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AUTUNNO TRENTINO IN val DI SOLE
La vendemmia e i prodotti tipici - 16 ottobre 2004
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Raccolta delle mele in Val di Sole: Felice, Antonella e Ivan Bendetti nel loro podere a Terzolas (foto Agh)

Girovagando oggi è nella splendida Val di Sole, nel Trentino nord-occidentale, precisamente a Terzolas, a pochi minuti d'auto da Malé, il paese più importante della vallata. Contrariamente a quel che si potrebbe pensare anche in Val di Sole, come nella vicina Val di Non, la coltivazione del melo è assai importante.

 
Luciano con la nuova Seat Altea  
Una Seat Altea per Luciano

A Trento, prima di partire, l'ing. Paolo Dorigoni presso la concessionaria Iberia Spa di Ravina consegna a Luciano Da Canal la nuova vettura ufficiale di "Girovagando in Trentino": una splendida Seat Altea 2.0 TDI, 140 cv, 5 posti e 5 porte. La consegna delle chiavi è avvenuta per mano del "patron" ing. Paolo Dorigoni (titolare della concessionaria del gruppo Volkswagen in Trentino). Altea è un nuovo concetto di autovettura chiamato MPV - Multi Sport Vehicle, ossia un monovolume compatto di 4,28 m interpretato in chiave sportiva sia per i contenuti tecnologici sia per l'impostazione estetica delle sue linee
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Valle di Sole (foto APT)  
La Val di Sole

La Val di Sole è racchiusa tra meravigliose montagne: il Gruppo di Brenta a sud, Adamello-Presanella a sud ovest, l'Ortles-Cevedale a nord ovest e le Maddalene a nord-est. Circa un terzo del suo territorio fa parte di due parchi naturali: il Parco Naturale Adamello-Brenta e il Parco Nazionale dello Stelvio. I suoi accessi principali sono tre: ad ovest dal Passo Tonale (confine con la Lombardia), a sud attraverso il Passo Campo Carlo Magno con la Val Rendena e Madonna di Campiglio, ad est dal Ponte di Mostizzolo, al limite con la Val di Non. La vallata è percorsa dal torrente Noce, nel quale confluiscono numerosi piccoli corsi d’acqua, tra i quali quelli delle valli laterali di Pejo e di Rabbi (vedi puntata Girovagando del 31 luglio 2004), note da secoli per le terme dalle acque curative ricche di minerali ferruginosi. Dai 700 metri del fondovalle si arriva fino ad oltre 3500 m delle montagne dalle nevi perenni ed i maestosi ghiacciai. La quota più elevata è il Monte Cevedale di m 3769, sulla cui vetta corre il confine tra le tre province di Sondrio, Bolzano e Trento.

 
La "Torraccia" a Terzolas, sede del Comune (foto Agh)  
 
Il salone al secondo piano de "La Torraccia" (foto Agh)  
 
Facciata de "La Torraccia" coi tipici "Erker" (foto Agh)  
 
