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Trento - Monte Bondone
20 dicembre 2003
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Comitiva di turisti polacchi sul Monte Bondone (foto Agh)

   
Il sito ufficiale dell'APT   Roberta Maraschin, direttore APT  
Trento e la sua montagna

Questa terza puntata del ciclo invernale di Girovagando è dedicata a Trento e alla sua montagna, il celeberrimo Monte Bondone. In città visitiamo alcune delle interessanti mostre di questo periodo natalizio, sul Bondone invece facciamo il punto con il direttore dell'APT, Roberta Maraschin, della stagione invernale, iniziata nel modo migliore con tanta e ottima neve.

 
(foto Agh)  
 
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Venditrice ambulante di addobbi natalizi  
Un soffio di vetro

A Palazzo Mirana a Trento, in fondo a via Belenzani, c'è una originale mostra intitolata Un soffio di Vetro, realizzata da una collezione privata di oltre duecento ornamenti natalizi in vetro soffiato del periodo compreso tra fine Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso: si tratta di produzioni originarie di Lauscha in Turingia e Gablonz (Jablonez) in Boemia. Caratteristica della produzione di Lauscha fu la creazione di forme realistiche a tutto tondo. La piacevolezza di simili manufatti sta nella leggerezza, gli ornamenti di Lauscha rammentano infatti bolle di sapone cristallizzate. I manufatti della zona di Gablonz invece si caratterizzarono per la complessità esecutiva in cui la bellezza consiste nella varietà delle forme e nella difficoltà di assemblaggio delle piccole perle in vetro soffiato. I primi decori dell’albero di Natale furono commestibili e luminosi: con il cibo e la luce si rappresentava l’augurio dell’abbondanza e la gioia della nascita. Frutta e dolci avvolti nella carta stagnola, sfavillanti alberi alti fino al soffitto, ammirati da bambini e bambine. La regione in cui si ritiene tragga origine e sviluppo la tradizione dell'albero di Natale nella sua concezione moderna è l'Alsazia. Nella cittadina di Turckheim, presso Colmar, dove nel XVI secolo vivevano mercanti, contadini e vignaioli benestanti sono conservati documenti, datati 1597 e 1669, con segnate le note spesa per l'acquisto di carte colorate, mele e cialde per il decoro di alberi natalizi. Più complesso datare l'introduzione dei decori luminosi. Nel 1708 la duchessa di Orleans in una lettera indirizzata alla figlia menziona alberi di bosso decorati con candele; numerosi documenti della fine del XVIII secolo ne descrivono l'usanza presso gli ambienti della borghesia e della nobiltà cortigiana. Nel XIX secolo la diffusione dell'albero luminoso è pressoché totale in tutte le classi sociali. I decori dell'albero di Natale furono dunque di due tipi: luminosi e commestibili. Con la luce si rappresentava la gioia della rinascita e con il cibo l'augurio di abbondanza. I primi addobbi commestibili furono le mele. In ambito cristiano il decoro con le mele fu suggerito dal parallelismo tra l'albero di Natale e la simbologia dell'albero di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. In Austria e in Baviera, dove in periodo natalizio era già diffusa la tradizionale esposizione del presepio, l'uso del Christbaum o "Albero di Cristo" tardò a diffondersi; in Germania, in ambito protestante, si diffuse rapidamente anche in seguito alla leggenda che già Martin Lutero lo decorasse in famiglia. Intorno agli anni Settanta del XIX secolo si formò una vera e propria industria degli addobbi natalizi e i soffiatori della Turingia crearono bocce in vetro a specchio, frutta, uccelli, strumenti musicali e altro per la decorazione dell'albero che doveva brillare e luccicare di oro e argento come un gioiello; infatti il termine in lingua tedesca con cui si definisce il decoro dell'albero, Christbaumschmuck, è composto di tre parole: Christ (Cristo), Baum (albero) e Schmuck (che può significare sia ornamento che gioiello). L'albero natalizio di inizio XX secolo diviene un prodotto soggetto ai canoni della moda, le riviste femminili informano sulle decorazioni più in voga e suggeriscono le creazioni. In famiglia si gareggia per la costruzione degli addobbi e si ricerca il "gusto personale" che diverrà patrimonio da tramandare. Anche gli artisti si cimenteranno nella creazione di addobbi originali proponendo i materiali più svariati e le forme più ricercate. l'albero diviene protagonista del Natale. Nei racconti di molte nostre nonne si favoleggiava di sfavillanti alberi di Natale alti fino al soffitto e ammirati da bambine nelle case dei contadini di Boemia e Moravia dove gli eventi del primo conflitto mondiale avevano sfollato le nostre genti. Molti di noi trattengono ancora nella memoria il ricordo della preparazione in casa dei decori. Si avvolgevano biscotti, noci e nocciole nella carta stagnola e, per mezzo di un ago, s'infilava nella carta il filo doppio che si annodava ai rami. Frutta e dolci, lucenti e irreali, contribuivano a conferire all'albero l'aura magica che lo caratterizzava. Allo spegnersi della luce elettrica e con l'accensione rituale delle candeline, il momento collettivo della sua contemplazione rinsaldava i legami e gli affetti familiari.

