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CARNeVALE TRENTINO
Il Carnevale di Trento e il Carnevale di Valfloriana - 5 febbraio 2005
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Luciano Da Canal e Lino Tomasini coi costumi da "matocio" del Carnevale della Valfloriana (foto Agh)

E' tempo di carnevale e Girovagando non poteva trascurare questo evento tradizionale che in Trentino è particolarmente sentito. Molto interessanti sono i carnevali in alcune valli di montagna che, per lo storico isolamento dovuto alle difficoltà di comunicazione, hanno conservato manifestazioni di grande originalità, legate al mondo antico e alle tradizioni arcaiche del territorio.

 
Carnevale di Valfloriana (f. Comitato organizzatore)  
I carnevali del Trentino

In Trentino sono moltissimi i carnevali interessanti: in Valle di Fassa si rievocano i cerimoniali ladini, mentre a Palù in Valle dei Mocheni sono protagoniste le due maschere fondamentali del vecchio e della vecchia, che seguite da un corteo percorrono i sentieri che collegano i vari masi. Alla dinastia asburgica è dedicato uno dei più importanti ed antichi carnevali del Trentino, ossia quello di Arco che nel 2005 festeggia la sua 129ª edizione. In questa città, rinomata località di cura e soggiorno ai tempi della corte degli Asburgo, si tengono cortei storici e sfilate di carri allegorici, il gran galà e soprattutto il tradizionale gran ballo delle debuttanti. Il capoluogo, Trento, mette in scena festeggiamenti che coinvolgono tutta la città. Caratteristici sono anche i carnevali di Grauno, della Valfloriana, di Predazzo e di San Martino di Castrozza. Originale la scelta di Serrada–Folgaria, dove si svolge il “Carnevale Futurista”. A Madonna di Campiglio, che ha ospitato più volte la Principessa Sissi e l´imperatore Francesco Giuseppe, rivive l’ambiente fascinoso della corte viennese: le antiche carrozze risalgono la “Strada dell´Imperatore”, mentre i sontuosi vestiti da sera delle dame si muovono al ritmo dei valzer viennesi. Per questa puntata di Girovagando abbiamo scelto due carnevali, quello di Trento e quello di Valfloriana.

veduta di Trento dalla Marzola cima nord, clicca per ingrandire
Veduta di Trento con il Monte Bondone a sinistra e le Dolomiti di Brenta sullo sfondo (foto Agh)

   
Trento, Piazza Fiera (foto Apt TN)   Piazza Duomo a Trento (foto Agh)  
   
Compagnia Kitonb (f. Comune Tn)   Sfilata in città (foto Comune Trento)  
   
Micaela Bertoldi (foto Agh)   Dino Sommadossi (foto Agh)  
Carnevale di Trento

Anche nella città di Trento ci sarà un grande carnevale, adatto a tutti i gusti. Ce ne parla Micaela Bertoldi, assessore alla cultura del Comune di Trento e Dino Sommadossi della Cooperativa il Gaviale (del festival di Drodesera) e responsabile dell'organizzazione del carnevale. C'è anzitutto l´Operazione Pinocchio per i bambini nel parco dei divertimenti di Piazza Duomo e Piazza Fiera (3000 biglietti omaggio per i bambini che chiederanno libri in prestito presso le biblioteche comunali). Uno tra i momenti clou è certamente la sfilata dei carri allegorici, quest'anno ben 15, con partenza da Piazza Duomo alle 14.30 di sabato. E soprattutto c'è il gran finale con il bellissimo Carillon il volo nel tempo, un fantastico spettacolo di teatro urbano con grandi macchine sceniche e i danzatori-acrobati che compiono le loro evoluzioni a decine di metri d'altezza. Tutte le manifestazioni sono ad ingresso gratuito, nel programma qui sotto c'è l'elenco dettagliato di tutte le manifestazioni collaterali.

Carnevale di Trento il programma (15 k, formato rtf)

Comune di Trento
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Numero verde 800 017 615
comurp@comune.trento.it
www.comune.trento.it
  Azienda per il Turismo Trento
e Monte Bondone

Via Manci 2, Trento, tel. 0461 983880
informazioni@apt.trento.it
www.apt.trento.it

Il gruppo degli arlecchini in sfilata (foto Comitato Organizzatore)

 
Le giovani leve del Carnevale, per mantenere la tradizione  
   
Costumi del carnevale (foto Agh)   Maschera (foto Agh)  
   
Maschera "bela"   Maschera "bela"  
   
Con Lino Tomasini capo dei "Matòci"   Lino Tomasini (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
Valfloriana, il Carnevale dei "Matòci"