Le famose mele "Golden" (foto Agh)  
Il paese di Terzolas

E' situato nella bassa Val di Sole, a 755 metri di quota, sulla sponda orografica sinistra del Noce, vicino alla confluenza con il torrente Rabbies ed al bivio che porta in Val di Rabbi, su di un ampio terrazzo glaciale in leggera pendenza, ai piedi del monte Lac m 2341.
Gli scavi archeologici fatti nel 1935 hanno accertato un’antica presenza dell’uomo in questa località, confermata anche dal nome di origine prelatina (suffisso in –as e personale reto-etrusco o romano Tertio o Tertius). Alcune monete bronzee d’età imperiale testimoniano la dominazione romana. Terciolasum compare nella documentazione scritta solo nei primi anni del XIII secolo. Al tempo del Principato vescovile fu sede di numerose famiglie nobili (Ferrari, Greifenberg, Malanotti), che fabbricarono belle dimore tuttora visibili nel centro storico. La tradizione popolare segnala il passaggio dell’imperatore Massimiliano I nel 1516. Dopo secoli di autogoverno la comunità di Terzolas fu aggregata a Malè in età napoleonica prima (1810-1814) e in età fascista poi (1928). Nel 1952 fu ricostituito il comune autonomo. L'occupazione del passato era prevalentemente basata su un'attività silvo-agricolo-pastorale alla quale era legata un'attività artigianale molto varia. Successivamente le attività turistico-commerciali sono divenute trainanti per l'economia. L'abitato, in una posizione amena e soleggiata, è circondato da frutteti (soprattutto mele Golden e Stark Delicious, Renetta del Canada), che costituiscono la principale fonte di reddito per numerose famiglie. Terzolas infatti si trova infatti nella zona di maggior concentrazione di alberi da frutto di tutta la valle di Sole. La coltura del melo è divenuta assai importante in seguito alla costruzione del Consorzio Frutticolo S. Apollonia di Caldes, sostituendo via via i vasti campi di cereali e di patate. Le mele sono conferite al consorzio Melinda. Sul territorio comunale ha sede il Caseificio Sociale Cercen la cui attività e iniziata nel 1976: oggi raccoglie il latte prodotto da Mostizzolo a Dimaro, compresa la Val di Rabbi.

 
La Torraccia: in alto a dx la tipica caditoia (foto Agh)  
La Torraccia

Al centro del paese l'attenzione è immediatamente colpita da uno splendido e severo palazzo: è Palazzo Malanotti-Greiffenberg, detto anche La Torraccia, che si trova presso il bivio delle strade che portano alla chiesa e a Samoclevo. E' un significativo esempio di residenza nobiliare del tardo rinascimento, e si presenta come un riuscito compromesso tra una casa fortificata (terminazione merlata dei muri esterni, archibugiere, caditoia in facciata) e un palazzo (eleganti bifore) con elementi ancora gotici (erker angolari), ma altri pienamente rinascimentali (portale bugnato in facciata). Costruito tra il 1573 e il 1579 da Francesco Enigler, in parte distrutto da un incendio nel 1645, fu ampliato ed abbellito tra il 1652 e il 1665 dal canonico Bernardino Malanotti, che fece affrescare il salone del secondo piano con un fregio ornato da girali, putti, satiri, con stemmi di famiglia, con finte architetture dipinte attorno alle porte. Il nome "Torraccia" deriva probabilmente dalla presenza a Nord dell'edificio di un'antica torretta diroccata. Particolare interessante la tipica caditoia sotto al tetto, costruita in verticale sulla porta d'ingresso: serviva per lanciare sugli aggressori olio bollente o paglia incendiata, stando al riparo da arcieri e balestrieri.

 
Affreschi nel salone al 2° piano (foto Agh)   Particolare di affresco (foto Agh)
 
Particolare della finestra a pianterreno (foto Agh)   Il tipico "erker" angolare (foto Agh)
 
Il carro dei pompieri di Terzolas, inizio secolo   Salone al primo piano (foto Agh)

Dopo diversi passaggi di proprietà, nel 1973 l'edificio fu acquistato dalla Provincia Autonoma di Trento che provvide al suo consolidamento statico ed al restauro conservativo. Ora l'edificio è sede del Municipio: al secondo piano del palazzo è stata allestita, dal Centro Studi per la Val di Sole di Malè, la biblioteca storica di valle, dove sono custoditi i fondi librari di Quirino Bezzi e del prof. Giovanni Ciccolini, eminente storico da Terzolas.

Gli abitanti di Terzolas sembra abbiano una particolare predilezione per i gatti... se ne incontrano tantissimi

Terzolas, paradiso dei gatti


Un gradevole aspetto di Terzolas che ci ha colpito è la continua presenza, discreta ma inesorabile, di gatti. Non sappiamo se la cosa sia voluta, ma crediamo di si. Sono praticamente ovunque: sui balconi, poggioli, sui davanzali delle finestre, sugli usci di casa, nei giardini, alle finestre delle cantine, sopra le cataste di legna. Osservano silenziosi e immobili lo straniero, seguendolo con lo sguardo. Imperturbabili, balzano via solo quando la distanza si fa troppo ravvicinata.

