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| Il fantastico percorso attrezzato
nel Canyon del Rio Novella in Valle di Non (foto Agh) |
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| Con Alessandro Bertagnolli (foto Agh) |
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Prodotti tipici (foto Agh) |
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Forse non tutti sanno che la Val di Non,
famosa per le sue mele,
nasconde dei tesori naturalistici insospettabili.
Uno di questi è senza dubbio il Canyon
del Rio Novella sul Lago di S. Giustina.
Finalmente questa meraviglia della natura,
fino a poco tempo fa inaccessibile, può essere oggi ammirata dal
pubblico grazie ad un nuovo spettacolare percorso attrezzato. Ci accompagna
nella nostra visita il gentilissimo Alessandro Bertagnolli, direttore dell'Apt,
che ci guiderà anche alla scoperta del Museo
Retico e della ricca offerta eno gastronomica
della valle.
La Valle dei Canyon
La Valle di Non è detta anche
Valle dei Canyon perché sulle pendici del Monte
Roèn, sulla sinistra orografica del fiume Noce, esiste uno
stupefacente intrico di profonde forre,
burroni, cascate e canyon impressionanti. Una delle forre più famose
è quella del Santuario di S.
Romedio (puntata 1 aprile 2005).
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| Percorso attrezzato nel Canyon del Rio Novella (foto Agh) |
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Canyon del Rio Novella
La forra più impressionante di tutti
è certamente quello del Rio Novella,
che si sviluppa per parecchi chilometri iniziando da un braccio secondario
del lago a nord di Banco, che si incunea
via via nelle viscere della montagna fino ad infilarsi in orridi spaventosi
con pareti a picco sull'acqua di quasi cento metri.
Chi ha avuto la fortuna di percorrere questo canyon
in canoa, può testimoniare che è uno spettacolo che
lascia letteralmente a bocca aperta. La parte terminale del canyon è
ora percorribile, a piedi, solo con visite
guidate, grazie al nuovo tratto attrezzato
presso l'Eremo
di S. Biagio. Ci accompagnano in un'escursione Fausto Verbato, segretario
associazione Parco Fluviale Novella, Luca Franch, sindaco del Comune di
Cloz, Flavio Pedrotti sindaco di Dambel, Carlo Polastri presidente dell'associazione.
Un sentiero scende in una boscaglia lussureggiante, con specie anche molto
rare: tra quelle più interessanti da vedere sono gli "alberi
della morte", cioè il tasso,
che si distingue per sue belle bacche
rosse. E' una conifera (taxacea) molto longeva che può vivere
anche 2000 anni, ma molto velenosa. Giunti
al fondo del canyon ci si incammina su una passerella
aerea in metallo ancorata alla roccia, che si inoltra a mezza costa
sopra il torrente che rimbomba dentro l'orrido, attraverso paesaggi
sotterranei primordiali. Sono scenari da film tipo "Viaggio
al centro della terra": la luce filtra faticosamente dall'alto tra
le strette pareti del canyon creando affascinanti giochi di luce sulle pareti
di roccia, tra cascatelle, inghiottitoi
e baratri spaventosi.
E' uno spettacolo assolutamente unico in Italia
e probabilmente in Europa. Finora era rimasto sconosciuto per via
della sua totale inaccessibilità: le forre infatti sono nascoste
da una foltissima vegetazione e, soprattutto, le pareti di questi tortuosi
canyon sono pressoché verticali quindi impraticabili via terra, almeno
di non essere alpinisti o speleologi. Solo le popolazioni locali ne conoscevano
l'esistenza, peraltro vaga poiché nessuno aveva voglia di avventurarsi
là dentro affrontando l'ignoto. L'unico accesso possibile era, a
proprio rischio, dal Lago di S. Giustina con canoe.
Ora, grazie alle passerelle e alle visite guidate,
chiunque può scoprire questo fantastico angolo di Trentino. Questo
nuovo tratto va ad aggiungersi agli altri già realizzati, che nel
complesso costituiscono il nucleo del progetto del nuovo Parco
Fluviale del Rio Novella (puntata Girovagando 10 luglio 2004)
promosso dai comuni di Cloz, Dambel, Romallo e dalla
Provincia di Trento, co-finanziato dall'Unione
Europea.
