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| Il profilo del Cimon di Val Moena
m 2488 visto dal Lago del Forame (foto Agh) |
Torniamo nella nostra amata Catena del Lagorai,
sul versante settentrionale con accesso dalla Valle
di Fiemme. Perché amata? Perché a fine luglio, una
volta abbandonato il fondovalle, abbiamo incontrato appena 7 persone in
tutta la giornata, di cui due erano pastori. Paesaggi da fiaba, silenzio,
spazi sconfinati su centinaia di cime selvagge. Oggi saliremo sul Cimon
di Val Moena di 2488 metri, che domina la spettacolare Val Moena,
un angolo di Canada "trapiantato" in Trentino.
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| Val Moena con la spettacolare piramide
di Cima Stellune (foto Agh) |
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Val Moena
Questa lunghissima e splendida valletta alpina (oltre 12 km) parte quasi
nascosta dal fondovalle fiemmese in località "Cascata"
(bella cascata del Rivo di Val Moena),
e si inoltra verso sud ovest fino a raggiungere il crinale della catena
del Lagorai alla forcella Busa della Neve
m 2367. Salendo, la valle è prima dominata dal Cimone
di Val Moena poi, nella parte alta della valle quasi pianeggiante,
dalla spettacolare piramide del Cimon delle Stellune
di 2605 metri. Il Cimon di Val Moena, con la sua lunga dorsale che digrada
verso nord-ovest, divide la Val Moena con la Val
Forame ad ovest, altro posto spettacolare, selvaggio e per fortuna
non troppo conosciuto. Proponiamo due itinerari, uno con andata e ritorno
dalla stessa via, l'altro con giro ad anello e rientro dalla valle parallela
del Forame.
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| Una mucca presidia minacciosa il
ponticello sul torrente... (foto Agh) |
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| Cavalli in libertà (foto Agh) |
| CIMON DI VAL MOENA m 2488 |
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| quota massima |
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m 2488 |
| lunghezza |
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km. 18 circa |
| dislivello |
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m 1380 |
| partenza e arrivo |
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quota 1107 (parcheggio) poco a nord di
Tabia m 1089 |
| sentieri |
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8, 317, 317B, |
| difficoltà |
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EE - escursionisti esperti |
| tempo |
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1 giornata |
| mappa |
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Kompass
626 |
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| Un fungo nel bosco della specie "clavaria"
(foto Agh) |
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| La parte alta della Val Moena (foto Agh) |
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| Val Moena (foto Agh) |
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| Ci si alza di quota: qui siamo al Baito del Cimòn
a circa 2000 metri (foto Agh) |
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| Il costone est del Cimon di Val Moena, sullo sfondo Cimon To della
Trappola |
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| Cimon di Val Moena cresta sud: le tracce alla cima sono
sul fianco ovest |
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Percorso
Dalla strada di fondovalle della Val
di Fiemme si traversa il Fiume Avisio
poco dopo Castello di Fiemme (uscita "Cascata")
e si risale in auto fino a quota 1107,
qualche centinaio di metri a nord di una casupola
(Tabia m 1089) dove c'è uno spiazzo
di deposito del legname dove si parcheggia. Da qui in avanti il transito
è vietato da un cartello. E' il classico divieto
di transito però che fa girare le scatole perché in
realtà osserviamo un discreto via vai: il divieto infatti non vale
per i residenti in Fiemme (ma perché?), per i cacciatori e, evidentemente,
per un sacco di altra gente che ha il permesso di circolare per i più
svariati motivi. Sia ben chiaro, noi siamo favorevolissimi ai divieti sulle
forestali, ma devono essere divieti "seri", cioè che valgono
per tutti, con poche e motivate deroghe a chi svolge un'attività
lavorativa in quota (malgari, forestali ecc). Non si capisce perché
mai i signori cacciatori, che uccidono per diletto quegli animali che a
noi piacerebbe magari osservare da vivi, possono scorazzare con le loro
potenti jeep sulle strade forestali quando tutti gli altri devono andare
a piedi. Magari sono poi gli stessi cacciatori il cui esemplare senso civico
si manifesta sparando nei
cartelli. Ma tralasciamo questa nota polemica per concentrarci sull'itinerario,
che non presenta alcuna difficoltà per 3/4 poiché si svolge
in gran parte sulla strada forestale, con tratti di sentiero che tagliano
qualche tornante. La strada si alza gradualmente di quota costeggiando lo
spumeggiante Rivo di Val Moena e traversando
bei boschi ombrosi di abete rosso. Raggiunta finalmente
Malga delle Càore (capre) a quota 1706, si entra, con un colpo d'occhio spettacolare,
nella parte alta della Val Moena: superata
la stanga e alcuni giganteschi macigni la valle si apre in una magnifica
spianata, sullo sfondo l'ardita piramide di Cima
Stellune di 2605 metri. Poco distante dall'imbocco della valle, Malga
Nuova e, nei pressi, il bel bivacco
con locali sempre aperto. Si percorrono quindi altri 2
km praticamente pianeggianti, fino al cartello col sentiero
317B presso la Stalla Vecchia m
1859. Da qui si inizia a salire seriamente, il 317b è un po'
vago all'inizio perché i segni sono in alto e un po' distanti. Ci
si infila in un valloncello boscoso e si sale a zig zag traversando un torrentello.
