per
questo spazio
 
lago di tovel
12 giugno 2004
home page
 
Lago di Tovel con le montagne del Gruppo di Brenta sullo sfondo (foto Agh)

Oggi siamo nel Parco Naturale Adamello-Brenta, allo splendido Lago di Tovel, un tempo chiamato anche lago rosso per un fenomeno naturale unico al mondo: l'arrossamento delle acque per via di un'alga particolare che, proliferando in modo abnorme, affiorava in superficie durante il periodo estivo. Purtroppo questo spettacolare naturale, che si manifestò intensamente fino alla metà degli anni '60, è via via diminuito fino a scomparire del tutto.

 
Passeggiata sul sentiero lungo il lago di Tovel (foto Agh)  
 
Lago di Tovel (foto Agh)  
 
Le fantastiche pozze d'acqua cristallina alle "Marocche" (foto Agh)  
 
Quasi in ginocchio davanti a tanta bellezza... (foto Agh)  
La Val di Tovel

Questa splendida valle è situata nel settore settentrionale del celeberrimo Gruppo di Brenta. Dalla conca tettonica della Val di Non si insinua per uno sviluppo di 17 km. tra il Monte Peller a ovest e il Monte Corno ad est, fino all’imponente anfiteatro roccioso che circoscrive l’alta valle, tra il passo del Grosté e il Passo della Gaiarda, nel cuore del massiccio dolomitico. Per la sua estensione la valle è caratterizzata dalla presenza di ambienti fortemente differenziati. Superato all’imbocco della valle il dosso di S. Emerenziana, con l’antica chiesetta – romitorio del XVI secolo, si procede tra le strette e verticali pareti rocciose scavate dal Rio Tresenga. Dalla località Cantier (dove un tempo sorgevano i depositi di tronchi destinati alle ferrovie e ai cantieri navali) la valle si presenta più aperta: il fondovalle è caratterizzato dai “Lageti”, una zona umida ricca di pozze naturali ai margini della distesa delle Marocche, un caotico e spettacolare deserto di pietre ancora scarsamente popolato dalla vegetazione e originato dalla gigantesca frana che nel 1300 precipitò dal Monte Corno. Oltre il lago di Tòvel la valle prosegue con il nome di Valle di S. Maria Flavona, poco sopra la Malga Pozzòl il bosco lascia il posto alle praterie alpine del Campo di Flavona, segnate dai relitti delle peccete e dei lariceti tagliati nel corso del 1800 durante la costruzione della Ferrovia del Brennero. Tra le specie faunistiche presenti nella valle troviamo il camoscio, il capriolo, la marmotta, la lepre variabile, la volpe, il gallo cedrone, il gallo forcello, la pernice bianca, il francolino, la coturnice, il corvo imperiale. L'orso, sopravvissuto solo qui in pochi esemplari in tutto l'arco alpino, è stato recentemente reintrodotto grazie al progetto Life Ursus. Rettili, rane, rospi e il salmerino alpino vivono nel bacino del lago. La Val di Tòvel costituisce un vero e proprio giardino botanico alpino: dai 600 m. di S. Emerenziana ai 2900 m. delle cime Grostè e Vallazza si trovano rappresentate tutte le fascie vegetazionali, ciascuna caratterizzata da particolari associazioni vegetali. Il toponimo “Tovel” ha origine dalla parola latina “tubus” con cui si indicavano i canaloni molto ripidi lungo i quali veniva fatto scivolare il legname verso valle.

 
Il Lago di Tovel negli anni '60 (foto Museo Tridentino Scienze Naturali)  
 
L'incredibile arrossamento delle acque (foto MTSN)  
Il lago rosso

Il lago di Tovel, le cui acque limpidissime assumono incredibili tonalità di blu e di verde, si trova a quota quota m 1178: non è molto grande, è lungo circa 1 km, largo m 570 e la profondità massima è di 39 metri. Fino a pochi decenni fa era soggetto ad un fenomeno di arrossamento naturale unico al mondo per intensità di colore ed estensione. L'inspiegabile scomparsa del fenomeno verso la metà degli anni '60 non è mai stata del tutto chiarita nonostante studi e analisi. L'alga responsabile del fenomeno, Il Glenodium Sanguineum (chiamato anche Woloszynskya coronata), lungo appena 1/50 di mm, in particolari condizioni di stress accumula particolari pigmenti, chiamati carotenoidi, che la fanno apparire completamente rossa, con concentrazioni di 2000/3000 microrganismi per centimetro cubo di acqua. Il microorganismo non è scomparso dal lago: è ancora presente ma non riesce a proliferare come un tempo provocando quegli spettacolari arrossamenti che avevano reso famoso il Lago di Tovel in tutto il mondo.

