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| A Malga Mezzaselva in Valle San Nicolò.
Da sinistra: Raffaele Rizzi, casaro, Lina e Tullio Deluca gestori
della malga con Luciano Da Canal, Livio Gabrielli responsabile della
promozione APT Fassa (foto Agh) |
Questa ultima puntata del ciclo estivo è dedicata alla bellissima
Valle di Fassa. Livio Gabrielli, responsabile
della promozione della nuova APT - Azienda per il turismo della Valle di
Fassa, ci guida in una magnifica giornata di sole. Una vasta panoramica
sulle attrattive della valle la potete trovare nelle nostre 9
precedenti puntate di Girovagando, e ovviamente nel sito
ufficiale APT.
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| A bassi prezzi col Panoramapass |
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Riccardo Franceschetti (foto Agh) |
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Panoramapass, sulle alte vette a bassi prezzi
A Moena incontriamo Riccardo Franceschetti, presidente APT Fassa, gentile
come sempre, che ci accoglie per un saluto e per parlarci delle principali
novità turistiche. Anche quest'anno la Valle di Fassa accoglie il
turista nel migliore dei modi: tra le tante novità spicca Panoramapass,
una tessera di libero ed illimitato accesso agli
impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate
(anche più corse giornaliere), con un prezzo veramente eccezionale.
Panoramapass è in vendita presso le casse delle stazioni di valle
degli impianti.
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| Valle di San Nicolò (foto Agh) |
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| Baita vicino a Malga Mezzaselva (foto Agh) |
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| Passeggiata in Valle di San Nicolò (foto Agh) |
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Valle San Nicolò
A Pozza di Fassa abbandoniamo la strada
provinciale e attraversato il paese ci dirigiamo verso il gruppo dolomitico
dei Monzoni per raggiungere una delle più
belle valli della zona: la Val S. Nicolò.
Giunti alla Malga
Crocefisso si prosegue in auto ancora per qualche chilometro fino al
parcheggio. Da qui in avanti si
può salire solo a piedi ma ne vale davvero la pena. Una comoda
strada sale con pendenza moderata in questa magnifica valletta alpina punteggiata
di baite, tra boschi e verdi pascoli. In alto svettano le ardite cime del
gruppo Vallaccia-Monzoni. Dopo aver superato
le cascate del Rio San Nicolò la
valle si impenna vertiginosamente fino a raggiungere il Passo San Nicolò
a metri 2340.
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| Il Gruppo dolomitico dei Monzoni
visto dal fondovalle (foto Agh) |
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| Malga Mezzaselva (foto Agh) |
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| Tullio Deluca, casaro (foto Agh) |
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Malga Mezzaselva
Noi ci fermiamo facendo tappa a Malga Mezzaselva,
dove il casaro Tullio Deluca, con
la moglie Lina, gestisce la malga con l'aiuto del giovane "allievo"
Raffaele Rizzi. Qui,
ad oltre 1700 metri di quota, in mezzo ad un paesaggio alpestre idilliaco,
si può gustare il latte praticamente appena
munto, ed è un'esperienza assolutamente da provare perché
solo così si può apprezzare cos'è il vero
latte di montagna, così saporito, "burroso", così
diverso dall'insipido latte che siamo abituati a bere in città. I
formaggi ovviamente non sono da meno: qui infatti si producono formaggi
eccezionali tra cui il celebre Puzzone di Moena
o il Ciampedel de Fasha. Tutti fatti alla
"vecchia maniera" dal signor Tullio, cioè a mano: a lui
piace ancora il lavoro manuale, che ritiene insostituibile per ottenere
la massima qualità e scuote la testa quando gli parlano dei caseifici
moderni "con tutte quelle macchine dell'inferno". Il giovane Raffaele
ha imparato l'arte del casaro da lui, e i risultati si vedono e soprattutto...
si sentono! Un "brindisi al latte" suggella magnificamente la
nostra visita a Malga Mezzaselva, che dispone anche di camere per il soggiorno
degli ospiti. Tutti i prodotti della malga possono essere degustati e comprati
sul posto.
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| Malga Mezzaselva (foto Agh) |
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La squisita ricotta, passione di
Luciano (foto Agh) |
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| Una volta tanto, si brinda col latte!
