per
questo spazio
 
Monte Baldo, malcesine e Altopiano di Brentonico
Sul monte Baldo dal Lago di Garda e da Brentonico, 5 giugno 2004
home page
 
Arrivo a Malcesine, sul lago di Garda, dalla funivia del Monte Baldo (foto Agh)

Il meraviglioso Monte Baldo è al centro della puntata di oggi di "Girovagando in Trentino". Esploreremo i due principali versanti, quello a nord-ovest, con una breve incursione in territorio veneto a Malcesine sul Lago di Garda, quindi quello a nord est in territorio trentino sullo splendido Altopiano di Brentonico.

   
Renato Salvetta (foto Agh)   Giorgio Righi (foto Agh)  
Due ospiti di Girovagando

Ci accompagna nella nostra visita Giorgio Righi di Tandem Pubblicità, la società che produce il nostro programma, che ha provveduto ad organizzare la puntata di oggi, e Renato Salvetta nostro graditissimo ospite, ex corridore automobilistico con la sua fedele Alfa Romeo 1900 Ti, vincitore tra l'altro di una Millemiglia (nel 1957), ma soprattutto rinomato produttore di vini alle Sarche (Valle dei Laghi), conosciuto anche come "Il Re del Nosiola". A 77 anni corre ancora per diletto, ed è gagliardo collaboratore della Cantina di Toblino, nostro sponsor.

 
L'arrivo della funivia sul Monte Baldo (foto Agh)  
 
Dall'arrivo della Funivia lungo il crinale nord (foto Agh)  
 
Bambini della scuola materna di via Tortona a Milano, con le maestre Roberta e Angela (foto Agh)  
Il monte Baldo

Con la sua lunga dorsale di circa 37 chilometri, la catena del Monte Baldo separa la Val d'Adige dalla grandiosa fossa occupata dal Lago di Garda, profondo ben 346 metri, creatosi con il ritiro dell'immenso ghiacciaio circa 10.000 anni fa. Il massiccio del Monte Baldo si eleva per oltre 2000 metri, la sua massima altezza culmina con la serie di cime la più alta delle quali è Cima Valdritta. il tetto del Baldo con i suoi 2218 metri. La sua fama deriva dalla grande ricchezza non solo paesaggistica ma anche naturalistica, nello straordinario connubio tra lago e montagna. Una successione di fasce sempre diverse di vegetazione (dette "orizzonti" vegetazionali) vanno dall'ambiente mediterraneo dell'entroterra lacustre a quello tipico d'alta quota. Dalla cintura sempre verde del lago costituita dalla tipica vegetazione mediterranea (olivo, vite, leccio e alloro), si attraversano le fasce di castagno (600/1000 metri), le splendide faggete (1000/1500 metri), i boschi di abeti (1500/1800 metri) fino ad arrivare agli orizzonti altitudinali della prateria alpina e delle rocce popolate dai mughi. Il Baldo concentra in un territorio relativamente ristretto una varietà amplissima di situazioni climatiche e vegetazionali, con alcuni fiori (orchidee) o piante molto rare. Sul piano naturalistico troviamo condensata praticamente mezza Europa!

 
Locanda-ristorante Baita dei Forti (foto Agh)   I bikers tedeschi sono tantissimi sul Baldo (foto Agh)
Il Monte Baldo offre percorsi di mountain bike di varia difficoltà, da quelli turistici a quelli "hard" (foto Agh)

 
Nello Mazzetti (foto Agh)  
Un'eccezionale foto panoramica

Grazie alla disponibilità dell'affabile e sempre gentilissimo Nello Mazzetti, dell'Ufficio Turistico di Brentonico, siamo in grado di offrirvi questa eccezionale ripresa aerea del Monte Baldo. Per vederla alla massima risoluzione basta il solito click. Guardate che spettacolo: si distingue alla perfezione gran parte dell'altopiano di Brentonico, la stazione sciistica della Polsa a sinistra, Il Monte Altissimo di Nago sulla destra, la riserva botanica di Bes Corna Piana al centro, il lungo crinale del Baldo e il Lago di Garda sullo sfondo.

clicca per ingrandire
L'altopiano di Brentonico sul Monte Baldo (foto aerea per cortesia Uff. Turistico di Brentonico)

