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| Arrivo a Malcesine, sul lago di Garda,
dalla funivia del Monte Baldo (foto Agh) |
Il meraviglioso Monte Baldo è al
centro della puntata di oggi di "Girovagando in Trentino". Esploreremo
i due principali versanti, quello a nord-ovest, con una breve incursione
in territorio veneto a Malcesine sul
Lago di Garda, quindi quello a nord est in territorio trentino sullo
splendido Altopiano di Brentonico.
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| Renato Salvetta (foto Agh) |
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Giorgio Righi (foto Agh) |
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Due ospiti di Girovagando
Ci accompagna nella nostra visita Giorgio Righi di Tandem
Pubblicità, la società che produce il nostro programma,
che ha provveduto ad organizzare la puntata di oggi, e Renato Salvetta nostro
graditissimo ospite, ex corridore automobilistico con la sua fedele Alfa
Romeo 1900 Ti, vincitore tra l'altro di una Millemiglia
(nel 1957), ma soprattutto rinomato produttore di vini alle Sarche (Valle
dei Laghi), conosciuto anche come "Il Re del Nosiola". A 77 anni
corre ancora per diletto, ed è gagliardo collaboratore della Cantina
di Toblino, nostro sponsor.
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| L'arrivo della funivia sul Monte
Baldo (foto Agh) |
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| Dall'arrivo della Funivia lungo il crinale nord
(foto Agh)
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| Bambini della scuola materna di via Tortona a
Milano, con le maestre Roberta e Angela (foto Agh) |
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Il monte Baldo
Con la sua lunga dorsale di circa 37 chilometri, la catena del Monte
Baldo separa la Val d'Adige dalla grandiosa fossa occupata dal Lago
di Garda, profondo ben 346 metri, creatosi con il ritiro dell'immenso
ghiacciaio circa 10.000 anni fa. Il massiccio del Monte Baldo si eleva per
oltre 2000 metri, la sua massima altezza culmina con la serie di cime la
più alta delle quali è Cima Valdritta. il tetto del Baldo
con i suoi 2218 metri. La sua fama deriva dalla grande ricchezza non solo
paesaggistica ma anche naturalistica, nello
straordinario connubio tra lago e montagna. Una successione di fasce sempre
diverse di vegetazione (dette "orizzonti" vegetazionali) vanno
dall'ambiente mediterraneo dell'entroterra lacustre a quello tipico d'alta
quota. Dalla cintura sempre verde del lago costituita dalla tipica vegetazione
mediterranea (olivo, vite, leccio e alloro), si attraversano le fasce
di castagno (600/1000 metri), le splendide
faggete (1000/1500 metri), i boschi di
abeti (1500/1800 metri) fino ad arrivare agli orizzonti altitudinali
della prateria alpina e delle rocce popolate
dai mughi. Il Baldo concentra in un territorio relativamente ristretto una
varietà amplissima di situazioni climatiche e vegetazionali, con
alcuni fiori (orchidee) o piante molto rare. Sul piano naturalistico troviamo
condensata praticamente mezza Europa!
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| Locanda-ristorante Baita dei Forti
(foto Agh)
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I bikers tedeschi sono tantissimi
sul Baldo (foto Agh) |
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| Il Monte Baldo offre percorsi di
mountain bike di varia difficoltà, da quelli turistici a quelli
"hard" (foto Agh) |
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| Nello Mazzetti (foto Agh) |
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Un'eccezionale foto panoramica
Grazie alla disponibilità dell'affabile e sempre gentilissimo Nello
Mazzetti, dell'Ufficio
Turistico di Brentonico, siamo in grado di offrirvi questa eccezionale
ripresa aerea del Monte Baldo. Per vederla
alla massima risoluzione basta il solito click. Guardate che spettacolo:
si distingue alla perfezione gran parte dell'altopiano di Brentonico, la
stazione sciistica della Polsa a sinistra,
Il Monte Altissimo di Nago sulla destra,
la riserva botanica di Bes Corna Piana
al centro, il lungo crinale del Baldo e
il Lago di Garda sullo sfondo.