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| Interviste nella forra presso l'Eremo
di S. Biagio |
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Le scale metalliche (foto Agh) |
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| La passerella sul Rio Novella (foto Agh) |
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Il Canyon del Rio Novella in canoa (foto Agh) |
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| Discesa negli inferi (foto Agh) |
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Grandiosi orridi (foto Agh) |
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| Come un "viaggio al centro della
terra"... (foto Agh) |
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| Si accede al percorso solo con visite guidate |
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Giochi di luce (foto Agh) |
Le visite al canyon, anche per motivi di sicurezza,
avvengono solo con le guide, che provvedono
anche alla fornitura di caschetti e mantelline, oltre alla didattica su
geologia, flora, fauna e storia dei luoghi. Informazioni per le visite possono
essere richieste all'APT.
Info Canyon
Azienda di Promozione Turistica Valle di Non, tel 0463 830133 o info@valledinon.tn.it
Prenotazioni: Consorzio Proloco “Le Maddalene” tel. 0463
830310 |
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| Museo Retico di Sanzeno (foto Agh) |
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Con Gianni Ciurletti (foto Agh) |
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| Il percorso "cronologico"
(foto Agh) |
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Una delle sale del museo (foto Agh) |
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| Vasellame (foto Agh) |
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Bronzetto (foto Agh) |
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| Bronzetto (foto Agh) |
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Il Museo Retico di Sanzeno
A Sanzeno in località Casalini,
all'inizio dello spettacolare percorso nella roccia
che porta al Santuario
di S. Romedio, si trova il nuovo Museo
Retico. Ci accompagna nella nostra visita Gianni Ciurletti, soprintendente
dell'Ufficio Beni Archeologici della Provincia Autonoma di Trento. Il museo
sorge in un'area particolarmente significativa per la storia dell'archeologia
in Valle di Non: qui infatti, negli anni venti e cinquanta del secolo scorso,
sono stati effettuati i primi ed importanti scavi
archeologici che hanno portato Sanzeno e la Valle di Non alla notorietà
scientifica internazionale grazie al ricco patrimonio
archeologico. . L'edificio con le sue articolate forme suggerisce
l'idea di uno dei piccoli paesi della valle stretti attorno alla chiesa:
si sviluppa a spirale intorno al suo centro dove c'è il "pozzo
del tempo", ossia il percorso che dal fondo dell'edificio, attraverso
la visione di reperti e l'intervento di strumenti multimediali, conduce
il visitatore al piano rialzato attraverso un affascinante, seppur "condensato",
viaggio nella storia che ha caratterizzato le valli del Noce, dalle epoche
più remote al medioevo. Il visitatore ripercorre così, passo
dopo passo, tutta la storia anaune dalla più antica presenza umana
attorno all'XI millennio a.C., ai Reti,
ai Romani fino alle prime
testimonianze cristiane, alle evidenze gote
e longobarde per giungere alla vigilia
del Medioevo. Accanto alle esposizioni
del museo sono disponibili sale per attività di informazione e didattica.
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| "Serratura retica" |
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Video curiosità (320 k streaming)
Ricostruzione (basata su ipotesi) di "serratura
retica": è una sorta di prototipo di quelle moderne,
che rispondono al concetto di una serratura composta da due
parti, una mobile (la chiave, da portare con sé) e l'altra
fissa applicata alla porta. In questo caso la "chiave" è
un lungo ferro ricurvo (decisamente scomodo
da portarsi appresso), che viene infilato nel portone da un'apertura. L'estremità
del ferro è a forma di "S" che, manovrata opportunamente,
va a incastrarsi in un cuneo di legno scorrevole che blocca o apre la porta.
Ad operazione conclusa la chiave viene ritratta e sfilata dal portone.
