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| Luciano Da Canal e Lino Tomasini
coi costumi da "matocio" del Carnevale della Valfloriana
(foto Agh) |
E' tempo di carnevale e Girovagando non
poteva trascurare questo evento tradizionale che in Trentino è particolarmente
sentito. Molto interessanti sono i carnevali in alcune valli di montagna
che, per lo storico isolamento dovuto alle difficoltà di comunicazione,
hanno conservato manifestazioni di grande originalità, legate al
mondo antico e alle tradizioni arcaiche del territorio.
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| Carnevale di Valfloriana (f. Comitato
organizzatore) |
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I carnevali del Trentino
In Trentino sono moltissimi i carnevali
interessanti: in Valle
di Fassa si rievocano i cerimoniali ladini, mentre a Palù
in Valle
dei Mocheni sono protagoniste le due maschere fondamentali del
vecchio e della vecchia, che seguite da un corteo percorrono i sentieri
che collegano i vari masi. Alla dinastia asburgica è dedicato uno
dei più importanti ed antichi carnevali del Trentino, ossia quello
di Arco che nel 2005 festeggia la sua 129ª
edizione. In questa città, rinomata località di cura e soggiorno
ai tempi della corte degli Asburgo, si
tengono cortei storici e sfilate di carri allegorici, il gran galà
e soprattutto il tradizionale gran ballo delle
debuttanti. Il capoluogo, Trento, mette in scena festeggiamenti che
coinvolgono tutta la città. Caratteristici sono anche i carnevali
di Grauno, della Valfloriana, di
Predazzo e di San
Martino di Castrozza. Originale la scelta di Serrada–Folgaria,
dove si svolge il “Carnevale Futurista”.
A Madonna di Campiglio, che ha ospitato
più volte la Principessa Sissi e
l´imperatore Francesco Giuseppe,
rivive l’ambiente fascinoso della corte viennese: le antiche carrozze
risalgono la “Strada dell´Imperatore”, mentre i sontuosi
vestiti da sera delle dame si muovono al ritmo dei valzer viennesi. Per
questa puntata di Girovagando abbiamo scelto due carnevali, quello di Trento
e quello di Valfloriana.
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| Veduta di Trento con il Monte Bondone
a sinistra e le Dolomiti di Brenta sullo sfondo (foto Agh) |
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| Trento, Piazza Fiera (foto Apt TN) |
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Piazza Duomo a Trento (foto Agh) |
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| Compagnia Kitonb (f. Comune Tn) |
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Sfilata in città (foto Comune Trento) |
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| Micaela Bertoldi (foto Agh) |
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Dino Sommadossi (foto Agh) |
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Carnevale di Trento
Anche nella città di Trento ci sarà
un grande carnevale, adatto a tutti i gusti. Ce ne parla Micaela
Bertoldi, assessore
alla cultura del Comune di Trento e Dino Sommadossi
della Cooperativa il Gaviale (del festival di Drodesera)
e responsabile dell'organizzazione del carnevale. C'è anzitutto l´Operazione
Pinocchio per i bambini nel parco
dei divertimenti di Piazza Duomo e Piazza
Fiera (3000 biglietti omaggio per i bambini che chiederanno libri
in prestito presso le biblioteche comunali). Uno tra i momenti clou è
certamente la sfilata dei carri allegorici,
quest'anno ben 15, con partenza da Piazza
Duomo alle 14.30 di sabato. E soprattutto c'è il gran
finale con il bellissimo Carillon
il volo nel tempo, un fantastico spettacolo
di teatro urbano con grandi macchine sceniche e i danzatori-acrobati
che compiono le loro evoluzioni a decine di metri d'altezza. Tutte
le manifestazioni sono ad ingresso gratuito, nel programma qui sotto c'è
l'elenco dettagliato di tutte le manifestazioni collaterali.
Carnevale di Trento
il programma (15 k, formato rtf)
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| Il gruppo degli arlecchini in sfilata
(foto Comitato Organizzatore) |
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| Le giovani leve del Carnevale, per
mantenere la tradizione |
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| Costumi del carnevale (foto Agh) |
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Maschera (foto Agh) |
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| Maschera "bela" |
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Maschera "bela" |
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| Con Lino Tomasini capo dei "Matòci" |
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Lino Tomasini (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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Valfloriana, il Carnevale dei "Matòci"
Sabato 5 febbraio rivive nelle frazioni
del Comune di Valfloriana (Val di Fiemme)
l’antica festa carnevalesca. L’obiettivo del comitato organizzatore
è quello di tenere in vita la tradizione di uno
dei pochi carnevali arcaici del Trentino, sopravvissuti ad un processo
di omologazione che ha portato ormai la maggior parte delle manifestazioni
di questo tipo a ripetere modelli spettacolari del tutto estranei alla cultura
popolare locale.
