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valli giudicarie
La valle della salute e del benessere tra Dolomiti e Lago di Garda - 25/06/2005
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Arrampicata sportiva nella palestra di roccia di Val Lomasone (foto Agh)

Le valli Giudicarie, nel Trentino sud occidentale, richiamano subito alle mente soprattutto due parole: "terme" e "Comano", un binomio inscindibile che per il quale è nata la definizione "la valle della salute e del benessere". Le terme quindi, ma non solo: le Giudicarie offrono tantissime attrattive (vedi puntate precedenti) ed oggi ne scopriremo alcune con Alessandra Odorizzi, direttore dell'Apt Terme di Comano - Dolomiti di Brenta, che ci accompagnerà durante la giornata.

 
Terme di Comano (foto Agh)  
Terme di Comano

Una risposta curativa del tutto naturale alle malattie della pelle viene dalle Terme di Comano. La stazione termale, nota fin dagli antichi romani, si trova ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dalle cui rocce sgorga la preziosa sorgente. E' un'acqua
oligometallica, bicarbonato-calcio-magnesiaca, con presenza in quantità rilevante di fluoro, ed esce dalla roccia alla temperatura di 28° centigradi, un'eccezione per le acque oligominerali che in genere non superano i 10 gradi. La peculiarità che contraddistingue le Terme di Comano da tutte le altre stazioni termali è la sua specifica indicazione contro le affezioni cutanee, infatti la dermatite più frequente tra gli ospiti di Comano è la psoriasi, malattia cronica ed imprevedibile nella sua evoluzione.

Relax nel parco delle Terme di Comano (foto Agh)

   
(foto Agh)   (foto Agh)  
   
Fausto Stefani, animatore (foto Agh)   Rosanna Bassetti (foto Agh)  
   
Scivolo pneumatico (foto Agh)   Il divertimento dei bambini (foto Agh)  
   
Animazione prima della cura   Il divertimento dei bambini (foto Agh)  
   
Un momento dell'animazione   Alessandra Odorizzi (foto Agh)  
"Comano Junior", curarsi divertendosi

Comano Junior è il nome di una specifica iniziativa per i bambini. Ne parliamo con Rosanna Bassetti, responsabile del progetto. "L'idea è nata constatando il progressivo aumento di malattie della pelle nei bambini: si è pensato quindi di realizzare dei pacchetti-soggiorno ricchi di animazione e divertimento, in cui la parte della terapia, quella più noiosa per i bambini, diventa anch'essa un gioco grazie agli esperti animatori capitanati da Fausto Stefani. I bambini, coi loro genitori, possono quindi godere appieno di una vera vacanza abbinata ad un ciclo di cure termali". Ottimi risultati si ottengono anche nella dermatite atopica che colpisce in particolare i bambini nei primi anni di vita. Sono migliaia i piccoli ospiti che ogni anno effettuano un ciclo di bagni e di cura idropinica con acqua di Comano, ottenendo nel 70% dei casi la remissione clinica della dermatite e del prurito, anche dopo sei mesi dalla sospensione del trattamento termale, pur in assenza di terapie farmacologiche. Tra le affezioni dermatologiche curate a Comano, vi sono le orticarie ostinate, il lichen ruber planus e le neurodermiti (eczema della pelle). Alle Terme si possono fare anche altre cure: per le vie respiratorie si praticano inalazioni, aerosol e docce nasali micronizzate; per l’apparato circolatorio l’acqua viene utilizzata nell’idromassaggio. Il centro di medicina estetica, oltre a proporre i classici trattamenti viso, corpo e di massoterapia, si è specializzato nel trattamento della cellulite attraverso l’associazione di varie metodiche: idromassaggio, linfodrenaggio, pressoterapia e mesoterapia, sempre abbinate alla cura idropinica. L’acqua di Comano presa come bibita ha un effetto diuretico e quindi disintossicante.

Terme di Comano per i bambini (rtf)

Le cure per i bambini diventano un gioco grazie allo staff di esperti animatori (foto Agh)

Le Terme di Comano sono aperte da aprile a novembre e da metà dicembre a metà gennaio, sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale che riconosce un ciclo di cure gratuito (sono esenti anche dal pagamento del ticket i bambini fino ai 6 anni e gli adulti oltre i 65 anni). Sulle proprietà degli oligoelementi dell’acqua di Comano si basano i cosmetici della linea Salus per Aquam, una serie di prodotti di altissima qualità scientificamente studiata per ripristinare il corretto indice di idratazione e per donare freschezza e morbidezza alla pelle.