Museo Retico
Loc. Casalini - Sanzeno
Valle di Non (Trento)
Tel. 0463 434125 - fax. 0463 434108 Museo
Retico |
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Soprintendenza Beni Archeologici
Provincia Autonoma di Trento
Via Aosta, 1 - 38100 Trento
Tel. 0461 492161 - fax 0461 492160 www.trentinocultura.net/archeologia |
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| Il manifesto ufficiale di Pomaria |
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| Mario Springhetti (foto Agh) |
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Pomaria: con Melinda
sulla "Strada della Mela e dei Sapori"
delle Valli di Non e di Sole
Casez, Val di Non, 15-16 ottobre 2005
Per rendere omaggio alla generosità della natura Melinda
quest’anno presenta Pomaria, sulla
Strada
della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole.
Nella cornice dello splendido centro rinascimentale
di Casez, il 15
e 16 ottobre prenderà vita questa "due giorni" alla
scoperta delle tradizioni e dei sapori locali.
Ne parliamo con Mario Springhetti, presidente della Strada
della Mela e dei Sapori: "Casez aprirà le porte del suo
castello e delle sue dimore patrizie ai
visitatori, per celebrare e riscoprire l’antico legame con le proprie
tradizioni e la natura. Una grande festa coi colori dell’autunno,
per far conoscere l’arte e la storia di questo magico territorio.
Pomaria deriva dal latino pomarium, frutteto
e, in onore di Pomone, dea protettrice dei frutteti, rappresenta il forte
legame con una terra antica che valorizza il passato per far conoscere la
propria cultura".
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| Vini, grappe e liquori (foto Agh) |
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Salumi (foto Agh) |
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| Miele (foto Agh) |
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Le mele e i suoi derivati (foto Agh) |
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Festa a Casez
Le vie del centro saranno animate da rappresentazioni di antichi
mestieri, musiche, mercatini
e una mostra pomologica. Degustazioni di
vini e prelibatezze locali attenderanno gli ospiti: il Groppello di Revò,
le celebri mele D.O.P. della Val di Non, il Casolét
e la Mortandèla presidi
Slow Food. I visitatori potranno godersi la bellezza delle valli di Non
e di Sole attraverso lunghe passeggiate
e partecipare in prima persona alla raccolta
delle mele direttamente nel frutteto. E per i
più piccoli giochi per divertirsi insieme, fiabe e filmati per conoscere
le meraviglie della natura. A partire da fine settembre i ristoratori
e gli albergatori delle valli di Non e di Sole proporranno dei menù
a tema e particolari pacchetti vacanza,
con visite ai Canyon, visite guidate alle
azienda agricole e al Mondo
Melinda.
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| I prodotti tipici: mele e tutti i
derivati, quindi vini, grappe, formaggi e salumi (foto Agh) |
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| Castel Casez (foto Agh) |
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Facciata del cortile interno (foto Agh) |
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| Castel Casez, il salone all'ingresso
(foto Agh) |
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| Franco Marinelli (foto Agh) |
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Un angolo affrescato (foto Agh) |
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| L'antica cucina (foto Agh) |
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Nel soggiorno (foto Agh) |
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| Statua lignea (foto Agh) |
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La meravigliosa stufa a olle (foto Agh) |
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| Particolare del locale tipico "Al
Ciastel" a Castel Casez (foto Agh) |
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Casez e il suo Castello
La forma abitativa del paese di Casez si richiama all’architettura
gotica veneta intrecciata a quella nordica e denota un passato gentilizio
nella presenza, in particolare, di Castel Casez,
un complesso turrito quattrocentesco che
non ha perso il suo fascino nonostante i pesanti rimaneggiamenti di fine
Ottocento. Il castello è privato, proprietà della famiglia
Marinelli: il signor Franco ha gentilmente acconsentito a guidarci in una
breve visita al castello, veramente splendido anche negli interni. La preziosità
delle strutture rivela una storia trascorsa nella relativa tranquillità
dei suoi proprietari. I primi, i Bragherio
o Bracherio di Coredo lo ricevettero in
feudo (XIII secolo), ovviamente in tutt’altre dimensioni: era soltanto
una torre quadrata su di uno spiazzo, con
lo scopo di vigilare la strada per il paese di Coredo, difeso su tre lati
da profondi burroni. Poi, con i secoli, lo sviluppo fortificato si estese
fino a coprire l´intera spianata, mentre la torre venne a confondersi
anche in altezza con gli edifici residenziali. La parte a oriente, la più
difesa, è accessibile tramite un camminamento protetto da un muro
merlato; quella ad occidente attraverso un ponte di legno coperto. A bloccare
i tentativi di assalto, la cosiddetta "Torre della Pace". In tale
susseguirsi di edifici dai tetti un tempo coperti di scandole, di torrette
quadrate e cilindriche, di cortine merlate, ecco distinguersi la gotica
chiesetta dedicata a San Celestino, preziosa custode di un ciclo
affrescato, “la Passione di Cristo” (1461). L´autore,
Maestro Leonardo da Bressanone, chiamato
anche maestro dello Scorpione per questo insetto da lui spesso effigiato,
è lo stesso che operò nel suggestivo chiostro del Duomo di
Bressanone. Le bifore e le finestre a croce risentono dello stile imperiale
di Praga introdotto a Trento dal Principe Vescovo Giorgio
di Liechtenstein. Il castello fu residenza dei nobili de
Concini ed è attualmente proprietà della famiglia Marinelli,
che nel piano inferiore gestisce un locale tipico, "Al
Ciastel", in cui si può gustare un'ottima "merenda
tirolese" e il gelato artigianale.