Sabato 5 febbraio rivive nelle frazioni del Comune di Valfloriana (Val di Fiemme) l’antica festa carnevalesca. L’obiettivo del comitato organizzatore è quello di tenere in vita la tradizione di uno dei pochi carnevali arcaici del Trentino, sopravvissuti ad un processo di omologazione che ha portato ormai la maggior parte delle manifestazioni di questo tipo a ripetere modelli spettacolari del tutto estranei alla cultura popolare locale.
Il Carnevale tradizionale di Valfloriana, noto anche come “Carnevale dei Matòci”, ripropone l’antica usanza dei “cortei nuziali”, trasformata in manifestazione carnevalesca all’inizio del secolo scorso. I costumi e le bellissime maschere dette “facère” sono esempi pregiati di un artigianato artistico che rappresenta un patrimonio culturale che merita di essere valorizzato. La manifestazione del sabato grasso costituisce anche un’occasione irripetibile di incontro e di comunicazione fra gli abitanti delle diverse frazioni del comune in quanto il corteo delle maschere, che si snoda per l’intera giornata coinvolgendo la popolazione, si sofferma, secondo un programma prestabilito, in tutte le località della valle. Tantissime e molto particolari le maschere di questa festa: i Matòci, gli arlecchini, i sonadòri, la bèla, i spósi, i paiàci. Il personaggio principale è il matocio. Il viso nascosto dalla maschera di legno (facèra) e con l’abito addobbato di pizzi e nastri colorati, il matòcio ha il compito di precedere il corteo dei compaesani. All’ingresso di ogni frazione viene fermato e interrogato e lui, rispondendo in falsetto aiutato in ciò anche dalla maschera di legno che ne camuffa la voce, deve essere tanto abile da non farsi riconoscere. Di frazione in frazione il corteo variopinto e sghignazzante (ci pensano i paiàci a combinarne di tutti i colori…..) arriva fino a Casatta, la frazione posta più in basso, dove in genere ha luogo il grande ballo finale.

Carnevale di Valfloriana
Comitato organizzatore tel. 0462 / 910002 - 0462 / 910219
info Apt Fiemme tel. 0462 / 241111
www.valfiemme.net

Matteo, Roberto e Luciano, la "colonna sonora" del Carnevale di Valfloriana (foto Comitato Organizzatore)

   
Agritur "Ai Molini" a Faedo (foto Agh)   La sala da pranzo (foto Agh)  
   
Tiziano Mellarini (foto Agh)   Graziano Lozzer (foto Agh)  
   
Agritur "Ai Molini" (foto Agh)   Dolci di mele (foto Agh)  
Turismo "soft": l'agriturismo trentino

Per il pranzo siamo a Faedo, a pochi chilometri a nord di Trento presso S. Michele All'Adige, al nuovo agritur Ai Molini che, come suggerisce il nome, sorge sulla struttura di un antico mulino. Ci accompagna il dinamico Graziano Lozzer (vedi Girovagando del 19 ottobre 2002), che in qualità di presidente dell'Associazione Agriturismo Trentino, ci fa conoscere di volta in volta le migliori realtà agrituristiche del Trentino. L'agriturismo offre all'ospite una forma di turismo "soft", integrato con la natura e l'ambiente, a stretto contatto con la gente che sul territorio vive tutto l'anno, con la fatica ma anche le soddisfazioni del proprio lavoro: un turismo fatto anche di rapporti umani e non solo economici. Durante le riprese all'agritur "Ai Molini" ci onora di una sua visita l'assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo, foreste, Tiziano Mellarini.

Maschere di carnevale coi prodotti tipici del territorio (foto Agh)

   
In cucina Yvonne e Martina (foto Agh)   Antipasti (foto Agh)  
   
Spätzle, strangolapreti, canederli   Tavolata coi vini tipici (foto Agh)  
   
Crauti e lucanica, coniglio (foto Agh)   Polenta con Farina di Storo  
   
Le camere (foto Agh)   Con la signora Ivonne (foto Agh)  
   
Torta di mele (foto Agh)   Mele "in camicia" (foto Agh)  
A tavola: agritur
"Ai Molini" di Faedo

Faedo è uno dei paesi d'eccellenza tra quelli che producono vino nella zona: sulle sue splendide colline infatti vi sono vigneti di produttori blasonati. La famiglia Zeni che gestisce l'agritur, anche se non possiede una cantina propria ha lo stesso amore per il vino dei suoi vicini vignaioli. L'agritur è bello, semplice, confortevole, luminoso, con un grandioso panorama sul Brenta e la Piana Rotaliana, il personale è gentilissimo e alla mano, ospitale, e la cucina è semplicemente ottima, ad un prezzo più che onesto. Cosa si vuole di più? Papà Carlo, che fa il cantiniere in una famosa azienda della zona, non disdegna di servire ai tavoli i gustosi piatti cucinati dalla moglie Ivonne, aiutato dai figli Michele, ora titolare dell'agritur, e da Francesca. Una cucina tipica del territorio, schietta e sostanziosa con salumi nostrani, canederli, torta di patate, polenta e coniglio, carne salada e fasòi (fagioli), stinco con crauti, costine di maiale, strangolapreti, strudel, crostate di frutta, mele in camicia, torta di carote, tiramisù e tutti i vini di Faedo e dintorni a disposizione. Anche al bicchiere, serviti con giovialità (vedi "l'ultim bicèr") e a prezzi davvero "di cantina". Noi abbiamo assaggiato un po' di tutto, veramente ottimo: segnaliamo degli strepitosi spätzle allo speck.