Terme di Comano
Azienda Consorziale Terme di Comano
38077 - Terme di Comano - Tn - Tel. (+39) 0465 701277 - fax (+39) 0465 702064
www.termecomano.it | terme@termecomano.it | Grand Hotel Terme

La bellissima campagna delle Giudicarie (foto Agh)
Una biccherata improvvisata con degli amici di Fiavé (foto M. Dalpalù)

   
Antonio Nicolussi Golo, resp. produz.   Boscatella (foto Agh)  
   
Preparazione del burro   Alpeggio (foto Caseificio)  
   
La Spressa Dop   Il punto vendita (foto Agh)  
   
"Dolce Fiavé" (foto Agh)   Giorgio Gosetti, direttore Caseificio  
Caseificio Sociale Pinzolo - Fiavé

Attraversiamo la bellissima piana coltivata del Lomaso, a sud di Comano, per arrivare a Fiavè dove visitiamo, accompagnati da Antonio Nicolussi Golo, responsabile della produzione, un'importante realtà economica della valle e del Trentino: il Caseificio Pinzolo - Fiavè. Sorto originariamente nel 1892 per iniziativa di un gruppo di allevatori di bovini da latte di Fiavé, il primo nucleo di aggregazione era rappresentato da un caseificio turnario. In un locale privato ogni conferitore lavorava a turno il proprio latte e quello degli altri soci, portandosi a casa burro e formaggio di giornata. Si passò alla società cooperativa nel 1948. Da allora il caseificio ha acquisito gradualmente, per adesione spontanea, produttori di latte di zone e comuni delle Giudicarie ed ha aggregato altre realtà cooperative operanti nello stesso settore. La crescita numerica dei soci conferenti ed il continuo aumento della quantità di latte prodotto, hanno determinato da un lato la necessità di ampliare la struttura originaria e dall'altro hanno consentito di riunire sotto un'unica ragione sociale realtà, esperienze e tipologie di prodotti eterogenei, ma di grande valore aggiunto. La gamma dei prodotti (formaggi, burro, latte alimentare, yogurt, latte gelato, ecc.) del caseificio sociale Fiavé-Pinzolo è caratterizzata dall'ampiezza e varietà di tipologia: sono prevalenti per numero e quantità i formaggi freschi, quali la Mozzarella e la Boscatella. La Spressa è tipica, anzi esclusiva, delle Valli del Chiese (Roncone) e Rendena (Pinzolo) ed è molto richiesta per le sue caratteristiche di formaggio magro, stagionato dagli 8 ai 12 mesi.

Vecchi malgari, anni '30 (foto Caseificio Pinzolo Fiavè)

Caseificio Sociale Pinzolo - Fiavè
Sede legale e stabilimento: via Degasperi, 12/A - 38075 Fiavè (TN)
Tel. +39 0465 735004 Fax +39 0465 735430
www.caseificiofiave.com | pinzolo-fiave@caseificiofiave.com

Salendo in Val D'Algone (foto Agh)

 
Sosta all'Albergo Brenta in Val D'Algone (foto Agh)  
 
Val D'Algone (foto Agh)  
 
Sala caminetto dell'Albergo Brenta (foto Agh)  
A tavola: "Albergo Ristorante Brenta" in Val D'Algone

Per pranzo siamo ospiti al "Ristorante Brenta" nella splendida e poco conosciuta Val D'Algone. E' situata nel settore meridionale del Gruppo di Brenta, e si sviluppa dalla forra di Ponte Pià (Fiume Sarca) sino al Passo del Gotro ( m. 1847) che la separa dalla Val d'Agola. Una strada asfaltata arriva fino all'albergo Brenta, quindi diventa forestale (bianca) fino a Malga Movlina. Ad ovest è delimitata dai contrafforti della catena del Sabbion-Tov-Iron, ad est è dominata dalla Cresta dei Camosci e dal Sottogruppo del Vallon. Le sue valli laterali più rilevanti sono la Valle di Sacco e la Val Vallon che conducono verso le vedrette di Prato Fiorito e rappresentano vie di salita alternative, seppur faticose, per il rifugio Dodici Apostoli o per il sentiero dell'Ideale. Dal punto di vista geologico la Val D'Algone presenta delle formazioni cristalline (granito) che si alternano alle rocce dolomitiche del Gruppo di Brenta. Nei pressi del Rifugio Ghedina (m.1120) si possono distinguere i resti di un antico opificio del vetro di origini settecentesche. La flora presenta una notevole varietà di specie arboree: la fauna è varia e può godere di ampi spazi incontaminati, i caprioli si possono osservare nel fondovalle e ai limiti delle numerose radure, i camosci frequentano le pendici rocciose di Cima Vallon e del Castello dei Camosci, nella Val di Sacco si incontra facilmente la marmotta. Nei cieli volteggiano il gipeto e l'aquila reale. L'attuale Albergo Brenta nacque nel '68 come "Pensione Erina", costruito da due valligiani del paese di Coltura, nel fondovalle, che lo edificarono in alcuni anni poiché tutto il materiale doveva essere portato in quota tramite carri trainati da cavalli. Dopo un intervallo di qualche anno in cui l'albergo fu gestito da una persona di Cremona, la gestione passò alla famiglia Gallazzini di Villa Rendena, Carlo e Flavia ed i figli Davide ed Enrico, che acquistò la struttura, completamente rinnovata e ristrutturata nel 2004. L'albergo ha 10 stanze, è aperto verso la fine di maggio fino ad inizio ottobre.

