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| Il "Battello del Gusto"
in crociera sul Lago di Garda (foto Agh) |
Girovagando in Trentino è ospite di una bella e interessante iniziativa:
Il Battello del Gusto Trentino. Si tratta
di una crociera sul Lago di Garda con un
caratteristico battello a pale di fine '800 ristrutturato e rimodernato,
durante la quale i migliori cuochi trentini "Stella Michelin"
propongono la loro grande cucina.
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| Riva del Garda (foto Agh) |
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| Il depliant del Battello del Gusto Trentino (foto Agh) |
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I magnifici Quattro
Partecipano all'iniziativa organizzata da Poolsar,
il Consorzio per lo sviluppo della ristorazione trentina in collaborazione
con l'Associazione
dei Ristoratori del Trentino, quattro tra i migliori ristoranti trentini:
Malga Panna di Moena,
Da Pino di
Grumo S.Michele, Le
Due Spade di Trento, Fior
di Roccia di Lon di Vezzano. Consigliamo chi fosse interessato alla
crociera eno-gastronomia di affrettarsi perché, al momento in cui
scriviamo, le ultime date disponibili sono l' 8
giugno 2003 e 15
giugno 2003. E' necessario prenotatarsi con largo anticipo telefonando
allo 0461 / 421089 (sig.ra Walkiria) poiché
i posti a disposizione sono limitati. La partenza è alle ore 11.00
nel centro di Riva del Garda al porticciolo, a bordo dell'ex piroscafo
Italia, uno dei fiori all'occhiello di Navigarda.
Costruito dalle officine Escher-Wyss di Zurigo
nel 1908, lungo oltre 50 metri e dotato di due grandi pale, rimodernato
negli anni '60 e nel 1999, è dotato di due grandi sale arredate nello
stile originale Belle-èpoque; ha zone scoperte a prora ed a poppa
con oltre 250 posti a sedere e le cucine assicurano pranzi per oltre 200
coperti. All'occorrenza, nella sala del ponte superiore, è allestita
una zona per il ballo. La portata massima è di 600 persone. La crociera
del Battello del Gusto Trentino, durante la quale si servono le varie portate,
prevede una sosta per una visita a Malcesine,
quindi si rientra navigando lungo la sponda occidentale per ammirare Limone
sul Garda. Il ritorno a Riva è alle ore 17.00. Per tutte le
informazioni turistiche APT del Garda Trentino.
Poolsar Consorzio per
la ristorazione Trentina - Battello del Gusto Trentino
Via Commercio n° 30 38100 -TRENTO
Tel: 0461 / 421089 - Fax: 0461/429050 www.poolsar.com
info@poolsar.com |
Approfondimento: la rivoluzione del vapore
La navigazione sul Lago di Garda nell'800
La rivoluzione del vapore
by Agh
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| Riva del Garda dalla motonave Italia
(foto Agh) |
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| il centro di Riva del Garda (foto Agh) |
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| La piazza vicino alla Torre Apponale (foto Agh) |
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| Riva del Garda (foto Agh) |
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Riva del Garda
I reperti archeologici preistorici testimoniano una antichissima
frequentazione umana a Riva e dintorni già dal neolitico,
età del bronzo-ferro. Il primo documento ufficiale che ricorda Riva
è un diploma carolingio del 933:
"Corte di Riva che giace presso il lago Benaco"; corte affidata
da Ottone, re di Germania, ai Vescovi di Verona. Nel sec. XII l'Alto Garda
è da tempo in possesso dei Vescovi di Trento,
in seguito passa sotto il dominio degli Scaligeri
(1262-1387), dei Visconti di Milano (1388-1402),
dei Conti del Tirolo e dei Veneziani
(1441-1509). Ritorna alla Chiesa di Trento con Bernardo
Clesio nel 1521; nel 1703 subisce la devastazione
dei Francesi ad opera del generale Vendôme; nel 1796 viene
occupata dalle truppe napoleoniche. Nel
1806 è aggregata alla Baviera e
nel 1810 torna al Regno Italico. Rioccupata
in seguito dall'Austria, viene riannessa
al Regno Italico dopo la guerra 1915-1918. Città mercantile durante
e dopo il Rinascimento, è tappa obbligata per le brigate cortesi
in gita sul Garda (tra cui sembra lo stesso pittore Andrea Mantegna). Riva
acquista valenza turistica internazionale nella seconda metà dell'Ottocento
quando viene riscoperta dall'élite mitteleuropea per il suo clima
e le sue bellezze ambientali. Nel 1824 viene varato a Desenzano un battello
di legno a vapore di 28 cv, inaugurando così la navigazione
sul Garda con scalo a Riva. Vengono poi costruite le grandi strade e nel
1891 la linea ferroviaria che collega Riva-Arco
a Mori sulla Südbahn, che sarà sostituita nel 1936 con
una linea di autobus. A cavallo del secolo Riva diventa meta di soggiorno
per le ricche aristocrazie mitteleuropee. Il centro culturale internazionale
è stimolato dalla presenza di un celebre Sanatorium,
attuale sede della colonia Miralago, diretto dai Von
Hartungen, una famiglia di medici. Il centro storico attuale è
un continuo richiamo al passato, ai tempi tormentati del Medioevo e delle
Signorie: la Torre Apponale del 1220, il
Palazzo Pretorio costruito da Cansignorio
della scala nel 1375, il Palazzo del Comune
antecedente il 1200 e ricostruito dai Veneziani alla fine del quattrocento,
la suggestiva Rocca sul lago, sono i segni
della lunga storia di Riva del Garda.
