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| Giovani velisti si preparano ad una
regata sul Garda (foto Agh) |
Girovagando inizia il ciclo primavera sul Garda
trentino, certamente tra i luoghi più incantevoli della regione
e che vanta un clima assolutamente invidiabile. Siamo accompagnati stavolta
dal gentilissimo direttore dell'Apt
Garda Trentino, Virginio Benini. In questi luoghi ameni si incontra
l'ultimo "respiro mediterraneo" prima di raggiungere i passi delle
Dolomiti, poche decine di chilometri a
nord. Le montagne si specchiano nell'azzurro intenso del Lago
di Garda, le fronde degli ulivi sono mosse dalla brezza, i limoni
maturano al sole. Un tempo Goethe, Kafka e Mann vennero qui per ritemprarsi
e trovare ispirazione per il loro genio.
"Wind machine"
Oggi, le stesse atmosfere e bellezze naturali, rimaste ancora intatte, fanno
da fantastico sfondo a questa prodigiosa Wind
machine (macchina del vento, come la chiamano gli americani) che
è l'Alto Garda Trentino, uno dei
più spettacolari paradisi naturali per gli amanti della vela
e del surf. La caratteristica che rende
questo luogo unico al mondo è la presenza del vento costante e regolare
per gran parte dell'anno. La famosa Ora del Garda
si leva infatti in tarda mattinata o nel primo pomeriggio e soffia gagliarda
sul lago fino al tramonto, concentrandosi nell'alto Garda e garantendo ore
di divertimento agli appassionati (e refrigerio per chi sta a terra). Altra
importante caratteristica è che, a differenza di altri venti che
generalmente spingono verso il largo, l'Ora è un vento che soffia
sempre verso terra, per cui un agevole "rientro" è sempre
assicurato. Ma naturalmente il Garda Trentino, che Girovagando ha visitato
più volte nelle precedenti puntate,
offre mille altre attrattive, tutte da scoprire: dai meravigliosi
paesaggi alla flora mediterranea,
dalla intensa attività culturale
alle bellezze artistiche di antichi borghi
e castelli, alle delizie di una rinomata enogastronomia.
Chi non pratica gli sport acquatici troverà qui ampie possibilità
per non annoiarsi. Bellissime soprattutto le escursioni
a piedi o in mountain bike, mentre
per i più ardimentosi c'è il free
climbing sulle spettacolari pareti della Valle
del Sarca. Proprio ad Arco, tra
l'altro, si tiene tutti gli anni il Rock
Master, diventato a tutti gli effetti il "campionato mondiale"
dell'arrampicata.
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| Porto di S. Nicolò a Riva
del Garda (foto Agh) |
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| La pilotina dei vigili del fuoco (foto Agh) |
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| Il vigile volontario Alex Gallon (foto Agh) |
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Sul Garda con i Vigili del Fuoco
La nostra giornata sul Garda Trentino inizia a bordo della "pilotina"
dei gentilissimi Vigili del Fuoco volontari di
Riva, che ci attendono al porticciolo di S. Nicolò per portarci
a Torbole e fare delle riprese sul lago. Purtroppo la giornata bigia non
ci è amica e, neanche a farlo apposta, ci è capitata una delle
rarissime giornate senza vento. Tuttavia l'attività dei giovani velisti
freme sulle rive, in attesa che si alzi, quasi sicuramente, un po' di brezza
nella tarda mattinata. I vigili che ci accompagnano sono il caposquadra
Giorgio Mantovani, con i vigili Silvano Lorenzi e Alex Gallon, che ci spiega
l'interessante strumentazione di bordo. Oltre al GPS
(Global Postion System), uno strumento per stabilire la propria posizione
grazie ad una serie di satelliti, c'è l'eco
scandaglio per rilevare la profondità del fondale e il radar,
con il quale è possibile vedere dettagliatamente l'andamento della
costa in caso di scarsa o nulla visibilità, oltre alle imbarcazioni
e altri natanti. Con acque calme senza onde si possono distinguere le boe
e persino i cigni sull'acqua! I vigili volontari di Riva effettuano complessivamente
oltre 1000 interventi l'anno: sul lago e nella stagione turistica almeno
un intervento al giorno soprattutto di surfisti o velisti in difficoltà.