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| Dalla Funivia verso Malcesine (foto Agh) |
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Funivia del Monte Baldo
Nel luglio del 2002 è stata inaugurata la nuova
funivia del Monte Baldo, che da Malcesine, a
70 metri di quota, porta ai 1740 della stazione d'arrivo. E' l'unica
funivia al mondo con cabine rotanti: nel
tempo del tragitto la cabina compie una rotazione di 360° gradi permettendo
ai passeggeri una visione panoramica completa. E' possibile il trasporto
di parapendii e biciclette: una vera pacchia
per gli appassionati di mountain bike che
possono così guadagnare quota senza sforzo per lanciarsi in entusiasmanti
e lunghissime discese di decine di chilometri. Nei pressi della partenza
della funivia, Luciano Corso, ex atleta
di mountain bike e titolare del negozio Bike XTreme,
mette a disposizione le biciclette a noleggio e accompagna i bikers in magnifiche
escursioni.
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| Sulle praterie in quota del Monte
Baldo (foto Agh) |
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| L'ex atleta Luciano Corso accompagna i bikers
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Loc. Tratto Spino (foto Agh) |
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| Genziane primaverili (foto Agh) |
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| Turisti tedeschi entusiasti (foto Agh) |
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Il crinale dall'arrivo della funivia
verso Cime Ventrar |
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| Bikers tedeschi si preparano ad affrontare
la lunga discesa a Torbole: quasi 30 km! (foto Agh) |
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| Chalet "La Capannina" sul
Monte Baldo (foto Agh)
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| Mauro Zuccali, il gestore (foto Agh) |
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| Due chiacchiere con il personale (foto Agh) |
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La Capannina
A circa 350 metri dall'arrivo della funivia verso nord, a 1754 metri, si
trova lo Chalet La
Capannina, storico locale di ristoro sul Monte Baldo delle famiglie
Zuccali e Chincarini. Nato nel 25 aprile del 1965 dall'intuizione di Ruggera
Chincarini detta "Cicci", fu edificato con notevoli sacrifici
come piccolo punto di ristoro estivo ed invernale per i turisti che salivano
sul Baldo grazie alla nuova funivia. Nel 1975 la prima ristrutturazione
e la proposta timida di cucina prettamente familiare che, nel corso degli
anni, è andata via via affinandosi. Dal 1980 si realizza un'ulteriore
ampliamento per far fronte all'aumento turistico: nella gestione subentrano
Mauro Zuccali (detto "Cavallo Pazzo", originario di Riva del Garda)
e Isolina, figlia di Cicci, che convolano a giuste nozze il 27 giugno 1981.
I piatti forti del locale sono quelli che ricalcano le antiche ricette paesane
e regionali: per esempio le trippe in minestrone,
la polenta carbonera o la selvaggina
di lepre e capriolo. Forte e viva è la tradizione dell'allevamento
dei maiali (allevati in proprio in una malga del posto), da cui derivano
i cotechini con la peverada, le squisite
salcicce, la soppressa
veneta. Dal signor Pietro Chincarini, marito di Cicci, per molti
anni pastore, deriva la passione dei prodotti contadini come le tenere caciottine
di malga, gli strudel di mele, le crostate, le frittole, (frittelle di mele).
I gestori della Capannina sono associati al consorzio
dell'olio d'oliva, e sono dunque produttori di circa 150 kg all'anno
di purissimo olio extra vergine. Con la nuova funivia inaugurata nel 2002
è avvenuta l'ultima ristrutturazione, in attesa di passare il testimone
ai figli Alex e Valentina, che proseguiranno la tradizione di famiglia iniziata
da nonna Cicci ben quaranta anni fa. Un episodio simpatico durante il nostro
incontro alla Capannina è stato quando Mauro Zuccali ha saputo che
il nostro accompagnatore era nientemeno che Renato
Salvetta, che conosceva di fama grazie al suo Nosiola di cui è
sempre stato fervido estimatore: l'imprevisto incontro è stato suggellato
da una stretta di mano e ovviamente da un bel brindisi.
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
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Spuntino coi salumi prodotti in proprio
(foto Agh)
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| Stretta di mano tra Mauro Zuccali
e Renato Salvetta (foto Agh)
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Il ristorante dispone di una rustica sala da pranzo e di un giardino con
una spettacolare vista sulle Dolomiti. Nella stagione estiva il ristorante
è aperto tutti i giorni dai primi di aprile ai primi di novembre,
in inverno da metà di dicembre a metà marzo.
