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Due escursioni super panoramiche
Monte Costalta, Cima Larici - 21 febbraio 2004
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L'eccezionale panorama dal Monte Costalta, nel pinetano (foto Agh)

 
Maurizio Rossini di Trentino S,p.A
 
Questa è l'ultima puntata del ciclo invernale di Girovagando in Trentino: in tv saranno riproposti i momenti più belli delle puntate andate in onda nell'inverno 2003-2004, oltre a varie interviste; con Maurizio Rossini della Trentino S.p.a, società di marketing territoriale del Trentino, tracciamo un bilancio della stagione turistica invernale che si va a concludere. Infine due servizi inediti: Trento- Maschere Barocche, una ricerca sulle decorazioni architettoniche della città del Concilio del fotografo Massimo Monopoli, quindi Cucinare con il vino, l'interessante iniziativa enogastronomica in cui lo chef Michelangelo Croce dell'Hotel Tyrol di Moena propone fantasiosi piatti cucinati con vari tipi di vino.

   
Monte Costalta (foto Agh)   Cima Larici (foto Agh)  
Due escursioni superpanoramiche

Sul nostro sito internet proponiamo due facili escursioni alle cime superpanoramiche del Monte Costalta, nel pinetano, e Cima Larici sull'Altopiano di Vezzena. Con il mese di marzo inizia il periodo più propizio per le escursioni in montagna: il manto nevoso è generalmente assestato, la temperatura meno rigida e le ore di luce a disposizione si allungano fin nel tardo pomeriggio. Si tratta di due ascensioni alla portata di tutti, ideali con le ciaspole, con gli sci e anche a piedi, di solito sicure anche dopo nevicate abbondanti. Come sempre consigliamo in ogni caso la pianificazione a tavolino della gita, cartina alla mano, e la consultazione del bollettino meteo e di quello della montagna-valanghe, nel nostro caso di Meteotrentino. Molto valide per la parte di Trentino che confina con il Veneto anche le previsioni di Dolomiti Meteo di Arabba.

MONTE COSTALTA M. 1955   Itinerario n. 1
quota massima   m 1955, Monte Costalta
lunghezza   km. 7 circa
dislivello   m. 500
partenza e arrivo   Passo Redebus m 1455 (da Altop. Piné o valle Mocheni)
sentieri   404
mappa   621 Valsugana - Tesino e 647 Trento e dintorni 1:25.000
difficoltà   T - turistico (per la strada) E - escursionistico per sent.
tempo   4 ore andata e ritorno

Foto aerea virtuale con Flight Simulator: Monte Costalta tra Altopiano Piné e Valle dei Mocheni (foto Agh)

 
La vetta del Monte Costalta con la grande croce in ferro (foto Agh)  
 
Il Dosso di Costalta visto da sud est: si distinguono le due radure sulla spalla destra, corrispondenti a Malga Cambroncoi e Malga Pez (foto Agh)  
 
L'ampio pianoro "Prà de la Casara" nei pressi della cima (foto Agh)  
 
Dalla cima Costalta verso l'altopiano di Piné (foto Agh)  
Descrizione

La salita è un itinerario facile, adatto a tutti, con dislivello modesto, generalmente sicuro anche dopo abbondanti nevicate, ideale con ciaspole o a piedi, secondo l'innevamento. Il Monte o Dosso di Costalta è un "panettone" poco impegnativo che tuttavia sfiora i 2000 metri, dalla cui cima si gode uno dei più spettacolosi panorami a 360° della zona. Nelle giornate limpide, dall'ampia e pianeggiante cima si scorgono tutti i principali gruppi montuosi, in particolare il Gruppo del Brenta e la Catena del Lagorai.

Percorso

Dall'Altopiano di Piné o dalla Valle dei Mocheni si raggiunge il Passo Redebus a quota 1455. Si lascia l'auto in prossimità del bar e, circa 300 metri a nord di quest'ultimo, vicino a dei piazzali di deposito legname si prende il sentiero 404 che sale rapidamente nel bosco. In circa 20 minuti si arriva a Malga Pez m 1583 con bel colpo d'occhio sulla Valle dei Mocheni e le inconfondibili cime del Gronlait e il Fravort. A ridosso della malga il sentiero prosegue (tabelle) nel bosco salendo per un centinaio di metri, poi più gradualmente percorrendo quasi in piano fitte abetaie per poco meno di 2 km. Si sbuca quindi nella grande radura di Malga Cambroncoi, dove troneggia la bella statua del Cristo scolpita da Lunz. Di qui in poi si riprende la strada forestale che con lunghi zig zag risale il costone finale nel bosco fino al grande pianoro di Prà della Casara, dal quale si perviene alla cima in 5 minuti, con la grande croce in ferro, ometti di pietra e resti di trincee della prima Guerra Mondiale. Il panorama è a dir poco strepitoso, come si può vedere nella foto a 360° riportata qui sotto, dove abbiamo indicato le vette principali tra le centinaia osservabili a occhio nudo. In alternativa al sentiero 404, specie nel caso di forte innevamento per cui può essere difficoltoso individuare il percorso, si può percorrere interamente la strada forestale dal Passo Redebus fin quasi sulla cima. La discesa avviene per il medesimo itinerario della salita.

