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| Salendo al Monte Roen nei pressi
di Malga Romeno (foto Agh) |
Con questa puntata inizia un ciclo di puntate sul sito (anteprima primavera)
dedicato alle escursioni (vedi escursioni precedenti), che proseguirà per circa un mese fino alla ripresa
della programmazione televisiva in primavera. Iniziamo con una classica
gita superpanoramica: il Monte Roen.
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| La vetta del Roen, sullo sfondo la
città di Bolzano (foto Agh) |
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Il Monte Roen
La cima quasi pianeggiante del Roen si
affaccia a picco sulla Val d'Adige con
un grandioso "salto" di 2000 metri. E' la cima più elevata
della Catena della Mendola, che con andamento
nord-sud divide la Val d'Adige di lingua
tedesca dalla Val di Non di lingua italiana.
La catena della Mendola ha un unico valico: il Passo
della Mendola di 1363 metri. Il Roen ha molti itinerari di salita,
specie sul lato ovest che digrada abbastanza dolcemente verso la Val di
Non. Qui proponiamo la salita dal versante nord,
boscosa e in ombra all'inizio, con panorami sempre più aperti man
mano che si sale di quota. La cartina, anche se la segnaletica è
molto buona, è la fida Kompass 685 in scala 1:25000.
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| Salendo al Roen: la radura a quota
1705 (foto Agh) |
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| Sulla cima del Monte Roen, clicca
per ingrandire (foto Agh) |
| MONTE ROEN 2116 |
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da Passo Mendola |
| quota massima |
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m 2116 |
| lunghezza |
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km. 16 circa a/r |
| dislivello |
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m 753 |
| partenza e arrivo |
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Passo Mendola m 1363 |
| sentieri |
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500/521 |
| difficoltà |
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E escursionismo |
| tempo |
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1 giornata |
| mappa |
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Kompass n 685 in scala 1:25.000 |
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| La bella e lunga strada forestale
nel bosco (foto Agh) |
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Descrizione
Il Monte Roen è un "panettone" praticamente privo di difficoltà,
salvo per il dirupato versante est che
precipita sulla Val D'Adige con selvaggi valloni. La salita dal Passo
Mendola è una classica escursione che si può fare in
ogni stagione, tempo permettendo, e si svolge in gran parte lungo strade
forestali. Buona parte del percorso si snoda quasi pianeggiante in
un fitto bosco (quasi sempre in ombra nell'inverno) quindi, con pendenze
modeste e leggeri strappetti, si giunge fino alla bella Malga Romeno con
romantica chiesetta. Di qui si risale l'erta finale
di circa 2 km lungo il fianco nord fino alla cima, con panorami spettacolosi
sulla Val di Non. Grandioso il colpo d'occhio
quando si arriva sull'ampia cima e ci si "affaccia" sulla Val
D'Adige con un salto di 2000 metri.
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| Paesaggi quasi norvegesi sopra la
Mendola, salendo al Roen (foto Agh) |
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| La strada nel bosco (foto Agh) |
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La segnaletica è ottima (foto Agh) |
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| Baite sul percorso (foto Agh) |
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Le tracce sul candido manto (foto Agh) |
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| Il panorama presso Malga Romeno |
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Ciaspolatori (foto Agh) |
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| Presso Malga Romeno (foto Agh) |
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La chiesetta a Malga Romeno |
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| Malga Romeno m 1773 (foto Agh) |
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Pausa prima della salita finale |
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Percorso
Dal Passo Mendola, a ridosso del parcheggio,
parte la strada forestale, con tabella
segnavia 500/521
(direzione Rifugio Genzianella - Rif.
Mezzavia), che si inoltra sinuosa e quasi pianeggiante in un bellissimo
e fitto bosco con casette e baite sparse. Si sbuca spesso in bellissime
e silenziose radure, punteggiate qua e
là da solitarie casette in legno che fanno tanto "Norvegia".
