 |
| Sulle piste del Cermis, con lo sfondo
del Latemar, Sassolungo e Sella (foto Agh)
|
 |
|
 |
|
| Pista "Tresca" a Pampeago (foto Agh) |
|
Pampeago (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Pista Agnello a Pampeago (foto Agh) |
|
Pajon sul Cermis (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Fondo al Passo Lavazè (foto Agh) |
|
Discesa in gommone al Lavazè |
|
 |
|
 |
|
| Escursioni in ciaspole sul Cermis |
|
Hockey al Centro del Fondo |
|
 |
|
 |
|
| Mondiali di sci nordico 2003 |
|
Piero De Godenz (foto Agh) |
|
La Valle di Fiemme, sci totale
Anche quest'inverno torniamo nella splendida Valle
di Fiemme, un vero paradiso per gli sciatori di sci alpino e sci
nordico. Per lo sci alpino sono ben 5 le
aree sciistiche, Alpe Cermis, Ski
Center Latemar, Bellamonte-Alpe Lusia,
Passo Rolle, Lavazè-Oclini:
oltre 100 km di piste con 50 impianti di risalita con un unico
skipass e servizio skibus gratuito tra tutte le località.
Per lo sci nordico, la Val di Fiemme si
può considerare a tutti gli effetti "la culla" del fondismo
nell'arco alpino: proprio qui è nata, nel lontano 1971, la Marcialonga,
la storica maratona di fondo lunga 70 km, ispirata alla mitica Vasaloppet
che si corre in Svezia fin dal 1922. In valle ci sono ben 150 km di tracciati:
i centri del fondo più importanti
sono Passo Lavazè e Lago
di Tesero, che ha ospitato ben due edizioni
dei campionati mondiali di sci nordico (1991 e 2003). Anche le altre
infrastrutture sportive sono di prim'ordine: 1 palazzo
del ghiaccio, 1 campo di ghiaccio artificiale,
altri campi di pattinaggio su ghiaccio naturale, 2 piscine pubbliche coperte,
2 campi tennis coperti. Il 22 dicembre 2004 la Valle di Fiemme, come ci
dice un entusiasta Piero De Godenz presidente del Comitato
Esecutivo dei mondiali, è stata proclamata dalla FISI
candidata ufficiale per l'Italia per ospitare
i mondiali del 2011. Per farvi un'idea della grande offerta turistica e
delle bellezze della valle vi rimandiamo alle nostre 14
precedenti puntate.
 |
| Dalla cima del Pajon sul Cermis:
la catena del Lagorai e le Pale di S. Martino (foto Agh) |
 |
|
 |
|
| Cermis (foto Agh) |
|
Il Pajon (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Salendo al Pajon (foto Agh) |
|
Costabella (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Marisa Giacomuzzi, resp, marketing Alpe
Cermis (foto Agh) |
|
Ammirando il grandioso panorama
(foto Agh) |
|
Cermis, aperta la nuova pista
"Olimpia 3"
Sarà aperta tra pochi giorni, per Natale 2004, la nuova
pista da sci OLIMPIA 3, che collega
la stazione Doss dei Laresi con la stazione di fondovalle. "Olimpia
3" andrà ad aggiungersi a "Olimpia 1" e "2"
andando a formare una pista
lunga ben 7,5 km, con un dislivello record
di 1400 m! Dalla quota massima del panoramico "Pajon" a
2230 metri gli sciatori possono ora scendere con un unico "tuffo"
fino alla stazione di fondovalle a 860 metri. La pista dispone di innevamento
programmato lungo tutto il percorso. L'Alpe Cermis è facilmente raggiungibile
direttamente da Cavalese, con un moderno
impianto di telecabine ad ammorsamento automatico, oppure dal vicino fondovalle,
dove è stato realizzato un grande e comodo
parcheggio vicino al fiume Avisio.
