Girovagando ritorna in Valle di Cembra
con l'ultima puntata del ciclo autunnale, dedicata a questa bellissima valle
ricca di tradizioni vitivinicole, e "patria" del Müller
Thurgau.
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| Valle di Cembra con il fiume Avisio (foto Apt) |
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Valle di Cembra
La Valle di Cembra è una tra le
zone più caratteristiche del Trentino Orientale. Accanto ai boschi
di larici, betulle, faggi e pini silvestri, accanto a graziosi laghetti
alpini come quelli di Lases e Lago Santo e alle famose Piramidi
di terra di Segonzano, il paesaggio affascina ed attrae per la curiosa
ed ardita disposizione dei vigneti collocati
su ripidi e soleggiati pendii digradanti verso il torrente Avisio. La Valle
di Cembra è terra di prodotti genuini:
dai vini alle grappe,
dai funghi alle castagne, dai prodotti tipici di montagna ai cosiddetti
«piccoli frutti»: fragole, lamponi, mirtilli, ribes. Ricche
anche le tradizioni folcloristiche della
valle mantenute vive attraverso numerosissime manifestazioni
popolari che, accanto alla possibilità di gustare una sana
vacanza ecologica-naturalistica grazie ad una rete di sentieri
e passeggiate, rappresentano gli aspetti originali di un territorio
rurale ancora lontano dal turismo di massa che ha mantenuto ancora una misura
d'uomo.
Le
maggiori attrattive turistiche (rtf)
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| Cantina La Vis (foto La Vis) |
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La vinoteca (foto Agh) |
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| La vinoteca (foto Agh) |
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| Mandolaia (foto Agh) |
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Marco Raengo, segr. generale |
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| Degustazione in vinoteca con Simone
Zanghellini e Rosario Pilati (foto Agh) |
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La Festa del Vino Novello
alla Cantina "La Vis"
La Cantina La Vis è situata nella
borgata di Lavis a nord di Trento nel cuore
delle Colline Avisiane. Comprende i vigneti
delle colline di Lavis, Sorni, Meano, i terrazzamenti della Valle di Cembra
e, in territorio altoatesino, i vigneti di Salorno e Pochi. I vigneti sono
posizionati in ambienti con condizioni pedoclimatiche differenziate, ad
un’altitudine compresa tra i 250 e gli 800 m s.l.m. L’80% sono
posti in collina e montagna, mentre il restante 20% in fondovalle. Fondata
nel 1858 dalla famiglia Cembran, la cantina
è stata ripresa in forma cooperativa nel 1948. Oggi conta 1300
soci, la superficie coltivata è di 1350 ettari per una produzione
di circa 180.000 quintali di uva. Il fatturato consolidato è di 44
milioni di euro. La Cantina La Vis è da sempre il fulcro non solo
economico della zona ma anche di molte iniziative culturali. Tra le più
importanti va ricordata l'adesione, in qualità di socio fondatore,
della Strada del vino e dei sapori Colline Avisiane,
Faedo, Valle di Cembra. Rosario Pilati, responsabile della Vinoteca
della Cantina La Vis, ci parla quindi degli imminenti appuntamenti enogastronomici:
per la rassegna "Il Gusto dell'Autunno"
l'appuntamento è sabato 5 novembre
e sabato 19 novembre:
il programma prevede la visita al percorso "Il
vino racconta" quindi, presso la stube della
cantina, la degustazione del vino novello accompagnato dalle caldarroste,
con orario dalle 17.00 alle 19.00. La partecipazione costa 5 euro previa
prenotazione presso la vinoteca. Il 6 novembre
ci sarà invece la Festa del Vino Novello,
una giornata di degustazioni ma anche di interessanti appuntamenti per gli
appassionati della montagna,
con la proiezione di due film: "Solo per un 8000" (ascesa dell'Everest
in solitaria) di Diego Giovannini e "Paganella storia di una montagna"
di Giorgio Salomon e Fulvio de Martin.
