| valle di cembra 29 ottobre 2005 |
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Girovagando ritorna in Valle di Cembra con l'ultima puntata del ciclo autunnale, dedicata a questa bellissima valle ricca di tradizioni vitivinicole, e "patria" del Müller Thurgau.
La Valle di Cembra è una tra le zone più caratteristiche del Trentino Orientale. Accanto ai boschi di larici, betulle, faggi e pini silvestri, accanto a graziosi laghetti alpini come quelli di Lases e Lago Santo e alle famose Piramidi di terra di Segonzano, il paesaggio affascina ed attrae per la curiosa ed ardita disposizione dei vigneti collocati su ripidi e soleggiati pendii digradanti verso il torrente Avisio. La Valle di Cembra è terra di prodotti genuini: dai vini alle grappe, dai funghi alle castagne, dai prodotti tipici di montagna ai cosiddetti «piccoli frutti»: fragole, lamponi, mirtilli, ribes. Ricche anche le tradizioni folcloristiche della valle mantenute vive attraverso numerosissime manifestazioni popolari che, accanto alla possibilità di gustare una sana vacanza ecologica-naturalistica grazie ad una rete di sentieri e passeggiate, rappresentano gli aspetti originali di un territorio rurale ancora lontano dal turismo di massa che ha mantenuto ancora una misura d'uomo.
La Cantina La Vis è situata nella borgata di Lavis a nord di Trento nel cuore delle Colline Avisiane. Comprende i vigneti delle colline di Lavis, Sorni, Meano, i terrazzamenti della Valle di Cembra e, in territorio altoatesino, i vigneti di Salorno e Pochi. I vigneti sono posizionati in ambienti con condizioni pedoclimatiche differenziate, ad un’altitudine compresa tra i 250 e gli 800 m s.l.m. L’80% sono posti in collina e montagna, mentre il restante 20% in fondovalle. Fondata nel 1858 dalla famiglia Cembran, la cantina è stata ripresa in forma cooperativa nel 1948. Oggi conta 1300 soci, la superficie coltivata è di 1350 ettari per una produzione di circa 180.000 quintali di uva. Il fatturato consolidato è di 44 milioni di euro. La Cantina La Vis è da sempre il fulcro non solo economico della zona ma anche di molte iniziative culturali. Tra le più importanti va ricordata l'adesione, in qualità di socio fondatore, della Strada del vino e dei sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra. Rosario Pilati, responsabile della Vinoteca della Cantina La Vis, ci parla quindi degli imminenti appuntamenti enogastronomici: per la rassegna "Il Gusto dell'Autunno" l'appuntamento è sabato 5 novembre e sabato 19 novembre: il programma prevede la visita al percorso "Il vino racconta" quindi, presso la stube della cantina, la degustazione del vino novello accompagnato dalle caldarroste, con orario dalle 17.00 alle 19.00. La partecipazione costa 5 euro previa prenotazione presso la vinoteca. Il 6 novembre ci sarà invece la Festa del Vino Novello, una giornata di degustazioni ma anche di interessanti appuntamenti per gli appassionati della montagna, con la proiezione di due film: "Solo per un 8000" (ascesa dell'Everest in solitaria) di Diego Giovannini e "Paganella storia di una montagna" di Giorgio Salomon e Fulvio de Martin.
- La strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra dal 22 ottobre al 20 novembre 2005 Il paesaggio della Val di Cembra ha ben poco a che vedere con la monotonia delle agricolture industrializzate. Qui i vigneti terrazzati con muri a secco, rappresentano un vero e proprio monumento alla natura, e sono la testimonianza del rapporto secolare tra uomo e territorio. Il paesaggio appare perciò come un grandioso giardino vitato, digradante verso l' Avisio, il fiume che ha modellato nei millenni questa valle dove un tempo la vita era molto dura. Un aspetto interessante degli insediamenti abitativi nella zona delle Colline Avisiane e Faedo è la presenza di masi (case rurali), in gran parte rimessi a nuovo, testimoni di un’antica fase di colonizzazione germanica che ebbe il suo massimo sviluppo nel Medioevo. Nel tratto compreso tra Lavis e Faedo, la Strada ripropone l’itinerario della Via Claudia Augusta, importante strada romana di collegamento fra il mondo latino e quello germanico. In Valle di Cembra si possono notare i villaggi al confine tra campagna e bosco, su terrazzi di deposito alluvionale: un esempio di simbiosi uomo-natura e di razionale occupazione dello spazio disponibile. Anche la Valle di Cembra oggi si sta aprendo gradualmente al turismo offrendo le sue cose migliori: la natura ed i suoi prodotti tipici, le sue tradizioni. I sentieri ed i percorsi su strade forestali si snodano nella zona classica boschiva di mezza montagna ma soprattutto nelle zone viticole punteggiate di caratteristici locali che propongono eccellenti vini e ottimi piatti tipici locali. Una filosofia di sviluppo turistico che cresce, si concretizza e si valorizza nella Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra. Un progetto nato solo qualche anno fa ma che ogni anno si arricchisce di nuove attrattive culturali ed enogastronomiche. Una di queste è la rassegna Il Gusto dell'Autunno, speciali abbinamenti enogastronomici che vedono impegnati dal 22 ottobre al 20 novembre i migliori ristoranti della zona. Tutte le informazioni possono essere richieste all'Ufficio Apt di Cembra.