La sala da pranzo dell'Albergo ristorante Brenta (foto Agh)

   
Francesco Terzi (foto Agh)   Un angolo della sala da pranzo  
   
Antipasto (foto Agh)   I primi (foto Agh)  
   
La caratteristica chiesetta (foto Agh)   Le belle camere per gli ospiti...  
A tavola

La particolarità della cucina del ristorante Brenta, che si ispira ovviamente a quella tipica trentina, è di non avere un menù fisso: "Le ricette proposte" dice il gentilissimo e simpatico Francesco Terzi, amico e factotum dei gestori "dipendono un po' dall'estro del cuoco e dall'andamento stagionale con la relativa disponibilità di prodotti". Noi abbiamo degustato ottimi piatti quali: antipasto di affettati misti con radicchio dell'orso e polenta con lardo, orzotto ai funghi servito in cialda di formaggio grana, strangolapreti al burro fuso, canederli ai funghi col burro fuso come primi: capriolo in salmì con polenta, brasato di manzo, funghi, crauti, formaggio alla piastra per secondi. Infine i dolci, fatti rigorosamente in casa: strudel di mele, torta di ricotta, crostata alle noci e crostata alla frutta.

L'auto di Girovagando all'Albergo Brenta: una "Seat Toledo" della concessionaria Seat-Dorigoni spa,

Albergo Ristorante Brenta
Val D'Algone
38071 Bleggio Inferiore
tel. 0465 / 322 350

La rinascita del Lago Nembia

Con il vicesindaco di S. Lorenzo in Banale, Ivo Cornella, ci rechiamo al rinato Lago Nembia, recuperato splendidamente dopo anni di oblio. L'origine di questo lago è comune a quella del Lago di Molveno, poiché esso si è formato in seguito alla gigantesca frana che anticamente sbarrò la valle.

Il Lago Nembia oggi (foto Agh)

   
Lago Nembia (foto Agh)   Sul pontile (foto Agh)  
   
Ivo Cornella (foto Agh)   Sandro Calvetti detto "Boro"  
   
Alla baita di Sandro "Boro "   Le case in pietra di Nembia (foto Agh)  
 
Sandro "Boro", la memoria storica di Nembia (foto Agh)  
Il laghetto, lungo circa 400 m e largo 120 m, è poco profondo: originariamente era alimentato per via sotterranea, cioè tramite acque che scorrevano sotto la frana provenendo dal Lago di Molveno che è circa 70 metri più in alto e distante circa 1 chilometro. Dal 1952 la zona del Lago di Nembia fu interessata dai grandiosi lavori per la realizzazione del sistema idroelettrico del Sarca, che modificarono drasticamente il sistema idrico naturale portando, nel 1953, al totale prosciugamento del piccolo bacino. Negli anni seguenti la depressione inaridita del lago fu invasa da erbe e cespugli. Alla metà degli anni ’90, nell’ambito del riordino delle infrastrutture idroelettriche, l’Enel, su pressione delle amministrazioni locali, ha restituito alla comunità il Lago di Nembia, riscavando e rimodellando la conca, impermeabilizzando il fondo e garantendo un continuo apporto d’acqua tramite un nuovo immissario. Il Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale della Provincia Autonoma di Trento ha poi provveduto a rinverdire le rive e ad attrezzarle per l’utilizzo ricreativo. Nei pressi del lago Nembia ci sono alcune storiche "baite" in pietra: in una di esse ci accoglie Sandro Calvetti detto "Boro", memoria storica del posto, autentico archivio vivente di ricordi, fatti, persone. Dopo averci offerto un bicchiere di vinello fresco, ci mostra qualche foto del suo ricco archivio fotografico d'epoca, del quale vi offriamo alcune belle immagini. Al lago di Nembia il WWF ha creato un'oasi con funzione di tutela e di educazione ambientale, richiamo per un turismo eco-compatibile.