 
Il progetto SALTO (foto MTSN)  
 
Lago di Tovel (foto Consorzio Pro Loco)  
Il progetto SALTO: perché il lago non si arrossa più

Per chiarire il mistero del mancato arrossamento, la Provincia Autonoma di Trento ha deciso di sostenere e di finanziare il progetto SALTO - Studio sul mancato Arrossamento del Lago di Tovel, uno dei primi esempi di approccio coordinato e multidisciplinare ad un problema ambientale. Il progetto coinvolge infatti cinque istituzioni trentine organizzate in unità di ricerca: il Museo Tridentino di Scienze naturali, il Parco Naturale Adamello Brenta, il Dipartimento di Fisica e quello di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Trento; il ruolo di coordinatore scientifico è svolto dall’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige. L'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige ha coordinato una specifica équipe di ricerca, comprendente tutte le competenze professionali sul territorio trentino e le migliori competenze europee relative alle varie problematiche affrontate dal progetto. Il progetto SALTO, nato circa 3 anni fa, è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento per 3,7 miliardi di lire, ai quali sono stati aggiunti 2,3 miliardi a carico degli enti partecipanti al progetto (21 istituzioni, dei quali 6 fuori dai confini nazionali). Il progetto non ha lo scopo di ripristinare le condizioni che nel passato portavano alla fioritura dell'alga, ma intende solamente acquisire tutte quelle informazioni e conoscenze riguardanti la peculiarità del lago di Tovel, allo scopo di consentire agli amministratori locali di effettuare le migliori scelte circa il futuro destino del lago.

 
Il Lago di Tovel oggi (foto Apt)  
 
La troupe di Girovagando al lago di Tovel (foto Agh)  
Le vecchie ipotesi

Quando il fenomeno dell'arrossamento, noto già alla fine del 1800, iniziò a diradarsi gradualmente dopo il 1964 fino a scomparire poi del tutto, furono in molti a chiedersi per quale motivo le acque non si arrossavano più. Negli anni passati furono avanzate diverse ipotesi: tutte tendevano a porre al centro dell'attenzione l'uomo quale responsabile dell'alterazione di un ecosistema unico al mondo. 1) Si pensò che la causa potesse essere la presenza, in prossimità del lago, di attività umane in misura maggiore che non nel passato (nuova strada, alberghetti, seconde case etc); 2) la realizzazione dell'invaso artificiale di Santa Giustina con conseguente cambiamento del clima; 3) lo svaso eccessivo delle acque del lago effettuato nell'estate del 1964; 4) le modifiche dei regimi di gestione del bosco e dell'uso del sottobosco, vennero messe sotto accusa e sospettate di aver variato l'equilibrio naturale della valle; 5) anche la frutticoltura della Valle di Non, ed in particolare la sua intensificazione con l'aumentata necessità di impiego di fitofarmaci, che potevano spostarsi nell'aria come una specie di "aerosol", fu ritenuta possibile responsabile.

I meravigliosi colori dell'acqua del Lago di Tovel (foto Agh)

 
Il lago è monitorato costantemente (foto Agh)  
Il mistero svelato

Il progetto SALTO, i cui studi sono ancora in corso, è in grado oggi di dare le prime risposte ad un mistero che durava ormai da quarant'anni. L'Istituto ha stabilito, con ragionevole certezza scientifica, che il fattore determinate del mancato arrossamento del lago di Tovel consiste nei cambiamenti intervenuti nell'ultimo secolo nella gestione dell'alpeggio. Il carico estivo di nutrienti (azoto e fosforo) conseguente alla monticazione del bestiame infatti, creava i presupposti per la spettacolare fioritura algale. A metà degli anni Sessanta la drastica riduzione degli apporti nutrizionali ha impedito le fioriture algali, senza tuttavia pregiudicarne l'esistenza.

