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| Interno del famoso "Cantinon",
(La Cantina) a Padergnone (foto Agh) |
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| Aldo Tomasi, detto anche il "saggio del villaggio"
(foto Ian) |
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Un amico di Girovagando in Trentino
Apriamo la puntata con un piccolo ma sentito omaggio ad un vecchio amico
di "Girovagando in Trentino" e di Luciano Da Canal: si tratta
di Aldo Tomasi, detto anche "il saggio
del Villaggio", che abita in piccolo borgo rurale sulla collina a sud
est di Trento: con la sua profonda conoscenza del territorio, della storia
e delle persone ci offre sempre preziosi consigli e spunti per i contenuti
delle puntate. Grazie Aldo! Oggi "orbitiamo" intorno a Trento
con una rapida incursione a Pergine, per visitare una delle più importanti
collezioni italiane di modellistica, quindi
nella vicina Valle dei Laghi per un "blitz" enogastronomico.
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| Logo Vinart |
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Barbara Monopoli (foto Agh) |
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| Chiara Bassetti (foto Agh) |
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Andar per cantine (foto Agh) |
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| Visite guidate (foto Agh) |
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Concerto (foto Vinart) |
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| Vendemmia (foto Agh) |
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Marzemino (foto Agh) |
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| La Banda Osiris (foto Trentino S.p.A.) |
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Vinart, Arte, spettacoli
& vino
dal 21 maggio al 6 giugno
Nella mattinata facciamo visita alla Trentino
S.p.A., la società di marketing territoriale, dove ci presentano
alcuni interessanti progetti e appuntamenti futuri. Barbara Monopoli, responsabile
del settore Arte e Cultura, e Chiara Bassetti, responsabile eventi e progetti
speciali, ci presentano la manifestazione Vinart.
E' una rassegna che mescola degustazioni,
musica, cultura
e che avrà come palcoscenico Trento
e cinque borghi del vino: Isera, Avio,
Mezzolombardo, Cembra
e Volano. In primo piano i sapori dei vini
trentini e le loro terre d’origine soprattutto, con i piccoli centri
storici, da sempre legati alla cultura vitivinicola, alla ribalta insieme
a musica e spettacoli. Nei week-end compresi tra il 21 maggio ed il 6 giugno,
sono numerosi gli eventi che animeranno i centri storici dei cinque borghi
che, per storia e tradizione, rappresentano in maniera esemplare la cultura
vitivinicola trentina. Durante l’intrigante “In
Vino Veritas”, si farà “vuotare il sacco”
ad alcuni personaggi della canzone e del teatro italiani, mentre in “Jazz
ne’ lieti calici” verrà ricostruito il percorso
del brindisi in musica; “Decanter”
proporrà brani originali dedicati a Marzemino e Teroldego, “Brindisi”
eseguirà le arie più conosciute del repertorio lirico, mentre
sedici musicisti improvviseranno un cincin a ritmo di funky con “Sax&Wine”.
Infine, in “Buskers Remuage”
abili artisti di strada incanteranno il pubblico con i propri singolari
numeri. I cinque borghi protagonisti di questa edizione apriranno al pubblico
le loro storiche cantine ed offriranno il meglio della propria produzione.
Nelle Case del Vino, luoghi di ritrovo
ispirati alle Rathauskeller germaniche, si potranno fare numerose degustazioni.
Anche i ristoratori faranno la loro parte con “Vinart Menù”:
portate ad hoc e piatti tradizionali accompagnati dai vini rigorosamente
trentini. Ad inaugurare “Vinart” sarà la “Mostra
vini del Trentino”, giunta alla 68ª edizione e ospitata
dal 21 al 23 maggio nelle sale del Teatro Sociale di Trento.
