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AUTUNNO TRENTINO IN VALLAGARINA
La strada del vino e dei sapori - 23 ottobre 2004
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Presentazione della "Strada del vino e dei sapori della Vallagarina" con una bella tavolata di prodotti tipici. Da sinistra: Walter Forrer, Lorenza Campolongo, Barbara Scienza e Paolo Malfer (foto Agh)

   
Marco Fontanari (foto Agh)   Walter Nicoletti (foto Agh)  
Girovagando conclude il ciclo autunnale ritornando in Vallagarina, dopo le due speciali puntate dell'anno scorso, per scoprire i colori e i sapori dell'autunno di questa splendida terra. Ci accompagnano nella nostra vista Marco Fontanari, presidente dell'APT di Rovereto e Vallagarina, e Walter Nicoletti, presidente del comitato promotore della Strada del Vino e dei sapori della Vallagarina. La prima tappa d'obbligo è al MART di Rovereto, dove visitiamo la grande mostra dedicata a uno dei massimi artisti del Novecento, Joan Mirò.

 
Arazzo, 1980 (foto MART)  
 
Joan Mirò (foto MART)  
 
(foto Agh)  
Joan Miró, pittore e scultore
MART Rovereto - 11 settembre - 28 novembre 2004

Joan Mirò (1893-1983) figlio di un orefice, e nipote di un ebanista, comincia a disegnare all'età di otto anni. Nel 1910 si stabilisce per un lungo periodo in campagna nella proprietà familiare di Montroig, il cui ambiente suggestionerà direttamente ed indirettamente buona parte della sua opera. Nel 1912 Joan Miró entra alla Scuola d'arte di Barcellona, dove scopre la corrente artistica detta fauvisme (da fauves, "belve" in francese: una corrente dalla pittura fiammeggiante e contrastante, con vivi colori dipinti con istinto e passione, opere espressive dal contesto fantastico nell'uso gioioso del colore). A Parigi conosce il connazionale Picasso, ma soprattutto frequenta il circolo Dada di Tristan Tzara da cui viene maggiormente attratto. La sua pittura appare già in questo periodo decisamente originale. In seguito entra in contatto con Masson ed è attraverso la sua amicizia che nel 1924 aderisce al movimento surrealista. Mirò si avvia sempre più verso un astrattismo lirico, fatto di colori vivaci e segni grafici semplici, evocativi di elementi naturali o reali. Dal 1944 si dedica intensamente alla ceramica, attività che intensifica negli anni successivi insieme all'amico Llorens Artigas. L'opera di Mirò offre un'interpretazione assai soggettiva del surrealismo, caratterizzata da una visione fiabesca della realtà, in cui gli impulsi dell'inconscio e della memoria affiorano in semplici segni, forme, a volte inquietanti, a volte gioiosi. La sua opera, che non aveva mai cercato la completa astrazione bensì un linguaggio surreale poeticamente semplificato, nell’ultimo periodo si abbandona al trionfo fantastico del colore puro, in una gioiosa libertà formale. Il 25 dicembre del 1983, all’età di novant’anni, Joan Miró muore a Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona. La mostra del MART, frutto di una collaborazione internazionale tra il MART, la Fondazione Maeght di Saint-Paul de Vence in Francia e lo State Russian Museum di San Pietroburgo ha il merito di offrirci il lato forse meno noto di Mirò, quello di scultore. L’esposizione presenta oltre 100 opere, di cui 60 sculture, 5 dipinti e oltre 30 tra disegni, acquerelli e arazzi.

