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ALTOPIANO DELLA PAGANELLA
Sabato 8 gennaio 2005
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Paesaggio di fiaba salendo sulla Paganella, con lo sfondo delle guglie del Brenta (foto Agh)

Un eccezionale innevamento di oltre 60 cm di neve polverosissima ci ha accolto sulle piste della Paganella, perfettamente battute. Ci accompagna nella nostra visita la simpatica Laura Vigorelli, addetta alla ricezione dei turisti dell'ufficio di Andalo - APT Dolomiti di Brenta - Altopiano della Paganella.

   
Laura Vigorelli (foto Agh)   Freschino ma non troppo... (foto Agh)  
   
Yuri Chechi in Paganella (foto APT)   Escursione in slitta (foto APT)  
   
Le piste con lo scenario del Brenta   Telemark (foto APT)  
   
La troupe di Girovagando (foto Agh)   Ruggero Ghezzi (foto APT)  
   
Le piste della Paganella (foto APT)   Cima Paganella (foto Agh)  
   
Paganella con lo sfondo del Garda   Cima Paganella (foto Agh)  
   
La nuova seggiova Albi de Mez   Località Doss Pelà (foto Agh)  
Il paradiso sull'Altopiano

L’Altopiano della Paganella
è stato fin dall’inizio del ‘900 una delle mete privilegiate per gli appassionati degli sport invernali. Ruggero Ghezzi, sindaco di Andalo e direttore del Consorzio Skipass Paganella Dolomiti ci illustra le caratteristiche della ski area, una tra le più note del Trentino grazie ad un comprensorio sciistico moderno e all’avanguardia. Con impianti di risalita funzionali e veloci, la Paganella offre ben 50 chilometri di piste sempre perfettamente preparate e battute anche grazie ad un sistema di innevamento artificiale. Le piste si sviluppano lungo il versante nord-ovest, partendo dai 2.125 metri della vetta per arrivare a fondovalle nei centri di Andalo e Fai, attraverso magnifiche abetaie. È questo il luogo dove oltre 40 anni fa Zeno Colò e Celina Seghi hanno entusiasmato gli appassionati di sci con le loro imprese lungo la mitica pista “3-Tre”, che ha dato inizio alla famosa gara di Coppa del Mondo proprio sul versante di Fai della Paganella. Andalo e Fai sono collegati da un’efficiente rete di impianti accessibili grazie ad un unico skipass che permette di sciare su tutte le piste della Ski Area utilizzando i 26 impianti di risalita. Tra le novità di quest'anno la nuova seggiovia quadriposto Albi de Mez - Cima Paganella, la nuova seggiovia quadriposto La Rocca - La Selletta e l'ampliamento delle piste Olimpionica 3, Panoramica, Malga Fai e Dosso Larici. Le continue opere di miglioria realizzate negli ultimi anni hanno trasformato l’Altopiano della Paganella in un vero paradiso sia per gli sciatori esperti che per i neofiti, per gli amanti dello snowboard, del telemark e del carving, che qui trovano il terreno ideale per le loro evoluzioni. Oltre 100 maestri di sci di grande professionalità offrono l’insegnamento migliore nelle diverse discipline, inoltre maestri specializzati sono in grado di seguire i portatori di handicap e i non-vedenti con programmi specifici che consentono di sviluppare la coordinazione e le capacità motorie.

Dalla Cima Paganella verso il Lago di Garda (foto Agh)

 
Simone Elmi, guida alpina (foto Agh)  
 