Programma
Vinart
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| Passeggiata nel bosco (foto Agh) |
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| Relax su una catasta di tronchi (foto www.trentino.to) |
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| Depliant di Vita Nova (foto Agh) |
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Elisabetta Zanella (foto Agh) |
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Vita Nova - Trentino Wellness
E' la risposta di qualità ad una sempre crescente richiesta di vacanza
benessere. Ce ne parla Elisabetta Zanella, responsabile "Territorio
e Sviluppo prodotti" di Trentino S.p.A.. "Vita Nova" consiste
in un circuito selezionato di alberghi
situati in scenari incantevoli, immersi nella
natura alle pendici delle Dolomiti
o in riva ad un lago, per una vacanza che privilegia lo star bene, la cura
del corpo e anche dell'anima. Le possibilità sono pressoché
infinite: per il relax sauna, bagno turco, idromassaggio, massaggi, percorsi
Kneipp; per tonificare il corpo le rinfrancanti attività soft delle
beauty farm. Davvero straordinaria è
l’esperienza dei bagni al latte, agli acini d’uva, all’olio
di Enotera, i trattamenti al miele, agli oli aromatici, alle erbe alpine,
al cioccolato... i massaggi rilassanti, neurodistensivi, ayurvedici, con
le pietre ed oli caldi. Il tutto accompagnato da un’ospitalità
impeccabile in alberghi di prim'ordine, fatta di attenzioni e cortesia,
di cucina genuina e salutare, di cura dei dettagli e atmosfera. Inoltre
un circuito di 8 centri termali rappresenta
un vero patrimonio di acque termali rare in natura, per curare in modo dolce
e naturale.
Elenco
alberghi Vita Nova Trentino Wellness
Vita Nova - Trentino Wellness
Via Romagnosi 11
38100 Trento, Italia
Tel. +39 (0461) 497384
www.trentino.to |
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| Prodotti tipici del Garda Trentino
(foto Agh)
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| Enogastronomia (foto Agh) |
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Elisabetta Nardelli (foto Agh) |
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Vacanze con gusto 2004
Con Elisabetta Nardelli responsabile del settore enogastronomia di Trentino
S.p.A., parliamo di cibo e cultura, un binomio intrigante per conoscere
la realtà di un territorio. Le iniziative turistiche di Vacanze
con gusto prendono spunto infatti dall'idea di conoscere il Trentino
attraverso l'enogastronomia per apprezzare,
attraverso di essa, la cultura, le tradizioni, le usanze della gente nelle
vallate trentine. Si tratta in sostanza di 15
appuntamenti che si svolgono dalla primavera
all'autunno in altrettante zone differenti della provincia. Qualche
esempio: le tradizioni ladine della Valle di Fassa di "A cena con Re
Laurino", la Festa della
Castagna sull'Altopiano di Brentonico, la "Desmontegada"
in valle di Fiemme con la transumanza del bestiame verso valle, la festa
della Ciliegia e dei piccoli frutti in Valsugana, la Cura dell'Uva sul Garda,
la Sagra della Ciuìga in Val Giudicarie e molti altri interessanti
appuntamenti. Nei file qui sotto (formato rtf), qualche "assaggio"
per approfondire...
Vacanze
con gusto
Strada
del vino e dei sapori: dal Lago di Garda alle Dolomiti
Strada
del Vino e dei Sapori: Vallagarina
Strada
del vino e dei sapori: la mela della Val di Non
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| I prodotti del contadino (foto Agh) |
Trentino S.p.A.
Società di Marketing Territoriale del Trentino
Divisione Territorio e Sviluppo prodotti
Elisabetta Nardelli, resp. enogastronomia
Tel. +39 0461 497383 - Fax +39 0461 497313
cell. +39 335 7401453
www.trentino.to |
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| Buon riposo :) (foto Agh) |
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| Raoul De Grossi (foto Agh) |
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Euromodel Club, macchinine
che passione!
Girovagando è orgogliosa di far conoscere una realtà trentina
che merita di essere apprezzata: gli artefici sono due appassionati trentini,
Raoul De Grossi e Gianluca Cainelli, che hanno realizzato una collezione
modellistica unica in Trentino e, senza tema di smentite, certamente
tra le più importanti d'Italia.
Hanno iniziato, come quasi tutti, da bambini, con le prime macchinine avute
in regalo. Poi la passione è cresciuta fino a diventare vero e proprio
collezionismo. Quindi gli incontri con gli appassionati, gli scambi, la
ricerca dei pezzi più rari. Nella sede di Pergine di via Tamarisi
(vicino al centro commerciale) sono esposti circa 11.000
modellini in varie scale di grandezza: rappresentano
la storia dell'automobile dai primi mezzi a vapore sino alle vetture
dei giorni nostri. La collezione comprende anche motociclette, veicoli speciali,
auto da corsa di rally e Formula Uno, auto di film famosi come quelli di
James Bond, Batman o Starsky and Hutch.
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| (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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| (foto Agh) |
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(foto Agh) |
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| (foto Agh) |
Vi assicuriamo che anche chi non è appassionato del genere difficilmente
saprà resistere al fascino di questi modelli che riproducono perfettamente
automobili d'epoca o moderne. La mostra
è aperta nel pomeriggio, ma può essere visitata anche nella
mattinata dalle scolaresche: per informazioni contattare il signor Raoul
De Grossi, tel. 0461 / 510364.