 
I microorganismi non si vedono.... (foto Agh)   .. in compenso ci sono tantissimi girini! (foto Agh)
 
Anche se non si arrossa più il lago resta bellissimo   Il sentiero fa il giro completo del lago (foto Agh)

 
Glenodinium sanguineum (foto MTSN)  
 
Lago di Tovel (foto Agh)  
 
Lago di Tovel (foto Agh)  
Il "colpevole"

Gli studi hanno individuato una stretta correlazione tra la modalità di gestione degli animali all'alpeggio e la comparsa delle fioriture algali. La presenza di nutrienti nelle acque era una condizione necessaria per scatenare le fioriture, ma non sufficiente in quanto dovevano poi verificarsi favorevoli condizioni meteorologiche, in particolare una bassa piovosità estiva. L'arrossamento si presenta come un fenomeno naturale con una razionale spiegazione biologica. La scomparsa delle fioriture dopo il 1964 sarebbe dunque legata alla riduzione degli apporti nutrizionali dovuti a significativi cambiamenti nelle modalità di monticazione degli animali nella valle di Tovel. Ma vediamo in dettaglio quali sono questi cambiamenti: 1) il bosco ha occupato gradatamente le aree a pascolo. 2) nel secondo dopoguerra diminuiscono gradualmente le greggi che soggiornavano nei pascoli alti sino a scomparire del tutto anni prima della cessazione del fenomeno dell'arrossamento. 3) il carico globale di bovini rimane sostanzialmente costante nel tempo. 4) cambiamenti significativi nel modo di gestire i bovini all'alpeggio: animali da latte parzialmente sostituiti da bestiame in asciutta che non rientra alla sera in malga; vacche da latte tenute per tempi più brevi in stalla; significativa riduzione degli apporti di azoto e fosforo al lago. 5) l'arrossamento avveniva in prossimità delle sorgenti che immettono nel lago acque transitate in prossimità delle malghe.

Le questioni aperte

Anche se le cause del mancato arrossamento sembrano ormai definitivamente chiarite, restano tuttavia aperte alcune questioni: il carico di nutrienti che affluiva al lago a seguito delle pratiche di alpeggio in malga pregiudicava in qualche modo la qualità delle acque del lago? E' ipotizzabile un ritorno a forme di gestione del bestiame in malga simili a quelle adottate sino agli anni '60? E' possibile indurre le fioriture algali senza ricorrere all'apporto di deiezioni animali? L'Istituto Agrario propone di allestire un microcosmo (cioè un "modellino" del lago di Tovel con la presenza dell'alga) presso il centro visitatori, che riproduca in scala ridotta il fenomeno dell'arrossamento.

I depositi glaciali della zona detta "Marocche", a nord del lago di Tovel (foto Agh)

 
Albergo "Lago Rosso" a Tovel (foto Agh)  
Albergo "Lago Rosso"

All'Albergo Lago Rosso incontriamo Pia Egizia Menapace e il marito Adriano Stevanin, da 18 anni titolari e gestori dell'albergo a pochi passi dal lago, che ha mantenuto un fascino decisamente "old style" da anni sessanta che piace tantissimo ai turisti. Stevanin è anche presidente della Pro Loco di Tuenno e vicepresidente del Consorzio Tovel - Val di Non. Capitò qui in Val di Non quasi per caso tanti anni fa, quand'era direttore di supermercati nel Veneto, di cui è orginario. Si fece trasferire in valle di Cembra per stare vicino alla "morosa" di allora poi, finito l'amore, altro trasferimento, stavolta a Tuenno. Amante della montagna da sempre, non si lasciò sfuggire l'occasione quando il vecchio proprietario dell'albergo Lago Rosso gli telefonò per chiedergli se voleva comprare. Con quell'albergo era stato subito amore a prima vista e perciò disse subito "si" ad occhi chiusi, senza sapere bene cosa comprava esattamente. In seguito conobbe la futura moglie Pia ed ora sono quasi vent'anni che il loro albergo è diventato un punto di riferimento del turismo sul lago.