Al Ciastel
locale tipico - merenda tirolese, gelateria artigianale
Castel Casez, Casez Val di Non
tel. 0463 / 434248 |
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| Le squisite mele delle Valli di Non
e di Sole (foto Agh) |
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| Ospitalità e prodotti genuini
(foto Agh) |
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La
Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole
Le Valli di Non e Sole, ricche di storia,
cultura, tradizioni, meta di tradizionale villeggiatura
estiva ed invernale grazie al clima, allo splendido paesaggio ed
alle attrezzature sportive, si propongono ora al visitatore con la loro
ricca offerta eno-gastronomica. In questa
parte del Trentino si estende un grandioso frutteto di circa 7.000
ettari dove oltre 5.000 agricoltori producono diverse varietà
di mele. Alle coltivazioni tradizionali riscoperte (es. uva da vino come
la vite autoctona Groppello) e quelle tipiche
delle zone di montagna come latte e formaggi, si aggiungono le nuove colture
come piccoli frutti, ortaggi, ciliegie. Nel corso del 2003 oltre 150 tra
agricoltori, ristoranti, agrituristi, albergatori, enoteche e negozi di
prodotti tipici hanno aderito all’Associazione Strada
della Mela e dei Sapori. Con entusiasmo e convinzione si sono impegnati
a seguire un meticoloso disciplinare di
produzione che garantisce all’ospite l’offerta di prodotti assolutamente
gustosi e genuini. La Strada è costituita da vari
itinerari che compendiano le bellezze naturali, artistiche, culturali,
con la migliore offerta eno gastronomica della valle.
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| Gli antichi sapori della Val di Non
(foto Agh) |
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| Albergo Alpino a Brez (foto Agh) |
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La sala da pranzo (foto Agh) |
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| I piatti tipici (foto Agh) |
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Filettini di maiale ai funghi porcini |
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| Gnocchi di grano saraceno e finferli |
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Silvana Segna, chef (foto Agh) |
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Antichi Sapori della Val di Non all'Albergo Alpino
di Brez
Per saggiare con mano, anzi col palato, la bontà dell'offerta eno-gastronomica
della valle siamo tornati all'Albergo Alpino di
Brez di Danilo e Silvana Segna, che abbiamo visitato nella primavera
di quest'anno nella puntata
del 16 aprile 2005, e che fa parte degli 8
caratteristici locali che aderiscono all'iniziativa Gli
Antichi Sapori della Valle di Non. Si tratta di un evento cui aderiscono
alberghi e ristoranti tra i più quotati nella rosa dell'offerta gastronomica
locale. In un ambiente caldo ed ospitale, spesso arredato con il tipico
gusto di montagna, vi verranno offerti menù particolari tratti dall'antica
tradizione contadina dove primeggiano la polenta,
la minestra d'orzo, la selvaggina,
i formaggi di malga, l'immancabile Trentingrana,
ed ancora la Mortandèla,
rinomato presidio gastronomico, le lucaniche nostrane,
lo speck e per finire in dolcezza i raffinati
dessert a base di mele e non solo. Sono
piatti semplici e genuini, elaborati con fantasia e creatività dagli
chef che si sbizzarriscono in abbinamenti originali per esaltare il gusto
delle pietanze. Noi abbiamo degustato gnocchi di grano saraceno coi finferli,
filettini di maiale ai funghi porcini, la torta di "fregolotti".