Cantine
aperte al Novello programma
6 novembre 2005
Cantina La Vis
via Carmine 7, Lavis 38015 (Trento)
tel. 0461 / 246325 - fax 0461 / 240718
www.la-vis.com |
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| Foto d'epoca: Campagna Rasa con la
chiesa di S. Rocco (foto Apt) |
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| Apt Cembra (foto Agh) |
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Maria Pia dell'Agnol, Apt Cembra |
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| Prodotti tipici (foto Agh) |
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Il Müller
Thurgau (foto Agh) |
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| Veduta autunnale dei vigneti (foto APT) |
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| Vigneti terrazzati a Giovo (foto APT) |
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Il Gusto dell'Autunno
- La strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane,
Faedo, Valle di Cembra
dal 22 ottobre al 20 novembre 2005
Il paesaggio della Val di Cembra ha ben
poco a che vedere con la monotonia delle agricolture industrializzate. Qui
i vigneti terrazzati con muri
a secco, rappresentano un vero e proprio monumento alla natura, e
sono la testimonianza del rapporto secolare tra
uomo e territorio. Il paesaggio appare perciò come un grandioso
giardino vitato, digradante verso l' Avisio, il fiume che ha modellato nei
millenni questa valle dove un tempo la vita era molto dura. Un aspetto interessante
degli insediamenti abitativi nella zona delle Colline
Avisiane e Faedo è la presenza
di masi (case rurali), in gran parte rimessi
a nuovo, testimoni di un’antica fase di colonizzazione
germanica che ebbe il suo massimo sviluppo nel Medioevo. Nel tratto
compreso tra Lavis e Faedo, la Strada ripropone l’itinerario della
Via
Claudia Augusta, importante strada romana di collegamento fra il mondo
latino e quello germanico. In Valle di Cembra si possono notare i villaggi
al confine tra campagna e bosco, su terrazzi di deposito alluvionale: un
esempio di simbiosi uomo-natura e di razionale occupazione dello spazio
disponibile. Anche la Valle di Cembra oggi si sta aprendo gradualmente al
turismo offrendo le sue cose migliori: la natura
ed i suoi prodotti tipici, le sue tradizioni.
I sentieri ed i percorsi su strade forestali
si snodano nella zona classica boschiva di mezza montagna ma soprattutto
nelle zone viticole punteggiate di caratteristici
locali che propongono eccellenti vini e ottimi piatti
tipici locali. Una filosofia di sviluppo turistico che cresce, si
concretizza e si valorizza nella Strada del Vino
e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo, Valle di Cembra.
Un progetto nato solo qualche anno fa ma che ogni anno si arricchisce
di nuove attrattive culturali ed enogastronomiche. Una di queste è
la rassegna Il Gusto dell'Autunno, speciali
abbinamenti enogastronomici che vedono
impegnati dal 22 ottobre al 20 novembre
i migliori ristoranti della zona. Tutte le informazioni possono essere richieste
all'Ufficio Apt di Cembra.
Il
Gusto dell'Autunno ristoranti e menù | (versione
pdf 220 k)
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| Tipico paesaggio cembrano (foto Apt) |
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| La sala da pranzo (foto Agh) |
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| Lo storico negozio (foto Agh) |
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Renata e Bruno (foto Agh) |
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| Pensione Maria a Piscine di Sover |
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Lo strepitoso dolce di castagne |
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| Durante l'intervista (foto Agh) |
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Turismo
rurale alla Pensione Maria a Piscine di Sover
Abbiamo voluto toccare con mano un esempio di vero "turismo rurale":
per questo siamo andati nel minuscolo paesino di Piscine
di Sover. Qui c'è un solo albergo, la Pensione
Maria, un esercizio storico del paese nato inizialmente come negozio
di alimentari quindi, nei primi anni del 1900, come osteria-trattoria.
L'origine del negozio non è certa, tuttavia in un documento
datato 1846 si cita un certo Giovanni Urbani, debitore da 5 anni di
"fiorini 54x35" a Giacomo Bazzanella, titolare del negozio, per
"vitto e vestito". La gestione del locale è arrivata oggi
alla quinta generazione grazie all'entusiasmo
della signora Renata che, con l'aiuto del marito Bruno, pur con le difficoltà
di fare turismo in un paese così piccolo, tiene duro e soprattutto
tiene alta la tradizione famigliare di ristoratori ereditata da papà
Andrea e mamma Luigia. Legatissima alla sua casa e alla sua famiglia,
ha ristrutturato di recente la pensione dotandola di 5 camere confortevoli
e di una bella sala da pranzo in cui degustare i
migliori piatti tipici del posto. Il negozio ovviamente è
rimasto come memoria storica ma anche come luogo di incontro e servizio
essenziale per i paesani e i turisti, che qui possono trovare i prodotti
tipici della valle. Per l'occasione la signora Renata, che ci ha
accolto calorosamente assieme al marito, ci ha preparato degli strepitosi
dolci di castagne.
Anche la pensione Maria aderisce alla rassegna enogastronomica "Il
Gusto dell'Autunno". Interessanti le possibilità di escursioni
nel circondario, lungo il fiume Avisio
e sul Sentiero
dei Vecchi mestieri.