 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
(foto Agh)

 
Palazzo delle Torri Franche (foto Agh)  
 
Il salone con le decorazioni a stucco (foto Agh)  
Le dimore signorili

Il Palazzo delle Torri Franche (o "de Ferrari") si trova nella parte alta del paese e risale alla seconda metà del 1300: fu così denominato perché circondato da 5 torri esenti dal pagamento dei tributi. Dopo alterne vicende e passaggi a diversi proprietari nel 1887 venne acquistato dai fratelli Giuseppe e don Michele Stanchina Mochieni ed oggi è abitata dai loro eredi. In questo secolo la costruzione subì radicali trasformazioni e gli attuali appartamenti residenziali hanno purtroppo cancellato in gran parte i fasti architettonici ed ornamentali del passato, dei quali resta il portale d’ingresso in pietra lavorata a sesto acuto, ed un grande salone con resti di pitture e decorazioni a stucco.

La Casa Tenni "alla Torraccia" è stata costruita nel XV secolo e così chiamata perché dal 1774 è sempre stata di proprietà della famiglia Tenni ed è adiacente al Palazzo "alla Torraccia" nel centro del paese. Dell'architettura del passato rimane un magnifico portale ad arco romano, una bifora sulla facciata Est, alcuni stipiti della finestre in pietra lavorata, la corte a voltabotte con lunette laterali.

 
Decorazione del Palazzo "Torri Franche" (foto Agh)   Una casa splendidamente ristrutturata (foto Agh)
 
Casa Tenni alla Torraccia (foto Agh)   Una viuzza di Terzolas (foto Agh)

 
Chiesa di S. Nicolò a Terzolas (foto Agh)  
La chiesa di S. Nicolò

Il sacerdote don Simone Weber nel suo volume "Le chiese della Val di Sole nella storia dell'arte" fornisce ampie notizie della chiesa di S. Nicolò, le cui prime notizie risalgono al 1312. Nel suo genere, è una delle più belle della vallata. L'ampliamento della chiesa nelle strutture barocco-neoclassiche che ancora oggi possiamo ammirare avvenne tra il 1794 e il 1800, quando maestranze locali la ricostruirono in stile tardobarocco, conservando l’antica abside medievale trasformata in sacrestia e il vecchio campanile dalla cuspide in muratura e con un ordine di monofore. L’interno a navata unica ospita cinque altari marmorei, alcune tele seicentesche (una attribuita ad Elia Naurizio) e ottocentesche (pala di Domenico Delpero, 1841), pitture murali sulla volta dell’aula e del presbiterio, la statua lignea dell’Immacolata (1720) del clesiano Vigilio Prati.

 
Chiesa di S. Nicolò (foto Agh)   Uno dei cinque altari (foto Agh)
 
L'altare maggiore (foto Agh)   Grande Cristo ligneo (foto Agh)
Statua lignea di Madonna col bambino, sullo sfondo "Gesù posto nel sepolcro" (foto Agh)

 
A spasso tra i meleti carichi di frutta (foto Agh)  
Cofsac - Consorzio frutticoltori
S. Apollonia Caldes


Poco distante da Terzolas, precisamente a Caldes, visitiamo la sede di Cofsac, ovvero il "Consorzio frutticoltori S. Apollonia Caldes", guidati dal suo presidente Massimo Leonardi. Qui i contadini conferiscono la frutta che viene poi selezionata e commercializzata da Melinda, il consorzio che con i suoi 5200 soci coltivatori, produce ogni anno circa 300.000 tonnellate di mele, rappresentanti il 60% della produzione trentina, ovvero circa il 10% di quella nazionale e il 5% di quella europea. Golden Delicious, Red Delicious e Renetta Canada sono attualmente le varietà maggiormente prodotte. In questi ultimi anni sono state integrate con nuove coltivazioni di Gala e Fuji.