All'agritur "Ai Molini", da sinistra: Alessandra, Carlo, Yvonne, Michele, Francesca e Flora (foto Agh)

L'Agritur dispone anche di 5 belle stanze (accessibili anche ai disabili) per il soggiorno, per chi vuole trascorrere qualche giorno enogastronomico a Faedo, o fare delle belle passeggiate nei boschi dei dintorni. Da non tralasciare anche qualche "escursione enologica" nelle valli circostanti, ad esempio alla Cittadella del Vino nella Piana Rotaliana sottostante, oppure alla vicina Valle di Cembra, patria del Müller Thurgau e di squisite grappe. Il nostro oste, Carlo, ne ha una riserva esclusiva ed è ben felice di farvele assaggiare.

Agritur "Ai Molini"
via Molini 6, Faedo 38010 (Trento)
Tel. 0461 / 650817 - pernotto 0461 / 651088
www.agrituraimolini.it

Il succo di mela biologico dell'Azienda agricola "Bortolamedi Flora"


Sulla tavolata dei prodotti tipici in esposizione all'Agritur "Ai Molini" ci hanno incuriosito delle bottiglie di succo di mela biologico. La signora Flora Bortolamedi, titolare dell'azienda agricola che lo produce, ci ha offerto con orgoglio un assaggio: veramente squisito, un vero nettare!

   
Il succo di mela biologico (foto Agh)   Flora Bortolamedi (foto Agh)  
   
Succo di mela "golden delicious"   Solo mela al 100%  
Solo mela al 100%

Ci siamo quindi informati un po' su questo prodotto veramente speciale: il succo è mela al 100%, senza alcuna aggiunta di additivi, zucchero o quant’altro. Per questo, una volta aperta la bottiglia, va conservato in frigo e consumato a breve, per gustare intatta la delizia del suo squisito sapore di mela Golden delicious. Flora e il marito Remo lo ricavano da un piccolo appezzamento di terreno di circa 1 ettaro, a 750 metri di quota: l'idea della produzione biologica, certificata da ICEA, nacque nel 2002, scaturita dal fatto che il terreno è isolato tra prati e boschi lontani da qualsiasi possibile forma di inquinamento. La produzione ovviamente è limitata: una parte di mele viene destinata all’uso fresco, l'altra è utilizzata per la produzione del succo. Il succo di mela è una bevanda dissetante, può essere bevuto fresco, così com'è, oppure diluito con acqua o birra, aromatizzato con spezie nel periodo invernale e servito tiepido, abbinato a dolci, utilizzato come integratore nelle attività sportive. Tutti gli aromi e profumi che si percepiscono accostando il bicchiere alle labbra, sono il frutto delle cure durante l’anno di Flora e Remo, aiutati da una natura generosa e dal loro lavoro appassionato. Un succo di mela biologico destinato agli intenditori che apprezzano i prodotti naturali.

Azienda agricola "Bortolamedi Flora"
produzione succo di mela biologica
via Cantone n°12, Faedo(TN)
tel. 0461 / 651025

Particolare del dipinto murale all'interno dell'Agritur "Ai Molini" (foto Agh)

   
Albino Odorizzi (foto Agh)   Odorizzi indossa uno dei suoi loden  
Albino Odorizzi, artigiano del cuoio

"Colui che lavora con le braccia è un operaio, colui che lavora con le braccia e la mente è un artigiano, colui che lavora con le braccia, la mente e il cuore è un artista" sta scritto sul biglietto da visita di Albino Odorizzi, artigiano del cuoio a Cles, che incontriamo all'agritur "Ai Molini" in occasione del pranzo. Nella sua modestia lui non si definisce artista, lascia giudicare gli altri. Per lui parlano i prodotti del suo laboratorio artigianale del cuoio, davvero molto belli e curati. Ha iniziato circa 30 anni fa con cinture, borse, portafogli, poi ha allargato la produzione alla "zaineria" e all'abbigliamento in loden e pelle. Esegue anche lavori su ordinazione, tutto è rigorosamente originale e prodotto a mano, si può ben parlare quindi di prodotti assolutamente unici. Una curiosità: Albino è un grandissimo appassionato di fotografia e video, e negli anni ha accumulato un'invidiabile serie di documentari sulla natura e gli animali della montagna.