 
Dalla Funivia verso Malcesine (foto Agh)  
Funivia del Monte Baldo

Nel luglio del 2002 è stata inaugurata la nuova funivia del Monte Baldo, che da Malcesine, a 70 metri di quota, porta ai 1740 della stazione d'arrivo. E' l'unica funivia al mondo con cabine rotanti: nel tempo del tragitto la cabina compie una rotazione di 360° gradi permettendo ai passeggeri una visione panoramica completa. E' possibile il trasporto di parapendii e biciclette: una vera pacchia per gli appassionati di mountain bike che possono così guadagnare quota senza sforzo per lanciarsi in entusiasmanti e lunghissime discese di decine di chilometri. Nei pressi della partenza della funivia, Luciano Corso, ex atleta di mountain bike e titolare del negozio Bike XTreme, mette a disposizione le biciclette a noleggio e accompagna i bikers in magnifiche escursioni.

Sulle praterie in quota del Monte Baldo (foto Agh)
 
L'ex atleta Luciano Corso accompagna i bikers   Loc. Tratto Spino (foto Agh)
Genziane primaverili (foto Agh)
 
Turisti tedeschi entusiasti (foto Agh)   Il crinale dall'arrivo della funivia verso Cime Ventrar
Bikers tedeschi si preparano ad affrontare la lunga discesa a Torbole: quasi 30 km! (foto Agh)

 
Chalet "La Capannina" sul Monte Baldo (foto Agh)  
 
Mauro Zuccali, il gestore (foto Agh)  
 
Due chiacchiere con il personale (foto Agh)  
La Capannina

A circa 350 metri dall'arrivo della funivia verso nord, a 1754 metri, si trova lo Chalet La Capannina, storico locale di ristoro sul Monte Baldo delle famiglie Zuccali e Chincarini. Nato nel 25 aprile del 1965 dall'intuizione di Ruggera Chincarini detta "Cicci", fu edificato con notevoli sacrifici come piccolo punto di ristoro estivo ed invernale per i turisti che salivano sul Baldo grazie alla nuova funivia. Nel 1975 la prima ristrutturazione e la proposta timida di cucina prettamente familiare che, nel corso degli anni, è andata via via affinandosi. Dal 1980 si realizza un'ulteriore ampliamento per far fronte all'aumento turistico: nella gestione subentrano Mauro Zuccali (detto "Cavallo Pazzo", originario di Riva del Garda) e Isolina, figlia di Cicci, che convolano a giuste nozze il 27 giugno 1981. I piatti forti del locale sono quelli che ricalcano le antiche ricette paesane e regionali: per esempio le trippe in minestrone, la polenta carbonera o la selvaggina di lepre e capriolo. Forte e viva è la tradizione dell'allevamento dei maiali (allevati in proprio in una malga del posto), da cui derivano i cotechini con la peverada, le squisite salcicce, la soppressa veneta. Dal signor Pietro Chincarini, marito di Cicci, per molti anni pastore, deriva la passione dei prodotti contadini come le tenere caciottine di malga, gli strudel di mele, le crostate, le frittole, (frittelle di mele). I gestori della Capannina sono associati al consorzio dell'olio d'oliva, e sono dunque produttori di circa 150 kg all'anno di purissimo olio extra vergine. Con la nuova funivia inaugurata nel 2002 è avvenuta l'ultima ristrutturazione, in attesa di passare il testimone ai figli Alex e Valentina, che proseguiranno la tradizione di famiglia iniziata da nonna Cicci ben quaranta anni fa. Un episodio simpatico durante il nostro incontro alla Capannina è stato quando Mauro Zuccali ha saputo che il nostro accompagnatore era nientemeno che Renato Salvetta, che conosceva di fama grazie al suo Nosiola di cui è sempre stato fervido estimatore: l'imprevisto incontro è stato suggellato da una stretta di mano e ovviamente da un bel brindisi.

 
La sala da pranzo (foto Agh)   Spuntino coi salumi prodotti in proprio (foto Agh)
Stretta di mano tra Mauro Zuccali e Renato Salvetta (foto Agh)

Il ristorante dispone di una rustica sala da pranzo e di un giardino con una spettacolare vista sulle Dolomiti. Nella stagione estiva il ristorante è aperto tutti i giorni dai primi di aprile ai primi di novembre, in inverno da metà di dicembre a metà marzo.