 
Golden delicious (foto Agh)   Massimo Leonardi, presidente Cofsac (foto Agh)
 
Con Massimo Leonardi e Patrizio Ghirardini   Red delicious (foto Agh)

COFSAC - Consorzio Frutticoltori S. Apollonia
via del Tonale 26
38022 Caldes (TN)
tel: 0463 901332
cofsac@inwind.it

 
Il "Casolét" formaggio tipico della val di Sole  
 
Locale stagionatura (foto Agh)  
Il Casolét del caseificio Cercen

Non poteva mancare una visita al Caseificio Sociale Cercen. Si tratta di una cooperativa costituita da allevatori (oggi 87), fondata nel 1971 con lo scopo di raccogliere il latte prodotto dagli allevamenti della bassa Val di Sole. La produzione è in gran parte utilizzata (circa il 95%) per produrre il Grana Trentino. Il resto è destinato alla produzione di formaggi locali quali il Nostrano Stavel, la Camocina, la Capriociotta, il Cercen Dolce, il Fontal, il Nostrano Magro, il Cercen Saorì e una squisita ricotta. Ma il formaggio più rinomato, tipico della Val di Sole, è il Casolét, tutelato dal presidio Slow Food. Il nome ha un'origine latina e deriva da "caseolus" che significa piccolo formaggio. E' un tipico cacio di montagna a pasta cruda e tenera, fatto con latte intero. Un tempo si faceva solo in autunno, quando le mandrie erano già scese dagli alpeggi, le vacche si apprestavano all'asciutta e le mungiture giornaliere erano scarse: era il formaggio di casa per eccellenza, da consumare prevalentemente in famiglia nei mesi invernali. Le forme più tradizionali hanno ancora oggi uno scalzo di circa 10 cm per 10 circa di diametro, in totale un chilogrammo scarso di peso. Come spesso accade nelle produzioni artigianali, non esiste uno standard preciso né nella lavorazione né nelle dimensioni e, a volte, le forme sono di due, tre chilogrammi. Anche un tempo succedeva, proprio perché si lavorava il latte che si aveva a disposizione ogni giorno: secondo le quantità le forme riuscivano più o meno grandi.

 
Elvio Gregori, casaro (foto Agh)   La squisita ricotta (foto Agh)
Una prelibatezza della Val di Sole: il tipico formaggio "Casolét" (foto Agh)

Oggi il Casolét viene prodotto soprattutto con latte pastorizzato dai caseifici di fondovalle e viene consumato fresco dopo 20, 30 giorni, ma un tempo lo si conservava anche tre, quattro mesi. Il Presidio di Slow Food si propone di valorizzare il Casolét prodotto tradizionalmente a latte crudo, riunendo alcuni piccoli casari. Le quantità sono minime ma l'obiettivo è stimolare la ripresa della produzione a latte crudo, anche nei caseifici, come accadeva fino a qualche anno fa.

Caseificio Comprensoriale Cercen scarl
via Nazionale 52
38027 Terzolas (Trento)
tel. 0463 / 900029 - fax 0463 / 901431 - punto vendita 0463 / 900681

 
Cesarino Fava (foto Agh)  
 
Durante l'intervista nella piazza di Malé (foto Agh)  
I sogni infranti di Cesarino

