Il Gruppo di Rava - Cima
D'Asta (m 2847) viene di solito incluso sulle carte escursionistiche
nel più ampio Gruppo del Lagorai per
la sua vicinanza, ma morfologicamente e gelogicamente è molto diverso:
porfirico il Lagorai, granitico
il Gruppo Rava - Cima d'Asta.
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| Salendo verso Malga Rava (foto Agh)
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| Lago Primo (foto Agh) |
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Descrizione
Il Gruppo di Rava è una zona di
selvaggia bellezza con aspri contrafforti rocciosi punteggiati di meravigliosi
laghetti. La zona più caratteristica è la Cima
del Frate, un colossale monolito di granito che prende il nome per
la sua curiosa forma. Sulla cresta omonima (Cresta del Frate) e sulle cime
circostanti le tracce evidentissime della Grande
Guerra con trinceramenti, grotte, gallerie, camminamenti, scalinate
nella roccia, fortificazioni. Inizialmente l'avvicinamento avviene per una
lunga forestale con pendenza modesta, fino a malga Fierollo di Sotto. Quindi
per sentiero in costa nel fitto del bosco, che si apre di tanto in tanto
con bei squarci, poi finalmente il paesaggio a 1800 metri si apre definitivamente
nel grandioso anfiteatro dell'Alpe di Rava.
Verso est possiamo vedere la cresta del Frate col colossale monolito. La
parte più impegnativa consiste nel raggiungere la cresta risalendo
il Forzelòn de Rava quindi, per
camminamenti militari a strapiombo nel vuoto, si perviene al trincerone
che percorre tutta la cresta fino a Cima del Frate.
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| Malga Rava di Sotto (foto Agh) |
| CIMA DEL FRATE m 2435 |
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| quota massima |
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m 2435 Cima del Frate |
| lunghezza |
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km.18 circa |
| dislivello |
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m 1050 |
| partenza e arrivo |
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Rif. Spiado m 1300 |
| sentieri |
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365, 332, 366, 328, 366b, 366, 365 |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
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1 giornata |
| mappa |
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Kompass 621 Valsugana e Tesino |
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| Una strada militare attraversa una
torbiera (foto Agh) |
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| Val di Rava (foto Agh) |
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| Malga Rava di Sopra (foto Agh) |
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| Lago Primo (foto Agh) |
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| Malga Rava di Sopra (foto Agh) |
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| Lago Grande: al centro il passo,
il Forzelon de Rava (foto Agh) |
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| Lago Primo e Lago di Mezzo (foto Agh) |
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| Il monolito del Frate (foto Agh) |
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Percorso
Raggiunto il Rifugio Spiado e lasciata
l'auto ci si incammina per la forestale con segnavia
365, che inizialmente prosegue brevemente verso nord poi con secco
tornante verso sud ovest, con lunghissimo traversone fino a Malga
Fierollo di Sotto. Si scende sotto la malga per qualche centinaio di
metri per prendere il sentiero che prosegue in costa salendo gradualmente
aggirando promontori boscosi e superando la ripida valle del Castelletto
fino ad un ponticello di legno
a quota 1590, dove arriva il sentiero 332
dal fondovalle. Siamo quasi prossimi al limite della vegetazione ad alto
fusto, i boschi si fanno radi e prevale il larice: si sale ancora oltrepassando
i ruderi di Malga
Rava di Sotto. Attraversiamo radure e torbiere, sovrastati dai primi
grandi torrioni di granito dalle forme bizzarre. Nei pressi di Malga Rava
di Sotto il paesaggio si fa grandioso: nei prati vi sono curiosi mucchi
di pietre. Sono opera dei pastori che li radunavano così per
facilitare il pascolo e soprattutto lo sfalcio. Si supera la malga in direzione
della Forcella Ravetta, dopo circa mezzo
km si prende al bivio il segnavia 366 in
direzione nord-est: si traversa l'impluvio
con bei torrentelli e si raggiunge il ripido costone che si rimonta fino
al piccolo e incantevole altipiano dove sorge Malga
Rava di Sopra. Qui si impone una sosta per ammirare il favoloso Lago
Primo m 1999, che si raggiunge scendendo circa 50 mt di dislivello
verso sud. Uno specchio d'acqua con le rive pianeggianti, una bella riva
pratosa a nord e una sabbiosa a sud, con tanto di scenografica isoletta
in mezzo. Ripendiamo la via tornando a Malga Rava di Sopra e dando un'occhiata,
poco sopra al vecchio rudere
della stalla, al Lago
di Mezzo dalle acque cristalline, che alimenta una sorgente di
acqua purissima. Proseguiamo per segnavia 328
verso nord, lungo una mulattiera militare dalle evidenti massicciate, ancora
pressoché perfette dopo quasi un secolo. Arrivati nella conca occhio
al bivio e alla deviazione del sentiero
(328) che risale un valloncello verso nord
, percorso da un torrente, che porta al magnifico Lago
Grande m 2125, dalle ampie e pianeggianti spiagge pratose e sabbiose.