 |
| Cermis, salendo al Pajon (foto Agh) |
 |
|
 |
|
| Rif. Pajon (foto www.alpecermis.it) |
|
Skibar (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Una sosta al solarium (foto Agh) |
|
Dal Pajon verso il Lagorai (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Eurotel sul Cermis (foto Agh) |
|
Anna Gilmozzi di Eurotel
(foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| I cuochi di Eurotel (foto M. Dalpalù) |
|
Eurotel (foto Agh) |
|
Rinnovati il "Rifugio Pajon" e l'albergo
"Eurotel"
Anche in quota le novità non mancano, con la bella ristrutturazione
del Rifugio Pajon, ora più spazioso
e confortevole, con la zona self-service completamente rinnovata. Poco più
in basso, alla stazione intermedia degli impianti, anche l'hotel Eurotel
della famiglia Gilmozzi ha rinnovato la sua struttura: l'hotel- chalet è
dotato di 56 camere luminose ed accoglienti, rifugio ristorante self service,
grande terrazza solarium con bar - gazebo, musica ed intrattenimenti. L'ampia
hall si presenta con un caminetto, american- bar, ristorante, sala TV satellitare,
discoteca, miniclub, deposito sci e al primo piano la sala ristorante. Anna
Gilmozzi, la titolare, è coadiuvata da uno staff di cuochi agguerrito:
Francesco Del Moro detto "El diaol" (il diavolo), Salvatore Minervini
detto "Sasa", Mario De Stefano, primo chef. La famiglia Gilmozzi
vanta una lunga e onorata tradizione nel campo della ristorazione: Giancarlo
gestisce l'Hotel
Grünwald, Alessandro è primo chef e gestisce il ristorante
El Molin (che noi di Girovagando abbiamo visitato con piacere nella
puntata del 10/08/2002),
Stefano è mastro birrario della birreria e pizzeria Excelsior, infine
Marco è direttore dell'Hotel
Excelsior.
 |
| Giovane atleta durante una pausa
di una gara FIS (foto Agh) |
 |
|
 |
|
| Escursione in ciaspole (foto Agh) |
|
Maria Letizia Sementilli (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Presepe diTesero (foto Agh) |
|
Sull'altopiano del Lavazè (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Centro visitatori Parco Paneveggio |
|
Casa Jellici a Tesero (foto Agh) |
|
I sentieri culturali di "Oltre lo Sci"
Al Passo Lavazè facciamo conoscenza
con Maria Grazia Sementilli, archeologa, che ci illustra una interessante
iniziativa, rivolta soprattutto ai non sciatori ma non solo, denominata
Oltre lo sci, che abbina cultura,
montagna e sport. Si tratta di "andar per sentieri culturali...alla
scoperta della storia, delle tradizioni e del folklore della Valle di Fiemme".
Sono escursioni a tema, a piedi, in ciaspole
o sci, dove, di volta in volta, si scoprono gli aspetti storici,
culturali e artistici del luogo di villeggiatura e dintorni. Ad esempio,
l'agricoltura e la pastorizia di montagna, la Grande Guerra sulle Dolomiti,
rioni e chiese antiche dei paesi eccetera: le uscite sono completate in
allegria da degustazioni di prodotti tipici. Per i più sportivi,
in collaborazione con le guide alpine locali, sono organizzate escursioni
notturne, arrampicate su ghiaccio,
gite di sci alpinismo.
 |
|
 |
|
| "La Trattoria" a Lago di
Tesero |
|
Sala da pranzo (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Spaghetti all'astice (foto Agh) |
|
Grigliata mista (foto Agh) |
|
 |
|
| Anna Varesco, Diego, Michele e Walter
De Marco, Raffaele Ciuffo |
|
A
tavola, "La trattoria"
Al Centro del Fondo di Lago di Tesero siamo
attesi per il pranzo a "La Trattoria". Grande è la sorpresa
quando apprendiamo che mangeremo... pesce! Approfondiamo la questione e
l'enigma è presto risolto: i gestori sono originari di Finale Ligure,
e il patron Raffaele Ciuffo ha fatto un ragionamento elementare ma intelligente:
è inutile che mi metta in competizione con gli altri sui piatti della
cucina trentina, sono ligure, il pesce è la mia specialità,
e pesce dunque sia! Detto fatto, il ristorante sulle piste da sci è
diventato in zona il punto di riferimento per tutti coloro che amano il
pesce. Noi abbiamo degustato degli ottimi spaghetti
all'astice e una squisita grigliata mista
di pesce.