Nella piazza di Malè incontriamo fortuitamente un mito dell'alpinismo, il grande Cesarino Fava. Emigrato in Argentina alla fine degli anni Quaranta, trasferì sulle Ande la passione alpinistica maturata sulle guglie delle sue Dolomiti. Una serie di sfortunate peripezie nel corso di una salita all'Aconcagua gli costò una severa amputazione ad entrambi i piedi (di qui il soprannome "patacorta", piedecorto), ma questo incidente non lo distolse dal praticare l'alpinismo, anzi l'andinismo, con una immutata e grande passione. Oggi vive a Malè, e va ancora in montagna con l'entusiasmo di sempre: a 81 anni ha addirittura scalato la Cima D'Ambiez, (m 3012) con passaggi di 4° e 5° grado! Il suo nome è inevitabilmente legato alle imprese di Cesare Maestri sul Cerro Torre in Patagonia. Cesarino è stato un grande alpinista, anche se non una prima donna. Ma resta un grande e vecchio saggio che nella piazzetta di Malè arringa un gruppo di giovani che lo ascolta quasi con venerazione. A quasi 85 anni conserva una freschezza e lucidità invidiabili, e forse il Cesarino migliore è quello che parla della vita, delle ingiustizie del mondo. Come quelle dei "pobladores" (abitanti dei quartieri poveri e delle bidonville), illusi di potersi costruire un futuro su terre ingrate ai confini del mondo, in Argentina, dove ha vissuto a lungo. Sogni infranti di gente comune ma anche di molti alpinisti che non arrivarono a salire le cime di cui si erano perdutamente innamorati. Altri ci riuscirono, ma a costo di sacrifici immensi, talvolta a costo della vita.

Cesarino Fava, alpinista (foto Agh)

Patagonia, terra di sogni infranti (1999) è la sua autobiografia, quella di un emigrato trentino in Argentina che, dopo aver visto la Patagonia, un giorno scrisse a Cesare Maestri "Qui c'é pane per i tuoi denti". Così ebbe inizio la storia del Cerro Torre. Una storia di uomini, con le montagne più selvagge della terra come testimoni.

Patacorta sulla Cima D'Ambiez a 81 anni! di Elio Orlandi

Patagonia, terra di sogni infranti
di Cesarino Fava
Centro Documentazione Alpina
Pagg. 204 - Prezzo di copertina € 14,98

 
Ristorante "El Barba" nel centro di Malé (foto Agh)  
A tavola al ristorante "El Barba" a Malé

Tre generazioni si sono succedute ai fornelli di quello che oggi è l'Antico Ristorante Tipico "El Barba", nel centro di Malé. Da cinquant'anni qui si servono le tipiche specialità della Val di Sole, dalla minestra di orzetto ai tortelli di patate, dalla carne salada agli strangolapreti. La nonna Cesira ha tramandato a mamma Pia, e da questa alla figlia Mara e al genero Maurizio,
i segreti delle ricette povere legate a questi prodotti. Gli ambienti a vòlti del Cinquecento sono stati ristrutturati e rinnovati nel 1994, secondo il tipico, caldo e famigliare stile tirolese. Mara Cristoforetti, la titolare, ci accoglie con squisita gentilezza. Ci ha preparato un pranzetto coi fiocchi: strepitoso il primo con canederli, strangolapreti, gnocchi al Casolét, deliziosi tortelloni con ripieno alle verdure, ai funghi e alla carne; per secondo un tenerissimo stinco di maiale, poi un gustoso cervo alla griglia con pere e mirtilli, e i piatti classici luganega con fagioli, polenta con il goulasch. Eccellenti anche i dolci: la crostata di prugne e il gelato con i frutti di bosco. Come vini gli ottimi Traminer e Rebo della Cantina Toblino.

 
Una delle sale del ristorante (foto Agh)   Strepitoso piatto di primi (foto Agh)
 
Cervo alla griglia (foto Agh)   Stinco di maiale (foto Agh)
 
Traminer della Cantina Toblino (foto Agh)   Rebo della Cantina Toblino (foto Agh)
 
Gelato con i frutti di bosco (foto Agh)   Luciano con mamma Pia e Mara Cristoforetti

Ristorante "El Barba"
piazza Maria Assunta 2
38027 Malè, Val di Sole - Trentino
Tel. 0463 / 901122
www.elbarba.com | mauribosc@tiscalinet.it

Luciano Da Canal con Padre Claudio (foto Agh)