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| Il porticciolo di S. Nicolò a Riva del
Garda (foto Agh) |
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"Spiaggiamento" a Torbole (foto Agh) |
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| Giorgio Mantovani, caposquadra (foto Agh) |
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Ai comandi della pilotina dei vigili
(foto Agh)
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| Eco
scandaglio (foto Agh) |
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Il radar
(foto Agh) |
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| Da sx: Giorgio Mantovani, caposquadra,
con i vigili Silvano Lorenzi e Alex Gallon (foto Agh) |
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| Il Circolo Vela Torbole (foto Agh) |
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Circolo Vela Torbole
Il Circolo Vela Torbole è un autentico
fiore all'occhiello del Lago di Garda, un nome di fama internazionale che
ha fatto conoscere il Trentino in tutto il mondo. Situato nella parte nord-est
del lago, campo ideale di regata per i venti che provengono sia da nord
che da sud nelle ore pomeridiane, organizza moltissime regate e manifestazioni
veliche a carattere nazionale ed internazionale
ad altissimo livello. Il centro nautico è dotato di docce, spogliatoi,
attrezzatura sportiva, bar, ristorante, parcheggio. Presso il Circolo vengono
organizzati corsi settimanali per bambini in età scolare ed adulti,
in lingua italiana e tedesca. Il Circolo nasce ufficialmente il 23 giugno
1964, grazie ai soci Pietrolino Mandelli, Giovanni Bertamini, Domenico Turazza,
Giorgio Turazza, Oscar Bovolenta, Antonio Bertamini, Antonietta Mandelli,
Dino Schiesaro, Celeste Giliberti, Franco Santoni.
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| Due giovani velisti in una pausa
di relax (foto Agh) |
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| Circolo Vela Torbole (foto Agh) |
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Emilio Munari, presidente CVT (foto Agh) |
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| Preparativi in vista della regata
(foto Agh)
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Piccolo velista prepara la vela (foto Agh)
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| Claudio Dutto, consigliere del Circolo
Vela Torbole |
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Circolo Vela Torbole (foto Agh) |
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| Circolo Vela Torbole (foto Agh) |
Con il riconoscimento da parte della Federazione Italiana della Vela nel
1967, avviene l’ingresso ufficiale nel mondo dell’agonismo e
delle competizioni, dove Torbole scriverà pagine memorabili con l’organizzazione
di Campionati Mondiali, Europei e nazionali
delle più importanti classi olimpiche, dei monotipi, delle derive,
fino ai grandissimi poliscafi dei Formula 40.
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| (foto Agh) |
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| Con Franco Flessati, sindaco CVT
(foto Agh) |
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Al bar del Circolo (foto Agh) |
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| Preparazione delle vele (foto Agh) |
Circolo Surf Torbole
Risaliamo sulla pilotina dei vigili per raggiungere, con pochi minuti di
navigazione, il Circolo Surf Torbole. Nel
mese di maggio 2004 si può ben dire che Torbole diventerà
la capitale mondiale del surf a vela. Presso
il CST, che cura l’organizzazione presieduta da un entusiasta Gianfranco
Tonelli, la spiaggia della cittadina del Garda Trentino ospiterà
la scelta della nuova tavola a vela olimpica,
il suo primo Campionato d’Europa
e la terza edizione di Surfestival. Nelle
acque del Garda Trentino si decideranno dunque, dal 3 all’8 maggio
prossimi, le sorti dell'attività sportiva per i prossimi 10-15 anni:
l'Isaf Olympic Windusrfing Equipment Evalutation
Event promosso dal CIO
(Comitato Olimpico) e dall'ISAF
(Federazione vela mondiale) definirà il nuovo modello di tavola a
vela che sarà adottato dalle Olimpiadi cinesi di Beijing del 2008
e che, probabilmente, rimarrà nel programma fino al 2016, data della
possibile Olimpiade a Milano. Sono attesi tutti i più grandi atleti
provenienti da tutto il mondo, le migliori case produttrici, decine di migliaia
di appassionati. Parteciperanno anche gli atleti "medagliati"
alle ultime Olimpiadi, lo spettacolo è assicurato!