Tutto squisito, provare per credere!
brochure
dell'evento (pdf, 2,8 mb)
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| Specialità della cucina nonesa
all'Albergo Alpino (foto Agh) |
Hotel Ristorante Alpino
Piazza Municipio 23, Brez (Trento)
Tel. 0463 874396 - 0463 873528
www.alpinobrez.it
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testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2001-2007 - E' vietata la riproduzione
di testi o foto salvo esplicita autorizzazione - Tutti i diritti riservati / All
rights reserved
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| Micio a Castel Casez (foto Agh) |
| Foto panoramica:
la Val di Non orientale |
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| Panoramica della Val di Non,
clicca per ingrandire (1,3 mb, foto L.R.) |
| Puntate
di Girovagando in Val di Non |
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Santuario
di S. Romedio
Escursione lungo il nuovo spettacolare percorso nella roccia
che conduce al più famoso santuario della Val di Non
e del Trentino 01/04/2005 |
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Monte
Roen m 2116
Salita ad uno dei più spettacolosi "balconi"
naturali a 2000 metri a picco sulla sulla Val d'Adige 24/02/2005 |
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Trekking
delle Coste Belle in Val di Non Fantastico
mini trekking di 18 km sull'Altopiano della Predaia, ideale
in ciaspole, con sci da sci escursionismo, oppure a piedi, neve
permettendo n. 133 - 3 marzo 2005 |
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Maddalene,
giro delle malghe
Mini trekking nelle splendide Maddalene, con un itinerario che
tocca 6 malghe: Malga Lauregno, Malga di Monte Ori, Malga Castrin,
Malghetto di Cloz, Malga di Revò e Malga di Cloz
20/11/2004 |
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Dolomiti
di Brenta - Pian della Nana
Mini trekking di un giorno nel grandioso e solitario altopiano
"Pian della Nana" 16/SET/2004
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Istituzioni Comune
di Sanzeno Museo
Retico Archeologico di Sanzeno - tel +39 0463 434125 Comprensorio
Valle di Non Museo
degli Usi e Costumi della gente Trentina
Provincia
Autonoma di Trento
Portali locali www.noivaldinon.com
portale delle Comunità
Cles on line Le
Maddalene (APT)
InfoTrentino
Val di Non
Itinerari
Percorsi
in mountain bike Percorsi
a piedi Itinerari
in auto Lago
di Tovel
Escursioni
nel Gruppo di Brenta
Agriturismo Associazione
Agriturismo Trentino Prodotti
tipici
Melinda le mele
della Val di Non
www.stradadellamela.it
Strada della Mela e dei Sapori Mortandela
Trentingrana
www.trentinoagricoltura.it
| Atlante
dei prodotti tipici trentini
Ambiente
Parco
Naturale Adamello Brenta SALTO
progetto sul mancato arrossamento del Lago di Tovel Life
Ursus progetto di ripopolamento dell'orso www.lifetovel.it
progetto "Life Tovel" | decalogo
per lo sviluppo rurale eco sostenibile Val
di Non geografia e clima Biotopo
Forra di S. Giustina Lago
di Santa Giustina
Radio Radio
Anaunia
Consorzi
Melinda
APOT Associazione
Produttori Ortofrutticoli Trentini
Mountain bike Itinerari
in val di Non (da Cicloweb) Montagna
Soccorso
Alpino Trento
Guide
Alpine del Trentino
Hotel Ristorante Alpino
Piazza Municipio 23, Brez (Trento)
Tel. 0463 874396 - 0463 873528
www.alpinobrez.it
Al Ciastel
locale tipico - merenda tirolese, gelateria artigianale
Castel Casez, Casez Val di Non
tel. 0463 / 434248 |
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