Il Carnevale
tradizionale di Valfloriana, noto anche come “Carnevale
dei Matòci”, ripropone l’antica usanza dei “cortei
nuziali”, trasformata in manifestazione carnevalesca all’inizio
del secolo scorso. I costumi e le bellissime
maschere dette “facère”
sono esempi pregiati di un artigianato artistico che rappresenta un patrimonio
culturale che merita di essere valorizzato. La manifestazione del sabato
grasso costituisce anche un’occasione irripetibile di incontro
e di comunicazione fra gli abitanti delle diverse frazioni del comune
in quanto il corteo delle maschere, che
si snoda per l’intera giornata coinvolgendo la popolazione, si sofferma,
secondo un programma prestabilito, in tutte le località della valle.
Tantissime e molto particolari le maschere
di questa festa: i Matòci, gli arlecchini,
i sonadòri, la bèla,
i spósi, i paiàci.
Il personaggio principale è il matocio.
Il viso nascosto dalla maschera di legno (facèra) e con l’abito
addobbato di pizzi e nastri colorati, il matòcio ha il compito di
precedere il corteo dei compaesani. All’ingresso di ogni frazione
viene fermato e interrogato e lui, rispondendo in falsetto aiutato in ciò
anche dalla maschera di legno che ne camuffa la voce, deve essere tanto
abile da non farsi riconoscere. Di frazione in frazione il corteo
variopinto e sghignazzante (ci pensano i paiàci a combinarne
di tutti i colori…..) arriva fino a Casatta, la frazione posta più
in basso, dove in genere ha luogo il grande ballo
finale.
Carnevale di Valfloriana
Comitato organizzatore tel. 0462 / 910002 - 0462 / 910219
info Apt Fiemme tel. 0462 / 241111
www.valfiemme.net
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| Matteo, Roberto e Luciano, la "colonna
sonora" del Carnevale di Valfloriana (foto Comitato Organizzatore)
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| Agritur "Ai Molini" a Faedo
(foto Agh) |
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La sala da pranzo (foto Agh) |
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| Tiziano Mellarini (foto Agh) |
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Graziano Lozzer (foto Agh) |
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| Agritur "Ai Molini" (foto Agh) |
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Dolci di mele (foto Agh) |
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Turismo "soft": l'agriturismo trentino
Per il pranzo siamo a Faedo,
a pochi chilometri a nord di Trento presso S.
Michele All'Adige, al nuovo agritur Ai
Molini che, come suggerisce il nome, sorge sulla struttura di un
antico mulino. Ci accompagna il dinamico Graziano
Lozzer (vedi Girovagando del 19
ottobre 2002), che in qualità di presidente dell'Associazione
Agriturismo Trentino, ci fa conoscere di volta in volta le migliori
realtà agrituristiche del Trentino. L'agriturismo offre all'ospite
una forma di turismo "soft", integrato con la natura e l'ambiente,
a stretto contatto con la gente che sul territorio vive tutto l'anno, con
la fatica ma anche le soddisfazioni del proprio lavoro: un turismo fatto
anche di rapporti umani
e non solo economici. Durante le riprese all'agritur "Ai Molini"
ci onora di una sua visita l'assessore provinciale all’agricoltura,
commercio e turismo, foreste, Tiziano Mellarini.
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| Maschere di carnevale coi prodotti
tipici del territorio (foto Agh) |
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| In cucina Yvonne e Martina (foto Agh) |
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Antipasti (foto Agh) |
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| Spätzle, strangolapreti, canederli |
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Tavolata coi vini tipici (foto Agh) |
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| Crauti e lucanica, coniglio (foto Agh) |
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Polenta con Farina
di Storo |
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| Le camere (foto Agh) |
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Con la signora Ivonne (foto Agh) |
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| Torta di mele (foto Agh) |
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Mele "in camicia" (foto Agh) |
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A tavola: agritur
"Ai Molini" di Faedo
Faedo è uno dei paesi d'eccellenza
tra quelli che producono vino nella zona: sulle sue splendide colline infatti
vi sono vigneti di produttori blasonati.