(foto Agh) |
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Turisti pugliesi, di Bitetto
(foto Agh) |
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| Tullio Deluca (foto Agh) |
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| Nel caseificio (foto Agh) |
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Raffaele Rizzi, casaro (foto Agh) |
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| Panorama da Malga Mezzaselva (foto Agh) |
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Malga Mezzaselva (foto Agh) |
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| Il sasso n. 6, palestra di roccia per ragazzi (foto Agh) |
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La scuola di roccia per ragazzi
Poco a valle della Malga Crocifisso, in
Val San Nicolò, presso il ponte
sul torrente si stacca una forestale che in pochi minuti a piedi
conduce al "sasso n. 6", un grande roccione dove le Guide
Alpine di Fassa hanno allestito una bella palestra
di roccia per ragazzi, con corsi settimanali
gratuiti. Ne parliamo con le guide Antonio Bonet e Roberto Jacopelli.
Qui i bambini ed i ragazzi imparano i primi rudimenti
dell'arrampicata, naturalmente seguiti passo passo dalle guide che
provvedono a far trascorrere ai ragazzi una entusiasmante giornata improntata
sostanzialmente al gioco. Così,
senza forzature, ma giocando per l'appunto
, vengono insegnate le tecniche elementari per arrampicare sulla roccia.
I ragazzi possono mettere alla prova la loro abilità anche con altre
prove di destrezza molto divertenti come la teleferica
e il ponte tibetano. Il tutto sempre in
assoluta sicurezza grazie alle guide, che prelevano i gruppi al mattino,
trascorrono insieme anche il momento del pranzo e poi li riportano dai genitori
alla sera. Una giornata di emozioni dove si impara a fare sport ma anche
a rispettare l'ambiente: "Questo è
il lavoro più bello del mondo" dice Bonet. "Stiamo coi
ragazzi nella natura, cercando di insegnare a loro la nostra passione per
la montagna: effettivamente ci danno tante soddisfazioni, quando provano
poi non vorrebbero più smettere di arrampicare. Si divertono tantissimo
e noi insieme a loro".
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| Antonio Bonet (foto Agh) |
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Roberto Jacopelli assicura i ragazzi (foto Agh) |
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| Piccole alpiniste crescono... (foto Agh) |
Guide Alpine di Campitello
Scuola D'Alpinismo "Tita Piaz"
Cesa de la Guides - tel. 0462 750459 (17.00 - 19.30) oppure
Sport Amplatz 0462 / 601605 |
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Guide Alpine di Moena
Gruppo Guide Alpine Dolomiti - Via Loewy tel. 0462 573770
(17.30 - 19.30)
presso Ufficio Turistico - Piazza C.Battisti - tel. 0462
/ 573122 (18-19.00) |
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Guide Alpine di Vigo
presso Ufficio Turistico - Via Roma - tel. 0462 / 764093
(17.00 - 19.00) |
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Guide Alpine di Pozza
Via Meida - tel. 0462 / 763309
(10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.30) |
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| "Mini Restaurant" a Campitello |
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A tavola al "Mini Restaurant" di Campitello
A Campitello di Fassa siamo ospiti per
il pranzo al "Mini Restaurant".
Dobbiamo dire la verità, quando lo abbiamo visto dall'esterno siamo
rimasti un po' perplessi: è veramente "mini", con la sua
piccola facciata che dà su una stretta viuzza. Perplessità
che si dimostreranno infondate, poiché mangeremo a dir poco benissimo.
In effetti, pensandoci bene, nei ristoranti con pochi coperti si mangia
quasi sempre meglio che in quelli grandi, dove il cuoco di turno deve fare
i salti mortali per stare appresso a decine o peggio centinaia di persone.
Il "Mini Restaurant" non fa eccezione: qui la cura del cliente
e dei piatti è massima, grazie alla passione di Franco e della gentilissima
(e timida) moglie Patrizia.
Il locale è quasi minuscolo, ma molto grazioso. Se cercate un posto
veramente intimo, e con una cucina eccellente, questo è il posto
giusto. Parola di Girovagando.Il ristorante fu avviato ben 40 anni fa da
Meinrado Rizzi, poi ereditato dal figlio Franco che oggi lo gestisce con
la famiglia, la moglie Patrizia e i figli Heimo e Monika.