Le principali cime viste dal Monte Costalta, clicca per ingrandire (foto Agh)
Dal Monte Costalta verso la Valle dei Laghi (foto Agh)
 
Presso Malga Cambroncoi, sullo sfondo il Rujoch   Il Monte Gronlait (foto Agh)
 
Malga Pez al tramonto (foto Agh)   Malga Pez (foto Agh)
 
Tramonto con il profilo del Bondone (foto Agh)   Malga Pez (foto Agh)
Monte Costalta: nei pressi di Malga Pez (foto Franza)

CIMA LARICI M. 2033   Itinerario n. 2
quota massima   m 2033, Cima Larici
lunghezza   km. 3 circa a/r
dislivello   m. 408
partenza e arrivo   Malga Larici di sotto m 1625
sentieri   si sale dallo spallone per traccia
mappa   621 Valsugana - Tesino e 623 Altopiano Asiago 1:25.000
difficoltà   E - escursionistico
tempo   3-4 ore andata e ritorno

Gli altipiani di Vezzena con la grande dorsale di Cima Portule (foto Agh)

 
Salendo a Cima Larici (foto Agh)  
 
Cima Larici, alle spalle il profilo del Portule (foto Agh)  
 
La traccia di salita degli scialpinisti sulle rampe di Cima Portule (foto Agh)  
 
La vecchia pista che scende da Cima Larici (foto Agh)  
Descrizione

Cima Larici ha riacquistato una propria dignità sci-alpinistica dopo la recente chiusura degli impianti di risalita. La (poca) fatica necessaria a risalire questa splendida cima ripaga ampiamente con splendidi panorami. La possibilità di sfruttare le due piste di discesa la rende un percorso piacevole e adatto anche ai principianti. Per la salita in sci, ciaspole o a piedi consigliamo senz'altro lo spallone sud, che ha il vantaggio di essere un percorso generalmente al sicuro da valanghe. Basta salire lungo la spalla zigzagando nel bosco rado, evitando facilmente i pendii ripidi e aperti. Splendido il panorama sull'altopiano dalla cima: sulla Valsugana, sulla imponente Cima Portule che sta proprio di verso est.

Percorso

Da Passo Vezzena si scende verso Asiago per circa 12 km, fino al bivio sulla sinistra per "Malga Larici". Si risale la strada con 8 tornanti per altri 6 km, poco prima dell'Albergo Cima Larici altro bivio (svoltare a dx) per Malga Larici di Sotto m 1625, dove si lascia l'auto. Di qui si prosegue brevemente verso est per circa 500 metri in direzione della evidente spalla boscosa. Si sale nel bosco rado con ampi zig zag, con splendide vedute, man mano che ci si alza, sull'altopiano punteggiato di malghe. Dopo circa 1 ora e mezza di salita la spalla diventa quasi pianeggiante in prossimità dell'arrivo dell'impianto di risalita in disuso (a proposito: perché i vecchi impianti non sono mai rimossi?): si prosegue ancora brevemente seguendo il crinale fino alla cimetta finale, un ampio e spettacolare balcone panoramico sulla Valsugana. La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita, o per la vecchia pista. Attenzione alla "mugaia" (bosco di mugo) poco sotto la spalla finale: se vi infognate dentro, poi venir fuori può diventare un vero incubo. In realtà una stradella l'attraversa in salita, in discesa si può aggirare abbassandosi in costa sul versante ovest.

