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valle di fassa
30 luglio 2005
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A Malga Mezzaselva in Valle San Nicolò. Da sinistra: Raffaele Rizzi, casaro, Lina e Tullio Deluca gestori della malga con Luciano Da Canal, Livio Gabrielli responsabile della promozione APT Fassa (foto Agh)

Questa ultima puntata del ciclo estivo è dedicata alla bellissima Valle di Fassa. Livio Gabrielli, responsabile della promozione della nuova APT - Azienda per il turismo della Valle di Fassa, ci guida in una magnifica giornata di sole. Una vasta panoramica sulle attrattive della valle la potete trovare nelle nostre 9 precedenti puntate di Girovagando, e ovviamente nel sito ufficiale APT.

   
A bassi prezzi col Panoramapass   Riccardo Franceschetti (foto Agh)  
Panoramapass, sulle alte vette a bassi prezzi

A Moena incontriamo Riccardo Franceschetti, presidente APT Fassa, gentile come sempre, che ci accoglie per un saluto e per parlarci delle principali novità turistiche. Anche quest'anno la Valle di Fassa accoglie il turista nel migliore dei modi: tra le tante novità spicca Panoramapass, una tessera di libero ed illimitato accesso agli impianti di risalita aperti in tutta la Val di Fassa nel corso dell’estate (anche più corse giornaliere), con un prezzo veramente eccezionale. Panoramapass è in vendita presso le casse delle stazioni di valle degli impianti.

Valle di San Nicolò (foto Agh)
Baita vicino a Malga Mezzaselva (foto Agh)

 
Passeggiata in Valle di San Nicolò (foto Agh)  
Valle San Nicolò

A Pozza di Fassa abbandoniamo la strada provinciale e attraversato il paese ci dirigiamo verso il gruppo dolomitico dei Monzoni per raggiungere una delle più belle valli della zona: la Val S. Nicolò. Giunti alla Malga Crocefisso si prosegue in auto ancora per qualche chilometro fino al parcheggio. Da qui in avanti si può salire solo a piedi ma ne vale davvero la pena. Una comoda strada sale con pendenza moderata in questa magnifica valletta alpina punteggiata di baite, tra boschi e verdi pascoli. In alto svettano le ardite cime del gruppo Vallaccia-Monzoni. Dopo aver superato le cascate del Rio San Nicolò la valle si impenna vertiginosamente fino a raggiungere il Passo San Nicolò a metri 2340.

Il Gruppo dolomitico dei Monzoni visto dal fondovalle (foto Agh)

 
Malga Mezzaselva (foto Agh)  
 
Tullio Deluca, casaro (foto Agh)  
Malga Mezzaselva

Noi ci fermiamo facendo tappa a Malga Mezzaselva, dove il casaro Tullio Deluca, con la moglie Lina, gestisce la malga con l'aiuto del giovane "allievo" Raffaele Rizzi. Qui, ad oltre 1700 metri di quota, in mezzo ad un paesaggio alpestre idilliaco, si può gustare il latte praticamente appena munto, ed è un'esperienza assolutamente da provare perché solo così si può apprezzare cos'è il vero latte di montagna, così saporito, "burroso", così diverso dall'insipido latte che siamo abituati a bere in città. I formaggi ovviamente non sono da meno: qui infatti si producono formaggi eccezionali tra cui il celebre Puzzone di Moena o il Ciampedel de Fasha. Tutti fatti alla "vecchia maniera" dal signor Tullio, cioè a mano: a lui piace ancora il lavoro manuale, che ritiene insostituibile per ottenere la massima qualità e scuote la testa quando gli parlano dei caseifici moderni "con tutte quelle macchine dell'inferno". Il giovane Raffaele ha imparato l'arte del casaro da lui, e i risultati si vedono e soprattutto... si sentono! Un "brindisi al latte" suggella magnificamente la nostra visita a Malga Mezzaselva, che dispone anche di camere per il soggiorno degli ospiti. Tutti i prodotti della malga possono essere degustati e comprati sul posto.

