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| Sulla vetta del Monte Gronlait, in
Valle dei Mocheni: sullo sfondo il Gruppo di Brenta (foto Agh) |
L'autunno è certamente tra le stagioni
migliori per gli appassionati di escursionismo:
scompare l'affollamento dell'estate e le montagne si caricano di colori
meravigliosi che contrastano con le prime nevicate in quota, che già
fanno pregustare le uscite invernali con gli sci o con le ciaspole. In questa
puntata sul web proporremo alcune escursioni nella meravigliosa Valle
dei Mocheni.
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| Sci di fondo a Campo Carlo Magno, a Campiglio (foto Agh) |
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Claudio Miorelli, presidente di Trentino Spa (foto M. Dalpalù) |
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| Con Guido Travaglia, direttore dell'Apt Fiemme (foto Agh) |
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Piste di fondo al Passo Lavazè, in Val di Fiemme
(foto Agh)
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La puntata in tv
Nella 2a puntata in tv del ciclo Anteprima Inverno, il presidente di Trentino
Spa, Claudio Miorelli, ci parla della grande
novità riservata agli amanti dello sci di fondo: il Trentino
Nordic Skipass, un unico skipass per
accedere a tutti i più importanti centri dove si pratica questa disciplina,
per un totale che sfiora i 300 km di piste
perfettamente preparate e con infrastrutture e servizi di prim'ordine. Guido
Travaglia, direttore di Apt
Fiemme, ci illustra le magnifiche piste di fondo in quota al Passo
Lavazè (puntata Girovagando del 31/01/2004), e quelle di fondovalle
a Lago di Tesero, dove nello Stadio del Fondo
si svolsero nel 2003 i Campionati
Mondiali di Sci Nordico.
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| Tipico paesaggio invernale in Valle
dei Mocheni (foto Agh) |
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| Lagorai occidentale, in Valle dei Mocheni (foto Agh) |
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La
Valle dei Mocheni
A soli 20 chilometri da Trento, la Valle dei Mocheni
è nota per essere un’isola linguistica di origine tedesca in
cui si parla un idioma locale, il "mocheno", e per la grandiosa
bellezza della natura del Lagorai occidentale.
Un ambiente in buona parte ancora intatto, da conoscere seguendo itinerari
tra i prati e i boschi, nei dintorni delle abitazioni e fra i masi, da percorrere
a piedi in rilassanti passeggiate che portano per malghe e rifugi, oppure
avventurandosi in percorsi più impegnativi in quota. Alla Valle dei
Mocheni abbiamo dedicato l'intera puntata
del 24 gennaio 2004.
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| I meravigliosi colori dei boschi
di larice in autunno (foto Agh) |
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| Verso Forcella Cavè (foto Agh) |
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Escursionismo d'autunno: itinerari in Valle dei
Mocheni
Fino ad autunno inoltrato ogni occasione è buona per fare qualche
magnifica escursione in montagna: le temperature sono più basse e
le "ore luce" di meno ma, non per questo, l'escursionista serio
rinuncia alle sue uscite. "Pestolare" la prima neve è sempre
emozionante e questo non fa che aumentare il piacere dell'attesa quando,
giunto il candido manto invernale, si calzeranno finalmente gli sci o le
ciaspole per avventurarsi in paesaggi fiabeschi. Se ancora non c'è
neve tanto meglio, pianificheremo la nostra escursione a tavolino con la
solita cartina in scala 1:25.000 (1cm=250 m), nel nostro caso la
Kompass 621. Gli itinerari proposti sono tre, nella parte sud-orientale
della vallata: Gronlait, Hoabonti-Monte
Cola, Lago Erdemolo-traversarta al Rifugio
Sette Selle.
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| Il crinale sud che conduce alla cima
del Gronlait, con un preoccupante temporale in arrivo (foto Agh) |
| GRONLAIT
m 2383 |
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Itinerario n. 1 |
| quota massima |
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m 2383 |
| lunghezza |
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km. 12 circa |
| dislivello |
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m 1083 |
| partenza e arrivo |
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loc. Macleri |
| sentieri |
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324, 371, 325 (E5), 324 |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
|
1 giornata |
| mappa |
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Kompass 621 |
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| La croce in vetta al Gronlait, sullo sfondo a sud il
Fravort (foto Agh) |
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| Il profilo inconfondibile del Rujoch dalla vetta del Gronlait (foto Agh) |
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| La spalla della cimetta Mut a nord ovest del Gronlait (foto Franza) |
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| Salendo alla cima del Gronlait dal Passo Portella (foto Agh) |
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Gronlait m 2383
Con la sua lunga dorsale di oltre 2 km, il Gronlait
domina il versante orientale della valle dall'alto dei suoi 2347 metri.