La Trattoria
bar pizzeria e ristorante
Centro del Fondo, Lago di Tesero
Tel. 0462 / 810203 |
 |
|
 |
|
| Casa Jellici a Tesero (foto Agh) |
|
Walter Deflorian (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Presepe in piazza a Tesero (foto Agh) |
|
Esposizione di presepi a Casa Jellici |
|
 |
|
 |
|
| Le antiche corti a Tesero (foto Agh) |
|
Presepe in piazza a Tesero (foto Agh) |
|
I
presepi di Casa Jellici a Tesero
Nel pomeriggio non possiamo mancare una visita alla tradizionale manifestazione
Tesero e i suoi Presepi.
La Natività nella Fantasia e nell’Arte
Popolare è il titolo della mostra proposta nella antica Casa
Jellici. Dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e dalle ore 20.30 alle ore
22.30, fino al 9 gennaio 2005, la mostra di presepi
artistici è ospitata nelle sale di uno degli edifici storici
più antichi di Tesero. Ma anche
il centro storico di questo paese di origini romane, si anima ogni anno
con "Tesero e i suoi Presepi", in cui oltre 100
presepi realizzati dalla fantasia dei paesani sono ambientati nelle
strette viuzze, nei cortili, negli androni, nelle nicchie delle case costruite
a ridosso l’una dell’altra, tra archi, volte, pertugi, stalle
e cantine, per formare un unico grande presepio. Dal 1965 l’Associazione
Amici del Presepio di Tesero, guidata dal presidente Walter Deflorian,
è impegnata con l’obiettivo di riscoprire e diffondere le tradizioni
locali attraverso la promozione di iniziative per la valorizzazione del
ricco patrimonio storico, artistico e culturale non solo della Comunità
di Tesero e della Valle di Fiemme, ma dell’intera provincia. L’iniziativa
ha saputo rinnovarsi e crescere con entusiasmo di anno in anno e richiama
ogni edizione oltre 25.000 visitatori.
 |
|
 |
|
| La sede del Centro di Arte Contemp.
|
|
Orietta Berlanda, direttore |
|
 |
|
 |
|
| Il libro degli errori, 1995 |
|
Filastrocche in cielo e in terra, 1996 |
|
 |
|
 |
|
| Il Pianeta degli alberi di Natale,
1995 |
|
Fiabe lunghe un sorriso, 1987 |
|
 |
|
| Atalanta, 1982 |
|
"Sotto l’ombrello della fantasia",
Gianni Rodari e i suoi maggiori illustratori dal 1950 ad oggi
Il Centro Arte Contemporanea di Cavalese celebra Gianni
Rodari, importante figura della letteratura per l’infanzia
in Italia e in Europa, attraverso un’esposizione dedicata ai bozzetti
originali dei più famosi illustratori che hanno interpretato visivamente
i suoi celebri volumi. Quattro sono i maggiori artisti che, dal 1950 in
avanti, hanno illustrato le sue storie: Raul Verdini, Bruno Munari, Emanuele
Luzzati e Francesco Altan. La selezione di disegni bozzetti e progetti originali,
raffronta i diversi stili dei quattro artisti, mettendo in luce come il
segno visivo interagisca con la parola, rafforzandone il senso e ampliandone
i possibili rimandi immaginari. La scelta dei quattro autori è dovuta
non solo alla loro notorietà, ma anche alla possibilità di
mostrare quattro modi profondamente diversi e unici di accostarsi ai personaggi
di Rodari. La mostra propone un percorso che passa dalle figure leggere
e precise di Verdini, alle folgoranti intuizioni di Munari caratterizzate
da sintetici tratti evocativi, alle fiabesche illustrazioni “aperte”
di Luzzati, alle variopinte e dense cartelle di Altan. Caratteristico anche
il sottofondo sonoro della mostra, creato da voci registrate di bambini
della Scuola Elementare di Cavalese, coinvolti in un progetto di approfondimento
dell’opera letteraria di Rodari. La mostra prevede infine una serie
di laboratori e vari eventi collaterali dedicati a Gianni Rodari.
 |
|
| Gianni Rodari |
|
 |
|
| Mentre firma autografi |
|
 |
|
| Rodari circondato dai bambini |
|
Chi era Gianni Rodari
"Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire
ad educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa
ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade
nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo... " G.