Sulla vetta di Cima Larici m .2033: sullo sfondo la lunga cresta di Cima Portule m 2308 (foto Agh)
 
Malga Larici di Sotto (foto Agh)   Malghe di Laste Manazzo (foto Agh)
 
Quasi come in Finlandia (foto Agh)   Ciaspolatori (foto Agh)
 
Casara Dosso di Sotto (foto Agh)   Sci escursionismo sotto cima Manderiolo (foto LR)
 
Lo spallone finale vicino alla cima (foto Agh)   Cima Manderiolo (foto Agh)
 
Il vasto altopiano di Vezzena (foto Agh)   Discesa verso Cima Larici di Sotto (foto Agh)
Salendo a Cima Larici: il picco di Cima Manderiolo m 2049 e, sullo sfondo, il Gruppo di Brenta (foto Agh)

Nella puntata in tv il 21 febbraio 2004

 
Palazzo Galasso, Trento (foto di Massimo Monopoli)  
Trento, maschere barocche

Girovagando è lieta di presentare un'esplorazione inedita sulle decorazioni architettoniche della città del Concilio attraverso l´obiettivo di Massimo Monopoli, coadiuvato da alcuni collaboratori, dal titolo Trento, maschere barocche. Una ricerca durata alcuni anni che si è concretizzata in un catalogo e in una mostra, che si propongono di raccontare la storia della città di Trento attraverso i mascheroni barocchi presenti su portali, finestre, pietre di palazzi cittadini, elementi architettonici e decorativi che avevano spesso funzioni pratiche ed attribuzioni magiche per la protezione degli edifici. "Ci ha spinto ad effettuare questa ricerca" dice Massimo Monopoli, "la passione per l'arte, la comunicazione, la fotografia, perché fino ad oggi nessuna pubblicazione locale ha illustrato in modo specifico questo aspetto affascinante dell'architettura, dando la possibilità alla comunità trentina di venire a conoscenza di un particolare aspetto dell'arte locale".

Di alcuni riflessi anticlassici nelle maschere architettoniche
della città del Concilio
saggio di Eriberto Eulisse (documento rtf)

La mostra è presente al Centro Documentazione Luserna fino a Pasqua 2004, per informazioni tel. 0464-789638 | recensione di Questotrentino di Duccio Drogheria

 
Massimo Monopoli, fotografo e grafico, autore di "Trento maschere barocche" (foto di A, Tombini)   Palazzo Malfatti, Trento
(foto di Massimo Monopoli)

Trento, maschere barocche
di Massimo Monopoli
segreteria organizzativa Arancia Studio
via Brennero, 21 38100 Trento
tel. 0461 / 824095
aranciastudio@virgilio.it

 
Post Hotel con il Ristorante Tyrol a Moena (foto Agh)  
A tavola: cucinare con il vino

Il 22 gennaio 2004 si è svolta al Ristorante Tyrol, presso il Post Hotel di Moena, in Val di Fassa, la seconda edizione di Cucinare con il vino, un'interessante proposta gastronomica dello chef e titolare Michelangelo Croce, che ha realizzato un intero menù utilizzando, tra gli ingredienti, i vini dell'azienda vinicola Velasco di Montefiascone (Viterbo). Sapori sorprendenti e fantasiosi nel menù proposto: bocconcini di tonno marinati nel vino bianco e zenzero, con insalatine e tagliatelle croccanti; zuppa gratinata di verza, Fontal di Cavalese e pane tostato con brodo al Ferentano; gnocchetti di polenta con lucanica, uva passita e vitiano; cosciotto d'anatra all'arancio e vino rosso, con strudel di speck e patate; sorbetto "aspettando il dessert", semifreddo alle prugne, grappa e cioccolato.

 
Lo chef Michelangelo Croce (foto Agh)   Il ristorante "Tyrol" al Post Hotel (foto Agh)
 
Zuppa gratinata di verza, Fontal di Cavalese e pane tostato con brodo al Ferentano (foto Agh)   Gnocchetti di polenta con lucanica, uva passita e vitiano (foto Agh)
 
Cosciotto d'anatra all'arancio e vino rosso, con strudel di speck e patate (foto Agh)   Semifreddo alle prugne, grappa e cioccolato
(foto Agh)

Post Hotel - Ristorante Tyrol
Piazza Italia 10 38035 Moena (Tn)
Tel. 0462 / 573760 - fax 0462 / 573281
www.posthotelmoena.it
info@posthotelmoena.it
  Azienda vinicola Falesco S. r.l.
Loc. Artigiana Le Guardie snc
01027 Montefiascone - Viterbo
tel. 0761 / 825669, 0761 /825803,
fax. 0761 / 834012 falesco@leonet.it

Girovagando conclude con questa puntata il suo ciclo invernale. Riprenderà la programmazione verso la metà di aprile 2004: per la data esatta e le anteprime tenete d'occhio la sezione news e archivio. A presto!