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| Tagliatelle al ragù di anatra (foto Agh) |
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Zuppa d'aglio in crosta (foto Agh) |
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| Gnocchi di patate ai finferli (foto Agh) |
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Medaglioni di cervo al timo (foto Agh) |
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| Herren Gröstel (foto Agh) |
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Fantasia di dessert (foto Agh) |
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| Heimo, Patrizia e Franco Rizzi (foto Agh) |
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La cucina fassana
La cucina è quella tipica tradizionale
con le ricette fassane. C'è un menù
fisso con non troppi piatti (pochi ma buoni!), ma ogni giorno c'è
qualcosa di nuovo preparato secondo l'estro
del momento e la disponibilità dei prodotti di stagione. Andate comunque
ad occhi chiusi perché c'è da fidarsi. Noi abbiamo degustato:
antipasto di favoloso e vellutato speck
con delicata salsa di rafano (non quegli obbrobri torcibudella che capita
di mangiare a volte), bis di canederli,
gnocchi di patate ai finferli, zuppa
d'aglio in crosta (la zuppa è contenuta in una forma di pane!),
tagliatelle al ragù d'anatra, medaglioni
di cervo al timo e al ribes, goulash di
capriolo, quindi un piatto tipico di estrazione altoatesina: gli
Herren Gröstel, buonissimi, con le patate saltate in padella.
Vi sono tradizionalmente tre tipi di Gröstel: quello "classico"
per il quale si usa la carne di maiale, quello "dei contadini"
con la carne di manzo, poi quello "dei signori" per il quale si
usa la carne di vitello arrosto. Per dolce un'ottima fantasia
di dessert fatti in casa. Per i vini gli eccellenti Poiema
e Esegesi dell'enologo Eugenio Rosi di
Volano (TN). Franco Rizzi è anche un appassionato di tradizioni tirolesi
e, in quanto tale, fa parte con orgoglio degli Schützen
della Valle di Fassa, di cui è
vicecomandante. La "compagnia degli Schützen" era la
tradizionale milizia popolare tirolese, costituita cioè da civili
volontari con il compito di difendere il territorio: questo retaggio storico
è sopravvissuto anche in alcune zone del Trentino, specie in quelle
confinanti col vicino Alto Adige come la
Valle di Fassa. Al di fuori del locale si possono osservare degli interessanti
intagli in legno risalenti alla fine degli anni '60 eseguiti da un prozio,
Ludovico, che decorò l'intera facciata dell'abitazione a fianco.
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| Scorcio di Campitello di Fassa con
le Dolomiti (foto Agh) |
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| Campitello di Fassa con le Dolomiti
(cartolina d'epoca ) |
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| Campitello oggi (foto Agh) |
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| Scultori in piazza a Campitello: Sieff Mattihas all'opera
(foto Agh) |
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| Maschere tipiche in legno (foto Agh) |
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| Campitello di Fassa: sopra, a mezzacosta, l'abitato
di Pian (foto Agh) |
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| Verso la Val Duron (foto Agh) |
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Campitello di Fassa
Dopo pranzo approfittiamo per far due passi nel centro di Campitello,
dove c'è una dimostrazione di scultori
in piazza: alcuni artisti locali danno prova della loro abilità
realizzando delle sculture "in diretta", e rispondendo volentieri
alle domande dei turisti e dei curiosi. Campitello deriva dal toponimo
ladino "Ciampedel", che
è un diminutivo derivato dal latino "campus" che significa
appunto campo, radura. E' stato il primo centro turistico e alpinistico
della Val di Fassa, punto di partenza per quasi tutte le esplorazioni e
le conquiste dei gruppi dolomitici circostanti. L'abitato odierno fiancheggia
la Strada delle Dolomiti, ed è dominato
dall'imponente mole del Sassolungo e dal
Col Rodella (2404 m.), la cui cima è
raggiungibile direttamente dal paese con una veloce
e capiente funivia. Dalla cima del Col Rodella si può ammirare
uno dei più spettacolari paesaggi dell'intero arco dolomitico. Da