La "maestra Valeria" con degli amici al Lago Nembia (foto cortesia S. Calvetti)
 
Parenti di Sandro Calvetti   Sandro Bono (2° da sx) con il nonno Eugenio
Cacciatori in Val D'Ambiez (foto Agh)
Lago di Molveno (foto cortesia S. Calvetti)

   
La locandina della competizione   Ivo Cornella (foto Agh)  

"In Ambiez", gara di corsa in montagna "Open"

Ivo Cornella, presidente della associazione sportiva Atletica Ambiez ci parla anche di un'importante manifestazione sportiva, giunta felicemente al decennale: la corsa in montagna "In Ambiez" (e della "Caminada Sana", non competitiva), una delle più partecipate e spettacolari corse in montagna della regione, che si terrà il 10 luglio 2005. La partecipazione e l'entusiasmo per la competizione trovano riscontro anche nel prestigioso cast di atleti che ogni anno partecipa alla manifestazione.

In Ambiez corsa in montagna, con storia della Valle D'Ambiez e dei rifugi (pdf, 5mb)

"In Ambiez" - Gara di corsa in montagna "Open"
info: Gianfranco Rigotti 340 6096553, Angelo Giuliani 347 6936772, Ivo Cornella 0465 / 734365

 
Gabriele Azzolini in azione (foto Agh)  
Palestra di roccia Val Lomasone

La Val Lomasone è una piccola valle appartata molto interessante per diversi aspetti: geomorfologico, botanico e faunistico soprattutto. Vi si può trovare tra l’altro una zona umida di tutela ambientale, il biotopo, che ospita alcune tra le specie rare di piante ed insetti. Racchiusa tra le pareti strapiombanti del Monte Misone e del Monte Casale, ha nel Passo San Pietro il collegamento alla conca del lago di Garda. E proprio sulla parete Ovest del Monte Casale, in una zona isolata ma che offre un bellissimo panorama su tutta la valle, è stata realizzata la Palestra di Roccia della Val Lomasone. Essa e contrapposta geograficamente alle più famose Palestre del Basso Sarca della zona di Pietramurata, Dro e Arco che sono situate sulla parete est della stessa montagna. La Palestra di Roccia della Val Lomasone nasce nel ‘94 per iniziativa di alcuni arrampicatori della zona, riunitisi nel “Gruppo Rocciatori del Lomaso". All’inizio con un duro lavoro di disgaggio e stabilizzazione del terreno sottostante, poi con l’apertura e la chiodatura delle vie che pian piano hanno dato vita alla palestra. Oggi queste vie sono 56, tutte chiodate ad espansione con spit, catene di sosta e segnalazione del nome della via alla base. Le difficoltà vanno da un 5° all’ 8° grado, con qualche via ancora da “aprire” viste le difficoltà superiori all’8° grado; alcune sono di due tiri e raggiungono i 60 metri circa di altezza.

   
Le tabelle all'inizio delle vie   Preparativi (foto Agh)  
   
Alessandro Alimonta (foto Agh)   (foto Agh)  
   
(foto Agh)   (foto Agh)  
La parete ha uno sviluppo di circa 200 metri ed è divisa in tre settori, facilmente rilevabili dalla segnaletica e dalla cartina, che si può trovare alla bacheca presente sul sentiero di accesso. Accessi: da Ponte Arche si segue la strada per il Passo Ballino fino a Dasindo, di qui si prende per la Val Lomasone fino al bivio della Piscicoltura, poi si prosegue fino al parcheggio facilmente individuabile sulla strada dopo aver oltrepassato la malga ed alzando lo sguardo sulla sinistra già si intravvede la parete di roccia. Dal parcheggio per un comodo sentiero, sulla sinistra della strada, si arriva alla base della parete di roccia in circa 15 minuti. La palestra in questi anni è stata meta di molti arrampicatori italiani e stranieri ed ha destato un’ottima impressione sia per la qualità della roccia che per la sua morfologia molto particolare e naturalmente anche per la buona chiodatura. Il Gruppo Rocciatori sta lavorando in questo periodo su una nuova placca al “ 3°settore” per tracciare una decina di vie nuove. Vie che saranno piuttosto impegnative ma con tracciati bellissimi e molto panoramici che faranno divertire i climber che si cimenteranno alla loro conquista. Alessandro Alimonta e Gabriele Azzolini della SAT di Ponte Arche ci accompagnano alla palestra offrendoci delle dimostrazioni di salita su alcune vie. "Ci teniamo a far sapere" dice Alessandro "che la palestra ha vie difficili ma anche vie facili adattissime per chi vuole cominciare questo bellissimo sport".