  Approfondimento
Lauscha e Gablonz

Le produzioni vetrarie di Lauscha in Germania e Gablonz nella Repubblica Ceca
di Rosanna Cavallini

(foto Agh)

Un soffio di vetro
Palazzo Mirana, via Belenzani, Trento.
Ore 10.00-12.30 e 14.30-18.00.
Info: 0461/983880

 
Zelten (foto Agh)  
 
Pasticcere impegnato nella preparazione dello zelten (foto Agh)  
 
Zelten (foto Agh)  
Il tipico dolce natalizio trentino: lo zelten

Potevamo fare a meno di parlare di dolci natalizi? Ovviamente no: per questo siamo andati alla Pasticceria Marchiodi di Trento per farci spiegare come si prepara il vero zelten trentino, il dolce a base di frutta secca e canditi. Già citato nei trattati di cucina del 1700, figura anche in un manoscritto conservato presso la biblioteca comunale di Rovereto, dove è descritta la preparazione del "Celteno" (zelten). Ecco la ricetta trentina:

- 1,25 farina bianca
- gr. 160 burro
- gr. 160 zucchero
- 2 bustine di lievito
- l. 0,5 latte
- gr. 160 noci del Bleggio
- gr. 160 fichi secchi
- gr. 160 mandorle e pinoli
- gr. 160 cedro candito
- gr. 160 uva sultanina
- 1 bicchierino di grappa trentina
- 2 uova
- 2 bucce d'arancia non trattata
- mandorle intere
- sale q.b.

Si inizia sbattendo in una terrina molto a lungo il burro, aggiungendovi, sempre mescolando accuratamente, lo zucchero e le uova intere. Una volta sbattuto e amalgamato il tutto, aggiungere la farina bianca, precedentemente passata al setaccio assieme alle bustine di lievito, un pizzico di sale e il latte. Nella pasta così ottenuta mettere le noci in precedenza tagliate finemente, i fichi secchi tagliati a pezzettini, i pinoli (o le mandorle tritate), il cedro anch'esso minutamente tagliato, la buccia grattugiata delle arance non trattate chimicamente e, alla fine, la grappa trentina. Lavorare accuratamente questo impasto per una ventina di minuti e porlo sulla piastra del forno, unta e infarinata. Tirarlo con le mani fino a formare una forma alta circa 1 centimetro. Guarnirlo con dei gherigli di noci del Bleggio tagliati a metà e metterlo nel forno ben caldo per circa 40 minuti, cioè fino a quando il dolce assume un colore delicatamente brunito.

 
Trentino agricoltura

Atlante dei prodotti tradizionali trentini
Le ricette
indici geografici

 
Il sito dedicato al progetto scientifico Xperimentiamo  
"Xperimentiamo", le mostre interattive

Al Padiglione Fiere visitiamo due particolari mostre "interattive", dedicate in special modo ai ragazzi. Si tratta di un inedito progetto scientifico-culturale di lungo periodo che intende favorire il gusto della conoscenza scientifica mediante mostre temporanee, festival ed altri eventi di divulgazione. In questa prima edizione le mostre sono due: Mobilità. Fermate il mondo voglio... salire, un viaggio nel mondo dei trasporti, dove si affrontano le problematiche legate alla mobilità di merci e persone, quindi Survival Festival: obiettivo sicurezza, un percorso interattivo in cui si imparano i comportamenti nei casi di emergenza. Le due mostre sono illustrate anche nel sito internet Xperimentiamo