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| Nel Circolo Surf Torbole (foto Agh) |
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Franco Tonelli, presidente CST (foto Agh) |
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| (foto Circolo
Surf Torbole) |
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:La cittadina di Torbole (foto Agh)
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La settimana successiva si disputerà il Campionato
Europeo della Formula Windsurfing, mentre a fine maggio andrà
in scena "Surfestival", evento-spettacolo che offrirà agli
appassionati di tutta Europa la possibilità di testare
gratuitamente la produzione mondiale di tavole, vele ed accessori.
Sarà una vera festa con sport e musica serale. Tutte le informazioni
sul sito ufficiale nel box qui sotto.
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| "Tramonto" di Germano Alberti
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| Con Germano Alberti nel suo studio (foto Agh) |
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Germano Alberti, pittore
Nel centro di Riva del Garda, ci incamminiamo brevemente nella stretta viuzza
di via Fiume per incontrare il noto pittore rivano Germano
Alberti. Ci attende sulla porta del suo atelier che s'affaccia sulla
via: è un signore dal portamento elegante, molto gentile e alla mano,
con una bella faccia "verdiana". Dipinge da 50 anni il suo amore
smisurato per la natura, per "il lago", dove è nato e vissuto.
Fiori e paesaggi soprattutto, che sono fonte inesauribile di ispirazione.
Ultimamente dipinge ascoltando i rumori del vento, delle onde, che registra
direttamente sul posto. Colori e luci, brezze sull'acqua, nuvole e cieli,
vele gonfie di vento, sono impressioni e sensazioni che Alberti fissa mirabilmente
sulla tela in un fascinoso gioco di pennellate.
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| Germano Alberti (foto Agh) |
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| "Vaso di Rose" |
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"Riva del Garda" |
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| "Mattina sul Garda" |
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"Girasoli" |
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| "Girasoli sul Garda" |
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Germano Alberti nel suo atelier (foto Agh) |
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni private e "Fiori dell'Orto",
uno dei suoi dipinti più espressivi, è esposto al Museo
di Arte Moderna di Roma. Grande frequentatore della montagna, i quadri
di Alberti ritraggono paesaggi quasi di sogno, come a ricordarci la struggente
bellezza di una natura che rischia di scomparire, minacciata da quel degrado
che qui, per fortuna, sul "suo" Lago di Garda, è ancora
lontano.
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| Tulipani nelle aiuole di Riva del
Garda (foto Agh) |
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"La Rocca" a Riva del Garda, sede del Museo
Civico |
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| Prof. Mauro Grazioli, assessore alla cultura di Riva |
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Il respiro del Garda
Alla Rocca di Riva, sede del Museo
Civico, il prof. Mauro Grazioli, assessore alla cultura del Comune
di Riva del Garda, ci introduce alla serie di mostre, eventi ed iniziative
intitolate "Il respiro del Garda", con temi quali l'arte, l'ambiente,
il turismo e il benessere. Le mostre si dividono tra il Museo Civico, Villino
Campi, l'Atelier Segantini e Villa Althamer di Arco.
Vai col vento. L'Ora del Garda, a cura di Fiorenza Tisi, dal 4 aprile
– 29 agosto 2004. La mostra biennale dedicata all’Ora,
il tipico vento locale, è nata lo scorso anno da una collaborazione
fra il Museo Civico
di Riva del Garda, il Museo
Tridentino di Scienze Naturali di Trento e l’Agenzia
Provinciale per la Protezione dell’Ambiente. Quest’anno
si ripropone, in una veste rinnovata e con un approccio interattivo, l’indagine
sul caratteristico vento del Garda condotta dall’Università
di Trento. L’esposizione consente di sperimentare gli effetti
del vento grazie agli exhibit interattivi: il pallone ad aria calda, la
barchetta a vela, l’onda di risonanza, il tornado, il vento freddo,
il mulinello ad aria calda e la piastra calda-fredda.