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| Il Monte Baldo richiama un gran numero
di appassionati bikers, specie tedeschi (foto Agh) |
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| Malcesine dal traghetto (foto Agh) |
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| Malcesine (foto Agh) |
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Malcesine
E' sicuramente uno dei paesini più attraenti e caratteristici del
Lago di Garda, dominato dall'antico castello,
baluardo del lago sulla sponda della provincia di Verona. L'area settentrionale
del Garda, rappresenta da sempre per coloro che scendono dai paesi Mitteleuropei
il primo solare accostamento al mondo latino. Una prima testimonianza di
questo ideale romantico verso il Garda e l'Italia, diffuso particolarmente
nei paesi di cultura tedesca ed anglosassone a partire dai primi del '700,
è data da J. W.Goethe uno dei maggiori
poeti e scrittori Tedeschi il quale descrisse in modo insuperabile sensazioni
che ancora oggi vengono trasmesse e recepite dai visitatori che frequentano
il Garda specialmente nel periodo autunnale. Fra i molti ospiti illustri
che hanno visitato Malcesine, ricordiamo Kafka
nel 1909 ed il pittore Gustav Klimt che
nel 1913 realizzò alcune tele con vedute di Malcesine
e Cassone poi conservate
nella collezione "Lederer" di Vienna e Graz. Nella spaziosa e
curata biblioteca situata nelle sale restaurate del Palazzo
dei Capitani è possibile consultare un vasto repertorio di
volumi, molti anche in lingua inglese e tedesca, e visionare siti multimediali
ascoltando della buona musica negli appositi punti di ascolto.
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| Malcesine (foto Agh) |
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Centro di Malcesine (foto Agh) |
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| Nella piazzetta del centro (foto Agh) |
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Il giardino del "Palazzo dei
Capitani" (foto Agh) |
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| Le viuzze di Malcesine(foto Agh) |
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Ristorante sul lago a Malcesine (foto Agh) |
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| Il porticciolo (foto Agh) |
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Barche ormeggiate nel porto (foto Agh) |
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| Il Leone simbolo di Venezia (foto Agh) |
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| Siesta tra le mura merlate (foto Agh) |
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Breve
storia di Malcesine
I primi dati storici di Malcesine sono riscontrabili intorno al 500 a.C.
e fanno riferimento ad insediamenti fissi ed organizzati di popolazioni
di origine etrusca ed altre genti più o meno stanziali, successivamente
inglobati dopo il 15 a.C. nel dominio di Roma. Una prima edificazione del
Castello sopra i resti di precedenti fortificazioni sembra sia databile
intorno alla metà del primo millennio per opera dei Longobardi.
Nel 509 d.C. il castello venne parzialmente diroccato e successivamente
ricostruito dai Franchi dopo aver sconfitto
le armate Longobarde. Dal 1277 al 1378 Malcesine passò sotto i "Della
Scala"' che eseguirono lavori di ammodernamento e rinforzo nella fortezza
per cui venne poi definita "Castello Scaligero". Dopo il dominio
dei Visconti di Milano (1387-1403) Malcesine,
con l'esclusione di brevi periodi (gli Imperiali dal 1506 al 1516 ed i Francesi
dal 1797 al 1798), fu governata dal 1405 al 1797 dalla Serenissima
Repubblica di Venezia che seppe amministrare con saggezza e competenza,
istituendo per il controllo del territorio un organismo denominato la "Gardesana
dell'Acqua" che aveva sede a Malcesine nel Palazzo
dei Capitani. Dal 1798 al 1866, anno in cui il Veneto passò
al Regno d'Italia, gli Austriaci
oltre che riordinare e dare nuovo impulso a molti settori dell'economia
ed amministrativa del territorio governato dall'Impero
Austro-Ungarico, eseguirono consistenti lavori di consolidamento,
modifiche ed ampliamento all'interno del Castello, trasformandolo in presidio
militare.