Il sentiero piega quindi deciso verso nord, raggiunge una panchina sotto
ad un gigantesco albero quindi una splendida radura con una baita, ovvero
il Baito del Cimon a circa 2000 metri di
quota. Il panorama inizia ad aprirsi grandiosamente, il sentiero si impenna
risalendo a zig zag i costoni est del Cimon di Val Moena fino a raggiungere
la panoramica Forcella del Capitello a
2318 metri. Da qui si domina a sud est la parte alta della Val Moena sbarrata
dalla piramide del Cimon delle Stellune
(m 2605), a ovest l'ampio anfiteatro del Forame
con Cima dell'Inferno (m 2133), a sud il
Cimon di Busa Grana (m 2510) , a est il
Cimon del To della Trappola (m 2401) dietro
al quale c'è il Cermis, Il Castel
di Bombasèl (m 2535). Alla forcella del Capitello sorge per
l'appunto un capitello
alla memoria dei caduti in guerra, eretto
dai valligiani nel 1949.
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| Il grandioso panorama dalla Forcella
del Capitello m 2318 (foto Agh) |
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| Cavalli a Malga Forame Alta (foto Agh) |
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| Il lungo costone ovest che conduce
fino alla cima (foto Agh) |
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| La vetta del Cimon di Val Moena (foto Agh) |
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| A sx Cima Stellune: sullo sfondo
il Cengello e le creste del Gruppo di Rava |
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Ascesa
al Cimon di Val Moena
Da qui in poi comincia la parte più impegnativa, ovvero la salita
alla cima. Che non è difficile (qualche raro passaggio su roccette
di 1° grado) ma richiede una certa sicurezza poiché non
c'è alcun un sentiero: dalla Forcella del Capitello si attacca
il costone sud seguendo le incerte tracce
sulle rocce, per fortuna la via è indicata da degli ometti
in pietra che aiutano parecchio. A questo proposito, una raccomandazione:
non buttate giù gli ometti (abbiamo visto anche questo): essi hanno
il preciso scopo di segnare la via, e sono utilissimi per l'orientamento
soprattutto in caso di scarsa visibilità. Anche noi possiamo
realizzare un ometto di pietre che aiuti a individuare il percorso.
Non fatelo troppo vicino ad un altro, ma dove manca: da un ometto si dovrebbe
poter vedere il successivo. E' un modo simpatico e utile per lasciare testimonianza
del vostro passaggio, gli escursionisti che seguiranno vi saranno grati:
a volte un ometto può risolvere situazioni difficili e potenzialmente
pericolose come la perdita di orientamento. Seguendo le tracce e gli ometti
si risalgono dei ripidi costoni per circa 1 km, fino allo spallone erboso
che conduce alla vetta, con un grandioso
panorama sulla Valle di Fiemme. Verso sud, sul fianco del Cimon
di Busa Grana (m 2510), si scorge lo splendido laghetto
del Forame. Il ritorno avviene per la stessa via di salita, seguendo
a ritroso con attenzione le tracce e gli ometti fino alla forcella.
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| Uno splendido "Semprevivo"
(foto Agh)
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| La grande e selvaggia conca del Forame con Cima dell'Inferno
(foto Agh) |
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| Baito del Pastore in Val Forame (foto Agh) |
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Il
rientro
Chi non vuole difficoltà può tornare per la stessa via dell'andata
scendendo per la Val Moena. Per i più "avventurosi" suggeriamo
il ritorno per la splendida e selvaggia Val Forame,
in modo da concludere il giro con un percorso
ad anello. Dalla forcella del Capitello si scende seguendo con attenzione
i radi segni (bianco e rosso sui sassi) del sentiero 317B, che più
in basso si infila nel valloncello costeggiando il torrente. Si attraversano
belle radure, spesso torbose poiché la zona è molto ricca
d'acqua. Duecento metri più in alto, verso nord, c'è lo splendido
lago del Forame, che
proporremo in un'altra escursione. Si scende senza problemi fino alla Malga
Forame Alta m 1909, recentemente ristrutturata: poco distante c'è
il pittoresco Baito del Pastore. Di qui
si rientra seguendo la forestale, oltrepassando la Casera
delle Capre, il vivaio Val Grana e scendendo fino al ricongiungimento
con la strada che scende da Val Moena, quindi fino al parcheggio.
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi
o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved
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| Malga Nuova in Val Moena (foto Agh) |
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| Panoramica statica da Forcella
Capitello, clicca sulla foto per ingrandire, 680 k (foto Agh) |
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| Panoramica in movimento a 360° da Cimon
di Val Moena, file autoeseguibile 1,2 mb (foto Agh) |
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