Nuvole ad Arco, Atelier Segantini, Castello, a cura di Giovanna Nicoletti,
dal 27 marzo al 16 maggio 2004. Il tema dell’aria interpretato da
Carlotta Brunetti, Luigi Berardi e Luciano Civettini, che utilizzano media
espressivi differenti, dalla pittura all’installazione, suggerisce
una lettura del paesaggio aperta e dinamica.
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| Museo Civico (foto Agh) |
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Visita guidata (foto Agh) |
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| Museo Civico (foto Agh) |
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La vecchia ferrovia (foto Agh) |
Impressioni. Dal viaggiatore al turista
a Riva del Garda, Museo Civico, a cura di Lodovico Tavernini, Arianna Tamburini,
dal 4 aprile al 29 agosto 2004. Il clima mite e l’attrattiva del lago
rendono Riva, già dalla fine dell’Ottocento, una meta turistica
particolarmente attraente. La Riviera dell’Impero, raccontata attraverso
la ricostruzione di ambienti d’epoca, di documenti e filmati, ci spinge
ad entrare nel paesaggio gardesano. Le suggestioni del mite clima mediterraneo,
le seduzioni del lago, la linea ferroviaria Mori-Arco-Riva, gli ambienti
degli alberghi e lo sviluppo urbano, lo sguardo del viaggiatore che diventa
protagonista del viaggio nei documentari sono le sezioni che, allestite
nello spazio della Pinacoteca, ci introducono al percorso affidato a fotografi
contemporanei intitolato "Sguardi gardesani".
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| Piazza 3 Novembre a Riva del Garda |
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Riva del Garda |
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| La ferrovia Mori-Arco-Riva del Garda |
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Prime automobili sul Garda |
Arco città dell'aria, i luoghi del benessere
ad Arco, Villa Althamer, a cura di Giancarla Tognoni, Romano Turrini, Fiorenza
Tisi, dal 4 aprile al 13 giugno 2004. La città di Arco è,
dalla fine dell’Ottocento, luogo di cura e di benessere. Le sezioni
della mostra indagano l’ambiente del Kurort con le sue proposte: gli
alberghi, i giardini, le incantevoli passeggiate tra ville e ulivi; la trasformazione
delle strutture da alberghi a sanatori; gli ospiti illustri. Documenti originali,
pubblicazioni e opere pittoriche ricostruiscono il sentimento dell’epoca.
L’angolo dedicato ai profumi offre un approccio sensoriale alle essenze
più usate ad Arco tra Ottocento e Novecento, a scopo terapeutico
o per diletto.
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| Veduta di Riva (foto Agh) |
Insieme per il clima è una mostra
itinerante interattiva a Riva del Garda, Villino Campi, adattamento a cura
di Fiorenza Tisi, dal 4 aprile al 29 agosto 2004. Clima e atmosfera, effetto
serra, alleanza per il clima, distruzione della foresta pluviale, risparmio
energetico: la mostra interattiva affronta questi temi dal punto di vista
etico, con l’intento di sviluppare la consapevolezza verso le problematiche
globali, stimolando tutti a fornire un contributo positivo e concreto alla
loro soluzione. La visita guidata coinvolge attivamente i visitatori grazie
ad oggetti e divertenti giochi interattivi: giocare con una rappresentazione
del mondo su stoffa; provare l’effetto serra sul proprio corpo; attraversare
la "foresta pluviale“; visitare la capanna degli indios; vedere
e toccare i cibi, la frutta e la verdura che gli indigeni si procurano grazie
alla foresta; scoprire e provare i giochi dei bambini e gli oggetti che
quotidianamente vengono utilizzati in Amazzonia; ricostruire il percorso
di una lattina di alluminio; scoprire che tutti noi possiamo fare qualcosa
per proteggere il clima e molte altre cose.