GA gli artigiani
lavorazione del cuoio, di Albino Odorizzi
via A. Martini 20, Cles (Trento)
tel. 0463 / 423335 - cell. 329 / 8629127

Opera di Marisa Brun (foto Agh)

   
Vincenzo Barca (foto Agh)   Marisa Brun (foto Agh)  
Arte, gli "Alunni delle Muse" a Palazzo Trentini

A Palazzo trentini visitiamo una bella mostra collettiva degli artisti del gruppo "Alunni delle Muse", un'associazione costituitosi a Trento nell’aprile 1984 per promuovere occasioni di aggregazioni artistiche e culturali. Il suo presidente, Vincenzo Barca, calabrese di origine e trentino d'adozione, una grande passione per l'arte, la poesia e la letteratura, con questo sodalizio ha voluto e saputo promuovere, tra le altre cose, una sorta di gemellaggio tra il Trentino e la Calabria, più precisamente con la località Cirò Marina (Crotone).

 
Patrizia Gandini (foto Agh)   Lampada-scultura di Patrizia Gandini (foto Agh)
 
Giampaolo Borgogno (foto Agh)   Giampaolo Borgogno (foto Agh)
Guido Paoli (foto Agh)

   
Annalisa Filippi (foto Agh)   Carla Corradi (foto Agh)  
   
Coral Torrents (foto Agh)   Costantino Canonico (foto Agh)  
Di recente il gruppo ha attivato al proprio interno anche la sezione “Arti Visive”, che accoglie attualmente 10 artisti trentini: Giampaolo Borgogno, Marisa Brun, Costantino Canonico, Rinaldo Cigolla (vedi anche Girovagando 3/08/2002), Carla Corradi, Annalisa Filippi, Patrizia Gandini, Giancarlo Nigri, Guido Paoli, Coral Torrents. Tutti questi artisti operano localmente con serietà e professionalità, tra di loro ci sono artisti con attività trentennale, conosciuti e meno conosciuti. A Palazzo Trentini presentano una rassegna di opere di grande qualità e originalità. La mostra collettiva “TRENTINO 2005 ARTI VISIVE”, organizzata con la collaborazione della coordinatrice, la pittrice Marisa Brun e patrocinata dal Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, dal Consiglio della Provincia di Crotone e dal Comune di Cirò Marina (Crotone), resterà aperta fino al 12 febbraio 2005 e potrà essere visitata tutti i giorni dalle 10 alle 19 ed il sabato dalle 10 alle 14 (chiuso domenica e giorni festivi).

   
Rinaldo Cigolla (foto Agh)   Rinaldo Cigolla (foto Agh)   Rinaldo Cigolla (foto Agh)
Giancarlo Nigri (foto Agh)
 
Trentino 2005 Arti Visive
Gli alunni delle Muse
Palazzo Trentini – Via Manci 27, Trento

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2005- E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved

   
Lino Tomasini, ex-emigrato in Svizzera come manovale, ora "Matocio" nella sua Valfloriana (foto Agh)
  APT TRENTO, MONTE BONDONE, VALLE DEI LAGHI
38100 Trento (Italy)
via Manci 2
tel. 0461 / 216000
www.apt.trento.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
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tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
www.trentino.to
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Istituzioni
Comune di Trento

www.cultura.tn.it
portale cultura Comune di Trento
Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
Comune di Faedo

Arte
Trentino 2005 Arti Visive
Gli alunni delle Muse
Palazzo Trentini – Via Manci 27, Trento

pres. Vincenzo Barca

Carnevale
Carnevali in Trentino
Carnevale di Trento 2005 programma
Cooperativa il Gaviale - Drodesera
KITONB extreme theatre company

Carnevale di Valfloriana
info Apt Val di Fiemme, tel. 0462 / 241111
Comitato organizzatore 0462 / 910002 - 0462 / 910219


Cooperativa "Il Gaviale" (spettacolo e teatro)
Via Gramsci 10 - 38074 Dro (Tn)
Tel e Fax 0464 504560
info@drodesera.it

Artigianato del cuoio
GA gli artigiani
di Albino Odorizzi
via A. Martini 20, Cles (Trento)
tel. 0463 / 423335 - cell. 329 8629127



A tavola

Agritur
Agritur "Ai Molini"
via Molini 6, Faedo 38010 (Trento)
Tel. 0461 / 650817 - pernotto 0461 / 651088
www.comune-faedo.it/agriturmolini


Succo di mela biologica
Azienda agricola "Bortolamedi Flora"
via Cantone n°12, Faedo(TN)
tel. 0461 / 651025


Agriturismo

Associazione Agriturismo Trentino

Enogastronomia

Progetto Strade del Vino e dei Sapori
Cittadella del Vino
Müller Thurgau della Valle di Cembra

L'ultim bicer ("L'ultimo bicchiere", composizione dialettale)