Una scolaresca visita la mostra di Mirò (foto Agh)
 
Senza titolo 25, 1960 (foto MART)   (foto Agh)
 
Visita didattica (foto Agh)   (foto Agh)
 
(foto Agh)   Nascita del giorno, particolare (foto Agh)
Una delle sale espositive dedIcate a Mirò (foto Agh)

MART - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Bettini, 43 38068 Rovereto (Tn)
Tel. 0464 / 438887 fax 0464 / 430827 - call center 800 – 397760 (numero verde)
www.mart.trento.it
www.miro.mart.trento.it il sito dedicato a Mirò
www.miro.mart.trento.it/exhibition.html mostra on line

L'imponente sagoma di Castel Beseno (foto Agh)

 
Le colline a vigneto ad est di Volano (foto Agh)  
 
Vigneti del Maso Bastie (foto Agh)  
Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina

La parte della Valle dell'Adige che da sud di Trento accompagna il corso del fiume fino alla provincia di Verona prende il nome di Vallagarina, una terra ricca di castelli e vigneti. Da qualunque zona della valle infatti si può scorgere almeno una delle antiche fortezze che la sovrastano, circondate da colline coltivate a vigneto. L'Azienda di Promozione Turistica di Rovereto e Vallagarina offre ai visitatori e agli ospiti una nuova occasione per "gustare" questo ambiente fatto di tante opportunità artistico-culturali ed enogastronomiche, attraverso questa nuova Strada del Vino e dei Sapori. Con duecento chilometri di itinerari enogastronomici e oltre cento aziende aderenti, la Strada propone dei percorsi turistici in cui le bellezze del paesaggio, dell'arte, della storia e della cultura si sposano con la migliore offerta enogastronomica legata al territorio. Quindi certamente i vini ma anche formaggi, salumi, insaccati, specialità alimentari e piatti tipici.

 
Casa del Vino di Isera (foto Agh)   Casa del Vino di Isera (foto Agh)
I prodotti tipici della Vallagarina (foto Agh)
 
(foto Agh)   (foto Agh)
 
Rappresentanti del Comitato di gestione (foto Agh)   Walter Nicoletti (foto Agh)
Vigne di Marzemino a Maso Salengo, a Volano (foto Agh)

In Vallagarina, lungo l'asta dell'Adige e a Rovereto, città oggi contrassegnata da una nuova vocazione artistica internazionale grazie al MART, si consolida dunque la prima esperienza trentina per una nuova forma di turismo che valorizzi le risorse locali, per uno sviluppo sostenibile, alternativo e soprattutto eco-compatibile. Alla Casa del Vino di Isera (vedi puntata Girovagando del 11/10/2003) il comitato di gestione, capitanato da Walter Nicoletti, ci presenta il progetto della Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina.

  Approfondimento

Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina sito ufficiale
mappa | elenco aziende e locali aderenti

Casa del Vino della Vallagarina
Piazza S. Vincenzo 1
38060 Isera (Trento)
tel. 0464 / 486057 - fax. 0464 / 400371

Valerio Raffaelli nella vigna di Maso Salengo a Volano (foto Agh)

 
La specialità: coscia di cavallo affumicata (foto Agh)  
 
Macelleria Zenatti a Rovereto (foto Agh)  
 
La degustazione per Girovagando (foto Agh)  
Il prodotto tipico: la carne di cavallo affumicata della macelleria Zenatti