queste quote si librano nell'aria gli appassionati di parapendio
e deltaplano. L'abitato di Campitello è
posto alla confluenza della Val Duron,
che veniva anticamente indicata come strada del
pane e del vino, perché vi passavano i commercianti che si
dirigevano in Alto Adige verso la zona
di Siusi attraversando il passo Giogo
di Fassa. Oggi la Val Duron è conosciutissima per le entusiasmanti
discese in slitta che si fanno l''inverno
partendo dal Rifugio Micheluzzi e per le
moltissime escursioni estive che partono da qui. E' molto interessante anche
per i suoi aspetti geografici, geologici e botanici. Vicino alla stazione
a valle della funivia del Col Rodella si è sviluppato negli
ultimi anni un moderno ed attrezzato centro sportivo
dotato tra l'altro di una struttura permanente per l'arrampicata
sportiva, piastra per l'hockey in-line,
campo da basket, calcetto, tennis. Esiste anche un campo
pratica per il golf, dove nel periodo estivo operano istruttori di
questo sport sempre più praticato. E' molto frequentata in tutte
le stagioni la bella passeggiata che collega
Campitello con Canazei dotata tra l'altro di 3000
m. di percorso vita attrezzato. Poco più in alto dell'abitato
di Campitello si può osservare la Chiesa
dei Santi Filippo e Giacomo (1525), l'unica chiesa in val di Fassa con
un campanile a forma di torre. Ha linee
gotiche e sulla facciata di mezzogiorno sono visibili alcuni affreschi
quattrocenteschi. Ancora un po' più in alto c'è il
minuscolo abitato di Pian,
agglomerato rurale tipicamente ladino,
con le case residenziali in muratura e il fienile in legno. E' tra
i più antichi insediamenti della Val di Fassa, ed è
tuttora abitato. In alcuni giorni dell'estate viene rimesso in funzione
il forno per il pane.
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| Campitello dall'alto con la chiesa
dei Santi Filippo e Giacomo (cartolina d'epoca) |
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| La baita-museo di Mario Rizzi a Campitello
di Fassa (foto Agh) |
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La baita-museo di Mario Rizzi
Mario Rizzi, falegname di Campitello con la passione per gli oggetti
di una volta, ha un grande amore per il suo paese. "Se tutti
facessero come me... ci vorrebbe così poco..." commenta un po'
sconsolato. In effetti la sua baita restaurata,
che fa bella mostra di sé vicino alla piazza centrale del paese,
è davvero un piccolo museo in miniatura
molto bello. Su una delle facciate sono raccolti in vetrine gli antichi
attrezzi degli artigiani: falegname, fabbro, boscaiolo... poi un curioso
barometro del contadino
(costruito con un ramo d'albero che si inclina secondo l'umidità)
ed altri utensili ormai caduti in disuso. Se avete la fortuna di incontrarlo,
magari suonando discretamente alla porta lì accanto, vi illustrerà
con entusiasmo i pezzi più belli della sua interessante collezione,
talvolta un po' misteriosi agli occhi dell'uomo moderno.
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| La scritta in ladino significa "attrezzi
vecchi di una volta" (foto Agh) |
Appuntamenti
per l'estate 2005
Per concludere questa puntata vi segnaliamo alcuni tra i principali
appuntamenti estivi in Val di Fassa. Per l'elenco completo ed ogni
altra informazione vi rimandiamo al sito
ufficiale dell'APT.
Escursioni
guidate gratuite condotte da naturalisti, esperti di montagna e guide
alpine, organizzate dall’APT della Val di Fassa e rivolte sia agli
adulti che ai bambini, per tutti gli ospiti delle
strutture ricettive associate, con cadenza settimanale per tutta
estate 2005
4
agosto: La leggenda di Re Laurino e di sua figlia
Ladina ore 21.00 Moena
7
agosto Saliscendi Marmolada (gara di corsa
in montagna), ore 8.30 a Canazei
10
agosto Dream On ICE, spettacolo di pattinaggio
artistico ore 21.15 Canazei
12
agosto Racconti mitici sui prodotti tipici,
Canazei
14
agosto Spettacolo pirotecnico, ore 22.00
a Campitello
16
agosto Spettacolo pirotecnico sul lago
di Pezzé, ore 21.00 Moena - Soraga
1-4
settembre Gran festa da distà, Canazei
11
settembre Rampilonga della Val di Fassa,
gara di Mountain Bike, Moena ore 17
testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)
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| Legnaia a Campitello (foto Agh) |
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