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| Veduta di Malcesine con il Castello
dal "Lido Paina"(foto Agh)
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| Pranzo all'aperto in riva al lago
(foto Agh)
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| Giacomino Battistoni, gestore (foto Agh) |
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A
tavola: Ristorante Lido Paina
Per pranzo siamo al ristorante-pizzeria Lido Paina,
a Malcesine. E' un piccolo locale proprio sulla riva del lago: da fuori
non è molto appariscente ma, una volta entrati, c'è il bellissimo
colpo d'occhio della sala da pranzo che dà direttamente sul lago:
si può mangiare anche all'aperto, a mezzo metro dalla spiaggia con
una splendida vista. Capiamo bene perché i tedeschi quando scendono
sul Garda vanno in visibilio: mentre a nord delle alpi si gira ancora col
maglione, qui si pranza in riva al lago in camiciola, sotto un bel solo
caldo e con una meravigliosa leggera brezza. Il locale, a conduzione famigliare,
è gestito con bravura da Giacomino Battistoni con la moglie Daniela.
Giacomino parla del suo locale adottando un profilo basso: "Il mio
è un locale semplice dove si può mangiare velocemente un buon
pranzetto" dice con modestia. Possiamo testimoniare che il locale è
in una posizione bellissima e si mangia ottimamente. Dopo un veloce assaggio
di "pizza al rosmarino", ci siamo dati soprattutto ai piatti di
pesce, come si conviene in un posto così: spaghetti
alle vongole, spaghetti allo scoglio,
trota ai ferri, "zisam"
(pesce con cipolle) quindi, per non scontentare chi non ama il pesce, abbiamo
assaggiato anche una costata di manzo
e una tagliata di manzo all'aceto balsamico.
Lorenzo Tomazzoli, enologo della Cantina
di Toblino, ha scelto per noi i vini adatti: Traminer,
Rebo
e ovviamente Nosiola,
in onore del nostro ospite Renato Salvetta.
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| Pranzo in riva al lago (foto Agh) |
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Ristorante "La Paina" (foto Agh) |
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| Due chiacchiere col gestore... (foto Agh) |
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La sala da pranzo che dà sul
lago (foto Agh) |
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| Pizza al rosmarino (foto Agh) |
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Antipasto di pesce (foto Agh) |
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| Il "Traminer" della Cantina
Toblino (foto Agh) |
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Spaghetti alle vongole (foto Agh) |
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| Spaghetti allo scoglio (foto Agh) |
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Trota ai ferri (foto Agh) |
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| Il Ristorante sul lago "Lido
Paina" a Malcesine (foto Agh) |
Lido Paina
ristorante - pizzeria
loc. Paina, Malcesine 37018
Tel. 045 / 7400587 |
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| Con Bianca e Roberto Piccolo di Stra
(Ve) |
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Un simpatico incontro
A Malcesine incontriamo, per puro caso, due "fan di Girovagando in
Trentino": si tratta di una simpatica coppia di Stra, in provincia
di Venezia. Sono Bianca e Roberto Piccolo, che ci riconoscono e si fanno
avanti. Ci dicono che sono già diversi anni che seguono fedelmente
"Girovagando in Trentino", sia sul sito che in televisione, e
ogni volta che possono, quando vengono in Trentino, seguono sempre i nostri
itinerari e consigli eno-gastronomici. Dopo averli doverosamente omaggiati
della nostra t-shirt, li invitiamo con noi per visitare alcune belle mostre
a Malcesine: quella del reporter Giancarlo Radice in Estremi
Orienti e la mostra sui Maestri incisori
del novecento, da Picasso ai contemporanei".
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| Il manifesto della mostra |
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Estremi Orienti
Giancarlo Radice è giornalista del Corriere della Sera, dove si occupa
soprattutto di economia internazionale. Parallela e complementare all’attività
giornalistica continua l’esperienza di reporter
fotografico, collaborando a Gente Viaggi, Meridiani, Geo (francese).
Dai pastori nomadi che attraversano l'altopiano tibetano del Changtang fino
alle comunità akha che vivono nelle foreste dell'ultimo lembo settentrionale
del Laos. Gli "estremi orienti" sono quelli che ha incontrato
nel corso degli anni in giro per l'Asia.