A Rovereto conosciamo con mano un prodotto tipico eccezionale: la carne di cavallo affumicata, una specialità che, unico in regione e probabilmente in Italia, produce solo Massimo Zenatti, della omonima macelleria in via Orefici. Massimo è un tipo simpatico e alla mano, e ci racconta i suoi inizi: faceva il liceo, suo padre Remo aveva un'avviata macelleria. Quando il babbo morì si trovò a dover decidere cosa fare: scelse il lavoro. L'inizio fu duro, ma Massimo fece con umiltà tutta la gavetta, imparando dai colleghi più esperti, che lo aiutarono, e andando in giro a curiosare per vedere cosa faceva la concorrenza, tentando di capire come andava il mercato. Comprese subito che per sopravvivere doveva specializzarsi: scelse così la carne di cavallo, che già suo padre trattava da anni. In realtà agli inizi l'aveva un po' in antipatia, perché richiede molto lavoro e poi perché, a quel tempo, la carne di cavallo era considerata una carne di seconda scelta. Anche il procedimento di affumicatura che si utilizzava nei tempi passati, era nato per la conservazione della carne di poco pregio. Massimo però era tenace e, applicandosi con metodo e costanza, tentando esperimenti, affinando la lavorazione, riuscì poco alla volta a fare della carne di cavallo una vera e propria prelibatezza. Gli affari ebbero un ulteriore impulso con le note vicende di "mucca pazza", per cui il consumo delle di carni alternative crebbe parecchio. Massimo si fece conoscere nei ristoranti, nelle fiere, ovunque poteva far conoscere il suo eccezionale prodotto che incontrava sempre l'apprezzamento dei cuochi e soprattutto dei consumatori. La carne di cavallo inoltre è tendenzialmente più sana di quella bovina poiché non esistono allevamenti intensivi.

 
Massimo Zenatti (foto Agh)   Specialità di carne equina (foto Agh)
 
Specialità della macelleria Zenatti (foto Agh)   Specialità della macelleria Zenatti (foto Agh)
Monica e Massimo Zenatti (foto Agh)

Oggi Massimo Zenatti rivendica con orgoglio di essere riuscito a valorizzare una lavorazione prima quasi sconosciuta: grazie al suo paziente lavoro, la coscia equina affumicata è diventata un prodotto enogastronomico di assoluta eccellenza, unico nel suo genere, tantoché è in attesa di diventare presidio di Slow Food. La macelleria, oltre a produrre questo prodotto tipico, si è specializzata in molte altre lavorazioni, sempre a base di carne di cavallo: salametti, cacciatorini, prosciutti, salamini piccanti, "carne salada", polpettoni, hamburger, probusti (salsicciotti tipici) e altre "sfizioserie" pronte per essere messe in padella o sulla piastra.

Macelleria equina Zenatti
via Orefici 6, Rovereto 38068
tel e fax. 0464 / 434386
mzenatt@tin.it

 
Locanda delle Tre Chiavi a Isera (foto Agh)  
 
Una delle sale da pranzo (foto Agh)  
A tavola: la Locanda delle Tre Chiavi

Il Comune di Isera è stato uno dei primi in Trentino a schierarsi con tanti movimenti, associazioni o gruppi culturali che promuovono il valore delle genuinità rurali ed i vini locali che, a Isera, significa soprattutto Marzemino. Tra i più grandi sostenitori delle potenzialità culinarie di questa zona troviamo Sergio Valentini, presidente dell'associazione ristoratori della Vallagarina, oste ed instancabile promotore di iniziative legate a Slow Food, oltreché collaboratore del festival del cibo Mescolanze organizzato dall'associazione "Patapunfete" di Paolo Bellini. La sua bellissima Locanda delle Tre Chiavi è ricavata in un palazzo del centro di Isera, già sede di una storica cantina. Tradizione e innovazione convivono nel menù, con l'uso costante dei prodotti trentini –tutti quelli dei Presidi Slow Food – e la proposta mirata di vini, regionali in primis, che si possono gustare anche al bicchiere. Quindi una serie di piatti stagionali, ad esempio la carne salada cruda con formaggio Casolet, salumi nostrani e tanti formaggi di malga. La pasta è fatta in casa: tagliatelle con i funghi, ma anche con luganega. Immancabili gli strangolapreti, poi gnocchi di pane e zuppe di verdure. In primavera, tanti fiori nel piatto per il menù del Baldo, la montagna vicina. Carni alla griglia, ma anche pesce di acqua dolce – lavarello e salmerino alla griglia o al cartoccio – che affiancano il tortel de patate con formaggio stagionato, brasato al Marzemino e pietanze a base di carni di maiale.