Euromodel Club
Via Tamarisi 1 (presso cento commerciale)
38059 Pergine Valsugana
Info: sig. Raoul De Grossi, tel. 0461 / 510364 |
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| Ristorante "Al Vecchio Mulino"
(foto Agh)
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| Il laghetto per la pesca sportiva (foto Agh) |
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A tavola: Ristorante "Al Vecchio Mulino"
a Vezzano
A 8 km da Trento alle porte della Valle dei Laghi,
precisamente a Vezzano, siamo a pranzo
al ristorante Al vecchio Mulino. Qui lo
chef Tommaso Palmieri, napoletano "trapiantato" felicemente da
anni in Trentino (ha sposato una trentina) ed i figli Massimiliano e Michele,
con l'aiuto del cuoco marocchino Aziz, offrono un'eccellente cucina tipica
trentina e vini delle migliori cantine d'Italia. Tommaso, uomo del sud,
ha dato generoso spazio anche ad un grandioso buffet mediterraneo di verdure.
Tra i piatti da segnalare i gnocchettini di carota
rucola e gamberetti, spaghetti fatti in
casa con olio basilico e pomodorino con mozzarella di bufala fusa,
caramelle ripiene di tartufo, porcini e ricottina
affumicata con speck rosolato, ravioli
di noce e speck, panna e radicchio al salto come sugo; il locale
è famoso anche per le sontuose grigliate
miste: costate, fiorentine, agnello e angus
(manzo irlandese), inoltre la selvaggina di cervo.
Nei pressi del ristorante un laghetto per la pesca
sportiva permette agli appassionati di praticare questo sport in
un ambiente tranquillo
e in mezzo al verde. Noi siamo capitati al Vecchio Mulino il giovedì,
giorno dedicato al pesce, ed abbiamo quindi potuto degustare un pranzo a
base di strepitosi piatti di pesce.
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| Con Gigi Agostini della pesca sportiva (foto Agh)
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Lo chef Tommaso Palmieri (foto Agh) |
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| Interno del locale (foto Agh) |
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Il buffet di verdure (foto Agh) |
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| Piatto del buon ricordo (foto Agh) |
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Con Carlo Filiberto Bleggi pres.
Cantina Toblino |
Abbiamo iniziato con un antipasto misto di mare
con capesante al gratin con insalata
di polipo, moscardino affogato al
sugo rosso, cocktail di gamberi in salsa
rosa; come primi spaghettini all'astice, spaghetti
allo scoglio, quindi una sublime spigola al sale, veramente sublime.
Un sorbetto fatto in casa con gelato al
limone, vodka, spumante e due ingredienti segreti di Massimiliano. Il tutto
accompagnato da due nuovi vini della Cantina
di Toblino, presentati dal presidente Carlo Filiberto Bleggi:
un ottimo Kerner e un notevolissimo Teroldego
prodotto nella valle dei Laghi, che smentisce clamorosamente la credenza
che la zona adatta al Teroldego sia solo la più famosa Piana Rotaliana.
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| Il sommelier Massimiliano (foto Agh) |
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Antipasto misto mare (foto Agh) |
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| Spaghetti all'astice (foto Agh) |
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Spaghetti allo scoglio (foto Agh) |
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| "Kerner" della Cantina
di Toblino |
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La spigola al sale (foto Agh) |
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| Costata (foto Agh) |
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"Teroldego" della Cantina
di Toblino (foto Agh)
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| Il sorbetto (foto Agh) |
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Con lo chef Tommaso Palmieri (foto Agh) |
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| Massimiliano e Tommaso Palmieri,
con il cuoco marocchino Abdel Aziz (foto Agh) |
Il ristorante al vecchio Mulino è anche osteria
tipica trentina e fa parte dell'Unione
Ristoranti del Buon Ricordo con il piatto
salmerino ripieno in crosta di mandorle, con asparagini, indivietta
alla scarola napoletana e fondo di carciofo o pomodorino a grappolo.
Ristorante "Al vecchio Mulino"
Via Nazionale 1
38070 Vezzano (TN)
Tel. 0461 / 864277 - fax 0461 / 340612 |
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| Gino Pedrotti con la signora Clara (foto Agh) |
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Vino
Santo dell'Azienda Agricola Gino Pedrotti
In Valle dei Laghi, patria del Vino Santo,
non potevamo mancare una visita ad una delle storiche aziende agricole che
lo produce: quella di Gino Pedrotti a Pietramurata.