 
Adriano Stevanin (foto Agh)   Spuntino di mezza mattina (foto Agh)
 
Interno "old style" dell'albergo Lago Rosso (foto Agh)   La signora Pia Egizia (foto Agh)
 
La passeggiata intorno al lago (foto Agh)   Lago di Tovel (foto Agh)
Brindisi con i gestori e titolari dell'Albergo Lago Rosso: Pia Egizia e Adriano Stevanin (foto Agh)

La signora Pia ci mostra alcune vecchie foto d'epoca scattate nella zona e che è riuscita a recuperare fortunosamente, di cui però ignora l'origine, la data e i nomi delle persone ritratte. Lancia a questo proposito una specie di pubblico appello: chi avesse notizie o informazioni in proposito, è pregato di farsi avanti. Le foto (clicca per ingrandire) sono state scattate in zona e in riva al lago, dove esisteva a pochi passi dall'Albergo Lago Rosso un altro punto di ristoro oggi scomparso.

clicca per ingrandire
Il vecchio punto di ristoro, oggi scomparso, in riva al lago di Tovel
clicca per ingrandire   clicca per ingrandire
Foto presumibilmente in una malga della zona   Qualcuno riconosce le persone ritratte nella foto?
clicca per ingrandire
Raduno di paesani

Albergo Lago Rosso
Lago di Tovel - Tuenno (Tn)
Tel. 0463 / 451242 - recapito invernale novembre-aprile tel e fax 0463 / 450486

Lago di Tovel (foto Agh)

 
Alberto Miralago al Lago di Tovel (foto Agh)  
A tavola, albergo Miralago

E' con una certa sorpresa che all'Albergo Miralago troviamo come gestori quattro simpatici ragazzi... di Napoli! Si tratta di Iole, Vincenzo, Mina ed Oreste, napoletani veraci giunti sul lago sulla "scia" di Vincenzo Prota, che ha lavorato per anni come chef negli alberghi del Trentino fino a trovare questa magnifica sistemazione. La cucina è trentina ma anche napoletana, con ottimi menù di pesce e grigliate di carne. Noi abbiamo degustato: antipasto di salumi tipici del posto con finferle all'aceto balsamico, misto di formaggi con fantasia di pere e noci; quindi un eccellente primo di lasagne ai funghi porcini, quindi un tenerissimo stinco di maiale con patate al forno. Per dolce la mousse alla fragola e la torta della casa. Il tutto accompagnato da un ottimo vino Rebo della Cantina di Toblino, nostro sponsor.

 
Aridaje col brindisi... (foto Agh)   Oreste Prota (foto Agh)
 
Affettati misti (foto Agh)   Piatto di formaggi (foto Agh)
 
Lasagne ai funghi porcini (foto Agh)   Stinco di maiale con patate al forno (foto Agh)
 
Oreste stappa il Rebo (foto Agh)   Il Rebo della Cantina di Toblino (foto Agh)
Iole, Vincenzo, Mina e Oreste, tutti di Napoli, gestiscono l'Albergo Miralago (foto Agh)

Alberto Miralago
Lago di Tovel - Tuenno (Tn)
tel. e fax 0463 / 450090 (abit. 0463.451411) - cell. 349 3229158
www.albergomiralago.net | info@albergomiralago.it

Lago di Tovel (foto Agh)

 
Agritur Leita a Tuenno (foto Agh)  
 
   
Agritur Leita

A Tuenno siamo ospiti dell'agritur di Giovanni Leita, che oggi ci fa anche da "Cicerone" accompagnandoci in giro per la Val di Non. Prima di concludere la nostra giornata visitando la mostra etnografica di Palazzo Grandi a Tuenno, ci offre una "merenda" nel suo agritur, nato da una preesistente struttura rurale, convertita da zootecnica ad agrituristica circa 10 anni fa. L'agritur Leita è particolarmente adatto alle famiglie con bambini, che possono giocare tranquilli nel giardino al riparo dai pericoli, dotato anche di ping pong, piccolo parco giochi, calcetto etc. L'agritur è anche azienda agricola, disponendo di circa 5 mila metri quadri coltivati a melo tipo Renetta, Golden, Stark. Giovanni, che è anche vice-presidente dell'Associazione Agriturismo Trentino, è un tipo allegrone, sempre gentile ed entusiasta: "Tre ani fa ho batù fòra do file de pomari per l'ort" dice con soddisfazione (ho abbattuto due file di meli per l'orto) . Lui fornisce gli attrezzi, gli ospiti la "mano d'opera". L'orto è infatti a loro completa disposizione, e possono prelevare direttamente dal terreno, con le loro stesse mani, la frutta e la verdura da mangiare. Un'esperienza che riempie sempre d'entusiasmo chi proviene dalla città, che a queste cose purtroppo non è più abituato.