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| Massimo Donei, chef di Malga Panna
sul "Battello del Gusto" (foto Agh)
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| Partenza del Battello del Gusto (foto Agh) |
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| Musica dal vivo con Loretta e Silvano (foto Agh) |
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A tavola in crociera sul Garda
La crociera inizia piacevolmente nel salone superiore con un aperitivo di
benvenuto di Spumante Ferrari Maximum Brut
Metodo Classico, mentre l'atmosfera è rallegrata dalla bella voce
della cantante Loretta Grisenti accompagnata da Silvano Catoni alla chitarra
e alle tastiere. La motonave Italia prende quindi il largo in direzione
di Malcesine. A tavola degustiamo una delicata insalata
di gamberi con riso venere e sedano croccante con vino Chardonnay
Trentino Doc Bottega Vinai Cavit vendemmia 2002;
tortelli al taleggio e tartufo trentino estivo, con Nosiola
trentino Doc Bottega Vinai Cavit, vendemmia 2001. Il tartufo trentino
è una vera sorpresa, perché confessiamo di ignorarne colpevolmente
l'esistenza. Ci spiegano che il prezioso tubero cresce sulle pendici del
Monte Baldo e non ha nulla da invidiare
ai tartufi più rinomati, come del resto testimoniato dal gusto squisito
dei tortelli. Quindi il filetto di cervo
al sesamo e pancetta con polenta e piccole verdure, accompagnato dal Marzemino
di Isera Doc vendemmia 2002. Infine
il dolce Fondente al cioccolato "Guanaia"
con Parfait di fragole e zabaione al gorgonzola, Moscato
Giallo Trentino Doc Gaierhof vendemmia 2002, acqua Surgiva,
caffè Omkafè Riva, Grappa
Marzadro.
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| Nella saletta del Battello del Gusto
(foto Agh) |
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| Tavola apparecchiata (foto Agh) |
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Il piano superiore della Motonave Italia (foto Agh) |
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| I cuochi al lavoro (foto Agh) |
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Tortelli al taleggio e tartufo trentino (foto Agh)
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| Filetto di cervo al sesamo e pancetta (foto Agh)
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Fondente al cioccolato "Guanaia" (foto Agh)
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| Foto di gruppo con gli chef e il
personale di bordo. Da sinistra: Mariano Giacomuzzi, Silvio De Tomas,
Diego Chiartano, Elena De Silvestro, Bruno Saiani, Marilena Righi,
Paolo Donei , Agostino Parolari, Fabrizio Cuore (foto Agh) |
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| Malcesine con il Castello (foto Agh) |
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| La motonave Italia a Malcesine (foto Agh) |
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Malcesine
I primi dati storici sono riscontrabili intorno al 500 a.C. e si riferiscono
ad insediamenti fissi ed organizzati di popolazioni di origine etrusca ed
altre genti più o meno stanziali, che successivamente passarono sotto
il dominio di Roma nel 15 a.C. Una prima edificazione del Castello
sopra i resti di precedenti fortificazioni sembra sia databile intorno alla
metà del primo millennio per opera dei Longobardi.