A volte per caso. A volte cercati. Frammenti di realtà vissuta, o
soltanto percepita, che rimandano l'idea di un oriente dietro la facciata
dell'oriente: isole di tempo e di spazio che resistono nelle profondità
di un continente trascinato a ritmo ormai frenetico nella corrente della
globalizzazione occidentale. A legarle è un filo geografico che dalle
steppe centro-asiatiche sale alle regioni himalayane, per poi ridiscendere
lungo il Mekong e gli altri fiumi d'origine tibetana, fino alle pianure
verdi di riso che s'affacciano al Pacifico. Quella che ha incontrato negli
"estremi orienti", in fondo, è forse l'illusione di una
"diversità" possibile rispetto al processo di assimilazione
ai modelli dell'Occidente che anche in Asia sembra avanzare inesorabile.
Qualche piccolo segno di riequilibrio fra i valori irresistibili dell'avere
e quelli dell'essere.
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| La locandina |
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Maestri incisori del Novecento
In Italia l’opera grafica è stata per secoli considerata una
disciplina artistica di secondo piano, marginale o addirittura superflua.
L’origine di questa scarsa considerazione dell’opera incisoria
è forse individuabile nell’interpretazione che di essa diedero
molti tra gli artisti rinascimentali fin dagli inizi del XV secolo. Solo
ad Ottocento inoltrato anche se lentamente e non senza difficoltà,
l’incisione ritrova interesse e considerazione grazie al suo rinato
valore creativo e all’interpretazione personale di artisti come Delacroix,
Corot, Pisarro, Degas ecc. Nel nostro secolo le varie tecniche incisorie
sono state usate con successo da molti artisti moderni sia italiani che
stranieri che troviamo in questa rassegna: Picasso,
Mirò, Dalì,
Belmer, Ernst,
Guttuso, Schifano,
Warhol, De Chirico
e tanti altri, maestri ai quali spetta il merito di aver rinnovato molti
aspetti della tecnica incisoria. Oggi, l’incisione ha toccato, soprattutto
sotto il profilo squisitamente tecnico, livelli altissimi, scoprendosi finalmente
non più arte vassalla della pittura, ma disciplina a parte con una
sua maturata autonomia. La mostra analizza le varie tecniche grafiche utilizzate
dagli artisti contemporanei, per conoscerle meglio ed imparare ad apprezzarle.
Una rassegna di fogli incisi che ben testimonia l’elevato valore artistico
di una tra le discipline artistiche più difficili, capace di suscitare,
soprattutto negli ultimi anni, un crescente favore tra amatori e collezionisti.
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| (foto M. Dalpalù) |
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(foto M. Dalpalù) |
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| Ferdinando Sbizzera ass. Cultura Comune Malcesine |
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Roberto e Bianca coi gadget di Girovagando |
Malcesine:
programma manifestazioni 2004 (rtf)
Malcesine:
calendario mostre 2004
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| Giovanni Righettini, maestro di mountain
bike della Federazione Italiana con il figlio Andrea, Fabio Toniatti,
maestro di mountain bike per la Carraro
Team di Rovereto (foto Agh) |
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| Bikers sull'Altopiano di Brentonico
(foto Agh)
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| Dante Dossi, vicesindaco e assessore cultura
sport e turismo dell’Altopiano di Brentonico (foto Agh) |
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Altopiano di Brentonico
Da Malcesine torniamo verso Trento, a Mori prendiamo la strada che sale
sull'Altopiano di Brentonico, sul versante
nord est del Monte Baldo. Nello Mazzetti,
dell'Ufficio Turistico di Brentonico, ci mostra la bellissima nuova
carta panoramica dei sentieri, grazie alla quale, con un colpo d'occhio,
si può vedere l'incredibile serie di percorsi che si possono percorrere,
a piedi , in mountain
bike o a cavallo su questo versante
del Monte Baldo. Si tratta di percorsi di varia difficoltà, dalle
tranquille passeggiate a bassa quota fino a veri e propri trekking in alta
quota. Per gli appassionati di mountain bike il Comune di Brentonico ha
avviato un progetto per la mappatura e classificazione dei sentieri
e delle vecchie strade militari della prima
Guerra Mondiale, con il ripristino della viabilità, laddove necessario,
e la creazione di nuova segnaletica. Con Giovanni Righettini, maestro di
mountain bike della Federazione Italiana, il figlio Andrea e Fabio Toniatti,
maestro di mountain bike per la Carraro
Team di Rovereto e corridore per il gruppo Sportivo Vigili del Fuoco
del Trentino, percorriamo qualche chilometro, a scopo dimostrativo e per
poter fare qualche bella ripresa televisiva, su uno dei tanti percorsi disponibili
sull'altopiano.