Pensione Maria
via Lagorai 30
38048 Piscine di Sover (Trento)
tel. 0461 / 698001 - cell. 338 / 2674974 - fax 0461 / 698991 |
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| La bella sala da pranzo (foto Agh) |
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| Gianni Bacci, lo chef (foto Agh) |
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Tavola apparecchiata (foto Agh) |
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| Misticanza di bruciatini... (foto Agh) |
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Zuppa di patate e carote (foto Agh) |
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| Tagliatelle con funghi e rognoni |
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Stracotto di bue (foto Agh) |
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| Con Emma Clauser (foto Agh) |
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i vini dell'azienda Molini dei Lessi |
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| La mousse di castagne e mistocchine |
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Con Maria Nardin (foto Agh) |
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A tavola: "La
locanda del Passatore" di Faver
A Faver, nascosto tra le case, c'è un nuovo
locale assolutamente degno di nota: la Locanda
del Passatore. Non lasciatevi ingannare dall'esterno poco appariscente
e anzi un po' dimesso: appena varcata la porta si resta a bocca aperta perché
non ci si aspetterebbe un locale così elegante e raffinato. Merito
di Maria e Giovanna, che hanno coronato il loro sogno di aprire un ristorante
sfruttando la casa di famiglia, e grazie all'aiuto di Gianni Bacci, esperto
dei fornelli di origine romagnola. La cucina quindi è la somma, anzi
l'intreccio, di due culture gastronomiche: quella trentina e quella emiliano-romagnola.
La filosofia è quella di valorizzare al massimo i prodotti locali,
con piatti sobri ma dal gusto deciso, reinventando talvolta la tradizione
con accostamenti e ricette originali. Senz'altro da provare. Noi abbiamo
degustato il menù tipico proposto nella rassegna Gusti
dell'Autunno, ovvero: una stuzzicante misticanza
con bruciatini di guanciale e frittatina di porri, seguita da una
soave zuppa di patate e carote con crostini
di pane; per primo delle gustose tagliatelle con
funghi porcini e rognoni di vitello; per secondo un ottimo stracotto
di bue alla "Pellegrino Artusi". Infine il dolce, delizioso:
mousse di castagne al cioccolato e mistocchine.
Per i vini abbiamo degustato quelli della cantina Molino
dei Lessi (Lavis) di Emma Clauser e Enzo Centofante, che con tanta passione
producono i loro ottimi vini
nell'azienda agricola biologica. In occasione
del pranzo intervistiamo il sindaco
di Cembra Alessandro Lettieri, il sindaco
di Faver Osvaldo Di Crisci, e la guida turistica Mirko
Amoroso che ci illustra alcune delle belle
escursioni possibili in zona, tra i quali il Dürerweg,
ovvero il sentiero di Albrecht Dürer,
al quale Girovagando ha dedicato la puntata
del 17 gennaio 2004.
La Locanda del Passatore
Via Campagna 16, Faver - Valle di Cembra (TN)
Telefono: 0461 683111 / cell. 328 / 6766881 |
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| La Nuova Punto di "Girovagando
in Trentino" in Val di Cembra (foto Agh) |
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| Triin (originaria dell'Estonia),
Alessia e Giuliana (foto Agh) |
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Albergo Ristorante Monreal, a Faedo
Concludiamo la puntata nei dintorni di Faedo,
precisamente all'Albergo
Monreal di Giuliana Fronza, in questo periodo particolarmente alla ribalta
come concorrente per il Trentino ad Affari
tuoi, ovvero il "gioco dei pacchi" di Pupo
su Rai Uno. L'albergo è a gestione famigliare, molto accogliente,
spazioso e in posizione tranquilla, con un'ottima cucina: anch'esso partecipa
alla rassegna "Il Gusto dell'Autunno".Per noi di Girovagando la
signora Giuliana ha preparato una delle sue specialità: delle eccezionali
crêpes di farina di castagne ripiene di
tiepida confettura ai frutti di bosco. Da provare!
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| Specialità Monreal: le crêpes
di farina di castagne ripiene di tipieda confettura ai frutti di bosco
(foto Agh) |
Albergo Ristorante Monreal
via Pineta 15, Faedo
tel. 0461 / 650828 - fax 0461 / 651242
www.hotelmonreal.com |
Con questa puntata si conclude il ciclo autunnale Autunno
Trentino Colori e Sapori: Girovagando
in Trentino continua la sua programmazione con il ciclo Anteprima
Inverno con le principali novità della stagione invernale,
a cui seguiranno le 12 puntate del ciclo
invernale sulla neve.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Autunno in Val di Cembra (foto APT) |
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