Escursioni con le ciaspole (foto Agh)  
Libera la mente con Simone Elmi

"Libera il tallone, libera la mente" è il noto slogan di chi fa telemark, a significare la libertà che si prova praticando questa affascinante disciplina sportiva. Alla partenza della nuova seggiovia Albi de Mez incontriamo Simone Elmi, guida alpina e capogruppo delle Guide Alpine Dolomiti di Brenta - Paganella, nonché grande appassionato di telemark. Simone è un tipo molto simpatico e vitale: cittadino di nascita, è originario del Lodigiano nella “Bassa”, dove le uniche alture nei pressi sono le ciminiere in mezzo alla nebbia e allo smog. Tuttavia arrampica dall'età di 16 anni e oggi è guida alpina, istruttore di alpinismo del Cai e tecnico del soccorso alpino. Nel 1990 il richiamo delle montagne e della libertà è troppo forte e si trasferisce a Molveno, che lui considera una “piccola Cortina” ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Qui può dare finalmente sfogo alla sua passione per la montagna. Le guide alpine organizzano escursioni in montagna di ogni difficoltà, uscite in ciaspole o gite sci alpinistiche. Affidarsi alle guide per affrontare le prime esperienze, o anche per perfezionare le proprie conoscenze, è il modo migliore per vivere il fascino della montagna in completa sicurezza. Proprio alla sicurezza sono dedicati corsi specifici, dalla progressione su roccia con l'uso di corde, chiodi e moschettoni, all'utilizzo dell'ARVA in inverno sulla neve. Durante tutta la stagione invernale l'Ente Parco Naturale Adamello Brenta, in collaborazione con l'Azienda per il Turismo dell'Altopiano della Paganella, propone agli ospiti diverse attività per entrare in contato diretto con la natura: facili escursioni con racchette da neve con l'accompagnamento di una Guida Alpina, o di un esperto del Parco che illustrerà gli aspetti naturalistici. Per i più giovani "Caprioli e Capriole", un'attività ludica rivolta ai bambini per scoprire le tracce degli animali e i segreti del Parco nel periodo invernale.

Guide Alpine "Brenta Est"
tel. 329 5824146 guidealpine@aptdolomitipaganella.com
  Sito di Simone Elmi
www.animadeltelemark.it

info APT Andalo

P.zza Dolomiti 1, 38010 Andalo
Tel. 0461 / 585836 - Fax 0461 / 585570
www.aptdolomitipaganella.com | info@aptdolomitipaganella.com

 
Luciano versione "addominevole uomo delle nevi"  
La ciaspolada di Luciano

Luciano si sottopone coraggiosamente alla prova delle ciaspole, pur essendo un esordiente quasi totale e su un terreno certamente non facile, con oltre 60 cm di neve fresca ed una stazza non proprio da libellula. Dopo aver calzato le ciaspole parte entusiasta con (troppa) baldanza, nella foto 1 (sotto) è evidentemente troppo sbilanciato in avanti: nella neve fonda bisogna assestare bene i bastoni e mantenere il peso centrale procedendo con passo lento e regolare. Nella foto 3 Luciano commette l'errore fatale: anziché mantenersi lungo il crinale si avventura nel bosco scendendo per il ripido costoncello e "capottando" quasi subito. Dibattendosi nella neve fresca commette un altro errore: si leva una ciaspola cosicché sprofonda ancor di più. Parte subito l'operazione di soccorso, conclusasi con successo e con il recupero di Luciano sano e salvo. Sarà per un'altra volta :)

   
Partenza lanciata... (foto Agh)   rimonta con baldanza un costone..   si inoltra nel bosco.... (foto Agh)
 
l'inevitabile capottamento... (foto Agh)   l'operazione di soccorso... (foto Agh)
Il salvataggio... (foto Agh)