 
Malga Mezzaselva (foto Agh)   La squisita ricotta, passione di Luciano (foto Agh)
 
Una volta tanto, si brinda col latte! (foto Agh)   Turisti pugliesi, di Bitetto (foto Agh)
Tullio Deluca (foto Agh)
 
Nel caseificio (foto Agh)   Raffaele Rizzi, casaro (foto Agh)
 
Panorama da Malga Mezzaselva (foto Agh)   Malga Mezzaselva (foto Agh)

 
Il sasso n. 6, palestra di roccia per ragazzi (foto Agh)  
La scuola di roccia per ragazzi

Poco a valle della Malga Crocifisso, in Val San Nicolò, presso il ponte sul torrente si stacca una forestale che in pochi minuti a piedi conduce al "sasso n. 6", un grande roccione dove le Guide Alpine di Fassa hanno allestito una bella palestra di roccia per ragazzi, con corsi settimanali gratuiti. Ne parliamo con le guide Antonio Bonet e Roberto Jacopelli. Qui i bambini ed i ragazzi imparano i primi rudimenti dell'arrampicata, naturalmente seguiti passo passo dalle guide che provvedono a far trascorrere ai ragazzi una entusiasmante giornata improntata sostanzialmente al gioco. Così, senza forzature, ma giocando per l'appunto , vengono insegnate le tecniche elementari per arrampicare sulla roccia. I ragazzi possono mettere alla prova la loro abilità anche con altre prove di destrezza molto divertenti come la teleferica e il ponte tibetano. Il tutto sempre in assoluta sicurezza grazie alle guide, che prelevano i gruppi al mattino, trascorrono insieme anche il momento del pranzo e poi li riportano dai genitori alla sera. Una giornata di emozioni dove si impara a fare sport ma anche a rispettare l'ambiente: "Questo è il lavoro più bello del mondo" dice Bonet. "Stiamo coi ragazzi nella natura, cercando di insegnare a loro la nostra passione per la montagna: effettivamente ci danno tante soddisfazioni, quando provano poi non vorrebbero più smettere di arrampicare. Si divertono tantissimo e noi insieme a loro".

 
Antonio Bonet (foto Agh)   Roberto Jacopelli assicura i ragazzi (foto Agh)
Piccole alpiniste crescono... (foto Agh)

Guide Alpine di Campitello
Scuola D'Alpinismo "Tita Piaz"
Cesa de la Guides - tel. 0462 750459 (17.00 - 19.30) oppure
Sport Amplatz 0462 / 601605
  Guide Alpine di Moena
Gruppo Guide Alpine Dolomiti - Via Loewy tel. 0462 573770 (17.30 - 19.30)
presso Ufficio Turistico - Piazza C.Battisti - tel. 0462 / 573122 (18-19.00)
     
Guide Alpine di Vigo
presso Ufficio Turistico - Via Roma - tel. 0462 / 764093 (17.00 - 19.00)
  Guide Alpine di Pozza
Via Meida - tel. 0462 / 763309
(10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.30)

 
"Mini Restaurant" a Campitello  
A tavola al "Mini Restaurant" di Campitello

A Campitello di Fassa siamo ospiti per il pranzo al "Mini Restaurant". Dobbiamo dire la verità, quando lo abbiamo visto dall'esterno siamo rimasti un po' perplessi: è veramente "mini", con la sua piccola facciata che dà su una stretta viuzza. Perplessità che si dimostreranno infondate, poiché mangeremo a dir poco benissimo. In effetti, pensandoci bene, nei ristoranti con pochi coperti si mangia quasi sempre meglio che in quelli grandi, dove il cuoco di turno deve fare i salti mortali per stare appresso a decine o peggio centinaia di persone. Il "Mini Restaurant" non fa eccezione: qui la cura del cliente e dei piatti è massima, grazie alla passione di Franco e della gentilissima (e timida) moglie Patrizia. Il locale è quasi minuscolo, ma molto grazioso. Se cercate un posto veramente intimo, e con una cucina eccellente, questo è il posto giusto. Parola di Girovagando.Il ristorante fu avviato ben 40 anni fa da Meinrado Rizzi, poi ereditato dal figlio Franco che oggi lo gestisce con la famiglia, la moglie Patrizia e i figli Heimo e Monika.

   
Tagliatelle al ragù di anatra (foto Agh)   Zuppa d'aglio in crosta (foto Agh)  
   
Gnocchi di patate ai finferli (foto Agh)   Medaglioni di cervo al timo (foto Agh)  
   
Herren Gröstel (foto Agh)   Fantasia di dessert (foto Agh)  
 