Fondata all'inizio del '900 dal nonno Giuseppe, oggi è curata con
passione da tutta la famiglia di papà Gino con la gentilissima moglie
Clara e i figli Rosanna, Tullia e Giuseppe. Le visite
guidate all'azienda si possono fare tutto l'anno, coronate da degustazioni
e gustose merende coi prodotti tipici del Trentino. I vini prodotti
dall'azienda sono Nosiola, Chardonnay,
Merlot, Cabernet
e il rosato Schiava, oltre ovviamente al
fiore all'occhiello, il Vino Santo. E' un vino particolarissimo, prodotto
seguendo la tradizione che si basa sul determinante contributo dell’uva
Nosiola, un vitigno autoctono del Trentino
che da il meglio di sé grazie alle speciali caratteristiche
climatiche della Valle dei Laghi.
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| Vino Santo Trentino, detto anche
"da meditazione" (foto Agh) |
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| Il manifesto dell'Associazione Vignaioli
Vino Santo |
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Gino Pedrotti (foto Agh) |
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| L'uva Nosiola da cui si ricava il
Vino Santo (foto Agh) |
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Eccezionale anche coi dolci (foto Agh) |
La zona di produzione della Nosiola che si presta all’appassimento
per la produzione del Vino Santo è situata ad est del Lago
di Toblino, tra i paesi di Padergnone a nord, Calavino ad est e Ponte
Oliveti a sud ed è conosciuta come “Monti di Calavino”
(Monte di Dossa, Monte alle Case, Monte di Ronch). Gli appezzamenti destinati
alla produzione del Vino Santo Trentino coprono attualmente una superficie
di appena dieci ettari circa.
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| Gino Pedrotti (foto Agh) |
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| Vecchie botti (foto Agh) |
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| Vino Santo: presidio di Slow Food
(foto Agh)
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| Il manifesto dell'Associazione (foto Agh) |
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| Gino Pedrotti (foto Agh) |
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Una tradizione antica
La raccolta dell’uva Nosiola viene effettuata, dopo un breve periodo
di circa quindici giorni di sovramaturazione in pianta, all’inizio
di ottobre e si protrae per circa venti giorni. Il lungo appassimento si
conclude in concomitanza con la Settimana Santa.
I grappoli maturi, perfettamente asciutti e sani vengono collocati sulle
“arèle” (graticci) nella "vinsantaia" adibita
all’appassimento. E ' un locale che non presenta nessun tipo di condizionamento
forzato per il controllo della temperatura e dell’umidità.
Ha invece molte finestre ed un orientamento nord-sud tale da favorire il
passaggio del vento detto Ora del Garda,
che col trascorrere dei giorni favorisce il lento appassimento dei grappoli
e, asciugando l’ambiente circostante, favorisce l’instaurarsi
della Botrytis Cinerea all’interno
dell’acino. Questa muffa nobile agisce demolendo, metabolizzando,
trasformando zuccheri ed acidi in profumi e sapori del tutto particolari.
La spremitura avviene con un vecchio torchio conservato con le relative
gabbie di legno in cantina, esclusivamente per la pigiatura dell’uva
appassita. La resa in mosto è sempre
molto bassa, da 100 chilogrammi di uva fresca si ottengono circa 18-19 litri
di mosto. La concentrazione zuccherina
è quindi molto elevata, raggiunge i 350-400 grammi per litro, e l’acidità
totale di 8-10 grammi per litro. Dopo alcuni giorni dalla pigiatura il mosto
viene separato dalla parte torbida, decantato e travasato in piccole botti
di rovere dove inizia spontaneamente la fermentazione che, data l’elevata
concentrazione degli zuccheri, procede molto lentamente e si protrae per
alcuni anni. Una volta all’anno,
durante le pause di fermentazione, vengono effettuati i travasi per separare
la feccia depositata sul fondo dei caratelli. La fermentazione del Vino
Santo si arresta spontaneamente quando si raggiunge il giusto equilibrio
tra l’alcol e gli zuccheri residui. Questo fatto naturale contribuisce
a rendere ancora più misteriosa e affascinante questa perla enologica
della Valle dei Laghi. La permanenza in piccole botti è di circa
sei anni e va ricordato che la funzione
del legno, come si può notare alla degustazione, è puramente
di maturazione e di affinamento del gusto
e del bouquet. Per questo si usano solo piccole botti completamente
esauste. La produzione di questo vino è strettamente legata agli
eventi climatici che contraddistinguono la vendemmia ed il lungo periodo
dell’appassimento: il lavoro dell’uomo sta nel rispettare le
antiche consuetudini che gli sono state gelosamente tramandate. Caratteristiche
organolettiche del Vino Santo: gradazione alcolica 12,5 % vol., colore
giallo ambrato, profumo intenso ed ampio di passito. Sapore: piacevolmente
dolce corposo, sapido, di eccezionale stoffa e di singolare struttura. Le
bottiglie ritrovate casualmente dopo decenni nelle cantine della Valle dei
Laghi hanno riservato ai fortunati scopritori emozioni uniche.