 
Foto S. Bordoni da www.animadeltelemark.it  
 
Foto S. Bordoni da www.animadeltelemark.it  
Cos'è il telemark

Il telemark è una sorta di ritorno alle origini, ovvero alla nascita dello sci da discesa (vedi Girovagando Breve storia dello sci), che a sua volta deriva da quello di fondo. Nacque circa 150 anni fa nel sud della Norvegia, nella regione di Telemark per l'appunto. Il principale pioniere fu il norvegese Sondre Norheim (1825-1897). Si praticava con un'attrezzatura simile a quella per lo sci nordico, ma più robusta. La tecnica era uno strano miscuglio di sci di fondo, saltelli con gli sci e curvature, sempre comunque rigorosamente a "tallone libero". Fu agli inizi del '900 che il telemark fu soppiantato dalla tecnica detta christiania (dal nome della regione di Oslo in cui si sviluppò), grazie a nuovi attacchi che bloccavano il tallone e che permettevano di curvare con gli sci paralleli. Il telemark fu fatto rinascere dagli americani negli anni '60, quindi si diffuse nella natìa Scandinavia e di qui nel continente. Oggi esiste una specifica attrezzatura da telemark, simile a quella da sci alpinismo, ovviamente molto più sofisticata di quella di un tempo. Gli scarponi in pelle sono stati sostituiti da quelli con lo scafo in plastica, gli sci sono ultraleggeri con attacchi di sicurezza. Il tallone resta libero anche durante la discesa, come da tradizione. La salita avviene grazie alle solite pelli di foca, di materiale sintetico. Anche la tecnica si è perfezionata, ed è totalmente differente da quella dello sci alpino. E' consigliabile quindi un approccio con un maestro per apprendere i primi rudimenti e soprattutto la corretta impostazione.

 
Sci in neve fresca (foto D. Cesare)  
 
Una classica insidiosa valanga a lastrone (S.v.i.)  
 
ARVA, Apparecchio ricerca in valanga (foto Agh)  
 
Serpentina in neve fresca (foto A. Alborno)  
Cos'è l'ARVA e a cosa serve

Simone Elmi ci ricorda che chi si avventura sulla neve al di fuori di tracciati sicuri, a piedi, con gli sci o con le ciaspole, deve considerare l'importanza della propria e altrui sicurezza. Il pericolo maggiore è rappresentato dalle valanghe. Avere con sé l'ARVA (Apparecchio di Ricerca in VAlanga) e non saperlo usare, come capita talvolta agli sci escursionisti improvvisati, è del tutto inutile. L'ARVA, è importante sottolinearlo, è uno strumento primario di autosoccorso, poiché anche la squadra di soccorritori più veloce, sia pure elitrasportata, difficilmente riuscirà a raggiungere il luogo dell'incidente in meno di un quarto d'ora, ovvero la soglia critica di tempo al di sotto della quale il travolto ha le maggiori possibilità di sopravvivere sotto una valanga. Le possibilità di sopravvivenza oltre il quarto d'ora infatti diminuiscono drasticamente. Devono quindi essere i compagni di gita i primi soccorritori ad intervenire. L'ARVA non deve tuttavia indurre una falsa sensazione di sicurezza, poiché si tratta veramente "dell'ultima spiaggia", in quanto la valanga può uccidere sul colpo, quindi l'imperativo è anzitutto non essere travolti evitando quei pendii potenzialmente pericolosi. Dal momento del travolgimento in valanga abbiamo a disposizione dunque non più di 15 minuti per il disseppellimento. Entro questo intervallo, e salvo gravi traumi subìti durante il travolgimento, la vittima ha buone possibilità di sopravvivenza. E’ necessaria però una chiara metodologia di ricerca e un continuo allenamento che permetta di eseguire le varie operazioni in modo quasi "automatico", tenendo sotto controllo il grande stress emotivo del momento. L' intervento di autosoccorso è possibile esclusivamente con un sistema di sicurezza composto dai 3 attrezzi inscindibili l’uno dall’altro: ARVA-PALA-SONDA. La mancanza anche di un solo attrezzo del sistema dilata notevolmente i tempi di intervento. Una valanga infatti può avere una consistenza simile al "cemento", e scavare senza pala significa allungare drammaticamente i tempi di disseppellimento. Anche la sonda ha un'importanza fondamentale per localizzare esattamente la posizione del travolto: ciò è estremamente importante per scavare nella giusta direzione senza correre il rischio di soffocare il ferito, ad esempio scavando da sopra. L'ARVA, indossato sempre sotto ai vestiti (la valanga può strapparlo via), è in sostanza un apparecchio radio rice-trasmittente: all'inizio della gita, dopo il controllo del corretto funzionamento dell'apparecchio di ogni partecipante, gli ARVA sono commutati in trasmissione: in caso di valanga, i superstiti commutano gli apparecchi in ricezione, in modo da percepire il segnale del travolto e localizzarlo rapidamente. Per questo è importante conoscere alla perfezione tale tecnica, per ridurre al minimo il tempo di permanenza del travolto sotto la neve. Prima avviene il recupero, e più sono le possibilità di salvargli la vita.