Heimo, Patrizia e Franco Rizzi (foto Agh)  
La cucina fassana

La cucina è quella tipica tradizionale con le ricette fassane. C'è un menù fisso con non troppi piatti (pochi ma buoni!), ma ogni giorno c'è qualcosa di nuovo preparato secondo l'estro del momento e la disponibilità dei prodotti di stagione. Andate comunque ad occhi chiusi perché c'è da fidarsi. Noi abbiamo degustato: antipasto di favoloso e vellutato speck con delicata salsa di rafano (non quegli obbrobri torcibudella che capita di mangiare a volte), bis di canederli, gnocchi di patate ai finferli, zuppa d'aglio in crosta (la zuppa è contenuta in una forma di pane!), tagliatelle al ragù d'anatra, medaglioni di cervo al timo e al ribes, goulash di capriolo, quindi un piatto tipico di estrazione altoatesina: gli Herren Gröstel, buonissimi, con le patate saltate in padella. Vi sono tradizionalmente tre tipi di Gröstel: quello "classico" per il quale si usa la carne di maiale, quello "dei contadini" con la carne di manzo, poi quello "dei signori" per il quale si usa la carne di vitello arrosto. Per dolce un'ottima fantasia di dessert fatti in casa. Per i vini gli eccellenti Poiema e Esegesi dell'enologo Eugenio Rosi di Volano (TN). Franco Rizzi è anche un appassionato di tradizioni tirolesi e, in quanto tale, fa parte con orgoglio degli Schützen della Valle di Fassa, di cui è vicecomandante. La "compagnia degli Schützen" era la tradizionale milizia popolare tirolese, costituita cioè da civili volontari con il compito di difendere il territorio: questo retaggio storico è sopravvissuto anche in alcune zone del Trentino, specie in quelle confinanti col vicino Alto Adige come la Valle di Fassa. Al di fuori del locale si possono osservare degli interessanti intagli in legno risalenti alla fine degli anni '60 eseguiti da un prozio, Ludovico, che decorò l'intera facciata dell'abitazione a fianco.

Mini Restaurant
via Morandin 15
Campitello di Fassa
tel. 0462 / 750168
www.minirestaurant.it

Scorcio di Campitello di Fassa con le Dolomiti (foto Agh)

 
Campitello di Fassa con le Dolomiti (cartolina d'epoca )  
 
Campitello oggi (foto Agh)  
 
Scultori in piazza a Campitello: Sieff Mattihas all'opera (foto Agh)  
 
Maschere tipiche in legno (foto Agh)  
 
Campitello di Fassa: sopra, a mezzacosta, l'abitato di Pian (foto Agh)  
 
Verso la Val Duron (foto Agh)  
Campitello di Fassa

Dopo pranzo approfittiamo per far due passi nel centro di Campitello, dove c'è una dimostrazione di scultori in piazza: alcuni artisti locali danno prova della loro abilità realizzando delle sculture "in diretta", e rispondendo volentieri alle domande dei turisti e dei curiosi. Campitello deriva dal toponimo ladino "Ciampedel", che è un diminutivo derivato dal latino "campus" che significa appunto campo, radura. E' stato il primo centro turistico e alpinistico della Val di Fassa, punto di partenza per quasi tutte le esplorazioni e le conquiste dei gruppi dolomitici circostanti. L'abitato odierno fiancheggia la Strada delle Dolomiti, ed è dominato dall'imponente mole del Sassolungo e dal Col Rodella (2404 m.), la cui cima è raggiungibile direttamente dal paese con una veloce e capiente funivia. Dalla cima del Col Rodella si può ammirare uno dei più spettacolari paesaggi dell'intero arco dolomitico. Da queste quote si librano nell'aria gli appassionati di parapendio e deltaplano. L'abitato di Campitello è posto alla confluenza della Val Duron, che veniva anticamente indicata come strada del pane e del vino, perché vi passavano i commercianti che si dirigevano in Alto Adige verso la zona di Siusi attraversando il passo Giogo di Fassa. Oggi la Val Duron è conosciutissima per le entusiasmanti discese in slitta che si fanno l''inverno partendo dal Rifugio Micheluzzi e per le moltissime escursioni estive che partono da qui. E' molto interessante anche per i suoi aspetti geografici, geologici e botanici. Vicino alla stazione a valle della funivia del Col Rodella si è sviluppato negli ultimi anni un moderno ed attrezzato centro sportivo dotato tra l'altro di una struttura permanente per l'arrampicata sportiva, piastra per l'hockey in-line, campo da basket, calcetto, tennis. Esiste anche un campo pratica per il golf, dove nel periodo estivo operano istruttori di questo sport sempre più praticato. E' molto frequentata in tutte le stagioni la bella passeggiata che collega Campitello con Canazei dotata tra l'altro di 3000 m. di percorso vita attrezzato. Poco più in alto dell'abitato di Campitello si può osservare la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (1525), l'unica chiesa in val di Fassa con un campanile a forma di torre. Ha linee gotiche e sulla facciata di mezzogiorno sono visibili alcuni affreschi quattrocenteschi. Ancora un po' più in alto c'è il minuscolo abitato di Pian, agglomerato rurale tipicamente ladino, con le case residenziali in muratura e il fienile in legno. E' tra i più antichi insediamenti della Val di Fassa, ed è tuttora abitato. In alcuni giorni dell'estate viene rimesso in funzione il forno per il pane.