Per approfondire, testi completi (formato word/doc):
Respiro
del Garda
Via
col vento. L'Ora del Garda
Arco,
la città dell'aria
Impressioni.
Dal viaggiatore al turista
Eventi
collaterali
A tavola, al "Restel de Fer" di Riva
Per pranzo siamo attesi dall'amabile Enio Meneghelli, presidente dell'Apt
Garda Trentino e titolare del ristorante Restel
de Fer, a pochi minuti dal centro di Riva del Garda, ricavato in
un palazzo rustico ristrutturato, residenza della famiglia Meneghelli sin
dal 1400. L'atmosfera è rilassata negli eleganti locali coi soffitti
a volta, nella fornitissima cantina e nel luminoso giardino d'inverno. L'ospitalità
di Enio e del figlio Marco è discreta e signorile, la cucina curatissima
anche nei particolari. Su prenotazione, il ristorante Restel de Fer organizza
e ripropone originali banchetti medievali
ricavati da una antico ricettario del 1465. Per quel che riguarda la troupe
di Girovagando e le nostre degustazioni, ci piace subito ricordare il "piatto
capolavoro", quello che ci è rimasto nei cuori (e nel palato):
delle a dir poco sublimi crestine caserecce alla
trota salmonata con pomodorini e odori di campo, roba da cadere in
deliquio (quasi come Stendhal davanti alle opere d'arte...) Non lo diciamo
per piaggeria ma questo "primo piatto" entra di diritto nel nostro
personale "olimpo culinario", maturato in anni di itinerari golosi
in giro per il Trentino.
Ma ecco gli altri piatti degustati, tutti ottimi: carpaccio
di carne salada con grana trentino e rucola, zisam
de aole (pesce con cipolle) su crostone di polenta di Storo, sarde
benacensi ripiene, spiedini di guanciale
e prugne di Dro con pancetta e formaggio trentino, luccio
gardesano alla torbolana accompagnato
con crostone di polenta di Storo, infine la crostata
della casa. I vini: Chardonnay bianco Restel
de Fer, Merlot Restel de Fer, Vino
Santo Pedrotti 1994. Da provare!
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| Ristorante Restel de Fer (foto Agh) |
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Il titolare Enio Meneghelli, presidente APT (foto Agh) |
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| Carpaccio di carne salada con grana trentino
e rucola |
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Merlot del Garda Trentino (foto Agh) |
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| Crestine caserecce alla trota salmonata (foto Agh) |
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Zisam de aole (pesce con cipolle)(foto Agh) |
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| Sarde benacensi ripiene (foto Agh) |
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Luccio gardesano alla torbolana (foto Agh) |
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| Il tipico Vino Santo (foto Agh) |
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Crostata della casa (foto Agh) |
Restel de Fer
Via Restel de Fer 10
38066 Riva del Garda (Trento)
tel. 0464 / 553481 - fax. 0464 / 552798
resteldefer@tin.it |
I prodotti tipici del Garda Trentino
Alla grande varietà paesaggistica del Garda Trentino corrisponde
un altrettanto vivace tradizione gastronomica che alterna, da secoli, le
pietanze lacustri con la cucina tipica degli ambienti montani. Nell'Alto
Garda i percorsi alla scoperta delle tradizioni culinarie, allo stesso tempo
scoperta della cultura e della storia del luogo, sono innumerevoli. Le osterie
e i ristoranti tipici offrono i migliori prodotti alimentari che
caratterizzano la zona.