  Approfondimento
Nivologia e valanghe

di Luigi Telmon
esperto valanghe e istruttore nazionale "Neve e Valanghe" del Servizio Valanghe Italiano del CAI

Escursione con le ciaspole al cospetto delle cime del Brenta (foto da www.animadeltelemark.it

 
Animazione sulla Paganella (foto Agh)  
 
Con il maestro di sci (foto Agh)  
 
Lezione al campo scuola "Rindole" di Andalo  
Disney Mountain Fun

Disney Mountain Fun è il nome dell’ambizioso progetto voluto dalla Walt Disney Company in collaborazione con la Trentino Spa: un grande evento di forte valenza educativa, ambientale e sportiva. La Walt Disney infatti ha identificato il Trentino come luogo ideale per promuovere valori fondamentali quali l’amicizia, l’attività all’aria aperta e il rispetto dell’ambiente e degli animali. La località di Andalo, fino alla primavera del 2006 avrà il lusinghiero compito di ospitare gli irresistibili personaggi dei cartoon Disney. Del resto, tutto l’Altopiano della Paganella è, da sempre, ricco di attività studiate apposta per i più piccoli. Andalo, Molveno e Fai della Paganella sono infatti tre località rinomate in questo senso per la forte attenzione alle famiglie. Andalo vanta un Centro Sportivo tra i più completi e ben organizzati di tutto il Trentino, dove su un pianoro di ben 100.000 mq, a pochi passi dal centro di Andalo, si possono trovare strutture sportive per tutti i gusti. Dal campo da calcio regolamentare con pista di atletica, al minigolf, dalla palestra artificiale di roccia al campo di calcetto e basket, dal campo di pallavolo al tiro con l’arco, dalla piscina coperta allo stadio del ghiaccio con una pista di ben 1800 mq. A questo si aggiungono campi da tennis, bocce, sala giochi e calcetto. Il tutto è sapientemente completato con un’area tutta dedicata ai più piccini ed appositamente attrezzata con giochi di ogni genere, comprese le grandi attrazioni gonfiabili di Bimbolandia, le macchinine elettriche ed un trenino “Girolago”, che attraversando la salubre abetaia che circonda il lago carsico di Andalo, porta i bambini a scoprirne le varie angolazioni. Di recentissima costruzione è la piscina ludica di Molveno, con scivoli, getti d’acqua, lettini idromassaggio (vedi anche Girovagando del 3 luglio 2004). Ma davvero unici sono i “miniclub” presenti sia ad Andalo, che a Molveno che a Fai della Paganella; i bambini non hanno tempo di annoiarsi perché qualificate equipe di animatori li seguono nell’arco dell’intera giornata, coinvolgendoli in giochi, tornei, laboratori, teatrini ecc.

Lezione di sci (foto Agh)
 
Campo scuola Rindole (foto Agh)   Andalo (foto Agh)
 
Con l'animatore Fausto Stefani (foto Agh)   Campo scuola Rindole di Andalo (foto Agh)
Bimbo durante una lezione di sci (foto Agh)

Disney Mountain Fun

 
In slitta alla Tana dell'Ermellino (foto Agh)  
Escursioni con le slitte a cavallo

Al Centro Sportivo di Andalo, vicino alla palestra di arrampicata, parte la slitta trainata da cavalli che fa servizio di trasporto fino al ristorante La Tana dell'Ermellino, circa 15-20 minuti di passeggiata lungo una bellissima strada nel bosco. Per i meno romantici c'è anche il servizio di motoslitta. Con la slitta trainata da cavallo fornita dalla Scuderia al Sole di Maso Pegorar di Andalo è però molto più affascinante, e perciò vi consigliamo decisamente il tragitto a cavallo, oppure a piedi. Matteo e Giovanna, i due istruttori, organizzano anche gite, passeggiate e trekking per cavalieri più esperti.