E' una delle cime più alte della Valle dei Mocheni, assieme al Rujoch
di 2415 metri proprio di fronte, a nord, il Fravort di 2347 a sud ovest
e Cima Sette Selle m 2396 a nord est. Il
Gronlait è una gita classica (anche scialpinistica), facile senza
neve, rinomata per lo spettacoloso panorama che si gode dalla sua bella
e ampia cima pianeggiante. Noi proponiamo la salita dalla Val
Cava. Da Fierozzo si prosegue verso Lenzi per circa 2 km fino in
prossimità di Macleri (m 1300 circa),
dove si lascia l'auto, per prendere sulla destra la strada (chiusa dal divieto)
che si inoltra verso il grandioso Passo Portella
m 2152. Sono circa 4 km iniziali di strada comoda, che dopo il Baito
Forestale diventa sentiero intercettando il segnavia 324. La strada
fa un tornante deciso verso ovest ma noi proseguiamo diritti verso sud al
centro del vallone. La salita è intuitiva e non si può sbagliare,
si risalgono i ghiaioni fino allo strappo finale che ci porta al passo,
da cui si domina la grandiosa Val Portelle
che scende verso Le Pozze. Dal passo si punta decisi verso ovest, seguendo
tracce evidenti, per salire il ripido costone che porta alla cima. Attenzione
in caso di nebbia: il fianco nord ha dei discreti precipizi, tenersi all'interno
del crinale dove non ci sono problemi fino alla cima. Superbo il panorama
a 360 gradi. La discesa avviene per il medesimo itinerario di salita. Per
i più ardimentosi ed esperti, che prediligono gli itinerari ad anello,
si può scendere, su percorso libero e tracce,
per sfasciumi lungo la spalla nord-ovest fino alla selletta della cimetta
Mut, quindi ancora per tracce calando poco a sud dei Prati
Imperiali, da cui si prende la forestale che rientra in Val Cava
fino al Baito Forestale, quindi per medesima forestale fino alla macchina.
Sono 12 chilometri tra andata e ritorno, 1083 metri di dislivello.
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| Cima Gronlait verso nord (foto Agh) |
HOABONTI m 2334
MONTE COLA m 2226 |
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Itinerario n. 2 |
| quota massima |
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m 2334 |
| lunghezza |
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km. 12 circa |
| dislivello |
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m 1034 |
| partenza e arrivo |
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loc. Macleri |
| sentieri |
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324, 371, tracce, 325 (E5), 324 |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
|
1 giornata |
| mappa |
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Kompass 621 |
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| Dall'Hoabonti verso Monte Cola (foto Agh) |
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| Salita dell'Hoabonti dal Passo Portella: in rosso il
sentiero attrezzato 325 |
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Hoabonti m 2334 e Monte Cola 2226
Dirimpetto al Gronlait, esattamente ad est, la dorsale del Col Omenetti
culmina verso nord con la cima Hoabonti,
altra bellissima e panoramica vetta che sovrasta l'incantevole anfiteatro
dei Sette Laghi a nord. Dalla cima una
diramazione si protende verso est fino al Monte
Cola. La salita è la medesima dell'itinerario precedente fino
al Passo della Portella; di qui si svolta
ad est per tracce per un breve ma assai ripido costone, in parte franoso,
che conduce fino alla cima. Volendo si può traversare per cresta
(attenzione a qualche passaggio delicato) fino al Monte Cola. Il ritorno
può avvenire per il medesimo itinerario di salita oppure , ridiscesi
fin quasi al Passo Portella, prendendo il sentiero
attrezzato 325 che percorre la cresta fino alla Forcella del Lago.
Il sentiero, abbastanza facile ma a tratti un po' esposto, specie all'inizio
richiede fermezza di piede poiché traversa in costa dei ripidi dirupi.
Una corda fissa in acciaio comunque aiuta e tranquillizza parecchio. Giunti
alla forcella si cala facilmente al Lago di Erdemolo e quindi si rientra
in Val Cava piegando a nord ovest per segnavia 324.
12 km tra andata e ritorno, dislivello 1034 metri.
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| Scendendo dal Monte Cola, sullo sfondo
a sx il profilo di Cima D'Asta (foto Agh) |
| LAGO ERDEMOLO |
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Itinerario n. 3 |
| quota massima |
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m 2300 |
| lunghezza |
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km. 10 circa |
| dislivello |
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m 1083 |
| partenza e arrivo |
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loc. Frotten (Palù del Fersina) |
| sentieri |
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325, 343, |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
|
1 giornata |
| mappa |
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Kompass 621 |
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| Lago Erdemolo con il rifugio (foto Agh) |
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| Lariceto in autunno (foto Agh) |
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| Forcella del Lago, sullo sfondo i "Sette Laghi"
e l'Hoabonti (foto Franza) |
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| Forcella di Conella, sullo sfondo Cima Sette Selle (foto Agh) |
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| Panorama della Valsugana dalla Forcella del Lago (foto
Franza) |
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Lago Erdemolo M 2024 e traversata al Rifugio Sette
Selle m 2014
Anche la salita al Lago di Erdemolo è
un classico per gli escursionisti trentini, ed in autunno i boschi di larici
si "incendiano" di magnifici colori. Il laghetto di origine glaciale,
con vicino l'omonimo rifugio, si trova in un ampio anfiteatro sovrastato
dal Monte del Lago m 2295, ed è
alimentato in prevalenza dallo sciogliersi delle nevi, che permangono spesso
anche nella stagione estiva. Può essere la meta della gita fuoriporta
ma anche il punto di partenza per escursioni più lunghe o traversate.