 
Giovanni Leita (foto Agh)   Relax sull'amaca in giardino (foto Agh)
 
Giulio raccoglie le ciliege (foto Agh)   (foto Agh)
 
L'orto a disposizione degli ospiti (foto Agh)   Dal produttore al consumatore... (foto Agh)
 
Nido prefabbricato "Melinda" (foto Agh)   L'eterna sfida "Italia - Germania" (foto Agh)

L'agritur Leita, a gestione prettamente famigliare, dispone di 4 appartamentini e due stanze con bagno e zona cucina, mountain bike per le escursioni (una "classica" è la salita di 11 km al lago di Tovel). Da quando l'agritur dispone di un proprio sito internet arrivano ospiti da tutto il mondo, tra i più recenti una comitiva da Israele che ha poi fatto pubblicare un articolo entusiasta su un loro giornale. Le mamme dei gestori, ancora assai in gamba a dispetto dell'età, gironzolano discretamente nei pressi per dare una mano, controllare che tutto sia a posto o per due chiacchiere con gli ospiti.

Giovanni Leita accoglie due graziose motocicliste di Stoccarda (foto Agh)
 
I fratelli Enrico e Giovanni Leita (foto Agh)   Luciano conversa coi motociclisti tedeschi (foto Agh)
 
La signora Giuseppina intrattiene una motociclista   Noemi Pasquin, mamma della signora Gabriella
 
L'angolo cucina (foto Agh)   Una delle stanza da letto (foto Agh)
Luciano Da Canal con i gestori dell'Agrtiur Leita: Giovanni con la moglie Gabriella (foto Agh)

Giovanni accompagna volentieri gli ospiti per visitare le bellezze della Valle di Non, per esempio al Santuario di S. Romedio o ai "canyon" del Lago Smeraldo e S. Giustina . Collabora anche con il consorzio frutticolo Melinda (vedi Girovagando puntata 8 maggio 2004), con visite guidate allo stabilimento, ed è in grado di organizzare merende all'aperto fino a 50 persone. L'agritur Leita infine fa parte del Patto per Tovel, l'associazione che si propone un tipo di agriturismo eco-sostenibile, per il quale è stato redatto un apposito decalogo al quale gli iscritti debbono attenersi.

Agriturismo Leita
Via S. Emerenziana 40
38019 TUENNO (TN)
Tel. 0463 / 451372 - Fax 0463 / 451372
www.agriturismo-leita.it | giovanni.leita@virgilio.it

 
Cucina contadina (foto Agh)  
Mostra etnografica del Parco Adamello - Brenta

Nel centro di Tuenno, a Palazzo Grandi, segnaliamo la bellissima mostra etnografica che, nonostante la bellezza dei reperti e degli allestimenti, è spesso purtroppo chiusa per ristrutturazioni varie. Ciononostante è possibile visitarla previa una telefonata in comune allo 0463 / 451191, chiedendo dell'assessore alla cultura Maria Zanini. Un vero peccato per questo intoppo poiché l'esposizione è davvero splendida e merita senz'altro una visita. La mostra ricalca l'impostazione del Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina di S. Michele all'Adige, con riferimento però ad oggetti d'uso strettamente locale. Per un approfondimento sul tema vi rimandiamo alla puntata dedicata al museo di S. Michele: Girovagando del 29 maggio 2004,

Ricostruzione di una stanza da letto (foto Agh)
 
Maria Zanini ass. cultura comune di Tuenno   Vecchio baule (foto Agh)
 
Strumenti per la tessitura (foto Agh)   Vari tipi di scaldaletto (foto Agh)
 
Stanza da letto con il letto dei ragazzini (foto Agh)   Lavabo (foto Agh)
 
Girelli (foto Agh)   Orsetto di peluche (foto Agh)
Cucina contadina, clicca per ingrandire (foto Agh)

Mostra etnografica del Parco Adamello Brenta
Palazzo Grandi, Tuenno (Tn)
Per visite: comune di Tuenno tel. 0463 / 451191 (chiedere di ass. Maria Zanini)
www.parcoadamellobrenta.tn.it

In conclusione di puntata vi invitiamo, per chi volesse approfondire argomenti o cercare informazioni, a sperimentare il nostro motore di ricerca nel sito o a consultare l'archivio.

testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)


Si ringrazia vivamente per la documentazione:

Museo Tridentino di Scienze Naturali

Parco Naturale Adamello Brenta
Museo degli Usi e Costimi della gente Trentina di S. Michele
Pro Loco di Tuenno e Consorzio Tovel - Val di Non