Matteo Bottamedi e Giovanna Betti della "Scuderia al Sole" di Maso Pegorar di Andalo (foto Agh)

Scuderia al Sole - Maso Pegorar
per informazioni: Giovanna tel. 347 / 0334004 - Matteo 335 / 6876792

 
"La Tana dell'Ermellino" (foto Agh)  
A tavola a "La tana dell'Ermellino"

Accompagnati dal gentilissimo Giulio Clementel, presidente dell'Azienda per il turismo Dolomiti di Brenta - Paganella, arriviamo in slitta fin sulla soglia del ristorante "La Tana dell'Ermellino". Il locale è praticamente nuovo di zecca: l'idea è partita l'anno scorso da Paolo Bonetti di Molveno, che aveva visto il posto e la struttura, di proprietà del Comune di Cavedago, praticamente inutilizzata. Avendo già un albergo ad Andalo, l'Hotel Garden, gli venne l'idea di farne una mèta per le escursioni dei propri clienti, organizzando merende e cenette tipiche. L'idea funzionò talmente bene che decise di ristrutturare i locali ed aprire il ristorante anche alla clientela esterna. Noi abbiamo degustato un tagliere assortito con salumi e formaggi locali, degli strepitosi canederlotti in brodo al burro versato (da provare!), poi gnocchetti di patate al sugo di selvaggina, polenta con capriolo, strudel, torta Sacher e torta di mandorle. Tutto veramente ottimo, da provare!

 
Durante l'intervista sulla slitta (foto Agh)   Con Laura Vigorelli e Giulio Clementel (foto Agh)
 
Escursione notturna (foto Agh)   Debora Caldonazzi e Paolo Bonetti (foto Agh)
 
La tavolata (foto Agh)   Gli strepitosi "canederlotti" (foto Agh)
 
Un classico: polenta con capriolo (foto Agh)   Paolo Bonetti, chef e titolare (foto Agh)

La Tana dell'Ermellino
a 1,8 km da Andalo
tel. 0461 / 585870 - cell 348 / 2105689
htl.garden@virgilio.it | www.gardenandalo.it

 
Fai della Paganella (foto APT)  
Due "centri benessere" a Fai della Paganella

Concludiamo la puntata visitando due bellissimi "centri benessere" a Fai della Paganella, che arricchiscono ulteriormente l'offerta turistica dell'altopiano. I centri benessere o wellness sono molto apprezzati dai turisti (e anche dai locali), che al termine di una giornata sugli sci possono rilassarsi con una bella nuotata in piscina, o dedicarsi alla cura del corpo. Le due strutture sono il Paradise Club Center, presso l'Hotel Belvedere, e il Centro Benessere presso l'Hotel Arcobaleno.

Paradise Club Center - Hotel Belvedere

Il Centro Benessere Paradise Club Center presso l'Hotel Belvedere, veramente splendido, occupa ben 1200 mq ed è dotato di: piscina con grotta e cascata, giochi d'acqua, nuoto controcorrente, geyser, whirlpool, palestra attrezzata Panatta, zona wellness con sauna finlandese, bagno turco, calidarium, laconicum, ninfea rivitalizzante, percorso Kneipp, Paradise Island, zona relax, solarium alta e bassa pressione, salone parrucchiera uomo e donna, beauty farm con massaggi estetici e fisioterapici, Rasul, Nuvola, Vitalbar ed altro ancora...

