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| Lo spettacolo delle Pale di S, Martino
viste dal Colbricon (foto Agh) |
Alle porte dell'inverno le giornate "si accorciano", le
temperature calano ma chi va in montagna non si ferma: anche in questa stagione
i paesaggi hanno ancora i fantastici colori dell'autunno, il sole basso
con la sua luce radente crea sulle montagne e sulle vette atmosfere sempre
affascinanti. L'itinerario che proponiamo è molto bello in tutte
le stagioni: è un giro ad anello intorno al Colbricon,
un grande bastione alto 2600 metri che domina tutta la zona di Passo
Rolle, nelle ultime propaggini del Lagorai
orientale, dove c'è il Parco
Naturale di Paneveggio - Pale di S. Martino.
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| Il massiccio del Colbricon visto
dalla Cavallazza (foto Agh) |
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| Laghi di Colbricon (foto Agh) |
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La Grande Guerra
sul Lagorai
Il Colbricon,
assieme al Cauriol, è tristemente
famoso per esser stato teatro nella Grande Guerra
di sanguinose carneficine tra italiani e austriaci, che qui sulla
linea di fronte del Lagorai si contendevano
queste aspre e selvagge
cime con una terribile guerra di trincea in un paesaggio
pietroso dall'aspetto lunare. Si vedano in proposito le nostre escursioni
storiche Escursione
al Piccolo Colbricon, e il Giro
della Cavallazza, il bellissimo Museo
della Guerra di Rovereto e il Museo
Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai di Borgo
Valsugana. In questa zona del Lagorai in particolare sono ancora
evidentissime le tracce del conflitto con lunghi trinceramenti,
caverne, gallerie,
resti di baracche, perfino frammenti
di artiglieria. L'escursione non presenta particolari difficoltà,
salvo una breve scala verticale comunque aggirabile e un sentiero che si
svolge in gran parte su pietraie un po' faticose. L'ambiente è grandioso
e selvaggio, dominato dalle spettacolari Pale
di S. Martino che sovrastano e dominano il paesaggio.
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| Capre al Pascolo sopra Punta Ces
(foto Agh)
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| Giro del Colbricon |
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| quota massima |
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m 2428, Forcella Ceremana |
| lunghezza |
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km. 10 circa |
| dislivello |
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m 513 |
| partenza e arrivo |
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Malga Rolle 1915 m |
| sentieri |
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14-348, 14, tracce, 349 |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
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1 giornata |
| mappa |
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Kompass 622 |
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| Laghi di Colbricon (foto Agh) |
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| Verso Forcella Valcigolera (foto Agh) |
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| Salendo a forcella Ceremana: Pale
di S. Martino col Sass Maor (foto Agh) |
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| Le Pale di S. Martino col Sass Maor (foto Agh) |
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| Camosci sui costoni del Colbricon (foto Agh) |
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| Placconate di roccia da Forc. Ceremana verso il Piccolo
Colbricon (foto Agh)
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Il percorso
Si parte da Malga Rolle, poco sotto l'omonimo
passo, e si prende il sentiero 14,
348, quasi pianeggiante, in direzione dei meravigliosi
Laghetti di Colbricon. Il vecchio splendido sentiero purtroppo è
stato in parte rovinato, trasformato in un'insulsa stradina da giardinetti
pubblici: per fortuna l'ambiente circostante è splendido e la vista
dei laghi, che si raggiungono in circa 40 minuti da Malga Rolle, ci risolleva
l'animo. Costeggiamo il lago superiore
verso nord superando il Rifugio
Colbricon, poi piegando ad ovest per raggiungere, calando un po' di
quota, il Passo Colbricon m 1908. Di qui,
verso sud-est, scendiamo per la Val Bonetta
per segnavia 14 fino ad intercettare, dopo
circa 1 km, la deviazione che sale ripidamente
verso sud ovest per Punta Ces, praticamente
risalendo per un tratto la pista da sci
(vedi foto). Da Punta
Ces (arrivo degli impianti di sci) si prosegue verso ovest all'ampia insellatura
in direzione di Forcella Valcigolera. Lo scenario si fa grandioso: verso
est i picchi delle Pale di S. Martino,
verso ovest le impervie e selvagge bastionate rocciose del Colbricon
e delle Cime di Ceremana. Il sentiero ora
si inerpica sul fianco di un grandioso anfiteatro con vastissime pietraie
piuttosto impressionanti: sui contrafforti verso Valcigolera si vedono facilmente
branchi di camosci. Bisogna stare attenti
ora a non mancare la deviazione del sentiero alla Forcella
Ceremana (tracce), che ci permette il rientro
aggirando il Colbricon da nord. La forcella, che si raggiunge in
breve per una ripida salita, era un presidio
militare e ancor oggi si notano le numerose
tracce delle massicciate coi baraccamenti, le trincee e le caverne.