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| Prodotti tipici del Garda Trentino
(foto Agh)
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| Guide gastronomiche (foto Agh) |
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| Con Ivo Bertamini produttore d'olio
d'oliva (foto Agh) |
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| Cristina Chierici, direzione commerciale Biteg
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Tra i prodotti più caratteristici l'olio
del Garda con la sua certificazione DOP (Denominazione Origine Protetta),
i vini pregiati, tra cui spicca il Vino Santo
(Vino passito), il pesce di lago,
la carne, la frutta come mele,
susine, prugne,
fichi, i marroni
di Drena, gli ortaggi come i broccoli
di Torbole (varietà di cavoli particolarmente delicata), tra
le verdure assieme alle cicorie primaverili, si trovano insalate, radicchi,
asparagi, pomodori, peperoni, zucchine e cetrioli. Meritano un cenno anche
le gustose confezioni sott'olio e sott'aceto preparate in loco, che arricchiscono
e completano gli antipasti e i piatti freddi. Tra i piatti tipici meritano
una menzione quelli a base di pesce di lago
(il raro e rinomato carpione ma anche altri pesci pregiati come la trota
lacustre, il lavarello, ed i forse meno blasonati ma molto saporiti alborella,
sardena, cavedano, tinca, luccio e persico); quindi la carne
salada e il pane di molche fatto
con la sansa residuo della spremitura delle pregiate olive della zona.
Sempre in tema di enogastronomia segnaliamo la manifestazione Biteg
(Borsa Internazionale del Turismo Eno-gastronomico), dal 7 al 9 maggio
2004 a Riva del Garda. E' una ghiotta occasione (anche in senso letterale)
per i tanti appassionati di conoscere da vicino l’offerta turistica
enogastronomica regionale italiana e straniera in tutte le sue sfaccettature.
Saranno infatti moltissime le Regioni, Province, Comuni, Apt, Camere di
Commercio, Consorzi Turistici, Consorzi di promozione e valorizzazione del
prodotto tipico, presenti nei padiglioni del Quartiere Fieristico di Riva
del Garda, che si proporranno con degustazioni a tema, spesso commentate
da importanti esponenti della comunicazione turistica italiana e straniera
e da famosi chef.
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| Olio extravergine di oliva del Garda (foto Agh) |
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Marroni canditi alla grappa di Nosiola (foto Agh)
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| La cucina dell'Alto Garda, Cierre Edizioni (foto Agh) |
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Sauvignon della Cantina di Toblino (foto Agh) |
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| "Trentino bianco Pendici del Baldo"
(foto Agh)
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Mele "La Trentina" e i broccoli di
Torbole (foto Agh) |
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| Vini tipici nella cantina del "Restel de Fer" (foto Agh) |
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Il sito ufficiale Biteg |
Biteg - Borsa Internazionale turismo
enogastronomico
Palacongressi Spa, Riva del Garda
Segreteria BITEG Tel. 0464 520000 – 570120 Fax 0464 555255 –
570 140
www.biteg.it |
info@biteg.it
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| Ezio Vivaldi, presidente CBS (foto Agh) |
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| Valle del Sarca (foto
www.latrentina.it) |
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| Prugne secche di Dro (foto Agh) |
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| Giardinaggio , fiori e piante al CBS (foto Agh) |
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| Cernita delle mele (foto Agh) |
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| Lavaggio (foto Agh) |
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| Lavorazione delle mele al CBS (foto Agh) |
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| Il sito ufficiale La
Trentina |
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CBS - Cooperativa Contadini Basso Sarca di Dro
La nostra densa giornata si conclude con la visita ad un'importante realtà
economica della Valle del Sarca: la cooperativa CBS, fondata nel 1911, che
vanta una consolidata tradizione nel settore della conservazione e lavorazione
della frutta. Attualmente conta oltre 400 soci ed aderisce all’Organizzazione
Produttori Valli Trentine di Volano (TN). Tutti prodotti vengono
commercializzati attraverso il marchio La
Trentina di cui la cooperativa è socio fondatore. La produzione
riguarda soprattutto mele (75.000 q.li),
susina di Dro (15.000 q.li), susina
da essiccazione (3.000 q.li), kiwi
(7.000 q.li).