La famiglia Zeni che gestisce l'agritur,
anche se non possiede una cantina propria ha lo stesso amore per il vino
dei suoi vicini vignaioli. L'agritur è bello, semplice, confortevole,
luminoso, con un grandioso panorama sul Brenta
e la Piana Rotaliana, il personale è
gentilissimo e alla mano, ospitale, e la cucina è semplicemente ottima,
ad un prezzo più che onesto. Cosa si vuole di più? Papà
Carlo, che fa il cantiniere in una famosa azienda della zona, non disdegna
di servire ai tavoli i gustosi piatti cucinati dalla moglie Ivonne, aiutato
dai figli Michele, ora titolare dell'agritur, e da Francesca. Una cucina
tipica del territorio, schietta e sostanziosa con salumi
nostrani, canederli, torta
di patate, polenta e coniglio, carne
salada e fasòi (fagioli), stinco
con crauti, costine di maiale, strangolapreti,
strudel, crostate
di frutta, mele in camicia, torta
di carote, tiramisù e tutti
i vini di Faedo e dintorni a disposizione.
Anche al bicchiere, serviti con giovialità (vedi "l'ultim
bicèr") e a prezzi davvero "di cantina". Noi abbiamo
assaggiato un po' di tutto, veramente ottimo: segnaliamo degli strepitosi
spätzle allo speck.
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| All'agritur "Ai Molini",
da sinistra: Alessandra, Carlo, Yvonne, Michele, Francesca e Flora
(foto Agh) |
L'Agritur dispone anche di 5 belle stanze
(accessibili anche ai disabili) per il soggiorno, per chi vuole trascorrere
qualche giorno enogastronomico a Faedo, o fare delle belle passeggiate nei
boschi dei dintorni. Da non tralasciare anche qualche "escursione enologica"
nelle valli circostanti, ad esempio alla Cittadella
del Vino nella Piana Rotaliana sottostante, oppure alla vicina Valle
di Cembra, patria del Müller Thurgau
e di squisite grappe. Il nostro oste, Carlo,
ne ha una riserva esclusiva ed è ben felice di farvele assaggiare.
Agritur "Ai Molini"
via Molini 6, Faedo 38010 (Trento)
Tel. 0461 / 650817 - pernotto 0461 / 651088
www.agrituraimolini.it |
Il succo di mela biologico dell'Azienda agricola "Bortolamedi Flora"
Sulla tavolata dei prodotti tipici in esposizione all'Agritur "Ai Molini"
ci hanno incuriosito delle bottiglie
di succo di mela biologico. La signora
Flora Bortolamedi, titolare dell'azienda agricola che lo produce, ci ha
offerto con orgoglio un assaggio: veramente squisito, un vero nettare!
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| Il succo di mela biologico (foto Agh) |
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Flora Bortolamedi (foto Agh) |
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| Succo di mela "golden delicious" |
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Solo mela al 100% |
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Solo mela al 100%
Ci siamo quindi informati un po' su questo prodotto veramente speciale:
il succo è mela al 100%, senza alcuna
aggiunta di additivi, zucchero o quant’altro. Per questo, una volta
aperta la bottiglia, va conservato in frigo e consumato a breve, per gustare
intatta la delizia del suo squisito sapore di mela Golden
delicious. Flora e il marito Remo lo ricavano da un piccolo appezzamento
di terreno di circa 1 ettaro, a 750 metri di quota: l'idea della produzione
biologica, certificata da ICEA, nacque nel 2002, scaturita dal fatto che
il terreno è isolato tra prati e boschi lontani da qualsiasi possibile
forma di inquinamento. La produzione ovviamente è limitata: una parte
di mele viene destinata all’uso fresco, l'altra è utilizzata
per la produzione del succo. Il succo di mela è una bevanda
dissetante, può essere bevuto fresco, così com'è,
oppure diluito con acqua o birra, aromatizzato
con spezie nel periodo invernale e servito tiepido, abbinato
a dolci, utilizzato come integratore nelle
attività sportive. Tutti gli aromi
e profumi che si percepiscono accostando il bicchiere alle labbra,
sono il frutto delle cure durante l’anno di Flora e Remo, aiutati
da una natura generosa e dal loro lavoro appassionato. Un succo
di mela biologico destinato agli intenditori che apprezzano i prodotti
naturali.