Chalet "La Capannina"
Loc. Tratto Spino (a 350 metri dall'arrivo funivia)
37018 Malcesine, Lago di Garda (Vr), Italy
tel. 045 / 6570081 - fax. 045 / 6570703 - info e prenotazioni 333 / 3710358
www.monte-baldo.it | info@monte-baldo.it | mzuccali@infopoint2.com

Il Monte Baldo richiama un gran numero di appassionati bikers, specie tedeschi (foto Agh)

 
Malcesine dal traghetto (foto Agh)  
 
Malcesine (foto Agh)  
Malcesine

E' sicuramente uno dei paesini più attraenti e caratteristici del Lago di Garda, dominato dall'antico castello, baluardo del lago sulla sponda della provincia di Verona. L'area settentrionale del Garda, rappresenta da sempre per coloro che scendono dai paesi Mitteleuropei il primo solare accostamento al mondo latino. Una prima testimonianza di questo ideale romantico verso il Garda e l'Italia, diffuso particolarmente nei paesi di cultura tedesca ed anglosassone a partire dai primi del '700, è data da J. W.Goethe uno dei maggiori poeti e scrittori Tedeschi il quale descrisse in modo insuperabile sensazioni che ancora oggi vengono trasmesse e recepite dai visitatori che frequentano il Garda specialmente nel periodo autunnale. Fra i molti ospiti illustri che hanno visitato Malcesine, ricordiamo Kafka nel 1909 ed il pittore Gustav Klimt che nel 1913 realizzò alcune tele con vedute di Malcesine e Cassone poi conservate nella collezione "Lederer" di Vienna e Graz. Nella spaziosa e curata biblioteca situata nelle sale restaurate del Palazzo dei Capitani è possibile consultare un vasto repertorio di volumi, molti anche in lingua inglese e tedesca, e visionare siti multimediali ascoltando della buona musica negli appositi punti di ascolto.

 
Malcesine (foto Agh)   Centro di Malcesine (foto Agh)
 
Nella piazzetta del centro (foto Agh)   Il giardino del "Palazzo dei Capitani" (foto Agh)
 
Le viuzze di Malcesine(foto Agh)   Ristorante sul lago a Malcesine (foto Agh)
 
Il porticciolo (foto Agh)   Barche ormeggiate nel porto (foto Agh)

 
Il Leone simbolo di Venezia (foto Agh)  
 
Siesta tra le mura merlate (foto Agh)  
Breve storia di Malcesine

I primi dati storici di Malcesine sono riscontrabili intorno al 500 a.C. e fanno riferimento ad insediamenti fissi ed organizzati di popolazioni di origine etrusca ed altre genti più o meno stanziali, successivamente inglobati dopo il 15 a.C. nel dominio di Roma. Una prima edificazione del Castello sopra i resti di precedenti fortificazioni sembra sia databile intorno alla metà del primo millennio per opera dei Longobardi. Nel 509 d.C. il castello venne parzialmente diroccato e successivamente ricostruito dai Franchi dopo aver sconfitto le armate Longobarde. Dal 1277 al 1378 Malcesine passò sotto i "Della Scala"' che eseguirono lavori di ammodernamento e rinforzo nella fortezza per cui venne poi definita "Castello Scaligero". Dopo il dominio dei Visconti di Milano (1387-1403) Malcesine, con l'esclusione di brevi periodi (gli Imperiali dal 1506 al 1516 ed i Francesi dal 1797 al 1798), fu governata dal 1405 al 1797 dalla Serenissima Repubblica di Venezia che seppe amministrare con saggezza e competenza, istituendo per il controllo del territorio un organismo denominato la "Gardesana dell'Acqua" che aveva sede a Malcesine nel Palazzo dei Capitani. Dal 1798 al 1866, anno in cui il Veneto passò al Regno d'Italia, gli Austriaci oltre che riordinare e dare nuovo impulso a molti settori dell'economia ed amministrativa del territorio governato dall'Impero Austro-Ungarico, eseguirono consistenti lavori di consolidamento, modifiche ed ampliamento all'interno del Castello, trasformandolo in presidio militare.