Nel 509 d.C. il castello venne parzialmente diroccato e successivamente
ricostruito dai Franchi dopo aver sconfitto
le armate Longobarde. Dal 1277 al 1378 Malcesine passò sotto i "Della
Scala" che eseguirono lavori di ammodernamento e rinforzo nella fortezza
per cui fu poi definita "Castello Scaligero". Dopo il dominio
dei Visconti di Milano (1387-1403) Malcesine,
con l'esclusione di brevi periodi (gli Imperiali dal 1506 al 1516 ed i Francesi
dal 1797 al 1798), fu governata dal 1405 al 1797 dalla Serenissima
Repubblica di Venezia che seppe amministrare con saggezza e competenza,
istituendo per il controllo del territorio un organismo denominato la Gardesana
dell'Acqua che aveva sede a Malcesine nel Palazzo
dei Capitani. Dal 1798 al 1866, anno in cui il Veneto passò
al Regno d'Italia, gli austriaci riordinarono
e diedero nuovo impulso a molti settori dell'economia e dell'aministrazione
del territorio governato dall'Impero Austro-Ungarico.
Eseguirono consistenti lavori di consolidamento, modifiche ed ampliamento
all'interno del Castello, trasformandolo in presidio militare.
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| Malcesine (foto Agh) |
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Motoscafista in attesa dei clienti (foto Agh) |
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| Il castello di Malcesine (foto Agh) |
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I giardini del Palazzo dei Capitani (foto Agh) |
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| Emblema della Repubblica Marinara di Venezia |
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Centro di Malcesine (foto Agh) |
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| Turisti nel parco (foto Agh) |
Le sale all'interno del Castello oggi ospitano un interessante Museo
di Storia Naturale del Monte Baldo e del Garda con numerosi reperti
e tavole illustrative delle specie endemiche della flora e della fauna del
territorio gardesano. Una delle sale, l'ex polveriera realizzata dagli Austriaci,
è dedicata a Goethe e vi sono esposti
alcuni disegni che riproducono viste del lago e del castello di Malcesine
realizzati dal poeta in occasione del suo viaggio in Italia.
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| Centro di Malcesine (foto Agh) |
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Viuzze nel centro storico di Malcesine
(foto Agh) |
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| Ettore Peroni, gestisce un servizio
di motoscafi a Malcesine (foto Agh) |
Pareri entusiasti
Sulla via del ritorno raccogliamo un po' di pareri su questa iniziativa
del Battello del Gusto, e sono tutti a dir poco entusiasti. Incontriamo
la delegazione di Merano della Accademia
Italiana della Cucina, un'associazione no-profit impegnata nella salvaguardia
e valorizzazione della Cucina Italiana, tra i cui fondatori vi fu Orio
Vergani, famoso giornalista e scrittore.
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| Gli chef Paolo e Massimo Donei di
Malga Panna (foto Agh) |
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| La delegazione di Merano dell'Associazione
Accademia Italiana della Cucina: Ferdinando Fabri, Karl Putz, Ottokar
Polasek (foto Agh) |
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Ottokar Polasek commenta la crociera
e il Battello del Gusto con toni entusiasti (foto Agh) |
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Carmelo Bertolini, commerciante di
Malcesine (foto Agh)
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Con Fulvio Grassi, e Giorgio Ferretti
della Poolsas(foto M. Dalpalù) |
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| Luigi Lucin di Trento, commerciante
di vini dell'Azienda vinicola del Trentino e Guido Stenico, storico
importatore di "baccalà" in tutta Italia |
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L'antico castello svetta sul paese
di Malcesine (foto Agh)
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Vergani diceva: "Se il lavoro mi porta a dover saltare il pranzo, lo
salto. Ma quando mi metto a tavola, aperto e disponibile alla gioia ristoratrice
della mensa, niente falsi e men che meno patacche!". Intervistiamo
Ferdinando Fabri, Karl Putz, Ottokar Polasek, delegazione di Merano, che
esprimono commenti molto lusinghieri. Non solo per l'aspetto strettamente
culinario e culturale, ma anche per la grande potenzialità turistica
dell'eno-gastronomia di qualità.
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| Arrampicatori sulle pareti della
"Spiaggia delle Lucertole" a sud di Torbole (foto Agh) |
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| Malcesine (foto Agh) |
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Sulla prua della motonave Italia (foto Agh) |
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| Nei pressi di Torbole (foto Agh) |
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Fidanzatini (foto Agh) |
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| Limone sul Garda (foto Agh) |
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Limone sul Garda
Il nome della città deriva dal latino "limen" ovvero confine.