Mobilità. Fermate il mondo voglio... salire

Questa mostra è ideata e realizzata dal Museo Tridentino di Scienze Naturali, assieme al Servizio Comunicazioni e Trasporti della Provincia Autonoma di Trento. Essa esplora il tema dei trasporti, di persone e merci, anche attraverso una serie di interessanti esperimenti interattivi: si può provare ad esempio il tempo di reazione agli stimoli sonori o visivi, simulare un urto legati con le cinture ad un sedile, osservare la resistenza delle putrelle di acciaio in un ponte, misurare l'attrito o l'effetto della gravità.

 
La mostra sui trasporti (foto Agh)   Lavinia Del Longo, fisico, responsabile della mostra

Survival Festival: obiettivo sicurezza

E' un percorso interattivo che mira alla sicurezza e prevenzione e suggerisce i comportamenti per affrontare situazioni di pericolo improvvise: cosa fare durante una emergenza, come comportarsi, chi chiamare, come intervengono i soccorsi. Lo scopo è quello di coinvolgere il mondo giovanile ad una maggiore consapevolezza dei pericoli.

 
La mostra sulla sicurezza (foto Agh)   Samuela Caliari coordinatrice della mostra (foto Agh)

Xperimentiamo, mostre interattive
Padiglioni di Trento Fiere, via Briamasco 2, fino al 30 maggio 2004
Xperimentiamo
| info: Museo Tridentino di Scienze Naturali
tel. 0461 / 27 03 11 - info@mtsn.tn.it

Animali della foresta sulla neve nella mostra interattiva "La neve al Museo" (foto Agh)

 
Maddalena Nesler, laureata in lettere moderne ed Elena Valenti, laureanda in storia medievale, nel laboratorio didattico (foto Agh)  
 
La volpe (foto Agh)  
 
Capriolo con una martora (foto Agh)  
La neve al Museo

Al Museo Tridentino di Scienze Naturali di via Calepina a Trento, una mostra didattica rivolta ai ragazzi insegna a riconoscere la vita nel bosco d'inverno. In inverno la neve avvolge e ammanta le montagne, che ci sembrano deserte. In realtà la vita continua, e possiamo scoprirne le tracce sulla neve. La neve in un museo, ovvero il bosco d'inverno, è riprodotto magicamente all'interno del museo per farci scoprire le innumerevoli curiosità dell'ambiente naturale del bosco e dei suoi abitanti. E' una stanza delle scoperte, pensata per tutti i bambini curiosi che desiderano avventurarsi in un suggestivo paesaggio innevato e confrontarsi con le sfide che il manto bianco pone agli animali del bosco. In un'avvolgente scenografia di bianchi paesaggi, il popolo del bosco si svela e si fa conoscere, ci racconta le sue abitudini di vita, le strategie utilizzate per fronteggiare la stagione meno propizia, per procurarsi il cibo e per risolvere le difficoltà causate dalla presenza della neve. Oggetti da toccare, impronte diverse, tracce di pasti e marcature da identificare attraverso i nostri sensi per imparare a conoscere gli abitanti del bosco. Reinventando e riproponendo lo stile della mostra Tutti a nanna, questo evento espositivo si candida a diventare per il periodo invernale un ottimo compagno di avventura per i bimbi. Inoltre, accanto alla stanza delle scoperte, un utilissimo laboratorio per riprodurre le impronte degli animali e per creare degli originali addobbi natalizi da realizzare con elementi naturali. L'attività è indicata per bambini da 5 a 10 anni.

La neve al museo
La partecipazione è organizzata in base all'ordine di arrivo degli interessati
Tutti i pomeriggi dal 22 novembre 2003 al 6 gennaio 2004
Due turni: alle ore 14.30 e alle ore 16.00, durata: 90 minuti
Informazioni: 0461-222 916 oppure 0461-228502 (9-12.30)
Museo Tridentino di Scienze Naturali Via Calepina 14
info@mtsn.tn.it

Il gruppo di Brenta visto dalle Viote del Monte Bondone (foto Agh)

 
Monte Bondone (foto Apt)  
 
Slittinovia Montesèl, 1935 (dal sito www.graffer.it)  
 