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| Escursione sull'altopiano (foto Agh)
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| Fabio Toniatti gareggia per i Vigili
del Fuoco |
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Andrea Righettini, giovane promessa
(foto Agh)
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| Giovanni Righettini col figlio Andrea
(foto Agh)
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Fabio Toniatti in azione (foto Agh) |
I percorsi disponibili e segnalati attualmente sono già sei, di vario
chilometraggio e dislivello, ma saranno presto incrementati nel corso dell'anno
quando il progetto sarà concluso con la stampa delle nuove cartine,
disponibili presso l'ufficio Turistico di Brentonico, che riporteranno i
nuovi itinerari. Da quest'estate inoltre la Baita
Montagnola (all'arrivo della seggiovia che parte dalla Polsa)
sarà il punto di ritrovo per i bikers con un centro
scuola e istruttori a disposizione per principianti, e anche per
escursioni guidate. Ulteriori informazioni direttamente all'Ufficio
Turistico di Brentonico oppure al Punto Sport
di San Valentino tel. 0461 / 391602.
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| L'opuscolo dell'Apt per i bikers
in Vallagarina |
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Due escursioni in bici sul Monte Baldo
Tratti da "10xbike", dieci itinerari
in mountain bike sulle montagna della Vallagarina, opuscolo a cura dell'APT
Rovereto e Vallagarina, ecco per gli amici di Girovagando in Trentino due
itinerari scelti:
1) Brentonico, dai pascoli alpini
alle onde del lago (jpg)
2) Monte Baldo, tra i fiori più
esclusivi (jpg)
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| Brentonico, dai pascoli alpini alle onde del
lago |
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Monte Baldo, tra i fiori più esclusivi |
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| Dall'estate 2004 sarà attivo
il nuovo Centro Scuola mountain bike alla Polsa di Brentonico (foto Agh) |
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| Matteo Baldo, assistente forestale
(foto Agh)
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Con la Forestale sull'Altopiano
di Brentonico
Anche in questa puntata abbiamo il gradito supporto del Servizio
Foreste e Fauna della Provincia
Autonoma di Trento, nella persona dell'assistente Matteo Baldo della
Stazione Forestale di Mori, che ci spiega
le caratteristiche peculiare della zona dal punto di vista botanico. Soprattutto
la varietà di microclimi e la composizione del terreno fanno del
Monte Baldo un "unicum" difficilmente rintracciabile in altre
zone delle Alpi, in quanto varia dalle specie mediterranee e padane, agli
esemplari artico-alpini e preglaciali, con fiori e piante anche rari. La
"perla" dell'altopiano da questo punto di vista è la Riserva
botanica di Bes Corna Piana che comprende 150 ettari di territorio,
ad un’altitudine che va dai 1300 ai 1735 metri. Per info
visite e percorsi
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| Genziana di Clusio (foto Agh)
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Orchidea sambucina (foto Agh) |
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| Bugula o "Ajuga reptans"
(foto Agh) |
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Genzianella primaverile (foto Agh) |
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| Ranuncolo comune (foto Agh) |
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Orchidea sambucina gialla (foto Agh) |
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| Le splendide faggete (foto Agh) |
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Matteo Baldo (foto Agh) |
1°
Percorso: S. Valentino,
Crone De Bes, Corna Piana, Bocca Del Creer (rtf)
2°
Percorso: Malga Fos-Ce,
Corna Piana, Bocca Del Creer e rientri alternativi (rtf)
Guida
Corna Piana (estratto in rtf della guida a cura del Museo
Civico di Rovereto)
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| Pulsatilla vernalis (foto Agh) |
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| Malghe, rifugi e osterie in Trentino |
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Oswald Stimpfl, l'autore |
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Malghe, rifugi e osterie in
Trentino
Guida alla ristorazione tipica
In conclusione della puntata presentiamo l'ultima fatica letteraria dell'amico
altoatesino Oswald Stimpfl. Nato a Bolzano
nel 1946, imprenditore dinamico, escursionista instancabile, buongustaio,
percorre in lungo e in largo la regione osservando e registrando tutto ciò
che vale la pena saperne. Le sue guide turistiche
hanno riscosso grande successo e gli sono valse l’encomio di
media autorevoli dell’area tedesca e italiana quali la stazione radio
Bayerischer Rundfunk, i quotidiani Süddeutsche Zeitung, Frankfurter
Allgemeine Zeitung, la rivista Geo e Gambero
Rosso.