Vi proponiamo infatti un mini trekking con percorso ad anello e discesa
per il Rifugio Sette Selle. Si lascia l'auto
in località Frotten (parcheggio)
a Palù del Fersina, alla testata della valle. Si segue il segnavia
325 lungo una comoda strada forestale per circa 2 km (possibilità
di visita alla vecchia miniera Grua va
Hardömbl) fino a Maso Erdemolo, quindi
per sentiero si attraversa un bel bosco rado di larici risalendo facilmente
l'ultimo dislivello che porta al laghetto. Dopo un'adeguata sosta per ammirare
la bellezza del paesaggio, e magari una birra e un panino al rifugio, si
punta decisi alla Forcella del Lago soprastante, che si raggiunge facilmente
in circa 15-20 minuti per segnavia 325.
Quando ci si affaccia sul passo la vista è grandiosa: di fronte abbiamo
l'Hoabonti, il Monte Cola, e sotto l'incantevole radura con i Sette
Laghi che luccicano al sole, e la grande Val di Cavè che scende
Torcegno e la Valsugana. Da qui in poi la salita è praticamente finita:
si prende il sentiero 343 e si percorre
infatti il lungo crinale verso nord est, con leggeri saliscendi, in direzione
della cima Sette Selle. Anche qui le tracce della Grande
Guerra sono numerose, con evidenti trinceramenti.
Con una traversata entusiasmante per l'ampio panorama si raggiunge la Forcella
Cavè e quindi Forcella Conella,
da cui si vedono a sud le ampie praterie sopra Malga Sette Selle. Si passa
a questo punto sul versante ovest con un lungo traverso su pietraie un po'
scomode, superando il Sasso Rosso, il Sasso
Rotto e la Cima di Sette Selle,
che si aggira a nord arrivando in un ripido vallone pietroso. Al bivio con
il sentiero 315 che porta a Malga D'Ezze, si scende per il sentiero
343 su vecchio sentiero militare (lastricazioni) che attraversa faticosi
sfasciumi, fino all'incantevole radura dove sorge il Rifugio
Sette Selle 2014. Di qui, sempre per 343, si cala in circa 2 km fino
a Frotten, la località di partenza. In caso di tempo poco sicuro,
si può fare una traversata più breve e a bassa quota, prendendo
il segnavia 324 che dal Lago di Erdemolo si inoltra verso nord est fino
ad aggirare l'Hoamonder, e quindi scendendo fino alla strada forestale sottostante
per 343 B o per 343.
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| Selvaggio Lagorai dai pressi del
Lago di Erdemolo, al centro il profilo del Rujoch (foto Agh) |
Agriturismo in Trentino
Cosa c'è di meglio che una bella mangiata dopo una lunga escursione
che mette appetito? Nella puntata in tv Graziano
Lozzer (Girovagando in Trentino del 19/10/2002), presidente dell'Associazione
Agriturismo in Trentino, ci spiega la bellezza dell'agriturismo a contatto
con la natura e il mondo contadino. Per l'occasione presentiamo il graziosissimo
agritur Malga Pletzn a Fierozzo S. Felice.
La gestione, di Alma Gozzer, presenta la cucina
tipica casalinga trentina, con vendita di prodotti, di propria produzione,
come salumi e formaggi. Tra le specialità della cucina di Alma: il
pasticcio di patate, i gnocchi di pane e i canederlini al formaggio, polenta
e costolette di cervo, gnocchi di pane alle ortiche e ricotta, canederli
al formaggio, polenta con spezzatino, capriolo, costolette di cervo con
marmellata di mirtillo rosso, quindi i dolci "mocheni" come lo
strudel con mele e panna, la crostata con marmellata di mirtillo nero. Piatti
insomma da leccarsi i baffi. Malga Pletzn dispone di 7 posti letto, è
situata a circa 1700 m di altitudine ed è raggiungibile in auto:
è aperto nei fine settimana d'autunno, l'inverno su prenotazione.
I dintorni si prestano a magnifiche passeggiate o escursioni, tra le tante
l'ascensione al super panoramico Monte Gronlait
salendo dal Passo Portella.
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Agritur Malga Pletzn a Fierozzo S. Felice (foto M. Dalpalù)
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Antipasto di formaggi freschi di propria produzione
erborinati e stagionati con miele e noci (f. Dalpalù) |
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| Canederli "mochen", gnocchi di pane al formaggio
ed erbette, pasticcio di patate (foto M. Dalpalù) |
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Spezzatino con polenta (foto M. Dalpalù) |
Agritur Malga Pletzn
38050 Fierozzo S. Felice, Valle dei Mocheni (TN)
Tel. 0461 / 550029 - cell. 338 / 1194655 |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Dal Monte Cola verso il Monte di
Costalta e il Passo Redebus (foto Agh) |
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