Campitello dall'alto con la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (cartolina d'epoca)

 
La baita-museo di Mario Rizzi a Campitello di Fassa (foto Agh)  
La baita-museo di Mario Rizzi

Mario Rizzi, falegname di Campitello con la passione per gli oggetti di una volta, ha un grande amore per il suo paese. "Se tutti facessero come me... ci vorrebbe così poco..." commenta un po' sconsolato. In effetti la sua baita restaurata, che fa bella mostra di sé vicino alla piazza centrale del paese, è davvero un piccolo museo in miniatura molto bello. Su una delle facciate sono raccolti in vetrine gli antichi attrezzi degli artigiani: falegname, fabbro, boscaiolo... poi un curioso barometro del contadino (costruito con un ramo d'albero che si inclina secondo l'umidità) ed altri utensili ormai caduti in disuso. Se avete la fortuna di incontrarlo, magari suonando discretamente alla porta lì accanto, vi illustrerà con entusiasmo i pezzi più belli della sua interessante collezione, talvolta un po' misteriosi agli occhi dell'uomo moderno.

La scritta in ladino significa "attrezzi vecchi di una volta" (foto Agh)

 
Appuntamenti per l'estate 2005

Per concludere questa puntata vi segnaliamo alcuni tra i principali appuntamenti estivi in Val di Fassa. Per l'elenco completo ed ogni altra informazione vi rimandiamo al sito ufficiale dell'APT.


Escursioni guidate gratuite condotte da naturalisti, esperti di montagna e guide alpine, organizzate dall’APT della Val di Fassa e rivolte sia agli adulti che ai bambini, per tutti gli ospiti delle strutture ricettive associate, con cadenza settimanale per tutta estate 2005
4 agosto: La leggenda di Re Laurino e di sua figlia Ladina ore 21.00 Moena
7 agosto Saliscendi Marmolada (gara di corsa in montagna), ore 8.30 a Canazei
10 agosto Dream On ICE, spettacolo di pattinaggio artistico ore 21.15 Canazei
12 agosto Racconti mitici sui prodotti tipici, Canazei
14 agosto Spettacolo pirotecnico, ore 22.00 a Campitello
16 agosto Spettacolo pirotecnico sul lago di Pezzé, ore 21.00 Moena - Soraga
1-4 settembre Gran festa da distà, Canazei
11 settembre Rampilonga della Val di Fassa, gara di Mountain Bike, Moena ore 17


testi e foto di
Alessandro Ghezzer
(Agh)

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Legnaia a Campitello (foto Agh)
  A.P.T VALLE Dl FASSA
Strèda de Roma 36 Canazei (Trento)
Tel. 0462 / 609500
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  TRENTINO SPA
Società di marketing territoriale del Trentino
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tel. 0461 / 219500; fax 0461/ 219406
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Puntate precedenti in Val di Fassa

  Valle di Fassa
15 gennaio 2005
    Valle di Fassa
16 luglio 2004
             
  Valle di Fassa
10 gennaio 2004
    Valle di Fassa
9 agosto 2003
             
  Valle di Fassa
1 febbraio 2003
    Lusia - Passo S. Pellegrino
25 gennaio 2003
             
  Valle di Fassa
3 agosto 2002
    Ski Area Tre Valli Moena, Lusia, Passo S. Pellegrino
23 febbraio 2002
             
  Ciampac sentiero naturalistico
18 agosto 2001
       

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Istituzioni
Comune di Moena
Comune di Soraga
Comune di Vigo
Comune di Mazzin
Comune di Campitello
Comune di Canazei

Comprensorio della Val di Fassa


Portali
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Divertimento per bambini
Disney Mountain Fun

Montagna
Guide Alpine Val di Fassa
Guide Alpine del Trentino
Escursioni in val di Fassa da www.dolomitinetwork.com
Escursioni da www.fassaweb

Foto e Webcam

Dolomiti Gallery portale fotografico di Anton Sessa
Webcam della Valle di Fassa


Sci

Dolomiti Superski

Mountain Bike
Rampilonga

Cultura
Istituto Culturale Ladino S. Giovanni, Vigo di Fassa (Tn)

A tavola

Mini Restaurant
via Morandin 15
Campitello di Fassa
tel. 0462 / 750168


Puzzone di Moena formaggio tipico