Rodari
Gianni Rodari, pedagogo e giornalista,
è considerato il maggiore favolista del
Novecento. Nacque a Omegna (VB) il 23 ottobre 1920 e dopo la morte
del padre (1929) si trasferì a Gavirate (VA). Ottenuto il diploma
magistrale e lasciata l’università, insegnò per qualche
tempo in alcune scuole elementari della zona di Varese. Nel 1944 si iscrisse
al Pci, divenne funzionario del partito e ricevette l’incarico di
dirigere il settimanale comunista L’Ordine Nuovo. Scoprì
così la propria vocazione giornalistica e lavorò in seguito
anche per altre testate, tutte di sinistra (L'Unità, Vie nuove,
Pioniere, Avanguardia, Paese sera). Negli anni ’50 cominciò
a dedicarsi alla scrittura per l’infanzia. Egli stesso racconta
dei suoi inizi: "A scrivere per i bambini (non per i ragazzi, dice,
i ragazzi, è giusto che leggano Tolstoj, Primo Levi o Ho Chi Min;
che nuotino nel mare grande, senza salvagente...), Rodari ha cominciato
per caso, Lavorava all'"Unità" di Milano, tra il '47
e il '50, quando, per una pagina domenicale dedicata genericamente "alla
famiglia", scrisse i primi raccontini umoristici, ricordandosi di
quelli che aveva inventato anni prima, maestro elementare, per tener buoni
i suoi scolari. Ne nacque una rubrica per i più piccoli. In questa
rubrica comparve anche una "filastrocca per Ciccio", su richiesta
di una lettrice che aveva un bambino malato. Molte altre filastrocche
vennero, su richiesta e ordinazione di lettori, grandi e piccoli. Erano
poesie per ridere, canzonette sospese tra Di Giacomo e Palazzeschi. La
loro novità era dettata dalla situazione stessa. "Non scrivevo
per bambini qualunque - racconta Rodari - ma per bambini che avevano tra
le mani un quotidiano politico. Era quasi obbligatorio trattarli diversamente
da come prescrivevano le regole della letteratura per l'infanzia, parlare
con loro delle cose d'ogni giorno, del disoccupato, dei morti di Modena,
del mondo vero, non di un mondo, anzi, di un mini-mondo di convenzione".
Di G. Rodari da "Quel giorno sotto il fascismo"
Paese Sera, 1/5/1975, ricordi di una presa di coscienza
 |
|
 |
|
| Nella bottega (foto Agh) |
|
Chiara Mattivi (foto Agh) |
|
 |
|
 |
|
| Decorazioni (foto Agh) |
|
Decorazioni (foto Agh) |
|
 |
|
| Chiara al lavoro nel suo laboratorio
di Tesero (foto Agh) |
|
Chiara Mattivi, l'arte del restauro e della decorazione
Chiara Mattivi è nata a Trento nel 1975, e risiede a Tesero (TN),
dove ha un laboratorio- negozio in via IV Novembre 14. Diplomata
in Maturità d'Arte Applicata nella sezione Arte del legno
(scultura, decorazione, ebanisteria) all'Isitituto
Statale d'Arte di Pozza di Fassa, ha seguito molti stage, corsi di
perfezionamento e fatto una sana gavetta presso botteghe artigiane di restauro
e intaglio di Firenze. Nel 2000 il grande passo, quando si mette a lavorare
in proprio: successivamente, nel 2002, apre la sua bottega artigiana "Bottega
di Decorazione & Restauro" a Tesero. Chiara è specializzata
soprattutto nella decorazione e nel restauro,
le sue grandi passioni: oltre al recupero di mobili antichi, esegue anche
doratura, scultura, trompe-l'oeil, decorazioni varie. Suoi lavori si trovano
in molti alberghi della valle, centri-benessere, case private.
Decorazione & Restauro
via IV Novembre 14
Tesero 3803 (Trento)
tel. 0462 / 814549 - cell. 349 / 7443455
www.decorazionerestauro.it
|
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2004 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita
autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
 |
| Plastigrafia delle stazioni sciistiche
in Val di Fiemme, clicca per ingrandire |
|