 
Sergio Valentini (foto Agh)   Tortel di patate con Puzzone di Moena (foto Agh)
 
La meravigliosa cantina (foto Agh)   Lorenzo Tomazzoli della Cantina Toblino (foto Agh)
 
I dolci di fregolòti (foto Agh)   Vino Santo della Cantina Toblino (foto Agh)
Tavolata di prodotti e piatti tipici alla Locanda delle Tre Chiavi di Isera (foto Agh)

Noi abbiamo degustato: tortel di patate con Puzzone di Moena e cappucci della Val di Gresta e speck della Val di Non; strangolapreti alla trentina saltati con burro e salvia, brasato al Marzemino con polenta di Storo, strudel di mele della Val di Non, gelato alla cannella, torta di fregolòti. Come vini: Vadum Cesaris di Vallaroma come bianco, quindi un Marzemino verde della Cantina di Isera e, con il dolce, il famoso e immancabile Vino Santo della Cantina Toblino. La Locanda delle Tre Chiavi fa parte dell'Osteria Tipica Trentina.

Locanda delle Tre Chiavi
Via Vannetti, 8 - 38060 - Isera (TN)
tel. 0464 / 423721
www.locandadelletrechiavi.it | info@locandadelletrechiavi.it

 
La meravigliosa conca di Maso Bastie  
 
Patrizia Torelli (foto Agh)  
 
Gli ordinatissimi filari (foto Agh)  
 
Maso Bastie (foto Agh)  
L’Azienda “Maso Bastie”

Pensavamo di aver girato tutto il Trentino e di conoscere ormai ogni luogo: ci sbagliavamo. Restiamo infatti letteralmente a bocca aperta quando, da Volano, salendo per pochi chilometri in auto, scopriamo un meraviglioso altopiano letteralmente ricoperto di vigneti. E' la splendida tenuta di Maso Bastie, l'azienda agricola di proprietà della famiglia Torelli dal 1912. Il maso risale al 1417: i terreni dell’azienda, cosa piuttosto rara in Trentino, si estendono in un blocco unico di 14 ettari di superficie, interamente coltivati a vigneto. Ben pochi potrebbero sospettare questo piccolo paradiso a monte dell'abitato di Volano: si tratta di una piccola conca di origine glaciale in cui, da secoli, come attestato da antichi documenti, prospera la coltivazione della vite. Il vigneto si trova ad un'altitudine di circa 300 metri sul livello del mare ed è favorito da un microclima che garantisce temperature miti e ventilazione costante. Questi fattori garantiscono il raggiungimento di un elevato grado qualitativo dell’uva. All’interno della proprietà è stata realizzata una cantina che vinifica con le più moderne tecnologie le migliori uve dell’azienda, ed imbottiglia poi i vini prodotti. Una sala interrata è destinata all’affinamento in barrique dei vini rossi, mentre in un secondo locale, le cui caratteristiche di ventilazione ne facevano in passato un ottimo essicatoio per i bozzoli del baco da seta, è stato ricavato “il fruttaio”, dove viene fatta appassire parte dell’uva raccolta. I vini prodotti da Maso Bastie sono Bastie Alte, uvaggio bordolese con prevalenza di Merlot su Cabernet. E’ vinificato con l’antico metodo del “governo”, che consiste nell’aggiungere, a fermentazione quasi ultimata, acini di grappoli appassiti e sottoposti solamente ad una leggera pigiatura. Si ottiene così una rifermentazione che esalta le qualità organolettiche del prodotto che viene lasciato poi maturare per almeno un anno in barrique e quindi ulteriormente affinato in bottiglia; Traminer, prodotto con uve dell’omonima varietà. Viene ottenuto dalla vinificazione di uve in parte pressate intere, in parte macerate. Ciò permette agli aromi di intensificarsi e di esprimersi nella loro pienezza e complessità; Moscato Rosa, vino dolce ottenuto da uve della medesima varietà. I grappoli sono raccolti a piena maturazione, lasciati appassire nel “fruttaio” e vinificati nel rispetto dei metodi e delle tecniche più tradizionali. La complessa ricchezza degli aromi, fra i quali prevale un deciso sentore di profumo di rosa, fa di questo prodotto un tipico vino da meditazione (lo abbiamo assaggiato, estasiati).