Dopo 2 km scarsi si raggiunge il Rifugio Genzianella,
dove si svolta a sinistra sempre per segnavia
500/521, proseguendo per altri 2 km fino
a incrociare la pista di sci e raggiungere il Rifugio
Mezzavia. Si procede ancora per la forestale nel bosco fitto per
circa 1 km, quando con un piccolo strappo ci si alza un po' di quota per
sbucare nella fantastica radura pianeggiante di Malga
Romeno m 1773 con la sua caratteristica chiesetta. Finalmente si
inizia a pregustare la grandiosità del panorama che ci aspetta sulla
cima: appare dietro il crinale boscoso verso est il primo squarcio spettacolare
sulle Dolomiti. Da Malga Romeno inizia
la rampa finale che in circa 2 km ci porta
fino alla vetta, con un sentiero in costa che sale attraverso un bosco sempre
più rado. Il paesaggio si apre vastissimo sull'alta Val di Non contornata
da cime. Emozionanti gli ultimi metri quando, raggiunta l'ampia e pianeggiante
cima, ci si affaccia nel vuoto di 2000 metri sopra la Val D'Adige, con la
sua enorme distesa di campi e coltivazioni fino alle porte della città
di Bolzano. Il ritorno avviene per il medesimo itinerario di salita.
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| Sulla cima del Roen (foto Agh) |
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| Scialpinista (foto Agh) |
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La cima del Roen con la croce (foto Agh) |
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| Agh sul Roen (foto L.R.) |
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Neve lavorata dal vento sulla cima
(foto Agh)
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| Il paese di Termeno dalla vetta del
Roen (foto Agh) |
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Val d'Adige (foto Agh) |
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| Discesa verso Malga Romeno (foto Agh) |
Il passo Mendola
Il valico della Mendola, m 1363, mette
in comunicazione la Provincia
di Trento con quella
di Bolzano: è un importante centro turistico sovrastato dal Monte
Roen (m 2116) e dal Monte Penegal
(m 1737), immerso fra superbe foreste d´abeti. Costituisce un privilegiato
balcone con vasto panorama sia sulle Dolomiti orientali che, ad ovest, sulle
cime del Gruppo Brenta, dell´Ortles e delle Alpi Passirie. Un tempo
vi sorgeva solo un ospizio per viandanti
ma con la costruzione della strada, terminata nel 1885, la località
si aprì al turismo. Durante la Belle Epoque
il passo fu un'elegante e rinomata stazione turistica frequentata dagli
Asburgo. In seguito al collegamento viario
che facilitò il traffico delle carrozze, il Passo Mendola ebbe il
suo momento magico, al punto che la cosiddetta "Austria felix"
scelse per i momenti di relax i suoi alberghi signorili e sontuosi.
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| Il lago di Caldaro visto dallo Schwarzer
Kopf (foto Agh) |
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| La cremagliera che sale alla Mendola |
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Il Passo Mendola (foto Comune
Ruffré) |
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| Il Penegal visto da est (foto Franza) |
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Il Passo Mendola (f. Franza) |
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La funicolare a cremagliera più ardita d'Europa
Già agli inizi del secolo era presente l'illuminazione elettrica,
portata dall'ing. Emanuele Lanzerotti. Grazie all'energia elettrica fu realizzata
un'ardita funicolare a cremagliera su rotaia
progettata dall'ing. svizzero Emil Straub nel 1903, e di una
tranvia elettrica che collegava Dermulo
con la Mendola, che diedero notevole impulso all'attività turistica.
La funicolare, costruita tra il 1903 - 1904, è ancor oggi esistente
(ristrutturata negli anni '90) ed ha festeggiato di recente il centenario.
E' la più lunga e la più ripida
d'Europa: supera in soli 12 minuti un dislivello di 850 m con una
pendenza del 64% (partenza da S. Antonio presso Caldaro).
In estate è utilizzata spesso dai bikers che non vogliono sciropparsi
i duri tornanti della strada di 16 km che sale fino al passo dalla Val D'Adige.
Lo sviluppo turistico della Mendola si espanse e coinvolse anche i borghi
dell'Alta Anaunia (Val di Non).
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| La catena delle Dolomiti viste dallo
Schwarzer Kopf, poco a sud del Roen (foto Agh) |
Purtroppo la tranvia fu smantellata nel 1933
per trarne acciaio ed armi in previsione della guerra di occupazione dell'Abissinia.
Dopo il secondo conflitto mondiale i grandi alberghi furono acquistati dall'Università
Cattolica di Milano, per farne il "Centro di Cultura" nei
mesi estivi. Il Passo Mendola oggi è un importante centro di villeggiatura,
sia estivo che invernale, con gli spettacolari balconi panoramici del Penegal
e Roen sui monti e le vallate del Trentino
e dell'Alto Adige. testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| La Val d'Adige dalla vetta del Monte
Roen (foto Agh) |
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