Veduta di Malcesine con il Castello dal "Lido Paina"(foto Agh)

 
Pranzo all'aperto in riva al lago (foto Agh)  
 
Giacomino Battistoni, gestore (foto Agh)  
A tavola: Ristorante Lido Paina

Per pranzo siamo al ristorante-pizzeria Lido Paina, a Malcesine. E' un piccolo locale proprio sulla riva del lago: da fuori non è molto appariscente ma, una volta entrati, c'è il bellissimo colpo d'occhio della sala da pranzo che dà direttamente sul lago: si può mangiare anche all'aperto, a mezzo metro dalla spiaggia con una splendida vista. Capiamo bene perché i tedeschi quando scendono sul Garda vanno in visibilio: mentre a nord delle alpi si gira ancora col maglione, qui si pranza in riva al lago in camiciola, sotto un bel solo caldo e con una meravigliosa leggera brezza. Il locale, a conduzione famigliare, è gestito con bravura da Giacomino Battistoni con la moglie Daniela. Giacomino parla del suo locale adottando un profilo basso: "Il mio è un locale semplice dove si può mangiare velocemente un buon pranzetto" dice con modestia. Possiamo testimoniare che il locale è in una posizione bellissima e si mangia ottimamente. Dopo un veloce assaggio di "pizza al rosmarino", ci siamo dati soprattutto ai piatti di pesce, come si conviene in un posto così: spaghetti alle vongole, spaghetti allo scoglio, trota ai ferri, "zisam" (pesce con cipolle) quindi, per non scontentare chi non ama il pesce, abbiamo assaggiato anche una costata di manzo e una tagliata di manzo all'aceto balsamico. Lorenzo Tomazzoli, enologo della Cantina di Toblino, ha scelto per noi i vini adatti: Traminer, Rebo e ovviamente Nosiola, in onore del nostro ospite Renato Salvetta.

 
Pranzo in riva al lago (foto Agh)   Ristorante "La Paina" (foto Agh)
 
Due chiacchiere col gestore... (foto Agh)   La sala da pranzo che dà sul lago (foto Agh)
 
Pizza al rosmarino (foto Agh)   Antipasto di pesce (foto Agh)
 
Il "Traminer" della Cantina Toblino (foto Agh)   Spaghetti alle vongole (foto Agh)
 
Spaghetti allo scoglio (foto Agh)   Trota ai ferri (foto Agh)
Il Ristorante sul lago "Lido Paina" a Malcesine (foto Agh)

Lido Paina
ristorante - pizzeria
loc. Paina, Malcesine 37018
Tel. 045 / 7400587

 
Con Bianca e Roberto Piccolo di Stra (Ve)  
Un simpatico incontro

A Malcesine incontriamo, per puro caso, due "fan di Girovagando in Trentino": si tratta di una simpatica coppia di Stra, in provincia di Venezia. Sono Bianca e Roberto Piccolo, che ci riconoscono e si fanno avanti. Ci dicono che sono già diversi anni che seguono fedelmente "Girovagando in Trentino", sia sul sito che in televisione, e ogni volta che possono, quando vengono in Trentino, seguono sempre i nostri itinerari e consigli eno-gastronomici. Dopo averli doverosamente omaggiati della nostra t-shirt, li invitiamo con noi per visitare alcune belle mostre a Malcesine: quella del reporter Giancarlo Radice in Estremi Orienti e la mostra sui Maestri incisori del novecento, da Picasso ai contemporanei".

 
Il manifesto della mostra  
Estremi Orienti

Giancarlo Radice è giornalista del Corriere della Sera, dove si occupa soprattutto di economia internazionale. Parallela e complementare all’attività giornalistica continua l’esperienza di reporter fotografico, collaborando a Gente Viaggi, Meridiani, Geo (francese). Dai pastori nomadi che attraversano l'altopiano tibetano del Changtang fino alle comunità akha che vivono nelle foreste dell'ultimo lembo settentrionale del Laos. Gli "estremi orienti" sono quelli che ha incontrato nel corso degli anni in giro per l'Asia. A volte per caso. A volte cercati. Frammenti di realtà vissuta, o soltanto percepita, che rimandano l'idea di un oriente dietro la facciata dell'oriente: isole di tempo e di spazio che resistono nelle profondità di un continente trascinato a ritmo ormai frenetico nella corrente della globalizzazione occidentale. A legarle è un filo geografico che dalle steppe centro-asiatiche sale alle regioni himalayane, per poi ridiscendere lungo il Mekong e gli altri fiumi d'origine tibetana, fino alle pianure verdi di riso che s'affacciano al Pacifico. Quella che ha incontrato negli "estremi orienti", in fondo, è forse l'illusione di una "diversità" possibile rispetto al processo di assimilazione ai modelli dell'Occidente che anche in Asia sembra avanzare inesorabile. Qualche piccolo segno di riequilibrio fra i valori irresistibili dell'avere e quelli dell'essere.