 
La saletta degustazioni (foto Agh)   Attrezzature tecnologiche di avanguardia (foto Agh)
 
Moscato Rosa (foto Agh)   Riflessi (foto Agh)

Infine un vino bianco da dessert: Edys, ottenuto vinificando separatamente uve bianche di diverse varietà (Traminer, Moscato Giallo, Chardonnay). Queste, in parte vengono raccolte al loro normale grado di maturazione e successivamente fatte appassire, in parte lasciate a sovramaturare naturalmente in vigna. Le piacevoli caratteristiche degli aromi rendono questo vino particolarmente adatto all’abbinamento con i prodotti di pasticceria.

Maso Bastie
Località Bastie, 1 - Volano 38060
tel. 0464 / 412747
masobastie@tin.it

 
Il manifesto della Mostra, dipinto da R. Schweizer  
 
Il sindaco di Aldeno, Daniele Baldo(foto Agh)  
 
La 4a edizione della Mostra (foto Remo Mosna)  
 
Vecchi mestieri alla Mostra... (foto Remo Mosna)  
Mostra del Merlot d'Italia
Aldeno, 29-31 ottobre 2004

Ancora qualche giorno e Aldeno tornerà ad essere la "capitale italiana" del Merlot. Un paese, un vino, ma tante importanti interpretazioni della medesima varietà di vite. Perché ogni vino presente alla 5ª Mostra dei Merlot d’Italia sarà ottenuto esclusivamente dallo stesso tipo di "vitis vinifera". Un modo per conoscere la versatilità del Merlot. Il suo nome deriva quasi sicuramente dall’ingordigia dei merli, gli uccelli di campagna che allora, come adesso, fanno razzia di chicchi d’uva attendendo il momento giusto, cioè quando i grappoli sono al culmine della maturazione. Gli acini di Merlot sono unanimemente ritenuti "varietà precoce"’, tra i primi ad essere pronti per... la vendemmia e per la bramosia dei merli. Il vitigno ha origini ataviche: portato sicuramente in Europa dal lontano Caucaso, si è adattato spontaneamente ai climi caldi mediterranei, per assumere connotati genetici tali da consentirgli uno sviluppo costante e deciso. Le prime citazioni del Merlot risalgono a diversi secoli prima di Cristo, nella zona dei Pirenei e degli attuali Paesi Baschi. Il Merlot si è poi diffuso in Francia, nel Medoc, dove ha trovato il suo habitat ideale, e dove è chiamato in svariate maniere: da Vitraille a Plant Medoc, da Bigney a Medoc Noir, ma pure Semillon rouge e semplicemente Merlò, pronuncia italianissima, veneta in particolare. La prima citazione del vitigno in tempi moderni è relativamente recente: 1850, notato nella Garonna. Si diffuse in Gironda e Dordogna, conquistando poi, velocemente, il panorama vitivinicolo del mondo, Italia per prima, e poi ogni angolo del continente, americhe, Australia e Sud Africa compresi. Merito della sua vigorìa, della buona resa colturale ma specialmente per le caratteristiche organolettiche dei suoi grappoli compatti, di media grandezza, resistenti alle intemperie d’inizio autunno, con una maturazione complessiva alquanto interessante, quasi precoce, ideale per variegati andamenti climatici e altrettanta diversità dei suoli di coltivazione. Sono chicchi d’uva pregiati con cui si ottengono vini altrettanto diversificati. Nettare esclusivo, raro, quasi inimitabile –se il vitigno è coltivato con oculatezza e precisa scelta enologica- oppure, quasi in antitesi, anche vino semplice, generoso, facile e di pronta beva, se le piante di Merlot vengono appositamente "liberate" in tutta la loro intrinseca potenzialità produttiva. Ad Aldeno, il comune alle porte di Trento, nell’ultimo week-end di ottobre, si potrà davvero assaggiare la giusta evoluzione di questo splendido vino-vitigno: ritrovare il piacere del gusto, la suadenza di tutti i migliori Merlot d’Italia. Sono già oltre un centinaio le aziende che hanno aderito alla Mostra che avrà luogo ad Aldeno il 29, 30 e 31 ottobre. Una kermesse enoica con tante curiosità, con degustazioni enogastronomiche guidate da esperti di settore e sommelier professionisti. Da segnalare infine il convegno di sabato 30 con illustri relatori a discutere di Merlot e mercato.