 
L'entrata del convento (foto Agh)  
 
Il chiostro (foto Agh)  
 
Padre Claudio (foto Agh)  
Convento dei Frati Cappuccini

La giornata si conclude con una visita al bel Convento dei Frati Cappuccini a Terzolas. Padre Claudio ci accoglie, è il caso di dirlo, "francescanamente", facendoci visitare gentilmente la struttura e poi rifocillandoci con una gustosa merenda con caffè e strudel fatto in casa. La fondazione del convento risale al 1742. La Custodia Tridentina, appena separata da Venezia, aveva bisogno di espandersi per ospitare i numerosi frati rientrati nel Trentino da tutto il Veneto. Si pensò inizialmente, tra enormi difficoltà, contrasti e opposizioni, alla fondazione di due conventi: a Condino e Malè, favoriti dall'appoggio del Vescovo Domenico de Thun. Nel 1892 un furioso incendio distrusse quasi tutta la borgata di Malè, ed anche il convento fu ridotto ad un mucchio di macerie. Nel 1894, P. Dionisio da Soraga, per motivazioni di ordine in gran parte religioso ed ecclesiale e fra molte resistenze e opposizioni da parte dei frati e della popolazione di Malè, decise di traslocare il convento, che era posto al margine occidentale della borgata, verso Croviana e la Valle di Sole. Il convento si trasferì dunque sull'altura tra i paesi di Terzolas, Magras e Arnago, all'imbocco della Valle di Rabbi. Fabbriciere della nuova costruzione fu P. Teodoro da Taio. Nel 1896 avvenne la consacrazione della nuova chiesa da parte deI Vescovo di Trento Eugenio Carlo Valussi, con dedicazione al S. Cuore di Gesù. Nel 1970-1973 il convento subì una ristrutturazione generale per farne una “Casa di Accoglienza”, con una nuova forma di apostolato e di presenza religiosa. L'attività pastorale da allora è piuttosto nutrita, infatti il convento accoglie e gestisce: corsi di esercizi spirituali, di formazione religiosa e pastorale per religiosi/e, sacerdoti e laici impegnati; incontri e convegni per gruppi giovanili; campi scuola per adolescenti in appositi locali indipendenti; ospitalità per sacerdoti e religiosi; per famiglie e persone singole bisognose di discrezione e silenzio.

La chiesa del convento (foto Agh)

Convento Cappuccini
Terzolas - Valle di Sole
tel. 0463 / 901305 - fax 0463 / 902369
www.fraticappuccini.it


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All rights reserved


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Puntate precedenti in Val di Sole

  Val di Rabbi - Parco dello Stelvio
31 luglio 2004
       

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Istituzioni
Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento
Provincia Autonoma di Trento
Comprensorio Valle di Sole

Parchi
Parco Nazionale dello Stelvio sito ufficiale
Il Parco Nazionale dello Stelvio da www.parks.it
Parco Adamello Brenta

Terme
Terme di Rabbi
Grand Hotel Rabbi


Mele
Melinda


Formaggi
Formaggi Trentini
Grana Trentino

Cofsac - Consorzio Frutticoltori S. Apollonia
38022 Caldes (TN) - 170, Loc. Caldes
tel: 0463 901332
cofsac@inwind.it


Portali locali
www.valdisole.it

Montagna
www.guidealpinevaldisole.it
Escursioni in Val di Sole da www.dolomiti.it
Soccorso Alpino trentino
Cesarino Fava "Patacorta" sulla Cima D'Ambiez a 81 anni! di Elio Orlandi

Sport
Raftingcenter
Associazione sportiva pescatori solandri

Frati
www.fraticappuccini.it

A tavola

Ristorante "El Barba"
piazza Maria Assunta 2
38027 Malè, Val di Sole - Trentino
Tel. 0463 / 901 122
www.elbarba.com | mauribosc@tiscalinet.it

Vini

Cantina Toblino: Rebo | Traminer | tutti i vini

Slow Food