Si prosegue quindi verso Forcella
Colbricon, traversando una grandiosa placconata di roccia che
digrada verso nord. C'è un unico passaggio impegnativo: una scala
verticale che scende in un
crepaccio profondo circa 8 metri. Chi volesse può evitarla aggirandolo
poco più a valle. Dall'ampio Passo Colbricon,
ancora disseminato di schegge
di artiglieria a distanza di quasi cento anni, si può
eventualmente salire sulle due
Cime del Colbricon, entrambe di 2602 metri, per ripidi costoni con tracce
di sentiero. Prestare molta attenzione in caso di nebbia o maltempo, la
zona è "fulminosa" e l'orientamento difficile in caso di
scarsa visibilità. La discesa avviene facilmente per il vallone che
con ampie balze rocciose cala, gradualmente all'inizio e poi più
ripidamente, verso il Passo Colbricon e ai laghetti, quindi si rientra per
il sentiero dell'andata fino a Malga Rolle.
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| Il Trentino è ricco di acque
termali (foto Agh) |
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Terme
ed acque termali
La puntata in tv di questa settimana riguarda il termalismo.
Conosciute fin dall'epoca romana, molte fonti
termali del Trentino erano frequentate nel secolo scorso anche
dai nobili del Casato d'Asburgo che contribuirono al diffondersi della
loro fama. Grazie alle acque curative che sgorgano da sorgenti inserite
in ambienti gradevoli e riposanti, l'attività termale è
una realtà importante nel panorama dell'accoglienza del Trentino.
Le principali stazioni termali sono Levico
Terme, Vetriolo Terme e Roncegno
nella Valsugana (acque arsenicali-ferruginose), Pejo
(acqua con carbonio e zolfo) e Rabbi
(acqua ricca di sali ma priva di solfato di calcio e frizzante)
nella Valle di Sole. Le Terme
di Comano, nelle Giudicarie Esteriori, è fra i più
rinomati centri per la cura della pelle e delle vie respiratorie. Le immersioni
nell'erba (bagni d'erba o fitobalneoterapia) appena tagliata ed in piena
fermentazione per alleviare le patologie reumatoidi ed i post traumi si
possono fare a Garniga, piccolo paese
sulle pendici del Monte Bondone.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi
o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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| Lago di Colbricon inferiore (foto Agh) |
| Escursioni
di Girovagando nella zona |
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Piccolo
Colbricon m 2511
Escursione "storica" sulle tracce della Grande Guerra
in Lagorai: salita al Piccolo Colbricon dalle Buse dell'Oro,
attraverso la "cittadella" di trincee e fortificazioni
austriache
23/SET/2004 |
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Giro
della Cavallazza m 2324
Sulle tracce della Grande Guerra nella zona di Passo Rolle tra
trincee, gallerie, caverne, fortificazioni 9/SET/2004 |
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Pale
di S. Martino
Attraverso i grandiosi deserti "lunari" dell'Altopiano
delle Pale di S. Martino: mini trekking di 12 chilometri a 2500
metri di quota 27/AGO/2004 |
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| La grandiosa barriera corallina
delle Pale: incappucciato dalle nuvole il Cimon della Pala (foto Agh) |
Pale di S. Martino versante Ovest:
Foto
fissa con legenda delle cime (750 k)
Foto
panoramica in movimento (file exe autoeseguibile 1,1 mb)
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| Panorama dalla vetta del Piccolo
Colbricon, clicca per ingrandire, 880 k (foto Agh) |
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| Immagine in movimento, file
eseguibile 2 mb, clicca per scaricare (foto Agh) |
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