Redazionale

 
Nuovo Hotel Terme Comano  
Nuovo Hotel Terme a Comano

Nella puntata in tv andrà in onda un redazionale sul nuovo Hotel delle Terme di Comano inaugurato il 5 giugno 2004, autentico fiore all’occhiello della località delle Giudicarie, rinomata stazione termale specializzata per il trattamento delle malattie della pelle e oggi anche tempio del nuovo “star bene”. Una struttura a lungo attesa: 5 anni, tanto sono durati i lavori, la cui realizzazione costituisce l’ultima significativa tappa del progetto di sistemazione del parco termale di Comano sulla sponda sinistra del torrente Sarca: nuove colline, specchi d’acqua, percorsi che si snodano sotto i giganteschi alberi dello splendido parco accuratamente sistemato e ripulito. Il nuovo hotel occupa una superficie di 10.240 mq per un un volume complessivo di 37 mila metri cubi. Dispone di 82 camere, tra cui cui 2 suite e 5 junior suite, una sala ristorante con 292 coperti, la zona termale con reparto curativo per le malattie della pelle e trattamenti di estetica, la zona wellness con sauna, idromassaggio, bagno turco, piscina interna ed esterna ed una sala conferenze da 100 posti.

comunicato stampa (rtf)
Nuovo Hotel Terme Comano (sito ufficiale)
vedi anche puntata Girovagando 13 dicembre 2003

Plastigrafia del Gruppo di Brenta con il Lago di Tovel (Consorzio Pro Loco Tovel)
  APT VALLE DI NON
Piazza S. Giovanni 14
38013 Fondo (Trento)
Tel. 0463/830133 - Fax 0463/830161
www.valledinon.tn.it
info@valledinon.tn.it
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to
vai al sito ufficiale di Trentinoi Spa
Puntate precedenti in zona

  Val di Non
8 maggio 2004
    Le Maddalene
11 febbraio 2004
             
  Le Maddalene
2 agosto 2003
    Valle di Non
20 luglio 2002
             
  Trentingrana
2 marzo 2002
       

link

Istituzioni
Comune di Tuenno
Comprensorio Valle di Non
Comune di Cles
Istituto Agrario di San Michele
Museo Tridentino di Scienze naturali
Museo degli Usi e Costumi della gente Trentina
Università degli Studi di Trento

Dipartimento di Fisica Università di Trento
Provincia Autonoma di Trento

Pro Loco
Consorzio Pro Loco Tovel, Val di Non
38019 Tuenno (TN) - Piazza Alpini, 2/a
Tel e fax 0463 / 454023
consorzio.tovel@trentino.to


Agriturismo
Associazione Agriturismo Trentino

Ambiente

Parco Naturale Adamello Brenta
SALTO progetto sul mancato arrossamento del Lago di Tovel
Life Ursus progetto di ripopolamento dell'orso
www.lifetovel.it progetto "Life Tovel" | decalogo per lo sviluppo rurale eco sostenibile
Ingegneria Civile ed Ambientale Università di Trento
Val di Non geografia e clima
Biotopo Forra di S. Giustina
Lago di Santa Giustina

Escursioni
Lago di Tovel
Escursioni nel Gruppo di Brenta

Portali locali
www.noivaldinon.it portale delle Comunità
Cles on line
Maddalene: ambiente sport e cultura (da Cicloweb)
Le Maddalene (APT)
InfoTrentino Val di Non
Progetto del Presidio Informatico Valli del Noce

Radio

Radio Anaunia

Consorzi
Melinda
APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini

Mountain bike
Itinerari in val di Non (da Cicloweb)

Montagna
Soccorso Alpino Trento
Guide Alpine del Trentino

A tavola

Alberto Miralago
Lago di Tovel - Tuenno (Tn)
tel. e fax 0463 / 450090 (abit. 0463.451411) - cell. 349 3229158
www.albergomiralago.net | info@albergomiralago.it


Albergo Lago Rosso
Lago di Tovel - Tuenno (Tn)
Tel. 0463 / 451242 - recapito invernale novembre-aprile tel e fax 0463 / 450486


Agriturismo Leita
Via S. Emerenziana 40
38019 TUENNO (TN)
Tel. 0463 / 451372 - Fax 0463 / 451372
www.agriturismo-leita.it | giovanni.leita@virgilio.it


Prodotti tipici

MELINDA, la mela della val di Non
Mortandela affumicata della Val di Non
I sapori della Val di Non

Vini
Cantina di Toblino | vino Rebo