Abbiamo voluto toccare con mano un esempio di vero "turismo rurale": per questo siamo andati nel minuscolo paesino di Piscine di Sover. Qui c'è un solo albergo, la Pensione Maria, un esercizio storico del paese nato inizialmente come negozio di alimentari quindi, nei primi anni del 1900, come osteria-trattoria. L'origine del negozio non è certa, tuttavia in un documento datato 1846 si cita un certo Giovanni Urbani, debitore da 5 anni di "fiorini 54x35" a Giacomo Bazzanella, titolare del negozio, per "vitto e vestito". La gestione del locale è arrivata oggi alla quinta generazione grazie all'entusiasmo della signora Renata che, con l'aiuto del marito Bruno, pur con le difficoltà di fare turismo in un paese così piccolo, tiene duro e soprattutto tiene alta la tradizione famigliare di ristoratori ereditata da papà Andrea e mamma Luigia. Legatissima alla sua casa e alla sua famiglia, ha ristrutturato di recente la pensione dotandola di 5 camere confortevoli e di una bella sala da pranzo in cui degustare i migliori piatti tipici del posto. Il negozio ovviamente è rimasto come memoria storica ma anche come luogo di incontro e servizio essenziale per i paesani e i turisti, che qui possono trovare i prodotti tipici della valle. Per l'occasione la signora Renata, che ci ha accolto calorosamente assieme al marito, ci ha preparato degli strepitosi dolci di castagne. Anche la pensione Maria aderisce alla rassegna enogastronomica "Il Gusto dell'Autunno". Interessanti le possibilità di escursioni nel circondario, lungo il fiume Avisio e sul Sentiero dei Vecchi mestieri.
A tavola: "La locanda del Passatore" di Faver A Faver, nascosto tra le case, c'è un nuovo locale assolutamente degno di nota: la Locanda del Passatore. Non lasciatevi ingannare dall'esterno poco appariscente e anzi un po' dimesso: appena varcata la porta si resta a bocca aperta perché non ci si aspetterebbe un locale così elegante e raffinato. Merito di Maria e Giovanna, che hanno coronato il loro sogno di aprire un ristorante sfruttando la casa di famiglia, e grazie all'aiuto di Gianni Bacci, esperto dei fornelli di origine romagnola. La cucina quindi è la somma, anzi l'intreccio, di due culture gastronomiche: quella trentina e quella emiliano-romagnola. La filosofia è quella di valorizzare al massimo i prodotti locali, con piatti sobri ma dal gusto deciso, reinventando talvolta la tradizione con accostamenti e ricette originali. Senz'altro da provare. Noi abbiamo degustato il menù tipico proposto nella rassegna Gusti dell'Autunno, ovvero: una stuzzicante misticanza con bruciatini di guanciale e frittatina di porri, seguita da una soave zuppa di patate e carote con crostini di pane; per primo delle gustose tagliatelle con funghi porcini e rognoni di vitello; per secondo un ottimo stracotto di bue alla "Pellegrino Artusi". Infine il dolce, delizioso: mousse di castagne al cioccolato e mistocchine. Per i vini abbiamo degustato quelli della cantina Molino dei Lessi (Lavis) di Emma Clauser e Enzo Centofante, che con tanta passione producono i loro ottimi vini nell'azienda agricola biologica. In occasione del pranzo intervistiamo il sindaco di Cembra Alessandro Lettieri, il sindaco di Faver Osvaldo Di Crisci, e la guida turistica Mirko Amoroso che ci illustra alcune delle belle escursioni possibili in zona, tra i quali il Dürerweg, ovvero il sentiero di Albrecht Dürer, al quale Girovagando ha dedicato la puntata del 17 gennaio 2004.
Concludiamo la puntata nei dintorni di Faedo, precisamente all'Albergo Monreal di Giuliana Fronza, in questo periodo particolarmente alla ribalta come concorrente per il Trentino ad Affari tuoi, ovvero il "gioco dei pacchi" di Pupo su Rai Uno. L'albergo è a gestione famigliare, molto accogliente, spazioso e in posizione tranquilla, con un'ottima cucina: anch'esso partecipa alla rassegna "Il Gusto dell'Autunno".Per noi di Girovagando la signora Giuliana ha preparato una delle sue specialità: delle eccezionali crêpes di farina di castagne ripiene di tiepida confettura ai frutti di bosco. Da provare! .
Con questa puntata si conclude il ciclo autunnale Autunno Trentino Colori e Sapori: Girovagando in Trentino continua la sua programmazione con il ciclo Anteprima Inverno con le principali novità della stagione invernale, a cui seguiranno le 12 puntate del ciclo invernale sulla neve. testi e foto di Alessandro Ghezzer (Agh) © Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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