LA MACCHINA CIFRANTE “ENIGMA” E IL BRITANNICO ”ULTRA”
di Alberto Santoni
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La famosa macchina cifrante tedesca "Enigma" esposta nella mostra "Raiofronte" al Museo della Guerra

Un argomento particolare nel quadro delle comunicazioni radio nel corso della Seconda guerra mondiale fu rappresentato dalla struttura elaborata dagli inglesi per decrittare i messaggi radio tedeschi. Agevolati dal conoscere le macchine cifranti tedesche, grazie ad abili tecnici e studiosi fu creato il servizio ULTRA, che permise la decodifica di numerosi messaggi dell'avversario e consentì di ottenere nel corso del conflitto un vantaggio non solo tattico, che si può considerare una delle armi principali che consentirono la vittoria degli Alleati.

 
Enigma (foto Agh)  
 
Componenti di enigma (Università di Salerno)  
 
Strutturadi uno scambiatore (Università di Salerno)  
Enigma

La macchina cifrante ENIGMA, concepita originariamente come rimedio al dilagante fenomeno dello spionaggio industriale e solo più tardi acquisita ed impiegata nella seconda guerra mondiale dalle Forze Armate tedesche ed italiane, unitamente alla similare macchina HAGELIN svedese, nacque negli Anni Venti dall’intuizione dell’olandese Koch Van Delft, fu perfezionata dal tedesco Scherbius, che ne espose poi il primo modello al Congresso Internazionale dell’Unione Postale del 1923. Aveva la forma di una portatile macchina da scrivere elettro-meccanica, nella quale le lettere dell’alfabeto battute sulla tastiera venivano scombinate e variamente ricomposte in seguito all’indotta azione disgregatrice di una serie di rotori connessi tra loro, che a loro volta erano mossi dalla intensità elettrica variabile fornita dall’inserimento di uno spinotto in questa o quella “presa” elettrica. Tutto ciò consentiva miliardi di provvisorie combinazioni cifranti (a seconda del numero dei rotori: da tre a dieci), che per l’infinita e frequente variabilità rendevano praticamente impossibile, anche a chi avesse posseduto la stessa macchina, di interpretarne i relativi radiomessaggi intercettati nell’etere. Per penetrare in modo costante ed affidabile e non episodico il sistema ENIGMA, il Servizio Segreto britannico dovette costruire calcolatori elettromeccanici altamente sofisticati (chiamati bombes) e, nel tardo 1943, perfino calcolatori elettronici (chiamati colossus), che vennero ubicati nella sede della Governement Code and Cipher School (G.C. & C. S.) di Bletchley Park, sotto la direzione di illustri matematici, tra cui il grande Alan Turing. E fu proprio questa organizzazione scientifica (denominata “ULTRA Intelligence”) che, a partire dal maggio 1940, riuscì ad interpretare con una certa continuità i radiomessaggi cifrati delle Forze Armate tedesche intercettati e, dall’ottobre 1940, quelli della regia Marina italiana, fatto che contribuì notevolmente alla vittoria finale delle Potenze democratiche.

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