(foto Agh)

Sezione SAT di Ponte Arche
via Cesare Battisti, 38/c
Ponte Arche
www.sat-pontearche.it | satpontearche@tiscali.it

 
Il sito dell'Apt  
Prossimi appuntamenti in Giudicarie

Segnaliamo tra gli appuntamenti più interessanti nelle Giudicarie:
Ecomuseo: propone I viaggi dell'emozione...tra le mura di Castel Stenico, un intrigante percorso sulle tracce del poeta romantico Giovanni Prati. Escursione settimanale fino alla Cascate del Varone, ogni martedì. Le notti dei musei a Rango. Archelogia sperimentale. Passeggiata al Giardino botanico di Stenico, per i bambini il "Parco da favola". Il Parco da camminare: Sui sentieri dell'orso, una giornata tipo con il personale della Forestale che segue gli spostamenti dell'orso. Escursioni in Val di Genova e in val D'Algone.

Tutti i dettagli sul sito ufficiale www.comano.to


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

© Copyright 2005 - E' vietata la riproduzione di testi o foto, salvo esplicita autorizzazione
Tutti i diritti riservati / All rights reserved


Santuario della "Madonna di Deggia" (foto Agh)
  A.P.T. TERME DI COMANO DOLOMITI DI BRENTA
38077 Ponte Arche (Tn)
via Cesare Battisti 38/D
Tel. 0465/702626 - Fax 0465/702281
www.comano.to |
info@comano.to
     
  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
Tel. 0461 / 839000
Trentino on line 800 / 010545
www.trentino.to
info@trentino.to

Puntate precedenti

  Autunno Trentino in Giudicarie
9 ottobre 2004
    Mercatini di Natale nella Judicaria
13 dicembre 2003
             
  Canale di Tenno e il Rustico Medioevo
17 agosto 2002
    Terme di Comano e dintorni
29giugno 2002
             
  Giudicarie: Comano e dintorni
28 luglio 2001
    Castel Stenico - L'arte dell'intaglio
25 agosto 2001

Link

Istituzioni
Comune di San Lorenzo in Banale
Comprensorio delle Giudicarie
Provincia Autonoma di Trento

Terme
Terme di Comano
Terme di Comano per i bambini (rtf)
Grand Hotel Terme
Federterme Federazione Italiana Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative

Prodotti agricoli giudicariesi
Copag - Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi

Portali locali
Infotrentino - Valli Giudicarie
Infotrentino - Tenno
Valligiudicarie.it
www.sanlorenzoinbanale.com
Eventi e manifestazioni

Montagna
SAT Società Alpinisti Tridentini
S.A.T. Sezione di Ponte Arche
Itinerari ed escursioni

Sport
In Ambiez corsa in montagna, con storia della Valle D'Ambiez e dei rifugi (pdf, 5mb)

Arte e Cultura
Storia delle Giudicarie
Terme e termalismo nella storia
Ecomuseo delle Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (915 k, RTF)
Le Valli dei Parchi - Ecomuseo della Judicaria, dalle Dolomiti al Garda (335 k, PDF)
I Mercatini di Natale negli antichi borghi dell'Ecomuseo (226 k, PDF)

Natura e Ambiente
Parco Naturale Adamello Brenta
Ecomuseo dalle Dolomiti al Garda
Rete Trentina di Educazione Ambientale - Laboratorio delle Giudicarie
CIPRA Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi
Alpmedia informazioni sulle Alpi a cura della CIPRA
Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi"
Convenzione delle alpi
Alpe Adria Comunitį di lavoro delle Alpi orientali
Arge Alp Comunitį di lavoro delle Alpi centrali
Cittą delle Alpi Comunitą di Lavoro
Rete delle Are protette alpine

A tavola

Albergo Ristorante Brenta
Val D'Algone
38071 Bleggio Inferiore
tel. 0465 / 322 350


Caseificio Sociale Pinzolo - Fiavé

La strada del Vino e dei Sapori, dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta

Strada del Vino e dei Sapori
Spressa delle Giudicarie
Noce del Bleggio

Ciuìga del Banale
Speck Trentino
Spressa di Caderzone e Roncone
Cacciatore nostrano all'aglio Caderzone
Pancetta nostrana all'aglio Caderzone
Salame all'aglio Caderzone
Salamella fresca all'aglio Caderzone
Distillato Boroni