 
Lorena Tretter, responsabile Paradise Club Center   La bellissima piscina (foto Pcc)
 
Veduta della piscina (foto Pcc)   La cascata (foto Pcc)

Paradise Club Center - Hotel Belvedere
via Risorgimento 2/a
Fai della Paganella
Tel 0461 / 581206 - fax 0461 / 583002
www.paradisecenter.it | www.hotelbelvedere.it

Hotel Arcobaleno

Il Centro Welness - Benessere dell'Hotel Arcobaleno offre una vasta gamma di opportunità e di trattamenti: whirlpool, sauna finlandese, bagno turco, doccia aromatica, zona relax, palestra, bagni di fieno abbinati a massaggi rilassanti, solarium, linfodrenaggi manuali, pressoterapia, trattamenti di bellezza viso-corpo.

 
L'ingresso (foto Valerio Banal)   Elena Tonidandel, estetista (foto Agh)
 
Sauna (foto Valerio Banal)   Relax (foto Valerio Banal)

Hotel Arcobaleno
via Cesare Battisti 29
Fai della Paganella 3810
Tel. +30 0461 583306 - Fax. +39 0461 583535
www.hotelarcobaleno.it

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Sciare in Paganella, 50 km di piste! (clicca per ingrandire)
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ALTOPIANO DELLA PAGANELLA

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Tel. 0461/585836 - Fax 0461/585570
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Puntate precedenti

  Altopiano della Paganella
Fai, Lago di Molveno, Andalo
3 luglio 2004
    Altopiano della Paganella, Andalo
8 febbraio 2003

link

Istituzioni
Comune di Andalo
Comune di Spormaggiore
Comune di Cavedago
www.prolococavedago.com Pro Loco di Cavedago
www.bibliopaganella.it
Biblioteca Intercomunale "Altopiano Paganella Brenta"

Portali locali

www.dolomitimolveno.com Molveno Iniziative Turistiche
www.molveno.it
www.brentapaganella.it

Consorzio Skipass Paganella Dolomiti

Montagna
Guide Alpine guidealpine@aptdolomitipaganella.com
Gruppo di Brenta da Enrosadira
Nivologia e valanghe di Luigi Telmon - esperto valanghe e istruttore nazionale CAI

Piste
Mappa degli impianti e delle piste Paganella
Breve storia dello sci da Girovagando puntata sullo sci escursionismo 8/11/2003

Telemark

www.animadeltelemark.it sito di Simone Elmi
www.telemark.it
www.telemarktribe.com la rivista del backcountry

Bambini

Disney Mountain Fun

Sport
Centro Sportivo di Andalo
Equitazione con Matteo e Giovanna: tel. 347 / 0334004 - Matteo 335 / 6876792

Piscina di Molveno
Via Lungolago, c/o Lido di Molveno
38018 Molveno, Italia
Tel. 0461 / 586015 - fax: 0461 / 586330


Natura
Life Ursus progetto di ripopolamento degli orsi
Parco Adamello Brenta


Turismo
Come arrivare sull'altopiano della Paganella (mappa)
www.andalovacanze.com
Associazione Albergatori
Progetto Disney Mountain Fun

Pacchetti turistici
Consorzio Paganella Dolomiti - Piazza Dolomiti, 5 - Andalo
Tel 0461 585 588 Fax 0461 585 707
info@paganella.net

A tavola

La Tana dell'Ermellino

a 1,8 km da Andalo
tel. 0461 / 585870 - cell 348 / 2105689
htl.garden@virgilio.it | www.gardenandalo.it


Centri benessere - wellness

Paradise Club Center - Hotel Belvedere
via Risorgimento 2/a
Fai della Paganella
Tel 0461 / 581206 - fax 0461 / 583002
www.paradisecenter.it | www.hotelbelvedere.it

Hotel Arcobaleno
via Cesare Battisti 29
Fai della Paganella 3810
Tel. +30 0461 583306 - Fax. +39 0461 583535
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