Azienda agricola "Bortolamedi
Flora"
produzione succo di mela biologica
via Cantone n°12, Faedo(TN)
tel. 0461 / 651025 |
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| Particolare del dipinto murale all'interno
dell'Agritur "Ai Molini" (foto Agh) |
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| Albino Odorizzi (foto Agh) |
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Odorizzi indossa uno dei suoi loden |
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Albino
Odorizzi, artigiano del cuoio
"Colui che lavora con le braccia è un operaio, colui che lavora
con le braccia e la mente è un artigiano, colui che lavora con le
braccia, la mente e il cuore è un artista" sta scritto sul biglietto
da visita di Albino Odorizzi, artigiano
del cuoio a Cles, che incontriamo all'agritur "Ai Molini"
in occasione del pranzo. Nella sua modestia lui non si definisce artista,
lascia giudicare gli altri. Per lui parlano i prodotti del suo laboratorio
artigianale del cuoio, davvero molto belli e curati. Ha iniziato circa 30
anni fa con cinture, borse,
portafogli, poi ha allargato la produzione
alla "zaineria" e all'abbigliamento
in loden e pelle. Esegue anche lavori su
ordinazione, tutto è rigorosamente originale e prodotto
a mano, si può ben parlare quindi di prodotti
assolutamente unici. Una curiosità: Albino è un grandissimo
appassionato di fotografia e video,
e negli anni ha accumulato un'invidiabile serie di documentari sulla natura
e gli animali della montagna.
GA gli artigiani
lavorazione del cuoio, di Albino Odorizzi
via A. Martini 20, Cles (Trento)
tel. 0463 / 423335 - cell. 329 / 8629127 |
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| Opera di Marisa Brun (foto Agh) |
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| Vincenzo Barca (foto Agh) |
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Marisa Brun (foto Agh) |
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Arte, gli "Alunni
delle Muse" a Palazzo Trentini
A Palazzo trentini visitiamo una bella mostra collettiva degli artisti del
gruppo "Alunni delle Muse", un'associazione
costituitosi a Trento nell’aprile 1984 per promuovere occasioni di
aggregazioni artistiche e culturali. Il suo presidente, Vincenzo
Barca, calabrese di origine e trentino d'adozione, una grande passione
per l'arte, la poesia e la letteratura, con questo sodalizio ha voluto e
saputo promuovere, tra le altre cose, una sorta di gemellaggio tra il Trentino
e la Calabria, più precisamente con la località Cirò
Marina (Crotone).
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| Patrizia Gandini (foto Agh) |
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Lampada-scultura di Patrizia Gandini
(foto Agh) |
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| Giampaolo Borgogno (foto Agh) |
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Giampaolo Borgogno (foto Agh) |
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| Guido Paoli (foto Agh) |
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| Annalisa Filippi (foto Agh) |
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Carla Corradi (foto Agh) |
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| Coral Torrents (foto Agh) |
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Costantino Canonico (foto Agh) |
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Di recente il gruppo ha attivato al proprio interno anche la sezione “Arti
Visive”, che accoglie attualmente 10 artisti trentini: Giampaolo
Borgogno, Marisa Brun, Costantino
Canonico, Rinaldo
Cigolla (vedi anche Girovagando
3/08/2002), Carla Corradi, Annalisa
Filippi, Patrizia Gandini, Giancarlo
Nigri, Guido Paoli, Coral
Torrents. Tutti questi artisti operano localmente con serietà
e professionalità, tra di loro ci sono artisti con attività
trentennale, conosciuti e meno conosciuti. A Palazzo Trentini presentano
una rassegna di opere di grande qualità e originalità. La
mostra collettiva “TRENTINO 2005 ARTI VISIVE”,
organizzata con la collaborazione della coordinatrice, la pittrice Marisa
Brun e patrocinata dal Consiglio
della Provincia Autonoma di Trento, dal Consiglio della Provincia di
Crotone e dal Comune di Cirò Marina (Crotone), resterà aperta
fino al 12 febbraio 2005 e potrà essere visitata tutti i giorni dalle
10 alle 19 ed il sabato dalle 10 alle 14 (chiuso domenica e giorni festivi).
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| Rinaldo Cigolla (foto Agh) |
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Rinaldo Cigolla (foto Agh) |
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Rinaldo Cigolla (foto Agh) |
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| Giancarlo Nigri (foto Agh) |
Trentino 2005 Arti Visive
Gli alunni delle Muse
Palazzo Trentini – Via Manci 27, Trento |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2005- E' vietata la riproduzione
di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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| Lino Tomasini, ex-emigrato in Svizzera
come manovale, ora "Matocio" nella sua Valfloriana (foto Agh) |
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