La produzione integrata per la massima qualità
La produzione di mele di CBS è interamente gestita attraverso la
produzione integrata dal 1990, con la preziosa
collaborazione e consulenza specialistica d’avanguardia fornita dall’Istituto
Agrario di San Michele all’Adige. Coniugare la salvaguardia dell'ambiente,
le esigenze di produzione agricola e la tutela della salute è ormai
una necessità da cui non si può più prescindere. Gli
agricoltori soci delle cooperative de"La Trentina", come la cooperativa
CBS, sono particolarmente sensibili all'importanza di queste tematiche,
e già da alcuni anni hanno deciso di adottare un particolare metodo
di coltivazione e produzione, denominato per l'appunto produzione
integrata. Essa prevede l'utilizzo della migliore pratica agronomica,
finalizzata non al raggiungimento della quantità produttiva ma all'ottenimento
di un prodotto di alto valore organolettico.
Queste metodologie consentono di ridurre al minimo gli interventi con gli
antiparassitari, che sono utilizzati solamente nei casi di necessità
assolutamente documentata e attraverso accurati controlli. Il coltivatore
opera pertanto seguendo un programma di produzione
predefinito, sottoponendosi ad un severo codice
di autodisciplina, liberamente sottoscritto, documentando le scelte
colturali e attestandole su un apposito "Quaderno di campagna".
Successivamente una specifica Commissione di Controllo effettua verifiche
"a campione" in modo da garantire il puntuale e preciso adempimento
al protocollo. La zona di produzione del Basso Sarca in particolare risulta
particolarmente vocata per l’ottenimento di frutta di eccellente qualità.
La produzione di mele si estende su un territorio ampio che sale da Riva
del Garda fino al comune di Stenico in val Giudicarie, inoltre ci sono alcuni
soci della Alta Valle di Non che conferiscono le loro mele e pertanto la
cooperativa è in grado di fornire un prodotto con caratteristiche
diverse: dalla valle (200-400 m di altitudine) alla collina (400-600 m di
altitudine) alla montagna (sopra i 600 m di altitudine) alle mele Golden
della Val di Non (sopra i 600 metri di altitudine). Le varietà più
importanti sono la Golden Deliciuos (circa
46.000 quintali) la Red Delicious (circa
12.000 quintali), la Gala (circa 9.000
quintali), la Granny Smith (circa 4.000
quintali) e la Fuji (circa 2.000 quintali).
Ogni varietà viene coltivata esclusivamente nei territori più
adatti per garantire la massima qualità. La produzione di susine
della varietà autoctona Dro viene
interamente destinata al consumo fresco (circa 12.000 quintali); le susine
di questa varietà coltivate nella zona tipica di origine possiedono,
oltre alle eccellenti caratteristiche organolettiche, proprietà salutistiche
non ancora completamente esplorate; hanno un fine sapore dolce ed un alto
contenuto di vitamine e polifenoli che, com'è noto, hanno proprietà
anti-colesterolo e antiossidanti assimilabili a quelle del vino rosso. La
produzione di kiwi (totalmente della varietà
Hayward) è di circa 7.000 q.li ed è in costante aumento: il
gradimento del consumatore è notevole in quanto riconosce che i kiwi
prodotti nelle zone alpine hanno un gusto più dolce e saporito rispetto
a quelli coltivate nelle zone più calde. Di particolare interesse
risulta infine la produzione di prugne secche,
molto apprezzate soprattutto dal mercato locale trentino. La cooperativa
dispone di strutture di conservazione e lavorazione della frutta all’avanguardia
che permettono di soddisfare praticamente in tempo reale le esigenze del
cliente in termini di confezionamento e presentazione della frutta. Grazie
alla dotazione delle più moderne ed affidabili tecnologie di selezione
automatica della frutta, gestite da uno staff affidabile ed affiatato, la
qualità del prodotto finale è assolutamente garantita.
CBS - Cooperativa Contadini Basso Sarca
Via Zandonai, 20
Sede legale: 38074 Dro (TN)
Tel. 0464 / 504316 – fax 0464 / 504723
LA TRENTINA Consorzio Organizzazione
Produttori
Via Brennero, 322
38100 Trento TN
tel 0461 / 421575 - fax 0461 / 420011
www.latrentina.it |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Le meravigliose aiole fiorite a Riva
del Garda (foto Agh) |
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