  Approfondimento

www.merlotditalia.it
programma
| info@merlotditalia.it


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Prodotti tipici della Vallagarina (foto Agh)
  APT di ROVERETO
38068 Rovereto
Corso Rosmini 6/A
Tel. 0464 430363 | Fax 0464 435528
www.apt.rovereto.tn.it
rovereto@apt.rovereto.tn.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti in Vallagarina e zone limitrofe

  Speciale Marzemino 2
18 ottobre 2003
    Speciale Marzemino 1
11 ottobre 2003
             
  Rovereto e Altopiano di Brentonico
12 luglio 2003
    Museo Civico di Rovereto
12 luglio 2003
             
  Altopiano di Brentonico
16 gennaio 2003
    Castione di Brentonico
12 ottobre 2002
             
  Cammina Grestana
31 agosto 2002
    Biotopo Lago di Cei
24 agosto 2002
             
  Valle di Gresta
6 ottobre 2001
       

Links

Istituzioni

Comune di Rovereto
Comune di Isera
Comune di Aldeno
Camera di Commercio di Trento

Arte
www.mart.trento.it
www.miro.mart.trento.it il sito del Mart dedicato a Mirò
Fondazione Maeght
State Russian Museum

Enogastronomia

Strada del Vino e dei sapori della Vallagarina | mappa | aziende e locali aderenti
Progetto Vino di Trentino Spa | info: Sabrina Schench
Vinitaly Salone dei vini doc italiani e internazionali
Atlante dei Prodotti Tradizionali Trentini

Elenco delle Ricette tradizionali trentine
(file formato pdf)
Movimento turismo del Vino
www.merlotditalia.it
Mescolanze festival del cibo
www.goodwinetrentino.it portale sul vino trentino
Goodtimetrentino portale della gastronomia trentina
Associazione ristoratori del Trentino
Osteria Tipica Trentina | Osteria che frutta! (manifestazione 26 agosto 2004)
Trentino in tavola guida all'offerta gastronomica trentina
Biteg Borsa Internazionale del Turismo Eno Gastronomico
Malghe, rifugi e osterie in Trentino - guida alla ristorazione tipica di Oswald Stimpfl
Associazione Agriturismo Trentino
Marroni di Castione
Slow Food

A tavola

Locanda delle Tre Chiavi
Via Vannetti, 8 - 38060 - Isera (TN)
tel. 0464 / 423721
www.locandadelletrechiavi.it | info@locandadelletrechiavi.it


Casa del Vino della Vallagarina
Piazza S. Vincenzo 1
38060 Isera (Trento)
tel. 0464 / 486057 - fax. 0464 / 400371


Macelleria equina Zenatti
via Orefici 6, Rovereto 38068
tel e fax. 0464 / 434386
mzenatt@tin.it


Maso Bastie
Località Bastie, 1 - Volano 38060
tel. 0464 / 412747
masobastie@tin.it


Cantina di Isera
Cantina di Aldeno

Cantina Toblino
Via Ponte Oliveti, 1 38070 Sarche (Trento)
tel. 0461 / 564168 - Fax 0461 / 561026
www.toblino.it | toblino@tin.it | Vino Santo