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| Due turiste inglesi sul Garda: chissà
che anche l'arietta di Limone non aiuti a mantenersi giovani... (foto Agh) |
Una scoperta sbalorditiva
Un impiegato delle ferrovie dello Stato originario di Limone, ma abitante
a Milano da oltre 20 anni, fu ricoverato in ospedale per accertamenti
ed esami di routine. I risultati clinici degli esami sbalordirono i medici:
il paziente, pur avendo elevatissimi valori di colesterolo
e trigliceridi,
non presentava alcun segno clinico rilevante come danni alle arterie ed
al cuore. Ai medici ciò apparve molto strano, anzi incredibile,
così si decise di indagare più a fondo.
Il Prof. Cesare Sirtori, direttore della cattedra di chemioterapia dell'
Università di Milano
e direttore del Centro Paoletti al famoso ospedale Niguarda, scoprì
nel sangue del paziente, del padre e della figlia dello stesso una proteina
anomala che i ricercatori battezzarono Apolipoproteina
A-1 MILANO, in quanto la scoperta avvenne a
Milano, anche se gli abitanti di Limone avrebbero preferito che si chiamasse
A-1 LIMONE.
Si scoprì che questa proteina, presente nel sangue di gran parte
della popolazione originaria di Limone, si comporta in maniera abnorme
ma benefica: elimina rapidamente i grassi
delle arterie convogliandoli al fegato, che
poi si incarica di eliminarli. Questa proteina si è dimostrata
una delle armi più efficaci contro arteriosclerosi
ed infarto.
Ciò che più incuriosì gli studiosi fu stabilire perché
questa mutazione genetica
si sia verificata solo a Limone. Tutti gli abitanti di Limone furono sottoposti
a prelievi di sangue e ad approfondite indagini ematiche. I referti risultarono
molto interessanti, un numero notevole di residenti era portatore del
gene, ma le sorprese non erano finite: dopo altre accurate indagini si
stabilì che tutti i portatori discendono da un' unica coppia, unitasi
in matrimonio nella seconda metà del 1700, alcuni fanno risalire
l'evento al 1644. La diffusione del gene fu determinata quasi certamente
dai numerosi matrimoni tra consanguinei che caratterizzarono la storia
del paese, rimasto praticamente isolato fino al 1932, anno in cui fu inaugurata
la Gardesana.
Il segreto della longevità
Gli abitanti di Limone presentano un'altra curiosa caratteristica: il
gruppo sanguigno
con fattore RH negativo
si presenta in percentuale doppia
rispetto alla media italiana. L'Apolipoproteina A-1 MILANO non è
soltanto un dono del destino. La longevità degli abitanti di Limone,
dove un'alta percentuale supera gli 80 anni, va ricercata nell' alimentazione
e nelle condizioni ambientali.
Il clima mite, come sulle coste del Mediterraneo, è favorevole
alla famiglia umana e alle colture raffinate: oleandri, olivi, cedri e
limoni crescono rigogliosi e forti, le terrazze a giardino di limoni chiamate
limonaie sono
decantate nei versi dei più grandi e famosi poeti europei. Il clima
e la pesca, le coltivazioni di agrumi
e olivi, la fertilità del terreno hanno
permesso agli abitanti di Limone di cibarsi secondo una dieta
molto varia ed a carattere mediterraneo.
La pesca ancora
oggi praticata ha contribuito ad avere sempre sulla tavola trote, cavedani,
lucci e carpioni, pesce molto pregiato. La presenza del pesce nell'alimentazione
quotidiana favorisce il contenimento del colesterolo e la longevità,
le coltivazioni di cedri, limoni e aranci hanno favorito l'apporto
di vitamina C.
Il pregiato olio del Garda
esercita un controllo sul colesterolo, sull'arteriosclerosi e previene
il deterioramento delle cellule. Una sana alimentazione con acqua di sorgente,
agrumi, pesce ed olio puro è la vera
base per la longevità.
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