 
La locandina  
Maestri incisori del Novecento

In Italia l’opera grafica è stata per secoli considerata una disciplina artistica di secondo piano, marginale o addirittura superflua. L’origine di questa scarsa considerazione dell’opera incisoria è forse individuabile nell’interpretazione che di essa diedero molti tra gli artisti rinascimentali fin dagli inizi del XV secolo. Solo ad Ottocento inoltrato anche se lentamente e non senza difficoltà, l’incisione ritrova interesse e considerazione grazie al suo rinato valore creativo e all’interpretazione personale di artisti come Delacroix, Corot, Pisarro, Degas ecc. Nel nostro secolo le varie tecniche incisorie sono state usate con successo da molti artisti moderni sia italiani che stranieri che troviamo in questa rassegna: Picasso, Mirò, Dalì, Belmer, Ernst, Guttuso, Schifano, Warhol, De Chirico e tanti altri, maestri ai quali spetta il merito di aver rinnovato molti aspetti della tecnica incisoria. Oggi, l’incisione ha toccato, soprattutto sotto il profilo squisitamente tecnico, livelli altissimi, scoprendosi finalmente non più arte vassalla della pittura, ma disciplina a parte con una sua maturata autonomia. La mostra analizza le varie tecniche grafiche utilizzate dagli artisti contemporanei, per conoscerle meglio ed imparare ad apprezzarle. Una rassegna di fogli incisi che ben testimonia l’elevato valore artistico di una tra le discipline artistiche più difficili, capace di suscitare, soprattutto negli ultimi anni, un crescente favore tra amatori e collezionisti.

 
(foto M. Dalpalù)   (foto M. Dalpalù)
 
Ferdinando Sbizzera ass. Cultura Comune Malcesine   Roberto e Bianca coi gadget di Girovagando

Malcesine: programma manifestazioni 2004 (rtf)
Malcesine: calendario mostre 2004

Comune di Malcesine
www.comunemalcesine.it
  Malcesine Turismo
www.malcesinepiu.it
Info mostre: tel. 045 / 6570499

Giovanni Righettini, maestro di mountain bike della Federazione Italiana con il figlio Andrea, Fabio Toniatti, maestro di mountain bike per la Carraro Team di Rovereto (foto Agh)

 
Bikers sull'Altopiano di Brentonico (foto Agh)  
 
Dante Dossi, vicesindaco e assessore cultura sport e turismo dell’Altopiano di Brentonico (foto Agh)  
Altopiano di Brentonico

Da Malcesine torniamo verso Trento, a Mori prendiamo la strada che sale sull'Altopiano di Brentonico, sul versante nord est del Monte Baldo. Nello Mazzetti, dell'Ufficio Turistico di Brentonico, ci mostra la bellissima nuova carta panoramica dei sentieri, grazie alla quale, con un colpo d'occhio, si può vedere l'incredibile serie di percorsi che si possono percorrere, a piedi , in mountain bike o a cavallo su questo versante del Monte Baldo. Si tratta di percorsi di varia difficoltà, dalle tranquille passeggiate a bassa quota fino a veri e propri trekking in alta quota. Per gli appassionati di mountain bike il Comune di Brentonico ha avviato un progetto per la mappatura e classificazione dei sentieri e delle vecchie strade militari della prima Guerra Mondiale, con il ripristino della viabilità, laddove necessario, e la creazione di nuova segnaletica. Con Giovanni Righettini, maestro di mountain bike della Federazione Italiana, il figlio Andrea e Fabio Toniatti, maestro di mountain bike per la Carraro Team di Rovereto e corridore per il gruppo Sportivo Vigili del Fuoco del Trentino, percorriamo qualche chilometro, a scopo dimostrativo e per poter fare qualche bella ripresa televisiva, su uno dei tanti percorsi disponibili sull'altopiano.