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2010 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Scendendo da Cima Larici (foto Agh)
CONSORZIO PRO LOCO VALLE DEI MOCHENI (Monte Costalta - Lagorai sud-occ.)
Ufficio turistico di Sant'Orsola Terme (Trento) Italia
Loc. Pintarei, 75/a 38050
tel. 0461 / 551440 fax 0461 / 551030
www.valledeimocheni.it | info@valledeimocheni.it

A.P.T. ALTOPIANO PINE' VALLE DI CEMBRA
(Monte Costalta - Lagorai sud-occ.)
38042 Baselga di Piné
Via C. Battisti, 98
Tel. 0461/557028
Fax 0461/557577
www.aptpinecembra.it
infopine@aptpinecembra.it ufficio Piné
infocembra@aptpinecembra.it ufficio Cembra


APT VALSUGANA (per l'Altopiano delle Vezzene)
Viale V. Emanuele, 3
38056 Levico Terme TN
Tel. 0461 / 706101 - fax 0461 / 706004 -
numero verde 800 / 018925
www.valsugana.info
info@valsugana.info


TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti in zona Valsugana

  Valle dei Mocheni
24 gennaio 2004
    Altopiano di Piné - Valle di Cembra
24 maggio 2003
             
  Altopiano di Piné - Valle di Cembra 11 gennaio 2003
    Altopiano di Piné - Valle di Cembra 15 giugno 2002
             
  Altopiano Piné - Valle di Cembra 12 gennaio 2002     Vendemmia sulle Colline Avisiane 13 ottobre 2001
             
  Altopiano Piné - Valle di Cembra 30 giugno 2001     Valsugana
Autunno Trentino
4/10/2003
             
  Valsugana
23/8/2003
    Passo Vezzena, Monte Panarotta
22/2/2003
             
  Lago di Levico
27/7/2002
    Ski Area Valsugana: Panarotta - P.sso Brocòn
29/12/2001
             
  Laghi di Levico e Caldonazzo, Monte Panarotta
23/6/2001
       

Foto panoramica dal Dosso di Costalta

Le principali cime viste dal Monte Costalta (clicca per ingrandire)

foto panoramica in movimento 360° (file exe autoeseguibile 800 k)
foto panoramica fissa con legenda cime (file jpg 550 k)

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Meteo
Meteotrentino | bollettini: h. 9.30 | generale h. 13.00 | montagna-valanghe
Dolomiti Meteo di Arabba
Meteo Altipiani Folgaria Lavarone Luserna
Nivologia e Valanghe di Luigi Telmon (istruttore naz. servizio valanghe Cai)

Istituzioni
Comune di Baselga di Piné
Comune di Fierozzo
Altipiani Trentini APT Folgaria Lavarone Luserna
Comprensorio Alta Valsugana
Cartografia on line del Trentino della Provincia Autonoma di Trento

Portali locali
Consorzio delle Pro Loco Valle dei Mòcheni
Infotrentino | La valle dei Mòcheni
Altipiani Trentini
Altipiano di Folgaria
Altopiano di Lavarone
Altopiano di Luserna
Vacanze in Baita
Le Terme di S.Orsola
Infotrentino | Folgaria Lavarone Luserna
Folgaria Vacanze

Cultura
Centro Documentazione Luserna
Saggio di Eriberto Eulisse sulle maschere barocche di Trento (documento rtf)
La minoranza linguistica Cimbra
Isole linguistiche germanofane in Italia
www.kib.it Istituto culturale mòcheno - cimbro
Il forte di Luserna
Forte Cima Vezzena
Isole di montagna i Cimbri

Sport invernali

Sport Invernali sugli Altipiani
Sci di fondo sugli Altipiani
Gran Fondo Internazionale Millegrobbe
Centro Fondo Millegrobbe
Skiarea Valsugana

Altri Sport
Rampitour | 1000 Grobbe Bike e 100Km dei Forti
Marcia dei Forti
Lungo i Sentieri di Pace sull'Altipiano di Lavarone
Zona boulder e arrampicata di Lavarone

Natura
Biotopo Torbiera Ecchen
Altopiano di Vezzena

Prodotti tipici
Lucanica mochena di cavallo
Lucanica mochena piccante
Lucanica mochena stagionata o affumicata
Mortandela
Montagna formaggio
Vezzena formaggio

Vino
Good Wine Trentino Il Portale del Vino
Movimento Turismo del Vino
Vinitaly - Salone dei vini doc italiani e internazionali
Proposta Vini

A tavola

Post Hotel - Ristorante Tyrol
Piazza Italia 10 38035 Moena (Tn)
Tel. 0462 / 573760 - fax 0462 / 573281
www.posthotelmoena.it
info@posthotelmoena.it