Un tempo raggiungibile esclusivamente via monti o lago, basava la propria
economia sulla pesca e sulla coltivazione di olivi e limoni. Fu finalmente
collegata ai paesi limitrofi nel 1932 quando fu terminata la caratteristica
strada Gardesana Occidentale: finirono così anni di isolamento e
di confine. L'economia locale iniziò a trasformarsi nell'immediato
dopoguerra, grazie all'afflusso dei primi turisti provenienti dalle regioni
del Nord Europa. Gli abitanti di Limone iniziarono così a piccoli
passi un costante sviluppo, trasformando il piccolo paese di pescatori nell'odierno
centro turistico, tra i più importanti del Lago di Garda.
Approfondimento: il gene della longevità
Nel 1979 la sensazionale scoperta: gli abitanti
di Limone "immuni" al colesterolo
Il
gene della longevità by Agh
Concludiamo questa puntata sul Garda con le parole di
Marie-Henri Beyle "Stendhal"
(1783-1842):"Per chi potesse essere sensibile a ciò che è
sublime, io supplico il lettore di guardare una carta del lago di Garda.
I bordi di questo lago, con i loro contrasti delle belle foreste e delle
acque tranquille formano forse il più bel paesaggio del mondo."
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| Fiorgolosa a Trento |
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Il padiglione in Piazza Cesare Battisti |
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Fiorgolosa
Segnaliamo la manifestazione "Fiorgolosa" a Trento. Si tratta
di simpatiche e curiose degustazioni a
base di fiori ed erbe del Monte Bondone. Qualche
esempio: insalatina di pollo con vinagrette al miele di dente di leone,
zuppa di Ortiche, costolette di maiale con misticanze, terrina di
bruscandoli su insalata di fiori, frittatine ai fiori del Monte Bondone,
orzotto al profumo dell'orto mantecato al Grana Trentino, gelato al sambuco.
Il tutto abbinato a vini, tisane e grappe trentine,
con assaggi gratuiti di tisane alle erbe aromatiche. Fiorgolosa è
organizzata da Poolsar
- Consorzio per lo sviluppo della ristorazione trentina in collaborazione
con il Comune di Trento. I prossimi appuntamenti sono nei giorni 6-7-8 giugno
2003, dalle ore 19.00 alle ore 23.00.
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| Il logo ufficiale |
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Premiate le ricette tipiche trentine
Il 21 maggio 2003 si è svolta al ristorante
Da Pino di Grumo S. Michele (Trento), la serata di gala in cui sono
state premiate le
ricette del concorso indetto dalla Provincia
Autonoma di Trento con la collaborazione della Camera
di Commercio di Trento. L’ iniziativa è legata alle
Osterie Tipiche Trentine, il club di prodotto
nato alle strutture turistico-alberghiere e della ristorazione per valorizzare,
attraverso le strutture di eccellenza della ricettività trentina,
in particolare ristoranti ed alberghi, la cucina tipica e l'eno-gastronomia
locale, considerate anche come fattore strategico di promozione turistica.
La partecipazione è stata numerosa: 660 sono stati i concorrenti
con un totale di 2595 ricette.
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La serata di Gala al Ristorante da
Pino a Grumo S, Michele
(foto A. Tombini)
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L'ass. Remo Andreolli premia la più
anziana partecipante
(foto A. Tombini)
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| Brindisi (foto A. Tombini) |
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Un dolce tipico (foto A. Tombini) |
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La tradizione in cucina
Tante squisitezze culinarie che lasciano intravedere storie di persone e
delle loro tradizioni, come quella della signora di 91 anni che cucina da
molti anni la ricetta dei “Rofioi di montagna” in occasione
dei matrimoni, ricetta tramandata da sua nonna. Il “Flam di codogni
e mele” viene invece da un libro scovato in una soffitta di Cavalese,
che contiene ben 345 ricette degli anni passati. Curiosi anche i componenti
della Polenta “Macafana”, termine che sta a significare che
questa polenta è scaccia-fame, tradizionalmente fatta con ortiche
o cicoria.
Le
ricette vincitrici
Elenco
di ricette tipiche trentine
Testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| (foto Agh) |

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