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| Vino Santo Trentino Doc dell'Azienda
Agricola di Gino Pedrotti (foto Agh) |
Azienda Agricola Gino Pedrotti
via Cavedine 7
38073 Lago di Cavedine, Pietramurata
Tel. 0461 / 564123 - fax- 0461 / 561044
azagrpedorotti@inwind.it
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| L'ingresso della Cantina (foto Agh) |
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La cantina dei fratelli Bressan
A Padergnone visitiamo una specie di istituzione locale: la Cantina
dei fratelli Bressan, conosciuta anche come "Cantinon".
Vi si accede dalla piazzetta del paese attraverso quello che sembra quasi
un passaggio segreto, poiché dall'esterno nulla lascia immaginare
la presenza di un locale così caratteristico nascosto in un piccolo
androne, meta di gite sociali e turistiche con tanto di pullman che arrivano
persino dall'estero. Appena imboccato lo stretto passaggio e varcato il
portone d'ingresso si apre un mondo inaspettato: è un tuffo nel passato
di una vecchia osteria coi soffitti a volta, le grosse botti, oggetti di
ogni specie appesi ai muri, la luce fioca che illumina rudi tavolacci intagliati
da mille scritte di avventori. Nella cantina dei gentilissimi e ospitali
fratelli Bressan si possono degustare affettati
misti, formaggi,
vini e prodotti tipici trentini e fare un po' di baldoria con gli
amici in allegria.
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| Antiche botti (foto Agh) |
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Una comitiva proveniente dal vicino
Alto Adige |
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| Un affezionato avventore della Cantina
dei fratelli Bressan (foto Agh) |
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| Luciano si intrattiene con alcuni
personaggi locali |
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Due clienti (foto Agh) |
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| Signore che fanno bisboccia (foto Agh) |
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Alberto Bressan (foto Agh) |
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| Luciano Da Canal coi fratelli Bressan,
da sx: Ezio (ultraottantenne) , Alberto e Luciano (foto Agh) |
Fino a pochi anni fa "il Cantinon" teneva aperto fino a notte
fonda: ai tempi d'oro Luciano Da Canal, quando si esibiva come "cantante
confidenziale" nei locali trentini, veniva spesso qui dopo gli
spettacoli a bere un buon bicchiere e a tirar tardi con gli amici.
La Cantina dei fratelli Bressan
Padergnone, Valle dei Laghi (Trento)
Tel. e fax. 0461 / 864041 (chiude alle 20) |
La grande parete
"La concentrazione incomincia nel momento in cui scendo per le ripide
rocce che portano al punto di uscita. A un passo dal bordo dello strapiombo,
qualche ciuffo d'erba, qualche ghiaino. Appoggio il piede su due minuscoli
dentini ormai familiari che spuntano proprio sul punto più esposto,
l'altra gamba appoggiata dietro in modo da permettere uno slancio di fianco
roteando brevemente al momento del salto. Lo stacco, per un istante il vuoto
in una folle accelerazione man mano placata dal vento. Nello stesso tempo
il panorama che sta sotto di te, e che fino a poco prima del lancio era
coperto dal poggiolo di roccia, si schiude: lo zoccolo si avvicina velocemente
e la parete, con il suo pericoloso pilastro sulla destra, scorre dietro
di te e ai lati del tuo campo visivo. Le braccia e le gambe vanno subito
tese all'indietro per favorire l'allontanamento dalla parete che aumenterà
con la velocità. Gli ultimi tetti sono il punto ideale per l'apertura
del mio paracadute, a testa in giù li vedo avvicinarsi, sarò
pronto ad agire nel caso in cui il mio paracadute non si aprisse correttamente"
(di Bepi Hoffer, dal sito www.baseitalia.com).
Nella puntata in tv Giorvagando offre le spettacolari immagini del base
jumping, con gli incredibili voli dalla vertiginosa parete del Monte
Brento in Valle dei Laghi.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| I colori del bosco in primavera (foto Agh) |
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