale del mondo

Storia
Via Claudia Augusta
Via Claudia Augusta Altinate: storia, turismo, valorizzazione
Breve storia del Parco di Levico

www.castelpergine.it

Salute
Le acque del benessere

Montagna

SAT - Società Alpinisti Tridentini - Sezione di Levico

Sport
www.hockeypergine.it | Stadio tel. 0461 / 534423 ore 14 -16.30
Centro Orienteering Valsugana
Valsugana Race way
www.tennislevico.it

Associazioni

Banda Cittadina di Levico Terme
Coro S.Osvaldo
Coro Valsella

Grande Guerra
La grande Guerra: Forte Vezzena | La Grande Guerra 1915-1918
Cime e trincee
Società Storica per la Guerra Bianca
Museo della Grande Guerra in Marmolada
Forte Cima Vezzena (Pizzo di Levico)
Sulle orme della Grande Guerra - Percorsi illustrati attraverso il sistema di fortificazioni Tra passo Cinque Croci e Monte Cima - Lagorai
www.kaiserjaeger.com la Grande Guerra vista dall'altra parte

Economia
BSI Valsugana Fiere - Valsugana Expo
Associazione per lo sviluppo della Valsugana

A tavola

Hotel ristorante Compet | la ricetta

Vini

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Piccoli frutti
Associazione Produttori Agricoli Sant'Orsola