Escursione sull'altopiano (foto Agh)






Fabio Toniatti gareggia per i Vigili del Fuoco   Andrea Righettini, giovane promessa (foto Agh)
 
Giovanni Righettini col figlio Andrea (foto Agh)   Fabio Toniatti in azione (foto Agh)

I percorsi disponibili e segnalati attualmente sono già sei, di vario chilometraggio e dislivello, ma saranno presto incrementati nel corso dell'anno quando il progetto sarà concluso con la stampa delle nuove cartine, disponibili presso l'ufficio Turistico di Brentonico, che riporteranno i nuovi itinerari. Da quest'estate inoltre la Baita Montagnola (all'arrivo della seggiovia che parte dalla Polsa) sarà il punto di ritrovo per i bikers con un centro scuola e istruttori a disposizione per principianti, e anche per escursioni guidate. Ulteriori informazioni direttamente all'Ufficio Turistico di Brentonico oppure al Punto Sport di San Valentino tel. 0461 / 391602.

 
L'opuscolo dell'Apt per i bikers in Vallagarina  
Due escursioni in bici sul Monte Baldo

Tratti da "10xbike", dieci itinerari in mountain bike sulle montagna della Vallagarina, opuscolo a cura dell'APT Rovereto e Vallagarina, ecco per gli amici di Girovagando in Trentino due itinerari scelti:

1) Brentonico, dai pascoli alpini alle onde del lago (jpg)
2) Monte Baldo, tra i fiori più esclusivi (jpg)
 
Brentonico, dai pascoli alpini alle onde del lago   Monte Baldo, tra i fiori più esclusivi
Dall'estate 2004 sarà attivo il nuovo Centro Scuola mountain bike alla Polsa di Brentonico (foto Agh)

 
Matteo Baldo, assistente forestale (foto Agh)  
Con la Forestale sull'Altopiano di Brentonico

Anche in questa puntata abbiamo il gradito supporto del Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, nella persona dell'assistente Matteo Baldo della Stazione Forestale di Mori, che ci spiega le caratteristiche peculiare della zona dal punto di vista botanico. Soprattutto la varietà di microclimi e la composizione del terreno fanno del Monte Baldo un "unicum" difficilmente rintracciabile in altre zone delle Alpi, in quanto varia dalle specie mediterranee e padane, agli esemplari artico-alpini e preglaciali, con fiori e piante anche rari. La "perla" dell'altopiano da questo punto di vista è la Riserva botanica di Bes Corna Piana che comprende 150 ettari di territorio, ad un’altitudine che va dai 1300 ai 1735 metri. Per info visite e percorsi

 
Genziana di Clusio (foto Agh)   Orchidea sambucina (foto Agh)
 
Bugula o "Ajuga reptans" (foto Agh)   Genzianella primaverile (foto Agh)
 
Ranuncolo comune (foto Agh)   Orchidea sambucina gialla (foto Agh)
 
Le splendide faggete (foto Agh)   Matteo Baldo (foto Agh)

1° Percorso: S. Valentino, Crone De Bes, Corna Piana, Bocca Del Creer (rtf)
2° Percorso: Malga Fos-Ce, Corna Piana, Bocca Del Creer e rientri alternativi (rtf)
Guida Corna Piana (estratto in rtf della guida a cura del Museo Civico di Rovereto)

Pulsatilla vernalis (foto Agh)

   
Malghe, rifugi e osterie in Trentino   Oswald Stimpfl, l'autore  
Malghe, rifugi e osterie in Trentino
Guida alla ristorazione tipica

In conclusione della puntata presentiamo l'ultima fatica letteraria dell'amico altoatesino Oswald Stimpfl. Nato a Bolzano nel 1946, imprenditore dinamico, escursionista instancabile, buongustaio, percorre in lungo e in largo la regione osservando e registrando tutto ciò che vale la pena saperne. Le sue guide turistiche hanno riscosso grande successo e gli sono valse l’encomio di media autorevoli dell’area tedesca e italiana quali la stazione radio Bayerischer Rundfunk, i quotidiani Süddeutsche Zeitung, Frankfurter Allgemeine Zeitung, la rivista Geo e Gambero Rosso.