Un posto ideale non solo per la sosta ma addirittura per il campeggio in
un vero angolo di paradiso. Inizia la parte più dura ora, ovvero
la salita verso il Passo del Tombolin:
si può tagliare per ripidi ghiaioni
seguendo la traccia (328) che sale a sud del lago
e poi verso est, tra gigantesche placconate di granito in un paesaggio davvero
affascinante e selvaggio. Raggiunto un po' faticosamente (i km cominciano
a farsi sentire) il Passo del Tombolin ci si affaccia sul versante a est
e si vede finalmente il gigantesco monolito del Frate
che svetta in lontananza. Ora bisogna cercare il sentierello
che sale sulla cresta, e l'inizio non è per nulla chiaro. Infatti
bisogna scendere almeno 50 metri buoni di dislivello verso sud est, per
vaghe tracce alla base della rocce a picco fino a trovare il sentierino
militare che risale arditamente lungo la parete rocciosa con strapiombi
piuttosto preoccupanti. Nulla di particolarmente terribile ma questo tratto
non è un percorso adatto agli inesperti o a chi soffre di vertigini.
Si raggiunge in circa mezz'ora la cresta sommitale, che è percorsa
nella sua lunghezza da un trincerone che si snoda in mezzo a giganteschi
macigni, tra i quali talvolta si passa a
stento. Non c'è comunque alcun pericolo, la cresta è ampia
e praticamente pianeggiante. Si arriva quindi facilmente al colossale pilastro
di granito di Cima del Frate, veramente
impressionante, che prende il nome perché somiglia ad un frate raccolto
in preghiera. Inizia il ritorno, con due alternative possibili: la discesa
da Forcella Fierollo per segnavia
366 con rientro da Malga Rava di Sopra, oppure giù per il
vallone toccando i Laghi della Bella Venezia
fino a Malga Fierollo di sotto e quindi rientrando per la forestale dell'andata.
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| Mercatino di Natale in Piazza Fiera
a Trento |
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Inizia la stagione invernale
La puntata in tv, in onda nel Trentino
il 3 dicembre (per le altre regioni vedi emittenti
ed orari) è dedicata all'avvio della stagione
invernale in Trentino: immagini e servizi dei Mercani
di Natale, quindi il Mart
- Museo di Arte Moderna di Rovereto e Trento, la "Tridentum
Sotterrenea" (resti della città romana) e, per finire,
meravigliose vacanze d'inverno sul Lago di Garda.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi
o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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| Lago Primo (foto Agh) |
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| Veduta autunnale di Malga Fierollo
di Sotto (foto Agh) |
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A.P.T.
LAGORAI, VALSUGANA ORIENTALE E TESINO
Borgo Valsugana, Lungo Brenta Trento,
37
38051 Borgo Valsugana, Italia
Tel: +39 (0461) 752393 - Tel: +39 (0461) 593322 - Fax:
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