Marek Traczyk, dell'ufficio del Trentino in Polonia  
Monte Bondone

Saliamo sul Monte Bondone, a 16 km dalla città di Trento, dove hanno imparato a sciare intere generazioni di trentini: fu proprio su queste nevi che lo sci mosse i suoi primi passi in regione. Nel 1934 infatti fu installato il primo impianto di risalita, uno "slittone" inventato dal pioniere degli impianti a fune, il trentino Giovanni Graffer. Dal 1959 il Monte Bondone è stato anche sede del Trofeo Topolino di sci alpino, l’appuntamento mondiale più prestigioso per lo sci giovanile. Gli impianti sono raggiungibili dalla città in circa mezz'ora d'auto. In località Vason, a 1600 metri, alla partenza della seggiovia per il Palòn (m 2100) incontriamo una nutrita comitiva di polacchi capeggiata da Marek Traczyk, presidente dell'Albo dei giornalisti polacchi e rappresentante dell'Ufficio del Trentino in Polonia. Questo ente organizza la promozione presso il grande pubblico tramite i principali media, sui giornali, in tv, collaborando nella organizzazione delle fiere e stabilendo rapporti con i tour operator. Esiste anche un sito internet in lingua polacca, www.trentino.com.pl. Una delegazione di giornalisti della Polonia è ospite in questi giorni sul Monte Bondone, accompagnata dal direttore dell'APT Roberta Maraschin: il clima è di grande allegria e cordialità, c'è molto interesse reciproco per favorire lo sviluppo del nuovo turismo dell'Est nel Trentino, anche in occasione del rilancio del Monte Bondone che quest'anno si presenta con molte novità, prima tra tutte la nuova seggiovia Rocce Rosse e la Gran Pista, n. 1 in Europa per il maggior dislivello: ben 809 metri! Nel complesso i chilometri a disposizione degli sciatori sono 20, con 6 impianti di risalita Monte Bondone

Turisti polacchi alla stazione di partenza del Palòn (foto Agh)
 
Vason (foto Agh)   Il Palòn (foto Agh)
 
La pista "Cordèla" (foto Agh)   Soccorso della Polizia Municipale (foto Agh)
Polacchi in posa per la foto ricordo sul Bondone (foto Agh)
Plastigrafia del Monte Bondone (clicca per ingrandire)

 
Capanna Viote (foto Agh)  
A tavola, capanna Viote

Nella splendida piana delle Viote, paradiso dei fondisti, siamo attesi per il pranzo alla Capanna Viote, gestita da Martino dell'Eva con la compagna Annetta, che ci hanno piacevolmente sorpresi per l'ottima cucina: agli antipasti misti sono seguiti i primi: risotto al teroldego, orzetto alla trentina, strangolapreti al gorgonzola, gnocchi di ricotta, spaetzle alla bavarese. Per i secondi stinco al forno, salsiccia con tosèla, funghi con polenta, carne salada ai ferri con fagioli. Infine i dolci: crostata, strudel e un ottimo zelten.

 
Antipasto   Gnocchi di ricotta (foto Agh)
 
Strangolapreti al gorgonzola   Risotto al teroldego (foto Agh)
 
Polenta, salsiccia, tosèla, tortello di patate (foto Agh)   Carne salada (foto Agh)
Martino dell''Eva con la compagna Annetta, gestori di Capanna Viote (foto Agh)

Ristorante Capanna Viote
loc. Viote Monte Bondone
Tel. 0461 / 948122

La piana delle Viote, col Monte Palòn (foto Agh)

 
Claudio Ferrari, direttore delle scuola di sci (foto Agh)  
Scuola italiana di sci di fondo Viote

Accanto alla "Capanna Viote" c'è il Centro del Fondo e la sede della Scuola di sci di fondo delle Viote, attiva dal 1979, animata da 8 maestri, tre dei quali sono istruttori riconosciuti dalla FISI e altrettanti sono specializzati nell´insegnamento agli handicappati. Il Centro del Fondo delle Viote è dotato di locali per sciolinatura, noleggio sci e ciaspole, spogliatoi riscaldati con armadietti e docce. La scuola propone lezioni e corsi di sci con tecnica libera e classica (skating e alternato), gare di fine corso, Kindergarten (Vioteland), con lezioni anche in inglese. Ci sono vari anelli di diversa difficoltà e lunghezza, per un totale di 35 km di piste, con un campo scuola e un anello per principianti. Il direttore della scuola è il maestro di sci Claudio Ferrari. Si organizzano inoltre escursioni guidate con gli sci o con le ciaspole (racchette da neve).