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| Una pagina della guida |
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In questa guida dedicata alla ristorazione tipica
trentina Oswald Stimpfl è andato a curiosare nelle cucine
e nelle cantine di malghe, trattorie e rifugi del Trentino: “Carne
salada”, “lucaniche”, “smaccafam” sono alcuni
dei mille sapori delle specialità gastronomiche locali. La sua guida
sottolinea implicitamente anche l’eterogeneità di questo territorio:
dai vigneti della Piana Rotaliana, cuore della produzione vinicola locale,
alle note tipicamente mediterranee che distinguono il Garda e la Valle dei
Laghi, dal bizzarro paesaggio montano delle Giudicarie ai rigogliosi frutteti
della Val di Non agli alpeggi delle valli di Fiemme e Fassa. Il “piatto
forte” di Stimpfl è l’accurata descrizione di ciascun
locale, con indirizzo, orari d’apertura e specialità della
casa, cui si accompagna un ricco “contorno” di suggerimenti
sulle escursioni e sulle attrattive dei dintorni.
Malghe, rifugi e osterie in Trentino
- Guida alla ristorazione tipica
Ed. Folio Verlag & Buchbüro - cod. ISBN 88-86857-42-X, €
12,50 -
Bozner Boden/Mitterweg 16a
39100 Bolzano, Italia
Tel. +39 0471 971323 - Fax +39 0471 971603
www.folioverlag.com |
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
Si ringrazia il botanico Filippo Prosser del Museo
Civico di Rovereto per la documentazione
| Puntate
precedenti sul Monte Baldo |
Istituzioni
Comune di
Malcesine
Comune
di Riva del Garda
Comune di
Arco
Comune di Brentonico
Comune di Rovereto
Museo
Civico di Rovereto | sezione
botanica
Servizio Foreste e Fauna
Provincia Autonoma di Trento
Servizio
Foreste e Fauna (amministrazione P.A.T.)
Servizio ripristino
e valorizzazione ambientale Provincia Autonoma di Trento
Portali locali
www.lagodigarda.it
www.gardaqui.com
www.gardainforma.com
www.gardaworld.com
www.gardanet.it
www.gardalake.it
www.gardaweb.com
www.gardaclick.com
www.ungiroingiro.com
itinerari sul Garda
www.gardasurf.it
Malcesinepiù
turismo
Vacanze Altopiano di Brentonico
Consorzio Brentonico Vacanze
Via Mantova, 2
38060 BRENTONICO (TN)
tel. e fax 0464/395335
www.brentonicovacanze.it Appuntamenti
Calendario
2003 Altopiano di Brentonico
Arte
Mart Museo
di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
Mountain bike
Scuola Italian
di Mountain Bike Trento
Scuola nazionale
maestri di Mtb
Accademia nazionale di Mountain
Bike
Carraro team
Rovereto
Ruote
amiche cicloturismo in Trentino
Cycling.it Rovereto
Bike Rover
MTB itinerari zona Rovereto
Trentino
Mountain Bike Hotels
Escursioni mountain bike Baldo
Brentonico, dai pascoli
alpini alle onde del lago (jpg)
Monte Baldo, tra i fiori
più esclusivi (jpg)
Monte
Baldo downhill discesa mozzafiato dal Baldo
Trentino
in bici | itinerari
zona Rovereto, Vallarsa, Brentonico
Percorsi
in mtb nella zona del Garda
Percorsi mtb
in Trentino
Itinerari in Trentino di Infotrentino
Escursioni riserva naturalistica Bes Corna
Piana
1° Percorso: S. Valentino,
Crone De Bes, Corna Piana, Bocca Del Creer (rtf)
2° Percorso: Malga
Fos-Ce, Corna Piana, Bocca Del Creer e rientri alternativi (rtf)
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