 
Una pagina della guida  
In questa guida dedicata alla ristorazione tipica trentina Oswald Stimpfl è andato a curiosare nelle cucine e nelle cantine di malghe, trattorie e rifugi del Trentino: “Carne salada”, “lucaniche”, “smaccafam” sono alcuni dei mille sapori delle specialità gastronomiche locali. La sua guida sottolinea implicitamente anche l’eterogeneità di questo territorio: dai vigneti della Piana Rotaliana, cuore della produzione vinicola locale, alle note tipicamente mediterranee che distinguono il Garda e la Valle dei Laghi, dal bizzarro paesaggio montano delle Giudicarie ai rigogliosi frutteti della Val di Non agli alpeggi delle valli di Fiemme e Fassa. Il “piatto forte” di Stimpfl è l’accurata descrizione di ciascun locale, con indirizzo, orari d’apertura e specialità della casa, cui si accompagna un ricco “contorno” di suggerimenti sulle escursioni e sulle attrattive dei dintorni.

Malghe, rifugi e osterie in Trentino - Guida alla ristorazione tipica
Ed. Folio Verlag & Buchbüro - cod. ISBN 88-86857-42-X, € 12,50 -
Bozner Boden/Mitterweg 16a
39100 Bolzano, Italia
Tel. +39 0471 971323 - Fax +39 0471 971603
www.folioverlag.com

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringrazia il botanico Filippo Prosser del Museo Civico di Rovereto per la documentazione

  UFFICIO TURISTICO ALTOPIANO BRENTONICO
38060 Brentonico
(TN) Via Mantova - Palazzo Baisi
Tel. 0464/395149 | Fax. 0464/395149
www.apt.rovereto.tn.it/brentonico/brentonico.htm
mailto:brentonico@apt.rovereto.tn.it
     
  A.P.T. DEL GARDA TRENTINO
38066 Riva del Garda
Giard.di Porta Orientale, 8
Tel. 0464/554444
Fax 0464/520308
www.gardatrentino.it | info@gardatrentino.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to
vai al sito ufficiale di Trentinoi Spa
Puntate precedenti sul Monte Baldo

  Altopiano di Brentonico
12 luglio 2003
    Altopiano di Brentonico
16 gennaio 2003
             
  Castione di Brentonico
12 ottobre 2002
       

link

Istituzioni
Comune di Malcesine
Comune di Riva del Garda
Comune di Arco

Comune di Brentonico
Comune di Rovereto
Museo Civico di Rovereto | sezione botanica
Servizio Foreste e Fauna Provincia Autonoma di Trento
Servizio Foreste e Fauna (amministrazione P.A.T.)
Servizio ripristino e valorizzazione ambientale Provincia Autonoma di Trento


Portali locali
www.lagodigarda.it
www.gardaqui.com
www.gardainforma.com
www.gardaworld.com

www.gardanet.it
www.gardalake.it
www.gardaweb.com
www.gardaclick.com
www.ungiroingiro.com itinerari sul Garda
www.gardasurf.it

Malcesinepiù turismo

Vacanze Altopiano di Brentonico

Consorzio Brentonico Vacanze
Via Mantova, 2
38060 BRENTONICO (TN)
tel. e fax 0464/395335
www.brentonicovacanze.it

Appuntamenti
Calendario 2003 Altopiano di Brentonico

Arte

Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

Mountain bike
Scuola Italian di Mountain Bike Trento
Scuola nazionale maestri di Mtb
Accademia nazionale di Mountain Bike
Carraro team Rovereto
Ruote amiche cicloturismo in Trentino
Cycling.it
Rovereto Bike
Rover MTB itinerari zona Rovereto
Trentino Mountain Bike Hotels

Escursioni mountain bike Baldo

Brentonico, dai pascoli alpini alle onde del lago (jpg)
Monte Baldo, tra i fiori più esclusivi (jpg)
Monte Baldo downhill discesa mozzafiato dal Baldo
Trentino in bici | itinerari zona Rovereto, Vallarsa, Brentonico
Percorsi in mtb nella zona del Garda
Percorsi mtb in Trentino
Itinerari in Trentino
di Infotrentino

Escursioni riserva naturalistica Bes Corna Piana
1° Percorso: S. Valentino, Crone De Bes, Corna Piana, Bocca Del Creer (rtf)
2° Percorso: Malga Fos-Ce, Corna Piana, Bocca Del Creer e rientri alternativi (rtf)
 
clicca per ingrandire