Viote dopo una nevicata (foto Agh)
Diego Cozzitorto e Claudio Ferrari, maestri di sci (foto Agh)
Inseguendo le tracce sulla neve: una lepre? (foto Agh)

Scuola Italiana di Sci di fondo Viote
loc. Viote - 38040 Monte Bondone, Italia
Tel. e fax +39 (0461) 948105

Mercatino di Natale in Piazza Fiera a Trento (foto Agh)

 
La "casetta" dell'agritur "Fior di Bosco" di Graziano Lozzer (foto Agh)  
 
Stand gastronomico (foto Agh)  
Mercatino di Natale

L’incantevole Mercatino di Natale di Trento è ospitato in Piazza Fiera, nello splendido scenario delle antiche mura cittadine edificate dal re goto Teodorico (493-526 d.c.). Nelle casette di legno si trovano i migliori prodotti dell'artigianato e della gastronomia trentina. Inoltre presepi, addobbi natalizi, dolci, sculture, ceramiche, composizioni floreali e idee regalo. A rendere ancora più gustosa l’atmosfera provvedono tutti i giorni “I Sapori del Mercatino”, un itinerario goloso fra prodotti tipici trentini come speck, lucaniche, lardo, formaggi, sottaceti, funghi, ma anche praline, torroni, mandorlati, frutta candita, sciroppi, figurine di marzapane, zelten, strudel, krapfen, Schneebälle, caldarroste, “frati embriaghi”, lebkuchen, vin brulè e “parampampoli”. Ed ancora: canederli, mele, cioccolato, pasta ripiena. Nei fine settimana è consigliabile avventurarsi nel seducente “Viaggio nei profumi del Trentino” con degustazioni di grappe, vini e spumanti. Info: Trento Expo, tel 0461 230264.

I mercatini di Natale in Trentino

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Effetto di mosso su una bancarella (foto Agh)
APT TRENTO, MONTE BONDONE, VALLE DEI LAGHI
38100 Trento (Italy)
via Manci 2
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it


TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Booking & Contact Center
tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.trentino.to

Puntate precedenti a Trento

  Trento - Monte Bondone
21 giugno 2003
    Trento - Mercatino di Natale
21 dicembre 2002
             
  Trento - Autunno Trentino
28 settembre 2002
    Trento Città Giardino
22 giugno 2002
             
  Trento - Monte Bondone
15 dicembre 2001
    Trento - Monte Bondone
14 luglio 2001

Approfondimenti

  Lauscha e Gablonz

Le produzioni vetrarie di Lauscha
in Germania e Gablonz nella Repubblica Ceca

di Rosanna Cavallini

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Istituzioni

Comune di Trento
Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura
Provincia Autonoma di Trento

www.trentino.com.pl portale polacco del Trentino

Mercatini
I mercatini di Natale in Trentino

Scienza
Xperimentiamo la scienza a Trento

Cultura

Trentinocultura

Archeologia
SASS, Spazio Archeologico Sotterraneo
Ufficio Beni Archeologici


Musei

Museo Tridentino di Scienze Naturali
Museo del Castello del Buonconsiglio
Museo Diocesano Trentino
Museo Storico
Museo degli Usi e Costumi della gente trentina
Musei del Trentino
Museo Aeronautico Gianni Caproni


Montagna
Sat - Società Alpinisti Tridentini

Monte Bondone

Monte Bondone

Centro di Ecologia Alpina
(Viote, Monte Bondone)
Associazione Maestri di Sci del Trentino
Patto Territoriale del Monte Bondone

Ristorante Capanna Viote
loc. Viote Monte Bondone
Tel. 0461 / 948122


Scuola Italiana Fondo Viote
38040 Viote di Monte Bondone (TN)
Tel. e fax. 0461 / 948105
claudioferrari@trentinosci.it

Scuola Italiana di Sci Monte Bondone
38040 – Vason M. Bondone (TN)
Tel. 0461 / 948211 - Fax 0461 / 948211
info@scuolascibondonetrento.it